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INVECCHIARE PIU’ LENTAMENTE…..FORSE SI PUO’


Oggi parliamo di invecchiamento e dei rimedi naturali ma anche dello stile di vita opportuno per poterlo ritardare…

 

Vladimiro Colombi naturopata esperto in alimentazione naturale si occupa di diffondere e far conoscere gli studi e le ricerche in questo ambito.

 

Buongiorno Vladimiro. Si sente spesso parlare di formule magiche o di scoperte in grado di prevenire o ritardare l’invecchiamento ma esiste davvero una formula magica in grado di compiere questo miracolo?

 

Ovviamente no purtroppo. Non esiste alcuna pillola magica in grado di farci tornare indietro nel tempo. Semmai esistono una serie di comportamenti sia da un punto di vista alimentare che più in generale attinenti allo stile di vita che possono rallentare l’invecchiamento fino a farlo procedere in modo fisiologico. Nondimeno esistono comportamenti che fanno esattamente l’opposto.

Sotto il profilo alimentare il consumo degli zuccheri è in grado di produrre danni importanti ai tessuti a causa dell’infiammazione prodotta dall’insulina.

Quando abusiamo di zuccheri il nostro corpo produce insulina per abbassare la glicemia nel sangue. Ma l’insulina ha anche effetti negativi sui tessuti perché produce una sorta di “incendio” (l’infiammazione) che una volta passato è in grado di lasciare delle “ceneri” pericolose per la nostra longevità. Il cervello per esempio è molto goloso di zuccheri ma è anche particolarmente sensibile ad essi oggi. Oggi sappiamo che a onte di una serie di gravi malattie neurodegenerative esiste spesso un problema con il metabolismo degli zuccheri.

 

Quindi meno zuccheri e meno invecchiamento?

 

In un certo senso sì, anche se purtroppo non è così semplice.

Occorre anche intervenire introducendo alimenti ricchi di antiossidanti come per esempio i frutti di bosco o i semi oleosi utilizzando olii spremuti a freddo. In cucina è importante non cuocere mai gli oli ricchi di grassi polinsaturi (come per esempio l’olio di sesamo, di girasole o di cartamo).

 

Mentre l’olio extravergine d’oliva può essere usato?

 

E’ uno degli oli migliori per cuocere perché ha un “punto di fumo” molto elevato. Ciò significa che “sopporta” molto bene le elevate temperature…..Ovviamente sarebbe preferibile sempre consumarlo crudo per sfruttarne al massimo i suoi preziosi principi antiossidanti.

 

 

A proposito di cucina, esistono delle regole che devono essere rispettate quando prepariamo i piatti?

 

Sappiamo che alcuni tipi di cottura sono preferibili ad altri. Per esempio la cottura al vapore rispetta l’alimento ed evita che si perdano una grande quantità di principi attivi in esso contenuti, mentre le fritture ossidando i grassi producono sostanze molto pericolose per la nostra salute. Un esempio di queste molecole pericolose sono per esempio i grassi idrogenati che si formano durante la cottura di alcuni tipi di lipidi……

 

Oltre agli zuccheri e ai grassi di cui ha parlato ci sono altre regole importanti che dovremmo rispettare?

 

Un errore molto comune è quello di saltare la colazione al mattino. In realtà la colazione non dovrebbe solo essere il pasto più importante della giornata (come spesso sentiamo anche dire da noti esperti in televisione) ma deve essere anche arricchita con elementi proteici di qualità certa, evitando proteine ricche di sostanze tossiche (come ormoni o conservanti).

 

 

Nel mondo dei rimedi vegetali esistono sostanze in grado di ritardare l’invecchiamento?

 

Una intelligente integrazione e una corretta alimentazione possono rivelarsi estremamente preziose per proteggere la nostra salute. Il cioccolato fondente per esempio, la cannella, i mirtilli e più In generale i frutti di bosco contengono preziose sostanze in grado di ritardare l’invecchiamento, Un altro alimento molto prezioso che non dovrebbe mai mancare in cucina è il tè verde, ricchissimo di un principio attivo (noto come EC3G) dalle importanti azioni antiossidanti.

Il tè verde si è rivelato peraltro straordinariamente utile anche per proteggere l’organismo dalle infezioni virali durante l’inverno.

 

Quanto agli integratori possiamo citare l’acido lipoico, la la vitamina C e la vitamina E nonché la vitamina A. Quest’ultima suggerirei di assumerla in forma di betacarotene.

 

Altri suggerimenti utili contro l’invecchiamento?

 

Una buona qualità del sonno è fondamentale per poter restare giovani a lungo.

Non esiste un numero di ore adatto a tutti ma esiste certamente un numero di ore minimo adatto ad ognuno di noi. Senza un adeguato riposo il corpo riduce la produzione di alcuni ormoni importanti che ritardano l’invecchiamento. Per esempio la melatonina e il GH (l’ormone della crescita), un ormone estremamente importante per mantenere il fisico asciutto e con pochi grassi.

 

E in merito all’attività fisica cosa possiamo dire? Ha un ruolo nell’invecchiamento?

 

Certamente si. Brutte notizie per i sedentari e i pigri….tutte le più importanti ricerche ci dicono che la sedentarietà incide in modo rilevante non solo sull’aspettativa di vita ma soprattutto sulla sua qualità. Chi si muove meno vive meno anni e passa soprattutto gli ultimi di essi in condizioni di vita peggiori. Nssuno credo desidererebbe vivere 100 anni ma di cui gli ultimi 20 in gravi condizioni di salute e magari non autosufficiente!.

 

Il digiuno ha un ruolo nell’invecchiamento?

 

Negli Stati Uniti un noto ricercatore italiano ha dimostrato come praticare saltuariamente alcuni brevi semi-digiuni sia utile per favorire la rigenerazione delle cellule.

Senza arrivare a questo, e sempre rigorosamente seguiti da un professionista in caso di digiuni lunghi, vale sempre comunque la pena ricordare che l’eccesso calorico ha chiaramente dimostrato di accelerare l’invecchiamento delle cellule. Chi mangia troppo, si muove poco e abusa di cibi di scarsa qualità non prepara una vecchiaia serena e una vita longeva.

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IL PRINCIPIO DELLA NON DIETA: DIMAGRIRE MANGIANDO


Oggi parliamo di cibo e sovrappeso……Vladimiro Colombi, naturopata ed esperto di alimentazione naturale ci spiega come perdere peso senza pesare gli alimenti e contare le calorie……

Buongiorno Vladimiro…. può spiegare ai nostri lettori che cosa intende per principio della non dieta?

 

Siamo soliti sentirci dire che se abbiamo problemi di peso questo dipende fondamentalmente dal fatto che mangiamo troppo.

In realtà si tratta di una spiegazione solo parziale in quanto l’ aumento di peso non dipende soltanto dal numero di calorie introdotte ma anche dal numero di calorie introdotte. Esistono infatti altri elementi importanti che devono essere considerati per poter ottenere un risultato non solo ottimale ma anche stabile.

 

Può spiegare nel dettaglio cosa intende quando afferma che è possibile dimagrire mangiando?

 

Il nostro corpo funziona come una sorta di network. Noi tutti semplifichiamo troppo e ci illudiamo che mangiando poco otterremo una perdita di peso definitiva ma così facendo andremo incontro sempre a delusioni terribili….. L’infiammazione, il controllo e l’equilibrio ormonale, i livelli di stress, la qualità dei cibi che ingeriamo e gli orari in cui ci sediamo a tavola sono tutti elementi che concorrono insieme e che non possono essere né trascurati né affrontati singolarmente.

 

Può spiegare con maggiore accuratezza quindi come si deve procedere per ottenere dei risultati stabili?

 

Ogni persona è diversa dall’altra, questo lo sappiamo. Ma è anche pure vero che esistono comuni denominatori per tutti ed è impensabile saltare una colazione al mattino e credere che questo non avrà ripercussioni sul nostro metabolismo.

Se è vero infatti che per alcune persone una colazione abbondante può risultare di difficile digestione è altrettanto vero che riducendo le quantità ma aumentando la qualità dei cibi (magari mettendo in ordine gli alimenti) è possibile inviare segnali all’ipofisi tramite una molecola, la leptina, in grado di attivare il metabolismo e controllare il senso di fame e sazietà.

 

Ma fame e sazietà non sono legate anche un elemento psicoemotivo?

Certamente. Ma come ha correttamente appena affermato dipendono anche e non solo da un elemento psico-emotivo.

Siamo fatti di emozioni e pensieri ma anche di biochimica e di energia e non dobbiamo mai dimenticare che se è vero che uno stress importante può indurci a mangiare in modo scorretto è pur vero anche il contrario: cibi di cattiva qualità particolarmente ricchi di zuccheri e poveri di fibre (magari ricchi di grassi idrogenati) possono aggravare o innescare una fame nervosa.

 

Sta dicendo quindi che potrebbero esserci più fattori che scatenano un problema alimentare?

 

Esattamente. Mi capita spesso nel corso della mia attività professionale in studio di incontrare persone che cambiano la loro alimentazione in funzione del livello di soddisfazione personale che hanno raggiunto in quel momento della loro vita (sia sotto il profilo professionale e sia soprattutto sotto quello affettivo.

 

Forse non bisognerebbe allora cambiare il regime alimentare in un momento di stress o in un momento difficile della nostra vita…..

 

Diciamo che quando si decide di cambiare la propria alimentazione occorre comprendere bene in che modo farlo dopo che un professionista serio ha studiato le caratteristiche individuali della persona che ha davanti.

Nella mia esperienza professionale ho anche osservato che il momento in cui una persona decide di cambiare alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella possibilità o meno di successo. Per questa ragione chiedo sempre a tutte le persone che incontrò quando lavoro se stanno attraversando un buon momento della loro vita oppure se hanno pensieri che li preoccupano o motivi di ansia o di stress.

 

In concreto cosa occorre fare quindi per cambiare il metabolismo e iniziare un percorso sensato di benessere che porti anche a una perdita di peso?

 

La prima cosa da fare è cambiare la colazione e verificare che non esistono alimenti in grado di produrre una reazione infiammatoria importante. Quando il corpo infatti è infiammato deve necessariamente “difendersi” trattenendo liquidi e massa grassa. Già semplicemente testando gli alimenti avverso i quali si è sviluppata una reattività infiammatoria da cibo è possibile ottenere dei risultati soddisfacenti con conseguente evidente ridefinizione delle forme del corpo. Inoltre occorre bilanciare correttamente il rapporto tra le proteine e i carboidrati.  Se si eccede nell’assunzione di una o dell’altra si rischia di prendere peso rapidamente oppure di precipitare in una situazione di fame nervosa continua che ci induce a mangiare quasi sempre in maniera sconsiderata.

 

Esistono altri suggerimenti che può dare ai lettori per migliorare la propria alimentazione?

 

Diverse ricerche hanno recentemente confermato come la flora batterica intestinale, il cosiddetto microbioma, sia in grado di condizionare notevolmente i gusti e il peso corporeo. Non a caso alcune aziende di integratori alimentari e alcune aziende farmaceutiche stanno studiando appositi prodotti per modificare la flora batterica intestinale In modo tale da favorire la perdita di peso e la riduzione dei processi infiammatori. Ma occorre sapere che assumere in modo inopportuno fermenti lattici senza modificare l’alimentazione serve a poco. E’ molto più importante invece aumentare l’apporto di fibre alimentari e di zuccheri di buona qualità come per esempio l’inulina, uno zucchero che si trova nella cicoria. Aumentando l’apporto di questo zucchero e di frutto-oligosaccaridi possiamo nutrire i nostri batteri amici dell’intestino e favorire il recupero non solo del buonumore e dell’energia ma anche ridurre il peso corporeo in modo stabile e definitivo.

 

Anche gli orari sono importanti?

 

Assolutamente sì. Consumare carboidrati a colazione è certamente diverso che consumarli a cena perché nel corso delle 24 ore i nostri ormoni cambiano. L’insulina per esempio aumenta il pomeriggio mentre il cortisolo e il testosterone ma anche gli ormoni tiroidei sono molto elevati nella prima parte della giornata. Consumare alimenti ricchi di zuccheri a lento rilascio di fibre associati magari a delle proteine di elevata qualità nella prima parte della giornata (riducendoli invece nella seconda) può per esempio favorire un miglior metabolismo in alcune persone.

Tuttavia come abbiamo prima spiegato ogni persona ha proprie caratteristiche- Pertanto prima di dare suggerimenti specifici occorre studiare le peculiarità individuali e solo dopo elaborare una strategia alimentare “ad personam”.

L’alimentazione deve essere sempre un po’ cucita su misura come un vestito da sarto.

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CAMBIA LA STAGIONE E CADONO I CAPELLI: QUALCHE SUGGERIMENTO


 

 

 

 

 

Con la fine dell’estate e l’arrivo dei primi giorni autunnali anche i capelli ne risentono. E’ il momento di proteggere unghie, capelli e annessi cutanei.

 

Oggi ne parliamo con Vladimiro Colombi, naturopata.

Buongiorno Vladimiro. Con l’arrivo della stagione autunnale i capelli ne risentono. Esistono dei rimedi naturali per proteggerli?

 

Certamente la naturopatia propone diversi suggerimenti per rinforzare non solo i capelli ma anche le unghie e perfino la pelle.

 

Quali sono i rimedi naturali che può suggerire?

 

Spesso i professionisti del benessere tendono a suggerire un’integrazione di aminoacidi (come la cisteina), ma nella mia esperienza professionale ho osservato risultati davvero notevoli attraverso l’integrazione di un minerale, il silicio, la cui azione è davvero impressionante nel migliorare la struttura del capello e nel renderlo più forte.

 

Il silicio ha effetti solo sui capelli oppure può essere utile anche per altro?

 

Si tratta di un minerale davvero interessante e versatile perché è in grado di ridurre le rughe del viso nelle persone con una pelle atonica ed è anche molto efficace per rinforzare le unghie.

Dove è possibile trovare questo prezioso minerale?

 

Il silicio viene normalmente somministrato in forma di tintura madre oppure di compresse attraverso l’assunzione di una pianta: l’equiseto. Noto anche come coda cavallina vanta una concentrazione elevatissima di minerali e oligoelementi ed è in grado di migliorare l’aspetto dei capelli e delle unghie. Questo estratto vegetale è anche in grado di migliorare la diuresi ed è pertanto indicatissimo nelle persone che tendono ad avere familiarità con l’ipertensione o che più semplicemente soffrono di ritenzione idrica.

 

 

 

L’equiseto ha altre indicazioni?

 

Certamente. La coda cavallina trova largo impiego nella stanchezza fisica e mentale, tanto frequente nel periodo autunnale con la ripresa del lavoro o dello studio dopo le vacanze estive. E’ un eccellente tonico “ricostituente”, indicatissimo per le persone deboli e affaticate.

 

Esistono delle interazioni farmacologiche che devono essere tenuta in considerazione per assumerlo?

Tutte le piante e i fitoterapici devono essere assunti sotto controllo medico se si sta assumendo una terapia farmacologica.  Alcuni farmaci (come per esempio alcuni farmaci antidiabetici e terapie soppressive delle funzioni ormonali come il tamoxifene) possono interagire con l’assunzione di questo prezioso vegetale ed è pertanto sempre fondamentale affidarsi ad un medico prima di assumerle.

Oltre al silicio esistono altri rimedi naturali per proteggere i capelli?

 

Si. Lo zolfo per esempio è un minerale che viene utilizzato spesso per i dolori articolari e per riscaldare il corpo durante la stagione invernale. Si tratta di un alleato utilissimo in grado di migliorare la struttura del capello che è possibile acquistare in compresse o capsule presso qualsiasi farmacia, parafarmacia o erboristeria.

Ha qualche suggerimento finale per proteggere i capelli dei nostri lettori?

Ricordo sempre a tutte le persone che incontro nel corso della mia attività che dietro un problema di capelli può nascondersi qualcosa di più importante che va indagato. Un cattivo funzionamento della tiroide o un malassorbimento intestinale o ancora una semplice carenza di ferro possono manifestarsi anche attraverso una caduta dei capelli (piuttosto che con una semplice rarefazione). Il problema estetico può essere solo un segnale di un cattivo funzionamento di organi o apparati da indagare.

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VLADIMIRO COLOMBI A RADIO LOMBARDIA (FM 100.3) MARTEDI’ 23 OTTOBRE 2018 ORE 10.30


VLADIMIRO COLOMBI A RADIO LOMBARDIA MARTEDI’ 23 OTTOBRE 2018 ORE 10.30

 

 

Giovedì 23 ottobre 2018 sarò ospite di Massimo Di Blase a Radio Lombardia (FM 100.3) per un intervista nel programma “Live Social”.

 

Parleremo di naturopatia, rimedi naturali e di salute. Sarà un modo per spiegare in modo chiaro e semplice come proteggere la nostra salute con i rimedi che la natura ci offre seguendo un’alimentazione sana e naturale.

Vi aspetto!

Vladimiro

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GREGORIO PALTRINIERI INCONTRA MANTOVA


A CONVERSAZIONE CON IL CAMPIONE


con il naturopata Vladimiro Colombi, il farmacista Jacopo Fabbri e la giornalista Alessandra Demonte.


Organizza la Farmacia Paini in collaborazione con Nutrileya e con il patrocinio del Comune di Mantova.

 

La giornata insieme al campione olimpico di nuoto proseguirà anche nel pomeriggio presso la Piscina Comunale Dugoni di Viale Monte Grappa 8 in Mantova dalle 14.30 alle 16.30 (circa), dove si potrà assistere ad esibizioni di nuoto sincronizzato, staffetta e pallanuoto.

 Alle ore 13 circa sarà allestito un rinfresco presso la sala eventi della Farmacia Paini di Via Amalia Moretti Foggia 1 (Strada Ostigliese) in Mantova.

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IL 30 SETTEMBRE 2017 GREGORIO PALTRINIERI E VLADIMIRO COLOMBI SI INCONTRANO PER UN DIBATTITO PUBBLICO


Sabato 30 settembre, dalle 9:30 alle 12:00, presso il teatro Ariston di Mantova, si terrà un convegno sul tema della Nutrizione e Integrazione Sportiva durante il quale sarà presente Gregorio Paltrinieri primatista mondiale nella specialità dei 1.500 metri di stile libero nel 2017 nonchè campione olimpico a Rio nel 2016

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DIMAGRIRE MANGIANDO


E’ possibile dimagrire mangiando e senza contare le calorie

Oggi abbiamo intervistato Vladimiro Colombi, un noto naturopata che ha iniziato da anni a coniugare le più importanti scoperte scientifiche in tema di alimentazione naturale all’utilizzo di noti e comuni rimedi naturali (come estratti vegetali e gemme di piante, oligoelementi e estratti vitaminici) senza pesare gli alimenti e senza contare calorie.

 

La “non dieta” è uno dei suoi più importanti e innovativi approcci alimentari che hanno cambiato la visione della naturopatia.

 

Buongiorno Vladimiro. Ci può spiegare perché è solito affermare che per poter dimagrire occorre mangiare e non tagliare le calorie?

 

Quasi tutti noi quando abbiamo provato ad applicare i classici principi della dieta ipocalorica. Si perde peso all’inizio ma poi non appena si cessa con i sacrifici si recuperano tutti i chili con gli interessi.

Tutto questo dipende dalla “paura di morire di fame” che i nostri geni ancora conservano dentro se stessi.

Quando mangiamo meno è un po’ come se si il nostro corpo in qualche modo si “spaventasse”  e si difendesse dal taglio calorico rallentando il metabolismo per bruciare meno grassi e conservare delle scorte preziose.

 

Ma com’è possibile che ciò avvenga?

 

Quello che accade è che in parole semplici nel momento in cui tagliamo le calorie confermiamo al nostro cervello che la sua paura di morire di fame è motivata da un reale rischio (il taglio calorico) e a questo punto il corpo prende provvedimenti riducendo il metabolismo.

 

 

Lei invece sostiene che occorra non ridurra le calorie, non pesare gli alimenti e non privarsi del cibo per poter perdere peso. Sembra impossibile che mangiando sia possibile dimagrire…..

 

Capisco possa sembrare paradossale, ma la verità è proprio questa. Più di vent’anni fa Jeffrey Friedman, un’importante ricercatore americano, ha scoperto l’esistenza di una molecola, la leptina, che regola il senso di fame e sazietà e che regola le riserve di grasso di muscolo nel corpo. Se vogliamo restare magri dobbiamo produrre una giusta quantità di leptina. E per farlo occorre stare lontani dalle diete “tutto e subito”. Per rimodellare il corpo in modo intelligente occorre dare tempo al nostro metabolismo. Ne ho avuto modo di parlare in un articolo precedente (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/19/naturopatia-e-rimedi-immediati-per-sovrappeso-gonfiori-addominali-e-cistite/).

 

Oltre alla leptina esistono altre cause che possono bloccare un dimagrimento?

 

Certo. I capitoli importanti su cui dobbiamo lavorare se vogliamo perdere peso in maniera definitiva sono sostanzialmente tre: il controllo della leptina, il controllo dei processi infiammatori e il controllo dell’insulina.

 

Cosa intende per processi infiammatori? E cosa intende quando parla di infiammazione?

 

Lei ha presente cosa accade al nostro corpo quando subiamo un trauma? Poniamo il caso che mentre sta attaccando un quadro a casa sua si dia per errore una martellata su un dito. Non è forse vero che il dito si gonfia? Questo accade perché si produce un’edema, cioè della ritenzione idrica che è una risposta infiammatoria al trauma. Si tratta di un normale meccanismo di difesa dell’organismo da un pericolo. Per fare un esempio banale pensi ad un pompiere che spegne l’incendio. L’acqua (l’edema, la ritenzione idrica) serve per spegnere l’incendio, cioè l’infiammazione che il trauma ha prodotto. Ebbene la stessa cosa succede nel nostro corpo quando consumiamo molti alimenti che producono una reazione infiammatoria. Il nostro organismo è in grado di difendersi molto bene dall’infiammazione (così come dalla paura di morire di fame) e lo fa trattenendo grassi e liquidi. Se vogliamo restare magri dobbiamo tenere sotto controllo l’infiammazione e allo stesso tempo dobbiamo produrre le giuste quantità di leptina.

 

Lei ha parlato anche però di un terzo grande capitolo: l’insulina……

 

Tutti sappiamo che quando mangiamo zuccheri o dolci ingrassiamo tutti. Bene, questo accade perché nel nostro corpo ad ogni innalzamento di zuccheri nel sangue corrisponde una produzione importante di un ormone che scorta lo zucchero tramutandolo in grasso: l’insulina.

Un po’ come facciamo noi quando improvvisamente ci ritroviamo con del denaro in mano che non ci serve immediatamente (perché abbiamo guadagnato a causa di un lavoro inaspettato oppure ci arriva un eredità o ancora perché qualcuno ci regala delle somme non attese). Se tutto quel denaro non ci serve in quel preciso momento lo mettiamo da parte per momenti peggiori così ci garantiamo la sopravvivenza in caso di carestia. Il corpo fa esattamente la stessa cosa con il grasso. Noi lo detestiamo ma per il nostro corpo la massa grassa rappresenta una riserva di energia non spesa che gli garantisce la sopravvivenza in caso di carestia. Non dimentichi che siamo evoluti nel corso di milioni di anni in carenza di cibo ed è normale che il nostro organismo tenda a fare scorta di grasso per difendersi da un ipotetico ed eventuale “rischio di morire di fame”. Nel corso di alcuni interventi televisivi a Telecolor con Micol Baronio ho avuto il piacere di spiegare dettagliatamente come funziona l’insulina (clicca qui

Ma anche il alcuni articoli che ho pubblicato in passato sul mio sito internet ho citato alcuni rimedi vegetali utili alla prevenzione della resistenza insulinica (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/30/il-poterium-spinosum-e-la-berberina-linsulina-vegetale/ e qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/)

 

Da come descrive il nostro corpo si direbbe che sia costantemente preoccupato dalla paura di restare senza cibo….una antica macchina rimasta ferma a milioni di anni fa….eppure siamo evoluti nel corso degli ultimi migliaia di anni….come spiega questa apparente contraddizione?

 

È esattamente così infatti. Nel corso degli ultimi 790.000 anni di evoluzione umana abbiamo sempre avuto questo problema. Abbiamo imparato ad organizzarci ed a difenderci da questo rischio trattenendo liquidi e grassi per diluire l’infiammazione, per abbassare la glicemia e per fare scorta di grasso per i periodi meno fortunati in termini di abbondanza di cibo. Il cervello è evoluto da un lato, ma i nostri geni e il nostro metabolismo sono fermi all’età paleolitica.

 

Esistono delle sostanze naturali che possono essere favorire il dimagrimento?

 

Certamente sì. In generale tutti gli estratti vegetali ad azione antinfiammatoria possono essere estremamente utili ma occorre sempre individuare la sostanza più adatta alle caratteristiche individuali.

 

Un po’ come cucire un abito su misura….

 

Proprio così: se compro un abito pronto devo sperare che mi vada bene ma se lo faccio preparare da un sarto prendendo le misure precise, le possibilità che l’abito sia perfetto sono molto più alte. Quando scelgo un integratore alimentare o voglio usare un estratto vegetale devo cercarne uno che sia molto vicino alle mie caratteristiche personali…..

 

Ci può fare un esempio?

 

Poniamo il caso che lei abbia entrambi i genitori che si sono ammalati di cuore, magari uno con una cardiopatia dilatativa è un altro con una coronaropatia. Esistono molti rimedi naturali che possono aiutarla a perdere peso ma ci sono sicuramente alcune sostanze naturali che sono molto indicate per favorire la protezione cardiaca. Un esempio è dato dal magnesio, dal ribosio, dalla carnitina e dal coenzima Q10. Ma tra queste quattro una sola e utile per perdere peso: la carnitina.

 

Quali sono i vantaggi dell’approccio naturopatico che lei propone?

 

Esistono molti vantaggi ma sicuramente il più importante è quello relativo alla prevenzione. Sappiamo tutti che prevenire è meglio che curare ma è fondamentale intervenire prima che esista un danno all’organo o ad un tessuto. Perché questo possa accadere occorre studiare le caratteristiche individuali di una persona… solo dopo si procede con i suggerimenti più idonei…

 

La naturopatia può “curare” tutto?

 

Assolutamente no. La domanda è innanzitutto posta in termini sbagliati e apre la strada ad un terribile equivoco. La naturopatia non ha come obiettivo quello di curare una malattia. Questo semmai compete al medico che, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello legale, ha le competenze e la responsabilità della cura di una malattia.

Al naturopata invece interessa studiare una persona sana prima che si ammali e per farlo occorre guardare alle familiarità, allo stile di vita, all’alimentazione individuale nonché alla quantità ed alla qualità di sport praticato. Solo dopo è possibile elaborare una sorta di programma individualizzato volto alla prevenzione delle malattie e soprattutto al mantenimento della salute nonché alla promozione del massimo benessere personale perseguibile.

 

Massimo benessere personale insomma e non cura della malattia…..

 

Esattamente! Sì immagini un’automobile che funziona bene ma non riesce a esprimere il massimo del suo potenziale perchè magari non raggiunge la velocità ottimale oppure non consuma come dovrebbe a causa di un piccolo problema all’alimentazione del motore….Ecco, il naturopata è un po’ “l’ottimizzatore” che aiuta il motore ad esprimere il suo massimo potenziale! Esiste una enorme differenza tra non essere malato ed essere nelle migliori condizioni fisiche possibili. Noi naturopati ci occupiamo di questo: studiamo le peculiarità di una persona e cerchiamo di rendere la sua vita quanto più ricca di benessere ed energia possibile….

 

La ringrazio per queste intervista che non solo ci ha permesso in cosa consista concretamente il suo lavoro ma ha anche chiarito molti punti e molti equivoci frequenti.

Grazie a voi…. un caro saluto a tutti…….

Per appuntamenti:

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Per appuntamenti sulle zone di Brescia,
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GIOVEDI’ 11 MAGGIO 2017 SI PARLA DI OBESITA’ E INTESTINO


Un appuntamento con Vladimiro Colombi presso la Biblioteca di Seriate con il patrocinio del comune di Seriate e dell’Avis di Seriate

Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 20.30 presso la Biblioteca di Seriate si terrà un incontro pubblico e gratuito con Vladimiro Colombi.

Nel corso della serata parleremo delle relazioni tra sovrappeso, obesità e intestino alla luce delle ultime ricerche scientifiche.

La naturopatia offre rimedi naturali importanti che se conosciuti potrebbero contribuire in  modo significativo al mantenimento della salute e del benessere, garantendo longevità e salute.

Nel corso della serata sarà dato ampio spazio a domande da parte del pubblico.

Vi aspetto numerosi.

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GLI AMINOACIDI: NON SOLO PER GLI ASPIRANTI CULTURISTI DELLA DOMENICA!


Proteggi il cuore con l’alimentazione: un aminoacido potrebbe proteggere le tue coronarie

 

In un precedente articolo ho avuto modo di spiegare l’importanza della bacca di acaj per la sua azione antiinfiammatoria e anti-omocisteina (http://www.vladimirocolombi.it/tag/omocisteina/) e cosi pure nel corso di alcune interventi a telecolor http://www.telecolor.net/tag/vladimiro-colombi/).

La nutrizione gioca un ruolo importante nella prevenzione e gestione delle malattie cardiovascolari (CVD: infarto, coronaropatie, ostruzione coronarica, ma anche ictus) nelle fasi iniziali. Una recente ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28153005) ha dimostrato gli effetti benefici dei vari ingredienti nutrizionali per la salute vascolare. Lo scopo dello studio era quello di valutare gli effetti di un prodotto multi-ingrediente base di L-arginina (AbMIP) sulla funzione vascolare. Venticinque soggetti maschi e femmine, di età compresa tra i 45 ei 65 anni con elevata pressione sanguigna e iperomocisteinemia sono stati inclusi in questo studio cross-over. Ai soggetti è stato somministrato un integratore a base di arginina ed è stata poi valutata l’azione di essa dopo un periodo di osservazione sulla funzione cardiovascolare.

Il risultato?

L’arginina ha migliorato significativamente la funzione endoteliale rispetto al placebo riducendo i livelli di omocisteina. Anche la pressione sanguigna sistolica è diminuita notevolmente.

Lo studio ha concluso che l’arginina ha causato un significativo miglioramento sulla funzione endoteliale e ridotto i livelli di omocisteina e che essa potrebbe essere una scelta utile per il trattamento dietetico nella disfunzione endoteliale e nell’iperomocisteinemia nei primi stadi della malattia cardiovascolare.

 

Fonte:

BMC Complement Altern Med. 2017 Feb 2;17(1):92. doi: 10.1186/s12906-017-1603-9.Effects of an L-arginine-based multi ingredient product on endothelial function in subjects with mild to moderate hypertension and hyperhomocysteinemia – a randomized, double-blind, placebo-controlled, cross-over trial.Reule CA1Goyvaerts B2Schoen C3.

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UNA NUOVA SERATA AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO PER PARLARE DI NATUROPATIA CON VLADIMIRO COLOMBI


UNA NUOVA SERATA AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO PER PARLARE DI NATUROPATIA CON VLADIMIRO COLOMBI

Venerdì 17 marzo 2017 presso l’Agriturismo Roncadizza Lumaghera, parleremo di come sia possibile controllare il rapporto tra massa grassa e muscolo senza contare le calorie e sottoporsi ad estenuanti e frustranti diete dimagranti.

L’incontro sarà aperto al pubblico e vedrà ampi spazi per dibattere e esporre domande.

L’appuntamento è presso l’ Agriturismo Roncadizza Lumaghera, Roncadizza – Pellalepre, 25047 Darfo Boario Terme BS.

Per qualsiasi informazione potrete contattare il numero 0364531639 e chiedere di Simonetta.

Vi aspetto numerosi.

Vladimiro

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/04/due-serate-ad-ingresso-libero-e-gratuito-per-parlare-di-naturopatia-con-vladimiro-colombi/

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LA RODIOLA ROSEA: LA PIANTA CONTRO LA FATICA, L’INTOSSICAZIONE E GLI ECCESSI


Rhodiola.rosea.7648Si racconta che gli eschimesi usassero fin dai tempi remoti un estratto vegetale sia come integratore che come alimento in caso di disturbi gastrointestinali, dolori generali e febbre, e che grazie ad esso riuscissero a superare moltissimi problemi di questo tipo.
Da secoli in Russia la popolazione indigena la usa come adattogeno e tonico del sistema nervoso e antidepressivo e dal 1969 è entrata a pieno diritto nella farmacopea russa.
La pianta in oggetto è la Rodiola Rosea, oggi considerata una delle piante più interessanti nel mondo degli adattogeni.
Dalla radice di questa pianta si estraggono diverse sostanze dall’azione regolatoria in caso di stress, ansia, fame nervosa, astenia e stanchezza sia fisica che mentale.
I principali costituenti della radice ad azione farmacologica sono: fenilpropanoidi (glicosidi cinnamici), flavonoidi, acidi organici e tannini.
La sua azione più interessante, relativa al controllo della fame nervosa e degli eccessi alimentari tuttavia si è rivelata potenziata qualora associata ad un’altra sostanza naturale, il 5-HTP, un precursore di una molecola molto importante che regola l’umore perchè coinvolta nella produzione della ben nota serotonina. Questa sostanza si trova in una pianta, oggi facilmente reperibile in commercio, la griffonia simplicifolia, che entra comunemente a far parte delle formulazioni più note nel controllo e nella regolazione dell’appetito.L’azione di controllo sulla fame nervosa potrebbe essere spiegata sia attraverso l’azione antistress che ha chiaramente documentato essere capace di produrre e sia attraverso il controllo dell’insulinoresistenza e della risposta insulinica. In tal senso questo estratto vegetale potrebbe essere molto utile anche per quanto riguarda la prevenzione delle malattie diabetiche.
La Rodiola rosea però sta rivelando altre potenzialità importanti. Recenti studi hanno infatti dimostrato che è in grado di ridurre nella cavie la formazione della placca aterosclerotica con potenziali effetti nel controllo delle iperlipidemie (colesterolo).
I suoi principi attivi inoltre sembrano capaci di sostenere la funzionalità cardiaca, soprattutto nei soggetti diabetici, aumentando la gettata cardiaca nelle disfunzioni ventricolari sinistre. Quest’ultima azione potrebbe essere imputabile al salidroside, uno dei principali composti in essa contenuti.
Associata al ginseng e all’eleuterococco si sta dimostrando potenzialmente utile nel supportare l’azione farmacologica per la cura del morbo di Parkinson, mentre stanno emergendo possibili suoi impieghi anche nelle insufficienza tiroidee a breve termine.
Sempre il salidroside potrebbe sviluppare un’azione protettiva contro il deposito nel cervello di una proteina, la betaamiloidasi, che a tutt’oggi rappresenta il segno distintivo della malattia di Alzheimer, mentre in Cina, già nel 2010, è stata ipotizzata una sua possibile azione antiproliferativa delle metastasi tumorali.
Certo siamo ben lontani dall’affermare di poterla usare come arma contro i tumori, ma considerando la sua elevata sicurezza e la quasi universale tollerabilità, potremmo forse pensare di aiutarci in caso di stress o di eccessi alimentari con una sua intelligente integrazione.
Un corretto utilizzo fitoterapico associato ad uno stile di vita responsabile e ad un’alimentazione moderata, sono forse il miglior farmaco preventivo disponibile per tutti.
Ricordiamo infine che un recentissimo studio coreano ha dimostrato come negli asparagi siano contenuti preziosi principi attivi in grado di disintossicare il fegato dagli eccessi alimentari.
Per i primi giorni dell’anno nei quali abitualmente abbiamo la necessità di smaltire gli stravizi della tavola teniamone conto!!!!

Bibliografia:

Zhongguo Zhong Yao Za Zhi. 2012 Sep;37(17):2505-9.Advance in studies on pharmacological effect of salidroside on nervous system diseases.[Xie H, Zhu DH.

Evid Based Complement Alternat Med. 2012;2012:607508. doi: 10.1155/2012/607508. Epub 2012 Oct 10.Salidroside decreases atherosclerotic plaque formation in low-density lipoprotein receptor-deficient mice. Zhang BC, Li WM, Guo R, Xu YW.

J Ethnopharmacol. 2012 Nov 21;144(2):234-9. doi: 10.1016/j.jep.2012.08.029. Epub 2012 Aug 30.Increase of myocardial performance by Rhodiola-ethanol extract in diabetic rats.
Cheng YZ, Chen LJ, Lee WJ, Chen MF, Jung Lin H, Cheng JT.

Molecules. 2012 Sep 27;17(10):11484-94.The antioxidant and anti-inflammatory effects of phenolic compounds isolated from the root of Rhodiolasachalinensis A. BOR.
Choe KI, Kwon JH, Park KH, Oh MH, Kim MH, Kim HH, Cho SH, Chung EK, Ha SY, Lee MW.

Drugs R D. 2012 Jun 1;12(2):101-6. doi: 10.2165/11632530-000000000-00000.Protective effects of salidroside on epirubicin-induced early left ventricular regional systolic dysfunction in patients with breast cancer. Zhang H, Shen WS, Gao CH, Deng LC, Shen D.

J Ethnopharmacol. 2012 Aug 1;142(3):782-8. doi: 10.1016/j.jep.2012.05.063. Epub 2012 Jun 7.Rhodiola crenulata root ameliorates derangements of glucose and lipid metabolism in a rat model of the metabolic syndrome and type 2 diabetes.Wang J, Rong X, Li W, Yang Y, Yamahara J, Li Y.

J Strength Cond Res. 2012 May 24. The Effects of an Acute Dose of Rhodiola Rosea on Endurance Exercise Performance. Noreen EE, Buckley JG, Lewis SL, Brandauer J, Stuempfle KJ.

Curr Med Chem. 2012;19(14):2229-41.Nature against depression. El-Alfy AT, Abourashed EA, Matsumoto RR.

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MA I FERMENTI LATTICI SERVONO? COME PROTEGGERSI DA DIARREA, CANDIDA ALBICANS E FLATULENZA


 

Lattobacilli acidophili e bifidobatteri possono difenderti da pericolose infezioni

 

 

Una lettrice ci scrive per sapere l’utilizzo di fermenti lattici abbia o meno una reale base scientifica.Soffrendo di problemi di candidosi ricorrente e di problemi intestinali le sono stati suggeriti dei probiotici, ma vuole sapere se le indicazioni che le sono state date sono corrette.

 

Gentilissima lettrice,

deve sapere che nel mondo dei così detti i fermenti lattici probiotici esistono molti integratori alimentari con diversa capacità curativa.E di essi ne ho avuto modo di parlare in passato (http://www.vladimirocolombi.it/tag/probiotici/).

Alcuni di essi funzionano egregiamente e possono dare risultati davvero straordinari mentre altri sono del tutto inutili. In qualche caso possono perfino essere controindicati.

Nel caso di infezioni da Candida albicans, di gonfiori intestinali (flatulenza) ed intestino pigro (o al contrario di diarrea) alcuni ceppi di batteri si sono rivelati particolarmente utili.

E’ il caso per esempio dei saccaromiceti boulardi e di un ceppo, il Bifidobacterium lactis BB12, due probiotici dalle straordinarie proprietà salutistiche.

In particolare quest’ultimo ceppo batterico si è dimostrato particolarmente resistente agli acidi biliari, quasi sempre implicati nei processi di distruzione dei batteri probiotici.

Il bifidobacterium lactis BB12 è in grado di colonizzare l’intestino tenue in modo stabile, peculiarità che lo rende particolarmente indicato nel caso di trattamenti antibiotici.

La sua assunzione infatti è in grado di limitare al massimo le scariche diarroiche intervenendo direttamente sulla causa. Un’altra indicazione particolarmente utile di questo ceppo batterico è nel trattamento dei disturbi dermatologici. Molto spesso infatti la causa di una dermatite sta nell’intestino e un’ alterazione della flora batterica intestinale può rappresentare un elemento fortemente destabilizzante per la pelle.

Come sempre ovviamente non basta agire però su un solo fattore quando la causa del problema è multipla. Oltre ad associare ai probiotici un’alimentazione corretta priva di alimenti irritanti e infiammanti, occorre integrare in modo intelligente i grassi necessari per costruire il film idrolipidico della pelle, introducendo per esempio grassi “sani” e insaturi rigorosamente biologici.

Associando questi interventi è possibile in molti casi ottenere un netto miglioramento se non la risoluzione di molti disturbi cronici sia a livello della pelle che a livello intestinale. Come ha dimostrato una recente ricerca infine, alcuni batteri intestinali associati ad alcuni estratti erbali (nel caso in specie il ginkgo biloba) sono in grado di ridurre anche il grasso viscerale in modelli animali. (Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3,
Yao X1, Fang B1.).

 

Altri riferimenti:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/06/i-lattobacilli-per-le-infezioni-virali/

 

         Bibliografia:

  • Int J Mol Sci. 2017 Feb 20;18(2). pii: E318. doi: 10.3390/ijms18020318.Bifidobacterium adolescentis Exerts Strain-Specific Effects on Constipation Induced by Loperamide in BALB/c Mice.Wang L1,2, Hu L3,4, Xu Q5,6, Yin B7, Fang D8, Wang G9,10, Zhao J11,12, Zhang H13,14, Chen W15,16,17;
  • Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3, Yao X1, Fang B1.
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