Tag Archives: vitamina E

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Il selenio


noci

Il selenio è uno degli oligoelementi più importanti e meno noti per il mantenimento della nostra salute.

Si tratta di un catalizzatore enzimatico fondamentale essendo in grado di migliorare le performance sia fisiche che intellettuali e ridurre la stanchezza. Il selenio aumenta la resistenza allo stress ed è fondamentale per rallentare l’invecchiamento del corpo umano. E’ inoltre molo utile al sistema immunitario.

Secondo alcuni studi un adeguato rifornimento di selenio sarebbe collegato a una minore statistica incidenza di alcuni tipi di tumori, soprattutto se associato alla vitamina E e all’acido lipoico.

Tuttavia occorre prestare attenzione al sovradosaggio perché se da un lato apporti minimi di questo oligoelemento possono svolgere preziose azioni preventive oncologiche dall’altro lato un suo eccesso può favorire la crescita di alcune malattie tumorali.

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DIFENDI LA TUA MENTE DALLA MALATTIA DI ALZHEIMER


Arricchisci di antiossidanti ogni alimento e pianfica la tua giornata per lo sport per prevenire facilmente l’invecchiamento mentale

 

La malattia di Alzheimer è considerata una delle future epidemie che destano maggiori preoccupazioni a livello sanitario, sia per i costi sociali che per la qualità di vita dei pazienti che ne sono colpiti. Anche e soprattutto i famigliari subiscono ripercussioni quando un parente viane colpito da questa terribile malattia.

Al momento non vi sono ancora farmaci disponibili sul mercato in grado di contrastare in modo deciso l’insorgenza e il decorso della malattia.

Tuttavia nel gennaio 2004 un gruppo di ricercatori medici di 4 università statunitensi ha pubblicato un interessante studio neurologico nel quale è emerso come chi assumeva una integrazione costante di vitamina C e vitamina E (due vitamine altamente antiossidanti) aveva un’incidenza inferiore della malattia di Alzheimer intorno al 78%.

Di vitamina C ne sono ricchi soprattutto i peperoni, i kiwi, il prezzemolo, mentre la vitamina E e contenuta in quantità molto elevate nell’olio di germe di grano (e in quantità minore nell’olio di semi di girasole).

Pur non volendo concludere necessariamente per l’integrazione di queste sostanze vale comunque la pena ricordare che un’alimentazione ricca di sostanze in grado di apportare sostanze antiossidanti e antiinfiammatorie potrebbe favorire l’allontanamento del rischio di questa penosa malattia

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IL SESAMO, IL GOMASIO E IL TAHIN PER LA PROFILASSI CONTRO OSTEOPOROSI E OSSA!


 

Sesame-Seeds

Quante volte abbiamo sentito dire che occorre consumare latticini per prevenire l’osteoporosi? Sapete che tra i grandi consumatori di latticini si riscontrano spesso forme di osteoporosi di gravità importante?
E sapete che nelle donne asiatiche i problemi di osteoporosi sono di gran lunga meno presenti che nei paesi europei e statunitensi?
Sembrano notizie incredibili, eppure è così: il consumo di latticini non pare ridurre affatto in modo significativo i rischi di osteoporosi.
Quello che invece sappiamo è che con alcuni semplici accorgimenti intelligenti potremmo intervenire in modo incisivo per prevenire quello che appare essere sempre più uno spettro per molte donne.
Il calcio, ma anche il magnesio, il boro e la vitamina D sono sostanze preziose per la prevenzione dell’osteoporosi, e possono sviluppare una intensa azione preventiva nei suoi confronti.
Ma perché il calcio sia veramente utile dovremmo assicurarci che provenga da fonti alimentari che né garantiscano una elevata biodisponibilità. Occorre cioè che il nostro organismo possa davvero utilizzarlo per soddisfare le sue necessità.
Una delle fonti più interessanti perchè biodisponibili di calcio è rappresentata dal sesamo.
I semi di sesamo contengono una buona quantità di calcio e sono sicuramente molto gustosi e graditi al palato di molti.
Al sesamo sono stati attributi diversi benefici a quanto sembra da diversi studi: ha un’azione antiossidante, antitumorale, e sembra aumentare il tasso di fertilità nei ratti se associato alla vitamina C.

Colesterolo glicemia e ferite

Alcuni recenti studi hanno confermato come una dieta ricca di lignani provenienti da sesamo non solo sarebbe in grado di ridurre il colesterolo LDL (quello noto come cattivo…), ma potrebbe rivelarsi un eccellente alleato anche nel controllo delle curve glicemiche.
Per uso topico poi, l’olio di sesamo avrebbe documentato una interessante azione favorente il recupero delle ferite.

Il sesamo in cucina

Esistono molto modi per assumere il sesamo nella nostra alimentazione: l’olio di sesamo spremuto a freddo per esempio, può rappresentare una valida aggiunta per alternare e arricchire i nostri piatti (insalate, pasta, o altro…). Ricco di vitamina E e di grassi insaturi ha un sapore molto gradevole e delicato che ricorda vagamente la noce. Ha un’azione antiossidante ed è molto importante per prevenire smagliature e rughe.
Il gomasio invece è molto usato nella cucina dell’area asiatica, ed è un composto di semi di sesamo tritati mescolato ad alghe e sale.
Viene comunemente usato per insaporire insalate, zuppe o minestre, ma anche carni o pesce,
Il suo impiego aiuta a ridurre il consumo di sale, sempre troppo abbondante nell’alimentazione occidentale e concausa importante di ritenzione idrica, ipertensione, e diverse malattie secondarie a quest’ultima.
Anche il tahin è sicuramente un alleato poco conosciuto ma strategico per le nostre ossa.
Il tahin è una crema di sesamo molto gustosa che si prepara tostando e tritando i semi di sesamo. Insieme al miele sul pane tostato a colazione al mattino oppure usato come ingrediente nei dolci, rappresenta un valido alleato per il nostro scheletro. Il Tahin è ricco di vitamina E ma anche di vitamina B e di numerosi sali minerali (come il magnesio, il silicio. Il fosforo, lo zinco e il ferro). E’ molto usato in Turchia come salsa per arricchire i piatti….
La sua ricchezza di vitamina B e di magnesio lo rende particolarmente interessante nel controllo della sindrome premestruale. Un recente studio ha infatti dimostrato come l’integrazione di vitamine del gruppo B possa ridurre i sintomi di questo fastidioso problema (2011 American Society for Nutrition Dietary B vitamin intake and incident premenstrual syndrome Patricia O Chocano-Bedoya, JoAnn E Manson, Susan E Hankinson, Walter C Willett, Susan R Johnson, Lisa Chasan-Taber, Alayne G Ronnenberg Carol Bigelow, and Elizabeth R Bertone-Johnson).
Molti studi hanno oramai confermato come un’adeguato apporto di vitamine del gruppo B sia essenziale per il mantenimento di un adeguato stato di salute. E’ noto come un’alimentazione iper raffinata sia largamente carente di magnesio (fondamentale per la prevenzione di malattie comuni al sistema nervoso come l’ansia o l’insonnia) e di vitamine del gruppo B.
Ricordiamo in proposito che le maggiori fonti di queste vitamine sono: il lievito di birra, il germe di grano, il fegato, l’ortica, la pappa reale, il polline, la spirulina, il riso intero, il grano intero, i legumi, la nocciola, la mandorla, la noce, il tuorlo d’uovo, la carne di maiale, gli ortaggi verdi freschi, le patate. In particolare la riboflavina è abbondantemente presente in natura e si trova nelle verdure, nel lievito e soprattutto nel latte, nel fegato, nel cuore, nel rene e nell’albume dell’uovo. E anche il sesamo….
Quando si dice mangiar sano!!!!!

Fonti:

Fonti:
J Agric Food Chem. 2011 Mar 10. Identification of Methanol-Soluble Compounds in Sesame and Evaluation of Antioxidant Potential of Its Lignans. Kuo PC, Lin MC, Chen GF, Yiu TJ, Tzen JT.

J Hum Reprod Sci. 2010 Jan;3(1):11-4.Efficacy of vitamin C and ethanolic extract of Sesamum indicum in promoting fertility in male Wistar rats.Ashamu E, Salawu E, Oyewo O, Alhassan A, Alamu O, Adegoke A.

Mol Cancer Res. 2010 May;8(5):751-61. Epub 2010 May 11.Sesamin manifests chemopreventive effects through the suppression of NF-kappa B-regulated cell survival, proliferation, invasion, and angiogenic gene products.Harikumar KB, Sung B, Tharakan ST, Pandey MK, Joy B, Guha S, Krishnan S, Aggarwal BB.

Basic Clin Pharmacol Toxicol. 2010 Jul;107(1):577-82. Epub 2010 Jan 25.Protective effect of sesamol against 3-nitropropionic acid-induced cognitive dysfunction and altered glutathione redox balance in rats. Kumar P, Kalonia H, Kumar A.

Br J Nutr. 2009 Sep;102(5):703-8. Epub 2009 Mar 23.Effects of a diet rich in sesame ( Sesamum indicum) pericarp on the expression of oestrogen receptor alpha and oestrogen receptor beta in rat prostate and uterus. Anagnostis A, Papadopoulos AI.
Indian J Exp Biol. 2008 Nov;46(11):777-82.Wound healing activity of Sesamum indicum L seed and oil in rats. Kiran K, Asad M.

Food Chem Toxicol. giugno 2008, 46 (6) :1889-95. Epub 2008 Jan 16.Sesame come componente hypocholesteraemic e antiossidanti alimentari. Visavadiya NP , AV Narasimhacharya .

Zhong Yao Cai. 2003 Apr;26(4):272-3.[Antitumor effect of alcohol extract from Sesamum indicum flower on S180 and H22 experimental tumor]. Xu H, Yang X, Yang J, Qi W, Liu C, Yang Y.

Biosci Biotechnol Biochem. 2001 Oct;65(10):2318-21.Hypoglycemic effect of a hot-water extract from defatted sesame (Sesamum indicum L.) seed on the blood glucose level in genetically diabetic KK-Ay mice. Takeuchi H, Mooi LY, Inagaki Y, He P.

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ALLERGIA E ARTRITE: I RIMEDI NATURALI PER LA PROTEZIONE DELLE MUCOSE E DELL’INQUINAMENTO


vladimiro

 

Un lettore ci scrive per sapere se esistono rimedi naturali per poter ridurre l’impatto dell’inquinamento sul nostro corpo.

Ebbene,

deve sapere che esistono molte sostanze in grado di migliorare la risposta disintossicante del nostro organismo e che alcuni di questi rimedi associati tra di loro possono sviluppare un’ importante azione protettiva del fegato migliorarndo i sintomi tipici legati a questi quadri, siano essi allergici che infiammatori (soprattutto se articolari, come nel caso dell’artrite reumatoide).

Tra queste sostanze vanno segnalate le vitamine del gruppo B. Vediamole rapidamente.

La vitamina B9 (acido folico) è importante per favorire la formazione del sangue e per prevenire problemi legati all’omocisteina, un fattore di rischio molto importante in chi ha familiarità con cardiopatie.

Anche la vitamina B3 (niacina), B5 (calcio pantotenato), B6 (piridossina), B12 (cianocobalamina) possono coadiuvare molto bene questi quadri infiammatori.

Oltre alle vitamine esistono poi dei minerali molto importanti, per esempio il selenio, che possono aiutare. Il selenio ha una importante azione disintossicante e la sua carenza può condurre a disturbi importanti.

Nel mondo degli estratti vegetali esistono poi diversi rimedi con azione antinfiammatoria in grado di proteggere da allergie, infiammazioni articolari e irritazione delle mucose.

In primis va citata sicuramente l’Althea officinalis, una malvacea la cui azione antinfiammatoria e antiossidante è davvero straordinaria poiché è in grado di proteggere il nostro corpo dall’azione dannosa dei radicali liberi. Essa vanta proprietà balsamiche durante la stagione fredda ma è anche in grado di proteggere la mucosa orofaringea e gastrointestinale sviluppando un’azione emolliente e protettiva delle mucose.

L ‘altea ha inoltre un’importante azione protettiva delle ossa ed è in grado di per proteggere dall’osteoporosi.

I semi di aneto possono coadiuvare molto bene la digestione e ridurre i processi fermentativi che spesso si sviluppano a livello intestinale nei soggetti colpiti da intolleranze alimentari o con problemi digestivi. E’ inoltre un grande rimedio per poter mantenere l’elasticità della pelle e garantire un adeguato nutrimento dei tessuti cutanei e sottocutanei.

Il fieno greco è uno degli alimenti più ricchi di nutrienti ed è normalmente utilizzate in fitoterapia per i soggetti affaticati e stanchi con carenze di minerali che si sentono sfibrati e sfiniti. E’ eccellente rimedio naturale per poter controllare la glicemia nel sangue e ha un’azione importante nel controllo metabolico dei lipidi (colesterolo e trigliceridi). Esso promuove il benessere fisico e sostiene il sistema immunitario neo momenti di fatica e stress. Esiste poi alcuni aminoacidi molto importanti che possono collaborare in modo significativo a ridurre le reazioni allergiche e infiammatorie.

Il primo di questi aminoacidi è sicuramente l’istidina. Molto importante per favorire la crescita nei bambini collabora con il sistema immunitario per ridurre la risposta allergica e migliorare la funzionalità articolare nei soggetti che soffrono di disturbi osteo-articolari o di artrite.

La lisina, la metionina e la tirosina infine completano il lavoro antinfiammatorio che la istidina è in grado di produrre sul nostro organismo. Di questi ultimi tre aminoacidi la metionina è quella con l’azione antistaminica più spiccata, mentre la lisina si rivela una preziosa alleata nei casi di infiammazioni legate a virosi (come nel caso dell’herpes).

Vale infine la pena ricordare che esistono altri rimedi naturali e alcune vitamine che hanno una importante azione disintossicante sul corpo. La vitamina E, la vitamina C possono aiutare molto a controllare le reazioni infiammatorie.

Un’ultima parola poi va riservata allo zenzero, oggi molto in voga, che sviluppa un’azione antinfiammatoria molto importante stimolando la secrezione biliare e favorendo le funzioni digestive in soggetti che soffrono di mancanza di appetito e soffrono di nausea ricorrente.

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