Tag Archives: vitamina D

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VITAMINA D, CANCRO E CHAMPIGNON


 Alcuni principi attivi nei funghi e la vitamina D potrebbero essere uno straordinario alleato della nostra salute

 

Numerose ricerche hanno evidenziato come esistano alcuni rimedi naturali nel mondo appartenenti al mondo dei miceti dal grande valore protettivo per la nostra salute.Tre funghi in particolar modo hanno dimostrato una potente azione protettiva e sono il reishi, il maitake e lo shitake.Tutti e tre sono in grado di aumentare le difese immunitarie in quanto ricchi di alcune sostanze, i betaglucani, dalle straordinari virtù protettive, soprattutto contro alcune forme di tumore.Più recentemente però è stato osservato che il più umile e autoctono champignon bianco vanta un potere antiossidante uguale se non maggiore di questi funghi.

Il suo costo non elevato e la sua provenienza autoctona lo rendono particolarmente interessante in quanto ricco di vitamina D, una vitamina spesso carente nell’alimentazione Europea a causa anche delle lunghi stagioni invernali, caratterizzate da temperature basse e soprattutto da poca luce. In merito all’azione protettiva della vitamina D per la nostra salute ho avuto modo già in passato di spiegarne gli enormi effetti (si veda a tal proposito quanto illustrato cliccando qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/vitamina-d/ e qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/04/21/tumore-al-pancreas-e-vitamina-d-uno-studio/).

I gambi di questi funghi inoltre, spesso scartati, risultano degli importanti prebiotici in grado di favorire la crescita di lattobacilli intestinali molto preziosi per la nostra salute.

Per visionare l’intero video registrato a Telecolor sulle straordinarie proprietà dei funghi clicca sul link sottostante:

https://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

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INTESTINO, ASMA E BILE


Un’alterazione della flora batterica intestinale si ripercuote sulla qualità della bile

 

Che la digestione sia importantissima per la nostra salute è un fatto noto. A che da essa discendano conseguenze enormi per la salute delle ossa, dell’intestino con ricadute perfino sull’asma e l’obesità, è probabilmente molto meno noto.

Benchè sfugga alla maggioranza di molti i batteri dell’intestino svolgono un ruolo centrale nel metabolismo degli acidi biliari attraverso una serie di reazioni biochimiche.

Gli acidi biliari generati da queste reazioni sono particolarmente importanti per il metabolismo della vitamina D che per quello dei grassi. Ne consegue che ogni alterazione della popolazione microbica dell’intestino potrebbe alterare profondamente il contenuto degli acidi biliari con conseguenze sulla digestione. Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249284) ha dimostrato come questa situazione si verifichi con una certa frequenza nelle malattie intestinali tra cui la sindrome del colon irritabile, la malattia infiammatoria intestinale (IBD), la sindrome dell’intestino corto e perfino nell’infezione da Clostridium difficile.In tutti queste malattie si osserva un’ alterazione nella composizione della flora intestinale con importanti modifiche degli acidi biliari.

Allo stesso modo, le malattie e sindromi extraintestinali come l’asma e l’obesità possono essere collegate alla qualità della bile. Nel caso di queste ultime la ricerca diventa particolarmente interessante se si considera l’abuso di farmaci inibitori di pompa, antibiotici e antiinfiammatori nel quale comunemente si tende ad incorrere per “curare” piccoli disturbi (cefalea, emicrania, gastrite o bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo, allergia) o anche maggiori problematiche (osteoporosi o osteopenia). E non dimentichiamo la boswellia serrata della quale ho parlato in passato (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/03/15/naturopatia-e-asma-lincenso-nei-disturbi-asmatici/).

 

Bibliografia:

Dig Dis. 2017;35(3):169-177. doi: 10.1159/000450907. Epub 2017 Mar 1.Disease-Associated Changes in Bile Acid Profiles and Links to Altered Gut Microbiota.Joyce SA1Gahan CG.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

 

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DENTI, CARIE E NUTRIZIONE


L’associazione tra alcune sostanze naturali potrebbe ridurre notevolmente il rischio di carie ai denti

 

Una recente ricerca effettuata in Messico (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28242914) ha dimostrato come alcuni alimenti potrebbero essere utili per la prevenzione dello carie negli adolescenti.

Tra le sostanze più importanti per la salute dei denti sono risultati particolarmente utili la vitamina D, il calcio e le fibre.

In tal senso il consumo di alimenti ricchi di calcio (come le verdure a foglia verde) e la vitamina D (come alcuni pesci con particolare riguardo l’olio di fegato di merluzzo), nonché nutrienti ricchi di fibre (semi oleosi e legumi) potrebbero svolgere un ruolo preventivo importantissimo con una ricaduta favorevole non solo sulla salute ma anche sul taglio dei costi economici dell famiglie che devono sostenere spese significative a livello odontoiatrico.

Un seconda ricerca ha  pervenuta alle stesse conclusioni (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27957566).

 

Bibliografia:

 

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http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

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FARMACI E INTESTINO: NUOVE NOTIZIE


L’influenza di rosuvastatina sul microbiota gastrointestinale

Tra i farmaci più prescritti al mondo troviamo le statine, impiegate normalmente per il trattamento dell’ipercolesterolemia. Si tratta di farmaci che inibiscono l’attività di un enzima (3-idrossi-3-metilglutaril coenzima a riduttasi, o HMG-R) coinvolto nella sintesi del colesterolo in organismi superiori e nella biosintesi di alcuni batteri.

Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28209601) ha ipotizzato che le statine possano influenzare la comunità microbica nell’intestino degli animali testati ed è stata osservata una significativa relazione tra assunzione di una statina e la flora batterica intestinale.

Non solo: il farmaco somministrato ai ratti ha anche interferito nel metabolismo degli acidi biliari nonché sulla espressione dei marcatori infiammatori noti per influenzare la struttura della comunità microbica.

Si tratta di uno studio ovviamente non conclusivo ma certamente interessante per la quantità di ricadute che questo effetto potrebbe avere sotto diversi aspetti: assimilazione di vitamina D, assorbimento di vitamine B, digestione corretta e assorbimento ottimale di molti nutrienti. E non solo: anche un incremento o una riduzione dei parametri infiammatori potrebbe avere ricadute significative sull’invecchiamento generale individuale.

 

Fonte: Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol. 2017 Feb 16:ajpgi.00149.2016. doi: 10.1152/ajpgi.00149.2016.The influence of rosuvastatin upon the gastrointestinal microbiota and host gene expression profiles.Nolan JA, Skuse PH1, Govindarajan K, Patterson E, Konstantinidou N, Casey PG, MacSharry J2, Shanahan F2, Stanton C3, Hill C, Cotter PD2, Joyce SA, Gahan CG4.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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I RIMEDI NATURALI NATURALI PER L’OSTEOPOROSI: UNA NUOVA RICERCA


 

 

Che esistano alimenti preziosi per la prevenzione dell’osteoporosi lo sappiamo. In alcuni articoli precedenti ho spiegato dove reperire calcio e quali integratori possano aiutare nel controllo dei questa pericolosa e insidiosa malattia (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/05/un-dimagrante-naturale-contro-losteoporosi/ e qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/osteoporosi/).

Un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’ osteoporosi è interpretato dai radicali dell’ossigeno (ROS), autentiche “mine vaganti” per la salute e l’integrità delle ossa.Un nuovo campo di ricerca potrebbe coinvolgere le piante medicinali con effetti antiossidanti e protettivi dall’osteoporosi. In naturopatia e più in particolare nel mondo della fitoterapia, la complessità biochimica dei vegetali potrebbe garantire un’azione integrata sotto molti aspetti metabolici che entrano in gioco nell’ osteoporosi.Come spesso è stato osservato nel mondo della ricerca, l’associazione farmacologica di più piante medicinali potrebbe migliorare la risposta del soggetto colpito da problemi ossei.

Una recente ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28078844) ha dimostrato come la combinazione di tre sostanze naturali (lattoferrina, equiseto, vitamina D e isoflavoni di soia) sia stata estremamente efficace in vitro e in vivo nella prevenzione dei danni dell’osteoporosi.

La sinergia sviluppata tra queste sostanze naturali è stata importante anche perché ha dimostrato di ridurre l’infiammazione generale dei soggetti (riducendo importanti mediatori coinvolti notoriamente nei processi infiammatori (IL-6, TNF, PGE2, osteoprotegerina, RANK, RANKL e NFkB).

Studi in vitro hanno mostrato che una formula naturale a base di queste sostanze è in grado di inibire significativamente la produzione di ROS e PGE2.

Negli studi in vivo sui ratto queste sostanze naturali hanno confermato la loro azione protettiva dall’osteoporosi.

Fonte:

J Biol Regul Homeost Agents. 2016 Oct-Dec;30(4):985-996.A natural formula containing lactoferrin, Equisetum arvensis, soy isoflavones and vitamin D3 modulates bone remodeling and inflammatory markers in young and aged rats.Menghini L1Ferrante C1Leporini L1Recinella L1Chiavaroli A1Leone S1Pintore G2Vacca M1Orlando G1Brunetti L1.

 

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IL SESAMO, IL GOMASIO E IL TAHIN PER LA PROFILASSI CONTRO OSTEOPOROSI E OSSA!


 

Sesame-Seeds

Quante volte abbiamo sentito dire che occorre consumare latticini per prevenire l’osteoporosi? Sapete che tra i grandi consumatori di latticini si riscontrano spesso forme di osteoporosi di gravità importante?
E sapete che nelle donne asiatiche i problemi di osteoporosi sono di gran lunga meno presenti che nei paesi europei e statunitensi?
Sembrano notizie incredibili, eppure è così: il consumo di latticini non pare ridurre affatto in modo significativo i rischi di osteoporosi.
Quello che invece sappiamo è che con alcuni semplici accorgimenti intelligenti potremmo intervenire in modo incisivo per prevenire quello che appare essere sempre più uno spettro per molte donne.
Il calcio, ma anche il magnesio, il boro e la vitamina D sono sostanze preziose per la prevenzione dell’osteoporosi, e possono sviluppare una intensa azione preventiva nei suoi confronti.
Ma perché il calcio sia veramente utile dovremmo assicurarci che provenga da fonti alimentari che né garantiscano una elevata biodisponibilità. Occorre cioè che il nostro organismo possa davvero utilizzarlo per soddisfare le sue necessità.
Una delle fonti più interessanti perchè biodisponibili di calcio è rappresentata dal sesamo.
I semi di sesamo contengono una buona quantità di calcio e sono sicuramente molto gustosi e graditi al palato di molti.
Al sesamo sono stati attributi diversi benefici a quanto sembra da diversi studi: ha un’azione antiossidante, antitumorale, e sembra aumentare il tasso di fertilità nei ratti se associato alla vitamina C.

Colesterolo glicemia e ferite

Alcuni recenti studi hanno confermato come una dieta ricca di lignani provenienti da sesamo non solo sarebbe in grado di ridurre il colesterolo LDL (quello noto come cattivo…), ma potrebbe rivelarsi un eccellente alleato anche nel controllo delle curve glicemiche.
Per uso topico poi, l’olio di sesamo avrebbe documentato una interessante azione favorente il recupero delle ferite.

Il sesamo in cucina

Esistono molto modi per assumere il sesamo nella nostra alimentazione: l’olio di sesamo spremuto a freddo per esempio, può rappresentare una valida aggiunta per alternare e arricchire i nostri piatti (insalate, pasta, o altro…). Ricco di vitamina E e di grassi insaturi ha un sapore molto gradevole e delicato che ricorda vagamente la noce. Ha un’azione antiossidante ed è molto importante per prevenire smagliature e rughe.
Il gomasio invece è molto usato nella cucina dell’area asiatica, ed è un composto di semi di sesamo tritati mescolato ad alghe e sale.
Viene comunemente usato per insaporire insalate, zuppe o minestre, ma anche carni o pesce,
Il suo impiego aiuta a ridurre il consumo di sale, sempre troppo abbondante nell’alimentazione occidentale e concausa importante di ritenzione idrica, ipertensione, e diverse malattie secondarie a quest’ultima.
Anche il tahin è sicuramente un alleato poco conosciuto ma strategico per le nostre ossa.
Il tahin è una crema di sesamo molto gustosa che si prepara tostando e tritando i semi di sesamo. Insieme al miele sul pane tostato a colazione al mattino oppure usato come ingrediente nei dolci, rappresenta un valido alleato per il nostro scheletro. Il Tahin è ricco di vitamina E ma anche di vitamina B e di numerosi sali minerali (come il magnesio, il silicio. Il fosforo, lo zinco e il ferro). E’ molto usato in Turchia come salsa per arricchire i piatti….
La sua ricchezza di vitamina B e di magnesio lo rende particolarmente interessante nel controllo della sindrome premestruale. Un recente studio ha infatti dimostrato come l’integrazione di vitamine del gruppo B possa ridurre i sintomi di questo fastidioso problema (2011 American Society for Nutrition Dietary B vitamin intake and incident premenstrual syndrome Patricia O Chocano-Bedoya, JoAnn E Manson, Susan E Hankinson, Walter C Willett, Susan R Johnson, Lisa Chasan-Taber, Alayne G Ronnenberg Carol Bigelow, and Elizabeth R Bertone-Johnson).
Molti studi hanno oramai confermato come un’adeguato apporto di vitamine del gruppo B sia essenziale per il mantenimento di un adeguato stato di salute. E’ noto come un’alimentazione iper raffinata sia largamente carente di magnesio (fondamentale per la prevenzione di malattie comuni al sistema nervoso come l’ansia o l’insonnia) e di vitamine del gruppo B.
Ricordiamo in proposito che le maggiori fonti di queste vitamine sono: il lievito di birra, il germe di grano, il fegato, l’ortica, la pappa reale, il polline, la spirulina, il riso intero, il grano intero, i legumi, la nocciola, la mandorla, la noce, il tuorlo d’uovo, la carne di maiale, gli ortaggi verdi freschi, le patate. In particolare la riboflavina è abbondantemente presente in natura e si trova nelle verdure, nel lievito e soprattutto nel latte, nel fegato, nel cuore, nel rene e nell’albume dell’uovo. E anche il sesamo….
Quando si dice mangiar sano!!!!!

Fonti:

Fonti:
J Agric Food Chem. 2011 Mar 10. Identification of Methanol-Soluble Compounds in Sesame and Evaluation of Antioxidant Potential of Its Lignans. Kuo PC, Lin MC, Chen GF, Yiu TJ, Tzen JT.

J Hum Reprod Sci. 2010 Jan;3(1):11-4.Efficacy of vitamin C and ethanolic extract of Sesamum indicum in promoting fertility in male Wistar rats.Ashamu E, Salawu E, Oyewo O, Alhassan A, Alamu O, Adegoke A.

Mol Cancer Res. 2010 May;8(5):751-61. Epub 2010 May 11.Sesamin manifests chemopreventive effects through the suppression of NF-kappa B-regulated cell survival, proliferation, invasion, and angiogenic gene products.Harikumar KB, Sung B, Tharakan ST, Pandey MK, Joy B, Guha S, Krishnan S, Aggarwal BB.

Basic Clin Pharmacol Toxicol. 2010 Jul;107(1):577-82. Epub 2010 Jan 25.Protective effect of sesamol against 3-nitropropionic acid-induced cognitive dysfunction and altered glutathione redox balance in rats. Kumar P, Kalonia H, Kumar A.

Br J Nutr. 2009 Sep;102(5):703-8. Epub 2009 Mar 23.Effects of a diet rich in sesame ( Sesamum indicum) pericarp on the expression of oestrogen receptor alpha and oestrogen receptor beta in rat prostate and uterus. Anagnostis A, Papadopoulos AI.
Indian J Exp Biol. 2008 Nov;46(11):777-82.Wound healing activity of Sesamum indicum L seed and oil in rats. Kiran K, Asad M.

Food Chem Toxicol. giugno 2008, 46 (6) :1889-95. Epub 2008 Jan 16.Sesame come componente hypocholesteraemic e antiossidanti alimentari. Visavadiya NP , AV Narasimhacharya .

Zhong Yao Cai. 2003 Apr;26(4):272-3.[Antitumor effect of alcohol extract from Sesamum indicum flower on S180 and H22 experimental tumor]. Xu H, Yang X, Yang J, Qi W, Liu C, Yang Y.

Biosci Biotechnol Biochem. 2001 Oct;65(10):2318-21.Hypoglycemic effect of a hot-water extract from defatted sesame (Sesamum indicum L.) seed on the blood glucose level in genetically diabetic KK-Ay mice. Takeuchi H, Mooi LY, Inagaki Y, He P.

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TUMORE AL PANCREAS, MELANOMI E VITAMINA D: UNO STUDIO


sole Da uno studio dell’ aprile 2015 (pubblicato su J steroid biochem mol biol 2015 apr 30) è emerso come nei paesi nei quali vi sia una irradiazione UVB bassa l’ incidenza dei tumori al pancreas sia 6 volte maggiore rispetto a quelli con maggiori radiazioni UVB.

L’ipotesi è che questo dipenda da una ridotta produzione di vitamina D. Nei paesi con più basse radiazioni infatti (e magari con temperature minori) le occasioni di esporre piccole parti del corpo al sole si riducono notevolmente e queste riduce drasticamente la produzione di questa preziosa vitamina.

Varrebbe forse la pena quindi integrare vitamina D?pancreas

Al momento non è possibile dare una risposta chiara e definitiva in tal senso, poiché non è ancora dimostrato come una sua integrazione produca gli stessi effetti dell’esposizione solare. Se è certo infatti che una eccessiva esposizione solare può essere molto pericolosa per i melanomi, è anche pur vero che in oncologia è oramai noto che una insufficiente esposizione solare possa aumentare in modo significativo i tumori alla prostata.

Alimentazione sana  e moderata attività fisica al’aperto potrebbero essere un buon compromesso eccellente per ridurre il rischio di melanomi e tumori al pancreas. E quasi certamente anche ansia e depressione.

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