Tag Archives: sovrappeso

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SOFFRI DI “GAMBE”? LA VITE ROSSA PUO’ AIUTARTI E RIDUCENDO OBESITA’ E IPERTENSIONE.


La vite rossa è una pianta dalle straordinarie proprietà protettive circolatorie ed è particolarmente indicata per tutte le persone che soffrono di problemi di irrorazione sanguigna. Ricca di alcune sostanze molto potenti (denominati antociani) è in grado di proteggere le gambe dalle stasi venose e dalle vene varicose. Le foglie della vite rossa sono molto ricche di tannini, in particolar modo della cosidetta vitamina P, in grado di proteggere dall’infiammazione i vasi e ridurre i gonfiori alle gambe (edema). Queste proprietà possono dare giovamento anche nei casi di flebiti e di disturbi circolatori sia della menopausa che della pubertà. E’ indicatissima in tutti i casi in cui vi sia una congestione a livello pelvico (come nel caso delle emorroidi o della prostata). La presenza di tannini la rende particolarmente interessante anche in caso di diarrea e dissenteria. Questa pianta è ricca di polifenoli, sali minerali, acidi organici e tannini, tutte sostanze molto note da anni a livello farmacologico e largamente utilizzate per moltissimi problemi circolatori. Negli ultimi 15 anni sono comparsi molti studi sull’azione antiinvecchiamento di una sostanza di cui i semi di vite rossa è molto ricca: il resveratrolo. Questa sostanza è stata molto studiata nelle patologie cardiovascolari e può proteggere l’endotelio vasale dai danni che l’ipertensione produce. Alcuni studi stanno valutrando la sua possibile azione in campo oncologico contro i tumori ma anche nel sovrappeso e nell’obesità.

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IL MIRTILLO E L’UVA URSINA CONTRO SOVRAPPESO E OBESITA’


Un sempre maggior numero di studi confermano come il mirtillo e il succo d’uva siano in grado di ottimizzare il metabolismo e prevenire l’obesità.

 

La sindrome metabolica rappresenta spesso l’anticamera di una serie di problemi di salute importanti (dal diabete all’ipertensione, dal sovrappeso all’ipercolesterolemia) che potrebbero essere largamente prevenuti adottando uno stile di vita adeguato.

 

Una ricerca ha dimosttato come alcune bacche comuni presente nella zona antartica (tra cui il mirtillo palustre e le bacche di uva ursina) potrebbero essere una potenziale fonte di sostanze protettive dal diabete e dalla sindrome metaboilica. La ricerca è stata effettuata su modelli animali (cavie da laboratorio) e ha evidenziato come la loro somministrazione abbia ridotto l’eccesso di insulina dopo i pasti.

Questa importante azione sarebbe da attribuire all’elevata concentrazione di polifenoli, sostanze naturali contenute in molti alimenti di uso comune come il tè verde, i frutti di bosco e il cioccolato.

Come ho avuto modo di spiegare nel corso dell’incontro temuto a Mantova insieme al campione olimpionico Gregorio Paltrinieri rimane sempre un punto fondamentale seguire un’alimentazione sana (clicca qui http://gazzettadimantova.gelocal.it/sport/2017/09/26/news/paltrinieri-sabato-a-mantova-1.15908422) ma talvolta anche alcuni rimedi vegetali ci possono aiutare a mantenerci giovani e in forma.

 Bibliografia:

Diabetologia. 2017 Dec 21. doi: 10.1007/s00125-017-4520-z. Arctic berry extracts target the gut-liver axis to alleviate metabolic endotoxaemia, insulin resistance and hepatic steatosis in diet-induced obese mice. Anhê FF1,2, Varin TV2, Le Barz M1,2, Pilon G1,2, Dudonné S2, Trottier J3,4, St-Pierre P1, Harris CS5, Lucas M6, Lemire M6, Dewailly É6, Barbier O3,4, Desjardins Y2, Roy D2, Marette A7,8.

 Articoli correlati:

 https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/12/17/intestino-batteri-bocca-e-tumori/

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/24/domande-e-risposte-stitichezza-e-lassativi-attenzione-ai-possibili-pericoli/

 

https://nutritionfacts.org/

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FRAGILITA’ CAPILLARE? FAI COSI’


blueberries-184448_960_720Vaccinium myrtillus (mirtillo nero).

Si tratta di un piccolo arbusto di circa 50 cm di altezza che cresce nelle zone montane e submontane e che è facile incontrare nei boschi e nelle brughiere.

Le sue bacche nero sono molto ricche di preziose sostanze (glucosidi antocianici, mirtillina, vitamine A, B1, B2, ma anche vitamina C).

La sua azione si esplica soprattutto a livello dei capillari rafforzando la struttura del tessuto connettivo e migliorandone l’elasticità e il tono vasale. E’ uno dei rimedi naturali più efficaci per ridurre la permeabilità capillare, un problema che riguarda soprattutto le persone che usano l’aspirina in continuazione (per esempio i soggetti cardiopatici che necessitano di una costante fluidificazione del sangue).

Sempre dalle bacche del mirtillo nero si ricavano delle antocianine per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie e gastroenteriche, mentre nelle sue foglie contengono una sostanza dal marcato effetto ipoglicemizzante.

Utilissimo pertanto utilizzare le sue foglie in soggetti tendenti al sovrappeso golosi di dolci e con familiarità diabetica.

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GIOVEDI’ 11 MAGGIO 2017 SI PARLA DI OBESITA’ E INTESTINO


Un appuntamento con Vladimiro Colombi presso la Biblioteca di Seriate con il patrocinio del comune di Seriate e dell’Avis di Seriate

Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 20.30 presso la Biblioteca di Seriate si terrà un incontro pubblico e gratuito con Vladimiro Colombi.

Nel corso della serata parleremo delle relazioni tra sovrappeso, obesità e intestino alla luce delle ultime ricerche scientifiche.

La naturopatia offre rimedi naturali importanti che se conosciuti potrebbero contribuire in  modo significativo al mantenimento della salute e del benessere, garantendo longevità e salute.

Nel corso della serata sarà dato ampio spazio a domande da parte del pubblico.

Vi aspetto numerosi.

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DIMAGRISCI MANGIANDO L’ALIMENTO ADDATTO, COMBINANDOLO IN MODO CORRETTO, ALL’ORA ADATTA


Tè verde, noci, lamponi e mele sono una prezioso supporto per un rapido e autentico dimagrimento

 

Un’eccezionale conferma di come si controlla il sovrappeso e l’obesità solo si si enfatizza il consumo di alcuni alimenti facilmente reperibili sul mercato arriva da uno studio pubblicato in agosto del 2016. Lo studio esamina l’esatto ed esclusivo contenuto di alcumi alimenti e dimostra come si possa facilmente ottenere un notevole effetto sulla glicemia (e quindi sulla prevenzione del diabete), se si combina l’alimento adatto agli orari giusti. Seguire un’alimentazione completa è fondamentale per tutti, ma lo studio ha dimostrato come sia facilmente ottenibile una forte perdita di peso se ci si alimenta in modo genuino con cibo autentico.

Se si esamina l’esatto contenuto di un’alimentazione tipica giornaliera, troppo spesso si scopre come vi sia un abuso di sale, zucchero, lievito, frumento e latticini. Chi controlla semplicemente l’eccesso di questi alimenti ed allarga la propria base alimentare, genera quasi sempre un risultato sensazionale se non rivoluzionario. Il viso si sgonfia, la cellulite si riduce, gli episodi di candidosi e infezioni da virus o batteri si minimizzano, la percezione di benessere aumenta in modo straordinario e perfino l’umore si rinnova e si trasforma. Il suggerimento per ritrovare un sicuro e talvolta impressionante aumento di energia e di voglia di fare, si ottiene proprio se si è disposti a riconsiderare la nostra alimentazione. Chi indaga le proprie abitudini spiega in modo sicuro innanzitutto a se stesso le cause dei propri malesseri, e rafforza la propria consapevolezza.

Per chi come me si occupa di natura e alimentazione, il suggerimento non può che essere uno: prepara un potente mix più volte alla settimana di super alimenti come tè verde, lamponi e mirtilli, noci e semi oleosi, e trasmetti al tuo corpo un forte segnale di abbondanza. Il potente segnale che arriverà all’ipofisi stimolerà la produzione di leptina, l’adipochina che controllo il peso e il senso di fame e sazietà. Usa cibi nutrienti dal contenuto antiossidante prezioso, elimina il cibo spazzatura ed elaborato (come brioches, prodotti confezionati, patatine, bibite zuccherate etc…etc…) e non contare le calorie. Decidi oggi stesso che hai tu il controllo di ciò che mangi. Conserva in casa solo cibo di eccellente qualità, ed elimina tutto quello che ti allontana dal tuo benessere. Vedrai come il tuo corpo ti sarà subito riconoscente!

 

Bibliografia:

 

J Nutr. 2016 Aug 3. pii: jn234419.Consumption of Walnuts in Combination with Other Whole Foods Produces Physiologic, Metabolic, and Gene Expression Changes in Obese C57BL/6J High-Fat-Fed Male Mice.

Luo T1, Miranda-Garcia O1, Adamson A1, Hamilton-Reeves J2, Sullivan DK2, Kinchen JM3, Shay NF4.

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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PROTEGGI LA TUA MEMORIA CON LE ARACHIDI


Le arachidi potrebbero proteggere la memoria negli adulti sani di mezza età.

 

Sei in sovrappeso? Hai famigliarità con problemi di memoria ma non sei ancora malato? Le arachidi potrebbero essere utili per proteggere la memoria in adulti in sovrappeso (ma sani) di mezza età. Lo afferma una ricerca pubblicata a luglio 2016 secondo la quale il regolare consumo di questo seme oleoso migliorerebbe le funzioni cognitive.

Lo studio australiano afferma che se consumate regolarmente le arachidi migliorano il funzionamento cerebrovascolare e le funzioni cognitive grazie al loro contenuto prezioso di nutrienti bioattivi.

Una buona abitudine potrebbe essere quella di conservarne qualcuna in tasca per i momenti di fame improvvisa o di stanchezza imprevista.

Unica raccomandazione: attenzione a non abusarne. Le arachidi contengono acido arachidonico, una sostanza che se presente in eccesso rischia di aumentare i processi infiammatori all’interno del corpo umano.

 

Fonte:

Nutr Neurosci. 2016 Jul 7:1-8.Cerebrovascular and cognitive benefits of high-oleic peanut consumption in healthy overweight middle-aged adults.Barbour JA1Howe PR1,2Buckley JD1Bryan J3Coates AM1.

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RISO SI MA…..NERO E’ MEGLIO!!!!


 

riso nero

Ricordate la canzone anni ‘60 che cantava “vorrei la pelle nera”? Bene, oggi di nero pare dovremmo soprattutto occuparci di riso. Già perché pare che il riso fa sicuramente molto bene, soprattutto all’intestino, ma nero è anche di gran lungo migliore.
Il riso nero contiene le famose “antocianine”, le sostanze antiossidanti che fanno del mirtillo uno degli alimenti più potenti nel rallentare l’ossidazione cellulare e quindi l’invecchiamento.
Queste straordinarie sostanze si trovano in tutti i vegetali blu/viola, come le more, l’uva (vino incluso), le melanzane e i mirtilli appunto.
La loro azione è straordinariamente interessante perché non solo sono in grado di rallentare l’invecchiamento del corpo umano, ma hanno una larga documentazione che prova la loro capacità di proteggerci dalle malattie cardiovascolari. Questa straordinaria azione sarebbe collegata all’incremento dei valori di adiponectina, un’adipochina potente e importantissima la cui quantità nel sangue sarebbe inversamente proporzionale allo sviluppo di innumerevoli patologie, non ultimo anche certe forme tumorali. Un po’ come per la leptina, la resistina e altre adipochine ancora insomma, si sta aprendo un mondo su queste sostanze, ma soprattutto nuovi studi sugli alimenti ci dicono quali strategie potremmo utilizzare nel lungo periodo per dilatare al massimo la durata della nostra vita nelle migliori condizioni di salute possibili.
Ma torniamo al riso nero: molti usato in estremo oriente e ben poco noto invece ahimè in Europa e in Italia, il riso nero è molto ricco di queste potenti sostanze, E’ possibile reperirlo in alcuni negozi biologici e soprattutto nei negozi di alimentazione “etnica”. Sono soprattutto i cinesi e gli orientali in genere ad avere il dominio assoluto del riso nero.
Insieme al mais rosso (che in realtà è talmente scuro da sembrare nero e del quale magari tratteremo a breve in un altro articolo) e alla soia nera, rappresenta un alimento preziosissimo per stimolare naturalmente la produzione di adiponectina, con le conseguenze positive che oramai già conosciamo (riduzione della malattie cardiovascolari, riduzione di alcune malattie tumorali, controllo del peso e della massa grassa, riduzione del rischio di diabete e ictus).
Il riso nero però, assume in sé un’altra caratteristica straordinaria: di tutte le fonti di antocianine, quelle del riso nero sembrano essere le più potenti e attive. Uno studio americano infatti avrebbe dimostrato in modo chiaro e inequivocabile come siano proprio quelle provenienti dal riso nero ad essere le migliori. La loro quantità sarebbe inoltre ben superiore a quelle contenute nei frutti di bosco, e sarebbero in grado di calmare anche le temibili allergie e infiammazioni cutanee (come nel caso per esempio della sempre più diffusa allergia al nickel). La somministrazione di queste sostanze a cavie afflitte da dermatiti atopiche avrebbero ridotto in modo significativo (circa il 30%) l’infiammazione.
Ma ancora altri studi hanno confermato la straordinaria azione protettiva di queste sostanze.
Intanto è evidente l’inibizione delle lesioni aterosclerotiche su modelli animali del pigmento del riso nero, effetto questo legato alla riduzione dei processi infiammatori e dello stress ossidativo del colesterolo. Interessante anche la conclusione alla quale diversi studi sarebbero poi arrivati nella prevenzione dei tumori al seno, del colon, e dello stomaco (per inibizione delle pericolose nitrosammine, le sostanze responsabili di alcuni tumori gastrici che si sviluppano durante la cottura di alcuni alimenti).
Anche il fegato sembrerebbe poi beneficiare da queste sostanze. Studi in vivo hanno dimostrato come alcune sostanze del riso nero sembrerebbero in grado di ridurre i danni che l’alcool produce agli epatociti (le cellule del fegato, particolarmente sensibili all’alcool).
Gustoso, facile da preparare e dal colore curioso, il riso nero si rivela un prezioso alleato per la nostra salute. E a quanto pare, un prezioso “socio in affari” per tutte quelle donne in sovrappeso che desiderano perdere anche qualche chilo!!!
“Vorrei il riso nero” canterebbe forse oggi il cantante (rigorosamente di colore!) Charles Roberts (vero nome di Rocky Roberts !!!).

Fonti

Bibliografia:

Urology. 2011 Jul;78(1):110-5. Epub 2011 Mar 12.Prostate cancer in men less than the age of 50: a comparison of race and outcomes.Parker PM, Rice KR, Sterbis JR, Chen Y, Cullen J, McLeod DG, Brassell SA.

Am J Med Sci. 2011 Apr;341(4):318-24.Switching to black rice diets modulates low-density lipoprotein oxidation and lipid measurements in rabbits.Abdel-Moemin AR.

Theor Appl Genet. 2011 Mar;122(5):1005-16. Epub 2010 Dec 15.Association mapping of grain color, phenolic content, flavonoid content and antioxidant capacity in dehulled rice. Shao Y, Jin L, Zhang G, Lu Y, Shen Y, Bao J.

Nutr Cancer. 2010;62(8):1128-36.Anticancer activities of an anthocyanin-rich extract from black rice against breast cancer cells in vitro and in vivo. Hui C, Bin Y, Xiaoping Y, Long Y, Chunye C, Mantian M, Wenhua L.

BJU Int. 2010 Oct 29. doi: 10.1111/j.1464-410X.2010.09685.x. Prostate cancer in Asian Americans: incidence, management and outcomes in an equal access healthcare system. Raymundo EM, Rice KR, Chen Y, Zhao J, Brassell SA.

Int Immunopharmacol. 2010 Jun 2. Anti-inflammatory effects of black rice, cyanidin-3-O-beta-D-glycoside, and its metabolites, cyanidin and protocatechuic acid. Min SW, Ryu SN, Kim DH.
Meat Sci. 2009 Aug 14. Effects of dietary roughage levels on the expression of adipogenic transcription factors in Wagyu steers. Yamada T, Kawakami SI, Nakanishi N.

J Agric Food Chem. 2010 Mar 10;58(5):3191-6.Effect of anthocyanin-rich extract from black rice (Oryza sativa L. Japonica) on chronically alcohol-induced liver damage in rats.
Hou Z, Qin P, Ren G.

Nutr Res. 2008 Feb;28(2):66-71.Meal replacement with mixed rice is more effective than white rice in weight control, while improving antioxidant enzyme activity in obese women. Kim JY, Kim JH, Lee da H, Kim SH, Lee SS

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ATTIVITA’ FISICA BATTE METFORMINA


attività fisica

 

Numerosi studi hanno recentemente confermato come l’utilizzo della metformina possa essere di grande utilità per la prevenzione del cancro e come essa sia altresì capace di favorire il dimagrimento in soggetti con familiarità al diabete (o esse stesse resistenti all’insulina). Tuttavia lo studio, ormai piuttosto datato essendo risalente al 2002, aveva già largamente evidenziato come un’attività fisica aerobica moderata fosse notevolmente superiore alla metformina in termini di efficacia sia in caso di sindrome metabolica che di resistenza insulinica.

Questo dato non deve stupire se si pensa che il movimento aerobico è in grado non soltanto di aumentare la sensibilità all’insulina riducendo contemporaneamente l’emoglobina glicosilata, ma è altresì in grado di favorire la riduzione del grasso corporeo (obesità e sovrappeso) con particolare riguardo al grasso viscerale (la cosiddetta “pancia”che si va a posizionare nella zona dello stomaco aumentando fino a tre volte il rischio di infarto). Ma non è finita qui: un’attività aerobica è contemporaneamente in grado di abbassare la pressione arteriosa inducendo anche un aumento del colesterolo buono (HDL) a discapito del colesterolo cattivo (LDL) e dei trigliceridi.

Considerato che l’attività fisica (e in generale lo sport) se piacevole e se vissuto come esperienza gratificante e rilassante induce la produzione di numerose sostanze endogene molto importanti in grado di migliorare l’umore, non vi è davvero ragione per non mettere un paio di scarpe da tennis e iniziare a camminare da subito.

Va infine ricordato che favorire il piacere in ogni sua forma (anche appunto attraverso lo sport) stimola la produzione di alcune sostanze (le endorfine) che favoriscono anche una migliore regolazione della pressione arteriosa nonchè un rapporto più equilibrato e sano con il cibo.

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