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VLADIMIRO COLOMBI A RADIO LOMBARDIA (FM 100.3) MARTEDI’ 23 OTTOBRE 2018 ORE 10.30


VLADIMIRO COLOMBI A RADIO LOMBARDIA MARTEDI’ 23 OTTOBRE 2018 ORE 10.30

 

 

Giovedì 23 ottobre 2018 sarò ospite di Massimo Di Blase a Radio Lombardia (FM 100.3) per un intervista nel programma “Live Social”.

 

Parleremo di naturopatia, rimedi naturali e di salute. Sarà un modo per spiegare in modo chiaro e semplice come proteggere la nostra salute con i rimedi che la natura ci offre seguendo un’alimentazione sana e naturale.

Vi aspetto!

Vladimiro

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NOCI E CERVELLO: QUANDO I SIMILI VANNO A BRACCETTO….


                                                  noci

 

                Forse è proprio vero che chi si somiglia si piglia…..                                                                 

La combinazione tra aumento della popolazione anziana e incidenza di malattie neurodegenerative inizia a preoccupare non solo le autorità sanitarie ma anche le pubbliche finanze. Le manifestazioni cliniche di molti di questi disturbi richiedono anni,  e iniziano con sintomi cognitivi lievi che portano a problemi comportamentali come la demenza e la perdita delle funzioni motorie. Quasi tutti gli studi confermano che lo stile di vita influenza notevolmente la progressione e il declino cognitivo, e che esistono comportamenti ad alto rischio che vanno considerati fondamentali per garantire una vita in condizioni di benessere. Una cattiva alimentazione, la mancanza di esercizio fisico, il fumo e l’esposizione a tossine ambientali portano a una maggiore stress ossidativo. A tutti questi fattori si sommano anche i processi infiammatori, a loro volta causati da stress, cattiva alimentazione e inquinamento.

Anche se esiste una necessità urgente di sviluppare trattamenti efficaci per il declino cognitivo legato all’età e alle malattie neuro degenerative, alcune strategie di prevenzione sono state sottosviluppate.

Di vitale importanza pertanto per molte di queste malattie neuro degenerative potrebbe essere appropriarsi delle conoscenze minime necessarie a chiunque per vivere a lungo e in salute. Ricordiamo che alcune di queste regole sono oramai note a tutti: dieta sana, ricca di sostanze fitochimiche antiossidanti e anti-infiammatorie associata ad una moderata attività fisica rappresentano i due fondamenti base per una salute di ferro.

Tra gli alimenti più utili per prevenire il deterioramento cerebrale senile troviamo le noci, che sono ricche di numerose sostanze fitochimiche (tra cui elevate quantità di acidi grassi polinsaturi), e che offrono potenziali benefici per la salute del cervello. Composti polifenolici presenti nelle noci non solo riducono l’ossidazione e il carico infiammatorio sulle cellule cerebrali, ma migliorano anche il sequestro di insolubili aggregati proteici tossici.

Fonte: J Nutr. 2014 Apr;144(4 Suppl):561S-566S. doi: 10.3945/jn.113.184838. Epub 2014 Feb 5. Role of walnuts in maintaining brain health with age. Poulose SM1Miller MGShukitt-Hale B.walnuts-498095_960_720

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PENSA POSITIVO E SII FELICE CON L’OLIO ESSENZIALE DI BERGAMOTTO


L’inalazione di olio essenziale di bergamotto (Citrus bergamia) migliora il buonumore

I problemi di salute mentale sono sempre più riconosciuti come problemi di salute pubblica a livello globale. Il loro possibile aumento futuro preoccupa le autorità sanitarie sia per il mancato benessere sociale che per i costi che potrebbero ricadere sulle strutture sanitarie pubbliche.

Si sta pertanto facendo strada la necessità di individuare possibili terapie naturali utili a supportare tali problematiche.

L’aromaterapia (cioè la terapia con gli oli essenziali) potrebbe fornire un valido supporto in questo ambito?

Tre ricercatori (Han X, Gibson J Eggett DL Parker TL) hanno provato a rispondere alla domanda osservando gli effetti dell’inalazione di olio essenziale di bergamotto sulla salute mentale e sulla sensazione di benessere percepito.

In un centro di trattamento della salute mentale situato nello Utah, USA, sono stati inclusi per l’analisi cinquantasette partecipanti (50 donne, fascia di età: 23-70 anni).

I risultati sono stati soprendenti: quindici minuti di esposizione all’olio essenziale di bergamotto hanno migliorato le sensazioni positive dei partecipanti rispetto al gruppo di controllo (17% in più).

Anche una breve esposizione all’aroma dell’olio essenziale di bergamotto potrebbe rendere le persone più disponibili ad arruolarsi in studi clinici.

Lo studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28337799) ha fornito una prova preliminare dell’efficacia e della sicurezza dell’inalazione di olio essenziale di bergamotto sul benessere mentale suggerendo che l’aromaterapia con olio essenziale di bergamotto potrebbe essere un trattamento additivo efficace per migliorare la salute mentale e il benessere delle persone.

Fonte:

Phytother Res. 2017 May;31(5):812-816. doi: 10.1002/ptr.5806. Epub 2017 Mar 24.Bergamot (Citrus bergamia) Essential Oil Inhalation Improves Positive Feelings in the Waiting Room of a Mental Health Treatment Center: A Pilot Study.Han X1, Gibson J2, Eggett DL3, Parker TL1.

 Articoli collegati:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/07/la-rodiola-rosea/

 https://www.youtube.com/watch?v=hrjM-_XKr7s

 https://www.youtube.com/watch?v=1iAB4pNizT0

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IL MIRTILLO E L’UVA URSINA CONTRO SOVRAPPESO E OBESITA’


Un sempre maggior numero di studi confermano come il mirtillo e il succo d’uva siano in grado di ottimizzare il metabolismo e prevenire l’obesità.

 

La sindrome metabolica rappresenta spesso l’anticamera di una serie di problemi di salute importanti (dal diabete all’ipertensione, dal sovrappeso all’ipercolesterolemia) che potrebbero essere largamente prevenuti adottando uno stile di vita adeguato.

 

Una ricerca ha dimosttato come alcune bacche comuni presente nella zona antartica (tra cui il mirtillo palustre e le bacche di uva ursina) potrebbero essere una potenziale fonte di sostanze protettive dal diabete e dalla sindrome metaboilica. La ricerca è stata effettuata su modelli animali (cavie da laboratorio) e ha evidenziato come la loro somministrazione abbia ridotto l’eccesso di insulina dopo i pasti.

Questa importante azione sarebbe da attribuire all’elevata concentrazione di polifenoli, sostanze naturali contenute in molti alimenti di uso comune come il tè verde, i frutti di bosco e il cioccolato.

Come ho avuto modo di spiegare nel corso dell’incontro temuto a Mantova insieme al campione olimpionico Gregorio Paltrinieri rimane sempre un punto fondamentale seguire un’alimentazione sana (clicca qui http://gazzettadimantova.gelocal.it/sport/2017/09/26/news/paltrinieri-sabato-a-mantova-1.15908422) ma talvolta anche alcuni rimedi vegetali ci possono aiutare a mantenerci giovani e in forma.

 Bibliografia:

Diabetologia. 2017 Dec 21. doi: 10.1007/s00125-017-4520-z. Arctic berry extracts target the gut-liver axis to alleviate metabolic endotoxaemia, insulin resistance and hepatic steatosis in diet-induced obese mice. Anhê FF1,2, Varin TV2, Le Barz M1,2, Pilon G1,2, Dudonné S2, Trottier J3,4, St-Pierre P1, Harris CS5, Lucas M6, Lemire M6, Dewailly É6, Barbier O3,4, Desjardins Y2, Roy D2, Marette A7,8.

 Articoli correlati:

 https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/12/17/intestino-batteri-bocca-e-tumori/

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/24/domande-e-risposte-stitichezza-e-lassativi-attenzione-ai-possibili-pericoli/

 

https://nutritionfacts.org/

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VUOI DAVVERO STAR BENE? MANGIA I CECI!


I ceci sembrerebbero essere importantissimi per la nostra salute

 Spesso trascurati da larga parte della popolazione italiana (ad eccezione dei pugliesi) i legumi dovrebbero essere invece parte integrante dell’alimentazione quotidiana.

Ne avevamo già parlato in un articolo precedente (http://www.vladimirocolombi.it/2016/02/15/legumi-legumi-e-ancora-legumi/) ma nuove ricerche confermano l’importanza dei legumi.

L’utilizzo eccessivo di frumento, lieviti, latticini e alimenti ricchi di nichel o grassi idrogenati si sta rivelando potenzialmente pericoloso nel lungo periodo per la salute a causa delle reazioni infiammatorie che il cibo è in grado di produrre (soprattutto se assunto in modo scorretto e in quantità inappropriate).

L’impiego di pasta, pane, crackers, grissini o fette biscottate arricchisce in modo eccessivo l’alimentazione quotidiana sbilanciando l’apporto di alcuni nutrienti rispetto ad altri.

Un maggior consumo di legumi potrebbe invece fare la differenza tra una scarsa e una eccellente salute, anche per via della loro rilevante quantità di fibre e proteine vegetali (http://www.vladimirocolombi.it/2016/10/14/domande-e-risposte-ma-i-legumi-sono-proteine-o-carboidrati/).

I ceci per esempio possono rappresentare un modo intelligente per arricchire l’alimentazione quotidiana e a prezzo contenuto.

Ricchissimi di fibre e proteine vegetali sono in grado di accompagnare un pranzo ideale.

Un pranzo costruito con una verdura, un secondo e dei legumi potrebbe rappresentare una combinazione perfetta per ridurre la fame anche nelle ore pomeridiane e controllare gli sbalzi glicemici e insulinici.

Nuove ricerche hanno dimostrato come l’utilizzo dei ceci nell’alimentazione possa essere utilissimo per ridurre il colesterolo nel sangue e contemporaneamente portare grandi quantità di sostanze antiossidanti protettive per la salute.

Si tratta di una combinazione straordinaria di virtù se si pensa che il colesterolo, di per sè già pericoloso a livello cardiovascolare, diventa potenzialmente fatale nel momento in cui si combina ad una condizione infiammatoria sistemica dell’intero organismo.

Ebbene i ceci hanno dimostrato di essere in grado di ridurre il profilo lipidico del sangue e contemporaneamente ridurre anche i processi infiammatori.

Ma gli effetti benefici dei ceci non finiscono qui: una recente ricerca in effetti ha dimostrato come i ceci siano in grado di ridurre gli effetti tossici di una sostanza notoriamente pericoloso per la nostra salute: l’acrilammide.

L’acrilammide è una sostanza antinutrizionale presente in alcuni alimenti (come per esempio, pane, snack e patatine.

Ebbene è stato scoperto come la farina e le proteine dei ceci possano rappresentare una possibilità importante per ridurre gli effetti tossici di questa sostanza pericolosa.

Nei ceci possiamo trovare una grande quantità di sostanze protettive per la nostra salute come proteine, grassi, vitamine e fibre, e un contenuto minore di carboidrati rispetto alla tradizionale farina di grano che consumiamo abitualmente.

Va inoltre detto che grazie ai ceci è possibile introitare una giusta quantità di carboidrati  anche per i soggetti “gluten sensitivity” o per i celiaci.

 

Bibliografia:

  • Food Res Int. 2018 Feb;104:126-133. doi: 10.1016/j.foodres.2017.03.016. Epub 2017 Mar 11.Lipid metabolism potential and mechanism of CPe-III from chickpea (Cicer arietinum L.).Xue Z, Hou X, Yu W, Wen H, Zhang Q, Li D, Kou X3
  • J Food Sci Technol. 2018 Feb;55(2):638-647. doi: 10.1007/s13197-017-2973-1. Epub 2017 Nov 25.Optimal germination condition impacts on the antioxidant activity and phenolic acids profile in pigmented desi chickpea (Cicer arietinum L.) seeds. Domínguez-Arispuro DM1, Cuevas-Rodríguez EO1,2, Milán-Carrillo J1,2, León-López L1, Gutiérrez-Dorado R1,2, Reyes-Moreno C1,2,3.
  • J Sci Food Agric. 2015 Jan;95(1):179-85. doi: 10.1002/jsfa.6702. Epub 2014 May 29.
  • Valorization of traditional foods: nutritional and bioactive properties of Cicer arietinum L. and Lathyrus sativus L. pulses.Sarmento A1, Barros L, Fernandes Â, Carvalho AM, Ferreira IC.
  • Crit Rev Food Sci Nutr. 2015;55(8):1137-45.doi:10.1080/10408398.2012.687418.Chickpeas—composition, nutritional value, health benefits, application to bread and snacks: a review.Rachwa-Rosiak D1, Nebesny E, Budryn G.

Articoli collegati:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/02/15/legumi-legumi-e-ancora-legumi/

 

https://www.facebook.com/permalink.php?id=219712515180333&story_fbid=309937812824469

 

https://www.youtube.com/watch?v=PZN8aIoeq7o

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AROMATERAPIA E INVECCHIAMENTO


AROMATERAPIA E INVECCHIAMENTO

RALLENTA L’INVECCHIAMENTO CON QUESTO OLIO ESSENZIALE

 

L’olio essenziale di cedro giapponese (Cryptomeria japonica) aumenta i livelli di deidroepiandrosterone salivare

Il 5-deidroepiandrosterone (DHEA-5) è un ormone steroideo naturale endogeno ed è prodotto delle ghiandole surrenali.I suoi livelli si possono misurare con un semplice esame della saliva e tendono a diminuire man mano invecchiamo.

Dopo i primi 30 anni di vita o con il manifestarsi di alcune malattie (tra cui la depressione) i suoi livello scendono significativamente.

E’ stata ipotizzata una relazione tra la sua diminuzione e l’invecchiamento generale dell’organismo per cui è stato utilizzato per rallentare l’invecchiamento e il decorso di malattia come il Morbo di Parkinson o la Malattia di Alzheimer. Il DHEA è stato anche sommonistrato in soggetti colpiti da disfunzioni sessuali, infertilità, depressione, schizofrenia e per ridurre i sintomi della menopausa.

Questo ormone figura poi tra le sostanze impiegati in ambito atletico e molte altre malattie anche gravi (tra cui cancro, diabete, sindrome metabolica, lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjogren, osteoporosi, distrofia miotonica, fibromialgia, sclerosi multipla, malattia di Addison, sindrome da affaticamento cronico, malattie intestinali infiammatorie e artrite reumatoide).

I problemi derivanti da malattie mentali sono aumentati costantemente negli ultimi anni e sono diventati un serio problema sociale.

Proprio in conseguenza di ciò l’interesse e la conoscenza degli effetti psicofisiologici dell’inalazione dei composti legnosi volatili è cresciuta considerevolmente.

In uno studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28117719) alcuni ricercatori (Matsubara E, Tsunetsugu Y, Ohira T, Sugiyama M) hanno voluto provare a sperimentare gli effetti dell’olio essenziale di legno di cedro giapponese (Cryptomeria japonica) su soggetti che eseguono lavori monotoni.

I quattro ricercatori hanno scoperto che l’inalazione di aria contenente i composti volatili dell’olio essenziale di legno di cedro giapponese ha aumentato la secrezione di deidroepiandrosterone (DHEA-s).

I risultati dello studio hanno indicato che i composti volatili dell’olio essenziale di legno di cedro giapponese influenzano il meccanismo di regolazione endocrino per facilitare le risposte allo stress e hanno concluso che questo olio essenziale può migliorare la salute mentale dei dipendenti.

Fonte:

  • Int J Environ Res Public Health. 2017 Jan 21;14(1). pii: E97. doi: 10.3390/ijerph14010097.Essential Oil of Japanese Cedar (Cryptomeria japonica) Wood Increases Salivary Dehydroepiandrosterone Sulfate Levels after Monotonous Work.Matsubara E, Tsunetsugu Y Ohira T, Sugiyama M.

 

 

  1. 1)https://www.facebook.com/pg/naturopatavladimiro/posts/

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INTESTINO, ASMA E BILE


Un’alterazione della flora batterica intestinale si ripercuote sulla qualità della bile

 

Che la digestione sia importantissima per la nostra salute è un fatto noto. A che da essa discendano conseguenze enormi per la salute delle ossa, dell’intestino con ricadute perfino sull’asma e l’obesità, è probabilmente molto meno noto.

Benchè sfugga alla maggioranza di molti i batteri dell’intestino svolgono un ruolo centrale nel metabolismo degli acidi biliari attraverso una serie di reazioni biochimiche.

Gli acidi biliari generati da queste reazioni sono particolarmente importanti per il metabolismo della vitamina D che per quello dei grassi. Ne consegue che ogni alterazione della popolazione microbica dell’intestino potrebbe alterare profondamente il contenuto degli acidi biliari con conseguenze sulla digestione. Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249284) ha dimostrato come questa situazione si verifichi con una certa frequenza nelle malattie intestinali tra cui la sindrome del colon irritabile, la malattia infiammatoria intestinale (IBD), la sindrome dell’intestino corto e perfino nell’infezione da Clostridium difficile.In tutti queste malattie si osserva un’ alterazione nella composizione della flora intestinale con importanti modifiche degli acidi biliari.

Allo stesso modo, le malattie e sindromi extraintestinali come l’asma e l’obesità possono essere collegate alla qualità della bile. Nel caso di queste ultime la ricerca diventa particolarmente interessante se si considera l’abuso di farmaci inibitori di pompa, antibiotici e antiinfiammatori nel quale comunemente si tende ad incorrere per “curare” piccoli disturbi (cefalea, emicrania, gastrite o bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo, allergia) o anche maggiori problematiche (osteoporosi o osteopenia). E non dimentichiamo la boswellia serrata della quale ho parlato in passato (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/03/15/naturopatia-e-asma-lincenso-nei-disturbi-asmatici/).

 

Bibliografia:

Dig Dis. 2017;35(3):169-177. doi: 10.1159/000450907. Epub 2017 Mar 1.Disease-Associated Changes in Bile Acid Profiles and Links to Altered Gut Microbiota.Joyce SA1Gahan CG.

 

 

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http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

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L’ELICRISO DEI MIRACOLI


L’elicriso potrebbe rappresentare un autentico protettore dall’allergia, dalla cefalea e da problemi dermatologici…..

 

Pensare ad un rimedio vegetale in grado di curare alcune dermopatie come la dermatite atopica e contemporaneamente alcuni problemi epatici, allergie, bronchiti e perfino alcune forme di cefalea sembra essere impossibile ma in realtà è così.

L’ elicrisio è in grado di proteggere la nostra salute da una notevole quantità di disturbi e di problemi.

La sua azione espettorante e calmante della tosse lo rende particolarmente utile durante la stagione invernale, ma la sua azione antistaminica può trasformarlo in una pianta estremamente versatile e di grande importanza durante la stagione primaverile contro le allergie.

L’elicriso è utilissimo anche in caso di reumatismo cronico ed ha un’azione coleretica e colagoga, quindi disintossicante del fegato, e può giocare un ruolo fondamentale in alcune dermatiti (come nel caso per esempio di dermatosi o di alcune forme allergiche da contatto).

Nell’ asma allergica l’elicrisio è estremamente importante ed è in grado di ridurre il prurito in numerosi disturbi dermatologici.

Anche per quanto riguarda l’apparato gastrointestinale l’elicriso apporta benefici: la gastrite, l’esofagite e alcune forme di colite migliorano notevolmente grazie a questa preziosa pianta.

Non si tratta di una panacea per tutti i mali ma questo fitoterapico può rappresentare un ottimo rimedio naturale per il trattamento di numerosi disturbi e senza troppi effetti collaterali o controindicazioni.

Da una recente ricerca inoltre risulta confermata l’azione dell’elicriso per il trattamento della psoriasi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=elicrisium).

 

 

Bibliografia:

 

Soc Ital Dermatol Sifilogr Sezioni Interprov Soc Ital Dermatol Sifilogr. 1955 Jan-Mar;(1):2.[Elicrysium italicum in the treatment for psoriasis].

 

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DIABETE E BATTERI: FORSE ESISTE UNA RELAZIONE


Problemi di glicemia e flora batterica potrebbero essere correlati

Un progressivo aumento di ricerche sembrano collegare il diabete con la malattia del parodonto. Non solo il diabete è un fattore di rischio ben noto per la malattia della bocca, ma al contrario, le molecole pro-infiammatorie rilasciate da tessuti della bocca malati possono entrare in circolazione e indurre resistenza all’insulina. Anche se questa associazione è stata dimostrata negli adulti, ci sono poche informazioni riguardanti lo stato parodontale nei bambini obesi con e senza diabete di tipo 2. Da un recente studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28253297) è emerso come i bambini con diabete di tipo 2 abbiano tassi più alti di gengivite nonchè elevati marker infiammatori salivari e un microbioma salivare alterato rispetto ai bambini senza diabete di tipo 2.Nel corso della ricerca sono stati studiati tre gruppi di persone in una fascia di età 10-19 anni: la prima inclusiva di persone magre (peso normale), il secondo con persone obese e il terzo inclusivo di obesi con diabete di tipo 2. Ogni soggetto ha partecipato ad un sondaggio sulla salute orale, ha ricevuto un esame clinico orale, e ha fornito un campione di saliva per la misurazione dei marcatori infiammatori nonché l’analisi del microbioma. E’ stato osservato come i bambini obesi con diabete tipo 2 mostrassero una maggiore fragilità in termini di salute orale rispetto ai normopeso e obesi senza diabete, ipotizzando un collegamento tra il diabete di tipo 2 e infiammazione parodontale nella popolazione pediatrica.

 

Bibliografia:

PLoS One. 2017 Mar 2;12(3):e0172647. doi: 10.1371/journal.pone.0172647. eCollection 2017.Salivary inflammatory markers and microbiome in normoglycemic lean and obese children compared to obese children with type 2 diabetes.Janem WF1Scannapieco FA2Sabharwal A2Tsompana M3Berman HA4Haase EM2Miecznikowski JC5Mastrandrea LD1.

 

Altri riferimenti:

 

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/30/dal-rosmarino-un-potente-alleato-contro-il-diabete-e-il-colesterolo/

 

http://www.pistacchioevergreen.it/benefici.php

 

http://www.vladimirocolombi.it/tag/diabete/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/27/antibiotici-intestino-e-diabete-1/

 

 

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Tartrazina e salute


Il progressivo e inesorabile aumento dell’inquinamento ambientale incide sicuramente in modo determinante sulla condizioni di vita individuali nonché sulla sua qualità. Diverse ricerche mostrano dati allarmanti: sembra crescere l’aumento di tumori dell’apparato respiratorio e delle cardiopatie ma anche di ictus. E da quanto i numero sembrerebbero dire, ciò potrebbe essere ricollegabile all’aumento dei livelli di inquinamento.

In un precedente articolo abbiamo altresì spiegato quali possano i rimedi naturali più importanti ai quali rivolgersi per limitare i danni che l’ambiente produce sul corpo umano (http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/21/i-rimedi-naturali-per-proteggersi-dallinquinamento-atmosferico/). Anche la tartrazina (presente nell’acqua), rappresenta un elemento pericoloso per per la nostra salute.

Una nuova ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Tartrazine+induces+structural+and+functional) ha confermato le potenzialità tossiche della tartrazina, una sostanza presente in alcuni prodotti farmaceutici e in alcuni cibi.

Le possibilità che la tartrazina produca effetti avversi e tossici sulla salute umana sono stati confermati da uno studio del 2017: questa sostanza sarebbe in grado di ridurre la quantità di sostanze antiossidanti nel siero del sangue degli animali testati e indurrebbe alterazioni cellulari nel fegato e nei reni dei ratti studiati con ripercussioni anche sui globuli bianchi (leucociti) degli animali.

Bibliografia:

PeerJ. 2017 Feb 23;5:e3041. doi: 10.7717/peerj.3041. eCollection 2017.Tartrazine induces structural and functional aberrations and genotoxic effects in vivo. Khayyat L1Essawy A2Sorour J2Soffar A2.

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DENTI, CARIE E NUTRIZIONE


L’associazione tra alcune sostanze naturali potrebbe ridurre notevolmente il rischio di carie ai denti

 

Una recente ricerca effettuata in Messico (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28242914) ha dimostrato come alcuni alimenti potrebbero essere utili per la prevenzione dello carie negli adolescenti.

Tra le sostanze più importanti per la salute dei denti sono risultati particolarmente utili la vitamina D, il calcio e le fibre.

In tal senso il consumo di alimenti ricchi di calcio (come le verdure a foglia verde) e la vitamina D (come alcuni pesci con particolare riguardo l’olio di fegato di merluzzo), nonché nutrienti ricchi di fibre (semi oleosi e legumi) potrebbero svolgere un ruolo preventivo importantissimo con una ricaduta favorevole non solo sulla salute ma anche sul taglio dei costi economici dell famiglie che devono sostenere spese significative a livello odontoiatrico.

Un seconda ricerca ha  pervenuta alle stesse conclusioni (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27957566).

 

Bibliografia:

 

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LA RADICE DI CURCUMA E LA CORTECCIA DI SALICE ROSSO PER I DOLORI E LE INFIAMMAZIONI


Soffri di dolori articolari? Prova la curcuma e il salice rosso

Mentre la curcuma è sicuramente nota ormai al grande pubblico per le sue incredibili azioni protettive della nostra salute (soprattutto con riferimento all’infiammazione sistemica), il salice rosso è forse molto meno noto.

La corteccia del salice rosso infatti è in grado di inibire la produzione dell’acido arachidonico, un grasso pericoloso che innesca molti processi infiammatori. Alcuni studi hanno confermato come l’assunzione dell’ estratto di corteccia di salice rosso associato alla polvere di radice di curcuma sia in grado di moltiplicare l’azione antinfiammatoria e antidolorifica della polvere di radice di curcuma.L’associazione dei singoli estratti è tanto più potente se essi vengono fermentati e arricchiti da enzimi e vitamine.

Alcuni produttori hanno sviluppato integratori alimentari per sfruttare questa importante sinergia formulando prodotti facilmente reperibili sul mercato in erboristeria, in farmacia o parafarmacia.Associando le azioni antinfiammatorie e curative dei due prodotti e riducendo in microparticelle i singoli componenti è possibile assorbire più facilmente le preziose molecole contenute nei due estratti migliorandone l’assorbimento.

Come se non fossero già sufficientemente corposi gli studi che hanno documentato l’azione antiinfiammatoria, antitumorale e antiossidante della curcuma, da una ricerca effettuata a Taiwan è emersa anche un’azione antivirale della radice di curcuma.

Il dipartimento di Medicina Veterinaria del National Chung Hsing University di Taichung ha scoperto un nuovo meccanismo di funzionamento antivirale della curcuma che non era ancora noto. La curcumina è un naturale composto della curcuma, a sua volta ingrediente di una miscela di spezie largamente utilizzato in India e molto nota anche in Occidente (il curry).

Dallo studio è emerso che la curcumina sarebbe in grado di disattivare l’infezione di alcuni virus influenzali attraverso la distruzione dei liposomi e delle membrane dei virus. Si tratta di una scoperta non secondaria se pensiamo che alla curcuma sono state ascritte così tante azioni protettive per la salute umana da renderla un ingrediente essenziale in una cucina sana.

La curcuma è economicissima, facilmente reperibile sul mercato e di sapore molto gradevole e delicato e può accompagnare moltissime pietanze del nostro menù quotidiano.

Un ulteriore recente studio ha poi dimostrato come la curcuma possa essere utile per la fibrosi intestinale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28203261), nel controllo del metabolismo del colesterolo HDL (il cosiddetto “colesterolo buono” (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28192240) e nel decorso del melanoma (Biomed Pharmacother. 2017 Feb 3;88:832-834. doi: 1016/j.biopha.2017.01.078.Curcumin and treatment of melanoma: The potential role of microRNAs. Lelli D1Pedone C1Sahebkar A2).

Bibliografia:

  • PLoS One. 2013 May 1;8(5):e62482. doi: 10.1371/journal.pone.0062482. Print 2013.Inhibition of enveloped viruses infectivity by curcumin.Chen TY, Chen DY, Wen HW, Ou JL, Chiou SS, Chen JM, Wong ML, Hsu WL.Department of Veterinary Medicine, National Chung Hsing University, Taichung, Taiwan;
  • Evid Based Complement Alternat Med.2017;2017:7876064. doi: 10.1155/2017/7876064. Epub 2017 Jan 22.Curcumin Suppresses Intestinal Fibrosis by Inhibition of PPARγ-Mediated Epithelial-Mesenchymal Transition.Xu S1Jiang B2Wang H3Shen C3Chen H3Zeng L3.
  • Pharmacol Res.2017 Feb 10;119:208-218. doi: 10.1016/j.phrs.2017.02.008.Effects of curcumin on HDL functionality.Ganjali S1Blesso CN2Banach M3Pirro M4Majeed M5Sahebkar A6.

Articoli correlati:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28167449

http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/

http://www.clubdeibuongustaibergamo.it/documenti%20per%20news/Cucina%20della%20salute%20-%20cena%20finale.pdf

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