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ANSIA E STRESS DA RIENTRO FERIE? QUALCHE SUGGERIMENTO……


Ansia e stress da rientro ferie possono essere gestite con walnut, melissa, ficus carica e rodiola rosea

Al termine del meritato periodo feriale estivo, quando si torna dalle ferie e si riprendono i ritmi che quotidianamente nel corso dell’anno lavorativo dobbiamo mantenere, può diventare un problema “ingranare la marcia giusta” e riprendere il passo abituale.

Vediamo come gestire in modo intelligente questa fase.

Può sembrare banale ma la prima cosa da non fare è iniziare immediatamente a correre ammassando impegni continui. Cortisolo e adrenalina, i due ormoni dello stress, devono riprendere la loro maggior produzione con gradualità. In caso contrario si rischia di esserne “innondati” con le ben note conseguenze tipiche che conosciamo tutti: ansia, insonnia (se non quando autentico panico per il sovrapporsi di impegni pressanti).

Una seconda cosa da ricordare è quella di creare momenti di recupero per se stessi, anche brevi. Una semplice pausa ogni 2 o 3 ore di pochi minuti nella quali si inspira e respira profondamente riduce gli ormoni dello stress in modo scientificamente provato. Non a caso la meditazione, lo yoga e molte altre tecniche ci insegnano l’importanza del respiro.

Nel mondo della naturopatia esistono poi molti rimedi naturali in grado di favorire questo passaggio.

Ciò detto, qualora questi semplici (ma efficaci) strategie non fossero sufficienti possiamo ricorrere ad alcuni rimedi naturali che la naturopatia mette a disposizione.

Tra i fiori di bach ricordiamo “walnut”, il fiore del cambiamento, ideale per sostenere a livello psico-emotivo l’energia. Quattro gocce sub-linguali più volte al giorno aiutare nel processo di adattamento senza dare fastidiosi effetti collaterali.

In caso di stanchezza o di cattivo umore può essere utile utilizzare dei rimedi naturali per sostenere le ghiandole surrenali.

Tra essi ricordiamo la Rhodiola rosea e l’eleuterococco, in grado di rifornire le ghiandole surrenali di energia e “regolarle” ai nuovi ritmi.

Se invece sono lo stomaco, l’intestino o più in generale l’apparato gastrointestinale in generale a farsi sentire, vale la pena ricorrere ad alcuni gemmoderivati.

Il rimedio “Ficus carica” risulta essere preziosissimo per tutti i disturbi gastro-intestinali legati a condizioni di stress e ansia. Assumerne alcune gocce la mattina e la sera può aiutare notevolmente nel ridurre i tipici disagi del cambio di stagione.

Vale infine sempre ricordare la ben nota melissa, uno dei migliori rimedi vegetali per modulare la risposta allo stress e all’ansia con ripercussioni gastro-intestinale (come colite, gastrite su base spastica)

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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RIENTRO DALLE FERIE DIFFICILE? FAI COSI’


Alcuni suggerimenti pratici per superare lo “schock da rientro”

 

Francesca, una lettrice, chiede aiuto per capire come tornare al lavoro e riadattarsi ai ritmi della vita di tutti i giorni.

Cara Francesca,

dura la vita da rientro ferie eh? Beh, sappia che siamo in tanti. Ma la buona notizia è che la naturopatia può aiutarci a recuperare il tradizionale passo che ci occorre per sostenere il ritorno alla nostra quotidinità.

Nel mondo della naturopatia esistono alcuni rimedi naturali che ci aiutano a superare i momenti di difficoltà. Benchè possa sembrare paradossale, proprio il rientro dalle ferie può rappresentare un problema per molti di noi. E la soluzione, come qualcuno ha ironicamente detto, non può essere quella di rinunciarvi!

Esiste un fiore chiamato “Walnut”, il fiore che il dr. Edward Bach aveva definito come “il fiore del cambiamento”. Questo prezioso fiore offre a chi attraversa momenti di transizione un valido supporto per affrontare con la giusta energia il passaggio. Walnut è la pianta di noce (juglans regia) ed è un rimedio indicato per le difficoltà al cambiamento e favorisce l’adattabilità nonchè l’evoluzione emotiva e spirituale. Il dr. Bach lo suggeriva a coloro che necessitavano di un processo di maturazione e crescita ed è un rimedio naturale che ha potenzialmente la capacità di dipanare la tristezza e l’emotività eccessiva. E’ il rimedio naturale più adatto per coloro che, sensibili  e “recettivi” ad ogni novità, hanno bisogno di un supporto psico-emotivo perché temono di non potercela fare (pur volendo).

Esistono poi alcuni rimedi “adattogeni” fitoterapici che ci guidano verso un rientro morbido. Rodiola rosea, eleuterococco, withania somnifera e ginseng possono essere nostri alleati vegetali utilissimi per la “non voglia” a riprendere il “passo”, e ci forniscono una straordinaria energia per non cadere in pensieri negativi e tristi.

Un enorme ruolo poi lo giocano l’alimentazione e l’attività fisica. Sotto il profilo alimentare è assolutamente prioritario effettuare una colazione abbondante tutte le mattine e non dimenticare mai di NON alzarsi dal tavolo prima di sentirsi sazi. Guai a saltare la colazione riprendendo le cattive vecchie abitudini del caffè di corsa (magari pieno di zucchero) prima di andare al lavoro!!!

Da un punto di vista invece del movimento raccomando a tutti colori che abitualmente vedo in studio di non cedere mai alla pigrizia ed effettuare una moderata attività fisica di almeno 20/25 minuti quattro volte alla settimana. Anche se è vero che a volte le temperature non sono ideali per un allenamento “importante”, va pur detto che trascurare lo sport puà rivelarsi molto controproducente per tutti.

Al risveglio, prima di colazione, una moderata attività fisica può mandare potenti segnali di attivazione metabolica al cervello tramite una molecola di produzione endogena (la leptina) favorendo non solo un apporccio mentale positivo verso la giornata lavorativa, ma anche un significativo e definitivo dimagrimento in coloro che hanno ecceduto nel corso delle meritate e agognate vacanze.

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LA RODIOLA ROSEA: LA PIANTA CONTRO LA FATICA, L’INTOSSICAZIONE E GLI ECCESSI


Rhodiola.rosea.7648Si racconta che gli eschimesi usassero fin dai tempi remoti un estratto vegetale sia come integratore che come alimento in caso di disturbi gastrointestinali, dolori generali e febbre, e che grazie ad esso riuscissero a superare moltissimi problemi di questo tipo.
Da secoli in Russia la popolazione indigena la usa come adattogeno e tonico del sistema nervoso e antidepressivo e dal 1969 è entrata a pieno diritto nella farmacopea russa.
La pianta in oggetto è la Rodiola Rosea, oggi considerata una delle piante più interessanti nel mondo degli adattogeni.
Dalla radice di questa pianta si estraggono diverse sostanze dall’azione regolatoria in caso di stress, ansia, fame nervosa, astenia e stanchezza sia fisica che mentale.
I principali costituenti della radice ad azione farmacologica sono: fenilpropanoidi (glicosidi cinnamici), flavonoidi, acidi organici e tannini.
La sua azione più interessante, relativa al controllo della fame nervosa e degli eccessi alimentari tuttavia si è rivelata potenziata qualora associata ad un’altra sostanza naturale, il 5-HTP, un precursore di una molecola molto importante che regola l’umore perchè coinvolta nella produzione della ben nota serotonina. Questa sostanza si trova in una pianta, oggi facilmente reperibile in commercio, la griffonia simplicifolia, che entra comunemente a far parte delle formulazioni più note nel controllo e nella regolazione dell’appetito.L’azione di controllo sulla fame nervosa potrebbe essere spiegata sia attraverso l’azione antistress che ha chiaramente documentato essere capace di produrre e sia attraverso il controllo dell’insulinoresistenza e della risposta insulinica. In tal senso questo estratto vegetale potrebbe essere molto utile anche per quanto riguarda la prevenzione delle malattie diabetiche.
La Rodiola rosea però sta rivelando altre potenzialità importanti. Recenti studi hanno infatti dimostrato che è in grado di ridurre nella cavie la formazione della placca aterosclerotica con potenziali effetti nel controllo delle iperlipidemie (colesterolo).
I suoi principi attivi inoltre sembrano capaci di sostenere la funzionalità cardiaca, soprattutto nei soggetti diabetici, aumentando la gettata cardiaca nelle disfunzioni ventricolari sinistre. Quest’ultima azione potrebbe essere imputabile al salidroside, uno dei principali composti in essa contenuti.
Associata al ginseng e all’eleuterococco si sta dimostrando potenzialmente utile nel supportare l’azione farmacologica per la cura del morbo di Parkinson, mentre stanno emergendo possibili suoi impieghi anche nelle insufficienza tiroidee a breve termine.
Sempre il salidroside potrebbe sviluppare un’azione protettiva contro il deposito nel cervello di una proteina, la betaamiloidasi, che a tutt’oggi rappresenta il segno distintivo della malattia di Alzheimer, mentre in Cina, già nel 2010, è stata ipotizzata una sua possibile azione antiproliferativa delle metastasi tumorali.
Certo siamo ben lontani dall’affermare di poterla usare come arma contro i tumori, ma considerando la sua elevata sicurezza e la quasi universale tollerabilità, potremmo forse pensare di aiutarci in caso di stress o di eccessi alimentari con una sua intelligente integrazione.
Un corretto utilizzo fitoterapico associato ad uno stile di vita responsabile e ad un’alimentazione moderata, sono forse il miglior farmaco preventivo disponibile per tutti.
Ricordiamo infine che un recentissimo studio coreano ha dimostrato come negli asparagi siano contenuti preziosi principi attivi in grado di disintossicare il fegato dagli eccessi alimentari.
Per i primi giorni dell’anno nei quali abitualmente abbiamo la necessità di smaltire gli stravizi della tavola teniamone conto!!!!

Bibliografia:

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Evid Based Complement Alternat Med. 2012;2012:607508. doi: 10.1155/2012/607508. Epub 2012 Oct 10.Salidroside decreases atherosclerotic plaque formation in low-density lipoprotein receptor-deficient mice. Zhang BC, Li WM, Guo R, Xu YW.

J Ethnopharmacol. 2012 Nov 21;144(2):234-9. doi: 10.1016/j.jep.2012.08.029. Epub 2012 Aug 30.Increase of myocardial performance by Rhodiola-ethanol extract in diabetic rats.
Cheng YZ, Chen LJ, Lee WJ, Chen MF, Jung Lin H, Cheng JT.

Molecules. 2012 Sep 27;17(10):11484-94.The antioxidant and anti-inflammatory effects of phenolic compounds isolated from the root of Rhodiolasachalinensis A. BOR.
Choe KI, Kwon JH, Park KH, Oh MH, Kim MH, Kim HH, Cho SH, Chung EK, Ha SY, Lee MW.

Drugs R D. 2012 Jun 1;12(2):101-6. doi: 10.2165/11632530-000000000-00000.Protective effects of salidroside on epirubicin-induced early left ventricular regional systolic dysfunction in patients with breast cancer. Zhang H, Shen WS, Gao CH, Deng LC, Shen D.

J Ethnopharmacol. 2012 Aug 1;142(3):782-8. doi: 10.1016/j.jep.2012.05.063. Epub 2012 Jun 7.Rhodiola crenulata root ameliorates derangements of glucose and lipid metabolism in a rat model of the metabolic syndrome and type 2 diabetes.Wang J, Rong X, Li W, Yang Y, Yamahara J, Li Y.

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