Tag Archives: probiotici

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I RIMEDI NATURALI PER LA STITICHEZZA


stiticAlcune sostanze naturali mescolate tra loro possono dare risultati straordinari. La sinergia tra molteplici principi attivi a volte può produrre risultati insperati. Tra i rimedi naturali più importanti per esempio troviamo alcuni rimedi umili ma efficaci come il carciofo l’angelica la melissa, l’anice, il rosmarino, la camomilla e la saponaria. Unendo queste piante possiamo ottenere una sinergia straordinaria di principi attivi in grado di ridurre notevolmente i problemi di stitichezza. Infatti alcune di queste sostanze (come per esempio il carciofo e il rosmarino) hanno un’azione drenante sul fegato in grado di ridurre notevolmente i tipici problemi di “feci caprine” (particolarmente ricorrente nelle donne) mentre l’utilizzo della melissa e dell’anice hanno un azione antispastica in grado di prevenire i dolori intestinali e gli spasmi colici nei soggetti ansiosi che soffrono di stitichezza.

Associando a queste straordinarie piante curative altre sostanze naturali come il lattulosio, il mannitolo e l’inulina possiamo ottenere un cocktail efficacissimo per prevenire la stitichezza. Ricordiamo anche che l’utilizzo di alcuni batteri probiotici per l’intestino, i bifidi, hanno un’azione molto importante nella prevenzione della stitichezza ma anche nella protezione del fegato, nelle epatiti e nelle insufficienze epatiche.

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IL MICROBIOMA E IL LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO


Una recentissima ricerca collegherebbe il lupus eritematoso al microbiota dell’intestino

 

Il microbiota cioè l’insieme di tutti i microbi che abitano l’intestino è diventato oggetto di studio e d’ interesse da parte di una grande quantità di ricercatori. In effetti vari parametri di salute e malattia sono stati associati a variazione del microbioma intestinale.Negli ultimi anni, numerosi studi hanno dimostrato un ruolo importante dei microbi intestinali nello sviluppo di varie malattie comprese le malattie autoimmuni, come il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla.Sebbene il meccanismo di alcune di queste malattie coinvolga sia fattori genetici che ambientali, una di esse, il lupus, è stata ampiamente correlata con la composizione dei microbi che rivestono l’intestino.Diversi studi recenti hanno suggerito che le alterazioni della composizione microbica intestinale possono essere correlati con il lupus (LES).

Una recente ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28233089) ha dimostrato come il cambiamento della composizione del microbioma intestinale, tramite la modificazione della dieta, l’utilizzo di antibiotici e probiotici, potrebbe rappresentare un’opportunità per il trattamento del lupus.

Fonte: Immunol Res. 2017 Feb 23. doi: 10.1007/s12026-017-8906-2.The microbiome and systemic lupus erythematosus.Katz-Agranov N1, Zandman-Goddard G.

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

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http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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I RIMEDI NATURALI IN PEDIATRIA: COME COSTRUIRE UN SISTEMA IMMUNITARIO FORTE DEL TUO BAMBINO


Uno studio cinese confermerebbe l’utilità dei probiotici in età pediatrica per potenziare il sistema immunitario nei bambini mantenendoli sani

 

I rimedi naturali posso essere utili anche per bambini? La naturopatia può essere utile anche in età “pediatrica?”

Il tratto gastrointestinale di un feto in utero è sterile ma diventa colonizzato da microrganismi ambientali poco dopo la nascita. Dal momento che il microbiota intestinale subisce modifiche sostanziali nei primi anni di vita, una sana microflora intestinale è essenziale per la salute dell’intestino del neonato e quindi del suo sistema immunitario.

Un crescente numero di ricerche porta a ritenere che la condizione dell’intestino sia fortemente correlato allo stato di salute complessiva nella vita adulta. I probiotici, definiti come preparazioni microbiche vitali che hanno un effetto benefico sulla salute dell’ospite, rappresentano un campo in rapida espansione.

Anche se studi randomizzati e controllati utilizzando probiotici nei neonati hanno mostrato risultati promettenti nella prevenzione e nel trattamento delle malattie comuni come diarrea e allergie, poco si sa circa gli effetti dei probiotici nei neonati sani.

Alcuni ricercatori (Xiao L, Ding G, Ding Y, Deng C, Ze X, Chen L, Zhang Y, Song L, H Yan, Liu F, Ben X.) hanno effettuato uno studio randomizzato e controllato per verificare sei una preparazione orale di probiotici sia superiore al placebo nel migliorare la digestione e la funzione immunitaria dei bambini.

Nel corso dello studio effettuato a Shanghai (Cina) su bambini sani di età compresa tra 4 a 6 mesi è stato somministrato un prodotto probiotico contenente Bifidobacterium infantis r0033, Bifidobacterium bifidum r0071 e Lactobacillus helveticus r0052  una volta al giorno per 14 settimane.

I bambini sono stati visitati cinque volte nel corso dell’intero periodo di osservazione, ed è emerso come la somministrazione di integratori probiotici sia stata associata ad un miglioramento complessivo delle funzioni immunitarie dei bambini.

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28383398

 

Bibliografia:

Medicine (Baltimore). 2017 Apr;96(14):e5953. doi: 10.1097/MD.0000000000005953.Effect of probiotics on digestibility and immunity in infants: A study protocol for a randomized controlled trial.Xiao L1Ding GDing YDeng CZe XChen LZhang YSong LYan HLiu FBen X.

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I RIMEDI NATURALI CONTRO I GONFIORI ADDOMINALI


Probiotici, intolleranze alimentari e carote proteggono l’intestino

 

Piera mi scrive perché avverte spesso gonfiori addominali, e vorrebbe sapere se esistano rimedi naturali nel mondo della naturopatia per contrastarli.

 

Cara Piera,

capita molto spesso di incontrare persone in studio che avvertono disagi a livello gastrointestinale (gastrite, colite, reflusso gastroesofageo ma ancora più gonfiore addominale).

Si tratta di un argomento ricorrente del quale mi è capitato di scrivere più volte in passato (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/gonfiori-addominali/) e qui https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24820193).

Questi gonfiori addominali spesso seguono i pasti mentre altre volte (più raramente) si presentano indistintamente a qualunque ora del giorno.

Altre volte il gonfiore addominale invece dipendono da una situazione ormonale non equilibrata.

Quando i problemi di gonfiore addominale sono legati alla digestione o ha problemi di sensibilità alimentare occorre ricordare che alcune grandi famiglie di elementi (come i lieviti per esempio, che si trovano in qualsiasi alimento fermentato) possono aggravare o addirittura causare questo fastidioso problema.

I lieviti si trovano in moltissimi alimenti di comune utilizzo: il pane, i biscotti, i crackers, i grissini, le fette biscottate e più in generale i prodotti da forno ne sono particolarmente ricchi.

Esistono anche molte sostanze però insospettabili come il oppure l’aceto che sono ricchi di lievito e che possono creare fastidi importanti.

I lieviti sono spesso implicati anche in altri problemi oltre al gonfiore addominale.

Infatti molti problemi legati ad infezioni micotiche come la candidosi vaginale,  la cistite (o perfino il prurito anale) spesso confuso con una banale irritazione.

Anche tutti i tipici sintomi delle parassitosi intestinali possono essere aggravati dal consumo di alimenti fermentati.

Conoscere le proprie ipersensibilità alimentari significa assecondare le proprie caratteristiche per “ritagliarsi” un’alimentazione adatta alle proprie caratteristiche.

Anche grazie allo studio delle peculiarità individuali è possibile raggiungere un elevato livello di benessere e mantenere una buona salute a lungo.

Un’ultimo suggerimento: una recente ricerca scientifica (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20806973) ha confermato come le carote abbiano un’azione protettiva dell’epitelio intestinale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26613574) sempre coinvolto in tutte le reattività infiammatorie da cibo.

Le nostre nonne la sapevano lunga….

 

Bibliografia:

 

 

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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PROTEGGI IL TUO BAMBINO CON I PREBIOTICI E PROBIOTICI


Se usi prebiotici e probiotici per tuo figlio lo proteggi da molti problemi

La flora intestinale dei neonati è correlata al tipo di alimentazione ma anche dai batteri ricevuti nel corso del parto per via vaginale.

In uno studio multicentrico, randomizzato, controllato, in doppio cieco condotto in Sud Africa, un gruppo di ricercatori (Cooper P, Bolton KD, Velaphi S, de Groot N, Emady-Azar S, Pecquet S, Steenhout P.) ha testato l’effetto di una formula integrata con un prebiotico generato da siero di latte contenente oligosaccaridi (come 3′- e 6′-sialyllactose) e il probiotico Bifidobacterium animalis subsp. lactis (B. lactis) ceppo CNCM I-3446.

Su un totale di 430 neonati sani ma nati da madre sieropositiva che avevano nutrito il loro bambino fin dalla nascita (≤ 3 giorni) esclusivamente con questa formula è stato osservato un aumento di peso tra 10 giorni e 4 mesi. A 10 giorni è stato possibile osservare come la conta dei bifidobatteri fecali era significativamente più alta nei bambini alimentati con i prebiotici e probiotici.

E’ stato inoltre verificato che il pH fecale dei neonati alimentati con questa formula era significativamente inferiore rispetto a quelli alimentati normalmente.

Lo studio ha confermato come l’uso di bifidobatteri come probiotici, è sicuro anche nei bambini che sono a rischio sotto il profilo immunologico.

In un video registrato qualche tempo fa (vedi qui https://www.youtube.com/watch?v=Rn8sdOqDPw4) avevo avuto modo di spiegare come la naturopatia possa essere molto utile non solo per proteggere i bambini da molti problemi di salute, ma anche per prevenire l’obesità da adulti (https://www.scienzanatura.it/il-sovrappeso-e-lobesita-nel-bambino-e-nelladolescente-perche-parlarne/).

Da oggi abbiamo nuove conferme scientifiche in merito.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28096702

Bibliografia:

Clin Med Insights Pediatr. 2017 Jan 8;10:119-130. doi: 10.4137/CMPed.S40134. eCollection 2016.Early Benefits of a Starter Formula Enriched in Prebiotics and Probiotics on the Gut Microbiota of Healthy Infants Born to HIV+ Mothers: A Randomized Double-Blind Controlled Trial.Cooper P1Bolton KD2Velaphi S3de Groot N4Emady-Azar S5Pecquet S4Steenhout P6.

 

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/03/01/omega-3-un-aiuto-per-i-nostri-figli-come-possono-aiutarli-nei-momenti-di-difficolta-nellapprendimento-e-nella-concentrazione/

 

https://www.youtube.com/watch?v=Rn8sdOqDPw4

 

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

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SPIRULINA E PROBIOTICI PER LA SALUTE


L’alga spirulina potrebbe essere un eccellente rimedio naturale in grado di migliorare la flora batterica intestinale

 

Il mondo delle alghe continua a stupire. Tra le alghe più note, una di esse, la spirulina (Arthrospira platensis), vanta un potere antiossidante e immunomodulante, ed è nota per il suo alto valore nutrizionale.La spirulina ha propretà ipolipemizzanti, ipoglicemizzanti e anti-ipertensive e contiene composti funzionali, quali fenoli, ficocianine, e polisaccaridi, con effetti antiossidanti, anti-infiammatori, e immunostimolanti. Gli studi condotti sulla spirulina suggeriscono che è sicura somministrata in soggetti sani, ma risulta poco appetibile consumata ad uso alimentare.Anche se l’effetto antiossidante della spirulina è confermato da diversi studi, le sue proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti sono state poco studiate (e confermate) da pubblicazioni scientifiche.

Un nuovo studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28182098) ha confermato come la spirulina sembri influenzare in modo più efficace l’immunità innata, promuovendo l’attività delle cellule natural killer. Gli effetti sulla citochine e sulla proliferazione dei linfociti ‘dipendono da differenze di età, sesso e peso corporeo. In questo contesto, l’invecchiamento e l’obesità sono entrambi associati con l’infiammazione cronica di basso grado, e il deterioramento del sistema immunitario, Attività microbiche-modulanti sono stati riportati in vitro, suggerendo che l’associazione di Spirulina e probiotici potrebbe rappresentare una nuova strategia per migliorare la crescita della microflora intestinale benefica. Anche se Spirulina potrebbe rappresentare un alimento funzionale con potenziali effetti benefici sulla salute umana, gli interventi umani usati solo integratori. Pertanto, l’effetto del cibo contenente Spirulina deve essere valutata in futuro.

 

Fonte:

Oxid Med Cell Longev. 2017;2017:3247528. doi: 10.1155/2017/3247528. Epub 2017 Jan 15.Antioxidant, Immunomodulating, and Microbial-Modulating Activities of the Sustainable and Ecofriendly Spirulina. Finamore A1, Palmery M2, Bensehaila S3, Peluso I1.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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MA I FERMENTI LATTICI SERVONO? COME PROTEGGERSI DA DIARREA, CANDIDA ALBICANS E FLATULENZA


 

Lattobacilli acidophili e bifidobatteri possono difenderti da pericolose infezioni

 

 

Una lettrice ci scrive per sapere l’utilizzo di fermenti lattici abbia o meno una reale base scientifica.Soffrendo di problemi di candidosi ricorrente e di problemi intestinali le sono stati suggeriti dei probiotici, ma vuole sapere se le indicazioni che le sono state date sono corrette.

 

Gentilissima lettrice,

deve sapere che nel mondo dei così detti i fermenti lattici probiotici esistono molti integratori alimentari con diversa capacità curativa.E di essi ne ho avuto modo di parlare in passato (http://www.vladimirocolombi.it/tag/probiotici/).

Alcuni di essi funzionano egregiamente e possono dare risultati davvero straordinari mentre altri sono del tutto inutili. In qualche caso possono perfino essere controindicati.

Nel caso di infezioni da Candida albicans, di gonfiori intestinali (flatulenza) ed intestino pigro (o al contrario di diarrea) alcuni ceppi di batteri si sono rivelati particolarmente utili.

E’ il caso per esempio dei saccaromiceti boulardi e di un ceppo, il Bifidobacterium lactis BB12, due probiotici dalle straordinarie proprietà salutistiche.

In particolare quest’ultimo ceppo batterico si è dimostrato particolarmente resistente agli acidi biliari, quasi sempre implicati nei processi di distruzione dei batteri probiotici.

Il bifidobacterium lactis BB12 è in grado di colonizzare l’intestino tenue in modo stabile, peculiarità che lo rende particolarmente indicato nel caso di trattamenti antibiotici.

La sua assunzione infatti è in grado di limitare al massimo le scariche diarroiche intervenendo direttamente sulla causa. Un’altra indicazione particolarmente utile di questo ceppo batterico è nel trattamento dei disturbi dermatologici. Molto spesso infatti la causa di una dermatite sta nell’intestino e un’ alterazione della flora batterica intestinale può rappresentare un elemento fortemente destabilizzante per la pelle.

Come sempre ovviamente non basta agire però su un solo fattore quando la causa del problema è multipla. Oltre ad associare ai probiotici un’alimentazione corretta priva di alimenti irritanti e infiammanti, occorre integrare in modo intelligente i grassi necessari per costruire il film idrolipidico della pelle, introducendo per esempio grassi “sani” e insaturi rigorosamente biologici.

Associando questi interventi è possibile in molti casi ottenere un netto miglioramento se non la risoluzione di molti disturbi cronici sia a livello della pelle che a livello intestinale. Come ha dimostrato una recente ricerca infine, alcuni batteri intestinali associati ad alcuni estratti erbali (nel caso in specie il ginkgo biloba) sono in grado di ridurre anche il grasso viscerale in modelli animali. (Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3,
Yao X1, Fang B1.).

 

Altri riferimenti:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/06/i-lattobacilli-per-le-infezioni-virali/

 

         Bibliografia:

  • Int J Mol Sci. 2017 Feb 20;18(2). pii: E318. doi: 10.3390/ijms18020318.Bifidobacterium adolescentis Exerts Strain-Specific Effects on Constipation Induced by Loperamide in BALB/c Mice.Wang L1,2, Hu L3,4, Xu Q5,6, Yin B7, Fang D8, Wang G9,10, Zhao J11,12, Zhang H13,14, Chen W15,16,17;
  • Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3, Yao X1, Fang B1.
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Pulizia intestinale e salute: il pericarpo di psillio


Le fibre di psillio contenute nella parte esterna del seme, il pericarpo, sono in grado di favorire la pulizia delle pareti intestinali.E’ piuttosto frequente che la cattiva digestione generi residui che rimangono indigeriti e che si “attaccano” alla parete intestinale creando fenomeni putrefattivi. Questi processi sono tossici e generano sostanze di cui sarebbe opportuno liberarsi quanto più rapidamente possibile: putrescina e cadaverina in primis.Una situazione di questo genere può produrre nel breve termine gonfiori addominali, dolori, sensazione di pesantezza, e concorre a rallentare la peristalsi intestinale (clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E oppure qui http://www.telecolor.net/tag/vladimiro-colombi/).L’aumento dei problemi di stitichezza aggrave infine il quadro.La fibra di psillio è in grado non solo di favorire l’assorbimento dei liquidi intestinali migliorando l’idratazione delle feci ma anche di migliorare la densità delle stesse in caso di feci cosidette “molli”.Utilizzando soltanto la parte esterna dello psillio è possibile impiegare questo semplice rimedio naturale anche in caso di diverticolosi, perché l’assenza del seme intero evita problemi infiammatori.Lo psillio può essere sfruttato come terapia di complemento insieme a molti altri rimedi, come drenanti biliari o probiotici nei casi di stitichezza severa cronica e recidivante senza usare lassativi pericolosi o tossici. Infine, lo psillio può anche rappresentare un importante rimedio naturale contro i problemi di colesterolo e iperglicemia (Biomed Pharmacother. 2017 Feb 16;89:69-75. doi: 10.1016/j.biopha.2017.02.016.Safety and efficacy of a polyherbal formulation for the management of dyslipidemia and hyperglycemia in patients with advanced-stage of type-2 diabetes.Zarvandi M1, Rakhshandeh H2, Abazari M1, Shafiee-Nick R2, Ghorbani A3.).

 

Altri riferimenti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28214690

http://www.vladimirocolombi.it/tag/flora-batterica-intestinale/

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I rimedi naturali contro le allergie


Con l’arrivo della primavera iniziano a manifestarsi i primi fastidi per gli allergici: lacrimazione, naso che cola, rinite allergica e starnuti sono solo alcuni dei diversi disagi che ci possono colpire
in questa stagione.

La naturopatia offre alcuni rimedi naturali importanti in grado di ridurre la sintomatologia:il ribes nigrum, la quercitina, la Scutellaria, alcuni oligoelementi e minerali sono in grado di ridurre la produzione di istamina.
Va però posta particolare attenzione contemporaneamente anche all”alimentazione: alcuni alimenti sono infatti in grado di aumentare la produzione di istamina e possono pertanto concorrere ad un aggravamento del quadro allergico.
Tutti i latticini e lieviti infatti per esempio possono favorire l’aumento dell’ istamina. I primi, i latticini, in quanto ricchi di calcio, mentre i lieviti sono “intrinsecamente” in grado di aumentare la produzione di istamina.
Va inoltre sempre ricordato che il sistema immunitario si trova in buona parte nell’intestino e che un intervento con un farmaco antistaminico agisce egregiamente in modo rapido sui sintomi ma non ha alcuna azione contemporanea sull’intestino.
A causa di ciò, con la sola somministrazione di un farmaco antistaminico si rischia di dare risultati tanto efficaci e rapidi quanto instabili.
L’intestino rimane come sempre un’importantissima sede causale di molti problemi di salute e per questa ragione sono solito consigliare ai miei clienti l’assunzione di specifici probiotici (cosiddetti genericamente fermenti lattici) per riequilibrare la bilancia immunologica e favorire un recupero delle allergie nel lungo periodo.
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DOMANDE E RISPOSTE: ENZIMI, GASTRITE, DIGESTIONE E REFLUSSO GASTROESOFAGEO


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Matteo mi scrive per chiedere se esistono dei rimedi naturali per migliorare la digestione. Ha sentito parlare degli enzimi e chiede chiarimenti in merito al loro utilizzo.

domande

Buongiorno Matteo.

Effettivamente gli enzimi potrebbero aiutarti. Ma occorre distinguere in modo chiaro quali integratori di enzimi devono essere utilizzati. Molte sostanze naturali e molti integratori alimentari venduti sul mercato possono essere inutili e non danno alcun risultato perché gli enzimi funzionino bene solo se scelti in modo appropriato. Infatti occorrono alcune sinergie importanti per il loro utilizzo. Per esempio alcuni minerali (come lo zinco, il selenio e il magnesio) possono aiutare notevolmente nel migliorare l’assorbimento di alcuni alimenti e ottimizzare l’attività di alcuni enzimi.

Se poi questi enzimi vengono abbinati a probiotici e prebiotici l’effetto in alcuni disturbi gastrointestinali (come per esempio il gonfiore tipico che segue i pasti oppure i problemi di bruciore di stomaco o di reflusso gastroesofageo) possono migliorare ulteriormente. Gli enzimi più importanti che devono essere utilizzati sono quelli utili all’assorbimento dei carboidrati (come amilasi o alfagalattosidasi, maltasi, lattasi e invertasi) mentre per le sostanze vegetali e le proteine sono fondamentali la fitasi, la cellulasi e la proteasi. Anche per i lipidi esiste un enzima, la lipasi, necessaria per ottimizzare la digestione. L’associazione tra enzimi, probiotici e prebiotici (e altre sostanze sinergiche come lo zenzero e la lecitina di soia) possono aumentare ulteriormente l’assorbimento e l’efficacia di queste preziose sostanze alleate della nostra digestione.

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