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HAI LA PANCETTA E VUOI DIMAGRIRE “SOLO LI”?


Iridologia e naturopatia possono favorire la perdita di peso e di grassi addominale

 

La naturopatia e l’iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

 

 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

 

Maggio 2016. Paolo si presenta in studio perché vorrebbe perdere peso e grasso viscerale

 

La mamma di Paolo soffre di tiroide mentre lo zio materno sta curando un diabete. Nonostante si alleni in palestra tre volte alla settimana lamenta risultati scarsi in termini di riduzione del peso. Osserva soprattutto che il grasso addominale non si riduce…..

Chiedo pertanto a Paolo di descrivermi una giornata “tipo” sotto il profilo alimentare.

ALIMENTAZIONE GIORNALIERA

Colazione: (ore 7.00)

Latte e caffè  e brioche o merendine (tutte al cioccolato o torte al cioccolato).

Metà mattina: (ore 10.00)

Nulla. Solo caffè.

Pranzo: (ore 13.00)

Secondo con verdure, a volte pane oppure due volte alla settimana solo primo con o senza mozzarella.

Metà pomeriggio

Nulla.

Cena: (ore 20.00)

Secondo con verdure. A volte formaggi (3 o 4 settimana) e birra (dopo l’attività fisica 5 volte alla settimana includendo il week end).

Per primo cosa valuto la situazione antropometrica di Paolo.

ALTEZZA: 1.75 ETA:27 PESO:72.7 FAT: 19.2 MUSC: 40.3 VISC: 6 BMI: 23.7

Procedo con un alcune verifiche per capire se vi siano alimenti in grado di produrre una risposta infiammatoria e osservo che alcuni cibi risultano essere piuttosto irritanti (caffè, zucchero, crostacei).

CONSIGLIO:

Modificare profondamente l’alimentazione partendo da una nuova colazione che sia in grado di attivare il metabolismo e suggerisco una appropriata integrazione per controllare la risposta glicemica e stimolare la leptina.

Nel meso di luglio rivedo Paolo. I risultati sono a dir poco spettacolari!!!! Lui stesso stenta a credere di aver avuto un miglioramento tanto eccezionale.        

PESO:63  GRASSO:10.4 MUSCOLO: 45.2 GRASSO VISCERALE: 3  BMI: 20.6

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/21/sovrappeso-e-cervello-quando-i-chili-di-troppo-danneggiano-la-memoria/

http://www.vladimirocolombi.it/2018/10/21/soffri-di-gambe-la-vite-rossa-puo-aiutarti-e-riducendo-obesita-e-ipertensione/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/19/naturopatia-e-rimedi-immediati-per-sovrappeso-gonfiori-addominali-e-cistite/

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VUOI UN FEGATO MENO “GRASSO”? IL POMODORO PUO’ AIUTARTI…..


Poca pasta e più pomodoro potrebbero forse aiutarci a stare meglio…  vediamo come e perché…..

Da uno studio in vivo effettuato è emerso che il succo di pomodoro potrebbe ridurre in modo significativo la steatosi epatica.

La steatosi epatica è un problema molto comune e diffuso ed è causata non tanto da un’alimentazione troppo ricca di grassi m semmai da uno eccedente in zuccheri. Numerose evidenze ci indirizzano infatti a ritenere che ad oggi uno dei maggiori fattori scatenanti l’aumento di peso non sia da imputare ad un’alimentazione troppo ricca di grassi quanto piuttosto ad una troppo generosa di zucchero.

Lo zucchero si trova ovunque, ed è ahimè nascosto in moltissimi alimenti. Tra i numerosi danni che gli zuccheri producono sul corpo umano ricordiamo che ad essi vanno ricondotti numerosi problemi vascolari (circolazione, vista, coronaropatie), ma anche danni neurologici progressivi e permanenti.

Il succo di pomodoro ha dimostrato di favorire la quantità di grasso epatico favorendola riduzione della massa epatica. Un elementoo su cui ragionare……forse dovremmo ridurre la quantità di pasta in favore della salsa di pomodoro……

Fonte: PLoS One. 2014 Jan 2;9(1):e83968. doi: 10.1371/journal.pone.0083968. eCollection 2014.The inhibitory effects of bioactive compounds of tomato juice binding to hepatic HMGCR: in vivo study and molecular modelling.Navarro-González I1, Pérez-Sánchez H2, Martín-Pozuelo G1, García-Alonso J1, Periago MJ1.

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DIMAGRIRE MANGIANDO


E’ possibile dimagrire mangiando e senza contare le calorie

Oggi abbiamo intervistato Vladimiro Colombi, un noto naturopata che ha iniziato da anni a coniugare le più importanti scoperte scientifiche in tema di alimentazione naturale all’utilizzo di noti e comuni rimedi naturali (come estratti vegetali e gemme di piante, oligoelementi e estratti vitaminici) senza pesare gli alimenti e senza contare calorie.

 

La “non dieta” è uno dei suoi più importanti e innovativi approcci alimentari che hanno cambiato la visione della naturopatia.

 

Buongiorno Vladimiro. Ci può spiegare perché è solito affermare che per poter dimagrire occorre mangiare e non tagliare le calorie?

 

Quasi tutti noi quando abbiamo provato ad applicare i classici principi della dieta ipocalorica. Si perde peso all’inizio ma poi non appena si cessa con i sacrifici si recuperano tutti i chili con gli interessi.

Tutto questo dipende dalla “paura di morire di fame” che i nostri geni ancora conservano dentro se stessi.

Quando mangiamo meno è un po’ come se si il nostro corpo in qualche modo si “spaventasse”  e si difendesse dal taglio calorico rallentando il metabolismo per bruciare meno grassi e conservare delle scorte preziose.

 

Ma com’è possibile che ciò avvenga?

 

Quello che accade è che in parole semplici nel momento in cui tagliamo le calorie confermiamo al nostro cervello che la sua paura di morire di fame è motivata da un reale rischio (il taglio calorico) e a questo punto il corpo prende provvedimenti riducendo il metabolismo.

 

 

Lei invece sostiene che occorra non ridurra le calorie, non pesare gli alimenti e non privarsi del cibo per poter perdere peso. Sembra impossibile che mangiando sia possibile dimagrire…..

 

Capisco possa sembrare paradossale, ma la verità è proprio questa. Più di vent’anni fa Jeffrey Friedman, un’importante ricercatore americano, ha scoperto l’esistenza di una molecola, la leptina, che regola il senso di fame e sazietà e che regola le riserve di grasso di muscolo nel corpo. Se vogliamo restare magri dobbiamo produrre una giusta quantità di leptina. E per farlo occorre stare lontani dalle diete “tutto e subito”. Per rimodellare il corpo in modo intelligente occorre dare tempo al nostro metabolismo. Ne ho avuto modo di parlare in un articolo precedente (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/19/naturopatia-e-rimedi-immediati-per-sovrappeso-gonfiori-addominali-e-cistite/).

 

Oltre alla leptina esistono altre cause che possono bloccare un dimagrimento?

 

Certo. I capitoli importanti su cui dobbiamo lavorare se vogliamo perdere peso in maniera definitiva sono sostanzialmente tre: il controllo della leptina, il controllo dei processi infiammatori e il controllo dell’insulina.

 

Cosa intende per processi infiammatori? E cosa intende quando parla di infiammazione?

 

Lei ha presente cosa accade al nostro corpo quando subiamo un trauma? Poniamo il caso che mentre sta attaccando un quadro a casa sua si dia per errore una martellata su un dito. Non è forse vero che il dito si gonfia? Questo accade perché si produce un’edema, cioè della ritenzione idrica che è una risposta infiammatoria al trauma. Si tratta di un normale meccanismo di difesa dell’organismo da un pericolo. Per fare un esempio banale pensi ad un pompiere che spegne l’incendio. L’acqua (l’edema, la ritenzione idrica) serve per spegnere l’incendio, cioè l’infiammazione che il trauma ha prodotto. Ebbene la stessa cosa succede nel nostro corpo quando consumiamo molti alimenti che producono una reazione infiammatoria. Il nostro organismo è in grado di difendersi molto bene dall’infiammazione (così come dalla paura di morire di fame) e lo fa trattenendo grassi e liquidi. Se vogliamo restare magri dobbiamo tenere sotto controllo l’infiammazione e allo stesso tempo dobbiamo produrre le giuste quantità di leptina.

 

Lei ha parlato anche però di un terzo grande capitolo: l’insulina……

 

Tutti sappiamo che quando mangiamo zuccheri o dolci ingrassiamo tutti. Bene, questo accade perché nel nostro corpo ad ogni innalzamento di zuccheri nel sangue corrisponde una produzione importante di un ormone che scorta lo zucchero tramutandolo in grasso: l’insulina.

Un po’ come facciamo noi quando improvvisamente ci ritroviamo con del denaro in mano che non ci serve immediatamente (perché abbiamo guadagnato a causa di un lavoro inaspettato oppure ci arriva un eredità o ancora perché qualcuno ci regala delle somme non attese). Se tutto quel denaro non ci serve in quel preciso momento lo mettiamo da parte per momenti peggiori così ci garantiamo la sopravvivenza in caso di carestia. Il corpo fa esattamente la stessa cosa con il grasso. Noi lo detestiamo ma per il nostro corpo la massa grassa rappresenta una riserva di energia non spesa che gli garantisce la sopravvivenza in caso di carestia. Non dimentichi che siamo evoluti nel corso di milioni di anni in carenza di cibo ed è normale che il nostro organismo tenda a fare scorta di grasso per difendersi da un ipotetico ed eventuale “rischio di morire di fame”. Nel corso di alcuni interventi televisivi a Telecolor con Micol Baronio ho avuto il piacere di spiegare dettagliatamente come funziona l’insulina (clicca qui

Ma anche il alcuni articoli che ho pubblicato in passato sul mio sito internet ho citato alcuni rimedi vegetali utili alla prevenzione della resistenza insulinica (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/30/il-poterium-spinosum-e-la-berberina-linsulina-vegetale/ e qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/)

 

Da come descrive il nostro corpo si direbbe che sia costantemente preoccupato dalla paura di restare senza cibo….una antica macchina rimasta ferma a milioni di anni fa….eppure siamo evoluti nel corso degli ultimi migliaia di anni….come spiega questa apparente contraddizione?

 

È esattamente così infatti. Nel corso degli ultimi 790.000 anni di evoluzione umana abbiamo sempre avuto questo problema. Abbiamo imparato ad organizzarci ed a difenderci da questo rischio trattenendo liquidi e grassi per diluire l’infiammazione, per abbassare la glicemia e per fare scorta di grasso per i periodi meno fortunati in termini di abbondanza di cibo. Il cervello è evoluto da un lato, ma i nostri geni e il nostro metabolismo sono fermi all’età paleolitica.

 

Esistono delle sostanze naturali che possono essere favorire il dimagrimento?

 

Certamente sì. In generale tutti gli estratti vegetali ad azione antinfiammatoria possono essere estremamente utili ma occorre sempre individuare la sostanza più adatta alle caratteristiche individuali.

 

Un po’ come cucire un abito su misura….

 

Proprio così: se compro un abito pronto devo sperare che mi vada bene ma se lo faccio preparare da un sarto prendendo le misure precise, le possibilità che l’abito sia perfetto sono molto più alte. Quando scelgo un integratore alimentare o voglio usare un estratto vegetale devo cercarne uno che sia molto vicino alle mie caratteristiche personali…..

 

Ci può fare un esempio?

 

Poniamo il caso che lei abbia entrambi i genitori che si sono ammalati di cuore, magari uno con una cardiopatia dilatativa è un altro con una coronaropatia. Esistono molti rimedi naturali che possono aiutarla a perdere peso ma ci sono sicuramente alcune sostanze naturali che sono molto indicate per favorire la protezione cardiaca. Un esempio è dato dal magnesio, dal ribosio, dalla carnitina e dal coenzima Q10. Ma tra queste quattro una sola e utile per perdere peso: la carnitina.

 

Quali sono i vantaggi dell’approccio naturopatico che lei propone?

 

Esistono molti vantaggi ma sicuramente il più importante è quello relativo alla prevenzione. Sappiamo tutti che prevenire è meglio che curare ma è fondamentale intervenire prima che esista un danno all’organo o ad un tessuto. Perché questo possa accadere occorre studiare le caratteristiche individuali di una persona… solo dopo si procede con i suggerimenti più idonei…

 

La naturopatia può “curare” tutto?

 

Assolutamente no. La domanda è innanzitutto posta in termini sbagliati e apre la strada ad un terribile equivoco. La naturopatia non ha come obiettivo quello di curare una malattia. Questo semmai compete al medico che, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello legale, ha le competenze e la responsabilità della cura di una malattia.

Al naturopata invece interessa studiare una persona sana prima che si ammali e per farlo occorre guardare alle familiarità, allo stile di vita, all’alimentazione individuale nonché alla quantità ed alla qualità di sport praticato. Solo dopo è possibile elaborare una sorta di programma individualizzato volto alla prevenzione delle malattie e soprattutto al mantenimento della salute nonché alla promozione del massimo benessere personale perseguibile.

 

Massimo benessere personale insomma e non cura della malattia…..

 

Esattamente! Sì immagini un’automobile che funziona bene ma non riesce a esprimere il massimo del suo potenziale perchè magari non raggiunge la velocità ottimale oppure non consuma come dovrebbe a causa di un piccolo problema all’alimentazione del motore….Ecco, il naturopata è un po’ “l’ottimizzatore” che aiuta il motore ad esprimere il suo massimo potenziale! Esiste una enorme differenza tra non essere malato ed essere nelle migliori condizioni fisiche possibili. Noi naturopati ci occupiamo di questo: studiamo le peculiarità di una persona e cerchiamo di rendere la sua vita quanto più ricca di benessere ed energia possibile….

 

La ringrazio per queste intervista che non solo ci ha permesso in cosa consista concretamente il suo lavoro ma ha anche chiarito molti punti e molti equivoci frequenti.

Grazie a voi…. un caro saluto a tutti…….

Per appuntamenti:

http://www.vladimirocolombi.it/contatti/

Milano
Via Ponte Seveso 26,
Telefono > 02.6701914
Orario > dal Lunedi al Venerdì : 9.00 / 12.30 – 14.00 / 19.00.
Sabato : 9.00 / 16.00.
Bergamo
Leda Clinic s.r.l. – Via Borgo Palazzo, 116
Telefono > 035.249686
Fax > 035.242800.
Orario > dal Lunedi al Venerdì : 9.00 / 12.30 – 14.30 / 19.00.
Sabato : 9.00 / 12.30.

Per appuntamenti sulle zone di Brescia,
Mantova
e Lago di Garda
contattare il numero: 3289229129

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CONTRO IL FEGATO GRASSO PROVA L’ESTRATTO DI RUBUS SUAVISSIMUS


La steatosi epatica, più comunemente nota come “fegato grasso”, è una condizione in cui alcuni grassi si depositano all’interno degli epatociti, le cellule del fegato.

Questa condizione, di per sé non particolarmente pericolosa se momentanea, può rappresentare un terreno fertile per lo sviluppo di condizioni infiammatorie pericolose. Una vita stressata, l’utilizzo di farmaci e soprattutto un’alimentazione sbagliata possono concorrere nello sviluppo di malattie croniche tra le quali anche il tumore e il cancro.

Uno studio cinese ha confrontato un gran numero di estratti vegetali con effetti inibitori sul deposito di grassi nel fegato.

Tra le 98 piante esaminate il Rubus suavissimus S. Lee (Tien-cha o dolce cinese del tè) estratto di foglie, ha mostrato forti effetti inibitori in grado di ridurre il deposito di grassi nel fegato senza influenzare l’aumento di peso corporeo. L’estratto di questo vegetale sembrerebbe in grado di conservare le funzioni del fegato proteggendolo dal deposito di massa grassa senza effetti collaterali.

 

Fonte:

Evid Based Complement Alternat Med. 2016;2016:4282758. doi: 10.1155/2016/4282758. Epub 2016 Jun 26.Identification of Plants That Inhibit Lipid Droplet Formation in Liver Cells: Rubus suavissimus Leaf Extract Protects Mice from High-Fat Diet-Induced Fatty Liver by Directly Affecting Liver Cells.Takahashi T1Sugawara W1Takiguchi Y1Takizawa K1Nakabayashi A1Nakamura M1Nagano-Ito M1Ichikawa S

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CONTRO IL FEGATO GRASSO PROVA L’ESTRATTO DI RUBUS SUAVISSIMUS


 

 

liver_veins

La steatosi epatica, più comunemente nota come “fegato grasso”, è una condizione in cui alcuni grassi si depositano all’interno degli epatociti, le cellule del fegato.

Questa condizione, di per sé non particolarmente pericolosa se momentanea, può rappresentare un terreno fertile per lo sviluppo di condizioni infiammatorie pericolose. Una vita stressata, l’utilizzo di farmaci e soprattutto un’alimentazione sbagliata possono concorrere nello sviluppo di malattie croniche tra le quali anche il tumore e il cancro.

Uno studio cinese ha confrontato un gran numero di estratti vegetali con effetti inibitori sul deposito di grassi nel fegato.

Tra le 98 piante esaminate il Rubus suavissimus S. Lee (Tien-cha o dolce cinese del tè) estratto di foglie, ha mostrato forti effetti inibitori in grado di ridurre il deposito di grassi nel fegato senza influenzare l’aumento di peso corporeo. L’estratto di questo vegetale sembrerebbe in grado di conservare le funzioni del fegato proteggendolo dal deposito di massa grassa senza effetti collaterali.

 

Fonte:

Evid Based Complement Alternat Med. 2016;2016:4282758. doi: 10.1155/2016/4282758. Epub 2016 Jun 26.Identification of Plants That Inhibit Lipid Droplet Formation in Liver Cells: Rubus suavissimus Leaf Extract Protects Mice from High-Fat Diet-Induced Fatty Liver by Directly Affecting Liver Cells.Takahashi T1Sugawara W1Takiguchi Y1Takizawa K1Nakabayashi A1Nakamura M1Nagano-Ito M1Ichikawa S1.

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GLI EFFETTI DEL NORDIC WALKING NELL’AUMENTO DI PESO IN MENOPAUSA


GLI EFFETTI DEL NORDIC WALKING NELL’AUMENTO DI PESO IN MENOPAUSA

Una moderata attività fisica come il nordic walking può aiutare a contrastare l’aumento di peso in menopausa

 

nordic

Con la fine dell’età fertile è frequente incontrare donne che lamentano un fastidioso aumento di peso accompagnato da un significativo incremento delle “rotondità”.

Una moderata attività fisica (come il nordic walking) potrebbe aiutare non poco ad evitare il tipico aumento di peso. L’attività fisica infatti stimola in modo dolce e naturale non solo il metabolismo ma anche il rilascio della leptina, una sostanza che invia messaggi all’ipofisi regolando le riserve di massa grassa e muscolo. La leptina però è anche in grado di regolare il senso di fame e sazietà, spesso alterato a causa di condizioni di stress, mancanza di un adeguato movimento e di un’alimentazione sregolata.

Una ricerca di dicembre 2015 ha documentato come sia possibile intervenire precocemente per modificare questi cambiamenti aiutando il nostro metabolismo a compensare l’inesorabile arrivo della menopausa.

Bibliografia:

 

Prz Menopauzalny. 2015 Dec;14(4):231-7. doi: 10.5114/pm.2015.56311. Epub 2015 Dec 8.The influence of a 12-week program of physical activity on changes in body composition and lipid and carbohydrate status in postmenopausal women.Pilch WB1, Mucha DM2, Pałka TA3, Suder AE1, Piotrowska AM1, Tyka AK4, Tota ŁM3, Ambroży T2.

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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L’AGLIO: ANTIBIOTICO NON SOLO CONTRO I VAMPIRI


aglio

 

L’aglio (allium sativum) è notoriamente impiegato nell’ambito della medicina popolare e in fitoterapia da lungo tempo per svariate problematiche. Si è dimostrato efficace infatti in diversi disturbi e la sua azione è stata ampiamente dimostrata.
E’ un antibiotico interessante, e ha un’azione antiipertensiva largamente documentata. E’ efficace contro il raffreddore, l’influenza, alcuni parassiti intestinali (gli elminti), e svolge una sicura azione antiossidante grazie alla presenza di selenio (di cui il territorio italiano non è certo ricco) e di vitamina C.
L’aglio inoltre contiene un composto, l’Ajone, la cui azione antitrombotica si è rivelata molto interessante.
Numerosi studi hanno evidenziato il ruolo che l’insulina e la resistenza insulinica ha nell’incremento non solo del peso corporeo, ma altresì dell’infiammazione sistemica che può interessare l’intero organismo umano.
Da pochissimo (settembre 2010) è stato pubblicato uno studio effettuato a Taiwan che ha evidenziato una possibile azione antitumorale dell’aglio in alcune forme tumorali del polmone.

Fonti

Fonte: J Agric Food Chem. 2010 Sep 24. Consumption of S-Allylcysteine Inhibits the Growth of Human Non-Small-Cell Lung Carcinoma in a Mouse Xenograft Model.Tang FY, Chiang EP, Pai MH. Biomedical Science Laboratory, Department of Nutrition, China Medical University, 40402 Taichung, Taiwan

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DIMAGRIRE IN FRETTA PER LA PROVA BIKINI: UNA FOLLIA!


Bandeau_Bikini_adjusted

Soprattutto quando arrivano i primi caldi e iniziano a ridursi i vestiti pesanti una delle richieste più frequenti che capita di ascoltare in studio e quella relativa alla necessità urgente di dimagrire. La prova bikini sembra essere dietro l’angolo e tutti desiderano perdere peso per rimettersi in forma molto rapidamente.

Questo tipo di approccio però è totalmente sbagliato poichè non solo il corpo umano è programmato per resistere al rilascio dei grassi se non ci sono condizioni “di segnale” tali da rassicurare il cervello a rilasciare i grassi, ma è altresì pericoloso per la persona che ha familiarità all’obesità o al diabete (oppure ha essa stessa una predisposizione personale allo sviluppo di calcolosi biliare). Nel corso di un rapido dimagrimento infatti i grassi finiscano nel sangue e parte di essi passano anche dal fegato. Un rapido dimagrimento (soprattutto se associato ad un non ottimale funzionamento epatico) rischia di promuovere la crescita di depositi lipidici nella colecisti e favorire in questo modo l’aumento dei calcoli alla bile. Molto meglio quindi perdere peso lentamente e pensare che l’obesità e il sovrappeso in ogni sua forma vanno gestiti in un ottica di lungo periodo (esattamente come quando dobbiamo pianificare progetti di lungo corso).

Perdere peso velocemente e dimagrire in poche settimane significa quasi sempre garantirsi un rapido recupero dei chili persi nel lungo periodo (e magari ritrovarsi anche con qualche danno a livello fisico).

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SOPRAVVIVERE AL NATALE


 SOPRAVVIVERE AL NATALE

Arriva il Natale e come ogni anno si ripete un copione noto:

Aiuto,ingrasserò!

Tutti i miei sforzi ora verranno vanificati dal capodanno
o dai pranzi e dalle cene con amici e parenti!”.
In realtà la maggior parte delle persone che ci scrivono  ignorano che
non è tanto l’evento occasionale a produrre danni quanto piuttosto le
abitudini quotidiane e lo stile di vita abituale a produrre autentici
disastri.
Vediamo allora quali sono i piu’ importanti punti fermi da tenere in
occasione dell’arrivo delle feste:
1)      Colazione sempre ricca e abbondante inclusiva di elementi proteici.
Tutte le mattine ricordiamoci di preparare il nostro metabolismo alla
lunga giornata lavorativa (o in questi giorni di feste, alle lunghe e
abbondanti tavolate che ci aspettano);
2)      Il giorno di Natale, limitiamo la colazione ad un frutto e a
qualche proteina per restare leggeri ma evitando di saltarla (per non
“bloccare” la produzione di leptina,  l’adipochina fondamentale per
attivare il metabolismo e regolare il senso di fame e sazietà);
3)      Di vitale importanza poi sarà l’attività fisica al risveglio,
soprattutto per i giorni nei quali si prevedono pasti importanti.
Praticare movimento in questo momento della giornata infatti
rappresenta un elemento imprescindibile per un regolare funzionamento
metabolico;
4)      Infine, ma non per importanza, limitare al massimo le cene (per
arrivare perfino  magari a saltarle ogni tanto), allo scopo di non
stimolare in modo eccessivo la produzione di insulina, l’ormone
“chiave” coinvolto nel processo di conversione degli zuccheri in massa
grassa.
Tenendo fede a queste semplici regole sarà molto piu’ semplice
recuperare rapidamente gli eccessi tipici delle festività.
Buon Natale e  tutti!

 

Vladimiro Colombi

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