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DIFENDI LA TUA MENTE DALLA MALATTIA DI ALZHEIMER


Arricchisci di antiossidanti ogni alimento e pianfica la tua giornata per lo sport per prevenire facilmente l’invecchiamento mentale

 

La malattia di Alzheimer è considerata una delle future epidemie che destano maggiori preoccupazioni a livello sanitario, sia per i costi sociali che per la qualità di vita dei pazienti che ne sono colpiti. Anche e soprattutto i famigliari subiscono ripercussioni quando un parente viane colpito da questa terribile malattia.

Al momento non vi sono ancora farmaci disponibili sul mercato in grado di contrastare in modo deciso l’insorgenza e il decorso della malattia.

Tuttavia nel gennaio 2004 un gruppo di ricercatori medici di 4 università statunitensi ha pubblicato un interessante studio neurologico nel quale è emerso come chi assumeva una integrazione costante di vitamina C e vitamina E (due vitamine altamente antiossidanti) aveva un’incidenza inferiore della malattia di Alzheimer intorno al 78%.

Di vitamina C ne sono ricchi soprattutto i peperoni, i kiwi, il prezzemolo, mentre la vitamina E e contenuta in quantità molto elevate nell’olio di germe di grano (e in quantità minore nell’olio di semi di girasole).

Pur non volendo concludere necessariamente per l’integrazione di queste sostanze vale comunque la pena ricordare che un’alimentazione ricca di sostanze in grado di apportare sostanze antiossidanti e antiinfiammatorie potrebbe favorire l’allontanamento del rischio di questa penosa malattia

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L’ANICE PER LA COLITE E LA GASTRITE


aniceDall’anice sì estraggono principi attivi molto importanti per favorire la digestione e l’eliminazione dei fastidiosi gas gastrointestinali di cui soffrono molte persone. Nelle digestioni difficili è praticamente ineguagliabile e insieme al finocchio costituisce uno dei rimedi più efficaci in questo genere di disturbi. E’un grande antispastico a livello intestinale e ha un’azione disinfettante e antisettica sul tubo digerente. Contiene un olio essenziale composto da due sostanze, anetolo ed estragolo, dalla forte azione carminativa.E’ inoltre in grado di stimolare la peristalsi intestinale nei soggetti che soffrono di fermentazioni intestinali. Recenti studi ne hanno però evidenziato nuove possibili impieghi. Una recentissima ricerca per esempio ha dimostrato come l’anice possa essere impiegato con successo nelle rinosinusiti croniche con poliposi nasale associata, mentre un’altra ricerca ha scoperto che gli oli essenziale dell’anice sono attivi contro il batterio di clostridium perfringens. Quest’ultima scoperta non è irrilevante considerato che in questo momento l’antibiotico resistenza è considerato uno dei più preoccupanti ed emergenti problemi in ambito infettivo. Oltre alla dispespia (e a gastrite, colite, e colon irritabile), l’anice ha dimostrato proprietà protettive del fegato e del sistema nervoso, diventando anche un potenziale rimedio contro le convulsioni.

Bibliografia:

Int Forum Allergy Rhinol. 2016 May 24. doi: 10.1002/alr.21785.Evaluation of a novel natural drop for treatment of chronic rhinosinusitis without nasal polyps: a single blind randomized trial.Vazifehkah S1Shams-Ardekani MR2Kamalinejad M3Saderhossein SM4Hosseini H5Shams SM6Abbassi S7Eghtesad S8Saedi B4.

 

Braz J Microbiol. 2016 Apr-Jun;47(2):424-30. doi: 10.1016/j.bjm.2015.10.001. Epub 2016 Mar 2.Antimicrobial activities of six essential oils commonly used as condiments in Brazil against Clostridium perfringens.Radaelli M1da Silva BP1Weidlich L1Hoehne L2Flach A3da Costa LA3Ethur EM4.

 

Iran J Basic Med Sci. 2015 Feb;18(2):205-11.An in vivo and in vitro investigation on hepatoprotective effects of Pimpinella anisum seed essential oil and extracts against carbon tetrachloride-induced toxicity.Jamshidzadeh A1Heidari R2Razmjou M3Karimi F3Moein MR4Farshad O5Akbarizadeh AR6Shayesteh MR3.

 

J Res Med Sci. 2015 Jan;20(1):13-21.Pimpinella anisum in the treatment of functional dyspepsia: A double-blind, randomized clinical trial.Ghoshegir SA1Mazaheri M2Ghannadi A3Feizi A4Babaeian M5Tanhaee M3Karimi M6Adibi P7.

 

Int J Food Microbiol. 2015 Jun 2;202:35-41. doi: 10.1016/j.ijfoodmicro.2015.02.030. Epub 2015 Feb 28.Empirical prediction and validation of antibacterial inhibitory effects of various plant essential oils on common pathogenic bacteria.Akdemir Evrendilek G1.

 

J Res Med Sci. 2014 Dec;19(12):1118-23.Pimpinella anisum in modifying the quality of life in patients with functional dyspepsia: A double-blind randomized clinical trial.Ghoshegir SA1Mazaheri M2Ghannadi A3Feizi A4Babaeian M5Tanhaee M3Karimi M6Adibi P7.

 

BMC Complement Altern Med. 2012 Jun 18;12:76. doi: 10.1186/1472-6882-12-76.Anticonvulsant and neuroprotective effects of Pimpinella anisum in rat brain.Karimzadeh F1Hosseini MMangeng DAlavi HHassanzadeh GRBayat MJafarian MKazemi HGorji A.

 

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Un paese che invecchia senza più bambini


 

senza bambini

In un paese che invecchia nel quale ormai il tasso di natalità è bassissimo e contemporaneamente i costi per la previdenza pubblica continuano ad aumentare insieme alla spesa sanitaria viene quasi da domandarsi come mai i nostri politici non si occupino immediatamente di sviluppare attraverso una politica intelligente strategie finalizzate alla prevenzione di malattie cronico degenerative iniziando innanzitutto dall’educazione alimentare. Seì infatti è vero che non tutto può essere curato solo con l’alimentazione è altresì sensato affermare che spesso molte malattie hanno almeno una componente alimentare.

Nella genesi di molte malattie tumorali per esempio i processi infiammatori sembrano funzionare in maniera piuttosto evidente come meccanismo di attivazione, tant’ è vero che tra le sostanze naturali più importanti che oggi conosciamo a livello preventivo contro i tumori riscontriamo quasi sempre un’azione antinfiammatoria. E’ il caso della curcuma, dell’aloe, della Scutellaria baicalensis, della quercitina, del ribes nero e di molte altre sostanze.

Un’attività fisica moderata e un’alimentazione con il minor apporto possibile di tossine, grassi idrogenati e metalli pesanti potrebbe già rappresentare un enorme passo avanti e rivelarsi una risorsa enorme per lo Stato permettendo a tutti di vivere una vita più serena con minori malattie e in migliori condizioni di salute.

Imparare dalla spesa per esempio, cominciando ad eliminare tutti i prodotti confezionati strapieni di sale, zucchero, grassi idrogenati, frumento, lievito e latticini, ridurrebbe enormemente il rischio di ipercolesterolemia, diabete e tumori (e probabilmente anche neurodegenerazione, come la demenza senile per la quale le previsioni sono tutt’altro che rosee). Nei prossimi 50 anni si stima un enrome aumento dei casi di diabete e demenza oltre che di obesità. Sarebbe buona cosa iniziare a utilizzare per esempio i frutti di bosco nella colazione del mattino (mirtilli, more e lamponi per sostituire gli alimenti lievitati strapieni di sale e zucchero che abitualmente troviamo negli scaffali dei prodotti), aumentare la frutta di stagione e abbinare dei semi oleosi (come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi) per apportare grassi insaturi capaci di ridurre contemporaneamente i processi infiammatori e stabilizzare l’insulina.

Rispetto al solito cappuccio con la brioche o al the con i biscotti potrebbe già cambiare molto il nostro metaboilismo.

Che dire poi del continuo apporto di sale tramite il pane, quasi sempre salatissimo e privo di fibre capace non solo di aumentare la pressione arteriosa in soggetti predisposti all’ipertensione ma anche di rallentare la digestione e il funzionamento dell’intestino (proprio a causa dell’assenza quasi totale di fibre). Limitare il consumo di alimenti ad elevato impatto glicemico cher alzano la glicemia producendo pericolosi sbalzi insulinici evitando i carboidrati nel pasto serale (o limitarsi soltanto ad un rapporto occasionale quando si è in compagnia con degli amici). Già il solo iniziare a sostituire il pane con i legumi per esempio, condendo magari con dell’olio extravergine di oliva arricchito con della curcuma (per aumentarne l’azione antinfiammatoria) cambierebbe le abitudini e produrrebbe effetti straordinari. Davvero un peccato che nessuno pensi alla propria salute prima di averla perduta.

L’invito che faccio costantemente a tutti è quello di imparare ad alimentarsi in maniera intelligente, documentarsi e basarsi su studi scientifici prima di riempire il carrello della spesa. Una scelta intelligente al supermercato oggi può fare la differenza tra una buona vecchiaia e una in cattive condizioni.

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