Tag Archives: nordic walking

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IL THE VERDE PER LA PROTEZIONE DEI VASI


Il tè verde potrebbe proteggere i tuoi vasi se sei troppo sedentario

 

 

Probabilmente non ci stancheremo mai di ripetere quanto l’attività fisica sia fondamentale per proteggere la nostra salute.

Più volte abbiamo infatti spiegato come incidano non solo a livello muscolare  e più in generale fisico ma anche a livello psicologico.

Il movimento combatte sia i disturbi venosi che la sindrome ansiosa, la sindrome ansioso-depressiva, la stanchezza e i problemi di concentrazione.

Purtroppo spesso siamo tutti costretti rimanere seduti a lungo mentre svolgiamo attività sedentarie che impediscono una regolare attività fisica giornaliera ma anche solo camminare per qualche minuto sulle scale interrompendo la sedentarietà protratta può già essere utile per non incorrere in danni nel tempo.

E’ stato anche recentemente però scoperto come l’assunzione di tè verde possa favorire la protezione dell’endotelio.  Il tè verde infatti contiene dei potenti antiossidanti in grado di prevenire la stasi linfatica. Inoltre il consumo regolare di vegetali a foglia verde e di ortaggi ricchi di nitrati (come per esempio barbabietola e rucola) può ulteriormente incrementare l’efficienza dell’apparato cardiovascolare.

Va ricordato infine che anche la curcuma grazie ad un principio attivo, la curcumina, è in grado di migliorare la funzione endoteliale al punto da essere sovrapponibile secondo alcuni dati ad un’attività fisica aerobica di un’ora al giorno.

Quindi armiamoci di scarpe da tennis (magari con bastoncini per gli amanti del Nordic Walking!) e inseriamo nella nostra alimentazione quotidiana tè verde e un maggior quantitativo di verdure a foglia verde.

 

Leggi anche:

 

http://www.vladimirocolombi.it/tag/the-verde/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2017/05/01/te-verde-e-fibrosi-cardiaca-uno-studio/

 

https://www.scienzanatura.it/la-protezione-dagli-inquinanti-ambientali-con-i-rimedi-naturali-e-lalimentazione/

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INTESTINO, MALATTIA MENTALE E STRESS: CHI FA COSA A CHI?


Un precoce stress nei primi mesi di vita potrebbe essere corresponsabile nello scatenamento della sindrome del colon irritabile

 

La sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo gastrointestinale funzionale piuttosto diffuso nel quale lo stress gioca un ruolo importante nella insorgenza e nell’ esacerbazione dei suoi sintomi più tipici (come dolori addominali e alterazioni della peristalsi intestinale).

E’ molto frequente osservare come i disturbi legati allo stress, tra cui l’ansia e la depressione spesso precedano lo sviluppo della sindrome dell’intestino irritabile e viceversa.  Da una nuova ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28233180) è emerso come l’’esposizione allo stress durante i primi anni di vita abbia il potenziale di aumentare la suscettibilità di un individuo sia verso la sindrome dell’intestino irritabile che di malattie psichiatriche.

I ricercatori (O’Mahony SM, Clarke,  Dinan e Cryan JF) hanno sottolineato come i precoci eventi avversi della vita siano in grado di alterare in modo significativo l’impatto su molte delle vie di comunicazione dell’asse cervello-intestino-microbiota, permettendo un’interazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il tratto gastrointestinale. Ne è emersa una possibile stretta correlazione tra la sindrome dell’intestino irritabile e la malattia psichiatrica soprattutto in relazione all’impatto dello stress nei primi mesi di vita.

Va sempre ricordato infine il ruolo primario che l’attività fisica occupa in questo genere di problemi (http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/09/curare-la-depressione-lansia-e-linsonnia-con-i-rimedi-naturali-e-il-nordic-walking/).

Fonte:

Handb Exp Pharmacol. 2017 Feb 24. doi: 10.1007/164_2016_128.Irritable Bowel Syndrome and Stress-Related Psychiatric Co-morbidities: Focus on Early Life Stress.O’Mahony SM1,2, Clarke G3,4, Dinan TG3,4, Cryan JF5,3.

 Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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CURARE LA DEPRESSIONE, L’ANSIA E L’INSONNIA CON I RIMEDI NATURALI E IL NORDIC WALKING


Nordick walking (o una camminata), iperico, melissa, omega 3 e poco frumento potrebbero aiutare chi soffre di ansia, depressione insonnia.

L’utilizzo di farmaci antidepressivi viene spesso utilizzato (forse talvolta perfino abusato) senza essere affiancato da cambiamenti epigenetici intelligenti. Oltre ai farmaci (rigorosamente prescritti dal medico e mai da assumere in autoprescrizione) può essere utile integrare qualche rimedio naturale come l’iperico, la melissa e i grassi insaturi omega 3, i cui benefici possono perfino superare quelli ottenuti dall’assunzione farmacologica.

Tra gli sporto ricordiamo i benefici enormi del nordic walking, l acamminata nordica, economica e benefica come pochi altri sport.

Questo significa che molte persone che soffrono di depressione potrebbero ridurre i loro disturbi aumentando l’allenamento aerobico e anaerobico. Anche migliorare la qualità del cibo assunto e controllare la glicemia nel sangue in modo corretto abbinando proteine a tutti i pasti, apportando la giusta quantità di fibre e di grassi, soprattutto insaturi (omega 3) potrebbe avere effetti stupefacenti.

Sarebbe buona regola iniziare subito a mettere in movimento chiunque avverta un disturbo a livello depressivo, lavorando non tanto sull’intensità dell’allenamento quanto piuttosto sulla sua frequenza, abbinando attività aerobica ad una anaerobica (come per esempio stretching associato al rafforzamento muscolare come quello con i pesi).

Un’adeguata attività fisica, una giusta integrazione e una sorvegliata prescrizione farmacologica, potrebbe rappresentare il giusto mix per proteggerci dal “male oscuro”.

Ma non solo: nuovi studi confermano l’azione che il nordick walking, la camminata nordica di facile apprendimento e praticabile anche da chi ha problemi articolari alle ginocchia o alle articolazioni, sia in grado di ridurre il dolore nei soggetti che assumono i farmaci inibitori dell’aromatasi (utilizzati per prevenire le recidive tumorali), e di migliorare anche i parametri relativi alla glicemia in quei soggetti che si stanno avviando verso un diabete.

Niente più scuse quindi: non resta che mettere un paio di scarpe da tennis e iniziare a camminare!

 

 

Fonte:

J Phys Ther Sci. 2015 Aug;27(8):2481-5. doi: 10.1589/jpts.27.2481. Epub 2015 Aug 21.The effects of Nordic and general walking on depression disorder patients’ depression, sleep, and body composition.Park SD1, Yu SH2.

 

J Pain Symptom Manage. 2016 Jun 2. pii: S0885-3924(16)30143-9. doi: 10.1016/j.jpainsymman.2016.03.010. Nordic Walking as an Exercise Intervention to Reduce Pain in Women with Aromatase Inhibitor Associated Arthralgia: A Feasibility Study.Fields J1, Richardson A2, Hopkinson J3, Fenlon D2.

 

Blood Coagul Fibrinolysis. 2016 Jun;27(4):467-72. doi: 10.1097/MBC.0000000000000554.The effect of Nordic Walking on joint status, quality of life, physical ability, exercise capacity and pain in adult persons with haemophilia.Salim M1, Brodin E, Spaals-Abrahamsson Y, Berntorp E, Zetterberg E.

 

Clin Interv Aging. 2016 Feb 16;11:149. doi: 10.2147/CIA.S103634. eCollection 2016.Possible effect of decreased insulin resistance on ferritin levels after Nordic Walking training.Ilhan B1, Tufan F1, Bahat G1, Karan MA1.

 

 

J Phys Ther Sci. 2015 Aug;27(8):2453-6. doi: 10.1589/jpts.27.2453. Epub 2015 Aug 21.Effects of Nordic walking on physical functions and depression in frail people aged 70 years and above.Lee HS1, Park JH2.

 

BMC Public Health. 2012 Jan 19;12:50. doi: 10.1186/1471-2458-12-50.Effect of running therapy on depression (EFFORT-D). Design of a randomised controlled trial in adult patients [ISRCTN 1894].Kruisdijk FR1, Hendriksen IJ, Tak EC, Beekman AT, Hopman-Rock M.

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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GLI EFFETTI DEL NORDIC WALKING NELL’AUMENTO DI PESO IN MENOPAUSA


GLI EFFETTI DEL NORDIC WALKING NELL’AUMENTO DI PESO IN MENOPAUSA

Una moderata attività fisica come il nordic walking può aiutare a contrastare l’aumento di peso in menopausa

 

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Con la fine dell’età fertile è frequente incontrare donne che lamentano un fastidioso aumento di peso accompagnato da un significativo incremento delle “rotondità”.

Una moderata attività fisica (come il nordic walking) potrebbe aiutare non poco ad evitare il tipico aumento di peso. L’attività fisica infatti stimola in modo dolce e naturale non solo il metabolismo ma anche il rilascio della leptina, una sostanza che invia messaggi all’ipofisi regolando le riserve di massa grassa e muscolo. La leptina però è anche in grado di regolare il senso di fame e sazietà, spesso alterato a causa di condizioni di stress, mancanza di un adeguato movimento e di un’alimentazione sregolata.

Una ricerca di dicembre 2015 ha documentato come sia possibile intervenire precocemente per modificare questi cambiamenti aiutando il nostro metabolismo a compensare l’inesorabile arrivo della menopausa.

Bibliografia:

 

Prz Menopauzalny. 2015 Dec;14(4):231-7. doi: 10.5114/pm.2015.56311. Epub 2015 Dec 8.The influence of a 12-week program of physical activity on changes in body composition and lipid and carbohydrate status in postmenopausal women.Pilch WB1, Mucha DM2, Pałka TA3, Suder AE1, Piotrowska AM1, Tyka AK4, Tota ŁM3, Ambroży T2.

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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