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LA VERDURA DI STAGIONE: AD APRILE ARRIVA IL SEDANO UMILE E POTENTE


Il sedano (apium graveolens) appartiene alla famiglia delle ombrellifere ed è un vegetale particolarmente ricco di sostanze protettive per la nostra salute.

Nel sedano possiamo infatti trovare vitamine A, B e C, ma anche molti minerali come magnesio, manganese, ferro, iodio, rame, sodio, potassio, calcio, e fosforo ma anche altre sostanze protettive per la nostra salute (come colina, tirosina e acido glutammico).

Si tratta di un vegetale particolarmente interessante perché può essere usato sia per uso interno che per uso esterno. Ad uso interno può essere estremamente utile come dimagrante, antisettico, antireumatico e antimalarico. E’ inoltre un formidabile aperitivo dall’azione tonica generale e nervina che supporta le ghiandole surrenali nei momenti di stress a cui si associa un’azione rimineralizzante e rigenerante del sangue.

Il sedano vanta anche un’azione diuretica ed è un importante disintossicante.

L’utilizzo più importante del sedano per uso interno è legato probabilmente all’azione sul sistema nervoso e sull’apparato gastrointestinale in quanto è in grado di proteggere il fegato dalla ittero ed è importantissimo per migliorare la digestione nei soggetti che soffrono di digestione lenta. E’ anche un grandioso rimedio per i reumatismi e la gotta ed è un grande drenante dell’apparato urinario. Proprio per questa sua caratteristica è in grado di ridurre l’infiammazione a livello renale ed è indicatissimo in caso di litiasi urinaria. Può essere utilizzato anche per migliorare il dimagrimento e combattere l’obesità e può essere consumato sia crudo (magari associato alle mele in un’insalata) oppure inserito nelle minestre frullato o ancora centrifugato insieme al succo di carota per trattare i reumatismi (Jean Valnet).

Ad uso esterno può essere utilizzato anche come blando cicatrizzante in caso di scottature o processi infiammatori che richiedano una riepitelizzazione del derma.

Nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato contro i geloni. La ricetta per tale utilizzo prevede la preperazione di un decotto di gambi di sedano al dosaggio di 200 grammi per ogni litro d’acqua da far bollire per un’ora. Il decotto può anche essere utilizzato per effettuare dei pediluvi (purchè molto caldi). Sempre nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato per potenziare il vigore sessuale.

L’estratto di sedano può alterare la farmacocinetica del farmaco captopril quando somministrato in associazione. La combinazione potrebbe essere utile per il trattamento dell’ipertensione, poiché il sedano causa un aumento del livello plasmatico di captopril.

Una ricerca ha dimostrato come il sedano sia efficace nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

Di notevole interessa poi il suo impiego nella dispepsia. Come documentato da una ricerca iraniana il sedano potrebbe essere un alleato nei soggetti con problemi gastrici.Nel corso della ricerca (randomizzata e in doppio cieco) sono stati arruolati un totale di 150 pazienti. I pazienti esaminati sono stati divisi in due tre gruppi (sedano, placebo e omeprazolo).
Dopo 4 settimane la gravità e la frequenza dei sintomi diminuiva significativamente nel gruppo che aveva utilizzato il sedano rispetto ai gruppi “omeprazolo e placebo” e continuavano a ridursi entro la fine dell’ottava settimana. Nel corso della ricerca è stato osservato come sintomi (come bruciore, dolore, sazietà precoce, pienezza, gonfiore, eruttazione e nausea), rispetto al gruppo trattato con placebo erano notevolmente diminuiti. Inoltre, il sedano è stato in grado di migliorare significativamente i sintomi, come vomito e nausea (ma non il dolore) rispetto ai soggetti trattati con omeprazolo.

La ricerca iraniana ha concluso che il sedano è più efficace dell’omeprazolo (e ovviamente del placebo) nel ridurre i sintomi nei pazienti studiati.

 

Articoli correlati:

Bibliografia:

 

Fitoterapia. 2018 Feb 26. pii: S0367-326X(18)30036-4. doi: 10.1016/j.fitote.2018.02.029. Antiadhesive hydroalcoholic extract from Apium graveolens fruits prevents bladder and kidney infection against uropathogenic E. coli.Sarshar S1, Sendker J1, Qin X2, Goycoolea FM2, Asadi Karam MR3, Habibi M3, Bouzari S3, Dobrindt U4, Hensel A5.

 Sci Pharm. 2018 Feb 16;86(1). pii: E6. doi: 10.3390/scipharm86010006.Effect of Apium graveolens Extract Administration on the Pharmacokinetics of Captopril in the Plasma of Rats.Siska S1,2, Mun Im A3, Bahtiar A4, Suyatna FD5.

 Saudi Med J. 2018 Feb;39(2):154-160. doi: 10.15537/smj.2018.2.21238.The effects of celery leaf (apium graveolens L.) treatment on blood glucose and insulin levels in elderly pre-diabetics.Yusni Y1, Zufry H, Meutia F, Sucipto KW.

 Avicenna J Phytomed. 2017 Nov-Dec;7(6):554-564.Effect of Apium graveolens and Trachyspermum copticom on clinical symptoms of patients with functional dyspepsia. Azimi M1,2, Zahedi MJ3, Mehrabani M2, Tajadini H1,4, Zolala F5, Baneshi MR5, Choopani R6, Sharififar F2, Asadipour A7, Hayatbakhsh MM3, Ahmadi B3.

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LA CALENDULA PER IL FEGATO: ALTRO CHE SOLO USO ESTERNO!


OLYMPUS DIGITAL CAMERALa calendula è una pianta molto nota per la sua straordinaria azione emolliente e antinfiammatoria a livello dermatologico.

Tuttavia essa può essere utilizzata in modo efficace anche ad uso interno per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi e proteggere la mucosa gastrica in caso di infiammazioni acute e gastriti.

Essa ha un’azione importante nelle disfunzioni epato-biliari ed è in grado inoltre di aumentare la produzione degli enzimi digestivi favorendo l’assimilazione e la digestione del cibo, ridurre il mal di testa, la nausea e il torpore che segue il pasto.

Particolarmente indicata anche in caso di amenorrea o irregolarità mestruali nonchè di acne su base ormonale.

 

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I RIMEDI NATURALI CONTRO LA NAUSEA IL VOMITO


Provata l’efficacia dell’olio essenziale di zenzero nella nausea e nel vomito postoperatorio Una ricerca coreana (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27841938) ha provato a capire se l’aromaterapia possa essere utilmente impiegata per controllare la nausea e il vomito nei pazienti sottoposti a chirurgia addominale.

 

Un gruppo di trenta persone ha ricevuto l’inalazione di olio essenziale di zenzero mentre un altro gruppo di controllo (sempre di trenta persone) ha ricevuto un placebo (una inalazione salina).

 

I ricercatori hanno misurato il livello di nausea e vomito postoperatorio utilizzando una versione coreana dell’indice di nausea e vomito dopo la somministrazione di olio essenziale di zenzero.

 

Da quanto emerso nel corso della ricerca i punteggi di nausea e vomito erano significativamente inferiori nel gruppo sperimentale che aveva assunto olio essenziale di zenzero rispetto a quelli nel gruppo di controllo.

In particolare è stato osservato come nel primo gruppo, i punteggi di nausea e vomito fossero diminuiti considerevolmente già nelle prime 6 ore dopo l’assunzione di olio essenziale di zenzero rispetto al gruppo di controllo.

Fonte:

J Altern Complement Med. 2017 Mar;23(3):196-200. doi: 10.1089/acm.2015.0328. Epub 2016 Nov 14.Effectiveness of Ginger Essential Oil on Postoperative Nausea and Vomiting in Abdominal Surgery Patients.Lee YR1, Shin HS1.

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https://www.facebook.com/pg/naturopatavladimiro/posts/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/15/aromaterapia-in-cucina-ovvero-come-trasformare-il-cibo-in-farmaco-preventivo/

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/15/aromaterapia-in-cucina-ovvero-come-trasformare-il-cibo-in-farmaco-preventivo/

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I BENEFICI DELL’AROMATERAPIA: UNA NUOVA RICERCA AMERICANA


Gli oli essenziali possono fortemente aumentare la sensazione di benessere percepito nei pazienti

Dieci ospedali del Minnesota e nel Wisconsin occidentale hanno sperimentato gli effetti dell’aromaterapia.

L’aromaterapia è stata utilizzata direttamente dagli infermieri che operavano nei reparti nel tentativo di dare ristoro ai pazienti sofferenti con dolore o in stato di ansia o con problemi di nausea.

 

La ricerca è stata effettuata arruolando oltre 10.000 pazienti, prevalentemente di sesso femminile ed a tutti i pazienti sono stati somministrati oli essenziali attraverso inalazione.

Tra gli oli essenziali somministrati la lavanda aveva la più alta frequenza assoluta (49,5%) seguita da zenzero (21,2%), maggiorana dolce (12,3%), mandarino (9,4%) e oli combinati (7,6%).

Di tutti gli oli essenziali la maggiorana ha comportato il maggior beneficio mentre la lavanda e la maggiorana hanno prodotto risultati leggermente inferiori.

L’olio essenziale con la maggior efficacia contro la nausea è stato quello di zenzero.
Al termine dello studio gli operatori sanitari hanno osservato complessivamente che gli oli essenziali hanno generalmente portato a miglioramenti clinici

 

Bibliografia:

 

Complement Ther Med. 2016 Apr;25:164-9. doi: 10.1016/j.ctim.2016.03.006. Epub 2016 Mar 7. The effectiveness of nurse-delivered aromatherapy in an acute care setting. Johnson JR1, Rivard RL2, Griffin KH3, Kolste AK4, Joswiak D5, Kinney ME6, Dusek JA7

 

Articoli collegati:

 

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/15/aromaterapia-in-cucina-ovvero-come-trasformare-il-cibo-in-farmaco-preventivo/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/07/la-rodiola-rosea/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/12/07/stress-e-tiroide/

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LO ZENZERO COME FARMACO NELLA PROFILASSI DEL DOLORE E DEL CANCRO


ZENZERO

Famiglia

Zingiberaceae

Principi anticancro

E’ in fase di studio una nuova virtù terapeutica dello zenzero.
Di recente i ricercatori hanno cominciato a valutare le qualità di potente antiossidante dello zenzero, caratteristica questa che potrebbe conferirgli alcune proprietà antitumorali.
Esso infatti avrebbe una funzione protettiva contro i tumori del colon retto.

Altre proprietà

Nello zenzero si rintracciano oltre 160 componenti fra cui spiccano i sali minerali: calcio, ferro, potassio, magnesio, sodio, fosforo. Più importanti ancora sono alcune sostanze dotate di specifici effetti terapeutici. Per esempio il borneolo è un efficace antidolorifico, antinfiammatorio ed epatoprotettore; il cineolo, da considerare un’alternativa naturale al cortisone, ha effetti antidolorifici, antibatterici e combatte anche la pressione alta. Lo zenzero si usa sia in cucina, sia per potenziare l’effetto di varie piante medicinali con specifiche azioni terapeutiche. La forma medicinale dello zenzero è stata chiamata storicamente “Zenzero della Giamaica”; è stato classificato come uno stimolante e carminativo, e usato frequentemente per dispepsia e coliche. Era spesso utilizzato anche per dissimulare il gusto di altri medicinali. Lo zenzero è sulla lista delle sostanze “genericamente considerate salubri” della FDA Statunitense, anche se ha delle controindicazioni se utilizzata insieme ad alcuni medicinali. Lo zenzero può anche diminuire il dolore causato dall’artrite alle articolazioni, anche se gli studi sull’argomento sono incoerenti; inoltre può avere proprietà anticoagulanti, e abbassare il colesterolo, il che può renderlo utile per il trattamento di cardiopatie.

Cura per la diarrea
Le sostanze contenute nello zenzero sono attive contro una forma di diarrea che è uno dei principali fattori di mortalità infantile nelle nazioni in via di sviluppo. Lo Zingerone è probabilmente il componente attivo contro l’enterotossigenica Escherichia coli, ovvero la diarrea nella sua forma sensibile al calore e indotta da enterotossine.
Cura per la nausea
Lo zenzero, in numerosi studi, si è dimostrato efficace per il trattamento della nausea causata dal mal di mare, dalla gravidanza, e dalla chemioterapia.

Controindicazioni

Lo zenzero è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché il vegetale stimola il rilascio di bile dalla cistifellea. Ci sono anche indicazioni che lo zenzero possa influenzare la pressione del sangue, la coagulazione, e il ritmo cardiaco. Si è rivelato mutageno ed abortivo, per cui è stato ritirato dal commercio come antinausea ma alle dosi di un normale utilizzo sembra un rimedio sicuro.

Effetti collaterali

Le reazioni allergiche allo zenzero in generale producono eruzioni, e, nonostante sia generalmente riconosciuto come salutare, lo zenzero può causare mal di stomaco, gonfiore, produzione di gas, specialmente se assunto sotto forma di polvere. Lo zenzero fresco, se non ben masticato, può causare blocco intestinale, e gli individui che hanno manifestato ulcere, infiammazioni all’intestino, o blocchi intestinali, potrebbero reagire malamente a quantità considerevoli di zenzero fresco. Lo zenzero può anche agire negativamente su individui soggetti calcolosi biliari. Nei soggetti che soffrono di pirosi (bruciori di stomaco) lo zenzero può risultare controindicato per la sua capacità di stimolare la secrezione gastrica.

Valore calorico

1 Cucchiaio di zenzero fresco grattugiato = 4 calorie.

Storia

Lo Zenzero viene citato in antichi testi scritti in Sanscrito ma non era ignoto neanche alle antiche civiltà classiche Elleniche e Romane,essendo giunto nel Mediterraneo attraverso gli Arabi.Era già conosciuto da Galeno che ne descrisse la radice, definendola “importata dalla Barbaria”; nel 1500 il Matthioli descrisse questa droga raccomandandola come “commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti”.Ci sono una gran varietà di usi per lo zenzero, nella medicina popolare. Il tè di zenzero è un rimedio per il raffreddore. Tre o quattro foglie di basilico sacro, insieme ad un pezzetto di zenzero a stomaco vuoto, sono una cura efficace per congestione, tosse e raffreddore. Il Ginger Ale e la birra di zenzero sono stati raccomandati come “calmanti per lo stomaco” per generazioni, nelle nazioni dove tali bevande vengono prodotte, e l’acqua di zenzero era comunemente usata per evitare i crampi da calura, negli Stati Uniti. Lo zenzero è stato inoltre storicamente usato per trattare le infiammazioni.

Geografia

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell’Estremo Oriente.
Largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato, dal quale si dipartono, sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge contenenti molti semi.
La pianta si coltiva bene anche in casa, avendo cura di procurarsi una radice fresca, preferibilmente derivata da una pianta già messa a dimora e invasando negli ultimi giorni di inverno.
Alcune scuole di pensiero raccomandano di raccogliere per ottobre-novembre ma bisogna tenere a mente il tempo balsamico per avere il massimo della concentrazione degli oli essenziali.
In campo aperto alle nostra latitudini non riesce ad attecchire, quindi è preferibile utilizzare un vaso in coccio, largo e profondo, tipicamente da 5-10 litri, ponendo questa radice al centro e in profondità e avendo cura di ricoprirla con terriccio universale.
L’innaffiatura deve essere regolare e soprattutto ogni qualvolta il panno di terra appare secco, ma evitando ristagni di acqua nel sottovaso che porterebbero all’insorgenza di fitopatologie fungine note come marciumi radicali.
Il vaso va poi esposto in zona soleggiata ma non alla luce diretta. Da evitare la concimazione chimica se si vuole utilizzare la droga come ingrediente gastronomico casalingo; in caso di crescita stentorea della parte aerea della pianta, ossia del fusto erbaceo, si può provvedere con un composto fatto in casa con terra e fondi di caffè.
Quando dal vaso emerge un tratto di tubero lignificato (nel periodo invernale) è il momento di dissotterrarlo, avendo l’accortezza di lasciarne un pezzo a disposizione da rinvasare successivamente per ottenere una nuova piantina.

Come si usa

Lo Zenzero, con il suo sapore pepato e bruciante, viene usato come condimento dei cibi, oppure candito. Viene anche utilizzato per aromatizzare i liquori.
Se lo vuoi utilizzare fresco ecco alcuni consigli/ricette:
1) Tagliarlo a dadolata minuscola ed utilizzarlo insieme a scalogno e carota per fare il soffritto per il pollo al curry.
2) tagliarlo in pezzi grossi e, assieme a del porro, farcire la pancia del branzino e farlo al forno.
3) E’ buono per condire le verdure, al posto dell’aceto grattugiato un po’ sopra.
4) Ideale per condire il pesce crudo, alla maniera tailandese. Disporre carpaccio di tonno su un piatto, cospargere di zenzero grattugiato, un paio di cucchiai di salsa di soia e, se ti piace, del peperoncino rosso fresco tagliato fine.
5) Ottimo rinfrescante per un aperitivo : prendere una caraffa, aggiungere 6 cucchiai colmi di zucchero di canna, 3 lime spremuti ( anche le bucce), un bel pezzo di zenzero grattugiato e quasi un litro di acqua frizzante. Assaggiare ed aggiustare di zucchero o lime (si può aggiungere anche una foglia di menta).

Dove si compra

Ormai facile da trovare anche nei comuni supermercati in Italia

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ALLERGIA E ARTRITE: I RIMEDI NATURALI PER LA PROTEZIONE DELLE MUCOSE E DELL’INQUINAMENTO


vladimiro

 

Un lettore ci scrive per sapere se esistono rimedi naturali per poter ridurre l’impatto dell’inquinamento sul nostro corpo.

Ebbene,

deve sapere che esistono molte sostanze in grado di migliorare la risposta disintossicante del nostro organismo e che alcuni di questi rimedi associati tra di loro possono sviluppare un’ importante azione protettiva del fegato migliorarndo i sintomi tipici legati a questi quadri, siano essi allergici che infiammatori (soprattutto se articolari, come nel caso dell’artrite reumatoide).

Tra queste sostanze vanno segnalate le vitamine del gruppo B. Vediamole rapidamente.

La vitamina B9 (acido folico) è importante per favorire la formazione del sangue e per prevenire problemi legati all’omocisteina, un fattore di rischio molto importante in chi ha familiarità con cardiopatie.

Anche la vitamina B3 (niacina), B5 (calcio pantotenato), B6 (piridossina), B12 (cianocobalamina) possono coadiuvare molto bene questi quadri infiammatori.

Oltre alle vitamine esistono poi dei minerali molto importanti, per esempio il selenio, che possono aiutare. Il selenio ha una importante azione disintossicante e la sua carenza può condurre a disturbi importanti.

Nel mondo degli estratti vegetali esistono poi diversi rimedi con azione antinfiammatoria in grado di proteggere da allergie, infiammazioni articolari e irritazione delle mucose.

In primis va citata sicuramente l’Althea officinalis, una malvacea la cui azione antinfiammatoria e antiossidante è davvero straordinaria poiché è in grado di proteggere il nostro corpo dall’azione dannosa dei radicali liberi. Essa vanta proprietà balsamiche durante la stagione fredda ma è anche in grado di proteggere la mucosa orofaringea e gastrointestinale sviluppando un’azione emolliente e protettiva delle mucose.

L ‘altea ha inoltre un’importante azione protettiva delle ossa ed è in grado di per proteggere dall’osteoporosi.

I semi di aneto possono coadiuvare molto bene la digestione e ridurre i processi fermentativi che spesso si sviluppano a livello intestinale nei soggetti colpiti da intolleranze alimentari o con problemi digestivi. E’ inoltre un grande rimedio per poter mantenere l’elasticità della pelle e garantire un adeguato nutrimento dei tessuti cutanei e sottocutanei.

Il fieno greco è uno degli alimenti più ricchi di nutrienti ed è normalmente utilizzate in fitoterapia per i soggetti affaticati e stanchi con carenze di minerali che si sentono sfibrati e sfiniti. E’ eccellente rimedio naturale per poter controllare la glicemia nel sangue e ha un’azione importante nel controllo metabolico dei lipidi (colesterolo e trigliceridi). Esso promuove il benessere fisico e sostiene il sistema immunitario neo momenti di fatica e stress. Esiste poi alcuni aminoacidi molto importanti che possono collaborare in modo significativo a ridurre le reazioni allergiche e infiammatorie.

Il primo di questi aminoacidi è sicuramente l’istidina. Molto importante per favorire la crescita nei bambini collabora con il sistema immunitario per ridurre la risposta allergica e migliorare la funzionalità articolare nei soggetti che soffrono di disturbi osteo-articolari o di artrite.

La lisina, la metionina e la tirosina infine completano il lavoro antinfiammatorio che la istidina è in grado di produrre sul nostro organismo. Di questi ultimi tre aminoacidi la metionina è quella con l’azione antistaminica più spiccata, mentre la lisina si rivela una preziosa alleata nei casi di infiammazioni legate a virosi (come nel caso dell’herpes).

Vale infine la pena ricordare che esistono altri rimedi naturali e alcune vitamine che hanno una importante azione disintossicante sul corpo. La vitamina E, la vitamina C possono aiutare molto a controllare le reazioni infiammatorie.

Un’ultima parola poi va riservata allo zenzero, oggi molto in voga, che sviluppa un’azione antinfiammatoria molto importante stimolando la secrezione biliare e favorendo le funzioni digestive in soggetti che soffrono di mancanza di appetito e soffrono di nausea ricorrente.

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