Tag Archives: naturopatia

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RIENTRO DALLE FERIE DIFFICILE? FAI COSI’


Alcuni suggerimenti pratici per superare lo “schock da rientro”

 

Francesca, una lettrice, chiede aiuto per capire come tornare al lavoro e riadattarsi ai ritmi della vita di tutti i giorni.

 

Cara Francesca,

dura la vita da rientro ferie eh? Beh, sappia che siamo in tanti. Ma la buona notizia è che la naturopatia può aiutarci a recuperare il tradizionale passo che ci occorre per sostenere il ritorno alla nostra quotidinità.

Nel mondo della naturopatia esistono alcuni rimedi naturali che ci aiutano a superare i momenti di difficoltà. Benchè possa sembrare paradossale, proprio il rientro dalle ferie può rappresentare un problema per molti di noi. E la soluzione, come qualcuno ha ironicamente detto, non può essere quella di rinunciarvi!

Esiste un fiore chiamato “Walnut”, il fiore che il dr. Edward Bach aveva definito come “il fiore del cambiamento”. Questo prezioso fiore offre a chi attraversa momenti di transizione un valido supporto per affrontare con la giusta energia il passaggio. Walnut è la pianta di noce (juglans regia) ed è un rimedio indicato per le difficoltà al cambiamento e favorisce l’adattabilità nonchè l’evoluzione emotiva e spirituale. Il dr. Bach lo suggeriva a coloro che necessitavano di un processo di maturazione e crescita ed è un rimedio naturale che ha potenzialmente la capacità di dipanare la tristezza e l’emotività eccessiva. E’ il rimedio naturale più adatto per coloro che, sensibili  e “recettivi” ad ogni novità, hanno bisogno di un supporto psico-emotivo perché temono di non potercela fare (pur volendo).

Esistono poi alcuni rimedi “adattogeni” fitoterapici che ci guidano verso un rientro morbido. Rodiola rosea, eleuterococco, withania somnifera e ginseng possono essere nostri alleati vegetali utilissimi per la “non voglia” a riprendere il “passo”, e ci forniscono una straordinaria energia per non cadere in pensieri negativi e tristi.

Un enorme ruolo poi lo giocano l’alimentazione e l’attività fisica. Sotto il profilo alimentare è assolutamente prioritario effettuare una colazione abbondante tutte le mattine e non dimenticare mai di NON alzarsi dal tavolo prima di sentirsi sazi. Guai a saltare la colazione riprendendo le cattive vecchie abitudini del caffè di corsa (magari pieno di zucchero) prima di andare al lavoro!!!

Da un punto di vista invece del movimento raccomando a tutti colori che abitualmente vedo in studio di non cedere mai alla pigrizia ed effettuare una moderata attività fisica di almeno 20/25 minuti quattro volte alla settimana. Anche se è vero che a volte le temperature non sono ideali per un allenamento “importante”, va pur detto che trascurare lo sport puà rivelarsi molto controproducente per tutti.

Al risveglio, prima di colazione, una moderata attività fisica può mandare potenti segnali di attivazione metabolica al cervello tramite una molecola di produzione endogena (la leptina) favorendo non solo un apporccio mentale positivo verso la giornata lavorativa, ma anche un significativo e definitivo dimagrimento in coloro che hanno ecceduto nel corso delle meritate e agognate vacanze.

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COMBATTI LA MENOPAUSA E LE ZANZARE CON QUESTO RIMEDIO NATURALE


Dall’angelica sinensis un aiuto per combattere la menopausa e le zanzare

 

Soffri di vampate di calore? La menopausa ti tormenta? E ora con l’arrivo del caldo non solo peggiorano le vampate di calore ma ci si mettono anche le zanzare.

Ebbene, la naturopatia ci può aiutare. Un estratto vegetale, l’angelica sinensis di cui sono ben note le proprietà contro i sintomi della menopausa, potrebbe essere di grande aiuto anche per combattere le zanzare che l’estate ci porta.

L’angelica sinensis infatti secondo un gruppo di ricercatori tahilandesi (Champakaew DJunkum AChaithong UJitpakdi ARiyong DSanghong RIntirach JMuangmoon RChansang ATuetun BPitasawat B) potrebbe essere di aiuto per allontanare questi fastidiosi insetti dalla nostra pelle.

Una nuova ricerca ha confermato come l’angelica sinensis potrebbe essere utile per proteggersi dalle zanzare.

Le zanzare sembrano infatti tollerare molto poco l’odore della pelle dei soggetti che assumono questo rimedio vegetale. L’angelica sinensis è ricca di sostanze simil-ormonali che “mimano” l’azione del progesterone e degli estrogeni naturalmente prodotti dal corpo umano.

Insonnia, sudorazioni profuse, aumento di peso, sbalzi d’umore e secchezza del mucose, sono solo alcuni dei tipici disturbi tipici della menopausa. Con l’arrivo della menopausa le ovaie cessano di produrre gli estrogeni e iniziano quindi i primi sintomi.

La ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25773182) ha evidenziato come grazie all’angelica sinensis potrebbe essere possibile intervenire su entrambi questi disturbi e senza effetti collaterali di alcun genere.

 

Bibliografia:

Parasitol Res. 2015 Jun;114(6):2187-98. doi: 10.1007/s00436-015-4409-z. Epub 2015 Mar 14.Angelica sinensis (Umbelliferae) with proven repellent properties against Aedes aegypti, the primary dengue fever vector in Thailand.Champakaew D1Junkum AChaithong UJitpakdi ARiyong DSanghong RIntirach JMuangmoon RChansang ATuetun BPitasawat B.

 

Altri riferimenti:

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

https://www.farmaciasantelena.com/blog-posts/?blog=27&title=Dimagrire-bene,-mangiando—giugno-2017

 

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PROTEGGERSI DAL CALDO CON LA NATUROPATIA


caldoEsistono molti strumenti per proteggersi dalle crisi ipotensive durante gli intensi caldi ed evitare allo stesso tempo pericolosi effetti collaterali al sistema cardiovascolare.

L’utilizzo del magnesio per esempio, può aiutare non poco nel controllo della pressione bassa e aiuta contemporaneamente a proteggere il cuore.

Il Rosmarinus officinalis in gemmoderivato rappresenta un rimedio eccellente la cui azione si esplica anche a livello cerebrale migliorando la memoria, e a livello epatico per ottimizzare la funziona epatica.

La liquirizia può essere di notevole aiuto per ristabilire i giusti valori pressori anche quando le temperature raggiungono livelli alti in soggetti ansiosi e affaticati. La sua indicazione principale è quella regolatoria sulla pressione in soggetti che tendono ad avere problemi gastrici con associata stanchezza. Utilissima in caso di pressione bassa nei soggetti allergici per la sua azione tonica sulle ghiandole surrenali.

Anche l’eleuterocco può rappresentare un rimedio naturale straordinario per affrontare i calori della stagione estiva. L’eleuterococco, noto ai piu’ come ginseng siberiano, ha una marcata azione di supporto nella protezione della ghiandole surrenali e si rivela un prezioso alleato in caso di affaticamento. E’ un rimedio vegetale che trova una sua precisa indicazione nei casi di stanchezza degli studenti quando lo studio diventa pressante. L’eleuterococco  protegge le ghiandole surrenali in caso di stress mentale, fatica cronica, iperattività, e favorisce la regolarizzazione del cortisolo, l’ormone dello stress che, qualora venga ipersecreto, può danneggiare i tessuti non solo delle ghiandole surrenali ma anche l’ippocampo cerebrale, un’area del cervello importantissima per memorizzare i ricordi e garantire adeguate funzioni cognitive.

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DIMAGRIRE MANGIANDO


E’ possibile dimagrire mangiando e senza contare le calorie

Oggi abbiamo intervistato Vladimiro Colombi, un noto naturopata che ha iniziato da anni a coniugare le più importanti scoperte scientifiche in tema di alimentazione naturale all’utilizzo di noti e comuni rimedi naturali (come estratti vegetali e gemme di piante, oligoelementi e estratti vitaminici) senza pesare gli alimenti e senza contare calorie.

 

La “non dieta” è uno dei suoi più importanti e innovativi approcci alimentari che hanno cambiato la visione della naturopatia.

 

Buongiorno Vladimiro. Ci può spiegare perché è solito affermare che per poter dimagrire occorre mangiare e non tagliare le calorie?

 

Quasi tutti noi quando abbiamo provato ad applicare i classici principi della dieta ipocalorica. Si perde peso all’inizio ma poi non appena si cessa con i sacrifici si recuperano tutti i chili con gli interessi.

Tutto questo dipende dalla “paura di morire di fame” che i nostri geni ancora conservano dentro se stessi.

Quando mangiamo meno è un po’ come se si il nostro corpo in qualche modo si “spaventasse”  e si difendesse dal taglio calorico rallentando il metabolismo per bruciare meno grassi e conservare delle scorte preziose.

 

Ma com’è possibile che ciò avvenga?

 

Quello che accade è che in parole semplici nel momento in cui tagliamo le calorie confermiamo al nostro cervello che la sua paura di morire di fame è motivata da un reale rischio (il taglio calorico) e a questo punto il corpo prende provvedimenti riducendo il metabolismo.

 

 

Lei invece sostiene che occorra non ridurra le calorie, non pesare gli alimenti e non privarsi del cibo per poter perdere peso. Sembra impossibile che mangiando sia possibile dimagrire…..

 

Capisco possa sembrare paradossale, ma la verità è proprio questa. Più di vent’anni fa Jeffrey Friedman, un’importante ricercatore americano, ha scoperto l’esistenza di una molecola, la leptina, che regola il senso di fame e sazietà e che regola le riserve di grasso di muscolo nel corpo. Se vogliamo restare magri dobbiamo produrre una giusta quantità di leptina. E per farlo occorre stare lontani dalle diete “tutto e subito”. Per rimodellare il corpo in modo intelligente occorre dare tempo al nostro metabolismo. Ne ho avuto modo di parlare in un articolo precedente (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/19/naturopatia-e-rimedi-immediati-per-sovrappeso-gonfiori-addominali-e-cistite/).

 

Oltre alla leptina esistono altre cause che possono bloccare un dimagrimento?

 

Certo. I capitoli importanti su cui dobbiamo lavorare se vogliamo perdere peso in maniera definitiva sono sostanzialmente tre: il controllo della leptina, il controllo dei processi infiammatori e il controllo dell’insulina.

 

Cosa intende per processi infiammatori? E cosa intende quando parla di infiammazione?

 

Lei ha presente cosa accade al nostro corpo quando subiamo un trauma? Poniamo il caso che mentre sta attaccando un quadro a casa sua si dia per errore una martellata su un dito. Non è forse vero che il dito si gonfia? Questo accade perché si produce un’edema, cioè della ritenzione idrica che è una risposta infiammatoria al trauma. Si tratta di un normale meccanismo di difesa dell’organismo da un pericolo. Per fare un esempio banale pensi ad un pompiere che spegne l’incendio. L’acqua (l’edema, la ritenzione idrica) serve per spegnere l’incendio, cioè l’infiammazione che il trauma ha prodotto. Ebbene la stessa cosa succede nel nostro corpo quando consumiamo molti alimenti che producono una reazione infiammatoria. Il nostro organismo è in grado di difendersi molto bene dall’infiammazione (così come dalla paura di morire di fame) e lo fa trattenendo grassi e liquidi. Se vogliamo restare magri dobbiamo tenere sotto controllo l’infiammazione e allo stesso tempo dobbiamo produrre le giuste quantità di leptina.

 

Lei ha parlato anche però di un terzo grande capitolo: l’insulina……

 

Tutti sappiamo che quando mangiamo zuccheri o dolci ingrassiamo tutti. Bene, questo accade perché nel nostro corpo ad ogni innalzamento di zuccheri nel sangue corrisponde una produzione importante di un ormone che scorta lo zucchero tramutandolo in grasso: l’insulina.

Un po’ come facciamo noi quando improvvisamente ci ritroviamo con del denaro in mano che non ci serve immediatamente (perché abbiamo guadagnato a causa di un lavoro inaspettato oppure ci arriva un eredità o ancora perché qualcuno ci regala delle somme non attese). Se tutto quel denaro non ci serve in quel preciso momento lo mettiamo da parte per momenti peggiori così ci garantiamo la sopravvivenza in caso di carestia. Il corpo fa esattamente la stessa cosa con il grasso. Noi lo detestiamo ma per il nostro corpo la massa grassa rappresenta una riserva di energia non spesa che gli garantisce la sopravvivenza in caso di carestia. Non dimentichi che siamo evoluti nel corso di milioni di anni in carenza di cibo ed è normale che il nostro organismo tenda a fare scorta di grasso per difendersi da un ipotetico ed eventuale “rischio di morire di fame”. Nel corso di alcuni interventi televisivi a Telecolor con Micol Baronio ho avuto il piacere di spiegare dettagliatamente come funziona l’insulina (clicca qui

Ma anche il alcuni articoli che ho pubblicato in passato sul mio sito internet ho citato alcuni rimedi vegetali utili alla prevenzione della resistenza insulinica (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/30/il-poterium-spinosum-e-la-berberina-linsulina-vegetale/ e qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/)

 

Da come descrive il nostro corpo si direbbe che sia costantemente preoccupato dalla paura di restare senza cibo….una antica macchina rimasta ferma a milioni di anni fa….eppure siamo evoluti nel corso degli ultimi migliaia di anni….come spiega questa apparente contraddizione?

 

È esattamente così infatti. Nel corso degli ultimi 790.000 anni di evoluzione umana abbiamo sempre avuto questo problema. Abbiamo imparato ad organizzarci ed a difenderci da questo rischio trattenendo liquidi e grassi per diluire l’infiammazione, per abbassare la glicemia e per fare scorta di grasso per i periodi meno fortunati in termini di abbondanza di cibo. Il cervello è evoluto da un lato, ma i nostri geni e il nostro metabolismo sono fermi all’età paleolitica.

 

Esistono delle sostanze naturali che possono essere favorire il dimagrimento?

 

Certamente sì. In generale tutti gli estratti vegetali ad azione antinfiammatoria possono essere estremamente utili ma occorre sempre individuare la sostanza più adatta alle caratteristiche individuali.

 

Un po’ come cucire un abito su misura….

 

Proprio così: se compro un abito pronto devo sperare che mi vada bene ma se lo faccio preparare da un sarto prendendo le misure precise, le possibilità che l’abito sia perfetto sono molto più alte. Quando scelgo un integratore alimentare o voglio usare un estratto vegetale devo cercarne uno che sia molto vicino alle mie caratteristiche personali…..

 

Ci può fare un esempio?

 

Poniamo il caso che lei abbia entrambi i genitori che si sono ammalati di cuore, magari uno con una cardiopatia dilatativa è un altro con una coronaropatia. Esistono molti rimedi naturali che possono aiutarla a perdere peso ma ci sono sicuramente alcune sostanze naturali che sono molto indicate per favorire la protezione cardiaca. Un esempio è dato dal magnesio, dal ribosio, dalla carnitina e dal coenzima Q10. Ma tra queste quattro una sola e utile per perdere peso: la carnitina.

 

Quali sono i vantaggi dell’approccio naturopatico che lei propone?

 

Esistono molti vantaggi ma sicuramente il più importante è quello relativo alla prevenzione. Sappiamo tutti che prevenire è meglio che curare ma è fondamentale intervenire prima che esista un danno all’organo o ad un tessuto. Perché questo possa accadere occorre studiare le caratteristiche individuali di una persona… solo dopo si procede con i suggerimenti più idonei…

 

La naturopatia può “curare” tutto?

 

Assolutamente no. La domanda è innanzitutto posta in termini sbagliati e apre la strada ad un terribile equivoco. La naturopatia non ha come obiettivo quello di curare una malattia. Questo semmai compete al medico che, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello legale, ha le competenze e la responsabilità della cura di una malattia.

Al naturopata invece interessa studiare una persona sana prima che si ammali e per farlo occorre guardare alle familiarità, allo stile di vita, all’alimentazione individuale nonché alla quantità ed alla qualità di sport praticato. Solo dopo è possibile elaborare una sorta di programma individualizzato volto alla prevenzione delle malattie e soprattutto al mantenimento della salute nonché alla promozione del massimo benessere personale perseguibile.

 

Massimo benessere personale insomma e non cura della malattia…..

 

Esattamente! Sì immagini un’automobile che funziona bene ma non riesce a esprimere il massimo del suo potenziale perchè magari non raggiunge la velocità ottimale oppure non consuma come dovrebbe a causa di un piccolo problema all’alimentazione del motore….Ecco, il naturopata è un po’ “l’ottimizzatore” che aiuta il motore ad esprimere il suo massimo potenziale! Esiste una enorme differenza tra non essere malato ed essere nelle migliori condizioni fisiche possibili. Noi naturopati ci occupiamo di questo: studiamo le peculiarità di una persona e cerchiamo di rendere la sua vita quanto più ricca di benessere ed energia possibile….

 

La ringrazio per queste intervista che non solo ci ha permesso in cosa consista concretamente il suo lavoro ma ha anche chiarito molti punti e molti equivoci frequenti.

Grazie a voi…. un caro saluto a tutti…….

Per appuntamenti:

http://www.vladimirocolombi.it/contatti/

Milano
Via Ponte Seveso 26,
Telefono > 02.6701914
Orario > dal Lunedi al Venerdì : 9.00 / 12.30 – 14.00 / 19.00.
Sabato : 9.00 / 16.00.
Bergamo
Leda Clinic s.r.l. – Via Borgo Palazzo, 116
Telefono > 035.249686
Fax > 035.242800.
Orario > dal Lunedi al Venerdì : 9.00 / 12.30 – 14.30 / 19.00.
Sabato : 9.00 / 12.30.

Per appuntamenti sulle zone di Brescia,
Mantova
e Lago di Garda
contattare il numero: 3289229129

Altri articoli correlati:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/10/17/i-rimedi-naturali-contro-lobesita-2/

https://www.facebook.com/vladimiro.colombi

https://www.facebook.com/Farmacia-SantElena-647375808631697/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/30/dal-rosmarino-un-potente-alleato-contro-il-diabete-e-il-colesterolo/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/15/aromaterapia-in-cucina-ovvero-come-trasformare-il-cibo-in-farmaco-preventivo/

http://www.ecodibergamo.it/planner/dettaglio/dimagrire-mangiando_1026215_832/

 

 

 

 

 

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PROTEGGI I TUOI RENI CON QUESTI RIMEDI NATURALI


La naturopatia potrebbe essere utile nella malattia renale cronica: uno studio lo conferma

 

L’assunzione di curcuma, catechine, proantocianidine e omega 3 possono proteggere i reni. Lo confermano un gruppo di ricercatori (Guerrero-Wyss M, Montiel P J, Jara L , Moris U , Mosquera B M.) che hanno utilizzato queste quattro sostanze naturali nella malattia renale cronica.

La malattia renale cronica è caratterizzata da diminuita velocità di filtrazione glomerulare (GFR) e / o dalla presenza di un danno renale.

Il trattamento delle fasi più avanzate della malattia renale cronica è la dialisi.

Questo trattamento risulta essere oltre che costoso (negli Stati Uniti può raggiungere i 900 dollari a persona) anche la principale causa di ricovero per la cura della nefropatia diabetica.

Proprio la scarsità di terapie soddisfacnti nel lungo termine induce alla ricerca di nuove possibili terapie per il trattamento della malattia renale cronica o, meglio ancora, alla necessità di studiare possibili rimedi naturali per la prevenzione di danni renali.

Una ricerca effettuata nel mese di ottobre 2015 ha dimostrato il ruolo fondamentale della curcuma e di altre sostanze naturali (proantocianidine, catechine e omega-3) nell’ambito sia della prevenzione che del supporto di malattia che comportino danni permanenti o cronici ai reni.

Bibliografia:

Nutr Hosp. 2015 Oct 1;32(4):1825-9. doi: 10.3305/nh.2015.32.4.9504.[CHRONIC KIDNEY DISEASE AND ITS RELATIONSHIP WITH INTAKE OF TURMERIC, CATECHINS, PROANTHOCYANIDINS AND OMEGA-3]. Guerrero-Wyss M1, Montiel P J2, Jara L L2, Moris U G2, Mosquera B M2.

 

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26545557

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GIOVEDI’ 11 MAGGIO 2017 SI PARLA DI OBESITA’ E INTESTINO


Un appuntamento con Vladimiro Colombi presso la Biblioteca di Seriate con il patrocinio del comune di Seriate e dell’Avis di Seriate

Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 20.30 presso la Biblioteca di Seriate si terrà un incontro pubblico e gratuito con Vladimiro Colombi.

Nel corso della serata parleremo delle relazioni tra sovrappeso, obesità e intestino alla luce delle ultime ricerche scientifiche.

La naturopatia offre rimedi naturali importanti che se conosciuti potrebbero contribuire in  modo significativo al mantenimento della salute e del benessere, garantendo longevità e salute.

Nel corso della serata sarà dato ampio spazio a domande da parte del pubblico.

Vi aspetto numerosi.

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PROTEGGI IL TUO BAMBINO CON I PREBIOTICI E PROBIOTICI


Se usi prebiotici e probiotici per tuo figlio lo proteggi da molti problemi

La flora intestinale dei neonati è correlata al tipo di alimentazione ma anche dai batteri ricevuti nel corso del parto per via vaginale.

In uno studio multicentrico, randomizzato, controllato, in doppio cieco condotto in Sud Africa, un gruppo di ricercatori (Cooper P, Bolton KD, Velaphi S, de Groot N, Emady-Azar S, Pecquet S, Steenhout P.) ha testato l’effetto di una formula integrata con un prebiotico generato da siero di latte contenente oligosaccaridi (come 3′- e 6′-sialyllactose) e il probiotico Bifidobacterium animalis subsp. lactis (B. lactis) ceppo CNCM I-3446.

Su un totale di 430 neonati sani ma nati da madre sieropositiva che avevano nutrito il loro bambino fin dalla nascita (≤ 3 giorni) esclusivamente con questa formula è stato osservato un aumento di peso tra 10 giorni e 4 mesi. A 10 giorni è stato possibile osservare come la conta dei bifidobatteri fecali era significativamente più alta nei bambini alimentati con i prebiotici e probiotici.

E’ stato inoltre verificato che il pH fecale dei neonati alimentati con questa formula era significativamente inferiore rispetto a quelli alimentati normalmente.

Lo studio ha confermato come l’uso di bifidobatteri come probiotici, è sicuro anche nei bambini che sono a rischio sotto il profilo immunologico.

In un video registrato qualche tempo fa (vedi qui https://www.youtube.com/watch?v=Rn8sdOqDPw4) avevo avuto modo di spiegare come la naturopatia possa essere molto utile non solo per proteggere i bambini da molti problemi di salute, ma anche per prevenire l’obesità da adulti (https://www.scienzanatura.it/il-sovrappeso-e-lobesita-nel-bambino-e-nelladolescente-perche-parlarne/).

Da oggi abbiamo nuove conferme scientifiche in merito.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28096702

Bibliografia:

Clin Med Insights Pediatr. 2017 Jan 8;10:119-130. doi: 10.4137/CMPed.S40134. eCollection 2016.Early Benefits of a Starter Formula Enriched in Prebiotics and Probiotics on the Gut Microbiota of Healthy Infants Born to HIV+ Mothers: A Randomized Double-Blind Controlled Trial.Cooper P1Bolton KD2Velaphi S3de Groot N4Emady-Azar S5Pecquet S4Steenhout P6.

 

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/03/01/omega-3-un-aiuto-per-i-nostri-figli-come-possono-aiutarli-nei-momenti-di-difficolta-nellapprendimento-e-nella-concentrazione/

 

https://www.youtube.com/watch?v=Rn8sdOqDPw4

 

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

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PROTEGGI LO STOMACO CON QUESTI RIMEDI NATURALI


5 rimedi vegetali possono aiutarti a prevenire l’ulcera dello stomaco

 

Da uno studio turco (Gürbüz I, Ustun O, Yesilada E, Sezik E, Kutsal O.) è emerso come cinque rimedi erboristici utilizzati come farmaci gastroprotettivi nell’ambito della medicina popolare potrebbero essere utili nella prevenzione dell’ulcera gastrica. I ricercatori turchi hanno studiato gli effetti gastroprotettivi di cinque vegetali su modelli animali: Elaeagnus angustifolia L. (Elaeagnaceae), Hibiscus esculentus L. (Malvaceae), Papaver rhoeas L. (Papaveracee), Phlomis grandiflora e Rosa canina L. (Rosaceae).

Gli estratti sono stati preparati secondo le indicazioni tradizionali di utilizzo della medicina popolare turca e ne è emerso come dei cinque estratti, due in modo particolare, (Phlomis grandiflora e Rosa canina) sono altamente efficaci. La rosa canina è nota per la sua elevata concentrazione di vitamina Ce viene abitualmente utilizzata in naturopatia ed erboristeria per la prevenzione delle infezioni virali, con particolare riguardo a quelle dell’apparato respiratorio (sinusite, raffreddore, influenza etc…etc…).

Ma la ricerca ha anche dimostrato come il meno efficace dei rimedi testati, le radici di  papavero (Papaver rhoeas), avrebbe un potente effetto gastroprotettivo.

Lo studio è di particolare interessa in quanto effettuato su modelli in vivo, e conferma ciò che l’osservazione sull’uomo aveva affermato da anni.

 

Fonte:

 

J Ethnopharmacol. 2003 Sep;88(1):93-7.Anti-ulcerogenic activity of some plants used as folk remedy in Turkey.Gürbüz I1, Ustün O, Yesilada E, Sezik E, Kutsal 

 

 

Altri articoli correlate:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/04/broccoli-e-tumori-allo-stomaco/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/13/autunno-e-aspirina-i-rimedi-naturali-per-lo-stomaco/

 

https://www.scienzanatura.it/il-valore-di-unalimentazione-corretta-quotidiana/

 

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DIFENDITI DALL’HERPES CON LA NATUROPATIA


Alimentazione, astragalo e uncaria ti possono proteggere

 

Alcun studi hanno dimostrato come un’assunzione eccessiva di frumento e alimenti agglutinati sia potenzialmente in grado di aggravare problemi di infezioni virali. In questo senso ho avuto modo di approfondire già in passato in un articolo la questione (l’articolo è visionabile cliccando qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/herpes/).

Spesso sottovalutata l’infezione da herpes simplex può invece diventare un problema importante soprattutto quando il disturbo tende a recidivare.

In questi casi è fondamentale riequilibrare subito l’alimentazione e integrare alcune sostanze naturali spesso carenti. Esistono alcuni aminoacidi infatti che possono ridurre notevolmente il numero di episodi di herpes labiale (herpes simplex) e favorire un riequilibrio a livello immunologico. Queste sostanze sono in grado non solo di controllare le infezioni virali ma anche di proteggerci da infezioni di tipo batterico o micotico.

Oltre gli aminoacidi anche alcuni oligoelementi e minerali sono importantissimi: lo zinco per esempio, ma anche il rame e il selenio sono fondamentali per controllare la recrudescenza di questi fenomeni.

La naturopatia offre inoltre alcuni rimedi importantissimi per controllare infezioni virali, in particolar modo nel caso di herpes simplex.

L’astragalo (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11475750) e l’uncaria tomentosa (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=uncaria+herpes) ne sono due esempi.

Questi due fitoterapici possono favorire in modo significativo la riduzione delle recidive di herpes e contribuire ad un aumento delle difese del sistema immunitario soprattutto nei soggetti stressati.

Non a caso i problemi di herpes si accompagnino tradizionalmente proprio a momenti in cui lo stress tende a prendere il sopravvento.

Ricordo che infine anche alcuni alimenti  (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/capelli/) nonchè la micoterapia, cioè la terapia basata sulla somministrazione di funghi medicinali (per visionare l’articolo clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/herpes-simplex/) può rappresentare un possibile aiuto concreto contro l’herpes.

 

Bibliografia:

 

Altri riferimenti:

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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OCCHIO AI GRASSI CHE METTI NEL PIATTO SE VUOI SALVARE IL CERVELLO!


Ho già avuto modo di spiegare in televisione come attraverso la naturopatia sia possibile proteggere il nostro organo più importante per la nostra memoria: il cervello (clicca qui per vedere il video: https://www.youtube.com/watch?v=waEFewPS0kk)

Da anni le ricerche ipotizzano una correlazione tra intestino e cervello, al punto tale da arrivare a considerare l’intestino come una sorta di “secondo cervello”. Alcune importanti sostanze che in effetti vengono prodotte proprio nell’intestino condizionano a livello neurologico il nostro comportamento e il nostro umore.

L’intestino umano è un ambiente anaerobico composito con una vasta e diversificata popolazione batterica intestinale denominata “microbiota intestinale” che include oltre 100 miliardi di microrganismi (di cui almeno 1000 specie).

La scoperta che una composizione microbica alterata possa influenzare il comportamento e la funzione cognitiva (e viceversa) ha significativamente contribuito a confermare l’esistenza di una sorta di “ponte” tra intestino e cervello.

Oggi questa ipotesi è supportata da diverse prove e mostra che tale relazione sia anche più estesa arrivando a coinvolgere il nervo vago, il sistema immunitario e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Molti studi si sono concentrati su queste relazioni per tentare di spiegare e curare innumerevoli malattie che vanno dallo stress alla depressione, dall’ansia alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS). Anche l’autismo e altre malattie neurodegenerative (come il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer) potrebbero secondo alcune recenti ricerche essere correlate con la flora batterica intestinale. Alcuni grassi possono interferire con i processi infiammatori insieme ai batteri intestinali e potrebbero diventare dei potenziali alleati per il controllo dei processi patologici. E ‘ben noto il loro ruolo nell’infiammazione, nel dolore (sia acuto che cronico), nell’obesità e nelle malattie del sistema nervoso centrale.

Un gruppo di ricercatori (Russo RCristiano CAvagliano CDe Caro CLa Rana GRaso GMCanani RBMeli RCalignano A.) in una recente In una recentissima recensione (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28215162) è stata sottolineata la relazione tra infiammazione, dolore e microbiota intestinale, ed è stata confermata l’esistenza di una relazione tra l’asse intestino-cervello e le malattie del sistema nervoso centrale. E non dimentichiamo il magnesio (http://www.vladimirocolombi.it/2016/09/26/il-magnesio-per-il-cervello/)

 

Bibliografia:

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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CERVELLO E CUORE: COSA DICE LA NATUROPATIA


cuore e menteLa relazione tra la condizione vascolare e cognitiva del soggetto sembra essere oramai chiaramente provata. Anche nel corso di una registrazione a Telecolor avevo avuto modo di trattare l’argomento con Micol Baronio…..

La naturopatia da sempre lega l’efficienza cardiaca a quella cerebrale…….

Sappiamo infatti da tempo che malattie virali, terapia per malati oncologici (tumori) e stress possono essere tra i fattori più pericolosi per la nostra efficienza.

In un recente studio del giugno 2015 (Radiology 2015 Jul 28:142488)  è stato dimostrato come il consumo di alcune sostanze notoriamente pericolose per la condizione cardiovascolare (come l’alcool per esempio) sono direttamente correlate a una riduzione delle dimensioni di alcune zone cerebrali.

Un po’ come dire che se il cuore funziona bene è possibile prevenire malattie cerebrali come per esempio Alzheimer e demenza.

Ne discende quindi che tutte le armi che la naturopatia mette a disposizione per la prevenzione degli infarti (magnesio, omega 3, taurina, d-ribosio, l-carnitina tanto per citarne alcune) potrebbero essere utili in modo indiretto anche per la prevenzione della degenerazione cerebrale.

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