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HAI LA PANCETTA E VUOI DIMAGRIRE “SOLO LI”?


Iridologia e naturopatia possono favorire la perdita di peso e di grassi addominale

 

La naturopatia e l’iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

 

 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

 

Maggio 2016. Paolo si presenta in studio perché vorrebbe perdere peso e grasso viscerale

 

La mamma di Paolo soffre di tiroide mentre lo zio materno sta curando un diabete. Nonostante si alleni in palestra tre volte alla settimana lamenta risultati scarsi in termini di riduzione del peso. Osserva soprattutto che il grasso addominale non si riduce…..

Chiedo pertanto a Paolo di descrivermi una giornata “tipo” sotto il profilo alimentare.

ALIMENTAZIONE GIORNALIERA

Colazione: (ore 7.00)

Latte e caffè  e brioche o merendine (tutte al cioccolato o torte al cioccolato).

Metà mattina: (ore 10.00)

Nulla. Solo caffè.

Pranzo: (ore 13.00)

Secondo con verdure, a volte pane oppure due volte alla settimana solo primo con o senza mozzarella.

Metà pomeriggio

Nulla.

Cena: (ore 20.00)

Secondo con verdure. A volte formaggi (3 o 4 settimana) e birra (dopo l’attività fisica 5 volte alla settimana includendo il week end).

Per primo cosa valuto la situazione antropometrica di Paolo.

ALTEZZA: 1.75 ETA:27 PESO:72.7 FAT: 19.2 MUSC: 40.3 VISC: 6 BMI: 23.7

Procedo con un alcune verifiche per capire se vi siano alimenti in grado di produrre una risposta infiammatoria e osservo che alcuni cibi risultano essere piuttosto irritanti (caffè, zucchero, crostacei).

CONSIGLIO:

Modificare profondamente l’alimentazione partendo da una nuova colazione che sia in grado di attivare il metabolismo e suggerisco una appropriata integrazione per controllare la risposta glicemica e stimolare la leptina.

Nel meso di luglio rivedo Paolo. I risultati sono a dir poco spettacolari!!!! Lui stesso stenta a credere di aver avuto un miglioramento tanto eccezionale.        

PESO:63  GRASSO:10.4 MUSCOLO: 45.2 GRASSO VISCERALE: 3  BMI: 20.6

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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INVECCHIARE PIU’ LENTAMENTE…..FORSE SI PUO’


Oggi parliamo di invecchiamento e dei rimedi naturali ma anche dello stile di vita opportuno per poterlo ritardare…

 

Vladimiro Colombi naturopata esperto in alimentazione naturale si occupa di diffondere e far conoscere gli studi e le ricerche in questo ambito.

 

Buongiorno Vladimiro. Si sente spesso parlare di formule magiche o di scoperte in grado di prevenire o ritardare l’invecchiamento ma esiste davvero una formula magica in grado di compiere questo miracolo?

 

Ovviamente no purtroppo. Non esiste alcuna pillola magica in grado di farci tornare indietro nel tempo. Semmai esistono una serie di comportamenti sia da un punto di vista alimentare che più in generale attinenti allo stile di vita che possono rallentare l’invecchiamento fino a farlo procedere in modo fisiologico. Nondimeno esistono comportamenti che fanno esattamente l’opposto.

Sotto il profilo alimentare il consumo degli zuccheri è in grado di produrre danni importanti ai tessuti a causa dell’infiammazione prodotta dall’insulina.

Quando abusiamo di zuccheri il nostro corpo produce insulina per abbassare la glicemia nel sangue. Ma l’insulina ha anche effetti negativi sui tessuti perché produce una sorta di “incendio” (l’infiammazione) che una volta passato è in grado di lasciare delle “ceneri” pericolose per la nostra longevità. Il cervello per esempio è molto goloso di zuccheri ma è anche particolarmente sensibile ad essi oggi. Oggi sappiamo che a onte di una serie di gravi malattie neurodegenerative esiste spesso un problema con il metabolismo degli zuccheri.

 

Quindi meno zuccheri e meno invecchiamento?

 

In un certo senso sì, anche se purtroppo non è così semplice.

Occorre anche intervenire introducendo alimenti ricchi di antiossidanti come per esempio i frutti di bosco o i semi oleosi utilizzando olii spremuti a freddo. In cucina è importante non cuocere mai gli oli ricchi di grassi polinsaturi (come per esempio l’olio di sesamo, di girasole o di cartamo).

 

Mentre l’olio extravergine d’oliva può essere usato?

 

E’ uno degli oli migliori per cuocere perché ha un “punto di fumo” molto elevato. Ciò significa che “sopporta” molto bene le elevate temperature…..Ovviamente sarebbe preferibile sempre consumarlo crudo per sfruttarne al massimo i suoi preziosi principi antiossidanti.

 

 

A proposito di cucina, esistono delle regole che devono essere rispettate quando prepariamo i piatti?

 

Sappiamo che alcuni tipi di cottura sono preferibili ad altri. Per esempio la cottura al vapore rispetta l’alimento ed evita che si perdano una grande quantità di principi attivi in esso contenuti, mentre le fritture ossidando i grassi producono sostanze molto pericolose per la nostra salute. Un esempio di queste molecole pericolose sono per esempio i grassi idrogenati che si formano durante la cottura di alcuni tipi di lipidi……

 

Oltre agli zuccheri e ai grassi di cui ha parlato ci sono altre regole importanti che dovremmo rispettare?

 

Un errore molto comune è quello di saltare la colazione al mattino. In realtà la colazione non dovrebbe solo essere il pasto più importante della giornata (come spesso sentiamo anche dire da noti esperti in televisione) ma deve essere anche arricchita con elementi proteici di qualità certa, evitando proteine ricche di sostanze tossiche (come ormoni o conservanti).

 

 

Nel mondo dei rimedi vegetali esistono sostanze in grado di ritardare l’invecchiamento?

 

Una intelligente integrazione e una corretta alimentazione possono rivelarsi estremamente preziose per proteggere la nostra salute. Il cioccolato fondente per esempio, la cannella, i mirtilli e più In generale i frutti di bosco contengono preziose sostanze in grado di ritardare l’invecchiamento, Un altro alimento molto prezioso che non dovrebbe mai mancare in cucina è il tè verde, ricchissimo di un principio attivo (noto come EC3G) dalle importanti azioni antiossidanti.

Il tè verde si è rivelato peraltro straordinariamente utile anche per proteggere l’organismo dalle infezioni virali durante l’inverno.

 

Quanto agli integratori possiamo citare l’acido lipoico, la la vitamina C e la vitamina E nonché la vitamina A. Quest’ultima suggerirei di assumerla in forma di betacarotene.

 

Altri suggerimenti utili contro l’invecchiamento?

 

Una buona qualità del sonno è fondamentale per poter restare giovani a lungo.

Non esiste un numero di ore adatto a tutti ma esiste certamente un numero di ore minimo adatto ad ognuno di noi. Senza un adeguato riposo il corpo riduce la produzione di alcuni ormoni importanti che ritardano l’invecchiamento. Per esempio la melatonina e il GH (l’ormone della crescita), un ormone estremamente importante per mantenere il fisico asciutto e con pochi grassi.

 

E in merito all’attività fisica cosa possiamo dire? Ha un ruolo nell’invecchiamento?

 

Certamente si. Brutte notizie per i sedentari e i pigri….tutte le più importanti ricerche ci dicono che la sedentarietà incide in modo rilevante non solo sull’aspettativa di vita ma soprattutto sulla sua qualità. Chi si muove meno vive meno anni e passa soprattutto gli ultimi di essi in condizioni di vita peggiori. Nssuno credo desidererebbe vivere 100 anni ma di cui gli ultimi 20 in gravi condizioni di salute e magari non autosufficiente!.

 

Il digiuno ha un ruolo nell’invecchiamento?

 

Negli Stati Uniti un noto ricercatore italiano ha dimostrato come praticare saltuariamente alcuni brevi semi-digiuni sia utile per favorire la rigenerazione delle cellule.

Senza arrivare a questo, e sempre rigorosamente seguiti da un professionista in caso di digiuni lunghi, vale sempre comunque la pena ricordare che l’eccesso calorico ha chiaramente dimostrato di accelerare l’invecchiamento delle cellule. Chi mangia troppo, si muove poco e abusa di cibi di scarsa qualità non prepara una vecchiaia serena e una vita longeva.

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CAMBIA LA STAGIONE E CADONO I CAPELLI: QUALCHE SUGGERIMENTO


 

 

 

 

 

Con la fine dell’estate e l’arrivo dei primi giorni autunnali anche i capelli ne risentono. E’ il momento di proteggere unghie, capelli e annessi cutanei.

 

Oggi ne parliamo con Vladimiro Colombi, naturopata.

Buongiorno Vladimiro. Con l’arrivo della stagione autunnale i capelli ne risentono. Esistono dei rimedi naturali per proteggerli?

 

Certamente la naturopatia propone diversi suggerimenti per rinforzare non solo i capelli ma anche le unghie e perfino la pelle.

 

Quali sono i rimedi naturali che può suggerire?

 

Spesso i professionisti del benessere tendono a suggerire un’integrazione di aminoacidi (come la cisteina), ma nella mia esperienza professionale ho osservato risultati davvero notevoli attraverso l’integrazione di un minerale, il silicio, la cui azione è davvero impressionante nel migliorare la struttura del capello e nel renderlo più forte.

 

Il silicio ha effetti solo sui capelli oppure può essere utile anche per altro?

 

Si tratta di un minerale davvero interessante e versatile perché è in grado di ridurre le rughe del viso nelle persone con una pelle atonica ed è anche molto efficace per rinforzare le unghie.

Dove è possibile trovare questo prezioso minerale?

 

Il silicio viene normalmente somministrato in forma di tintura madre oppure di compresse attraverso l’assunzione di una pianta: l’equiseto. Noto anche come coda cavallina vanta una concentrazione elevatissima di minerali e oligoelementi ed è in grado di migliorare l’aspetto dei capelli e delle unghie. Questo estratto vegetale è anche in grado di migliorare la diuresi ed è pertanto indicatissimo nelle persone che tendono ad avere familiarità con l’ipertensione o che più semplicemente soffrono di ritenzione idrica.

 

 

 

L’equiseto ha altre indicazioni?

 

Certamente. La coda cavallina trova largo impiego nella stanchezza fisica e mentale, tanto frequente nel periodo autunnale con la ripresa del lavoro o dello studio dopo le vacanze estive. E’ un eccellente tonico “ricostituente”, indicatissimo per le persone deboli e affaticate.

 

Esistono delle interazioni farmacologiche che devono essere tenuta in considerazione per assumerlo?

Tutte le piante e i fitoterapici devono essere assunti sotto controllo medico se si sta assumendo una terapia farmacologica.  Alcuni farmaci (come per esempio alcuni farmaci antidiabetici e terapie soppressive delle funzioni ormonali come il tamoxifene) possono interagire con l’assunzione di questo prezioso vegetale ed è pertanto sempre fondamentale affidarsi ad un medico prima di assumerle.

Oltre al silicio esistono altri rimedi naturali per proteggere i capelli?

 

Si. Lo zolfo per esempio è un minerale che viene utilizzato spesso per i dolori articolari e per riscaldare il corpo durante la stagione invernale. Si tratta di un alleato utilissimo in grado di migliorare la struttura del capello che è possibile acquistare in compresse o capsule presso qualsiasi farmacia, parafarmacia o erboristeria.

Ha qualche suggerimento finale per proteggere i capelli dei nostri lettori?

Ricordo sempre a tutte le persone che incontro nel corso della mia attività che dietro un problema di capelli può nascondersi qualcosa di più importante che va indagato. Un cattivo funzionamento della tiroide o un malassorbimento intestinale o ancora una semplice carenza di ferro possono manifestarsi anche attraverso una caduta dei capelli (piuttosto che con una semplice rarefazione). Il problema estetico può essere solo un segnale di un cattivo funzionamento di organi o apparati da indagare.

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VLADIMIRO COLOMBI A RADIO LOMBARDIA (FM 100.3) MARTEDI’ 23 OTTOBRE 2018 ORE 10.30


VLADIMIRO COLOMBI A RADIO LOMBARDIA MARTEDI’ 23 OTTOBRE 2018 ORE 10.30

 

 

Giovedì 23 ottobre 2018 sarò ospite di Massimo Di Blase a Radio Lombardia (FM 100.3) per un intervista nel programma “Live Social”.

 

Parleremo di naturopatia, rimedi naturali e di salute. Sarà un modo per spiegare in modo chiaro e semplice come proteggere la nostra salute con i rimedi che la natura ci offre seguendo un’alimentazione sana e naturale.

Vi aspetto!

Vladimiro

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NATUROPATIA E SINERGIE: INVECCHIARE MENO CON QUATTRO RIMEDI NATURALI


giovani
Spesso capita di leggere pubblicazioni scientifiche che rivelano potenziali effetti curativi di questa o quella sostanza contenuta in un estratto vegetale o in un alimento. E’ il caso della curcuma per esempio, dalla quale si estraggono i curcuminioidi, i principi attivit responsabili della riduzione dei processi infiammatori. Gli studi hanno confermato sempre più che se da un lato questi preziosi principi attivi sono purtroppo molto poco assorbiti quando assunti soli, dall’altro si osserva un aumento esponenziale della sua azione farmacologica associandoli alla piperina, il principio attivo contenuto nel pepe nero.

Situazioni analoghe si trovano studiando molti altri rimedi naturali, e grazie a questi studi si è ben compreso per quale ragione alcune molecole sintetiche identiche a quelle “originali “ naturali funzionano meno o non funzionano affatto. La vitamina C sintetica per esempio (acido ascorbico) sembra funzionare molto meno bene se dissociata dai flavonoidi, i principi attivi che si trovano nei vegetali che la contengono (come le arancie).

Uno studio ha rivelato come l’associazione di quattro sostanze naturali e molto note per le loro proprietà curative (melograno, ginkgo biloba, ficus carica e morus alba) sia in grado di moltiplicare l’azione antiossidante di ognuna di esse. In tal senso, volendo cercare una strada per trattare disturbi glicemici e sovrappeso in soggetti sofferenti di gastrite e disturbi circolatori, potremmo provare questo cocktail formidabile. Un potenziale “elisir di eterna giovinezza” in grado di rallentare pepper-mill-101099_960_720l’invecchiamento e proteggerci dai danni del tempo.

mora

Fonte: Clin Cosmet Investig Dermatol. 2015 Jul 16;8:389-96. doi: 10.2147/CCID.S80906. eCollection 2015.In vitro antioxidant, collagenase inhibition, and in vivo anti-wrinkle effects of combined formulation containing Punica granatum, Ginkgo biloba, Ficus carica, and Morus alba fruits extract. Ghimeray AK1, Jung US2, Lee HY1, Kim YH1, Ryu EK1, Chang MS1.

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DIABETE E GINKGO BILOBA : UNO STUDIO


ginkgo

Il Ginkgo biloba è una delle piante più interessanti e straordinarie per proteggere il cervello dall’invecchiamento. E’ da sempre considerata la pianta della longevità per la memoria. Le sue azioni sono davvero notevoli.Il Ginkgo biloba è un fitoterapico largamente utilizzato per il trattamento dei disturbi vascolari cerebrali. Le sue proprietà sono note da decenni per favorire il sostegno della circolazione cerebrale e allontanare il rischio di malattie, anche gravi, comunemente diffuse nella popolazione anziana. Si tratta di una pianta molto antica la cui vita ha una durata impressionante e della quale è possibile rinvenire tracce fossili fino a qualche millenio fa. E’ infatti dell’unico “fossile vivente” e dell’unica pianta appartenente alla famiglia delle Ginkacee. Nativa della Cina è in grado di raggiungere un’altezza notevole (dai 30 ai 40 metri) le cui foglie hanno una dimensione media di 5-8 cm. Ne esistono diversi esemplari in Italia ( un esemplare notevole si trova nel parco della Resistenza a Roma) e cresce abitualmente in posizioni soleggiate e fresche ma è in grado di sopportare temperature fredde e ostili (può sopravvivere anche fino a diversi gradi sotto zero). Ha un meraviglioso aspetto e nel corso della stagione autunnale assume un colore giallastro intenso davvero sorprendente. La capacità di resistenza e sopravvivenza di questa pianta è semplicemente sorprendente: ricchissima di antiossidanti ha dimostrato di resistere anche a quantità di radiazioni elevatissime. In Giappone è talmente considerata da diventare il simbolo della città di Tokio. I principi attivi della pianta si estraggono dalle foglie (flavonoidi, bioflavonoidi, catechine, derivati terpenici e proantocianidine) ma soprattutto ginkgolidi (bilabetolo, isiginketolo, ginketolo e ginkolide). Nuove evidenze recentissime stanno confermando molti dati già noti. Da un nuovo recentisismo studio è emerso come il Ginkgo biloba è riuscito a produrre effetti favorevoli sulla degenerazione aneurismatica aortica addominale. La sua azione vasale infatti avrebbe protetto le cavie sottoposte alla ricerca dalla degenerazione tissutale aortica attraverso una diminuzione del danno ossidativo e dell’infiammazione, e avrebbe favorito la conservazione dell’architettura dell’aorta stessa (J Ethnopharmac. 2013 set 5. PII: S0378-8741 (13) 00602-8. doi: Bai Y , Wang B , Cui H , Wu H , Lv JR , Mei Y , Zhang JS , Liu S , Qi LW , Chen Y). Anche per uso topico il ginkgo biloba può essere un eccellente alleato per ottenere un risultato cosmetico significativo e reidratare pelli secche e screpolate. Assoluto divieto di utilizzo senza controllo medico in caso di terapia antiaggregante e anticoagulante proprio a causa dell’effetto sommatorio che il ginkgo produce con i farmaci che promuovono questi effetti (con conseguente rischio di emorragia). Negli Stati Uniti e in Cina uno studio comparato ha dimostrato come il ginkgo biloba sarebbe in grado di intervenire favorevolmente nel controllo dei disturbi correlati alla discinesia tardiva sempre grazie alla sua spiccata azione antiossidante. Nello studio è emerso come associato alla vitamina E e ad un farmaco normalmente utilizzato da solo (aloperidolo) il ginkgo biloba è in grado di ridurre in 10 settimane un parametro rilevante in questo disturbo (VCM) che il solo farmaco non è in grado questo problema nella percentuale dell’83,8% rispetto ad un gruppo trattato con aloperidolo.Questa formula ha dimostrato di essere utile nel trattamento del declino cognitivo che si verifica durante il processo di invecchiamento così come nelle prime fasi del deterioramento cognitivo patologico tipici di demenza vascolare. Sempre in Egitto uno studio ha dimostrato come l’estratto di ginkgo biloba sia in grado di prevenire i danni neurologici e gli eventi mnemonici legati alle intossicazioni da alluminio (Dipartimento di Farmacologia e Tossicologia, Organizzazione Nazionale per il Controllo della Droga e la Ricerca, Il Cairo, Egitto) quasi certamente dipendente dall’elevazione delle concentrazioni di glutatione,un potentissimo antiossidante capace di rallentare i processi di invechiamento del corpo umano (e del sistema nervoso in particolare). Uno studio di settembre 2014 ha dimostrato anche un ruolo importante di questo rimedio portentoso nel controllo dei problemi diabetici, in quanto sarebbe in grado di controllare l’innalzamento glicemico.

 

 

Fonte: Nat Prod Commun. 2014 Sep;9(9):1345-50.The effect of Ginkgo biloba and Camellia sinensis extracts on psychological state and glycemic control in patients with type 2 diabetes mellitus.Lasaite L, Spadiene A, Savickiene N, Skesters A, Silova A.

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I MICRONUTRIENTI NELL’EQUILIBRIO EMOZIONALE IN NATUROPATIA


emozioni e pensieri 

Alcune vitamine e alcuni micronutrienti possono rivelarsi estremamente importanti per migliorare le condizioni di benessere generale. Quando siamo sotto stress per esempio la vitamine del gruppo B possono essere molto utili per ridurre i danni che tensioni emotive ripetute producono al cervello.

La vitamina B1 in particolar modo sembra essere collegata alla produzione di acetilcolina, un neurotrasmettitore fondamentale per la memoria, mentre la vitamina B3 è legata alla produzione di altri tre neurotrasmettitori molto importanti: l’adrenalina, la noradrenalina e la dopamina. Anche la vitamina B6 e la vitamina B9 giocano un ruolo importantissimo nei disturbi d’ansia e nei disturbi depressivi perché concorrono a formare il GABA (acido gamma amino butirrico) e la serotonina, notoriamente implicata nei processi depressivi.

Tutti questi disturbi posso essere prevenuti e migliorati attraverso una moderata attività fisica giornaliera e una mirata integrazione.

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DEPRESSIONE, ANSIA, UMORE E NATUROPATIA


depressioneUno dei neuromediatori più importanti per regolare appetito e umore è rappresentato dalla serotonina, una sostanza che possiamo sintetizzare partendo da un aminoacido, il triptofano triptofano, di cui possiamo essere carenti a causa di diversi fattori. Un eccesso di cortisolo per esempio (causato dal troppo stress) ma anche una carenza di cofattori fondamentali per la sua produzione (magnesio, vitamina B3, B6, B9 e B12) possono essere alla base di una carenza di serotonina.

Inserire alimenti che apportano maggiori quantitativi di triptofano diventa importante per poter stabilizzare il tono dell’umore senza ricorrere a farmacia. A tal fine ricordiamo che il latte e le banane sono tra i più comuni alimenti in grado di favorirne l’incremento.

Le banane sono particolarmente ricche inoltre di potassio e possono essere particolarmente utili per gli sportivi. E non a caso cito lo sport. Come ho avuto modo di spiegare più volte l’elevata produzione di endorfine, (le “molecole del piacere”) che l’attività fisica produce ci permette di migliorare nettamente il quadro di una gran parte di questi problemi.

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I RIMEDI NATURALI IN PEDIATRIA: COME COSTRUIRE UN SISTEMA IMMUNITARIO FORTE DEL TUO BAMBINO


Uno studio cinese confermerebbe l’utilità dei probiotici in età pediatrica per potenziare il sistema immunitario nei bambini mantenendoli sani

 

I rimedi naturali posso essere utili anche per bambini? La naturopatia può essere utile anche in età “pediatrica?”

Il tratto gastrointestinale di un feto in utero è sterile ma diventa colonizzato da microrganismi ambientali poco dopo la nascita. Dal momento che il microbiota intestinale subisce modifiche sostanziali nei primi anni di vita, una sana microflora intestinale è essenziale per la salute dell’intestino del neonato e quindi del suo sistema immunitario.

Un crescente numero di ricerche porta a ritenere che la condizione dell’intestino sia fortemente correlato allo stato di salute complessiva nella vita adulta. I probiotici, definiti come preparazioni microbiche vitali che hanno un effetto benefico sulla salute dell’ospite, rappresentano un campo in rapida espansione.

Anche se studi randomizzati e controllati utilizzando probiotici nei neonati hanno mostrato risultati promettenti nella prevenzione e nel trattamento delle malattie comuni come diarrea e allergie, poco si sa circa gli effetti dei probiotici nei neonati sani.

Alcuni ricercatori (Xiao L, Ding G, Ding Y, Deng C, Ze X, Chen L, Zhang Y, Song L, H Yan, Liu F, Ben X.) hanno effettuato uno studio randomizzato e controllato per verificare sei una preparazione orale di probiotici sia superiore al placebo nel migliorare la digestione e la funzione immunitaria dei bambini.

Nel corso dello studio effettuato a Shanghai (Cina) su bambini sani di età compresa tra 4 a 6 mesi è stato somministrato un prodotto probiotico contenente Bifidobacterium infantis r0033, Bifidobacterium bifidum r0071 e Lactobacillus helveticus r0052  una volta al giorno per 14 settimane.

I bambini sono stati visitati cinque volte nel corso dell’intero periodo di osservazione, ed è emerso come la somministrazione di integratori probiotici sia stata associata ad un miglioramento complessivo delle funzioni immunitarie dei bambini.

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28383398

 

Bibliografia:

Medicine (Baltimore). 2017 Apr;96(14):e5953. doi: 10.1097/MD.0000000000005953.Effect of probiotics on digestibility and immunity in infants: A study protocol for a randomized controlled trial.Xiao L1Ding GDing YDeng CZe XChen LZhang YSong LYan HLiu FBen X.

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NATUROPATIA E ALIMENTAZIONE: SALE, SALE E ANCORA SALE……


salieraVale forse la pena ricordare che il consumo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera come il massimo accettabile di sale ogni giorno è di 6 grammi (che corrispondono a circa 2,4 grammi di sodio).

Tale quantità andrebbe ridotta in chi ha già in corso manifestazioni patologiche potenzialmente collegabili all’utilizzo del sodio, come nel caso per esempio di malati cardiaci o di marcate familiarità all’ictus. In tali casi sarebbe opportuno scendere a un dosaggio giornaliero non superiore ai 4 grammi giornalieri.

Purtroppo invece in Italia il consumo quotidiano di sale si aggira intorno ai 10 grammi giornalieri ma in alcuni paesi del mondo, gli Stati Uniti per esempio, può salire fino ai 15 grammi giornalieri.

Diventa allora fondamentale proteggere l’endotelio vasale dall’eccesso di sodio perché negli ultimi anni è stato evidenziato come il tessuto interno del vaso (l’endotelio),non rappresenti soltanto un semplice “sistema di protezione interna dei vasi” ma sia un vero e proprio organo multifunzione (al pari di quanto si è scoperto riguardo al tessuto adiposo). Significa in buona sostanza che il tessuto dell’endotelio ha una funzione endocrina e paracrina importantissima per la nostra salute e che essendo il tessuto endoteliale in grado di sintetizzare molte molecole (esattamente al pari di qualsiasi ghiandola del nostro corpo) la sua protezione diventa essenziale.

Tra le sue numerose funzioni ricordiamo che all’endotelio va attribuita la produzione di ossido nitrico, una sostanza importantissima nella regolazione del calibro dei vasi. Una sua carenza è coinvolta per esempio nei problemi circolatori dei tessuti cavernosi (come nel caso dell’ impotenza sessuale maschile) ed è un mediatore molto potente implicato nei processi infiammatori.

E’ in grado di interferire nell’apporto di sangue in quanto regola il calibro dei vasi. Una sua alterata produzione risulta essere associata a rischi per la salute dei ventricoli cardiaci.

L’utilizzo di insaporitori diversi può essere di grande giovamento per promuovere il mantenimento della salute. Utilizzando maggiormente per esempio spezie come curcuma,  curry, rosmarino e  basilico (tanto per citarne alcun) e ricorrendo quando necessario all’utilizzo di sali integrali come il sale rosa Himalayano oppure al sale blu di Persia, è possibile ridurre notevolmente i danni all’endotelio e prevenire efficacemente infarto ed ictus.

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ANSIA E STRESS DA RIENTRO FERIE? QUALCHE SUGGERIMENTO……


Ansia e stress da rientro ferie possono essere gestite con walnut, melissa, ficus carica e rodiola rosea

Al termine del meritato periodo feriale estivo, quando si torna dalle ferie e si riprendono i ritmi che quotidianamente nel corso dell’anno lavorativo dobbiamo mantenere, può diventare un problema “ingranare la marcia giusta” e riprendere il passo abituale.

Vediamo come gestire in modo intelligente questa fase.

Può sembrare banale ma la prima cosa da non fare è iniziare immediatamente a correre ammassando impegni continui. Cortisolo e adrenalina, i due ormoni dello stress, devono riprendere la loro maggior produzione con gradualità. In caso contrario si rischia di esserne “innondati” con le ben note conseguenze tipiche che conosciamo tutti: ansia, insonnia (se non quando autentico panico per il sovrapporsi di impegni pressanti).

Una seconda cosa da ricordare è quella di creare momenti di recupero per se stessi, anche brevi. Una semplice pausa ogni 2 o 3 ore di pochi minuti nella quali si inspira e respira profondamente riduce gli ormoni dello stress in modo scientificamente provato. Non a caso la meditazione, lo yoga e molte altre tecniche ci insegnano l’importanza del respiro.

Nel mondo della naturopatia esistono poi molti rimedi naturali in grado di favorire questo passaggio.

Ciò detto, qualora questi semplici (ma efficaci) strategie non fossero sufficienti possiamo ricorrere ad alcuni rimedi naturali che la naturopatia mette a disposizione.

Tra i fiori di bach ricordiamo “walnut”, il fiore del cambiamento, ideale per sostenere a livello psico-emotivo l’energia. Quattro gocce sub-linguali più volte al giorno aiutare nel processo di adattamento senza dare fastidiosi effetti collaterali.

In caso di stanchezza o di cattivo umore può essere utile utilizzare dei rimedi naturali per sostenere le ghiandole surrenali.

Tra essi ricordiamo la Rhodiola rosea e l’eleuterococco, in grado di rifornire le ghiandole surrenali di energia e “regolarle” ai nuovi ritmi.

Se invece sono lo stomaco, l’intestino o più in generale l’apparato gastrointestinale in generale a farsi sentire, vale la pena ricorrere ad alcuni gemmoderivati.

Il rimedio “Ficus carica” risulta essere preziosissimo per tutti i disturbi gastro-intestinali legati a condizioni di stress e ansia. Assumerne alcune gocce la mattina e la sera può aiutare notevolmente nel ridurre i tipici disagi del cambio di stagione.

Vale infine sempre ricordare la ben nota melissa, uno dei migliori rimedi vegetali per modulare la risposta allo stress e all’ansia con ripercussioni gastro-intestinale (come colite, gastrite su base spastica)

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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RIENTRO DALLE FERIE DIFFICILE? FAI COSI’


Alcuni suggerimenti pratici per superare lo “schock da rientro”

 

Francesca, una lettrice, chiede aiuto per capire come tornare al lavoro e riadattarsi ai ritmi della vita di tutti i giorni.

Cara Francesca,

dura la vita da rientro ferie eh? Beh, sappia che siamo in tanti. Ma la buona notizia è che la naturopatia può aiutarci a recuperare il tradizionale passo che ci occorre per sostenere il ritorno alla nostra quotidinità.

Nel mondo della naturopatia esistono alcuni rimedi naturali che ci aiutano a superare i momenti di difficoltà. Benchè possa sembrare paradossale, proprio il rientro dalle ferie può rappresentare un problema per molti di noi. E la soluzione, come qualcuno ha ironicamente detto, non può essere quella di rinunciarvi!

Esiste un fiore chiamato “Walnut”, il fiore che il dr. Edward Bach aveva definito come “il fiore del cambiamento”. Questo prezioso fiore offre a chi attraversa momenti di transizione un valido supporto per affrontare con la giusta energia il passaggio. Walnut è la pianta di noce (juglans regia) ed è un rimedio indicato per le difficoltà al cambiamento e favorisce l’adattabilità nonchè l’evoluzione emotiva e spirituale. Il dr. Bach lo suggeriva a coloro che necessitavano di un processo di maturazione e crescita ed è un rimedio naturale che ha potenzialmente la capacità di dipanare la tristezza e l’emotività eccessiva. E’ il rimedio naturale più adatto per coloro che, sensibili  e “recettivi” ad ogni novità, hanno bisogno di un supporto psico-emotivo perché temono di non potercela fare (pur volendo).

Esistono poi alcuni rimedi “adattogeni” fitoterapici che ci guidano verso un rientro morbido. Rodiola rosea, eleuterococco, withania somnifera e ginseng possono essere nostri alleati vegetali utilissimi per la “non voglia” a riprendere il “passo”, e ci forniscono una straordinaria energia per non cadere in pensieri negativi e tristi.

Un enorme ruolo poi lo giocano l’alimentazione e l’attività fisica. Sotto il profilo alimentare è assolutamente prioritario effettuare una colazione abbondante tutte le mattine e non dimenticare mai di NON alzarsi dal tavolo prima di sentirsi sazi. Guai a saltare la colazione riprendendo le cattive vecchie abitudini del caffè di corsa (magari pieno di zucchero) prima di andare al lavoro!!!

Da un punto di vista invece del movimento raccomando a tutti colori che abitualmente vedo in studio di non cedere mai alla pigrizia ed effettuare una moderata attività fisica di almeno 20/25 minuti quattro volte alla settimana. Anche se è vero che a volte le temperature non sono ideali per un allenamento “importante”, va pur detto che trascurare lo sport puà rivelarsi molto controproducente per tutti.

Al risveglio, prima di colazione, una moderata attività fisica può mandare potenti segnali di attivazione metabolica al cervello tramite una molecola di produzione endogena (la leptina) favorendo non solo un apporccio mentale positivo verso la giornata lavorativa, ma anche un significativo e definitivo dimagrimento in coloro che hanno ecceduto nel corso delle meritate e agognate vacanze.

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