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IL GELSO BIANCO NELLA DERMATITE ATOPICA


Il gelso bianco (morus alba L.) potrebbe sopprimere lo sviluppo della dermatite atopica

Morus alba (gelso bianco) è una pianta medicinale usata tradizionalmente in Asia per trattare il diabete mellito e l’ipoglicemia. Oggi entra a pieno titolo (insieme ad altri rimedi naturali formulati con estratti vegetali come berberina, acido lipoico, estratti di bacche come mirtilli, lamponi, more, o altre sostanze naturali come cromo, vanadio) in molti integratori alimentari. Meno noti sono però gli effetti del gelso bianco (morus alba) nel trattamento della dermatite atopica.

La dermatite atopica risulta spesso di difficile trattamento e non infrequentemente capita di dover ripetere per lunghi periodi terapie farmacologiche per ridurne i fastidi.

Un gruppo di ricercatori (Lim HS, Ha H, Lee H, Lee JK, Lee MY, Shin HK) ha scoperto che il gelso bianco sarebbe in grado di interferire in modo significativo nella produzione di alcune sostanze come ossido nitrico, prostaglandina E2 (PGE2) in modelli animali (ratti). Più in dettaglio in un esperimento in vivo, è stata indotta una dermatite atopica mediante l’applicazione topica di acari della polvere per quattro settimane, dopodicchè sono stati studiati gli effetti protettivi del gelso bianco misurando la gravità della reazione cutanea sulla schiena e sulle le orecchie.

E’ stato osservata una importante riduzione dei livelli plasmatici di immunoglobulina E (IgE) e di istamina nonchè cambiamenti istopatologici nella pelle sulla schiena e sulle orecchie, con una conseguente riduzione della gravità della dermatite.

Buoni risultati sono stati inoltre ottenuti nelle lesioni cutanee come erosione, iperplasia dell’epidermide e del derma.

Lo studioha concluso che l’estratto di gelso bianco ha potenti effetti inibitori contro la dermatite atopica e può essere una risorsa naturale benefica nel trattamento di essa.

 

Fonte:

 

BMC Complement Altern Med. 2014 Apr 23;14:139. doi: 10.1186/1472-6882-14-139.Morus alba L. suppresses the development of atopic dermatitis induced by the house dust mite in NC/Nga mice. Lim HS, Ha H, Lee H, Lee JK, Lee MY, Shin HK1.

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DIMAGRISCI MANGIANDO L’ALIMENTO ADDATTO, COMBINANDOLO IN MODO CORRETTO, ALL’ORA ADATTA


Tè verde, noci, lamponi e mele sono una prezioso supporto per un rapido e autentico dimagrimento

 

Un’eccezionale conferma di come si controlla il sovrappeso e l’obesità solo si si enfatizza il consumo di alcuni alimenti facilmente reperibili sul mercato arriva da uno studio pubblicato in agosto del 2016. Lo studio esamina l’esatto ed esclusivo contenuto di alcumi alimenti e dimostra come si possa facilmente ottenere un notevole effetto sulla glicemia (e quindi sulla prevenzione del diabete), se si combina l’alimento adatto agli orari giusti. Seguire un’alimentazione completa è fondamentale per tutti, ma lo studio ha dimostrato come sia facilmente ottenibile una forte perdita di peso se ci si alimenta in modo genuino con cibo autentico.

Se si esamina l’esatto contenuto di un’alimentazione tipica giornaliera, troppo spesso si scopre come vi sia un abuso di sale, zucchero, lievito, frumento e latticini. Chi controlla semplicemente l’eccesso di questi alimenti ed allarga la propria base alimentare, genera quasi sempre un risultato sensazionale se non rivoluzionario. Il viso si sgonfia, la cellulite si riduce, gli episodi di candidosi e infezioni da virus o batteri si minimizzano, la percezione di benessere aumenta in modo straordinario e perfino l’umore si rinnova e si trasforma. Il suggerimento per ritrovare un sicuro e talvolta impressionante aumento di energia e di voglia di fare, si ottiene proprio se si è disposti a riconsiderare la nostra alimentazione. Chi indaga le proprie abitudini spiega in modo sicuro innanzitutto a se stesso le cause dei propri malesseri, e rafforza la propria consapevolezza.

Per chi come me si occupa di natura e alimentazione, il suggerimento non può che essere uno: prepara un potente mix più volte alla settimana di super alimenti come tè verde, lamponi e mirtilli, noci e semi oleosi, e trasmetti al tuo corpo un forte segnale di abbondanza. Il potente segnale che arriverà all’ipofisi stimolerà la produzione di leptina, l’adipochina che controllo il peso e il senso di fame e sazietà. Usa cibi nutrienti dal contenuto antiossidante prezioso, elimina il cibo spazzatura ed elaborato (come brioches, prodotti confezionati, patatine, bibite zuccherate etc…etc…) e non contare le calorie. Decidi oggi stesso che hai tu il controllo di ciò che mangi. Conserva in casa solo cibo di eccellente qualità, ed elimina tutto quello che ti allontana dal tuo benessere. Vedrai come il tuo corpo ti sarà subito riconoscente!

 

Bibliografia:

 

J Nutr. 2016 Aug 3. pii: jn234419.Consumption of Walnuts in Combination with Other Whole Foods Produces Physiologic, Metabolic, and Gene Expression Changes in Obese C57BL/6J High-Fat-Fed Male Mice.

Luo T1, Miranda-Garcia O1, Adamson A1, Hamilton-Reeves J2, Sullivan DK2, Kinchen JM3, Shay NF4.

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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VUOI CONSERVARE LA TUA MEMORIA A LUNGO? FAI COSI’


I grassi “cattivi” e gli zuccheri sono i peggiori nemici della memoria

 

Nel mese di luglio 2016 è stato dimostrato da uno studio come un’alimentazione troppa ricca di grassi idrogenati e zuccheri possa rappresentare un importante fattore di rischio per la memoria. I grassi idrogenati si trovano soprattutto nei prodotti confezionati, ahimè spesso presenti sulle nostre tavole per la prima colazione. Crackers, biscotti, fette biscottate sono solo alcune delle tante proposte che marketing e multinazionali del cibo ci propongono di continuo raccontandoci bontà e meraviglie di una pasto con queste delizie.

La verità è che purtroppo questi alimenti sono strapieni di grassi idrogenati e zuccheri, entrambi pericolosi per la memoria, soprattutto nell’anziano che abbia usato e abusato di questi “non alimenti” per lungo periodo.

Imparare a sostituire fin da subito per la prima colazione questi dannosi alimenti con frutta di stagione e altri vegetali ricchi di nutrienti può cambiare il corso della lunghezza e della qualità della nostra vita. Impariamo a usare due o tre volte alla settimana alle brioche dei mirtilli o dei lamponi o dei frutti di bosco, magari abbinandoci un avocado strapieno di grassi monoinsaturi (questi invece notoriamente preziosi per la salute del cuore). Il caffè è benvenuto ma senza zucchero, mentre come fonte di carboidrati amilacei possiamo optare per delle gallette di grano saraceno o riso o soia. Utile poi sempre arricchire la colazione con qualche seme oleoso (noci in particolar modo) o altra fonte proteica vegetale come i pinoli

 

Fonte:

Brain Behav Immun. 2016 Jul 20. pii: S0889-1591(16)30345-2. doi: 10.1016/j.bbi.2016.07.151.The effect of short-term exposure to energy-matched diets enriched in fat or sugar on memory, gut microbiota and markers of brain inflammation and plasticity.Beilharz JE1Kaakoush NO2Maniam J1Morris MJ3.

 

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Un paese che invecchia senza più bambini


 

senza bambini

In un paese che invecchia nel quale ormai il tasso di natalità è bassissimo e contemporaneamente i costi per la previdenza pubblica continuano ad aumentare insieme alla spesa sanitaria viene quasi da domandarsi come mai i nostri politici non si occupino immediatamente di sviluppare attraverso una politica intelligente strategie finalizzate alla prevenzione di malattie cronico degenerative iniziando innanzitutto dall’educazione alimentare. Seì infatti è vero che non tutto può essere curato solo con l’alimentazione è altresì sensato affermare che spesso molte malattie hanno almeno una componente alimentare.

Nella genesi di molte malattie tumorali per esempio i processi infiammatori sembrano funzionare in maniera piuttosto evidente come meccanismo di attivazione, tant’ è vero che tra le sostanze naturali più importanti che oggi conosciamo a livello preventivo contro i tumori riscontriamo quasi sempre un’azione antinfiammatoria. E’ il caso della curcuma, dell’aloe, della Scutellaria baicalensis, della quercitina, del ribes nero e di molte altre sostanze.

Un’attività fisica moderata e un’alimentazione con il minor apporto possibile di tossine, grassi idrogenati e metalli pesanti potrebbe già rappresentare un enorme passo avanti e rivelarsi una risorsa enorme per lo Stato permettendo a tutti di vivere una vita più serena con minori malattie e in migliori condizioni di salute.

Imparare dalla spesa per esempio, cominciando ad eliminare tutti i prodotti confezionati strapieni di sale, zucchero, grassi idrogenati, frumento, lievito e latticini, ridurrebbe enormemente il rischio di ipercolesterolemia, diabete e tumori (e probabilmente anche neurodegenerazione, come la demenza senile per la quale le previsioni sono tutt’altro che rosee). Nei prossimi 50 anni si stima un enrome aumento dei casi di diabete e demenza oltre che di obesità. Sarebbe buona cosa iniziare a utilizzare per esempio i frutti di bosco nella colazione del mattino (mirtilli, more e lamponi per sostituire gli alimenti lievitati strapieni di sale e zucchero che abitualmente troviamo negli scaffali dei prodotti), aumentare la frutta di stagione e abbinare dei semi oleosi (come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi) per apportare grassi insaturi capaci di ridurre contemporaneamente i processi infiammatori e stabilizzare l’insulina.

Rispetto al solito cappuccio con la brioche o al the con i biscotti potrebbe già cambiare molto il nostro metaboilismo.

Che dire poi del continuo apporto di sale tramite il pane, quasi sempre salatissimo e privo di fibre capace non solo di aumentare la pressione arteriosa in soggetti predisposti all’ipertensione ma anche di rallentare la digestione e il funzionamento dell’intestino (proprio a causa dell’assenza quasi totale di fibre). Limitare il consumo di alimenti ad elevato impatto glicemico cher alzano la glicemia producendo pericolosi sbalzi insulinici evitando i carboidrati nel pasto serale (o limitarsi soltanto ad un rapporto occasionale quando si è in compagnia con degli amici). Già il solo iniziare a sostituire il pane con i legumi per esempio, condendo magari con dell’olio extravergine di oliva arricchito con della curcuma (per aumentarne l’azione antinfiammatoria) cambierebbe le abitudini e produrrebbe effetti straordinari. Davvero un peccato che nessuno pensi alla propria salute prima di averla perduta.

L’invito che faccio costantemente a tutti è quello di imparare ad alimentarsi in maniera intelligente, documentarsi e basarsi su studi scientifici prima di riempire il carrello della spesa. Una scelta intelligente al supermercato oggi può fare la differenza tra una buona vecchiaia e una in cattive condizioni.

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