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UN POTENTE ED ECONOMICO FARMACO NATURALE PER PROTEGGERCI DALLA DEMENZA E DALL’INVECCHIAMENTO CEREBRALE


Una semplice integrazione di acido folico potrebbe proteggerci dalla demenza e più in generale dall’ invecchiamento del cervello

 

Una delle possibile emergenze sanitarie del futuro potrebbe essere rappresentata dalla malattia di Alzheimer.

Non solo la popolazione mondiale (fortunatamente) invecchia sempre più, ma iniziano a comparire anzitempo forme di demenza o deterioramento cerebrale anche in età più giovane.

La metilazione gioca un ruolo chiave in tutto questo, e la carenza di vitamine B, in particolar modo B9 (nota anche come acido folico o folina o folato) è chiaramente correlata con un invecchiamento precoce,

Uno studio effettuato nel mese di novembre 2016 ha dimostrato come un corretto apporto di acido folico nonché una sua integrazione (laddove necessario) potrebbe offrire un valido supporto e rappresentare un trattamento profilattico o addirittura terapeutico nella protezione dall’invecchiamento del cervello e dalla malattia di Alzheimer.

Ricordiamo a lettori che le vitamine del gruppo B si trovano nei semi oleosi, nei legumi e nelle verdure a foglia verde.

Ne sono particolarmente ricchi la soia rossa, il lievito di birra, il germe di grano e i semi di girasole.

 

Fonte:

Mol Neurobiol. 2016 Nov;53(9):6548-6556. Epub 2015 Dec 1.Folic Acid Alters Methylation Profile of JAK-STAT and Long-Term Depression Signaling Pathways in Alzheimer’s Disease Models.Li W1Liu H1Yu M1Zhang X1Zhang Y2Liu H2Wilson JX3Huang G4.

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STORIE VERE: NATUROPATIA E IRIDOLOGIA PER IL SOVRAPPESO E LA PSORIASI DI PINA


Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Pina in studio nel mese di settembre 2016 per problema di sovrappeso e psoriasi. Nonostante numerose diete pregresse il peso scende solo momentaneamente ma poi risale non appena abbandona la dieta ipocalorica prescritta. Soffre da anni di psoriasi e senza l’utilizzo di farmaci la situazione sembra peggiorare. Pina però fatica ad accettare l’idea di dover prendere farmaci per tutta la vita e pertato chiede se sia possibile provare un metodo diverso per trattare i suoi problemi. Le spiego che prima di intraprendere qualasia percorso con la naturopatia e l’iridologia occorre il consenso del suo medico e pertanto la invita ad informarlo. Allo stesso tempo chiedo una supervisione della direzione sanitaria dello studio presso il quale collaboro a Bergamo (Leda Clinic). Il dr. Gaspare Porzio accetta di seguire insieme a me il caso.

STORIA FAMIGLIARE

20/09/2016. Padre: diabetico e tumore al polmone, tiroide.Madre: cardiopatica. Sorella: Nonni. Anamnesi personale:

Motivo della visita: peso (diete pregresse), psoriasi (fin da bambina), premenopausa.

Farmaci in uso: nulla

Integratori: nulla

Sport: nulla (fino a due anni fa si).

Colazione: (ore 8.00)

Caffè con xilitolo o zucchero integrale o amaro con frutto o yogurt con semi, a volte dolce,

Metà mattina: (ore)

Nulla o frutta

Pranzo: (ore)

Raro pasta o riso o carne con verdura, a volte pane, raro vino, a volte formaggio,

Pomeriggio:

o frutta o yogurt di soia al cioccolato, a volte dolce,

Cena: (ore 21.00)

Secondo con verdura, raro pane, patatine spesso.

Dopo cena: gelato di soia (o di notte)

Può consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

AL MOMENTO DEL NOSTRO INCONTRO QUESTA E’ LA SITUAZIONE DI PINA

ALTEZZA: 1,60 ETA: 52 PESO: 79.3 FAT: 45.3 MUSC: 23.8 VISC: 10 BMI: 31

Intolleranze accertate dal medico: nickel

Dopo aver testato le condizioni energetiche generali e esaminato con attenzione l’alimentazione di Pina suggerisco una modifica della sua alimentazione riducendo da un lato alcune famiglie di alimenti che producono infiammazione e propongo l’inserimento di alcuni alimenti che proteggono l’intestino per ottimizzare l’equilibrio immunologico.

Utilissimo integrare alcuni vegetali dall’azione protettiva e antiinfiammatoria per la pelle e in grado di supportare il sistema nervoso. Anche la componente psichica (stress, ansia, depressione, paure profonde) infatti gioca un ruolo di rilievo nello scatenamento di problemi dermatologici. Al test energetico osservo una tendenza ad un sovraccarico delle ghiandole surrenali e un “vuoto di rene” (che in medicina tradizionale cinese è associato tra l’altro anche ad astenia e stanchezza generale, due problemi di cui Pina sembra soffrire negli ultimi mesi).

La protezione della mucosa intestinale, l’azione antiinfiammatoria di alcuni rimedi vegetali (parte dei quali contenuti in alimenti come la cipolla e le mele) e il supporto delle ghiandole surrenali contro lo stress potrebbero aiutare Pina a superare il momento di fatica che attraversa e favorire il riequilibrio energetico generale.

PESO: 77.2 FAT:44 MUS:24.3 VIS:10 BMI:30.2

Reattività infiammatoria da cibo: frumento, lieviti e zucchero.

CONTROLLO DOPO DUE MESI 

Rivedo Pina in studio dopo due mesi dal primo incontro. Pina ha utilizzato due integratori alimentari naturali (vegetali) e ha cambiato la sua alimentazione. Ha avuto un notevole miglioramento delle psoriasi e sente di essere cambiata a livello fisico (usa l’espressione “rimodellata”). Anche il gonfiore è molto migliorato. Ha perso 2 kg, non è più stanca e dice di potersi perfino allenare al risveglio prima di colazione.

I risultati di Pina sono eccellenti!

Consiglio: Mantenere attuale alimentazione, integrare un ceppo di batteri probiotici per l’intestino e mantenere i due integratori suggeriti due mesi fa.

Dopo altri 6 mesi la situazione di Pina era ulteriormente migliorata e non ha più avuto bisogno di me.

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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RIDUCI I GRASSI NEL SANGUE E IL GONFIORE ADDOMINALE? FAI COME JESSICA!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dall’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

IL CASO DI JESSICA CHE AVEVA COLESTEROLO ELEVATO E SOFFRIVA DI PARODONTITE E GONFIORI ADDOMINALI

15/03/2017

Incontro Jessica nel mese di marzo 2017. Viene in studio per capire se l’iridologia e la naturopatia possano esserle utili per migliorare il suo metabolismo e provare ad abbassare il colesterolo in attesa di un parere dle suo medico di fiducia.

Motivo della visita: Informazioni generali. Mangia “a gusto”. Non ama la pasta, nè carne né salumi (usa riso e pane ma sospetta che i lieviti le facciano male). Adora il cioccolato fondente. Colesterolo elevato da sempre (anche i genitori): totale 280. Paradontite (problemi fin da piccola per osso “sottile”).

Farmaci in uso: pillola anticoncezionale.

Integratori: nessuno

Sport: tappeto o nordic walking

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore). Palestra al risveglio.

Spremuta o cappuccio di soia o caffè d’orzo con spremuta e fetta biscottata

Metà mattina: (ore)

Barretta kellogs ai cereali e caffè marocchino

Pranzo: (ore)

Fette biscottate o pane o frutta o yogurt (anche ½ kg di yogurt) con molta verdura o riso con verdura

Pomeriggio:

spremuta o sorbetto

Cena: (ore)

Zuppa di verdura o ricotta con verdura, pane e frutta.

Usa: pane, alcolici (vino, birra, o superalcolici), dolci, formaggi, bibite o aperitivi, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

      Al momento del nostro incontro dichiara di non aver alcun problema a consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

I suoi parametri al momento del nostro incontro sono i seguenti:

ALTEZZA:1,61  ETA: 50 PESO: 54.3  GRASSO:30.3  MUSCOLO: 27.8  GRASSO VISCERALE: 5  BMI: 20.9

 

Intolleranze precedentemente emerse da test pregressi: lieviti, caffè e zuccheri.

Consiglio: Vitamina C e probiotici per favorire le difese immunitarie.

Risultati al controllo del 18/7/2017:

Ha ridotto gli alimenti fermentati e alcuni alimenti ricchi di glutine (ma senza mai eliminare nulla) e le pare di stare meglio! Dichiara di non sentirsi più stanca!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE VERE: IL CASO DI MATTEO IN SOVRAPPESO E CON TROPPI ZUCCHERI NEL SANGUE……


LA GLICEMIA E IL PESO DI MATTEO STANNO AUMENTANDO….. IRIDOLOGIA E NATUROPATIA POSSONO AIUTARE?

 

 

Incontro Matteo nel mese di giugno 2016

 

Si presenta in studio perché la sua glicemia sta aumentando e il medico sta valutando se iniziare una terapia farmacologica

 

In attesa che il medico prenda una decisione si rivolge al mio studio per capire se attraverso l’IRIDOLOGIA, la NATUROPATIA e una corretta ALIMENTAZIONE sia possibile accompagnare l’intervento farmacologico prescritto dal medico.

LA STORIA FAMIGLIARE DI MATTEO

Il padre di Matteo è deceduto a 83 anni per un tumore mentre la mamma è vivente ma purtroppo deve utilizzare un farmaco perché invecchiando è diventata diabetica.

Anche il peso di Matteo sta aumentando…..nel corso degli ultimi due anni è aumentato di 10 kg e ora vorrebbe perdere peso….Ma non vorrebbe pesare gli alimenti, contare le calorie, sopportare privazioni eccessive….In passato lo ha già fatto tre volte e benché i risultati fossero stati incoraggianti non appena ha abbandonato la dieta prescritta dal dietologo i suoi chili hanno ricominciato a crescere. Viene da me in studio perché una sua conoscente gli ha fatto il mio nome e gli ha spiegato che era riuscita a perdere peso senza soffrire la fame SENZA PESARE GLI ALIMENTI E SENZA CONTARE LE CALORIE.

 

Il caso è tipico: del resto, come naturopata, non posso LEGALMENTE prescrivere diete ma solo spiegare COSA MANGIARE A CHE ORA E COME COMBINARLO IN MODO ADEGUATO.

LA SCHEDA DI MATTEO

Motivo dell’incontro: peso. Iperglicemia.

Farmaci in uso: ancora nessuno…..

Integratori: nessuno

Sport:  nulla.

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore 7.00)

Nesquik con latte e fette biscottate o cereali o brioche

Metà mattina: (ore 9.00)

nulla o yogurt

Pranzo: (ore 12.30)

Primo con sugo

Metà pomeriggio: (ore 16.00)

Nulla

Cena: (ore 20.00)

O affettati o formaggi o pastina o pasta (tre volte alla settimana) con verdure (a volte), cracker, mai vino

ALTEZZA:1,94 ETA: 63 PESO:106.3 FAT: 27 MUSC: 31.7 VISC: 12 BMI: 28.2

SUGGERIMENTI PRATICI E MODIFICHE CONCRETE:

Consiglio: Subito attività fisica e una profonda revisione della sua alimentazione Introduco alimenti nuovi e aumento la varietà dei cibi consumati. Riduco in particolar modo gli alimenti che tendono a produrre infiammazione e suggerisco di eliminare quelli particolarmente ricchi di zucchero. Abbino una mirata integrazione con estratti vegetali per ridurre la resistenza insulinica e l’infiammazione.

RISULTATI IN 4 MESI:

PESO: 100.1 MASSA GRASSA: 20.7  MUSCOLO: 35  GRASSO VISCERALE:  10 BMI: 26.6

 

MATTEO HA PERSO 10 KG  E L’8% DELLA MASSA GRASSA SENZA PESARE ALCUN ALIMENTO MA IMPARANDO A CONSUMARE GLI ALIMENTI GIUSTI AGLI ORARI GIUSTI E COMBINANDOLI IN MODO CORRETTO!

LA GLICEMIA E’ ORA NORMALE E IL MEDICO HA DECISO DI NON PRESCRIVERE PIU’ ALCUN FARMACO

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE DI TUTTI I GIORNI OVVERO COME LA NATUROPATIA PUO’ MIGLIORARCI LA VITA


 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono allo studio per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi. Proprio in un articolo pregresso ne avevo trattato parlando delle virtù del rosmarino per esempio (leggi qui: http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/30/dal-rosmarino-un-potente-alleato-contro-il-diabete-e-il-colesterolo/).

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Ho deciso di chiamare questa nuova rubrica “STORIE DI TUTTI I GIORNI

Il caso di Lucia: Voleva perdere peso e soffriva di sciatica. I gonfiori addominali erano sempre presenti dopo i pasti e aveva problemi di circolazione

Lucia vuole perdere peso e ha problemi di sciatica e gonfiori addominali.

Il padre e gli zii hanno sofferto di diabete mentre la mamma di tiroidite.

Ecco lo stile di vita di Lucia al momento dell’incontro

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione:

Latte di soia e cornflakes.

Metà mattina: (ore)

nulla

Pranzo:

O primo o secondo con pane

Metà pomeriggio:

nulla

Cena:

O primo o secondo, una due settimanali dolci, pane, verdura cruda con aceto di mele.

pane, formaggi, dolci.

Ok: legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

ALTEZZA: 1.50 ETA: 33 PESO: 57.4 FAT:38.1 MUSC: 26.2 VISC: 6  BMI:25.5

Nel corso della consulenza emerge una reattività infiammatoria potenzialmente correlata a gruppi di alimenti e ad alimenti specifici (tra i quali zucchero, crostacei, caffè, idrogenati).

L’alimentazione seguita è da rivedere. Carboidrati in eccesso, additivi e conservanti ricorrenti, molti alimenti che tendono a ripetersi nel corso della giornata e, anche a causa della sciatalgia, nessuna attività fisica.

Consiglio pertanto un integratore a base di un enzima specifico al caso, un succo vegetale ricco di polifenoli antiossidanti (dalla marcata azione protettiva a livello circolatorio) e un integratore a base di sostanze in grado di combattere le resistenza insulinica. Abbino poi a questi rimedi vegetali un estratto fitoterapico dalla marcata azione protettiva a livello circolatorio.

Al controllo rivedo Lucia e la situazione è notevolmente migliorata

Molto meglio la situazione delle gambe e della circolazione, la sciatica è migliorata fino a scomparire e si sente in forze come non mai. Il gonfiore addominale è TOTALMENTE SCOMPARSO.

I parametri di Lucia al controllo sono i seguenti:

PESO:  55.4  FAT: 36 MUSC: 27.1  VISC: 5   BMI: 24.6

Come è evidente dai numeri non solo il peso è diminuito in un mese, ma soprattutto la massa grassa è diminuita e il muscolo è aumentato. Anche il grasso viscerale (cioè quello che circonda l’addome) si è ridotto.

Ora Lucia sta meglio e desidera riprendere l’attività fisica che certamente l’aiuterà a perdere ulteriore peso.

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DIABETE E BATTERI: FORSE ESISTE UNA RELAZIONE

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VUOI DAVVERO STAR BENE? MANGIA I CECI!


I ceci sembrerebbero essere importantissimi per la nostra salute

 Spesso trascurati da larga parte della popolazione italiana (ad eccezione dei pugliesi) i legumi dovrebbero essere invece parte integrante dell’alimentazione quotidiana.

Ne avevamo già parlato in un articolo precedente (http://www.vladimirocolombi.it/2016/02/15/legumi-legumi-e-ancora-legumi/) ma nuove ricerche confermano l’importanza dei legumi.

L’utilizzo eccessivo di frumento, lieviti, latticini e alimenti ricchi di nichel o grassi idrogenati si sta rivelando potenzialmente pericoloso nel lungo periodo per la salute a causa delle reazioni infiammatorie che il cibo è in grado di produrre (soprattutto se assunto in modo scorretto e in quantità inappropriate).

L’impiego di pasta, pane, crackers, grissini o fette biscottate arricchisce in modo eccessivo l’alimentazione quotidiana sbilanciando l’apporto di alcuni nutrienti rispetto ad altri.

Un maggior consumo di legumi potrebbe invece fare la differenza tra una scarsa e una eccellente salute, anche per via della loro rilevante quantità di fibre e proteine vegetali (http://www.vladimirocolombi.it/2016/10/14/domande-e-risposte-ma-i-legumi-sono-proteine-o-carboidrati/).

I ceci per esempio possono rappresentare un modo intelligente per arricchire l’alimentazione quotidiana e a prezzo contenuto.

Ricchissimi di fibre e proteine vegetali sono in grado di accompagnare un pranzo ideale.

Un pranzo costruito con una verdura, un secondo e dei legumi potrebbe rappresentare una combinazione perfetta per ridurre la fame anche nelle ore pomeridiane e controllare gli sbalzi glicemici e insulinici.

Nuove ricerche hanno dimostrato come l’utilizzo dei ceci nell’alimentazione possa essere utilissimo per ridurre il colesterolo nel sangue e contemporaneamente portare grandi quantità di sostanze antiossidanti protettive per la salute.

Si tratta di una combinazione straordinaria di virtù se si pensa che il colesterolo, di per sè già pericoloso a livello cardiovascolare, diventa potenzialmente fatale nel momento in cui si combina ad una condizione infiammatoria sistemica dell’intero organismo.

Ebbene i ceci hanno dimostrato di essere in grado di ridurre il profilo lipidico del sangue e contemporaneamente ridurre anche i processi infiammatori.

Ma gli effetti benefici dei ceci non finiscono qui: una recente ricerca in effetti ha dimostrato come i ceci siano in grado di ridurre gli effetti tossici di una sostanza notoriamente pericoloso per la nostra salute: l’acrilammide.

L’acrilammide è una sostanza antinutrizionale presente in alcuni alimenti (come per esempio, pane, snack e patatine.

Ebbene è stato scoperto come la farina e le proteine dei ceci possano rappresentare una possibilità importante per ridurre gli effetti tossici di questa sostanza pericolosa.

Nei ceci possiamo trovare una grande quantità di sostanze protettive per la nostra salute come proteine, grassi, vitamine e fibre, e un contenuto minore di carboidrati rispetto alla tradizionale farina di grano che consumiamo abitualmente.

Va inoltre detto che grazie ai ceci è possibile introitare una giusta quantità di carboidrati  anche per i soggetti “gluten sensitivity” o per i celiaci.

 

Bibliografia:

  • Food Res Int. 2018 Feb;104:126-133. doi: 10.1016/j.foodres.2017.03.016. Epub 2017 Mar 11.Lipid metabolism potential and mechanism of CPe-III from chickpea (Cicer arietinum L.).Xue Z, Hou X, Yu W, Wen H, Zhang Q, Li D, Kou X3
  • J Food Sci Technol. 2018 Feb;55(2):638-647. doi: 10.1007/s13197-017-2973-1. Epub 2017 Nov 25.Optimal germination condition impacts on the antioxidant activity and phenolic acids profile in pigmented desi chickpea (Cicer arietinum L.) seeds. Domínguez-Arispuro DM1, Cuevas-Rodríguez EO1,2, Milán-Carrillo J1,2, León-López L1, Gutiérrez-Dorado R1,2, Reyes-Moreno C1,2,3.
  • J Sci Food Agric. 2015 Jan;95(1):179-85. doi: 10.1002/jsfa.6702. Epub 2014 May 29.
  • Valorization of traditional foods: nutritional and bioactive properties of Cicer arietinum L. and Lathyrus sativus L. pulses.Sarmento A1, Barros L, Fernandes Â, Carvalho AM, Ferreira IC.
  • Crit Rev Food Sci Nutr. 2015;55(8):1137-45.doi:10.1080/10408398.2012.687418.Chickpeas—composition, nutritional value, health benefits, application to bread and snacks: a review.Rachwa-Rosiak D1, Nebesny E, Budryn G.

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http://www.vladimirocolombi.it/2016/02/15/legumi-legumi-e-ancora-legumi/

 

https://www.facebook.com/permalink.php?id=219712515180333&story_fbid=309937812824469

 

https://www.youtube.com/watch?v=PZN8aIoeq7o

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RIDUCI L’INCIDENZA DEI TUMORI MANGIANDO QUESTI ALIMENTI


Un nuovo studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28134423) effettuato in Yemen ha dimostrato come l’assunzione di alcuni alimenti come legumi, olio di oliva, carote e zucche siano in grado di ridurre in modo significativo il rischio di tumore allo stomaco. Questo tipo di tumore è spesso associato alla presenza di alcune sostanze pericolose note come nitrosammine, la cui potenzialità cancerogena è ben documentata.L’assunzione di alti dosaggi di vitamina C per via orale (soprattutto alimentare) sembra ridurre in maniera significativa il rischio di tumori allo stomaco.

Lo studio yemenita ha dimostrato come l’uso continuato di questi alimenti sia in grado di ridurre in maniera statisticamente significativa il rischio di tumori allo stomaco. Tra gli alimenti utili vanno ricordati anche i cetrioli, i porri e i peperoni dolci, tutti alimenti straordinariamente concentrati in acido ascorbico (cioè vitamina C).

 

Bibliografia:

East Mediterr Health J. 2017 Jan 23;22(10):719-726.Tobacco chewing and risk of gastric cancer: a case-control study in Yemen.Al-Qadasi FA1Shah SA2Ghazi HF3.

 

Leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/08/un-farmaco-che-e-un-alimento-contro-diabete-tumori-e-virus-il-fungo-inonotus-obliquus-chaga/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/03/il-dottore-max-gerson-e-la-terapia-dei-tumori/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/01/coenzima-q10-e-tumori/

 

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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DENTI, CARIE E NUTRIZIONE


L’associazione tra alcune sostanze naturali potrebbe ridurre notevolmente il rischio di carie ai denti

 

Una recente ricerca effettuata in Messico (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28242914) ha dimostrato come alcuni alimenti potrebbero essere utili per la prevenzione dello carie negli adolescenti.

Tra le sostanze più importanti per la salute dei denti sono risultati particolarmente utili la vitamina D, il calcio e le fibre.

In tal senso il consumo di alimenti ricchi di calcio (come le verdure a foglia verde) e la vitamina D (come alcuni pesci con particolare riguardo l’olio di fegato di merluzzo), nonché nutrienti ricchi di fibre (semi oleosi e legumi) potrebbero svolgere un ruolo preventivo importantissimo con una ricaduta favorevole non solo sulla salute ma anche sul taglio dei costi economici dell famiglie che devono sostenere spese significative a livello odontoiatrico.

Un seconda ricerca ha  pervenuta alle stesse conclusioni (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27957566).

 

Bibliografia:

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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PROTEINE ANCHE PER I VEGANI


Fruit,_Vegetables_and_Grain_NCI_Visuals_OnlineSiamo spesso indotti a pensare che chi segue una dieta vegana posso perdere ad un adeguato apporto proteico.

Le cose in realtà sono molto diverse: anche i vegani possono assumere adeguate quantità proteiche consumando semi oleosi, semi chia, semi di zucca, alghe e legumi.

La soia in particolar modo apporta importanti quantità proteiche mentre la frutta secca (intesa come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi) rappresenta una fonte straordinaria di proteine. Sapevate poi che anche dal riso e possibile estrarre proteine vegetali?

Non a caso qualche azienda che si occupa di integrazione alimentare ha recentemente iniziato a commercializzare integratori proteici a base di riso, legumi e soia.

Ancora una volta si conferma come i pregiudizi siano forse il peggior nemico per chi desidera davvero non solo progredire nella ricerca ma anche per tutti colori che desiderano semplicemente stare meglio.

Il nostro obiettivo dovrebbe essere forse quello di abbandonare alcuni preconcetti e aprirsi anche a nuove abitudini alimentari per migliorare l’apporto nutrizionale e ottimizzare l’assunzione di nutrienti. Il tutto a vantaggio della nostra muscolaturae del nostro metabolismo.

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Riduci il rischio di cancro mangiando gli alimenti giusti


Un nuovo studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28134423) effettuato in Yemen ha dimostrato come l’assunzione di alcuni alimenti come legumi, olio di oliva, carote e zucche siano in grado di ridurre in modo significativo il rischio di tumore allo stomaco. Questo tipo di tumore è spesso associato alla presenza di alcune sostanze pericolose note come nitrosammine, la cui potenzialità cancerogena è ben documentata.L’assunzione di alti dosaggi di vitamina C per via orale (soprattutto alimentare) sembra ridurre in maniera significativa il rischio di tumori allo stomaco.

Lo studio yemenita ha dimostrato come l’uso continuato di questi alimenti siai in grado di ridurre in maniera statisticamente significativa il rischio di tumori allo stomaco. Tra gli alimenti utili vanno ricordati anche i cetrioli, i porri e i peperoni dolci, tutti alimenti straordinariamente concentrati in acido ascorbico (cioè vitamina C).

Bibliografia:

East Mediterr Health J. 2017 Jan 23;22(10):719-726.Tobacco chewing and risk of gastric cancer: a case-control study in Yemen.Al-Qadasi FA1Shah SA2Ghazi HF3.

 

Leggi anche:

 

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http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

 

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DOMANDE E RISPOSTE: MA I LEGUMI SONO PROTEINE O CARBOIDRATI?


DOMANDE E RISPOSTE

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Antonella mi scrive per chiedere se i legumi vanno considerati tra le proteine o i carboidrati.

 

Cara Antonella,

i legumi sono sempre stati inclusi nella “categoria proteine” a causa della loro elevata concentrazione proteica (vegetale). I vegani e i vegetariani infatti traggono il loro sostentamento proteico da essi oltre che dai semi oleosi (noci, mandorle, nocciole, pinoli, anacardi etc..etc..) e da altri fonti vegetali.

Tuttavia il mio suggerimento per chi è in sovrappeso è quello di “fingere” che siano carboidrati, nel senso che avendo essi anche una concentrazione di amidi significativa, potrebbero (almeno teoricamente”) ostacolare la perdita di peso se consumati vicino ad altri amidi in orari sbagliati.

Si tratta ovviamente solo di un “trucco” per favorire la perdita di peso che in qualche modo “viola” i precetti dei “sacri testi”. Ma battute a parte, se è vero che la soia contiene fino al 30% di proteine vegetali per 100 grammi di prodotto (contro i 20-21 grammi di proteine di una fetta di carne da 100 grammi!). è anche vero che la presenza di amidi è innegabile.

Come sempre insomma, possiamo tracciare linee guida generiche per provare a “inquadrare” un alimento in una certa categoria, ma occorre poi sempre arrivare ad una personalizzazione che in alcuni case ci porta a considerare più fattori concatenati tra loro.

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