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STORIE VERE: NATUROPATIA E IRIDOLOGIA PER IL SOVRAPPESO E LA PSORIASI DI PINA


Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Pina in studio nel mese di settembre 2016 per problema di sovrappeso e psoriasi. Nonostante numerose diete pregresse il peso scende solo momentaneamente ma poi risale non appena abbandona la dieta ipocalorica prescritta. Soffre da anni di psoriasi e senza l’utilizzo di farmaci la situazione sembra peggiorare. Pina però fatica ad accettare l’idea di dover prendere farmaci per tutta la vita e pertato chiede se sia possibile provare un metodo diverso per trattare i suoi problemi. Le spiego che prima di intraprendere qualasia percorso con la naturopatia e l’iridologia occorre il consenso del suo medico e pertanto la invita ad informarlo. Allo stesso tempo chiedo una supervisione della direzione sanitaria dello studio presso il quale collaboro a Bergamo (Leda Clinic). Il dr. Gaspare Porzio accetta di seguire insieme a me il caso.

STORIA FAMIGLIARE

20/09/2016. Padre: diabetico e tumore al polmone, tiroide.Madre: cardiopatica. Sorella: Nonni. Anamnesi personale:

Motivo della visita: peso (diete pregresse), psoriasi (fin da bambina), premenopausa.

Farmaci in uso: nulla

Integratori: nulla

Sport: nulla (fino a due anni fa si).

Colazione: (ore 8.00)

Caffè con xilitolo o zucchero integrale o amaro con frutto o yogurt con semi, a volte dolce,

Metà mattina: (ore)

Nulla o frutta

Pranzo: (ore)

Raro pasta o riso o carne con verdura, a volte pane, raro vino, a volte formaggio,

Pomeriggio:

o frutta o yogurt di soia al cioccolato, a volte dolce,

Cena: (ore 21.00)

Secondo con verdura, raro pane, patatine spesso.

Dopo cena: gelato di soia (o di notte)

Può consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

AL MOMENTO DEL NOSTRO INCONTRO QUESTA E’ LA SITUAZIONE DI PINA

ALTEZZA: 1,60 ETA: 52 PESO: 79.3 FAT: 45.3 MUSC: 23.8 VISC: 10 BMI: 31

Intolleranze accertate dal medico: nickel

Dopo aver testato le condizioni energetiche generali e esaminato con attenzione l’alimentazione di Pina suggerisco una modifica della sua alimentazione riducendo da un lato alcune famiglie di alimenti che producono infiammazione e propongo l’inserimento di alcuni alimenti che proteggono l’intestino per ottimizzare l’equilibrio immunologico.

Utilissimo integrare alcuni vegetali dall’azione protettiva e antiinfiammatoria per la pelle e in grado di supportare il sistema nervoso. Anche la componente psichica (stress, ansia, depressione, paure profonde) infatti gioca un ruolo di rilievo nello scatenamento di problemi dermatologici. Al test energetico osservo una tendenza ad un sovraccarico delle ghiandole surrenali e un “vuoto di rene” (che in medicina tradizionale cinese è associato tra l’altro anche ad astenia e stanchezza generale, due problemi di cui Pina sembra soffrire negli ultimi mesi).

La protezione della mucosa intestinale, l’azione antiinfiammatoria di alcuni rimedi vegetali (parte dei quali contenuti in alimenti come la cipolla e le mele) e il supporto delle ghiandole surrenali contro lo stress potrebbero aiutare Pina a superare il momento di fatica che attraversa e favorire il riequilibrio energetico generale.

PESO: 77.2 FAT:44 MUS:24.3 VIS:10 BMI:30.2

Reattività infiammatoria da cibo: frumento, lieviti e zucchero.

CONTROLLO DOPO DUE MESI 

Rivedo Pina in studio dopo due mesi dal primo incontro. Pina ha utilizzato due integratori alimentari naturali (vegetali) e ha cambiato la sua alimentazione. Ha avuto un notevole miglioramento delle psoriasi e sente di essere cambiata a livello fisico (usa l’espressione “rimodellata”). Anche il gonfiore è molto migliorato. Ha perso 2 kg, non è più stanca e dice di potersi perfino allenare al risveglio prima di colazione.

I risultati di Pina sono eccellenti!

Consiglio: Mantenere attuale alimentazione, integrare un ceppo di batteri probiotici per l’intestino e mantenere i due integratori suggeriti due mesi fa.

Dopo altri 6 mesi la situazione di Pina era ulteriormente migliorata e non ha più avuto bisogno di me.

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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RIDUCI I GRASSI NEL SANGUE E IL GONFIORE ADDOMINALE? FAI COME JESSICA!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dall’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

IL CASO DI JESSICA CHE AVEVA COLESTEROLO ELEVATO E SOFFRIVA DI PARODONTITE E GONFIORI ADDOMINALI

15/03/2017

Incontro Jessica nel mese di marzo 2017. Viene in studio per capire se l’iridologia e la naturopatia possano esserle utili per migliorare il suo metabolismo e provare ad abbassare il colesterolo in attesa di un parere dle suo medico di fiducia.

Motivo della visita: Informazioni generali. Mangia “a gusto”. Non ama la pasta, nè carne né salumi (usa riso e pane ma sospetta che i lieviti le facciano male). Adora il cioccolato fondente. Colesterolo elevato da sempre (anche i genitori): totale 280. Paradontite (problemi fin da piccola per osso “sottile”).

Farmaci in uso: pillola anticoncezionale.

Integratori: nessuno

Sport: tappeto o nordic walking

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore). Palestra al risveglio.

Spremuta o cappuccio di soia o caffè d’orzo con spremuta e fetta biscottata

Metà mattina: (ore)

Barretta kellogs ai cereali e caffè marocchino

Pranzo: (ore)

Fette biscottate o pane o frutta o yogurt (anche ½ kg di yogurt) con molta verdura o riso con verdura

Pomeriggio:

spremuta o sorbetto

Cena: (ore)

Zuppa di verdura o ricotta con verdura, pane e frutta.

Usa: pane, alcolici (vino, birra, o superalcolici), dolci, formaggi, bibite o aperitivi, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

      Al momento del nostro incontro dichiara di non aver alcun problema a consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

I suoi parametri al momento del nostro incontro sono i seguenti:

ALTEZZA:1,61  ETA: 50 PESO: 54.3  GRASSO:30.3  MUSCOLO: 27.8  GRASSO VISCERALE: 5  BMI: 20.9

 

Intolleranze precedentemente emerse da test pregressi: lieviti, caffè e zuccheri.

Consiglio: Vitamina C e probiotici per favorire le difese immunitarie.

Risultati al controllo del 18/7/2017:

Ha ridotto gli alimenti fermentati e alcuni alimenti ricchi di glutine (ma senza mai eliminare nulla) e le pare di stare meglio! Dichiara di non sentirsi più stanca!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE VERE: LO STRANO CASO DI ALDO CHE SOFFRIVA DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO E VOLEVA DIMAGRIRE


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Ho deciso di chiamare questa nuova rubrica “STORIE VERE

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Aldo nel mese di dicembre 2016 in studio. Viene perché soffre di reflusso gastroesofageo e vorrebbe dimagrire perché il medico gli ha detto che è in sovrappeso. Il medico gli ha anche prescritto già un farmaco per la pressione alta.

Farmaci in uso: antiipertensivo.

Sport: nulla.

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore 7.00)

Cappuccio e brioche

Metà mattina:

nulla

Pranzo: (ore 13.00)

O primo o secondo

Pomeriggio:

nulla

Cena: (ore 20.30)

Spesso primo

Aldo usa: pane, vino, dolci, formaggi, bibite, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

SITUAZIONE ANTROPOMETRICA DI ALDO

ALTEZZA: 1.75 ETA: 55 PESO: 113,4 MASSA GRASSA: 35.5 MUSCOLO: 28.8 GRASSO VISCERALE: 22 BMI: 37

Eseguo alcuni test per valutare l’eventuale presenza di reattività infiammatoria avverso qualche gruppo di alimenti ed effettivamente verifico che tra gli alimenti che Aldo consuma con una certa frequenza c’è qualcosa che non va.

Osservazione iridologica

Dall’iridologia ricavo alcune preziose informazioni utilissime per capire le caratteristiche peculiari di Aldo che mi aiutano a capire verso quali rimedi naturali dirigere per riequilibrare la sua situazione generale.

Suggerisco ad Aldo una integrazione di fibre prima dei pasti accompagnate da un minerale preziosissimo in grado di favorire la combustione dello zucchero.

Nel mese di marzo rivedo Aldo e la situazione è notevolmente migliorata. Il peso è sceso a 104.6 kg e anche gli altri parametri vanno molto meglio (grasso 30.6, muscolo 31.3, grasso viscerale 19  e indice di massa corporea a 34.2)

 

 Anche il reflusso gastroesofageo è notevolmente migliorato (al punto che il suo medico ha suggerito una sospensione del farmaco in uso)

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche

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HAI LA PANCETTA E VUOI DIMAGRIRE “SOLO LI”?


Iridologia e naturopatia possono favorire la perdita di peso e di grassi addominale

 

La naturopatia e l’iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

 

 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

 

Maggio 2016. Paolo si presenta in studio perché vorrebbe perdere peso e grasso viscerale

 

La mamma di Paolo soffre di tiroide mentre lo zio materno sta curando un diabete. Nonostante si alleni in palestra tre volte alla settimana lamenta risultati scarsi in termini di riduzione del peso. Osserva soprattutto che il grasso addominale non si riduce…..

Chiedo pertanto a Paolo di descrivermi una giornata “tipo” sotto il profilo alimentare.

ALIMENTAZIONE GIORNALIERA

Colazione: (ore 7.00)

Latte e caffè  e brioche o merendine (tutte al cioccolato o torte al cioccolato).

Metà mattina: (ore 10.00)

Nulla. Solo caffè.

Pranzo: (ore 13.00)

Secondo con verdure, a volte pane oppure due volte alla settimana solo primo con o senza mozzarella.

Metà pomeriggio

Nulla.

Cena: (ore 20.00)

Secondo con verdure. A volte formaggi (3 o 4 settimana) e birra (dopo l’attività fisica 5 volte alla settimana includendo il week end).

Per primo cosa valuto la situazione antropometrica di Paolo.

ALTEZZA: 1.75 ETA:27 PESO:72.7 FAT: 19.2 MUSC: 40.3 VISC: 6 BMI: 23.7

Procedo con un alcune verifiche per capire se vi siano alimenti in grado di produrre una risposta infiammatoria e osservo che alcuni cibi risultano essere piuttosto irritanti (caffè, zucchero, crostacei).

CONSIGLIO:

Modificare profondamente l’alimentazione partendo da una nuova colazione che sia in grado di attivare il metabolismo e suggerisco una appropriata integrazione per controllare la risposta glicemica e stimolare la leptina.

Nel meso di luglio rivedo Paolo. I risultati sono a dir poco spettacolari!!!! Lui stesso stenta a credere di aver avuto un miglioramento tanto eccezionale.        

PESO:63  GRASSO:10.4 MUSCOLO: 45.2 GRASSO VISCERALE: 3  BMI: 20.6

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE VERE: LA GASTRITE DI PAMELA? UN LONTANO RICORDO….. E ANCHE IL SUO SOVRAPPESO!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Pamela viene in studio per un primo consulto nel mese di aprile 2016

Nel corso del primo appuntamento interrogo Pamela per capire quali siano le predisposizioni famigliari, e scopro che il padre è deceduto per tumore ai polmoni (era un fumatore) e che ha avuto due sorelle che sono state colpite da tumore al seno.  La mamma, (deceduta in età molto avanzata), aveva sofferto per anni di osteoporosi. Pamela si rivolge a me perché oltre a problemi di sovrappeso soffre di mal di stomaco (gastrite, reflusso gastroesofageo e bruciori di stomaco).A Pamela il medico ha prescritto un farmaco per la pressione alta (ipertensione) che usa regolarmente. Raccomando a Pamela di non interrompere mai la terapia farmacologica senza prima aver consultato il medico, e ciò anche qualora avesse risultati particolarmente promettenti con i miei suggerimenti. Lo raccomando sempre a tutti i miei clienti per evitare iniziative personali potenzialmente pericolose anche qualora si vedessero miglioramenti in direzioni inaspettate (cosa che fortunatamente capita spesso in studio).Pamela non pratica sport (un errore certamente importante stante l’utilità dell’attività fisica nel trattamento dell’ipertensione).

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione:

Tè verde con due gallette e marmellata.

Metà mattina:

pasticcia con prodotti da forno vari (cracker, grissini, fette biscottate o qualche biscotto….)

Pranzo:

O primo con verdura o secondo con o senza verdura. Talvolta usa la frutta a pranzo

Metà pomeriggio:

Caffè (con dietor: ne usa almeno 5 o 6 al giorno) e pasticcia (pane azzimo, formaggi e dolci, biscotti, crackers e grissini,patatine)

Cena:

Secondo con verdura.

Dopo cena: dolci (gelato o junk food)

ALTEZZA:1.70 ETA: 57  PESO:104.8 MASSA GRASSA: 47.4 MUSCOLO: 23.6 GRASSO VISCERALE: 12 BMI: 36.3

Da alcuni test energetici effettuati riscontro una reattività infiammatoria di Pamela avverso il gruppo dei latticini

Il suggerimento che mi sento subito di dare a Pamela è quello di utilizzare una miscela di alcuni minerali (tra cui calcio, magnesio e zinco) associato ad alcuni estratti fitoterapici di griffonia simplicifolia, magnesio e vitamina B6.

A giugno 2016 rivedo Pamela in studio:

 

I problemi di gastrite di Pamela sono migliorati al punto da essere quasi totalmente scomparsi. Anche il sonno è migliorato, nonostante si fosse dimenticata di dirmi al primo incontro che talvolta l’insonnia la tormentava costringendola a notti in bianco. E il peso è diminuito di ben otto kg!!!!

 

       A poche settimane dal primo incontro Pamela si sente molto meglio e i suoi parametri antropometrici oggi sono questi:

PESO: 96.7 GRASSO: 43.1 MUSCOLO: 25.6 GRASSO VISCERALE: 11 BMI: 33.5

Nel mese di ottobre anche llo stomaco di Pamela è finalmente guarito. Il medico stesso le conferma di non aver bisogno di assumere inibitori di pompa protonica anche inizialmente erano stati valutati per il trattamento della sua gastrite.

Tre mesi dopo il suo peso è ulteriormente sceso!

Nel mese di gennaio 2017 il medico decide di toglierle perfino il farmaco per la sua ipertensione.

Una volta all’anno ora vedo abitualmente la cliente……I risultati sono stabili e non sembra aver più recuperate il suo peso!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche

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DOMANDE E RISPOSTE IN NATUROPATIA: MA LA PIZZA FA BENE O MALE?


 

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Paola mi scrive per sapere se la pizza è controindicata per chi vuole dimagrire

Cara Paola,

la pizza contiene diversi ingredienti come il frumento, i lieviti, il nickel e i latticini che possono essere controindicati nei soggetti che avvertono reattivita’ infiammatorie quando mangiano. I gonfiori addominali che talvolta seguono il consumo della pizza ne sono un esempio.

Occorre però precisare che la preparazione della pasta gioca un ruolo enorme in questo senso.

Una pasta preparata per tempo e lasciata riposare diverse ore risulta spesso molto più facilmente digeribile anche a chi è solito avvertire questo genere di problemi.

In chi ha bisogno di perdere peso consiglio di consumarla solo ocpizzacasionalmente e solo a pranzo, in considerazione della facilità con cui essa stimola la secrezione di insulina.

La stimolazione di quest’ultima favorisce l’aumento di peso corporeo e mi induce quindi a consigliare di consumarla con cautela.

Una volta ogni 15 giorni e preferibilmente a pranzo può essere tollerabile anche per chi desideri perdere peso.

Se ci si allena in modo costante e si mangia “mediamente” bene i piccoli problemi che potrebbe generare sono del tutto superabili.

In studio a Bergamo (presso Leda clinic) spieghiamo ogni giorno proprio come seguire uno stile di vita adeguato per prevenire malattie godendoci anche però una vita piena e soddisfacente.

Un caro saluto

Vladimiro

 

Ti ricordo che qualora volessi lasciare un commento oppure scrivermi per qualsiasi informazione lo potrai fare compilando la richiesta in fondo all’articolo stesso nell’apposita sezione del sito.

Un caro saluto

 

Vladimiro

 

Per restare aggiornato in merito a tutte le scoperte in tema di nutrizione e naturopatia visita il sito:

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L’ARTEMISIA ANNUA COME TERAPIA NEL TUMORE


                                                             artemisia

Nell’ambito della medicina popolare alcuni antichi rimedi venivano utilizzati per favorire la digestione e per eliminare i disturbi legati alle parassitosi intestinali, spesso frequenti nei bambini in tempi non troppo lontani quando anche le condizioni igieniche non erano ottimali.

Oggi sappiamo che grazie alla ricerca scientifica non solo alcuni di questi rimedi avevano un loro razionale scientifico per quelle finalità ma che addirittura potrebbero rappresentare delle terapie utili per favorire la guarigione o ridurre gli effetti collaterali di terapie tanto necessarie quanto ricche di effetti collaterali.

L’ artemisia annua per esempio contiene alcuni principi attivi molto potenti in grado di supportare le terapie oncologiche nei malati di cancro.

Il principio attivo di questa preziosa pianta si chiama “artemisina” ed è in grado di colpire selettivamente alcune cellule tumorali legandosi al ferro contenuto in esse per eliminarle. Una delle caratteristiche delle cellule oncologiche è infatti proprio data dalla loro elevata concentrazione di ferro che le rende peculiari (e quindi potenzialmente riconoscibili dal sistema immunitario).

Occorre sicuramente ancora molta ricerca prima di poter disporre di farmaci a base di questo principio attivo capaci di sviluppare un’ azione potente contro il cancro, ma la strada è aperta e sicuramente nei prossimi anni qualche brillante ricercatore saprà sviluppare terapie mirate per migliorare l’assorbimento e l’emivita di questo prezioso principio attivo.

In Leda Clinic  a Bergamo ragioniamo sull’integrazione di terapie naturali con le prescrizioni farmacologiche per ottimizzare gli effetti curativi.

Bibliografia:

Pak J Pharm Sci. 2016 Jan;29(1 Suppl):295-9.Protection of DNA during oxidative stress and cytotoxic potential of Artemisia.Ali A1Rahman K2Jahan N3Jamil A2Rashid A4Shah SM5.

 

Clin Nutr Res. 2016 Apr;5(2):79-88. doi: 10.7762/cnr.2016.5.2.79. Epub 2016 Apr 30.Rice Cakes Containing Dietary Fiber Supplemented with or without Artemisia Annua and Gynura Procumbens Merr. Alleviated the Risk Factors of Metabolic Syndrome.Yoon NR1Yoon S1Lee SM1.

 

Phytother Res. 2016 May 6. doi: 10.1002/ptr.5626. Polyphenols from Artemisia annua L Inhibit Adhesion and EMT of Highly Metastatic Breast Cancer Cells MDA-MB-231.Ko YS1Lee WS2Panchanathan R2Joo YN1Choi YH3Kim GS4Jung JM5Ryu CH6Shin SC7Kim HJ1.

 

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IL DOTTORE MAX GERSON E LA TERAPIA DEL TUMORE


                            maxresdefaultMax Gerson è stato un medico molto noto vissuto tra il 1881 e il 1959 che elaborò un metodo per trattare le cefalee. Partì da una sua osservazione personale e si rese conto rapidamente che trattando alcune forme di emicrania attraverso un’alimentazione corretta era possibile modificare la progressione di molte malattie cronico degenerative tra le quali alcuni tumori.

Il protocollo del Dottor Gerson si basava sostanzialmente su tre punti cardine: innanzitutto sosteneva fosse fondamentale consumare alimenti vegetali freschi che andavano consumati appena preparati) basandosi sull’osservazione che alcuni alimenti vegetali (in particolar modo ortaggi crudi) potessero rifornire rapidamente il corpo di preziose sostanze nutritive perdute nell’alimentazione ordinaria.

Il secondo punto fondamentale era evitare il consumo di sostanze in grado di aumentare i livelli di intossicazione del corpo. Per farlo il dottore Gerson riteneva andasse prestata la massima attenzione a tutte le fonti di tossine più importanti (dall’acqua al cibo, all’ambiente domestico per arrivare fino all’abbigliamento).

Il terzo punto importante era riequilibrare l’organismo con pratiche semplici ma efficaci. Uno dei punti di maggiore interesse per il dottore Gerson era rappresentato dal ricorso a clisteri per liberare l’intestino e drenare il fegato dalle tossine accumulate.

Attraverso un’alimentazione ricca di vegetali abbinata ad uno stile di vita corretto il “protocollo Gerson” è attualmente praticato in due cliniche al mondo: una in Ungheria e una in Messico. Pur con risultati molto controversi secondo alcuni autori molte pazienti però che si sono sottoposti a questo protocollo hanno ottenuto notevoli benefici non solo per quanto riguarda le malattie oncologiche ma anche per quanto riguarda molti disturbi cronico degenerativi.
Nel protocollo del dottor Max Gerson viene dato ampio spazio all’utilizzo di estratti di ortaggi e vegetali in forma di centrifugati. Tali estratti vanno preparati e consumati rapidamente per evitare di perderne le proprietà curative.

Il protocollo si basa sul presupposto che alcune malattie (tra cui quelle tumorali) sono generate da una profonda intossicazione del corpo e che tale processo di sovraccarico di tossine deve essere eliminato liberando l’organismo.

L’utilizzo dei succhi vegetali è raccomandato in quantità importanti e deve essere effettuato ogni giorno.

La differenza tra utilizzare un vegetale intero e utilizzare un succo secondo il dottor Max Gerson stava nel fatto che il succo vegetale, essendo privato delle fibre, sarebbe molto più facilmente assorbibile e favorirebbe una serie di reazioni enzimatiche altrimenti irraggiungibili.
Pur non potendo affermare in maniera conclusiva la potenziale azione preventiva e curativa dai tumori questo protocollo ha il grandissimo merito di aver indotto anche la classe medica (o almeno parte di essa) a riflettere sull’enorme importanza che il cibo (e in particolar modo alcuni suoi micronutrienti) possono svolgere nella prevenzione di molte malattie.

Nel mio studio di via Ponte Seveso a Milano presso Idee Sane e presso lo studio medico associato Leda Clinic di Bergamo, teniamo sempre conto dell’importanza dell’integrazione e dell’alimenentazione, anche utilizzando succhi vegetali se e e quando utili.

 

gerson

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LE STRAORDINARIE PROPRIETA’ DELLA CURCUMA E I SUOI LIMITI: IN LEDA CLINIC A BERGAMO L’INTEGRAZIONE E’ DI CASA


curcuma

La curcuma è una delle più straordinarie sostanze naturali La quantità di pubblicazioni scientifiche che ne hanno dimostrato l’azione terapeutica è semplicemente sbalorditiva. Questa spezia vanta un’azione antinfiammatoria che ha pochi simili. La sua più importante azione è su base antiinfiammatoria ed è in grado di interferire favorevolmente con lo sviluppo di una quantità impressionante di malattie cronico degenerative.

La curcuma contiene 3 sostanze importanti denominati curcuminoidi: la curcumina, la dimetossicurcumina e la bisdimetossicurcumina. Queste tre molecole sono in grado di garantire un’azione antinfiammatoria potentissima e aumentano la capacità antiossidante di altre molecole, hanno azioni anti-angiogeniche e immunomodulatrici.
La curcuma si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento di alcune patologie importanti (come la poliartrite reumatoide) tradizionalmente trattate con farmaci antinfiammatori ricchi di effetti collaterali.

La sua azione farmacologica è in grado di sovrapporsi ad altri farmaci antinfiammatori perché è in grado di inibire sia il fattore di trascrizione NF-kB che il TNF-alfa, due importanti componenti dei processi infiammatori. La curcuma è totalmente priva di effetti collaterali e anche dosaggi molto alti non è in grado di produrre reazioni avverse. Può essere particolarmente utile per le articolazioni, le cartilagini e i tendini e non irrita la mucosa gastrointestinale (che va sempre ricordato va protetta sempre con la massima attenzione, al contrario di quello che invece fanno molti farmaci antiinfiammatori).

I pazienti che utilizzano la curcuma hanno mostrato dopo 8 settimane effetti davvero notevoli sui dolori articolari (molto simili a quelli ottenuti utilizzando un farmaco celebre, il diclofenac ma senza averne appunto gli effetti collaterali).

Inoltre anche rispetto ad un altro principio attivo farmacologico molto noto (ibuprofene)  è stata in grado di produrre effetti significativi riducendo l’infiammazione e il dolore nell’osteoartrosi del ginocchio.

Il problema principale però rimane sempre quello del suo assorbimento e della sua biodisponibilità: questa preziosa spezia infatti è molto difficilmente assorbibile dall’organismo e può essere maggiormente assorbita associandola al pepe nero (controindicato però nei soggetti che soffrono di infiammazioni gastrointestinali). Non a caso il curry, molto utilizzato in India infatti, può essere estremamente utile per proteggere il cervello dalla malattia di Alzheimer ed altre malattie neurodegenerative, ma non può essere utilizzato in soggetti con disturbi gastrointestinali, gastrite, reflusso gastroesofageo ed ernia iatale.

Occorre pertanto pensare a degli strumenti  (o a delle vie alternative) per poter migliorare l’assorbimento senza l’utilizzo del pepe nero.

Alcune aziende in questo momento sono riuscite ad estrarne i principi attivi e a formulare degli integratori alimentari a base di curcuma senza l’utilizzo del pepe nero attraverso la tecnologia e ne hanno notevolmente migliorato l’assorbimento “aggirando” il problema della biodisponibilità.

Oggi la curcuma è pertanto possibile assumerla sia in forma sia di integratore che di alimento anche per le persone colpite da disturbi gastrici e da infiammazioni stagionali all’apparato gastrointestinale.

Quello che cerchiamo di fare in Leda clinic a Bergamo (o nello studio di Milano di via Ponte Seveso presso idee sane) è proprio questo: integrare le conoscenze in tema di terapie naturali con i farmaci (prescritti rigorosamente dai medici, e non certo dai naturopati come il sottoscritto)

Bibliografia:

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SCOTTATURE, INSOLAZIONI ED ERITEMI SOLARI: IN LEDA CLINIC A BERGAMO VI DICIAMO COME PROTEGGERSI DAL CALDO E DAL SOLE


sole

 

Esistono diversi rimedi naturali in grado di proteggere la nostra pelle dagli incidenti che il sole può causare durante l’estate. Oltre ad un’adeguata protezione solare (che deve essere ovviamente appropriata e individualizzata in base alle caratteristiche della pelle) la natura offre importanti rimedi per proteggere la pelle e prevenire scottature solari, eritemi solari e infiammazioni dermatologiche. Il picnogenolo, il coenzima Q10 e i carotenoidi sono i tre rimedi sicuramente più importanti che dobbiamo ricordare di tenere a portata di mano nelle settimane precedenti all’esposizione solare. Il primo. Il picnogenolo, è una sostanza naturale che si estrae dal pino marittimo e che ha una grande azione protettiva sia a livello venoso che dermatologico. E’ un grande antiossidante che protegge i capillari e contemporaneamente riduce il rischio di eritemi solari in soggetti predisposti.vladimiro colombi telecolor

Il secondo rimedio è il coenzima Q10. Molto utilizzato in  cardiologia e a livello nervoso per proteggere dall’invecchiamento il sistema cardiovascolare e il cervello il coenzima Q10 ha dimostrato di ridurre in modo significativo il rischio di eritemi solari.

Infine il terzo rimedio da non dimenticare è rappresentato da un adeguato apporto di carotenoidi. L’’integrazione di carotenoidi, siano essi presi da estratti e succhi vegetali (possibilmente fatti in casa) che da integrazione appropriata, le carote (e tutti i vegetali rossi e arancioni) contengono concentrazioni importanti di queste preziose sostanze in grado di proteggere la pelle dalle scottature solari e di ridurre il rischio di danni. Recenti ricerche hanno evidenziato come queste sostanze potrebbero essere utili anche in caso di acne, carcinoma, dermatite atopica e diabete. Sotto quest’ultimo aspetto vale la pena ricordare che lo studio ha evidenziato un’azione piuttosto prossima alla metformina, uno dei farmaci più prescritti per il diabete.

Va infine ricordato che un idratazione della pelle passa anche da un’integrazione e un’alimentazione intelligente di grassi, tanto utili per mantenere un buon film idro-lipidico della pelle.

In tal senso l’utilizzo a scopo alimentare di alcuni oli biologici dalle notorie proprietà idratanti e nutrienti va sempre tenuto in considerazione (come per esempio l’olio extra vergine di oliva oppure l’olio di canapa o l’olio di avocado).

Bibliografia:

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