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SOFFRI DI “GAMBE”? LA VITE ROSSA PUO’ AIUTARTI E RIDUCENDO OBESITA’ E IPERTENSIONE.


La vite rossa è una pianta dalle straordinarie proprietà protettive circolatorie ed è particolarmente indicata per tutte le persone che soffrono di problemi di irrorazione sanguigna. Ricca di alcune sostanze molto potenti (denominati antociani) è in grado di proteggere le gambe dalle stasi venose e dalle vene varicose. Le foglie della vite rossa sono molto ricche di tannini, in particolar modo della cosidetta vitamina P, in grado di proteggere dall’infiammazione i vasi e ridurre i gonfiori alle gambe (edema). Queste proprietà possono dare giovamento anche nei casi di flebiti e di disturbi circolatori sia della menopausa che della pubertà. E’ indicatissima in tutti i casi in cui vi sia una congestione a livello pelvico (come nel caso delle emorroidi o della prostata). La presenza di tannini la rende particolarmente interessante anche in caso di diarrea e dissenteria. Questa pianta è ricca di polifenoli, sali minerali, acidi organici e tannini, tutte sostanze molto note da anni a livello farmacologico e largamente utilizzate per moltissimi problemi circolatori. Negli ultimi 15 anni sono comparsi molti studi sull’azione antiinvecchiamento di una sostanza di cui i semi di vite rossa è molto ricca: il resveratrolo. Questa sostanza è stata molto studiata nelle patologie cardiovascolari e può proteggere l’endotelio vasale dai danni che l’ipertensione produce. Alcuni studi stanno valutrando la sua possibile azione in campo oncologico contro i tumori ma anche nel sovrappeso e nell’obesità.

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CAMBIA LA STAGIONE E CADONO I CAPELLI: QUALCHE SUGGERIMENTO


 

 

 

 

 

Con la fine dell’estate e l’arrivo dei primi giorni autunnali anche i capelli ne risentono. E’ il momento di proteggere unghie, capelli e annessi cutanei.

 

Oggi ne parliamo con Vladimiro Colombi, naturopata.

Buongiorno Vladimiro. Con l’arrivo della stagione autunnale i capelli ne risentono. Esistono dei rimedi naturali per proteggerli?

 

Certamente la naturopatia propone diversi suggerimenti per rinforzare non solo i capelli ma anche le unghie e perfino la pelle.

 

Quali sono i rimedi naturali che può suggerire?

 

Spesso i professionisti del benessere tendono a suggerire un’integrazione di aminoacidi (come la cisteina), ma nella mia esperienza professionale ho osservato risultati davvero notevoli attraverso l’integrazione di un minerale, il silicio, la cui azione è davvero impressionante nel migliorare la struttura del capello e nel renderlo più forte.

 

Il silicio ha effetti solo sui capelli oppure può essere utile anche per altro?

 

Si tratta di un minerale davvero interessante e versatile perché è in grado di ridurre le rughe del viso nelle persone con una pelle atonica ed è anche molto efficace per rinforzare le unghie.

Dove è possibile trovare questo prezioso minerale?

 

Il silicio viene normalmente somministrato in forma di tintura madre oppure di compresse attraverso l’assunzione di una pianta: l’equiseto. Noto anche come coda cavallina vanta una concentrazione elevatissima di minerali e oligoelementi ed è in grado di migliorare l’aspetto dei capelli e delle unghie. Questo estratto vegetale è anche in grado di migliorare la diuresi ed è pertanto indicatissimo nelle persone che tendono ad avere familiarità con l’ipertensione o che più semplicemente soffrono di ritenzione idrica.

 

 

 

L’equiseto ha altre indicazioni?

 

Certamente. La coda cavallina trova largo impiego nella stanchezza fisica e mentale, tanto frequente nel periodo autunnale con la ripresa del lavoro o dello studio dopo le vacanze estive. E’ un eccellente tonico “ricostituente”, indicatissimo per le persone deboli e affaticate.

 

Esistono delle interazioni farmacologiche che devono essere tenuta in considerazione per assumerlo?

Tutte le piante e i fitoterapici devono essere assunti sotto controllo medico se si sta assumendo una terapia farmacologica.  Alcuni farmaci (come per esempio alcuni farmaci antidiabetici e terapie soppressive delle funzioni ormonali come il tamoxifene) possono interagire con l’assunzione di questo prezioso vegetale ed è pertanto sempre fondamentale affidarsi ad un medico prima di assumerle.

Oltre al silicio esistono altri rimedi naturali per proteggere i capelli?

 

Si. Lo zolfo per esempio è un minerale che viene utilizzato spesso per i dolori articolari e per riscaldare il corpo durante la stagione invernale. Si tratta di un alleato utilissimo in grado di migliorare la struttura del capello che è possibile acquistare in compresse o capsule presso qualsiasi farmacia, parafarmacia o erboristeria.

Ha qualche suggerimento finale per proteggere i capelli dei nostri lettori?

Ricordo sempre a tutte le persone che incontro nel corso della mia attività che dietro un problema di capelli può nascondersi qualcosa di più importante che va indagato. Un cattivo funzionamento della tiroide o un malassorbimento intestinale o ancora una semplice carenza di ferro possono manifestarsi anche attraverso una caduta dei capelli (piuttosto che con una semplice rarefazione). Il problema estetico può essere solo un segnale di un cattivo funzionamento di organi o apparati da indagare.

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DOMANDE E RISPOSTE: I RIMEDI NATURALI PER LA PRESSIONE BASSA


Paola mi scrive per sapere cosa si può fare per sopportare il caldo intenso con i suoi problemi di pressione bassa e stanchezza.

Gentilissima Paola la stagione calda con la sua afa può essere molto fastidiosa e difficile da sopportare, soprattutto per chi soffre di pressione bassa, stanchezza, crampi e formicolii.

Mentre per i disturbi relativi all’ipertensione (pressione alta) esistono molti rimedi naturali più o meno noti (come olivo, biancospino, magnesio, aglio), in caso di ipotensione (pressione bassa) le possibilità di favorire una regolazione della pressione arteriosa sono meno note.

Alcuni rimedi naturali però possono rivelarsi estremamente utili a questo scopo.

Il castagno e la salvia per esempio favoriscono una regolazione dei livelli di pressione, mentre il fieno greco e la fumaria hanno un’azione tonico-ricostituente in grado di favorire l’aumento dell’energia, riducendo quindi i tipici sintomi legati alla pressione bassa (stanchezza, debolezza, capogiri etc…etc…). Altri due rimedi importanti nella pressione bassa sono il timo e il rosmarino, la cui azione astringente e antinfiammatoria favorisce l’innalzamento dei livelli pressori senza interferire sulla produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.

Anche la quercia ha un’azione vasocostrittrice e pertanto può essere impiegata nei casi di pressione bassa associata a stanchezza e affaticamento. La quercia trova particolare indicazione nelle persone anziane che avvertono una cronica stanchezza e che si sentono “sfibrate”.

Meno noto invece è l’abrotano, la cui azione vasocostrittrice (e al contempo stimolante e tonica) è in grado di regolare la pressione quando le temperature salgono troppo nel corso dell’estate.

Ultimo ma non per importanza da menzionare è il rosmarinus officinalis (del quale ho parlato in articoli precedenti http://www.vladimirocolombi.it/tag/rosmarinus-officinalis/) la cui azione tonica e ricostituente è ben documentata e lo rende particolarmente idoneo per proteggersi dalla stanchezza e dalla pressione bassa.

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IL MIRTILLO E L’UVA URSINA CONTRO SOVRAPPESO E OBESITA’


Un sempre maggior numero di studi confermano come il mirtillo e il succo d’uva siano in grado di ottimizzare il metabolismo e prevenire l’obesità.

 

La sindrome metabolica rappresenta spesso l’anticamera di una serie di problemi di salute importanti (dal diabete all’ipertensione, dal sovrappeso all’ipercolesterolemia) che potrebbero essere largamente prevenuti adottando uno stile di vita adeguato.

 

Una ricerca ha dimosttato come alcune bacche comuni presente nella zona antartica (tra cui il mirtillo palustre e le bacche di uva ursina) potrebbero essere una potenziale fonte di sostanze protettive dal diabete e dalla sindrome metaboilica. La ricerca è stata effettuata su modelli animali (cavie da laboratorio) e ha evidenziato come la loro somministrazione abbia ridotto l’eccesso di insulina dopo i pasti.

Questa importante azione sarebbe da attribuire all’elevata concentrazione di polifenoli, sostanze naturali contenute in molti alimenti di uso comune come il tè verde, i frutti di bosco e il cioccolato.

Come ho avuto modo di spiegare nel corso dell’incontro temuto a Mantova insieme al campione olimpionico Gregorio Paltrinieri rimane sempre un punto fondamentale seguire un’alimentazione sana (clicca qui http://gazzettadimantova.gelocal.it/sport/2017/09/26/news/paltrinieri-sabato-a-mantova-1.15908422) ma talvolta anche alcuni rimedi vegetali ci possono aiutare a mantenerci giovani e in forma.

 Bibliografia:

Diabetologia. 2017 Dec 21. doi: 10.1007/s00125-017-4520-z. Arctic berry extracts target the gut-liver axis to alleviate metabolic endotoxaemia, insulin resistance and hepatic steatosis in diet-induced obese mice. Anhê FF1,2, Varin TV2, Le Barz M1,2, Pilon G1,2, Dudonné S2, Trottier J3,4, St-Pierre P1, Harris CS5, Lucas M6, Lemire M6, Dewailly É6, Barbier O3,4, Desjardins Y2, Roy D2, Marette A7,8.

 Articoli correlati:

 https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/12/17/intestino-batteri-bocca-e-tumori/

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/24/domande-e-risposte-stitichezza-e-lassativi-attenzione-ai-possibili-pericoli/

 

https://nutritionfacts.org/

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NATUROPATIA E NUTRIZIONE: SALE, SALE E ANCORA SALE……


salieraVale forse la pena ricordare che il consumo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera come il massimo accettabile di sale ogni giorno è di 6 grammi (che corrispondono a circa 2,4 grammi di sodio).

Tale quantità andrebbe ridotta in chi ha già in corso manifestazioni patologiche potenzialmente collegabili all’utilizzo del sodio, come nel caso per esempio di malati cardiaci o di marcate familiarità all’ictus. In tali casi sarebbe opportuno scendere a un dosaggio giornaliero non superiore ai 4 grammi giornalieri.

Purtroppo invece in Italia il consumo quotidiano di sale si aggira intorno ai 10 grammi giornalieri ma in alcuni paesi del mondo, gli Stati Uniti per esempio, può salire fino ai 15 grammi giornalieri.

Diventa allora fondamentale proteggere l’endotelio vasale dall’eccesso di sodio perché negli ultimi anni è stato evidenziato come il tessuto interno del vaso (l’endotelio),non rappresenti soltanto un semplice “sistema di protezione interna dei vasi” ma sia un vero e proprio organo multifunzione (al pari di quanto si è scoperto riguardo al tessuto adiposo). Significa in buona sostanza che il tessuto dell’endotelio ha una funzione endocrina e paracrina importantissima per la nostra salute e che essendo il tessuto endoteliale in grado di sintetizzare molte molecole (esattamente al pari di qualsiasi ghiandola del nostro corpo) la sua protezione diventa essenziale.

Tra le sue numerose funzioni ricordiamo che all’endotelio va attribuita la produzione di ossido nitrico, una sostanza importantissima nella regolazione del calibro dei vasi. Una sua carenza è coinvolta per esempio nei problemi circolatori dei tessuti cavernosi (come nel caso dell’ impotenza sessuale maschile) ed è un mediatore molto potente implicato nei processi infiammatori.

E’ in grado di interferire nell’apporto di sangue in quanto regola il calibro dei vasi. Una sua alterata produzione risulta essere associata a rischi per la salute dei ventricoli cardiaci.

L’utilizzo di insaporitori diversi può essere di grande giovamento per promuovere il mantenimento della salute. Utilizzando maggiormente per esempio spezie come curcuma,  curry, rosmarino e  basilico (tanto per citarne alcun) e ricorrendo quando necessario all’utilizzo di sali integrali come il sale rosa Himalayano oppure al sale blu di Persia, è possibile ridurre notevolmente i danni all’endotelio e prevenire efficacemente infarto ed ictus.

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UN’ALGA CON UN ESTRATTO VEGETALE POSSONO AIUTARTI CONTRO L’IMPOTENZA SESSUALE


Previeni l’impotenza sessuale con questi rimedi naturali

disfunzione-erettile

 

Da una ricerca effettuata nel 2014 da un gruppo di ricercatori italiani è emersa l’efficacia di una terapia orale con bicyclis alga Ecklonia, Tribulus terrestris e glucosamina oligosaccaride, nella prevenzione dell’impotenza sessuale.

Questi tre rimedi naturali normalmente impiegati per scopi diversi tra loro, non erano mai stati impiegati in modo sinergico nel trattamento del disturbo della disfunzione erettile.

La particolare sinergia dei tre rimedi sembrerebbe molto attiva in qaunto in grado di trattare la causa della disfunzione, l’ipertensione vasale dei soggetti esaminati.

Lo studio è interessante perché questi tre rimedi agirebbero direttamente all’origine del problema anzicchè solo sul sintomo, come invece accade utilizzando i normali e ben noti farmaci contro l’impotenza sessuale.

 

 

 

Fonte:

Biomed Res Int. 2014;2014:121396. doi: 10.1155/2014/121396. Epub 2014 Jul 20.Alga Ecklonia bicyclis, Tribulus terrestris, and glucosamine oligosaccharide improve erectile function, sexual quality of life, and ejaculation function in patients with moderate mild-moderate erectile dysfunction: a prospective, randomized, placebo-controlled, single-blinded study.Sansalone S1Leonardi R2Antonini G3Vitarelli A4Vespasiani G1Basic D5Morgia G6Cimino S6Russo GI6.

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UNA FARMACO E UNA TERAPIA PER LA STANCHEZZA E LA PRESSIONE BASSA?LA LIQUIRIZIA


liquiriziaLa liquirizia ha un’azione tonica sia a livello immunologico che delle ghiandole surrenali. Trova particolare indicazione in caso di stress e di stanchezza soprattutto nei soggetti allergici e in coloro che soffrono di problemi gastrici. La sua azione antinfiammatoria sulla parete gastrica la rende particolarmente interessante nei disturbi gastrici e in coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo ai cambi di stagione.

Può essere assunta in forma di capsule oppure in gocce e se integrata nella sua forma deglicirizzata può essere utilizzata anche da soggetti ipertesi (pressione alta).

Il suo principio attivo, la glicirizzina,è infatti controindicato in soggetti ipertesi, ma oggi è possibile reperire formulazioni senza questa molecola ed evitare in questo modo questo effetto avverso.

Ricordiamo che la liquirizia è inoltre molto utile per favorire la disintossicazione da sostanze tossiche (come pesticidi, piombo, arsenico e farmaci).

 

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Un paese che invecchia senza più bambini


 

senza bambini

In un paese che invecchia nel quale ormai il tasso di natalità è bassissimo e contemporaneamente i costi per la previdenza pubblica continuano ad aumentare insieme alla spesa sanitaria viene quasi da domandarsi come mai i nostri politici non si occupino immediatamente di sviluppare attraverso una politica intelligente strategie finalizzate alla prevenzione di malattie cronico degenerative iniziando innanzitutto dall’educazione alimentare. Seì infatti è vero che non tutto può essere curato solo con l’alimentazione è altresì sensato affermare che spesso molte malattie hanno almeno una componente alimentare.

Nella genesi di molte malattie tumorali per esempio i processi infiammatori sembrano funzionare in maniera piuttosto evidente come meccanismo di attivazione, tant’ è vero che tra le sostanze naturali più importanti che oggi conosciamo a livello preventivo contro i tumori riscontriamo quasi sempre un’azione antinfiammatoria. E’ il caso della curcuma, dell’aloe, della Scutellaria baicalensis, della quercitina, del ribes nero e di molte altre sostanze.

Un’attività fisica moderata e un’alimentazione con il minor apporto possibile di tossine, grassi idrogenati e metalli pesanti potrebbe già rappresentare un enorme passo avanti e rivelarsi una risorsa enorme per lo Stato permettendo a tutti di vivere una vita più serena con minori malattie e in migliori condizioni di salute.

Imparare dalla spesa per esempio, cominciando ad eliminare tutti i prodotti confezionati strapieni di sale, zucchero, grassi idrogenati, frumento, lievito e latticini, ridurrebbe enormemente il rischio di ipercolesterolemia, diabete e tumori (e probabilmente anche neurodegenerazione, come la demenza senile per la quale le previsioni sono tutt’altro che rosee). Nei prossimi 50 anni si stima un enrome aumento dei casi di diabete e demenza oltre che di obesità. Sarebbe buona cosa iniziare a utilizzare per esempio i frutti di bosco nella colazione del mattino (mirtilli, more e lamponi per sostituire gli alimenti lievitati strapieni di sale e zucchero che abitualmente troviamo negli scaffali dei prodotti), aumentare la frutta di stagione e abbinare dei semi oleosi (come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi) per apportare grassi insaturi capaci di ridurre contemporaneamente i processi infiammatori e stabilizzare l’insulina.

Rispetto al solito cappuccio con la brioche o al the con i biscotti potrebbe già cambiare molto il nostro metaboilismo.

Che dire poi del continuo apporto di sale tramite il pane, quasi sempre salatissimo e privo di fibre capace non solo di aumentare la pressione arteriosa in soggetti predisposti all’ipertensione ma anche di rallentare la digestione e il funzionamento dell’intestino (proprio a causa dell’assenza quasi totale di fibre). Limitare il consumo di alimenti ad elevato impatto glicemico cher alzano la glicemia producendo pericolosi sbalzi insulinici evitando i carboidrati nel pasto serale (o limitarsi soltanto ad un rapporto occasionale quando si è in compagnia con degli amici). Già il solo iniziare a sostituire il pane con i legumi per esempio, condendo magari con dell’olio extravergine di oliva arricchito con della curcuma (per aumentarne l’azione antinfiammatoria) cambierebbe le abitudini e produrrebbe effetti straordinari. Davvero un peccato che nessuno pensi alla propria salute prima di averla perduta.

L’invito che faccio costantemente a tutti è quello di imparare ad alimentarsi in maniera intelligente, documentarsi e basarsi su studi scientifici prima di riempire il carrello della spesa. Una scelta intelligente al supermercato oggi può fare la differenza tra una buona vecchiaia e una in cattive condizioni.

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I RIMEDI NATURALI PER L’IPERTENSIONE


Esistono alcuni rimedi naturali piuttosto noti nell’ambito della medicina popolare in grado di migliorare sia la fluidificazione del sangue e proteggere l’apparato cardiovascolare dai danni che l’ipertensione può produrre ai livelli dell’endotelio vasale. L’aglio è forse uno dei più noti ma esistono anche altri rimedi come l’olivo, il vischio e il mandorlo in grado di sviluppare un’azione sinergica che moltiplica gli effetti delle singole sostanze naturali. In particolar modo olivo, vischio e mandorle possono essere utilizzati in forma di macerato glicerinato (al dosaggio di 50 gocce al giorno) per favorire il miglioramento della pressione arteriosa. Anche alcuni oli essenziali come ylang-ylang, il mandarino e altri oli rilassanti possono svolgere un’azione protettiva da questo disturbo.  Ricordiamo inoltre che esistono alcune piante diuretiche come verga d’oro, solidago, mais,  gramigna e il tarassaco in grado di favorire il miglioramento della pressione arteriosa. Da non dimenticare infine l’associazione tra magnesio e vitamina B6, Quest’ultima infatti svolge un’azione diuretica molto importante per prevenire la ritenzione idrica.

Bibliografia:

Nutrients. 2016 Apr 11;8(4). pii: E213. doi: 10.3390/nu8040213.Influence of Phenol-Enriched Olive Oils on Human Intestinal Immune Function.Martín-Peláez S1,2Castañer O3,4Solà R5Motilva MJ6Castell M7,8Pérez-Cano FJ9,10Fitó M11,1

 Br J Clin Pharmacol. 2016 Apr 21. doi: 10.1111/bcp.12986.Polyphenol intake from a Mediterranean diet decreases inflammatory biomarkers related to atherosclerosis: A sub-study of The PREDIMED trial.Medina-Remón A1,2Casas R1,2Tressserra-Rimbau A2,3Ros E2,4Martínez-González MA3,5Fitó M2,6Corella D2,7Salas-Salvadó J2,8Lamuela-Raventos RM2,3Estruch R1,2PREDIMED Study Investigators.

 Evid Based Nurs. 2016 May 9. pii: ebnurs-2016-102303. doi: 10.1136/ebnurs-2016-102303.The beneficial effect of a Mediterranean diet supplemented with extra virgin olive oil in the primary prevention of breast cancer among women at high cardiovascular risk in the PREDIMED Trial.Mourouti N1Panagiotakos DB1.

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