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PREVENIRE L’INFLUENZA E LE MALATTIE INVERNALI CON LA NATURA E UN’ALIMENTAZIONE NATURALE


Un’alimentazione bilanciata associata ad un’integrazione corretta di estratti erbali e minerali può garantire una protezione importante dalle malattie invernali. 

Oggi ne parliamo con Vladimiro Colombi, naturopata ed esperto in alimentazione naturale e piante curative.

 

Buongiorno Vladimiro. Oggi parliamo di prevenzione dalle malattie della stagione fredda. È vero che esistono degli alimenti in grado di proteggersi dalle infezioni respiratorie durante la stagione fredda?

 

Un’alimentazione corretta può essere particolarmente utile per proteggerci da molti problemi di salute e può anche essere estremamente efficace per prevenire infezioni tipiche della stagione fredda. A seconda della scelta infatti degli alimenti mettiamo nel piatto possono variare notevolmente la quantità di preziose vitamine e minerali in grado di modulare la risposta del sistema immunitario.

 

Quali sono gli alimenti più utili per prevenire le infezioni invernali?

 

Occorre prestare attenzione Innanzitutto alla stagionalità. Assumere per esempio delle spremute di arance in estate serve a poco…..Ma assumere alimenti ricchi di vitamina C quando i virus del raffreddore e dell’influenza sono in azione durante la stagione fredda diventa molto utile. L’alimentazione deve essere pensata utilizzando alimenti stagionali e funzionali al nostro benessere. Tutti gli alimenti particolarmente ricchi di vitamina C possono rappresentare un valido aiuto ma anche i minerali come lo zinco e il rame aumentano in maniera importante le difese immunologiche. Un piccolo suggerimento ma di grande valore può essere per esempio quello di abituarsi a introdurre un piatto di verdura cruda all’inizio del pranzo e della cena. In questo modo non solo si agevola la digestione e si riduce l’innalzamento glicemico nel sangue, ma soprattutto si riduce l’innalzamento di leucociti tipico dell’ingestione dei piatti cotti (leucocitosi digestiva).

 

Esistono dei rimedi vegetali in grado di aumentare le difese del sistema immunitario durante la stagione invernale?

 

Sono molti i rimedi in grado di proteggersi dalle infezioni tipiche della stagione invernale. Echinacea, astragalo e uncaria tomentosa sono solo tre esempi di fitoterapici dalle virtuosi proprietà protettive.

La prima ha un’azione molto importante nella prevenzione del raffreddore e vanta anche un’azione antinfiammatoria significativa. Gli echinosidi ( i principi attivi contenuti in questa pianta curativa) sono estremamente efficaci per innalzare uno scudo contro il raffreddore. Può essere assunta sia in forma liquida che in forma di estratto secco in comode compresse.

L’astragalo è una pianta molto importante ed è indicata nei soggetti astenici, affaticati e stanchi che faticano a ritrovare energia nel corso della giornata. Secondo la medicina tradizionale cinese può essere impiegato con buoni risultati nella protezione dall’affaticamento cronico. Alcune ricerche hanno dimostrato come questo vegetale sia anche in grado di migliorare le prestazioni cardiache nei soggetti colpiti da insufficienza cardiaca. In quest’ultimo caso ovviamente non può rappresentare in alcun modo un sostitutivo dei farmaci ma è interessante notare come spesso persone anziane già colpite da malattie croniche tendano anche ad ammalarsi da malattie da raffreddamento. Ebbene questo estratto vegetale potrebbe essere in grado di intervenire su più fronti.

Ha citato anche una terza pianta….

Si, l’uncaria tomentosa. E’ una pianta nota anche come unghia di gatto originaria dell’America Latina la cui azione antinfiammatoria la rende utilissima per supportare le terapie farmacologiche contro le infiammazioni articolari di varia natura. L’uncaria tomentosa contiene principi attivi molto efficaci nel aumentare le difese del sistema immunitario durante l’inverno.

Anche i bambini molto piccoli possono assumere questi vegetali?

 

Come sempre ogni caso è a sé e occorre rivolgersi sempre a professionisti competenti.

Nella mia pratica professionale ho osservato risultati davvero sorprendenti attraverso l’utilizzo degli oligoelementi nei bambini. Non hanno effetti collaterali significativi e possono essere associati anche alle terapie farmacologiche che il medico abitualmente prescrive.

 

 

Cosa ci può dire dell’olio essenziale di chiodi di garofano che ha precedentemente citato?

 

Anche per questo olio essenziale è ben documentata un’azione antisettica ma anche un anestetico locale. Nell’ ambito della medicina popolare l’olio essenziale di garofano veniva utilizzato contro il mal di denti quando non si disponevano di farmaci anestetici.

 

 

Oltre a questi rimedi che ha citato ne esistono altri magari meno noti?

 

La baptisia tinctoria è una vegetale con azioni farmacologiche molto simili all’ecninacea dai cui polisaccaridi si estraggono molecole in grado di elevare la risposta a livello immunologico. La baptisia tinctoria è particolarmente attiva contro le infezioni delle alte vie respiratorie (come tonsilliti, faringiti, sinusiti)  ma funziona anche delle malattie virali con particolare riguardo a tutte quelle infezioni accompagnate da febbre o da infiammazione delle stazioni linfatiche.

 

L’Eleuterococco (eleutherococcus senticosus maxim) è un tipo di ginseng dall’importante azione immunostimolante che favorisce la fagocitosi.

Molti anni addietro ai malati di epatite virale veniva somministrato un farmaco non privo di effetti collaterali : l’interferone. Oggi sappiamo che questo estratto vegetale è in grado di stimolare naturalmente la produzione di interferone nel corpo umano e di conseguenza favorire la risposta anticorpale. L’eleuterococco viene utilizzato sia in primavera per favorire il recupero dell’energia nella stanchezza fisica e nella stanchezza mentale ma anche in autunno per preparare l’organismo dalle infezioni respiratorie che la stagione fredda inevitabilmente porta con sè.

 

È ancora valida l’indicazione secondo la quale assumere vitamina C può migliorare le difese immunitarie e proteggerci dalle infezioni respiratorie invernali?

 

Non solo è valida ma è assolutamente appropriato garantirsi un adeguato rifornimento di questa preziosa vitamina. Oltre ad avere un’azione importante a livello immunologico vanta soprattutto un’azione significativa contro lo stress perché aumenta in modo naturale e fisiologico la produzione di cortisolo, un ormone molto potente che ci permette di sopportare la fatica nei momenti di stress e sovraccarico lavorativo.

Un rimedio naturale particolarmente utile e ricco di vitamina C è rappresentato dalla rosa canina dai cui frutti si estraggono flavonoidi ed elevate concentrazioni di acido ascorbico.

La vitamina C può essere utilissima soprattutto se assunta da questo vegetale perché in quest’ultimo caso la sinergia degli ingredienti favorisce una migliore risposta immunitaria e può essere abbinata in modo intelligente all’assunzione di terapia antibiotica riducendo gli effetti collaterali di quest’ultimo.

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SINUSITE E RAFFREDDORE: QUANDO I LATTICINI CI FANNO MALE


SINUSITE E RAFFREDDORE: QUANDO I LATTICINI CI FANNO MALE

Paola mi scrive per sapere se esista una relazione tra alimentazione, sinusite e raffreddore.

 

 

Carissima Paola,

come ho già avuto modo di sottolienare più volte in passato, un’alimentazione ricca di latticini può concorrere nel produrre un’eccesso di muco (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/10/02/domande-e-risposte-diminuisci-il-sovrappeso-riducendo-i-latticini/).

Se infatti è vero infatti che i latticini in molte persone possono causare un aumento della secrezione catarrale e aggravare quadri già di per sè complicati, in chi invece ha problemi “a monte”  (come una deviazione del setto nasale per esempio) i danni possono essere anche maggiori, incorrendo in una sinusite cronica.

Anche a causa di un’alimentazione sbagliata molti alimenti contenenti frumento possono ulterioramente aggravare il quadro infiammatorio. In queste situazioni il cocktail tra frumento e latticini può diventare esplosivo.

Occorre tuttavia non eliminare né demonizzare alcun alimento ma semmai imparare ad allargare la propria base alimentare allo scopo di riuscire ad introdurre una maggiore quantità di alimenti diversi tra loro.

Anche la qualità del cibo ovviamente gioco un ruolo fondamentale.

Un alimento integrale é quasi sempre da preferire rispetto un alimento raffinato dal quale sono stati estratti moltissimi principi attivi (poi regolarmente rivenduti per produrre questo o quell’integratore alimentare).

Va sempre inoltre ricordato che la flora batterica intestinale rappresenta il primo è più importante baluardo a livello immunologico.

Una buona eubiosi intestinale rappresenta la prima condizione fondamentale per potersi difendere proteggendosi da infezioni e malattie acute e croniche.

Per questa ragione l’alimentazione diventa un elemento imprescindibile. Conoscere quali siano gli alimenti che producono una reazione infiammatoria all’interno del nostro organismo significa proteggere la parete intestinale in modo tale da renderla non permeabile ed evitare quindi pericolose cronicizzazioni di disturbi o malattie.

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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FRAGILITA’ CAPILLARE? FAI COSI’


blueberries-184448_960_720Vaccinium myrtillus (mirtillo nero).

Si tratta di un piccolo arbusto di circa 50 cm di altezza che cresce nelle zone montane e submontane e che è facile incontrare nei boschi e nelle brughiere.

Le sue bacche nero sono molto ricche di preziose sostanze (glucosidi antocianici, mirtillina, vitamine A, B1, B2, ma anche vitamina C).

La sua azione si esplica soprattutto a livello dei capillari rafforzando la struttura del tessuto connettivo e migliorandone l’elasticità e il tono vasale. E’ uno dei rimedi naturali più efficaci per ridurre la permeabilità capillare, un problema che riguarda soprattutto le persone che usano l’aspirina in continuazione (per esempio i soggetti cardiopatici che necessitano di una costante fluidificazione del sangue).

Sempre dalle bacche del mirtillo nero si ricavano delle antocianine per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie e gastroenteriche, mentre nelle sue foglie contengono una sostanza dal marcato effetto ipoglicemizzante.

Utilissimo pertanto utilizzare le sue foglie in soggetti tendenti al sovrappeso golosi di dolci e con familiarità diabetica.

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PROTEGGI LO STOMACO CON QUESTI RIMEDI NATURALI


5 rimedi vegetali possono aiutarti a prevenire l’ulcera dello stomaco

 

Da uno studio turco (Gürbüz I, Ustun O, Yesilada E, Sezik E, Kutsal O.) è emerso come cinque rimedi erboristici utilizzati come farmaci gastroprotettivi nell’ambito della medicina popolare potrebbero essere utili nella prevenzione dell’ulcera gastrica. I ricercatori turchi hanno studiato gli effetti gastroprotettivi di cinque vegetali su modelli animali: Elaeagnus angustifolia L. (Elaeagnaceae), Hibiscus esculentus L. (Malvaceae), Papaver rhoeas L. (Papaveracee), Phlomis grandiflora e Rosa canina L. (Rosaceae).

Gli estratti sono stati preparati secondo le indicazioni tradizionali di utilizzo della medicina popolare turca e ne è emerso come dei cinque estratti, due in modo particolare, (Phlomis grandiflora e Rosa canina) sono altamente efficaci. La rosa canina è nota per la sua elevata concentrazione di vitamina Ce viene abitualmente utilizzata in naturopatia ed erboristeria per la prevenzione delle infezioni virali, con particolare riguardo a quelle dell’apparato respiratorio (sinusite, raffreddore, influenza etc…etc…).

Ma la ricerca ha anche dimostrato come il meno efficace dei rimedi testati, le radici di  papavero (Papaver rhoeas), avrebbe un potente effetto gastroprotettivo.

Lo studio è di particolare interessa in quanto effettuato su modelli in vivo, e conferma ciò che l’osservazione sull’uomo aveva affermato da anni.

 

Fonte:

 

J Ethnopharmacol. 2003 Sep;88(1):93-7.Anti-ulcerogenic activity of some plants used as folk remedy in Turkey.Gürbüz I1, Ustün O, Yesilada E, Sezik E, Kutsal 

 

 

Altri articoli correlate:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/04/broccoli-e-tumori-allo-stomaco/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/13/autunno-e-aspirina-i-rimedi-naturali-per-lo-stomaco/

 

https://www.scienzanatura.it/il-valore-di-unalimentazione-corretta-quotidiana/

 

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MORBO DI PARKINSON E INTESTINO


Una ricerca ha ipotizzato una relazione tra intestino e morbo di parkinson

 

La flora batterica intestinale può influenzare la situazione cognitiva di un individuo ma anche il suo apprendimento e la sua memoria. Diversi studi hanno ipotizzato come dalla flora batterica intestinale possa dipendere   lo sviluppo e il comportamento del cervello.E’ stato altresì ipotizzato come numerosi disturbi neurologici (come il morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, ansia, stress e molto altro ancora) potrebbero trovare una loro concausa nell’intestino.

Un recente studio ha dimostrato che i pazienti con la malattia di Parkinson soffrono di disbiosi intestinale, ma non è ancora affatto chiaro se si tratti di una causa o un effetto di tali disturbi.

Uno studio appena effettuato (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28202372) ha cercato una spiegazione tra questi disturbi nervosi e il mondo dell’intestino mcon prove dirette e indirette.

Un’altra ricerca ha esaminato una rosa totale di 197 soggetti colpiti da morbo di Parkinson ed è stata studiata la composizione microbica intestinale.Nel corso della ricerca sono stati altresì esaminati i farmaci e la dieta assunta nonché i sintomi gastrointestinali di cui soffrivano i soggetti sottoposti alla ricerca. In tutti i soggetti esaminati è stata osservata una stretta relazione tra la malattia e la presenza di una disbiosi intestinale.

Lo studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28195358), pur non conclusivo, ha aperto una nuova strada per ragionare sulle possibilità che oltre ai tradizionali farmaci potrebbe essere impiegato un intervento a supporto dell’intestino, ed è stata anche osservata una importante relazione tra assunzione di farmaci e disbiosi intestinale (antibiotici in particolare, il cui abuso potrebbe diventare un problema serio come ho spiegato in un altro articolo http://www.vladimirocolombi.it/2016/05/28/antibiotici-e-infezioni-quale-futuro/).

Bibliografia:

 

  • Mov Disord. 2017 Feb 14. doi: 10.1002/mds.26942.Parkinson’s disease and Parkinson’s disease medications have distinct signatures of the gut microbiome.Hill-Burns EM1, Debelius JW2, Morton JT3, Wissemann WT1, Lewis MR1, Wallen ZD1, Peddada SD4, Factor SA5, Molho E6, Zabetian CP7, Knight R2,3,8, Payami H1,9.

 

  • Parkinsonism Relat Disord. 2017 Feb 7. pii: S1353-8020(17)30036-6. doi: 10.1016/j.parkreldis.2017.02.002.Gut microbiota: Implications in Parkinson’s disease.

Parashar A1, Udayabanu M2.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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ANTIBIOTICI, INTESTINO E DIABETE 1


Uno studio in modelli animali ipotizza una relazione importante tra flora batterica intestinale e diabete di tipo 1

 

Il microbiota intestinale interagisce con le cellule immunitarie innate e svolge un ruolo importante nel plasmare il sistema immunitario. Molti fattori possono influenzare la composizione del microbiota: la modalità della nascita, la dieta, le infezioni e farmaci (tra cui antibiotici, il cui aumento potrebbe rappresentare in futuro un grande problema http://www.vladimirocolombi.it/2016/05/28/antibiotici-e-infezioni-quale-futuro/).

Nelle malattie con una eziologia multifattoriale, come nel diabete di tipo 1, la manipolazione e le alterazioni del microbiota in modelli animali hanno dimostrato di influenzare l’incidenza e l’insorgenza della malattia. I microbiota sono una parte importante dell’ambiente interno e la comprensione di come questi batteri interagiscono con le cellule immunitarie innate di generare tolleranza immunitaria potrebbe aprire nuove opportunità per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.Una ricerca recentissima ha studiato la relazione tra diabete di tipo 1 e microbiota dell’intestino (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28188825).

 

 

Bibliografia:

Pharmacol Res. 2017 Feb 7;119:219-226. doi: 10.1016/j.phrs.2017.01.034.Antibiotics, gut microbiota, environment in early life and type 1 diabetes.Hu Y1, Wong FS2, Wen L3.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor  e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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CON LA ROSA DAMASCENA PROTEGGI LA PELLE DALLE INFEZIONI E DALL’INVECCHIAMENTO


 

 

Ho avuto modo di parlare già in passato dela pelle sia in questo sito (http://www.vladimirocolombi.it/2016/05/31/nutrizione-ritenzione-idrica-colesterolo-tumori-e-pelle-la-wolfiporia-extensa-poria-come-rimedio-nella-psoriasi/) che in tv (https://www.youtube.com/watch?v=DptgNQoSgRQ). Oggi parleremo di una nuova scoperta relativa alla rosa damascena.

I preparati a base di fiori di Rosa damascena (noti anche come acqua di rose) vengono tradizionalmente usati per vari problemi di salute, tra cui problemi dermatologici su base infiammatoria (come eritema, prurito e gonfiore). Per la cura di questi disturbi della pelle causati da infezioni microbiche, è necessario identificare un rimedio, sia esso naturale che non) che sviluppi sia effetti antimicrobici che antinfiammatori. Una recente ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28154255) ha studiato gli effetti dell’acqua di rose sulla crescita di Candida albicans e Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) che causano infezioni della pelle e svolgono un ruolo importante nella regolazione delle reazioni infiammatorie. L’ acqua di Rose ha inibito la crescita del micelio di C. albicans ad una concentrazione di ca. 2,2%, e ha ridotto la vitalità di MRSA entro 1 ora. Essa ha soppresso l’attivazione dei neutrofili (chiaro segno di infiammazione) nonché del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), ed ha contemporaneamente ridotto il fattore TNF-α.

La ricerca ha dimostrato come l’’acqua di rose può ridurre la patogenicità dei microbi ed attenuare la stimolazione dei neutrofili coinvolti nella risposta infiammatoria. In sintesi l’acqua di rose avrebbe un potenziale effetto inibitorio dell’infiammazione della pelle causata da microbi.

 

Riferimento:

 

Biol Pharm Bull. 2017;40(2):161-168. doi: 10.1248/bpb.b16-00644.Inhibition of Neutrophil Adhesion and Antimicrobial Activity by Diluted Hydrosol Prepared from Rosa damascena.Maruyama N1Tansho-Nagakawa SMiyazaki CShimomura KOno YAbe S.

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MA I FERMENTI LATTICI SERVONO? COME PROTEGGERSI DA DIARREA, CANDIDA ALBICANS E FLATULENZA


 

Lattobacilli acidophili e bifidobatteri possono difenderti da pericolose infezioni

 

 

Una lettrice ci scrive per sapere l’utilizzo di fermenti lattici abbia o meno una reale base scientifica.Soffrendo di problemi di candidosi ricorrente e di problemi intestinali le sono stati suggeriti dei probiotici, ma vuole sapere se le indicazioni che le sono state date sono corrette.

 

Gentilissima lettrice,

deve sapere che nel mondo dei così detti i fermenti lattici probiotici esistono molti integratori alimentari con diversa capacità curativa.E di essi ne ho avuto modo di parlare in passato (http://www.vladimirocolombi.it/tag/probiotici/).

Alcuni di essi funzionano egregiamente e possono dare risultati davvero straordinari mentre altri sono del tutto inutili. In qualche caso possono perfino essere controindicati.

Nel caso di infezioni da Candida albicans, di gonfiori intestinali (flatulenza) ed intestino pigro (o al contrario di diarrea) alcuni ceppi di batteri si sono rivelati particolarmente utili.

E’ il caso per esempio dei saccaromiceti boulardi e di un ceppo, il Bifidobacterium lactis BB12, due probiotici dalle straordinarie proprietà salutistiche.

In particolare quest’ultimo ceppo batterico si è dimostrato particolarmente resistente agli acidi biliari, quasi sempre implicati nei processi di distruzione dei batteri probiotici.

Il bifidobacterium lactis BB12 è in grado di colonizzare l’intestino tenue in modo stabile, peculiarità che lo rende particolarmente indicato nel caso di trattamenti antibiotici.

La sua assunzione infatti è in grado di limitare al massimo le scariche diarroiche intervenendo direttamente sulla causa. Un’altra indicazione particolarmente utile di questo ceppo batterico è nel trattamento dei disturbi dermatologici. Molto spesso infatti la causa di una dermatite sta nell’intestino e un’ alterazione della flora batterica intestinale può rappresentare un elemento fortemente destabilizzante per la pelle.

Come sempre ovviamente non basta agire però su un solo fattore quando la causa del problema è multipla. Oltre ad associare ai probiotici un’alimentazione corretta priva di alimenti irritanti e infiammanti, occorre integrare in modo intelligente i grassi necessari per costruire il film idrolipidico della pelle, introducendo per esempio grassi “sani” e insaturi rigorosamente biologici.

Associando questi interventi è possibile in molti casi ottenere un netto miglioramento se non la risoluzione di molti disturbi cronici sia a livello della pelle che a livello intestinale. Come ha dimostrato una recente ricerca infine, alcuni batteri intestinali associati ad alcuni estratti erbali (nel caso in specie il ginkgo biloba) sono in grado di ridurre anche il grasso viscerale in modelli animali. (Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3,
Yao X1, Fang B1.).

 

Altri riferimenti:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/06/i-lattobacilli-per-le-infezioni-virali/

 

         Bibliografia:

  • Int J Mol Sci. 2017 Feb 20;18(2). pii: E318. doi: 10.3390/ijms18020318.Bifidobacterium adolescentis Exerts Strain-Specific Effects on Constipation Induced by Loperamide in BALB/c Mice.Wang L1,2, Hu L3,4, Xu Q5,6, Yin B7, Fang D8, Wang G9,10, Zhao J11,12, Zhang H13,14, Chen W15,16,17;
  • Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3, Yao X1, Fang B1.
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I rimedi naturali per proteggersi dall’inquinamento atmosferico



Polveri sottili, PM10, gas tossici, etc…etc…, sembra che in ogni luogo e in ogni dove non si riesca proprio ad evitare di respirare sostanze pericolose.

Ci scrive una lettrice per chiedere informazioni riguardo ai rimedi naturali in grado di proteggere l’apparato respiratorio da sostanze tossiche.
Carissima,
deve sapere che purtroppo l’inquinamento soprattutto in alcune aree della nazione in cui viviamo (la Pianura Padana in particolar modo) sono soggette a livelli di inquinamento piuttosto preoccupanti.
A causa della sua posizione geografica e per una serie di coincidenze ambientali questa area dell’Italia si trova a dover sopportare tassi di inquinamento davvero elevati.
Purtroppo non è possibile evitare completamente il contatto con sostanze tossiche (soprattutto quando pioggia, neve e vento tardano ad arrivare).
Proprio in questi giorni infatti le notizie ci confermano che i tassi di inquinamento di alcune città sono molto elevati e che i blocchi del traffico si susseguono (anche per motori di automobili relativamente recenti).
Esistono alcuni rimedi naturali però che ci possono aiutare ad accelerare la disintossicazione del nostro organismo ritardando processi di invecchiamento e allontanando il rischio di pericolose malattie.
Tra queste vanno ricordate sicuramente alcuni vegetali molto ricchi di alcune sostanze come gli aminoacidi solforati che sono in grado di espellere molte tossine-
Il cavolo, i broccoletti di Bruxelles e il cavolo verza sono tra i vegetali più importanti in questo senso. Non a caso alcune aziende che producono integratori alimentari stanno proponendo da alcuni anni capsule contenenti estratti secchi di questi vegetali.
Anche la vitamina C svolge un ruolo importantissimo. Essa infatti è in grado di ridurre notevolmente il carico di tossine e favorire l’eliminazione di tossici, soprattutto del fegato.
La vitamina C si rivela particolarmente utile soprattutto d’inverno quando la concentrazione di sostanze tossiche nell’aria aumenta e il rischio di ammalarsi di infezioni virali aumenta.
Sono solito ricordare ai miei clienti che la vitamina C svolge anche un’importantissima azione tonica al livello delle ghiandole surrenali (quindi utilissima in tutti i casi di stress).
Infine esiste una sostanza molto importante, il glutatione, che il corpo umano produce da sè partendo da un oligoelemento, il manganese.
Benché molti studi non ne confermino l’assorbimento se assunto per via orale (quindi in forma di capsule), il glutatione sembra essere in grado di favorire una rapida e potente disintossicazione favorendo l’eliminazione di pericolose tossici.
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I LATTOBACILLI PER LE INFEZIONI VIRALI?


Alcuni batteri potrebbero proteggerci dai virus

 

Uno studio effettuato nell’agosto del 2016 ha dimostrato una possibile azione terapeutica di alcuni batteri contro i virus.

Noti al grande pubblico con l’improprio nome di “fermenti lattici”, alcuni batteri appartenenti alla famiglia dei lattobacilli acidofili hanno mostrato un’azione antivirale notevole.

Se da un lato sappiamo infatti come l’assunzione di antibiotici in caso di infezioni virali sia assolutamente inutile, dall’altro sappiamo come i danni che taluni farmaci (antibiotici inclusi) sono in grado di produrre alla flora batterica intestinale. Non rara è per esempio la tendenza a manifestazioni da infezioni micotiche in conseguenza all’assunzione di antibiotici (come candidosi vaginali o reazioni dermatologiche sia su base allergica che micotica).

L’utilizzo di lattobacilli acidofili potrebbe rappresentare un presidio preventivo intelligente dalle infezioni virali e contemporaneamente salvaguardare la mucosa intestinale da danni importanti.

Una buona notizia se si pensa che nell’intestino alloggia una considerevole parte del sistena immunitario.

 

Fonte:

Probiotics Antimicrob Proteins. 2016 Aug 9. Effects of Simple and Microencapsulated Lactobacillus acidophilus With or Without Inulin on the Broiler Meat Quality Infected by Avian Influenza Virus (H9N2).Poorbaghi SL1,2Gheisari H3Dadras H4Sepehrimanesh M5Zolfaghari A3.

 

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IL VINO ROSSO NELLA PROFILASSI DELL’INVECCHIAMENTO E LA PROTEZIONE DEL CUORE?


                                  

glass-of-red-vineUno dei luoghi comuni più ricorrenti è quello secondo il quale bere qualche bicchiere di vino rosso al giorno, soprattutto in prossimità dei pasti, avrebbe un’azione cardioprotettiva e salutare per l’intero organismo.

Tale convinzione deriva dalla non totalmente falsa idea secondo la quale il vino conterrebbe alcune sostanze antiossidanti molto potenti importanti per la prevenzione di numerose malattie.

La verità è che il vino contiene si alcune molecole importanti per la nostra salute (con particolare riguardo alla quercitina e al resveratrolo) ma è altresì vero che l’alcol è in grado di produrre un danno, benchè minimo, a qualsiasi dosaggio.

Numerose ricerche hanno quindi concluso che il quantitativo massimo di vino utilizzabile giornalmente per un individuo sano dovrebbe non essere superiore al bicchiere quotidiano.

Oltre questo dosaggio sembrerebbe che i benefici apportati dalla quercetina e dal resveratrolo diminuiscano e vengono largamente compensati dai danni che l’alcool produce sull’intero organismo. Vanno invece rigorosamente smentiti alcuni falsi miti in merito alle proprietà curative dall’alcol secondo le quali aiuterebbe la digestione, sarebbe idratante e dissetante d’estate e darebbe “calore” ed “energia” nelle stagioni fredde.

Inoltre l’alcol non avrebbe alcuna azione protettiva contro le infezioni. Al contrario di quanto ipotizzato da taluni, le infezioni potrebbero invece perfino avere maggiore facilità di diffusione a causa dell’azione deprimente sul sistema immunitario dell’alcool stesso.

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Nutrizione e shiitake: il vaccino contro virus, ipertensione e parassitosi intestinali


Shiitake_mushroom

I funghi shiitake sono tra le prelibatezze molto utilizzate dalla popolazione dai giapponese e vengono abitualmente consumati anche nelle minestre. Questo fungo medicinale si è dimostrato particolarmente utile per aumentare l’energia nell’organismo e sviluppare un’intensa azione E’ in grado di prevenire molte malattie da raffreddamento e sviluppa un’azione molto potente contro alcuni tipi di virus in particolar modo herpes simplex 1 e HIV . E’ un fungo medicinale particolarmente utile anche per la prevenzione e il trattamento delle candidosi recidivanti e può essere indicato per la prevenzione delle infezioni virali portatrici di influenza, morbillo e bronchite. La sua intensa azione diuretica lo rende prezioso nelle malattie ipertensive mentre la sua azione tonica è rinvigorente contro la stanchezza. Questa sua azione sarebbe spiegabile per il notevole supporto e sostegno al fegato e reni dove. lo ricordiamo, secondo la medicina tradizionale cinese risiederebbe l’energia KI, l’energia della vita. I funghi shiitake producono anche un’azione antiaggregante piastrinica ed sono quindi preziosi per la prevenzione di problemi circolatori come l’embolia e la trombosi. Alla sua azione immunostimolante (comune peraltro a molti altri funghi medicinali) andrebbe ascritta la sua azione antitumorale e preventiva di malattie degenerative legate al progressivo deterioramento del sistema immunitario nel corso dell’età senile. Sempre al Lentinus edodes (questo il vero nome del fungo shiitake) è collegata un’azione protettiva dai problemi di insufficienza cartilaginea articolari, come per esempio nell’artrosi, e troverebbe una notevole indicazione nei casi di ipercolesterolemia grazie alla sua azione non solo di riduzione del colesterolo LDL (quello cattivo per internderci) ma anche di aumento del colesterolo cosiddetto buono (HDL). Utilissimo in caso di parassitosi intestinali il fungo shiitake è in grado di eliminare alcuni parassiti che alloggiano abitualmente nell’intestino e dai quali è particolarmente difficile liberarsi. Gli studi non sono conclusivi e occorre cautela come sempre, ma la ricerca continua.

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