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OBESITA’ E ANTIBIOTICI: UNA RICERCA


Un elevato indice di massa corporea nella prima infanzia concorrerebbe ad uno statistico aumento dell’obesità in età adulta

 

Secondo una ricerca i bambini con alto indice di massa corporea (BMI) in età prescolare sono a rischio di sviluppare obesità.  Si ritiene che l’identificazione precoce dei fattori che aumentano il rischio di eccessivo aumento di peso potrebbe favorire delle azioni preventive dirette. Il microbiota intestinale e l’uso di antibiotici sono stati identificati come potenziali modulatori della prima programmazione metabolica e lo sviluppo di peso. Per verificare se la composizione del microbiota è associata ad un elevato livello di obesità (e se l’uso di antibiotici modifichi questa associazione) è stato analizzata la composizione del microbiota fecale a 3 mesi e il BMI a 5-6 anni in due gruppi di bambini sani. Dallo studio è emerso come la relativa abbondanza di streptococchi sia positivamente associata all’indice di massa corporea mentre quella dei bifidobatteri lo sarebbe negativamente.  Questa associazione è stata particolarmente forte tra i bambini con un pregresso massiccio di uso di antibiotici. Lo studio ha concluso che il microbiota intestinale dei neonati potrebbe essere predittivo di un elevato indice di massa corporea e potrebbe servire come indicatore precoce di rischio di obesità. L’ipotesi è che i bifidobatteri e gli streptococchi siano indicatori del funzionamento metabolico futuro dei neonati, e che l’uso di antibiotici, influenzando la flora batterica intestinale, potrebbe condizionare la forma fisica futura del bambino in età adulta. Non è il primo studio che mette in relazione sovrappeso e flora batterica intestinale. Un’altra ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Gut+microbioma+population%3A+an+indicator+really+sensible+to+any+change+in+age%2C+diet%2C) ha messo in relazione le due cose e l’infiammazione sistemica.

Bibliografia:

1) Mediators Inflamm. 2014;2014:901308. doi: 10.1155/2014/901308. Epub 2014 Jun 4.Gut microbioma population: an indicator really sensible to any change in age, diet, metabolic syndrome, and life-style.Annalisa N1Alessio T1Claudette TD1Erald V2Antonino de L3Nicola DD1:

2) Microbiome. 2017 Mar 3;5(1):26. doi: 10.1186/s40168-017-0245-y.Childhood BMI in relation to microbiota in infancy and lifetime antibiotic use.Korpela K1Zijlmans MA2Kuitunen M3Kukkonen K4Savilahti E3Salonen A5de Weerth C2de Vos WM5,6.

 

Altri articoli correlati:

 

1) http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/04/nutrizione-dieta-e-obesita-lidea-del-piatto-unico/

2) http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/

3) http://www.vladimirocolombi.it/2016/04/28/un-vaccino-contro-i-tumori-del-colon-retto-lobesita-e-lemicrania-il-matrimonio-legumi-e-genetica/

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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AUTISMO E INTESTINO: ESISTE UNA RELAZIONE?


Nuove evidenze sulla flora intestinale alterata nei disturbi autistici

 

Un dei disturbi neurologici più invalidanti nelle relazioni sociale è rappresentato dall’autismo che oltre a sintomi neurologici, provoca alterazioni delle funzioni gastrointestinali (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28222761). Uno studio ha provato a ipotizzare una possibile relazione tra il microbiota intestinale e l’autismo ed è emersa la presenza di una struttura della comunità microbica intestinale.alterata. Più in particolare è stato osservato come il 90% dei soggetti con gravi problemi autistici ha un alterato rapporto Firmicutes / Bacteroidetes (con una riduzione dei Bacteroidetes). Alcune specie batteriche (Alistipes, Bilophila, Dialister, Parabacteroides, e Veillonella) sono risultate ridotte mentre altre (Collinsella, Corynebacterium, Dorea, e Lactobacillus) sono risultate significativamente aumentate. La costipazione (stitichezza) è stata poi associata a diverse forme batteriche con un significativo aumento di alcune specie batteriche (Escherichia, Shigella e Clostridium). Di notevole rilevanza poi l’aumento del genere Candida, arrivato a rappresentare quasi il doppio della quantità normalmente presente nell’intestino di un individuo “sano”. Lo studio ha concluso che oltre alla flora intestinale batterica, anche la microflora dell’intestino contribuisce all’alterazione della struttura della comunità microbica intestinale nei soggeti autistici e ha aperto la possibilità di nuove strategie di intervento finalizzate al miglioramento dei sintomi gastrointestinali nei soggetti autistici.

 

Fonte: Microbiome. 2017 Feb 22;5(1):24. doi: 10.1186/s40168-017-0242-1.New evidences on the altered gut microbiota in autism spectrum disorders.Strati F1,2Cavalieri D3Albanese D1De Felice C4Donati C1Hayek J5,6Jousson O2Leoncini S5Renzi D7Calabrò A7De Filippo C8.

 

Altri riferimenti:

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/27/antibiotici-intestino-e-diabete-1/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/26/cambia-il-tuo-intestino-praticando-sport/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/13/la-relazione-tra-intestino-e-malattie-neurologiche/

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http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

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DA UN VEGETALE DELLA POLINESIA UN ANTI-INFIAMMATORIO E ANTISPASTICO PER I POLMONI


Effetti anti-infiammatori polmonari e proprietà spasmolitiche dal succo di noni (Morinda citrifolia L.)

 

La Morinda citrifolia L. (Noni) è una pianta medicinale utilizzata in Polinesia per le sue molte proprietà (tra cui quella antiinfiammatoria, antidiabetica e antineoplastica).

Recenti studi hanno dimostrato come il succo di noni abbia un’azione antiossidante e antiinfiammatoria probabilmente a causa dell’elevato contenuto di polifenoli, iridoidi e vitamina C. Da una ricerca effettuata da un gruppo di studiosi (Dussossoy E, Bichon F, Bony E, Portet K, Monello P, Vaillant F, Michel A, Poucheret P) è emerso come il Noni (morinda citrifolia) vanti una importante attività antiinfiammatoria e spasmolitica a livello polmonare.

I ricercatori hanno potuto osservare come la somministrazione orale o intraperitoneale di succo di noni in vivo sull’infiammazione polmonare sia stato in grado di ridurre l’infiammazione del polmone, promuovendo una riduzione dei macrofagi (meno 20-26%), dei linfociti (meno 58 -34%), degli eosinofili (meno 53-30%), dei neutrofili (meno 70-28%).

Il noni ha dimostrato un effetto dose-dipendente fino a 8.1nmol di nitriti per 50 pi di succo di noni. Inoltre il succo di noni è stato in grado di inibire fino al 90% gli spasmi bronchiali indotti da una miscela di farmaci spasmoinducenti somministrata ai modelli in vivo.

Lo studio ha descritto per la prima volta che il succo di noni è in grado di sviluppare un’attività anti-infiammatoria e spasmolitica.

Fonte:

J Ethnopharmacol. 2016 Nov 4;192:264-272. doi: 10.1016/j.jep.2016.07.038. Epub 2016 Jul 20.Pulmonary anti-inflammatory effects and spasmolytic properties of Costa Rican noni juice (Morinda citrifolia L.).Dussossoy E1, Bichon F2, Bony E3, Portet K4, Brat P5, Vaillant F6, Michel A7, Poucheret P8.

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

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http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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DIFENDITI DAGLI ZUCCHERI CON QUESTO RIMEDIO VEGETALE


Con il Noni puoi proteggere le cellule dei vasi sanguigniI prodotti terminali dei processi metabolici degli zuccheri (noti come AGE), concorrono in modo rilevante allo sviluppo di numerose malattie, con particolare riguardo a quelle cardiovascolari. Gli AGE, dall’inglese “Advanced Glycation End-products”, sono molecole che derivano dallo zucchero e sono notevolmente incrementate dal fumo e dalla cottura ad elevate temperature del cibo. Mangiare alcuni cibi cotti ad alte temperature aumenta i depositi di AGE nelle arterie e ciò può portare all’insulino-resistenza (e quindi in ultima istanza al diabete) o ad altri problemi di salute. Anche molti processi ateriosclerotici possono essere pesantemente accelerati dagli AGE, che causano danni alle cellule endoteliali attraverso l’interazione con un recettore legato all’età (RAGE). Uno studio ha dimostrato come il Noni (morinda citrifolia) ha inibito significativamente la quantità di queste pericolose sostanze tossiche (AGE) diventando un potenziale rimedio naturale ideale per proteggere da reazioni infiammatorie l’apparato cardiovascolare, con ricadute positive sulla prevenzione dell’invecchiamento dei vasi. Il Noni con questo studio si candida ad essere un alimento nutraceutico ideale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Fonte:BMC Complement Altern Med. 2017 Mar 4;17(1):137. doi: 10.1186/s12906-017-1641-3.N-butanol extracts of Morinda citrifolia suppress advanced glycation end products (AGE)-induced inflammatory reactions in endothelial cells through its anti-oxidative properties. Ishibashi Y1, Matsui T1, Isami F2, Abe Y2, Sakaguchi T3, Higashimoto Y3, Yamagishi SI4.

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