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STORIE VERE: L’ALLERGIA E LA RITENZIONE IDRICA DI PAOLA SONO SCOMPARSE INSIEME A SOVRAPPESO E GASTRITE


Incontro Paola per la prima volta a settembre 2017 per un’allergia che le condiziona la vita. Paola ha problemi di gonfiori addominali continui e nonostante il medico le abbia confermato non essere né celiaca nè intollerante al lattosio, ogni volta che le capita di cenare o pranzare al ristorante avverte disturbi gastrointestinali. Paola lamente una forte ritenzione idrica (al punto che il medico sta valutando se prescrivere per un breve periodo un diuretico).

Parlando con Paola emergono elementi interessanti in ordine alla sua famigliarità: il padre è stato colpito da un tumore ai polmoni mentre la madre  ne ha sviluppato uno allo stomaco.

Paola mi racconta che appena sveglia al mattino starnutisce ed ha uno scolo nasale. Si accorge anche che nonostante sia pizza che pasta sembrano aggravare i suoi disturbi, la pasta è decisamente peggio della pizza. Paola non pratica alcuna attività fisica (né sport aerobici come corsa, nuoto, nordic walking, ciclismo etc…etc…), né sport anaerobici (come pesistica o body building, corsa veloce o altro…).

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA DA PAOLA

Colazione:

Tazza di tè senza zucchero e 5 o 6 biscotti saiwa.

Metà mattina

Caffè zuccherato

Pranzo

Verdura (con aceto e olio) con pomodori e prosciutto

Pomeriggio

caffè zuccherato

Cena

Carne con insalata (con aceto e olio) e a volte frutta. Pesche e pasta danno diarrea.

 Dopo cena:

Gelato o cioccolato

Ok: frutta secca, pesce, olive, avocado.

Paola utilizza con una certa regolarità alcuni alimenti che dovrebbero essere sempre limitati al massimo come grissini, pane, bibite, zucchero, caffè zuccherati, gelati, patatine

ALTEZZA: 1,60 ETA: 55 PESO: 67.2 MASSA GRASSA: 37.1 MUSCOLO: 27.2 GRASSO VISCERALE: 8 BMI: 26.3

Eseguo alcuni test energetici per valutare le condizioni generali di Paola ed emergono reattività infiammatorie avverso alcune famiglie di alimenti (soprattutto alimenti fermentati e ricchi di gliadina).

Da un test energetico sugli organi si evidenzia in particolar modo una carenza di energia dell’apparato gastrointestinale (con particolare rilevanza del pancreas…). Spiego a tutti i clienti che tali test ci permettono di acquisire elementi di ragionamento senza peraltro avere alcun significato diagnostico (diagnosi che, lo ricordiamo sempre, per legge spetta esclusivamente al medico).

 

SUGGERIMENTI

In considerazione di tali test suggerisco pertanto di integrare alcuni enzimi per favorire la digestione e ottimizzare l’assimilazione di alcuni alimenti.

Al controllo di novembre 2017 Paola mi riferisce che il gonfiore addominale è notevolmente migliorato e che la digestione è totalmente cambiata.Ha imparato che mangiando alcuni alimenti la cefalea di cui soffre peggiora. Molto bene lo scolo nasale che sembra essere scomparso (al punto da non aver avuto più bisogno di utilizzare il farmaco antistaminico che il medico le aveva prescritto).

I parametri della massa grassa e del muscolo di Paola oggi sono questi:

PESO: 63.7 GRASSO: 34.7 MUSCOLO: 28 GRASSO VISCERALE: 7 INDICE DI MASSA CORPOREA: 24.9

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

Video correlati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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https://www.leda-clinic.com/dimagrire-mangiando-come-perdere-peso-senza-contare-le-calorie/

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RIDUCI I GRASSI NEL SANGUE E IL GONFIORE ADDOMINALE? FAI COME JESSICA!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dall’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

IL CASO DI JESSICA CHE AVEVA COLESTEROLO ELEVATO E SOFFRIVA DI PARODONTITE E GONFIORI ADDOMINALI

15/03/2017

Incontro Jessica nel mese di marzo 2017. Viene in studio per capire se l’iridologia e la naturopatia possano esserle utili per migliorare il suo metabolismo e provare ad abbassare il colesterolo in attesa di un parere dle suo medico di fiducia.

Motivo della visita: Informazioni generali. Mangia “a gusto”. Non ama la pasta, nè carne né salumi (usa riso e pane ma sospetta che i lieviti le facciano male). Adora il cioccolato fondente. Colesterolo elevato da sempre (anche i genitori): totale 280. Paradontite (problemi fin da piccola per osso “sottile”).

Farmaci in uso: pillola anticoncezionale.

Integratori: nessuno

Sport: tappeto o nordic walking

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore). Palestra al risveglio.

Spremuta o cappuccio di soia o caffè d’orzo con spremuta e fetta biscottata

Metà mattina: (ore)

Barretta kellogs ai cereali e caffè marocchino

Pranzo: (ore)

Fette biscottate o pane o frutta o yogurt (anche ½ kg di yogurt) con molta verdura o riso con verdura

Pomeriggio:

spremuta o sorbetto

Cena: (ore)

Zuppa di verdura o ricotta con verdura, pane e frutta.

Usa: pane, alcolici (vino, birra, o superalcolici), dolci, formaggi, bibite o aperitivi, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

      Al momento del nostro incontro dichiara di non aver alcun problema a consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

I suoi parametri al momento del nostro incontro sono i seguenti:

ALTEZZA:1,61  ETA: 50 PESO: 54.3  GRASSO:30.3  MUSCOLO: 27.8  GRASSO VISCERALE: 5  BMI: 20.9

 

Intolleranze precedentemente emerse da test pregressi: lieviti, caffè e zuccheri.

Consiglio: Vitamina C e probiotici per favorire le difese immunitarie.

Risultati al controllo del 18/7/2017:

Ha ridotto gli alimenti fermentati e alcuni alimenti ricchi di glutine (ma senza mai eliminare nulla) e le pare di stare meglio! Dichiara di non sentirsi più stanca!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE VERE: LO STRANO CASO DI ALDO CHE SOFFRIVA DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO E VOLEVA DIMAGRIRE


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Ho deciso di chiamare questa nuova rubrica “STORIE VERE

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Aldo nel mese di dicembre 2016 in studio. Viene perché soffre di reflusso gastroesofageo e vorrebbe dimagrire perché il medico gli ha detto che è in sovrappeso. Il medico gli ha anche prescritto già un farmaco per la pressione alta.

Farmaci in uso: antiipertensivo.

Sport: nulla.

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore 7.00)

Cappuccio e brioche

Metà mattina:

nulla

Pranzo: (ore 13.00)

O primo o secondo

Pomeriggio:

nulla

Cena: (ore 20.30)

Spesso primo

Aldo usa: pane, vino, dolci, formaggi, bibite, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

SITUAZIONE ANTROPOMETRICA DI ALDO

ALTEZZA: 1.75 ETA: 55 PESO: 113,4 MASSA GRASSA: 35.5 MUSCOLO: 28.8 GRASSO VISCERALE: 22 BMI: 37

Eseguo alcuni test per valutare l’eventuale presenza di reattività infiammatoria avverso qualche gruppo di alimenti ed effettivamente verifico che tra gli alimenti che Aldo consuma con una certa frequenza c’è qualcosa che non va.

Osservazione iridologica

Dall’iridologia ricavo alcune preziose informazioni utilissime per capire le caratteristiche peculiari di Aldo che mi aiutano a capire verso quali rimedi naturali dirigere per riequilibrare la sua situazione generale.

Suggerisco ad Aldo una integrazione di fibre prima dei pasti accompagnate da un minerale preziosissimo in grado di favorire la combustione dello zucchero.

Nel mese di marzo rivedo Aldo e la situazione è notevolmente migliorata. Il peso è sceso a 104.6 kg e anche gli altri parametri vanno molto meglio (grasso 30.6, muscolo 31.3, grasso viscerale 19  e indice di massa corporea a 34.2)

 

 Anche il reflusso gastroesofageo è notevolmente migliorato (al punto che il suo medico ha suggerito una sospensione del farmaco in uso)

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche

Articoli e video correlati:

https://www.youtube.com/watch?v=waEFewPS0kk

https://www.youtube.com/watch?v=NW3NFqItiqA

http://www.vladimirocolombi.it/2018/10/05/il-principio-della-non-dieta-dimagrire-mangiando/

https://www.youtube.com/watch?v=1iAB4pNizT0

http://www.vladimirocolombi.it/2018/11/21/domande-e-risposte-avocado-si-o-no/

https://www.youtube.com/watch?v=PZN8aIoeq7o

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STORIE VERE: LA GASTRITE DI PAMELA? UN LONTANO RICORDO….. E ANCHE IL SUO SOVRAPPESO!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Pamela viene in studio per un primo consulto nel mese di aprile 2016

Nel corso del primo appuntamento interrogo Pamela per capire quali siano le predisposizioni famigliari, e scopro che il padre è deceduto per tumore ai polmoni (era un fumatore) e che ha avuto due sorelle che sono state colpite da tumore al seno.  La mamma, (deceduta in età molto avanzata), aveva sofferto per anni di osteoporosi. Pamela si rivolge a me perché oltre a problemi di sovrappeso soffre di mal di stomaco (gastrite, reflusso gastroesofageo e bruciori di stomaco).A Pamela il medico ha prescritto un farmaco per la pressione alta (ipertensione) che usa regolarmente. Raccomando a Pamela di non interrompere mai la terapia farmacologica senza prima aver consultato il medico, e ciò anche qualora avesse risultati particolarmente promettenti con i miei suggerimenti. Lo raccomando sempre a tutti i miei clienti per evitare iniziative personali potenzialmente pericolose anche qualora si vedessero miglioramenti in direzioni inaspettate (cosa che fortunatamente capita spesso in studio).Pamela non pratica sport (un errore certamente importante stante l’utilità dell’attività fisica nel trattamento dell’ipertensione).

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione:

Tè verde con due gallette e marmellata.

Metà mattina:

pasticcia con prodotti da forno vari (cracker, grissini, fette biscottate o qualche biscotto….)

Pranzo:

O primo con verdura o secondo con o senza verdura. Talvolta usa la frutta a pranzo

Metà pomeriggio:

Caffè (con dietor: ne usa almeno 5 o 6 al giorno) e pasticcia (pane azzimo, formaggi e dolci, biscotti, crackers e grissini,patatine)

Cena:

Secondo con verdura.

Dopo cena: dolci (gelato o junk food)

ALTEZZA:1.70 ETA: 57  PESO:104.8 MASSA GRASSA: 47.4 MUSCOLO: 23.6 GRASSO VISCERALE: 12 BMI: 36.3

Da alcuni test energetici effettuati riscontro una reattività infiammatoria di Pamela avverso il gruppo dei latticini

Il suggerimento che mi sento subito di dare a Pamela è quello di utilizzare una miscela di alcuni minerali (tra cui calcio, magnesio e zinco) associato ad alcuni estratti fitoterapici di griffonia simplicifolia, magnesio e vitamina B6.

A giugno 2016 rivedo Pamela in studio:

 

I problemi di gastrite di Pamela sono migliorati al punto da essere quasi totalmente scomparsi. Anche il sonno è migliorato, nonostante si fosse dimenticata di dirmi al primo incontro che talvolta l’insonnia la tormentava costringendola a notti in bianco. E il peso è diminuito di ben otto kg!!!!

 

       A poche settimane dal primo incontro Pamela si sente molto meglio e i suoi parametri antropometrici oggi sono questi:

PESO: 96.7 GRASSO: 43.1 MUSCOLO: 25.6 GRASSO VISCERALE: 11 BMI: 33.5

Nel mese di ottobre anche llo stomaco di Pamela è finalmente guarito. Il medico stesso le conferma di non aver bisogno di assumere inibitori di pompa protonica anche inizialmente erano stati valutati per il trattamento della sua gastrite.

Tre mesi dopo il suo peso è ulteriormente sceso!

Nel mese di gennaio 2017 il medico decide di toglierle perfino il farmaco per la sua ipertensione.

Una volta all’anno ora vedo abitualmente la cliente……I risultati sono stabili e non sembra aver più recuperate il suo peso!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche

Video correlati:

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https://www.leda-clinic.com/dimagrire-mangiando-come-perdere-peso-senza-contare-le-calorie/

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VUOI DAVVERO STAR BENE? MANGIA I CECI!


I ceci sembrerebbero essere importantissimi per la nostra salute

 Spesso trascurati da larga parte della popolazione italiana (ad eccezione dei pugliesi) i legumi dovrebbero essere invece parte integrante dell’alimentazione quotidiana.

Ne avevamo già parlato in un articolo precedente (http://www.vladimirocolombi.it/2016/02/15/legumi-legumi-e-ancora-legumi/) ma nuove ricerche confermano l’importanza dei legumi.

L’utilizzo eccessivo di frumento, lieviti, latticini e alimenti ricchi di nichel o grassi idrogenati si sta rivelando potenzialmente pericoloso nel lungo periodo per la salute a causa delle reazioni infiammatorie che il cibo è in grado di produrre (soprattutto se assunto in modo scorretto e in quantità inappropriate).

L’impiego di pasta, pane, crackers, grissini o fette biscottate arricchisce in modo eccessivo l’alimentazione quotidiana sbilanciando l’apporto di alcuni nutrienti rispetto ad altri.

Un maggior consumo di legumi potrebbe invece fare la differenza tra una scarsa e una eccellente salute, anche per via della loro rilevante quantità di fibre e proteine vegetali (http://www.vladimirocolombi.it/2016/10/14/domande-e-risposte-ma-i-legumi-sono-proteine-o-carboidrati/).

I ceci per esempio possono rappresentare un modo intelligente per arricchire l’alimentazione quotidiana e a prezzo contenuto.

Ricchissimi di fibre e proteine vegetali sono in grado di accompagnare un pranzo ideale.

Un pranzo costruito con una verdura, un secondo e dei legumi potrebbe rappresentare una combinazione perfetta per ridurre la fame anche nelle ore pomeridiane e controllare gli sbalzi glicemici e insulinici.

Nuove ricerche hanno dimostrato come l’utilizzo dei ceci nell’alimentazione possa essere utilissimo per ridurre il colesterolo nel sangue e contemporaneamente portare grandi quantità di sostanze antiossidanti protettive per la salute.

Si tratta di una combinazione straordinaria di virtù se si pensa che il colesterolo, di per sè già pericoloso a livello cardiovascolare, diventa potenzialmente fatale nel momento in cui si combina ad una condizione infiammatoria sistemica dell’intero organismo.

Ebbene i ceci hanno dimostrato di essere in grado di ridurre il profilo lipidico del sangue e contemporaneamente ridurre anche i processi infiammatori.

Ma gli effetti benefici dei ceci non finiscono qui: una recente ricerca in effetti ha dimostrato come i ceci siano in grado di ridurre gli effetti tossici di una sostanza notoriamente pericoloso per la nostra salute: l’acrilammide.

L’acrilammide è una sostanza antinutrizionale presente in alcuni alimenti (come per esempio, pane, snack e patatine.

Ebbene è stato scoperto come la farina e le proteine dei ceci possano rappresentare una possibilità importante per ridurre gli effetti tossici di questa sostanza pericolosa.

Nei ceci possiamo trovare una grande quantità di sostanze protettive per la nostra salute come proteine, grassi, vitamine e fibre, e un contenuto minore di carboidrati rispetto alla tradizionale farina di grano che consumiamo abitualmente.

Va inoltre detto che grazie ai ceci è possibile introitare una giusta quantità di carboidrati  anche per i soggetti “gluten sensitivity” o per i celiaci.

 

Bibliografia:

  • Food Res Int. 2018 Feb;104:126-133. doi: 10.1016/j.foodres.2017.03.016. Epub 2017 Mar 11.Lipid metabolism potential and mechanism of CPe-III from chickpea (Cicer arietinum L.).Xue Z, Hou X, Yu W, Wen H, Zhang Q, Li D, Kou X3
  • J Food Sci Technol. 2018 Feb;55(2):638-647. doi: 10.1007/s13197-017-2973-1. Epub 2017 Nov 25.Optimal germination condition impacts on the antioxidant activity and phenolic acids profile in pigmented desi chickpea (Cicer arietinum L.) seeds. Domínguez-Arispuro DM1, Cuevas-Rodríguez EO1,2, Milán-Carrillo J1,2, León-López L1, Gutiérrez-Dorado R1,2, Reyes-Moreno C1,2,3.
  • J Sci Food Agric. 2015 Jan;95(1):179-85. doi: 10.1002/jsfa.6702. Epub 2014 May 29.
  • Valorization of traditional foods: nutritional and bioactive properties of Cicer arietinum L. and Lathyrus sativus L. pulses.Sarmento A1, Barros L, Fernandes Â, Carvalho AM, Ferreira IC.
  • Crit Rev Food Sci Nutr. 2015;55(8):1137-45.doi:10.1080/10408398.2012.687418.Chickpeas—composition, nutritional value, health benefits, application to bread and snacks: a review.Rachwa-Rosiak D1, Nebesny E, Budryn G.

Articoli collegati:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/02/15/legumi-legumi-e-ancora-legumi/

 

https://www.facebook.com/permalink.php?id=219712515180333&story_fbid=309937812824469

 

https://www.youtube.com/watch?v=PZN8aIoeq7o

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I RIMEDI NATURALI CONTRO I GONFIORI ADDOMINALI


Probiotici, intolleranze alimentari e carote proteggono l’intestino

 

Piera mi scrive perché avverte spesso gonfiori addominali, e vorrebbe sapere se esistano rimedi naturali nel mondo della naturopatia per contrastarli.

 

Cara Piera,

capita molto spesso di incontrare persone in studio che avvertono disagi a livello gastrointestinale (gastrite, colite, reflusso gastroesofageo ma ancora più gonfiore addominale).

Si tratta di un argomento ricorrente del quale mi è capitato di scrivere più volte in passato (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/gonfiori-addominali/) e qui https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24820193).

Questi gonfiori addominali spesso seguono i pasti mentre altre volte (più raramente) si presentano indistintamente a qualunque ora del giorno.

Altre volte il gonfiore addominale invece dipendono da una situazione ormonale non equilibrata.

Quando i problemi di gonfiore addominale sono legati alla digestione o ha problemi di sensibilità alimentare occorre ricordare che alcune grandi famiglie di elementi (come i lieviti per esempio, che si trovano in qualsiasi alimento fermentato) possono aggravare o addirittura causare questo fastidioso problema.

I lieviti si trovano in moltissimi alimenti di comune utilizzo: il pane, i biscotti, i crackers, i grissini, le fette biscottate e più in generale i prodotti da forno ne sono particolarmente ricchi.

Esistono anche molte sostanze però insospettabili come il oppure l’aceto che sono ricchi di lievito e che possono creare fastidi importanti.

I lieviti sono spesso implicati anche in altri problemi oltre al gonfiore addominale.

Infatti molti problemi legati ad infezioni micotiche come la candidosi vaginale,  la cistite (o perfino il prurito anale) spesso confuso con una banale irritazione.

Anche tutti i tipici sintomi delle parassitosi intestinali possono essere aggravati dal consumo di alimenti fermentati.

Conoscere le proprie ipersensibilità alimentari significa assecondare le proprie caratteristiche per “ritagliarsi” un’alimentazione adatta alle proprie caratteristiche.

Anche grazie allo studio delle peculiarità individuali è possibile raggiungere un elevato livello di benessere e mantenere una buona salute a lungo.

Un’ultimo suggerimento: una recente ricerca scientifica (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20806973) ha confermato come le carote abbiano un’azione protettiva dell’epitelio intestinale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26613574) sempre coinvolto in tutte le reattività infiammatorie da cibo.

Le nostre nonne la sapevano lunga….

 

Bibliografia:

 

 

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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POTENZIA IL TUO SISTEMA IMMUNITARIO TRASFORMANDO OGNI ALIMENTO IN UN FARMACO: IL GLUTINE


Colla e glutine sono la stessa cosa?
Sapevi che il significato di glutine in latino è quello di colla?

In effetti il glutine è utilizzato per potere rendere velocemente palatabile il frumento permettendone l’utilizzo anche a chi non disponga di “talenti da cuoco”. Dal pizzaiolo alla casalinga, cucinare con il frumento diventa semplice se la materia prima è stata adeguatamente arricchita di glutine.

Ma proprio per questa sua capacità di “ammorbidire” le pietanze esso produce effetti sulla parete intestinale significativi. Se a questo si aggiunge che nrgli ultimi decenni si è verificato un aumento progressivo della concentrazione di glutine in alimenti di uso comune (pasta, pane, fette biscottate, cracker, grissini), ecco spiegata la ragione per cui cresce il numero di persone che lamenta problemi di vario genere assumendo frumento.

In molti casi questa reattività al frumento, sia essa riferibile al glutine che ad altri componenti dello stesso, non si manifesta con le tipiche risposte della malattia celiaca, ma con reazioni più sfumate e molti problemi: mal di testa, gastrite, herpes e dermatiti per esempio possono aggravarsi notevolmente utilizzando un’alimentazione troppo ricca di frumento o di cereali simili.

Va ricordato che molti alimenti comunemente utilizzati come sostitutivi del frumento (come kamut, farro, segale o avena) non rappresentano una valida alternativa ad esso.

Diventa pertanto molto utile invece “allargare” la base alimentare introducendo cereali liberi dal glutine.

Miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto o riso sono eccellenti alternative per variare l’alimentazione e ridurre il carico di glutine alimentare. È’ stato calcolato che in questo momento mentre “solo” l’1% per cento della popolazione americana presenta la più grave forma di reazione al glutine, la celiachia, ma che un’altra percentuale significativa di individui (si parla del 6% circa) presenta una reattività infiammatoria quando assume glutine. E ciò anche in assenza di una reale celiachia.

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