Tag Archives: grassi

News

DOMANDE E RISPOSTE: AVOCADO SI O NO?


vladi-a-telecolor-1

Una lettrice ci scrive per sapere se l’avocado possa essere sostituito da altri alimenti di pari proprietà.

 Carissima,

tutti i grassi come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi sono possibili sostituivi dell’avocado.

L’avocado infatti è ricco di alcuni grassi mono-insaturi che possiamo trovare anche nei semi oleosi.

Tra questi alimenti le arachidi sono quelle che vanno consumate con maggiore attenzione essendo ricche di un grasso, l’acido arachidonico, che può favorire l’incremento dei processi infiammatori.

Non dimentichi che poi che anche le olive contengono gli stessi identici grassi contenuti nell’avocado e che quindi posso rappresentare un ottimo spuntino.

Infine ricordo che sono solito raccomandare ai miei clienti il cocco, un prezioso alleato delle persone che soffrono di attacchi di fame e stanchezza.

Il cocco contiene due grassi preziosi, l’acido laurico e l’acido caprilico che sono alleati della nostra salute.

Un caro saluto

Vladimiro

 

Ti ricordo che qualora volessi lasciare un commento oppure scrivermi per qualsiasi informazione lo potrai fare compilando la richiesta in fondo all’articolo stesso nell’apposita sezione del sito.

Un caro saluto

 

Vladimiro

 

Per restare aggiornato in merito a tutte le scoperte in tema di nutrizione e naturopatia visita il sito:

http://www.vladimirocolombi.it/

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

 

 

 

 

Read More
News

NIENTE CARBOIDRATI? INTESTINO IN DISORDINE!!!


Skin_Microbiome20169-300

Forse tra qualcuno dei lettori di questo articolo ci sarà che penserà che i carboidrati possano essere utili e non debbano essere eliminati….. ma la maggior parte delle persone che hanno provato almeno una volta a dimagrire con una qualsiasi dieta, si sono sicuramente trovate a fare i conti con pesi e misure di zuccheri e carboidrati. Chi ha fatto almeno una dieta nella vita sa bene cosa significhi e quanto costi pesare ogni alimento, cercare sempre di non superare la quantità che la dieta prescrive di questo o di quel tale piatto…..

E forse qualcuno, pensando di ottimizzare la propria dieta o di accelerarne gli effetti, avrà anche provato a eliminare totalmente gli zuccheri dalla propria alimentazione, dove per zuccheri si intende qualsiasi fonte di carboidrati, pane e pasta inclusi.

Ebbene, in quasi tutti questi casi, i risultati saranno stati quasi sempre gli stessi: iniziale perdita di peso fin dai primi di giorni, seguita da una riduzione della perdita complessiva dello stesso con un proporzionale aumento della fame, della tensione sia ai livello nervoso che psicologico, e infine abbandono di tutte le buone intenzioni per tornare alle solite ( e golose) vecchi abitudini.

Ora sappiamo che questa strada è fallimentare sotto diversi punti di vista.

Innanzitutto perché un’alimentazione ipocalorica inibisce la produzione di leptina, una potente sostanza prodotta dal corpo stesso capace di inviare segnali all’ipofisi in merito alla quantità di riserve di massa grassa che il corpo scorta per difendersi dal “rischio di morire di fame”.

In secondo luogo, ed è questo il risultato più importante di una recente ricerca, perché una drastica riduzione o eliminazione dei carboidrati dall’alimentazione, sembra in grado di alterare in modo significativo la flora batterica intestinale.

Un recente studio ha infatti ben documentato come un’alimentazione troppo carente di zuccheri sia in grado di produrre una disbiosi intestinale, una situazione cioè nella quale la flora batterica intestinale non essendo in equilibrio, può condurre a problemi di aerofagia e flatulenza in primis, ma anche a conseguenze molto più importanti sotto il profilo immunologico.

La ricerca segna sicuramente un ulteriore elemento a favore di un’alimentazione bilanciata e completa che non tolga alcun alimento prezioso per la nostra salute, ma che contempli piuttosto un corredo alimentare variato e bilanciato di proteine, carboidrati, vegetali (frutta e verdura) e grassi in ogni pasto. Con le sole esclusioni di quelle patologie che richiedano un intervento medico specifico.

Ricordiamo allora forse che la massima che recitava ” “Il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che ti abitua a non avere più nulla”, potrebbe essere largamente impiegata anche a sostegno di chi ritiene, su basi scientifiche, che una alimentazione corretta che prevenga molte malattie, non passa tanto da una restrizione calorica e dal taglio indiscriminato di tutte le fonti di carboidrati, quanto piuttosto dal corretto bilanciamento degli alimenti nutritivi che indirizzi i segnali ormonali verso un intelligente rapporto di grassi, proteine, carboidrati e vegetali (come frutti e verdura) crudi.

Read More
News

INTESTINO, ASMA E BILE


Un’alterazione della flora batterica intestinale si ripercuote sulla qualità della bile

 

Che la digestione sia importantissima per la nostra salute è un fatto noto. A che da essa discendano conseguenze enormi per la salute delle ossa, dell’intestino con ricadute perfino sull’asma e l’obesità, è probabilmente molto meno noto.

Benchè sfugga alla maggioranza di molti i batteri dell’intestino svolgono un ruolo centrale nel metabolismo degli acidi biliari attraverso una serie di reazioni biochimiche.

Gli acidi biliari generati da queste reazioni sono particolarmente importanti per il metabolismo della vitamina D che per quello dei grassi. Ne consegue che ogni alterazione della popolazione microbica dell’intestino potrebbe alterare profondamente il contenuto degli acidi biliari con conseguenze sulla digestione. Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249284) ha dimostrato come questa situazione si verifichi con una certa frequenza nelle malattie intestinali tra cui la sindrome del colon irritabile, la malattia infiammatoria intestinale (IBD), la sindrome dell’intestino corto e perfino nell’infezione da Clostridium difficile.In tutti queste malattie si osserva un’ alterazione nella composizione della flora intestinale con importanti modifiche degli acidi biliari.

Allo stesso modo, le malattie e sindromi extraintestinali come l’asma e l’obesità possono essere collegate alla qualità della bile. Nel caso di queste ultime la ricerca diventa particolarmente interessante se si considera l’abuso di farmaci inibitori di pompa, antibiotici e antiinfiammatori nel quale comunemente si tende ad incorrere per “curare” piccoli disturbi (cefalea, emicrania, gastrite o bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo, allergia) o anche maggiori problematiche (osteoporosi o osteopenia). E non dimentichiamo la boswellia serrata della quale ho parlato in passato (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/03/15/naturopatia-e-asma-lincenso-nei-disturbi-asmatici/).

 

Bibliografia:

Dig Dis. 2017;35(3):169-177. doi: 10.1159/000450907. Epub 2017 Mar 1.Disease-Associated Changes in Bile Acid Profiles and Links to Altered Gut Microbiota.Joyce SA1Gahan CG.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

 

Read More
News

DIMAGRIRE MANGIANDO


E’ possibile dimagrire mangiando e senza contare le calorie

Oggi abbiamo intervistato Vladimiro Colombi, un noto naturopata che ha iniziato da anni a coniugare le più importanti scoperte scientifiche in tema di alimentazione naturale all’utilizzo di noti e comuni rimedi naturali (come estratti vegetali e gemme di piante, oligoelementi e estratti vitaminici) senza pesare gli alimenti e senza contare calorie.

 

La “non dieta” è uno dei suoi più importanti e innovativi approcci alimentari che hanno cambiato la visione della naturopatia.

 

Buongiorno Vladimiro. Ci può spiegare perché è solito affermare che per poter dimagrire occorre mangiare e non tagliare le calorie?

 

Quasi tutti noi quando abbiamo provato ad applicare i classici principi della dieta ipocalorica. Si perde peso all’inizio ma poi non appena si cessa con i sacrifici si recuperano tutti i chili con gli interessi.

Tutto questo dipende dalla “paura di morire di fame” che i nostri geni ancora conservano dentro se stessi.

Quando mangiamo meno è un po’ come se si il nostro corpo in qualche modo si “spaventasse”  e si difendesse dal taglio calorico rallentando il metabolismo per bruciare meno grassi e conservare delle scorte preziose.

 

Ma com’è possibile che ciò avvenga?

 

Quello che accade è che in parole semplici nel momento in cui tagliamo le calorie confermiamo al nostro cervello che la sua paura di morire di fame è motivata da un reale rischio (il taglio calorico) e a questo punto il corpo prende provvedimenti riducendo il metabolismo.

 

 

Lei invece sostiene che occorra non ridurra le calorie, non pesare gli alimenti e non privarsi del cibo per poter perdere peso. Sembra impossibile che mangiando sia possibile dimagrire…..

 

Capisco possa sembrare paradossale, ma la verità è proprio questa. Più di vent’anni fa Jeffrey Friedman, un’importante ricercatore americano, ha scoperto l’esistenza di una molecola, la leptina, che regola il senso di fame e sazietà e che regola le riserve di grasso di muscolo nel corpo. Se vogliamo restare magri dobbiamo produrre una giusta quantità di leptina. E per farlo occorre stare lontani dalle diete “tutto e subito”. Per rimodellare il corpo in modo intelligente occorre dare tempo al nostro metabolismo. Ne ho avuto modo di parlare in un articolo precedente (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/19/naturopatia-e-rimedi-immediati-per-sovrappeso-gonfiori-addominali-e-cistite/).

 

Oltre alla leptina esistono altre cause che possono bloccare un dimagrimento?

 

Certo. I capitoli importanti su cui dobbiamo lavorare se vogliamo perdere peso in maniera definitiva sono sostanzialmente tre: il controllo della leptina, il controllo dei processi infiammatori e il controllo dell’insulina.

 

Cosa intende per processi infiammatori? E cosa intende quando parla di infiammazione?

 

Lei ha presente cosa accade al nostro corpo quando subiamo un trauma? Poniamo il caso che mentre sta attaccando un quadro a casa sua si dia per errore una martellata su un dito. Non è forse vero che il dito si gonfia? Questo accade perché si produce un’edema, cioè della ritenzione idrica che è una risposta infiammatoria al trauma. Si tratta di un normale meccanismo di difesa dell’organismo da un pericolo. Per fare un esempio banale pensi ad un pompiere che spegne l’incendio. L’acqua (l’edema, la ritenzione idrica) serve per spegnere l’incendio, cioè l’infiammazione che il trauma ha prodotto. Ebbene la stessa cosa succede nel nostro corpo quando consumiamo molti alimenti che producono una reazione infiammatoria. Il nostro organismo è in grado di difendersi molto bene dall’infiammazione (così come dalla paura di morire di fame) e lo fa trattenendo grassi e liquidi. Se vogliamo restare magri dobbiamo tenere sotto controllo l’infiammazione e allo stesso tempo dobbiamo produrre le giuste quantità di leptina.

 

Lei ha parlato anche però di un terzo grande capitolo: l’insulina……

 

Tutti sappiamo che quando mangiamo zuccheri o dolci ingrassiamo tutti. Bene, questo accade perché nel nostro corpo ad ogni innalzamento di zuccheri nel sangue corrisponde una produzione importante di un ormone che scorta lo zucchero tramutandolo in grasso: l’insulina.

Un po’ come facciamo noi quando improvvisamente ci ritroviamo con del denaro in mano che non ci serve immediatamente (perché abbiamo guadagnato a causa di un lavoro inaspettato oppure ci arriva un eredità o ancora perché qualcuno ci regala delle somme non attese). Se tutto quel denaro non ci serve in quel preciso momento lo mettiamo da parte per momenti peggiori così ci garantiamo la sopravvivenza in caso di carestia. Il corpo fa esattamente la stessa cosa con il grasso. Noi lo detestiamo ma per il nostro corpo la massa grassa rappresenta una riserva di energia non spesa che gli garantisce la sopravvivenza in caso di carestia. Non dimentichi che siamo evoluti nel corso di milioni di anni in carenza di cibo ed è normale che il nostro organismo tenda a fare scorta di grasso per difendersi da un ipotetico ed eventuale “rischio di morire di fame”. Nel corso di alcuni interventi televisivi a Telecolor con Micol Baronio ho avuto il piacere di spiegare dettagliatamente come funziona l’insulina (clicca qui

Ma anche il alcuni articoli che ho pubblicato in passato sul mio sito internet ho citato alcuni rimedi vegetali utili alla prevenzione della resistenza insulinica (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/30/il-poterium-spinosum-e-la-berberina-linsulina-vegetale/ e qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/)

 

Da come descrive il nostro corpo si direbbe che sia costantemente preoccupato dalla paura di restare senza cibo….una antica macchina rimasta ferma a milioni di anni fa….eppure siamo evoluti nel corso degli ultimi migliaia di anni….come spiega questa apparente contraddizione?

 

È esattamente così infatti. Nel corso degli ultimi 790.000 anni di evoluzione umana abbiamo sempre avuto questo problema. Abbiamo imparato ad organizzarci ed a difenderci da questo rischio trattenendo liquidi e grassi per diluire l’infiammazione, per abbassare la glicemia e per fare scorta di grasso per i periodi meno fortunati in termini di abbondanza di cibo. Il cervello è evoluto da un lato, ma i nostri geni e il nostro metabolismo sono fermi all’età paleolitica.

 

Esistono delle sostanze naturali che possono essere favorire il dimagrimento?

 

Certamente sì. In generale tutti gli estratti vegetali ad azione antinfiammatoria possono essere estremamente utili ma occorre sempre individuare la sostanza più adatta alle caratteristiche individuali.

 

Un po’ come cucire un abito su misura….

 

Proprio così: se compro un abito pronto devo sperare che mi vada bene ma se lo faccio preparare da un sarto prendendo le misure precise, le possibilità che l’abito sia perfetto sono molto più alte. Quando scelgo un integratore alimentare o voglio usare un estratto vegetale devo cercarne uno che sia molto vicino alle mie caratteristiche personali…..

 

Ci può fare un esempio?

 

Poniamo il caso che lei abbia entrambi i genitori che si sono ammalati di cuore, magari uno con una cardiopatia dilatativa è un altro con una coronaropatia. Esistono molti rimedi naturali che possono aiutarla a perdere peso ma ci sono sicuramente alcune sostanze naturali che sono molto indicate per favorire la protezione cardiaca. Un esempio è dato dal magnesio, dal ribosio, dalla carnitina e dal coenzima Q10. Ma tra queste quattro una sola e utile per perdere peso: la carnitina.

 

Quali sono i vantaggi dell’approccio naturopatico che lei propone?

 

Esistono molti vantaggi ma sicuramente il più importante è quello relativo alla prevenzione. Sappiamo tutti che prevenire è meglio che curare ma è fondamentale intervenire prima che esista un danno all’organo o ad un tessuto. Perché questo possa accadere occorre studiare le caratteristiche individuali di una persona… solo dopo si procede con i suggerimenti più idonei…

 

La naturopatia può “curare” tutto?

 

Assolutamente no. La domanda è innanzitutto posta in termini sbagliati e apre la strada ad un terribile equivoco. La naturopatia non ha come obiettivo quello di curare una malattia. Questo semmai compete al medico che, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello legale, ha le competenze e la responsabilità della cura di una malattia.

Al naturopata invece interessa studiare una persona sana prima che si ammali e per farlo occorre guardare alle familiarità, allo stile di vita, all’alimentazione individuale nonché alla quantità ed alla qualità di sport praticato. Solo dopo è possibile elaborare una sorta di programma individualizzato volto alla prevenzione delle malattie e soprattutto al mantenimento della salute nonché alla promozione del massimo benessere personale perseguibile.

 

Massimo benessere personale insomma e non cura della malattia…..

 

Esattamente! Sì immagini un’automobile che funziona bene ma non riesce a esprimere il massimo del suo potenziale perchè magari non raggiunge la velocità ottimale oppure non consuma come dovrebbe a causa di un piccolo problema all’alimentazione del motore….Ecco, il naturopata è un po’ “l’ottimizzatore” che aiuta il motore ad esprimere il suo massimo potenziale! Esiste una enorme differenza tra non essere malato ed essere nelle migliori condizioni fisiche possibili. Noi naturopati ci occupiamo di questo: studiamo le peculiarità di una persona e cerchiamo di rendere la sua vita quanto più ricca di benessere ed energia possibile….

 

La ringrazio per queste intervista che non solo ci ha permesso in cosa consista concretamente il suo lavoro ma ha anche chiarito molti punti e molti equivoci frequenti.

Grazie a voi…. un caro saluto a tutti…….

Per appuntamenti:

http://www.vladimirocolombi.it/contatti/

Milano
Via Ponte Seveso 26,
Telefono > 02.6701914
Orario > dal Lunedi al Venerdì : 9.00 / 12.30 – 14.00 / 19.00.
Sabato : 9.00 / 16.00.
Bergamo
Leda Clinic s.r.l. – Via Borgo Palazzo, 116
Telefono > 035.249686
Fax > 035.242800.
Orario > dal Lunedi al Venerdì : 9.00 / 12.30 – 14.30 / 19.00.
Sabato : 9.00 / 12.30.

Per appuntamenti sulle zone di Brescia,
Mantova
e Lago di Garda
contattare il numero: 3289229129

Altri articoli correlati:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/10/17/i-rimedi-naturali-contro-lobesita-2/

https://www.facebook.com/vladimiro.colombi

https://www.facebook.com/Farmacia-SantElena-647375808631697/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/30/dal-rosmarino-un-potente-alleato-contro-il-diabete-e-il-colesterolo/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/15/aromaterapia-in-cucina-ovvero-come-trasformare-il-cibo-in-farmaco-preventivo/

http://www.ecodibergamo.it/planner/dettaglio/dimagrire-mangiando_1026215_832/

 

 

 

 

 

Read More
News

L’ASTRAGALO: LA PIANTA CHE CI GUIDA VERSO LA PRIMAVERA


Astragalo membranaceus è una pianta nativa della mongolia appartenente alla famiglia delle leguminose e largamente diffusi in oriente (in particolare Cina e Giappone).

Oggi molto nota anche in Occidente e negli Stati Uniti questo fitoterapico viene abitualmente utilizzato quando occorra aumentare le difese immunitarie e stimolare l’energia “Qi” del rene, l’energia che secondo i cinesi determina la durata della vita individuale.

L’astragalo ha documentato un’intensa azione immunostimolante e antivirale (con particolare riguardo alle miocarditi virali) e sembra in grado di aumentare la gittata cardiaca in caso di insufficienza del ventricolo sinistro (soprattutto nei soggetti immunodepressi e in quelli sotto stress).
Consigliato come tonico adattogeno (soprattutto nei soggetti che soffrono di sindrome di affaticamento cronico) si è rivelato particolarmente utile nella prevenzione dei virus parainfluenzali di tipo 1 e dei rotavirus.

Sempre con riferimento alla sua azione cardiotonica e cardioprotettiva, l’astragalo membranaceus ha dimostrato di essere in grado di proteggere dalla perdita del gettito cardiaco i soggetti colpiti da angina pectoris nell’86% dei casi aumentando in modo significativo il tasso di sopravvivenza (con particolare riguardo in chi era affetto da miocardite acuta virale.

A differenza del ginepro l’astragalo non è controindicato in caso di insufficienza renale e anzi, sembra essere in grado di proteggere i reni in caso di nefriti e di infiammazione renale.
Questa pianta contiene diversi principi attivi quali saponine. Polisaccaridi. Flavonoidi. aminoacidi liberi e minerali traccia.
Grazie alla sua struttura biochimica ha documentato una intensa capacità di proteggere i bronchi e i polmoni in caso di insufficienza respiratoria.

Anche in caso di scarsa memoria (soprattutto se accompagnata a intenso stress) l’astragalo sembra essere indicato per sostenere le funzioni vitali dell’individuo.
Antiinfiammatorio, antiasmatico e antiaggregante, Astragalo membranaceus rappresenta un sicuro rimedio per completare in buone condizioni di salute questo lungo e nevoso inverno, in grado di proteggere non solo le vie respiratorie, ma altresì di preparare il sistema immunitario all’inizio della primavera, che con il suo carico di pollini sottoporrà il nostro sistema immunitario ad un nuovo stress.
Con il picco influenzale da un lato e con le basse temperature dall’altro, la tendenza è poi un po’ quella di preferire cibi molto calorici e ricchi di zuccheri e grassi.
L’astragalo si è dimostrato potenzialmente in grado di ridurre in modo significativo la curva glicemica e prevenire il diabete di tipo 2 (quello che, per intendersi, si sviluppa nel corso della nostra vita quando siamo soliti eccedere nel consumo di carboidrati e zuccheri).
In virtù della sua azione depurativa sul fegato e delle sue potenziali azioni antiinfiammatorie, l’astragalo è una pianta perfetta per proteggere il corpo dai rigori invernali e prepararlo ad una attesa primavera ancora da venire.

Segnaliamo che in caso di gravidanza, allattamento, malattie autoimmuni, terapie anticoagulanti, assunzione di antipiastrinici e antitrombotici, è opportuno consultare il medico prima di procedere all’assunzione di questo estratto vegetale.

Da evitare in caso di terapie immunosoppressive per malattie autoimmuni senza una specifica prescrizione medica.

Bibliografia:
Am J Med Sci. 2012 Dec 21.Astragalus Extract Attenuates Allergic Airway Inflammation and Inhibits Nuclear Factor κB Expression in Asthmatic Mice. Yang ZC, Qu ZH, Yi MJ, Wang C, Ran N, Xie N, Fu P, Feng XY, Lv ZD, Xu L.

Int Immunopharmacol. 2013 Jan;15(1):42-9. doi: 10.1016/j.intimp.2012.11.009. Epub 2012 Nov 24.CD4(+)CD25(+)Foxp3(+) T cells contribute to the antiasthmatic effects of Astragalus membranaceus extract in a rat model of asthma. Jin H, Luo Q, Zheng Y, Nurahmat M, Wu J, Li B, Lv Y, Wang G, Duan X, Dong J.

Immunopharmacol Immunotoxicol. 2012 Nov 21. Xiang-Qi-Tang and its active components exhibit anti-inflammatory and anticoagulant properties by inhibiting MAPK and NF-κB signaling pathways in LPS-treated rat cardiac microvascular endothelial cells. He CL, Yi PF, Fan QJ, Shen HQ, Jiang XL, Qin QQ, Song Z, Zhang C, Wu SC, Wei XB, Li YL, Fu BD.

Cochrane Database Syst Rev. 2012 Nov 14;11:CD003711. doi: 10.1002/14651858.CD003711.pub4.Herbal medicines for viral myocarditis.
Liu ZL, Liu ZJ, Liu JP, Kwong JS.

Biol Trace Elem Res. 2013 Jan;151(1):68-74. doi: 10.1007/s12011-012-9527-1. Epub 2012 Nov 9.Effects of Astragalus membranaceus with Supplemental Calcium on Bone Mineral Density and Bone Metabolism in Calcium-Deficient Ovariectomized Rats. Kang SC, Kim HJ, Kim MH.

Immunopharmacol Immunotoxicol. 2013 Feb;35(1):151-6. doi: 10.3109/08923973.2012.733708. Epub 2012 Oct 19.Effects of topical application of Astragalus membranaceus on allergic dermatitis. Kim JH, Kim MH, Yang G, Huh Y, Kim SH, Yang WM.

Oncol Rep. 2012 Dec;28(6):2188-94. doi: 10.3892/or.2012.2056. Epub 2012 Sep 26.Novel anti-angiogenic effects of formononetin in human colon cancer cells and tumor xenograft. Auyeung KK, Law PC, Ko JK.

Zhong Xi Yi Jie He Xue Bao. 2012 Jul;10(7):821-6.[Effects of Astragalus membranaceus and Potentilla discolor mixture on insulin resistance and its related mRNA expressions in KKAy mice with type 2 diabetes]. Zhang DM, Lou LX, Wu AM, Lü XY, Hu ZJ, Zhang YH, Liu HF.

Phytother Res. 2012 Jun 13. doi: 10.1002/ptr.4759. Isolation of Anti-inflammatory Fractions and Compounds from the Root of Astragalus membranaceus.Lai PK, Chan JY, Cheng L, Lau CP, Han SQ, Leung PC, Fung KP, Lau CB.

Fish Physiol Biochem. 2012 Jun;38(3):871-81. doi: 10.1007/s10695-011-9575-z. Epub 2011 Nov 17.In vitro and in vivo hepatoprotective and antioxidant effects of Astragalus polysaccharides against carbon tetrachloride-induced hepatocyte damage in common carp (Cyprinus carpio).
Jia R, Cao L, Xu P, Jeney G, Yin G.

Am J Chin Med. 2011;39(5):879-87. doi: 10.1142/S0192415X11009275. Treatment with Astragalus membranaceus produces antioxidative effects and attenuates intestinal mucosa injury induced by intestinal ischemia-reperfusion in rats. Chen R, Shao H, Lin S, Zhang JJ, Xu KQ.

Molecules. 2011 May 10;16(5):3896-907. doi: 10.3390/molecules16053896.Astragaloside IV improves metabolic syndrome and endothelium dysfunction in fructose-fed rats.Zhang N, Wang XH, Mao SL, Zhao F.

J Trauma. 2010 Feb;68(2):434-40. doi: 10.1097/TA.0b013e31819adb38.Effect of Astragalus membranaceus in rats on peripheral nerve regeneration: in vitro and in vivo studies. Lu MC, Yao CH, Wang SH, Lai YL, Tsai CC, Chen YS.

Acta Pharmacol Sin. 2009 Dec;30(12):1607-15. doi: 10.1038/aps.2009.168.Astragalus polysaccharides alleviates glucose toxicity and restores glucose homeostasis in diabetic states via activation of AMPK. Zou F, Mao XQ, Wang N, Liu J, Ou-Yang JP.

Endocrine. 2009 Oct;36(2):268-74. doi: 10.1007/s12020-009-9222-y.Improving insulin resistance with traditional Chinese medicine in type 2 diabetic patients.Chao M, Zou D, Zhang Y, Chen Y, Wang M, Wu H, Ning G, Wang W.

J Agric Food Chem. 2009 Sep 9;57(17):7666-72. doi: 10.1021/jf9007168.Astragalosides isolated from the root of astragalus radix inhibit the formation of advanced glycation end products.Motomura K, Fujiwara Y, Kiyota N, Tsurushima K, Takeya M, Nohara T, Nagai R, Ikeda T.

Phytother Res. 2010 Feb;24(2):175-81. doi: 10.1002/ptr.2877.Efficacy and safety of Astragalus membranaceus in the treatment of patients with seasonal allergic rhinitis.
Matkovic Z, Zivkovic V, Korica M, Plavec D, Pecanic S, Tudoric N.

J Zhejiang Univ Sci B. 2009 May;10(5):380-90. doi: 10.1631/jzus.B0820230.Astragalus mongholicus ameliorates renal fibrosis by modulating HGF and TGF-beta in rats with unilateral ureteral obstruction.Zuo C, Xie XS, Qiu HY, Deng Y, Zhu D, Fan JM.

Int J Cancer. 2009 Sep 1;125(5):1082-91. doi: 10.1002/ijc.24397.A novel anticancer effect of Astragalus saponins: Transcriptional activation of NSAID-activated gene.Auyeung KK, Cho CH, Ko JK.

Complement Ther Med. 2009 Jun;17(3):141-6. doi: 10.1016/j.ctim.2008.11.003. Epub 2009 Jan 23.Myelophil, an extract mix of Astragali Radix and Salviae Radix, ameliorates chronic fatigue: a randomised, double-blind, controlled pilot study.Cho JH, Cho CK, Shin JW, Son JY, Kang W, Son

Phytomedicine. 2009 Sep;16(9):805-13. doi: 10.1016/j.phymed.2009.02.004. Epub 2009 Apr 2.Synergistic hepatoprotective effect of Schisandrae lignans with Astragalus polysaccharides on chronic liver injury in rats.Yan F, Zhang QY, Jiao L, Han T, Zhang H, Qin LP, Khalid R.

World J Gastroenterol. 2009 Feb 7;15(5):570-7.Astragalus extract inhibits destruction of gastric cancer cells to mesothelial cells by anti-apoptosis.
Na D, Liu FN, Miao ZF, Du ZM, Xu HM.

J Ethnopharmacol. 2009 Feb 25;122(1):28-34. doi: 10.1016/j.jep.2008.11.025. Epub 2008 Dec 6.Astragalus membranaceus flavonoids (AMF) ameliorate chronic fatigue syndrome induced by food intake restriction plus forced swimming.Kuo YH, Tsai WJ, Loke SH, Wu TS, Chiou WF.

Zhongguo Zhong Yao Za Zhi. 2007 Oct;32(20):2169-73.[Effect of Astragalus polysaccharide on pancreatic cell mass in type 1 diabetic mice].Li RJ, Qiu SD, Chen HX, Tian H, Liu GQ.

J Asian Nat Prod Res. 2007 Mar;9(2):145-51.Effect of astragaloside on cardiomyocyte apoptosis in murine coxsackievirus B3 myocarditis.Zhang ZC, Li SJ, Yang YZ, Chen RZ, Ge JB, Chen HZ.

Vaccine. 2007 May 10;25(19):3834-40. Epub 2007 Feb 15.Immunoregulatory activity by daucosterol, a beta-sitosterol glycoside, induces protective Th1 immune response against disseminated Candidiasis in mice.Lee JH, Lee JY, Park JH, Jung HS, Kim JS, Kang SS, Kim YS, Han Y.

Cancer Lett. 2007 Jul 8;252(1):43-54. Epub 2007 Jan 16.In vitro and in vivo anti-tumor effects of Astragalus membranaceus.Cho WC, Leung KN.

Vascul Pharmacol. 2007 Apr;46(4):278-85. Epub 2006 Nov 10.Effects of Astragalus membranaceus and its main components on the acute phase endothelial dysfunction induced by homocysteine.Zhang BQ, Hu SJ, Qiu LH, Zhu JH, Xie XJ, Sun J, Zhu ZH, Xia Q, Bian K.

Br J Pharmacol. 2006 Nov;149(5):532-41. Epub 2006 Sep 18.Promotion of axonal maturation and prevention of memory loss in mice by extracts of Astragalus mongholicus.Tohda C, Tamura T, Matsuyama S, Komatsu K.

Phytother Res. 2006 Aug;20(8):687-95.The effect of Echinacea purpurea, Astragalus membranaceus and Glycyrrhiza glabra on CD69 expression and immune cell activation in humans. Brush J, Mendenhall E, Guggenheim A, Chan T, Connelly E, Soumyanath A, Buresh R, Barrett R, Zwickey H.

J Anim Sci. 2005 Dec;83(12):2775-82.Effects of beta-glucan obtained from the Chinese herb Astragalus membranaceus and lipopolysaccharide challenge on performance, immunological, adrenal, and somatotropic responses of weanling pigs.Mao XF, Piao XS, Lai CH, Li DF, Xing JJ, Shi BL.

Read More
News

VUOI CONSERVARE LA TUA MEMORIA A LUNGO? FAI COSI’


I grassi “cattivi” e gli zuccheri sono i peggiori nemici della memoria

 

Nel mese di luglio 2016 è stato dimostrato da uno studio come un’alimentazione troppa ricca di grassi idrogenati e zuccheri possa rappresentare un importante fattore di rischio per la memoria. I grassi idrogenati si trovano soprattutto nei prodotti confezionati, ahimè spesso presenti sulle nostre tavole per la prima colazione. Crackers, biscotti, fette biscottate sono solo alcune delle tante proposte che marketing e multinazionali del cibo ci propongono di continuo raccontandoci bontà e meraviglie di una pasto con queste delizie.

La verità è che purtroppo questi alimenti sono strapieni di grassi idrogenati e zuccheri, entrambi pericolosi per la memoria, soprattutto nell’anziano che abbia usato e abusato di questi “non alimenti” per lungo periodo.

Imparare a sostituire fin da subito per la prima colazione questi dannosi alimenti con frutta di stagione e altri vegetali ricchi di nutrienti può cambiare il corso della lunghezza e della qualità della nostra vita. Impariamo a usare due o tre volte alla settimana alle brioche dei mirtilli o dei lamponi o dei frutti di bosco, magari abbinandoci un avocado strapieno di grassi monoinsaturi (questi invece notoriamente preziosi per la salute del cuore). Il caffè è benvenuto ma senza zucchero, mentre come fonte di carboidrati amilacei possiamo optare per delle gallette di grano saraceno o riso o soia. Utile poi sempre arricchire la colazione con qualche seme oleoso (noci in particolar modo) o altra fonte proteica vegetale come i pinoli

 

Fonte:

Brain Behav Immun. 2016 Jul 20. pii: S0889-1591(16)30345-2. doi: 10.1016/j.bbi.2016.07.151.The effect of short-term exposure to energy-matched diets enriched in fat or sugar on memory, gut microbiota and markers of brain inflammation and plasticity.Beilharz JE1Kaakoush NO2Maniam J1Morris MJ3.

 

Read More
News

CONTRO IL FEGATO GRASSO PROVA L’ESTRATTO DI RUBUS SUAVISSIMUS


La steatosi epatica, più comunemente nota come “fegato grasso”, è una condizione in cui alcuni grassi si depositano all’interno degli epatociti, le cellule del fegato.

Questa condizione, di per sé non particolarmente pericolosa se momentanea, può rappresentare un terreno fertile per lo sviluppo di condizioni infiammatorie pericolose. Una vita stressata, l’utilizzo di farmaci e soprattutto un’alimentazione sbagliata possono concorrere nello sviluppo di malattie croniche tra le quali anche il tumore e il cancro.

Uno studio cinese ha confrontato un gran numero di estratti vegetali con effetti inibitori sul deposito di grassi nel fegato.

Tra le 98 piante esaminate il Rubus suavissimus S. Lee (Tien-cha o dolce cinese del tè) estratto di foglie, ha mostrato forti effetti inibitori in grado di ridurre il deposito di grassi nel fegato senza influenzare l’aumento di peso corporeo. L’estratto di questo vegetale sembrerebbe in grado di conservare le funzioni del fegato proteggendolo dal deposito di massa grassa senza effetti collaterali.

 

Fonte:

Evid Based Complement Alternat Med. 2016;2016:4282758. doi: 10.1155/2016/4282758. Epub 2016 Jun 26.Identification of Plants That Inhibit Lipid Droplet Formation in Liver Cells: Rubus suavissimus Leaf Extract Protects Mice from High-Fat Diet-Induced Fatty Liver by Directly Affecting Liver Cells.Takahashi T1Sugawara W1Takiguchi Y1Takizawa K1Nakabayashi A1Nakamura M1Nagano-Ito M1Ichikawa S

Read More
News

DOMANDE E RISPOSTE Carne e pesce hanno le stesse proteine?


 

 

 

carnefish-968830_960_720

Francesca mi scrive perché vorrebbe sapere se carne rossa e pesce sono intercambiabili tra loro.

 

 

Cara Francesca,

entrambi gli alimenti citati sono ricchi di proteine, ma il pesce contiene i ben noti grassi omega 3 tanto decantati per la loro capacità di proteggerci dalle malattie cardiovascolari.

Numerose ricerche hanno evidenziato come un adeguato apporto di omega 3 sia importante per favorire la protezione del sistema cardiovascolare e nervoso.

Il cervello in particolar modo, è costituito per buona parte da grassi, e richiede una ingente quantità di un grasso omega 3, il DHA, preziosissimo per la memoria e la riduzione dei processi infiammatori.

Prediliga pesci di piccola taglia e possibilmente provenienti da mari freddi (come sardine, acciughe, sgombri) per garantisi un adeguato rifornimento di grassi omega 3.

La carne rossa può essere certamente sostituita da quella bianca o da altre fonti proteiche sia animali (come le uova) che vegetali (come i semi di lino o di chia).

 

 

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

Read More
News

DIMAGRIRE IN FRETTA PER LA PROVA BIKINI: UNA FOLLIA!


Bandeau_Bikini_adjusted

Soprattutto quando arrivano i primi caldi e iniziano a ridursi i vestiti pesanti una delle richieste più frequenti che capita di ascoltare in studio e quella relativa alla necessità urgente di dimagrire. La prova bikini sembra essere dietro l’angolo e tutti desiderano perdere peso per rimettersi in forma molto rapidamente.

Questo tipo di approccio però è totalmente sbagliato poichè non solo il corpo umano è programmato per resistere al rilascio dei grassi se non ci sono condizioni “di segnale” tali da rassicurare il cervello a rilasciare i grassi, ma è altresì pericoloso per la persona che ha familiarità all’obesità o al diabete (oppure ha essa stessa una predisposizione personale allo sviluppo di calcolosi biliare). Nel corso di un rapido dimagrimento infatti i grassi finiscano nel sangue e parte di essi passano anche dal fegato. Un rapido dimagrimento (soprattutto se associato ad un non ottimale funzionamento epatico) rischia di promuovere la crescita di depositi lipidici nella colecisti e favorire in questo modo l’aumento dei calcoli alla bile. Molto meglio quindi perdere peso lentamente e pensare che l’obesità e il sovrappeso in ogni sua forma vanno gestiti in un ottica di lungo periodo (esattamente come quando dobbiamo pianificare progetti di lungo corso).

Perdere peso velocemente e dimagrire in poche settimane significa quasi sempre garantirsi un rapido recupero dei chili persi nel lungo periodo (e magari ritrovarsi anche con qualche danno a livello fisico).

Read More
News

Domande e risposte: FRUTTA SECCA E SEMI OLEOSI COME SPUNTINO?


 

domande

 
Paolo ci scrive per chiedere se la frutta secca potrebbe essere uno spuntino veloce per “rompere” la fame nel corso della giornata.

Caro Paolo,

i semi oleosi possono sicuramente essere utilizzati per saziare la fame improvvisa. Ma attenzione, occorre capirsi bene! La frutta secca e i semi oleosi sono due alimenti ben diversi! Se per frutta secca intendiamo la frutta disidratata allora occorre fare attenzione a non consumarla con troppa assiduità, e possibilmente solo a determinate condizioni. Io personalmente suggerisco per esempio di non eccedere le due volte settimanali e consumarla preferibilmente solo a colazione e rigorosamente abbinata a delle proteine. Questo per evitare repentini innalzamenti glicemici che come sappiamo sono sempre da limitare al massimo. I semi oleosi invece (noci, nocciole, mandorle, pinoli, anacardi) sono utilissimi da utilizzare come spuntini e possono dare grande supporto nei momenti di fame improvvisa o stanchezza. I semi oleosi infatti contengono quantità ottimali di grassi insaturi e proteine vegetali, e non hanno quasi per nulla zuccheri. Sono insomma ideali per dare energia costante e contemporaneamente veicolare preziose sostanze nutritive. L’esempio che sono solito fare ai miei clienti è quello del fuoco nel camino: dura più un fuoco alimentato con la carta del giornale oppure quello con un bel tronco spesso di legna? Ebbene, la frutta secca disidratata è come la carta del giornale (e così pure gli zuccheri aggiunti al caffè o al tè o tutti gli zuccheri raffinati) mentre i semi oleosi sono un po’ come la legna “grossa”, che permette di godere di un fuoco costante. Del resto il maratoneta lo sà bene che con gli zuccheri non potrebbe arrivare troppo lontano!!!IMG_9353

Read More
News

Un paese che invecchia senza più bambini


 

senza bambini

In un paese che invecchia nel quale ormai il tasso di natalità è bassissimo e contemporaneamente i costi per la previdenza pubblica continuano ad aumentare insieme alla spesa sanitaria viene quasi da domandarsi come mai i nostri politici non si occupino immediatamente di sviluppare attraverso una politica intelligente strategie finalizzate alla prevenzione di malattie cronico degenerative iniziando innanzitutto dall’educazione alimentare. Seì infatti è vero che non tutto può essere curato solo con l’alimentazione è altresì sensato affermare che spesso molte malattie hanno almeno una componente alimentare.

Nella genesi di molte malattie tumorali per esempio i processi infiammatori sembrano funzionare in maniera piuttosto evidente come meccanismo di attivazione, tant’ è vero che tra le sostanze naturali più importanti che oggi conosciamo a livello preventivo contro i tumori riscontriamo quasi sempre un’azione antinfiammatoria. E’ il caso della curcuma, dell’aloe, della Scutellaria baicalensis, della quercitina, del ribes nero e di molte altre sostanze.

Un’attività fisica moderata e un’alimentazione con il minor apporto possibile di tossine, grassi idrogenati e metalli pesanti potrebbe già rappresentare un enorme passo avanti e rivelarsi una risorsa enorme per lo Stato permettendo a tutti di vivere una vita più serena con minori malattie e in migliori condizioni di salute.

Imparare dalla spesa per esempio, cominciando ad eliminare tutti i prodotti confezionati strapieni di sale, zucchero, grassi idrogenati, frumento, lievito e latticini, ridurrebbe enormemente il rischio di ipercolesterolemia, diabete e tumori (e probabilmente anche neurodegenerazione, come la demenza senile per la quale le previsioni sono tutt’altro che rosee). Nei prossimi 50 anni si stima un enrome aumento dei casi di diabete e demenza oltre che di obesità. Sarebbe buona cosa iniziare a utilizzare per esempio i frutti di bosco nella colazione del mattino (mirtilli, more e lamponi per sostituire gli alimenti lievitati strapieni di sale e zucchero che abitualmente troviamo negli scaffali dei prodotti), aumentare la frutta di stagione e abbinare dei semi oleosi (come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi) per apportare grassi insaturi capaci di ridurre contemporaneamente i processi infiammatori e stabilizzare l’insulina.

Rispetto al solito cappuccio con la brioche o al the con i biscotti potrebbe già cambiare molto il nostro metaboilismo.

Che dire poi del continuo apporto di sale tramite il pane, quasi sempre salatissimo e privo di fibre capace non solo di aumentare la pressione arteriosa in soggetti predisposti all’ipertensione ma anche di rallentare la digestione e il funzionamento dell’intestino (proprio a causa dell’assenza quasi totale di fibre). Limitare il consumo di alimenti ad elevato impatto glicemico cher alzano la glicemia producendo pericolosi sbalzi insulinici evitando i carboidrati nel pasto serale (o limitarsi soltanto ad un rapporto occasionale quando si è in compagnia con degli amici). Già il solo iniziare a sostituire il pane con i legumi per esempio, condendo magari con dell’olio extravergine di oliva arricchito con della curcuma (per aumentarne l’azione antinfiammatoria) cambierebbe le abitudini e produrrebbe effetti straordinari. Davvero un peccato che nessuno pensi alla propria salute prima di averla perduta.

L’invito che faccio costantemente a tutti è quello di imparare ad alimentarsi in maniera intelligente, documentarsi e basarsi su studi scientifici prima di riempire il carrello della spesa. Una scelta intelligente al supermercato oggi può fare la differenza tra una buona vecchiaia e una in cattive condizioni.

Read More
News

I rimedi naturali per le vene e il cuore


Circulatory_System_it.svg

 

Alla base di molti comuni disturbi e di alcuni gravi scompensi che possono concorrere nello sviluppare patologie gravi esistono spesso stili di vita completamente sbagliati. Non ce ne rendiamo conto forse ma quasi tutti i giorni assumiamo più volte nel corso della giornata gli stessi alimenti: frumento, lieviti, latticini, nickel, grassi idrogenati e salicilati, sono tutte sostanze che comunemente consumiamo in quantità elevatissima. Solo riducendo l’apporto di sale giornaliero (per esempio mangiando meno pane) potremmo produrre un effetto preventivo del rischio di problemi vascolari, insufficienza cardiaca, ictus, infarto e di alcuni tipi di tumori (con particolare riguardo al tumore dello stomaco). Il pane e i biscotti della prima colazione (quasi sempre presenti dell’alimentazione tipica italiana) apportano mediamente tra il 30% e il 50% del sale giornaliero, e se si pensa che il 44% di tutte le morti sono causate da malattie cardiocircolatorie è facile comprendere come parte di esse potrebbe essere largamente prevenuta riducendo l’apporto di sale.Anche l’uso dei lieviti è largamente controindicato nei soggetti ipertesi perché aumenta in modo statistico il rischio di aumento di peso (connesso a sua volta con l’aumento dei processi infiammatori). Per chi ha problemi per esempio di insufficienza venosa cronica o soffre di altri disturbi legati all’apparato circolatorio, ridurre il fumo e migliorare il funzionamento dell’intestino (evitando la stipsi cronica), ridurre il peso corporeo e correggere eventuali problemi di carattere ortopedico (come per esempio alterazioni posturali della schiena o delle ginocchia) può produrre notevoli risultati sia nell’insufficienza venosa che in quella cardiaca. Esistono poi dei grassi estremamente preziosi per la protezione cardiaca (e più in generale per tutto l’apparato cardiovascolare e per il sistema nervoso): si tratta dei grassi insaturi, sia nella forma monoinsaturi (come l’olio extravergine di oliva) che polinsaturi (come quelli contenuti nel pesce, nell’ olio di lino, nelle noci, nei semi oleosi in generale nonchè nei semi di chia e di canapa. Questi ultimi due alimenti contengono preziosi omega 3 in grado di ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi e hanno potenzialità antinfiammatorie davvero importantissime. L”utilizzo di alcuni minerali come il magnesio e il cromo possono notevolmente migliorare e prevenire familiarità a livello cardiovascolare perché sono in grado di migliorare la resistenza insulinica prevenendo per esempio forme diabetiche e contemporaneamente migliorare la contrattilità cardiaca, (problema molto comune nei casi di insufficienza cardiaca o di cardiopatia dilatativa). Sempre a livello antinfiammatorio si rivela di grande utilità l’utilizzo di alcune spezie (con particolare riguardo alla curcuma), perché riducono delle pericolose molecole, le prostaglandine, in grado di aumentare i processi infiammatori tanto pericolosi per l’apparato cardiovascolare e il sistema venoso.Ricordiamo infine che l’attività fisica rappresenta una “conditio sine qua non” per migliorare quasi tutti i disturbi su base circolatoria. Statisticamente infatti già dal 1952 è stato osservato un notevole rischio di problemi e di decessi legati a problemi delle coronarie tra coloro che svolgono lavori sedentari (come gli impiegati) e chi svolge invece lavori fisici (come i manovali).

Read More