Tag Archives: glutine

News

PROBLEMI CON IL FRUMENTO O IL GLUTINE? Prova questi cereali


 

Quinoa e amaranto potrebbero essere validi alimenti per sostenere le ghiandole surrenali in caso di stress.

 

In passato ho avuto modo di scrivere dei danni del glutine in alcuni soggetti (http://www.vladimirocolombi.it/tag/grano-saraceno/) ma oggi, fortunatamente esistono cereali nuovi dalle importanti proprietà nutrizionali alla portata di tutti.

Quinoa (Chenopodium quinoa Willd.) e amaranto (Amaranthus cruentus L.) sono due “pseudocereali” ricchi di macronutrienti e micronutrienti, tra cui vitamine e minerali. Le proteine ​​vantano qualità nutrizionali eccezionali in virtù del loro contenuto di aminoacidi essenziali.

Tuttavia, una recente ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27713989) ha evidenziato come i nutrienti essenziali (fitochimici soprattutto) di quinoa e amaranto potrebbero avere effetti benefici potenziali per la salute. I composti fenolici contenuti nei semi di quinoa e amaranto vantano attività antiossidanti e anti-infiammatorie importanti (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28239982) ma occorre ricordare che i semi di questi alimenti contengono anche acidi grassi, tocoferoli e carotenoidi, tutti nutrienti salutistici e importanti per il benessere individuale.Molte di queste sostanze sono in grado di ridurre il rischio di stress ossidativo e malattie correlate: cancro, malattie cardiovascolari, diabete e obesità, possono giovare dei principi attivi contenuti in questi alimenti.

Ricordo che questi alimenti sono totalmente privi di glutine e possono pertanto essere consumati anche da celiaci oltre che, ovviamente, da tutte quelle persone che oggi vengono definite “gluten sensivity”, cioè persone che pur in assenza di un deficit enzimatico, mal sopportano il consumo di cereali con glutine (come segale, farro, kamut, orzo o avena).

Leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/tag/frumento/

http://www.vladimirocolombi.it/2016/02/19/il-grano-saraceno/

 

Bibliografia:

 

 

  • Mol Nutr Food Res.2017 Feb 26. doi: 10.1002/mnfr.201600767.Phytochemicals in quinoa and amaranth grains and their antioxidant, anti-inflammatory and potential health beneficial effects: a review.Tang Y1,2Tsao R2.
Read More
News

TROPPI CARBOIDRATI? OCCHIO ALLA MEMORIA….


 

Attenzione alla memoria se ami i carobidrati (e gli zuccheri): la memoria potrebbe risentirne

La dieta mediterranea viene abitualmente considerata salutare e ricca di proprietà salutistiche. In televisione ci raccontano che il consumo di pasta e pane sia eccellente insieme al consumo di olio extravergine di oliva e ad una dieta variata.

Ma cosa significa esattamente dieta variata? E siamo sicuri che il consumo di frumento in quantità tanto elevate sia salutare? Ovunque ci si trovi sembra quasi impossibile consumare un pasto senza frumento (e glutine), ma questo sovraesposizione del sistema immunitario a questa famiglia di alimenti potrebbe non essere poi troppo salutare.

Una ricerca effettuata nel luglio del 2016 ha chiaramente evidenziato come una dieta ricca di carboidrati possa predisporre a disturbi di ansia e depressione. La sovraproduzione di insulina conseguente al consumo di amidi può portare non solo ad un’aumento di peso, (soprattutto quando la farina non è integrale o magari è stata addirittura trattata e modificata geneticamente), ma condurre a problemi di natura nervosa. La stessa malattia di alzheimer infatti oggi si inizia a considerare come una sorta di “diabete di tipo III”, molto collegata all’eccesso di carboidrati e zuccheri.

Va precisato per onestà scientifica che ovviamente come più volte ribadito per altre pericolose malattie (tumori, malattia cardiovascolari, ictus etc..etc..), esiste una multifattorialità e individualità in ogni singolo caso che non può essere disconosciuta. Ma certamente possiamo ragionare sull’opportunità di almeno ridurre (se non in alcuni casi eliminare) il consumo massivo di carboidrati.

Fonte:

Nutr Neurosci. 2016 Jul 29:1-7. Carbohydrate-enriched diet predispose to anxiety and depression-like behavior after stress in mice. Santos CJ1Ferreira AV2Oliveira AL1Oliveira MC2Gomes JS1Aguiar DC

Read More