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L’ELICRISO DEI MIRACOLI


L’elicriso potrebbe rappresentare un autentico protettore dall’allergia, dalla cefalea e da problemi dermatologici…..

 

Pensare ad un rimedio vegetale in grado di curare alcune dermopatie come la dermatite atopica e contemporaneamente alcuni problemi epatici, allergie, bronchiti e perfino alcune forme di cefalea sembra essere impossibile ma in realtà è così.

L’ elicrisio è in grado di proteggere la nostra salute da una notevole quantità di disturbi e di problemi.

La sua azione espettorante e calmante della tosse lo rende particolarmente utile durante la stagione invernale, ma la sua azione antistaminica può trasformarlo in una pianta estremamente versatile e di grande importanza durante la stagione primaverile contro le allergie.

L’elicriso è utilissimo anche in caso di reumatismo cronico ed ha un’azione coleretica e colagoga, quindi disintossicante del fegato, e può giocare un ruolo fondamentale in alcune dermatiti (come nel caso per esempio di dermatosi o di alcune forme allergiche da contatto).

Nell’ asma allergica l’elicrisio è estremamente importante ed è in grado di ridurre il prurito in numerosi disturbi dermatologici.

Anche per quanto riguarda l’apparato gastrointestinale l’elicriso apporta benefici: la gastrite, l’esofagite e alcune forme di colite migliorano notevolmente grazie a questa preziosa pianta.

Non si tratta di una panacea per tutti i mali ma questo fitoterapico può rappresentare un ottimo rimedio naturale per il trattamento di numerosi disturbi e senza troppi effetti collaterali o controindicazioni.

Da una recente ricerca inoltre risulta confermata l’azione dell’elicriso per il trattamento della psoriasi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=elicrisium).

 

 

Bibliografia:

 

Soc Ital Dermatol Sifilogr Sezioni Interprov Soc Ital Dermatol Sifilogr. 1955 Jan-Mar;(1):2.[Elicrysium italicum in the treatment for psoriasis].

 

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DOMANDE E RISPOSTE: POTENZIA LA MEMORIA E DIMINUISCI LO STRESS E L’ANSIA CON QUESTI RIMEDI NATURALI


 

La fosfatidilserina e la melissa potrebbero essere di aiuto per aumentare la concentrazione e la memoria

Spesso l’ansia può produrre effetti dirompenti a livello mentale. Cattiva concentrazione e deficit mnemonici possono dipendere proprio da una condizione ansiosa non gestita correttamente.

Oltre ovviamente ad impostare le dovute terapie secondo indicazione dei professionisti competenti, come per esempio una corretta psicoterapia, una moderata (e imprescinbile) attività fisica (di cui ho avuto modo di parlare in un articolo precedente visionabile cliccando qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/ansia/) per alcune persone alcuni rimedi naturali possono essere di grande aiuto. Oggi spiegheremo brevemente come la fosfatidilserina e la melissa potrebbero essere molto utili per migliorare i problemi di concentrazione, memoria nei soggetti colpiti da ansia, sindrome da iperattività e stress.

La melissa è forse uno dei più noti fitoterapici usati nei disturbi ansiosi.

Utlissima anche per la protezione dell’endotelio vasale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27920820), questa preziosa pianta entrata far parte di una ricetta formulata da alcuni religiosi per riparare “l’acqua di melissa” che insieme all’”acqua di lavanda” ha costituito uno dei caposaldi della tradizione fitoterapeutica nei monasteri.

Dalla melissa è possibile estrarre un idroalcolico in gocce che può essere facilmente reperito in qualsiasi erboristeria, parafarmacia o farmacia per aumentare la concentrazione mentale nelle persone e soprattutto negli studenti che soffrono di sindrome da iperattività e nelle quali l’attenzione tende a calare quando vengono sottoposte a stress prolungati o intensi.
La melissa può essere consumata anche in compresse. Molte aziende oggi formulano prodotti a base di estratti vegetali per i disturbi d’ansia combinando alcune miscele tra cui appunto la melissa. Essa può essere anche molto utile per favorire il controllo dei problemi di gastrite e di reflusso gastroesofageo in tutte quelle persone che sottoposte a stress intensi tendono a somatizzare a livello gastrointestinale la tensione emotiva.In tal senso l’estratto di melissa si è rivelato estremamente prezioso soprattutto se abbinato al macerato glicerinato di fico. Dalla pianta di fico (Ficus carica) si ottiene un prezioso rimedio per le somatizzazioni viscerali nei soggetti ansiosi.
Invece meno nota è la fosfatidilserina, un fosfolipide che costituisce le membrane cellulari.

Si tratta di una molecola che è composta da due grassi legate ad una molecola di glicerolo in grado di migliorare le facoltà mnemoniche e cognitive. Essa è in grado di favorire la permeabilità cellulare necessaria a garantire il nutrimento delle cellule nervose e al contempo l’espulsione delle sostanze tossiche. La fosfatidilserina è particolarmente importante soprattutto nell’anziano ma ha un’azione importante anche nel soggetto giovane sia in caso di sovrallenamento che in caso di sovraffaticamento mentale. Grazie la sua azione ansiolitica è in grado di migliorare la memoria e ridurre la secrezione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Come sappiamo il cortisolo, noto anche come “ormone dello stress” è quasi sempre prodotto in eccessiva quantità quando ci sono condizioni di particolare tensione a livello nervoso o emotivo. Questa sostanza è in grado di controllarne la produzione proteggendo il sistema nervoso da situazioni di eccessivo affaticamento.

La fosfatidilserina è anche in grado di migliorare le performance sportive e ridurre il senso di stanchezza nei soggetti che si sottopongono ad allenamenti con pesi o nei maratoneti. In questi casi l’assunzione di questo fosfolipide è consigliata prima dell’allenamento.

In generale sia nei soggetti giovani che adulti la fosfatidilserina ha dimostrato di essere in grado di migliorare la sensazione di lucidità mentale e favorire la produzione di energia.

Bibliografia:

Res Pharm Sci. 2016 Oct;11(5):383-389.Protective effect of Melissa officinalis extract against H2O2-induced oxidative stress in human vascular endothelial cells.Safaeian L1, Sajjadi SE2, Javanmard SH3, Montazeri H1, Samani F3.

Chemotherapy. 2012;58(1):70-7. doi: 10.1159/000335590. Epub 2012 Feb 23.Melissa officinalis extract inhibits attachment of herpes simplex virus in vitro.Astani AReichling JSchnitzler P.

HNO. 2011 Dec;59(12):1176-84. doi: 10.1007/s00106-010-2253-0.[Efficacy of plant products against herpetic infections].

Phytomedicine. 2012 Jun 15;19(8-9):836-9. doi: 10.1016/j.phymed.2012.03.010. Epub 2012 Apr 15.Inhibition of cholinesterase by essential oil from food plant.Chaiyana WOkonogi S.

J Nutr. 2012 Mar;142(3):432-40. doi: 10.3945/jn.111.152538. Epub 2012 Jan 25.Melissa officinalis essential oil reduces plasma triglycerides in human apolipoprotein E2 transgenic mice by inhibiting sterol regulatory element-binding protein-1c-dependent fatty acid synthesis.Jun HJLee JHJia YHoang MHByun HKim KHLee SJ.

Med J Nutrition Metab. 2011 Dec;4(3):211-218. Epub 2010 Dec 17.Pilot trial of Melissa officinalis L. leaf extract in the treatment of volunteers suffering from mild-to-moderate anxiety disorders and sleep disturbances.Cases JIbarra AFeuillère NRoller MSukkar SG.

Plant Foods Hum Nutr. 2011 Nov;66(4):328-34. doi: 10.1007/s11130-011-0256-y.Anti-proliferative effect of Melissa officinalis on human colon cancer cell line.Encalada MAHoyos KMRehecho SBerasategi Ide Ciriano MGAnsorena DAstiasarán INavarro-Blasco ICavero RYCalvo MI.

Nat Prod Res. 2011 Oct;25(17):1657-61. doi: 10.1080/14786419.2010.521502. Epub 2011 Jun 27.Antioxidant capacity and total phenolic contents of oregano (Origanum vulgare), lavender (Lavandula angustifolia) and lemon balm (Melissa officinalis) from Romania.Spiridon IColceru SAnghel NTeaca CABodirlau RArmatu A.

Pharm Biol. 2011 Jun;49(6):614-9. doi: 10.3109/13880209.2010.539617.The anti-angiogenic herbal composition Ob-X from Morus alba, Melissa officinalis, and Artemisia capillaris regulates obesity in genetically obese ob/ob mice.Yoon MKim MY.

Cell J. 2011 Spring;13(1):25-30. Epub 2011 Apr 21.Neuroprotective properties of melissa officinalis L. Extract against ecstasy-induced neurotoxicity. Hassanzadeh GPasbakhsh PAkbari MShokri SGhahremani MAmin GKashani IAzami Tameh A.

Toxicol Ind Health. 2011 Apr;27(3):205-12. doi: 10.1177/0748233710383889. Epub 2010 Sep 21.

Effects of Melissa officinalis L. on oxidative status and DNA damage in subjects exposed to long-term low-dose ionizing radiation. Zeraatpishe AOryan SBagheri MHPilevarian AAMalekirad AABaeeri MAbdollahi M.

Meat Sci. 2010 Jun;85(2):274-9. doi: 10.1016/j.meatsci.2010.01.012. Epub 2010 Jan 14.Selenium, iodine, omega-3 PUFA and natural antioxidant from Melissa officinalis L.: a combination of components from healthier dry fermented sausages formulation.

García-Iñiguez de Ciriano MLarequi ERehecho SCalvo MICavero RYNavarro-Blasco IAstiasarán IAnsorena D.

Rev Med Chir Soc Med Nat Iasi. 2008 Apr-Jun;112(2):525-9.The study of some polyphenolic compounds from Melissa officinalis L. (Lamiaceae). Hanganu DVlase LFilip LSand CMirel SIndrei LL.

J Med Food. 2008 Mar;11(1):133-43. doi: 10.1089/jmf.2007.580.Radical scavenging, antibacterial, and antiproliferative activities of Melissa officinalis L. extracts.Canadanović-Brunet JCetković GDjilas STumbas VBogdanović GMandić AMarkov SCvetković DCanadanović V.

 

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LA LIQUIRIZIA NEI TUMORI DEL POLMONE: UNO STUDIO


 

 

Pur lontana dall’essere una cura per i tumori del polmone la liquirizia potrebbe supportarne la cura

La liquirizia viene largamente impiegata in ambito erboristico sia per il trattamento dei disturbi gastrici (clicca qui per leggere il precedente articolo http://www.vladimirocolombi.it/tag/liquirizia/) come dispepsia, gastrite, esofagite, reflusso, sonnolenza dopo i pasti,che per il supporto energetico nelle situazioni di stress (grazie alla sua capacità di stimolare in modo naturale la produzione di cortisolo).

Nel tentativo di scoprire agenti bioattivi contro i tumori polmonari, un gruppo di ricercatori hanno scoperto interessanti potenzialità della liquirizia (Glycyrrhiza glabra). Dalla liquirizia sono stati isolati 11 nuovi composti fenolici insieme a 47 composti fenolici (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28140583).

Nel corso della ricerca è emerso come esista un certo numero di composti in grado di interferire con alcuni meccanismi biologici coinvolti nella genesi e nello sviluppo dei tumori polmonari. Ulteriori studi hanno indicato potenzialità interessanti della liquirizia nel ridurre la massa tumorale del 39,7% su un polmone umano trapianto. Ricordiamo che la liquirizia viene anche utilmente prescritta nei soggetti allergici proprio per la sua azione cortico-surrenalica, ideale per sostenere l’allergico nei momenti di astenia, stanchezza e debolezza stagionale.

Leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/26/la-liquirizia/

http://www.vladimirocolombi.it/tag/reflusso-gastroesofageo/

Fonte:

J Nat Prod. 2017 Feb 24;80(2):334-346. doi: 10.1021/acs.jnatprod.6b00783. Epub 2017 Jan 31.Glycybridins A-K, Bioactive Phenolic Compounds from Glycyrrhiza glabra. Li K1Ji S1Song W1Kuang Y1Lin Y1Tang S1Cui Z1Qiao X1Yu S1Ye M1.

 

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NATUROPATIA E RIMEDI IMMEDIATI PER SOVRAPPESO, GONFIORI ADDOMINALI E CISTITE


UNA SERATA INSIEME PER PARLARE DI RIMEDI NATURALI E NATUROPATIA CON VLADIMIRO COLOMBI

 

Dopo la serata del 17 febbraio 2017 che abbiamo tenuto a Gianico con un ottimo riscontro per parlare delle relazioni tra visione e alimentazione (http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/04/due-serate-ad-ingresso-libero-e-gratuito-per-parlare-di-naturopatia-con-vladimiro-colombi/), replicheremo una seconda serata venerdì 17 marzo sempre presso l’Agriturismo Roncadizze Lumaghera.
Nel corso della serata parleremo di come alla luce delle più recente scoperte scientifiche sia possibile non solo dimagrire in fretta, ma anche dimagrire mangiando e al contempo prevenire e individuare i rimedi immediati naturali per prevenire cistite, sovrappeso, gonfiori addominali. Se è vero che dimagrire in 15 giorni rimane una fantasia, è possibile riequilibrare l’alimentazione intervenendo in modo appropriato sullo stile di vita individuale. Nel corso della serata spiegheremo come sia possibile anche dimagrire in un mese in modo scientificamente provato e senza produrre danni al metabolismo.
Con l’arrivo della primavera si manifestano nuovi piccoli disagi, dalla gastrite (e vari problemi connessi come reflusso gastroesofageo, colite, esofagite) all’allergia.
Parleremo di tutto insieme nel corso della serata e lasceremo ampio spazio alle domande di tutti.

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POTENZIA IL TUO SISTEMA IMMUNITARIO TRASFORMANDO OGNI ALIMENTO IN UN FARMACO: IL GLUTINE


Colla e glutine sono la stessa cosa?
Sapevi che il significato di glutine in latino è quello di colla?

In effetti il glutine è utilizzato per potere rendere velocemente palatabile il frumento permettendone l’utilizzo anche a chi non disponga di “talenti da cuoco”. Dal pizzaiolo alla casalinga, cucinare con il frumento diventa semplice se la materia prima è stata adeguatamente arricchita di glutine.

Ma proprio per questa sua capacità di “ammorbidire” le pietanze esso produce effetti sulla parete intestinale significativi. Se a questo si aggiunge che nrgli ultimi decenni si è verificato un aumento progressivo della concentrazione di glutine in alimenti di uso comune (pasta, pane, fette biscottate, cracker, grissini), ecco spiegata la ragione per cui cresce il numero di persone che lamenta problemi di vario genere assumendo frumento.

In molti casi questa reattività al frumento, sia essa riferibile al glutine che ad altri componenti dello stesso, non si manifesta con le tipiche risposte della malattia celiaca, ma con reazioni più sfumate e molti problemi: mal di testa, gastrite, herpes e dermatiti per esempio possono aggravarsi notevolmente utilizzando un’alimentazione troppo ricca di frumento o di cereali simili.

Va ricordato che molti alimenti comunemente utilizzati come sostitutivi del frumento (come kamut, farro, segale o avena) non rappresentano una valida alternativa ad esso.

Diventa pertanto molto utile invece “allargare” la base alimentare introducendo cereali liberi dal glutine.

Miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto o riso sono eccellenti alternative per variare l’alimentazione e ridurre il carico di glutine alimentare. È’ stato calcolato che in questo momento mentre “solo” l’1% per cento della popolazione americana presenta la più grave forma di reazione al glutine, la celiachia, ma che un’altra percentuale significativa di individui (si parla del 6% circa) presenta una reattività infiammatoria quando assume glutine. E ciò anche in assenza di una reale celiachia.

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UN VACCINO NATURALE PER LA PROFILASSI DELL’ICTUS E LA PROTEZIONE DELLA MEMORIA


Pepe nero (Piper nigrum)

black-pepperFamiglia

Piperacee.

Principi anticancro

Piperina e lignani.
La piperina e i lignani hanno documentato una promettente attività antitumorali in modeli animali verso alcuni tumori polmonari, alcuni melanomi, e in alcuni tumori del fegato indotti da tetracloruro di carbonio.
L’azione della piperina si è rivelata particolarmente preziosa quando associata ai curcuminoidi, i principi attivi della curcuma, la cui azione antitumorale e antiinfiamatoria è stata ampiamente documentata e alla quale si rinvia.
– Toxicol Food Chem. 2008 Sep; 46 (9) :3106-10. Epub 2008 29 giu. Wattanathorn J, P Chonpathompikunlert, S Muchimapura, Priprem A, O Tankamnerdthai. Dipartimento di Fisiologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Khon Kaen, 40.002 Khon Kaen, Tailandia.

– Toxicol Food Chem. 2010 Mar; 48 (3) :798-802. Epub 23 dicembre 2009. Chonpathompikunlert P, J Wattanathorn, S Muchimapura.

– Asian J Cancer Prev Pac. ott-dic 2007; 8 (4) :623-7. Wongpa S, L Himakoun, Soontornchai S, P Temcharoen. Tossicologia programma Graduate, Facoltà di Scienze, Università Mahidol, Bangkok, Tailandia.

– J Nutr Biochem. settembre 2007, 18 (9) :615-22. Epub 2007 5 aprile.Choi BM, SM Kim, Park TK, G Li, Hong SJ, R Park, Chung HT, BR Kim. Dipartimento di Biochimica, Facoltà di Medicina, Università Wonkwang, Iksan, Chonbuk 570-

– Ci Pharmacol Pulm. 2006, 19 (2) :107-11. Epub 2005 21 giu.K Selvendiran, Prince J Singh ijeya, Sakthisekaran D. Dipartimento di Biochimica medica, il Dr. ALM Post Graduate Institute di Basic Scienze Mediche, Università di Madras, Campus Taramani, Chennai, India. selvakphd@yahoo.com

– Pharm Bull Biol. ottobre 2004; 27 (10) :1611-6.Matsuda H, Y Kawaguchi, Yamazaki M, N Hirata, di Naruto, Y Asanuma, Kaihatsu T, M Kubo.Scuola di Scienze Farmaceutiche, Università di Kinki, Higashiosaka, Osaka, Giappone.

– Metastasi Exp Clin. 2002; 19 (8) :703-8.Pradeep CR, G Kuttan.Amala Centro di ricerca sul cancro, Thrissur, Kerala, India.

– Planta Med. ottobre 1993, 59 (5) :413-7.IB Koul, Kapil A. Dipartimento di Farmacologia, Laboratorio di ricerca regionali, Jammu, in India.

– Int J Nutr Sci alimentare. settembre 2005, 56 (6) :399-414.Srinivasan K.Dipartimento di Biochimica e Nutrizione, Central Food Research Institute tecnologico, Mysore-570.013, India.

– J Med Food. aprile 2010, 13 (2) :371-81.Majdalawieh AF, Carr RI.Dipartimento di Biologia e Chimica, Facoltà delle Arti e delle Scienze, Università Americana di Sharjah, Sharjah, Emirati Arabi Uniti. amajdalawieh@aus.edu

– Molecole. 5 aprile 2010; 15 (4) :2398-404.Ee GC, CM Lim, M Rahmani, K Shaari, Bong CF.Dipartimento di Chimica, Facoltà di Scienze, Universiti Putra Malaysia, Selangor, Malesia. gwen@science.upm.edu.my

Altre proprietà

Il pepe stimola la termogenesi, favorisce l’assimilazione del cibo, ha documentato una possibile azione nei deficit cognitivi nell’anziano, è un ottimo espettorante dell’apparato respiratorio, e un eccellente stimolante gli enzimi digestivi. E’ indicato in caso di meteorismo, coliche, diarrea e disturbi dell’umore.
Il pepe nero potrebbe trovare impiego nel controllo dei processi allergici in quanto ha dimostrato una buona attività nell’inibire la produzione di istamina.
Infine, associato allo zenzero, al cumino e alla senape il pepe nero ha un’azione ipoglicemizzante provata.

Controindicazioni

Se usato ad un dosaggio superiore ai 5 mg di piperina al giorno il pepe potrebbe dare qualche problema a chi soffre di gastrite e ipertensione.

Effetti collaterali

Gastrite, ipertensione,

Come si usa

Ampiamente utilizzato nelle sue varianti (pepe nero, rosa, bianco, verde e grigio), il pepe è da sempre utilizzato per insaporire e cibi e per arricchire il gusto dei piatti ai quali si desideri dare un sapore pungente e accattivante.

Come si usa

Il frutto viene consumato fresco, essiccato, affumicato, cotto o crudo. Oltre alla sua capacità di bruciare il palato, si utilizza anche per aromatizzare, nonché per fare salse piccanti.

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Infiammazione e tiroide quando dimagrire dipende anche dal cibo che mal sopportiamo


 

 

20160619_214249Un aspetto spesso trascurato è quello relativo alla relazione tra alimentazione e funzionamento metabolico. Capita spesso di sentir dire da persone con problemi di obesità o sovrappeso frasi del tipo “ho un metabolismo lento”, intendendo con ciò una certa attitudine ad aumentare di peso non appena assumono qualche caloria in più. E’ invece di assoluta importanza valutare il funzionamento della tiroide e delle ghiandole surrenali spesso rallentate nelle sue funzioni a causa di processi infiammatori secondari al cibo e a situazioni di stress prolungato. Alcuni alimenti possono infatti interferire in modo piuttosto importante con il funzionamento della tiroide. In tali situazioni capire come alimentarsi in modo corretto può essere il preludio per ritrovare una nuova funzionalità tiroidea e rilanciare il metabolismo.

Molte malattie autoimmuni, inclusa la tiroidite autoimmune di Hashimoto, trovano infatti una concausa importante nei processi infiammatori secondari all’assunzione di alimenti non “tollerati”. A volte per esempio ridurre il frumento, i lieviti e i latticini (le tre grandi famiglie di alimenti comunemente implicate in molti fastidi comuni come gonfiori addominali, disturbi digestivi, dispepsia e gastrite, reflusso gastroesofageo ed esofagite) cambia totalmente la situazione, aumentando da subito la pereczione di benessere percepito e avviando fin dai primi giorni un progressivo dimagrimento.

Anche numerosi comuni disturbi come colite, sindrome del colon irritabile e gonfiore addominale, ritenzione idrica, cistiti ed herpes, candidosi vaginali (o anche semplicemente stanchezza), possono dipendere da una cattiva tolleranza di queste grandi famiglie di alimenti. E’ esperienza comune consumare nel corso di una giornata più volte questi gruppi di alimenti senza rendersene conto.

Si pensi per esempio all’onnipresente lievito che si trova negli alcolici, nel miele, nell’aceto e nei dadi da brodo (ma ovviamente anche in tutti i prodotti da forno e in tutti i formaggi) ma anche nelle sostanze fermentate (come lo yogur). Non ci si pensa magari ma nel corso di una giornata senza  essersene resi conto si finisce con l’assumerne rilevanti quantità.

Senza volerlo alcuni rimedi naturali possono poi supportare l’azione antinfiammatoria di un’alimentazione intelligente (come per esempio il ribes o la perilla  o la stessa curcuma della quale le pubblicazioni scientifiche ormai parlano di continuo.

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DOMANDE E RISPOSTE: ENZIMI, GASTRITE, DIGESTIONE E REFLUSSO GASTROESOFAGEO


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Matteo mi scrive per chiedere se esistono dei rimedi naturali per migliorare la digestione. Ha sentito parlare degli enzimi e chiede chiarimenti in merito al loro utilizzo.

domande

Buongiorno Matteo.

Effettivamente gli enzimi potrebbero aiutarti. Ma occorre distinguere in modo chiaro quali integratori di enzimi devono essere utilizzati. Molte sostanze naturali e molti integratori alimentari venduti sul mercato possono essere inutili e non danno alcun risultato perché gli enzimi funzionino bene solo se scelti in modo appropriato. Infatti occorrono alcune sinergie importanti per il loro utilizzo. Per esempio alcuni minerali (come lo zinco, il selenio e il magnesio) possono aiutare notevolmente nel migliorare l’assorbimento di alcuni alimenti e ottimizzare l’attività di alcuni enzimi.

Se poi questi enzimi vengono abbinati a probiotici e prebiotici l’effetto in alcuni disturbi gastrointestinali (come per esempio il gonfiore tipico che segue i pasti oppure i problemi di bruciore di stomaco o di reflusso gastroesofageo) possono migliorare ulteriormente. Gli enzimi più importanti che devono essere utilizzati sono quelli utili all’assorbimento dei carboidrati (come amilasi o alfagalattosidasi, maltasi, lattasi e invertasi) mentre per le sostanze vegetali e le proteine sono fondamentali la fitasi, la cellulasi e la proteasi. Anche per i lipidi esiste un enzima, la lipasi, necessaria per ottimizzare la digestione. L’associazione tra enzimi, probiotici e prebiotici (e altre sostanze sinergiche come lo zenzero e la lecitina di soia) possono aumentare ulteriormente l’assorbimento e l’efficacia di queste preziose sostanze alleate della nostra digestione.

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L’ANICE PER LA COLITE E LA GASTRITE


aniceDall’anice sì estraggono principi attivi molto importanti per favorire la digestione e l’eliminazione dei fastidiosi gas gastrointestinali di cui soffrono molte persone. Nelle digestioni difficili è praticamente ineguagliabile e insieme al finocchio costituisce uno dei rimedi più efficaci in questo genere di disturbi. E’un grande antispastico a livello intestinale e ha un’azione disinfettante e antisettica sul tubo digerente. Contiene un olio essenziale composto da due sostanze, anetolo ed estragolo, dalla forte azione carminativa.E’ inoltre in grado di stimolare la peristalsi intestinale nei soggetti che soffrono di fermentazioni intestinali. Recenti studi ne hanno però evidenziato nuove possibili impieghi. Una recentissima ricerca per esempio ha dimostrato come l’anice possa essere impiegato con successo nelle rinosinusiti croniche con poliposi nasale associata, mentre un’altra ricerca ha scoperto che gli oli essenziale dell’anice sono attivi contro il batterio di clostridium perfringens. Quest’ultima scoperta non è irrilevante considerato che in questo momento l’antibiotico resistenza è considerato uno dei più preoccupanti ed emergenti problemi in ambito infettivo. Oltre alla dispespia (e a gastrite, colite, e colon irritabile), l’anice ha dimostrato proprietà protettive del fegato e del sistema nervoso, diventando anche un potenziale rimedio contro le convulsioni.

Bibliografia:

Int Forum Allergy Rhinol. 2016 May 24. doi: 10.1002/alr.21785.Evaluation of a novel natural drop for treatment of chronic rhinosinusitis without nasal polyps: a single blind randomized trial.Vazifehkah S1Shams-Ardekani MR2Kamalinejad M3Saderhossein SM4Hosseini H5Shams SM6Abbassi S7Eghtesad S8Saedi B4.

 

Braz J Microbiol. 2016 Apr-Jun;47(2):424-30. doi: 10.1016/j.bjm.2015.10.001. Epub 2016 Mar 2.Antimicrobial activities of six essential oils commonly used as condiments in Brazil against Clostridium perfringens.Radaelli M1da Silva BP1Weidlich L1Hoehne L2Flach A3da Costa LA3Ethur EM4.

 

Iran J Basic Med Sci. 2015 Feb;18(2):205-11.An in vivo and in vitro investigation on hepatoprotective effects of Pimpinella anisum seed essential oil and extracts against carbon tetrachloride-induced toxicity.Jamshidzadeh A1Heidari R2Razmjou M3Karimi F3Moein MR4Farshad O5Akbarizadeh AR6Shayesteh MR3.

 

J Res Med Sci. 2015 Jan;20(1):13-21.Pimpinella anisum in the treatment of functional dyspepsia: A double-blind, randomized clinical trial.Ghoshegir SA1Mazaheri M2Ghannadi A3Feizi A4Babaeian M5Tanhaee M3Karimi M6Adibi P7.

 

Int J Food Microbiol. 2015 Jun 2;202:35-41. doi: 10.1016/j.ijfoodmicro.2015.02.030. Epub 2015 Feb 28.Empirical prediction and validation of antibacterial inhibitory effects of various plant essential oils on common pathogenic bacteria.Akdemir Evrendilek G1.

 

J Res Med Sci. 2014 Dec;19(12):1118-23.Pimpinella anisum in modifying the quality of life in patients with functional dyspepsia: A double-blind randomized clinical trial.Ghoshegir SA1Mazaheri M2Ghannadi A3Feizi A4Babaeian M5Tanhaee M3Karimi M6Adibi P7.

 

BMC Complement Altern Med. 2012 Jun 18;12:76. doi: 10.1186/1472-6882-12-76.Anticonvulsant and neuroprotective effects of Pimpinella anisum in rat brain.Karimzadeh F1Hosseini MMangeng DAlavi HHassanzadeh GRBayat MJafarian MKazemi HGorji A.

 

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LA WITHANIA SOMNIFERA NEL DISTURBO DEPRESSIVO, PER I TUMORI E I VIRUS? DALLA SCUOLA DI NATUROPATIA AD OGGI


 

withania_somnifera

 

Qualche giorno fa è venuta in studio una giovane donna con problemi importanti e mi ha spiegato che il suo neurologo le ha prescritto un estratto vegetale per il disturbo depressivo di cui soffre.

Non volendo entrare in merito alla clinica (non di mia competenza) abbiamo iniziato a parlare di altro ed è emerso che l’estratto vegetale che le era stato suggerito dal suo medico era lo stesso che io avevo suggerito in passato in alcuni disturbi di reflusso gastro esofageo.

Si tratta della withania somnifera, un vegetale dalle straordinarie proprietà curative molto usato in India per la sua azione tonica in caso di stress prolungati.

La withania è una pianta interessantissima che fin dai tempi in cui studiavamo alla scuola di naturopatia veniva descritta come un vegetale da usare in caso di stanchezza, gastrite, reflusso gastroesofageo ma anche problemi di ansia e depressione.

Questa pianta ha anche dimostrato in vitro alcune potenziali azioni contro alcuni tipi di tumori e cancro, in qualche tipo di disturbo mentale e perfino azioni contro alcuni tipo di virus o di infezioni sia batteriche che virali. Si tratta di studi preliminari e non conclusivi ma comunque promettenti che necessitano di ulteriori conferme.

Come per tutti i principi attivi farmacologici (anche e se di provenienza naturale) va usata sotto indicazione e controllo medico. Ricordiamo infatti che non esiste l’equazione “naturale= nessun effetto collaterale”, e che pertanto è sempre da evitare l’autoprescrizione.

WithaniaFruit

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BROCCOLI E TUMORI ALLO STOMACO


 

Sapevate che il “sulforafano”, il principio attivo contenuto nei broccoli, è in grado di distruggere il temibile batterio denominato “Helicobacter pylori” (responsabile di ulcere gastriche e di tumore allo stomaco).

E’ quanto è emerso da un recente studio appena pubblicato.

Da tempo è nota l’azione delle crucifere per la prevenzione del tumore al seno ma non era ancora stata dimostrata una relazione tra il consumo di broccoli e i tumori gastrici. Ebbene da un recente studio è stato evidenziato come il consumo di questi vegetali sia direttamente correlato ad una minore statistica incidenza di infezioni allo stomaco di questo batterio (ben noto a chi soffre di ulcera gastrica, gastrite, reflusso gastroesofageo e perfino tumori allo stomaco). Varrebbe forse la pena inserire subito nella nostra alimentazione quotidiana qualche cavolo in piu’……

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