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STORIE VERE: NATUROPATIA E IRIDOLOGIA PER IL SOVRAPPESO E LA PSORIASI DI PINA


Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Pina in studio nel mese di settembre 2016 per problema di sovrappeso e psoriasi. Nonostante numerose diete pregresse il peso scende solo momentaneamente ma poi risale non appena abbandona la dieta ipocalorica prescritta. Soffre da anni di psoriasi e senza l’utilizzo di farmaci la situazione sembra peggiorare. Pina però fatica ad accettare l’idea di dover prendere farmaci per tutta la vita e pertato chiede se sia possibile provare un metodo diverso per trattare i suoi problemi. Le spiego che prima di intraprendere qualasia percorso con la naturopatia e l’iridologia occorre il consenso del suo medico e pertanto la invita ad informarlo. Allo stesso tempo chiedo una supervisione della direzione sanitaria dello studio presso il quale collaboro a Bergamo (Leda Clinic). Il dr. Gaspare Porzio accetta di seguire insieme a me il caso.

STORIA FAMIGLIARE

20/09/2016. Padre: diabetico e tumore al polmone, tiroide.Madre: cardiopatica. Sorella: Nonni. Anamnesi personale:

Motivo della visita: peso (diete pregresse), psoriasi (fin da bambina), premenopausa.

Farmaci in uso: nulla

Integratori: nulla

Sport: nulla (fino a due anni fa si).

Colazione: (ore 8.00)

Caffè con xilitolo o zucchero integrale o amaro con frutto o yogurt con semi, a volte dolce,

Metà mattina: (ore)

Nulla o frutta

Pranzo: (ore)

Raro pasta o riso o carne con verdura, a volte pane, raro vino, a volte formaggio,

Pomeriggio:

o frutta o yogurt di soia al cioccolato, a volte dolce,

Cena: (ore 21.00)

Secondo con verdura, raro pane, patatine spesso.

Dopo cena: gelato di soia (o di notte)

Può consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

AL MOMENTO DEL NOSTRO INCONTRO QUESTA E’ LA SITUAZIONE DI PINA

ALTEZZA: 1,60 ETA: 52 PESO: 79.3 FAT: 45.3 MUSC: 23.8 VISC: 10 BMI: 31

Intolleranze accertate dal medico: nickel

Dopo aver testato le condizioni energetiche generali e esaminato con attenzione l’alimentazione di Pina suggerisco una modifica della sua alimentazione riducendo da un lato alcune famiglie di alimenti che producono infiammazione e propongo l’inserimento di alcuni alimenti che proteggono l’intestino per ottimizzare l’equilibrio immunologico.

Utilissimo integrare alcuni vegetali dall’azione protettiva e antiinfiammatoria per la pelle e in grado di supportare il sistema nervoso. Anche la componente psichica (stress, ansia, depressione, paure profonde) infatti gioca un ruolo di rilievo nello scatenamento di problemi dermatologici. Al test energetico osservo una tendenza ad un sovraccarico delle ghiandole surrenali e un “vuoto di rene” (che in medicina tradizionale cinese è associato tra l’altro anche ad astenia e stanchezza generale, due problemi di cui Pina sembra soffrire negli ultimi mesi).

La protezione della mucosa intestinale, l’azione antiinfiammatoria di alcuni rimedi vegetali (parte dei quali contenuti in alimenti come la cipolla e le mele) e il supporto delle ghiandole surrenali contro lo stress potrebbero aiutare Pina a superare il momento di fatica che attraversa e favorire il riequilibrio energetico generale.

PESO: 77.2 FAT:44 MUS:24.3 VIS:10 BMI:30.2

Reattività infiammatoria da cibo: frumento, lieviti e zucchero.

CONTROLLO DOPO DUE MESI 

Rivedo Pina in studio dopo due mesi dal primo incontro. Pina ha utilizzato due integratori alimentari naturali (vegetali) e ha cambiato la sua alimentazione. Ha avuto un notevole miglioramento delle psoriasi e sente di essere cambiata a livello fisico (usa l’espressione “rimodellata”). Anche il gonfiore è molto migliorato. Ha perso 2 kg, non è più stanca e dice di potersi perfino allenare al risveglio prima di colazione.

I risultati di Pina sono eccellenti!

Consiglio: Mantenere attuale alimentazione, integrare un ceppo di batteri probiotici per l’intestino e mantenere i due integratori suggeriti due mesi fa.

Dopo altri 6 mesi la situazione di Pina era ulteriormente migliorata e non ha più avuto bisogno di me.

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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RIDUCI I GRASSI NEL SANGUE E IL GONFIORE ADDOMINALE? FAI COME JESSICA!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dall’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

IL CASO DI JESSICA CHE AVEVA COLESTEROLO ELEVATO E SOFFRIVA DI PARODONTITE E GONFIORI ADDOMINALI

15/03/2017

Incontro Jessica nel mese di marzo 2017. Viene in studio per capire se l’iridologia e la naturopatia possano esserle utili per migliorare il suo metabolismo e provare ad abbassare il colesterolo in attesa di un parere dle suo medico di fiducia.

Motivo della visita: Informazioni generali. Mangia “a gusto”. Non ama la pasta, nè carne né salumi (usa riso e pane ma sospetta che i lieviti le facciano male). Adora il cioccolato fondente. Colesterolo elevato da sempre (anche i genitori): totale 280. Paradontite (problemi fin da piccola per osso “sottile”).

Farmaci in uso: pillola anticoncezionale.

Integratori: nessuno

Sport: tappeto o nordic walking

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore). Palestra al risveglio.

Spremuta o cappuccio di soia o caffè d’orzo con spremuta e fetta biscottata

Metà mattina: (ore)

Barretta kellogs ai cereali e caffè marocchino

Pranzo: (ore)

Fette biscottate o pane o frutta o yogurt (anche ½ kg di yogurt) con molta verdura o riso con verdura

Pomeriggio:

spremuta o sorbetto

Cena: (ore)

Zuppa di verdura o ricotta con verdura, pane e frutta.

Usa: pane, alcolici (vino, birra, o superalcolici), dolci, formaggi, bibite o aperitivi, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

      Al momento del nostro incontro dichiara di non aver alcun problema a consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

I suoi parametri al momento del nostro incontro sono i seguenti:

ALTEZZA:1,61  ETA: 50 PESO: 54.3  GRASSO:30.3  MUSCOLO: 27.8  GRASSO VISCERALE: 5  BMI: 20.9

 

Intolleranze precedentemente emerse da test pregressi: lieviti, caffè e zuccheri.

Consiglio: Vitamina C e probiotici per favorire le difese immunitarie.

Risultati al controllo del 18/7/2017:

Ha ridotto gli alimenti fermentati e alcuni alimenti ricchi di glutine (ma senza mai eliminare nulla) e le pare di stare meglio! Dichiara di non sentirsi più stanca!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE DI TUTTI I GIORNI OVVERO COME LA NATUROPATIA PUO’ MIGLIORARCI LA VITA


 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono allo studio per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi. Proprio in un articolo pregresso ne avevo trattato parlando delle virtù del rosmarino per esempio (leggi qui: http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/30/dal-rosmarino-un-potente-alleato-contro-il-diabete-e-il-colesterolo/).

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Ho deciso di chiamare questa nuova rubrica “STORIE DI TUTTI I GIORNI

Il caso di Lucia: Voleva perdere peso e soffriva di sciatica. I gonfiori addominali erano sempre presenti dopo i pasti e aveva problemi di circolazione

Lucia vuole perdere peso e ha problemi di sciatica e gonfiori addominali.

Il padre e gli zii hanno sofferto di diabete mentre la mamma di tiroidite.

Ecco lo stile di vita di Lucia al momento dell’incontro

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione:

Latte di soia e cornflakes.

Metà mattina: (ore)

nulla

Pranzo:

O primo o secondo con pane

Metà pomeriggio:

nulla

Cena:

O primo o secondo, una due settimanali dolci, pane, verdura cruda con aceto di mele.

pane, formaggi, dolci.

Ok: legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

ALTEZZA: 1.50 ETA: 33 PESO: 57.4 FAT:38.1 MUSC: 26.2 VISC: 6  BMI:25.5

Nel corso della consulenza emerge una reattività infiammatoria potenzialmente correlata a gruppi di alimenti e ad alimenti specifici (tra i quali zucchero, crostacei, caffè, idrogenati).

L’alimentazione seguita è da rivedere. Carboidrati in eccesso, additivi e conservanti ricorrenti, molti alimenti che tendono a ripetersi nel corso della giornata e, anche a causa della sciatalgia, nessuna attività fisica.

Consiglio pertanto un integratore a base di un enzima specifico al caso, un succo vegetale ricco di polifenoli antiossidanti (dalla marcata azione protettiva a livello circolatorio) e un integratore a base di sostanze in grado di combattere le resistenza insulinica. Abbino poi a questi rimedi vegetali un estratto fitoterapico dalla marcata azione protettiva a livello circolatorio.

Al controllo rivedo Lucia e la situazione è notevolmente migliorata

Molto meglio la situazione delle gambe e della circolazione, la sciatica è migliorata fino a scomparire e si sente in forze come non mai. Il gonfiore addominale è TOTALMENTE SCOMPARSO.

I parametri di Lucia al controllo sono i seguenti:

PESO:  55.4  FAT: 36 MUSC: 27.1  VISC: 5   BMI: 24.6

Come è evidente dai numeri non solo il peso è diminuito in un mese, ma soprattutto la massa grassa è diminuita e il muscolo è aumentato. Anche il grasso viscerale (cioè quello che circonda l’addome) si è ridotto.

Ora Lucia sta meglio e desidera riprendere l’attività fisica che certamente l’aiuterà a perdere ulteriore peso.

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DIABETE E BATTERI: FORSE ESISTE UNA RELAZIONE

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NIENTE CARBOIDRATI? INTESTINO IN DISORDINE!!!


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Forse tra qualcuno dei lettori di questo articolo ci sarà che penserà che i carboidrati possano essere utili e non debbano essere eliminati….. ma la maggior parte delle persone che hanno provato almeno una volta a dimagrire con una qualsiasi dieta, si sono sicuramente trovate a fare i conti con pesi e misure di zuccheri e carboidrati. Chi ha fatto almeno una dieta nella vita sa bene cosa significhi e quanto costi pesare ogni alimento, cercare sempre di non superare la quantità che la dieta prescrive di questo o di quel tale piatto…..

E forse qualcuno, pensando di ottimizzare la propria dieta o di accelerarne gli effetti, avrà anche provato a eliminare totalmente gli zuccheri dalla propria alimentazione, dove per zuccheri si intende qualsiasi fonte di carboidrati, pane e pasta inclusi.

Ebbene, in quasi tutti questi casi, i risultati saranno stati quasi sempre gli stessi: iniziale perdita di peso fin dai primi di giorni, seguita da una riduzione della perdita complessiva dello stesso con un proporzionale aumento della fame, della tensione sia ai livello nervoso che psicologico, e infine abbandono di tutte le buone intenzioni per tornare alle solite ( e golose) vecchi abitudini.

Ora sappiamo che questa strada è fallimentare sotto diversi punti di vista.

Innanzitutto perché un’alimentazione ipocalorica inibisce la produzione di leptina, una potente sostanza prodotta dal corpo stesso capace di inviare segnali all’ipofisi in merito alla quantità di riserve di massa grassa che il corpo scorta per difendersi dal “rischio di morire di fame”.

In secondo luogo, ed è questo il risultato più importante di una recente ricerca, perché una drastica riduzione o eliminazione dei carboidrati dall’alimentazione, sembra in grado di alterare in modo significativo la flora batterica intestinale.

Un recente studio ha infatti ben documentato come un’alimentazione troppo carente di zuccheri sia in grado di produrre una disbiosi intestinale, una situazione cioè nella quale la flora batterica intestinale non essendo in equilibrio, può condurre a problemi di aerofagia e flatulenza in primis, ma anche a conseguenze molto più importanti sotto il profilo immunologico.

La ricerca segna sicuramente un ulteriore elemento a favore di un’alimentazione bilanciata e completa che non tolga alcun alimento prezioso per la nostra salute, ma che contempli piuttosto un corredo alimentare variato e bilanciato di proteine, carboidrati, vegetali (frutta e verdura) e grassi in ogni pasto. Con le sole esclusioni di quelle patologie che richiedano un intervento medico specifico.

Ricordiamo allora forse che la massima che recitava ” “Il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che ti abitua a non avere più nulla”, potrebbe essere largamente impiegata anche a sostegno di chi ritiene, su basi scientifiche, che una alimentazione corretta che prevenga molte malattie, non passa tanto da una restrizione calorica e dal taglio indiscriminato di tutte le fonti di carboidrati, quanto piuttosto dal corretto bilanciamento degli alimenti nutritivi che indirizzi i segnali ormonali verso un intelligente rapporto di grassi, proteine, carboidrati e vegetali (come frutti e verdura) crudi.

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DOMANDE E RISPOSTE: LA FRUTTA AL POMERIGGIO


 

 

 

IMG_9353Una lettrice mi scrive per sapere se è possibile consumare la frutta al pomeriggio.

Buongiorno.

La frutta contiene zuccheri e ad alcune persone è permessa al pomeriggio. In altri casi invece diventa importante limitarla al massimo per evitare innalzamenti glicemici e quindi produzione di insulina. Pertanto, se avete bisogno di perdere poco peso è possibile sicuramente consumarla con una certa tranquillità, ma se avete bisogno di perderne parecchio (o se ci sono famigliari con problemi diabetici) sarebbe preferibile usarla solo al mattino.
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Proteine e digestione: le virtù della papaia


papaiaUno dei problemi più diffusi in questo momento è rappresentato dal reflusso gastroesofageo. Alimentazione scorretta e condizioni di stress cronico possono aggravare notevolmente questo genere di reazioni ma esistono anche alcuni rimedi naturali molto interessanti che possono svolgere un’azione di supporto.

Gli enzimi per esempio sono particolarmente indicati perché possono ridurre notevolmente sia i tempi di digestione che i processi fermentativi all’interno della dello stomaco. La papaya è tra i frutti più importanti per migliorare la digestione delle proteine in quanto contiene un enzima, la proteasi, in grado di favorire la digestione proteica e ridurre i tempi di assorbimento degli alimenti.

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DOMANDE E RISPOSTE Arricchisci la tua dieta con la frutta di stagione ed elimina la cellulite


 

Maria, una lettrice, mi domanda se è vero che la frutta può fare ingrassare.

 

vladimiro

Cara Maria,

la frutta contiene fruttosio, uno zucchero che, in quanto tale, può favorire l’aumento di peso in soggetti con famigliarità al diabete o all’obesità o alla sindrome metabolica.

E’ pur vero però che eliminare totalmente la frutta, soprattutto se di stagione, genuina e fresca, rischia di compromettere la varietà di ciò che mangiamo e ridurre l’apporto di preziose vitamine e minerali.

Il suggerimento che sono solito dare ai miei clienti è quello di spostare il consumo di frutta nella prima parte della giornata, quando l’insulina nel sangue è minore e il suo potere “ingrassante” è notevolmente ridotto.

Un suggerimento ulteriore se posso permettermi, è poi quello di preferire i frutti di bosco al resto della frutta, come more, lamponi, mirtilli e ribes. Questi vegetali non solo impattano molto meno sulla curva glicemica nel sangue, ma vantano potenti azioni antitumorali e dimagranti, grazie alla presenza di alcuni antiossidanti (come la delfinidina contenuta ne mirtilli), in grado di favorire l’aumento di una sostanza, l’adiponectina, che sembra ridurre il grasso viscerale, quello che si deposita nell’addome e forma la tanto odiata “pancetta” che tutti vorremo eliminare.

 

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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Domande e risposte: FRUTTA SECCA E SEMI OLEOSI COME SPUNTINO?


 

domande

 
Paolo ci scrive per chiedere se la frutta secca potrebbe essere uno spuntino veloce per “rompere” la fame nel corso della giornata.

Caro Paolo,

i semi oleosi possono sicuramente essere utilizzati per saziare la fame improvvisa. Ma attenzione, occorre capirsi bene! La frutta secca e i semi oleosi sono due alimenti ben diversi! Se per frutta secca intendiamo la frutta disidratata allora occorre fare attenzione a non consumarla con troppa assiduità, e possibilmente solo a determinate condizioni. Io personalmente suggerisco per esempio di non eccedere le due volte settimanali e consumarla preferibilmente solo a colazione e rigorosamente abbinata a delle proteine. Questo per evitare repentini innalzamenti glicemici che come sappiamo sono sempre da limitare al massimo. I semi oleosi invece (noci, nocciole, mandorle, pinoli, anacardi) sono utilissimi da utilizzare come spuntini e possono dare grande supporto nei momenti di fame improvvisa o stanchezza. I semi oleosi infatti contengono quantità ottimali di grassi insaturi e proteine vegetali, e non hanno quasi per nulla zuccheri. Sono insomma ideali per dare energia costante e contemporaneamente veicolare preziose sostanze nutritive. L’esempio che sono solito fare ai miei clienti è quello del fuoco nel camino: dura più un fuoco alimentato con la carta del giornale oppure quello con un bel tronco spesso di legna? Ebbene, la frutta secca disidratata è come la carta del giornale (e così pure gli zuccheri aggiunti al caffè o al tè o tutti gli zuccheri raffinati) mentre i semi oleosi sono un po’ come la legna “grossa”, che permette di godere di un fuoco costante. Del resto il maratoneta lo sà bene che con gli zuccheri non potrebbe arrivare troppo lontano!!!IMG_9353

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