Tag Archives: farmaco

News

STORIE VERE: LA GASTRITE DI PAMELA? UN LONTANO RICORDO….. E ANCHE IL SUO SOVRAPPESO!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Pamela viene in studio per un primo consulto nel mese di aprile 2016

Nel corso del primo appuntamento interrogo Pamela per capire quali siano le predisposizioni famigliari, e scopro che il padre è deceduto per tumore ai polmoni (era un fumatore) e che ha avuto due sorelle che sono state colpite da tumore al seno.  La mamma, (deceduta in età molto avanzata), aveva sofferto per anni di osteoporosi. Pamela si rivolge a me perché oltre a problemi di sovrappeso soffre di mal di stomaco (gastrite, reflusso gastroesofageo e bruciori di stomaco).A Pamela il medico ha prescritto un farmaco per la pressione alta (ipertensione) che usa regolarmente. Raccomando a Pamela di non interrompere mai la terapia farmacologica senza prima aver consultato il medico, e ciò anche qualora avesse risultati particolarmente promettenti con i miei suggerimenti. Lo raccomando sempre a tutti i miei clienti per evitare iniziative personali potenzialmente pericolose anche qualora si vedessero miglioramenti in direzioni inaspettate (cosa che fortunatamente capita spesso in studio).Pamela non pratica sport (un errore certamente importante stante l’utilità dell’attività fisica nel trattamento dell’ipertensione).

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione:

Tè verde con due gallette e marmellata.

Metà mattina:

pasticcia con prodotti da forno vari (cracker, grissini, fette biscottate o qualche biscotto….)

Pranzo:

O primo con verdura o secondo con o senza verdura. Talvolta usa la frutta a pranzo

Metà pomeriggio:

Caffè (con dietor: ne usa almeno 5 o 6 al giorno) e pasticcia (pane azzimo, formaggi e dolci, biscotti, crackers e grissini,patatine)

Cena:

Secondo con verdura.

Dopo cena: dolci (gelato o junk food)

ALTEZZA:1.70 ETA: 57  PESO:104.8 MASSA GRASSA: 47.4 MUSCOLO: 23.6 GRASSO VISCERALE: 12 BMI: 36.3

Da alcuni test energetici effettuati riscontro una reattività infiammatoria di Pamela avverso il gruppo dei latticini

Il suggerimento che mi sento subito di dare a Pamela è quello di utilizzare una miscela di alcuni minerali (tra cui calcio, magnesio e zinco) associato ad alcuni estratti fitoterapici di griffonia simplicifolia, magnesio e vitamina B6.

A giugno 2016 rivedo Pamela in studio:

 

I problemi di gastrite di Pamela sono migliorati al punto da essere quasi totalmente scomparsi. Anche il sonno è migliorato, nonostante si fosse dimenticata di dirmi al primo incontro che talvolta l’insonnia la tormentava costringendola a notti in bianco. E il peso è diminuito di ben otto kg!!!!

 

       A poche settimane dal primo incontro Pamela si sente molto meglio e i suoi parametri antropometrici oggi sono questi:

PESO: 96.7 GRASSO: 43.1 MUSCOLO: 25.6 GRASSO VISCERALE: 11 BMI: 33.5

Nel mese di ottobre anche llo stomaco di Pamela è finalmente guarito. Il medico stesso le conferma di non aver bisogno di assumere inibitori di pompa protonica anche inizialmente erano stati valutati per il trattamento della sua gastrite.

Tre mesi dopo il suo peso è ulteriormente sceso!

Nel mese di gennaio 2017 il medico decide di toglierle perfino il farmaco per la sua ipertensione.

Una volta all’anno ora vedo abitualmente la cliente……I risultati sono stabili e non sembra aver più recuperate il suo peso!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche

Video correlati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

Articoli correlati:

http://www.vladimirocolombi.it/2018/10/01/liridologia-per-studiare-le-caratteristiche-e-i-punti-deboli/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/06/11/dimagrire-mangiando/

https://www.leda-clinic.com/dimagrire-mangiando-come-perdere-peso-senza-contare-le-calorie/

http://www.vladimirocolombi.it/blog/

Read More
News

DRENARE O NON DRENARE? QUESTO E’ IL DILEMMA!


 

domande

Una lettrice mi scrive per sapere se è possibile che un prodotto drenante possa produrre abbassamenti pressori.

La lettrice cita un prodotto che contiene estratti erbali con tarassaco, rusco, verga d’oro, ortosiphon e altri fitoterapici.

Gentilissima,

tutti gli integratori “drenanti” potrebbero in linea teorica dare questo problema perchè riducendo i liquidi possono produrre in abbassamento della pressione arteriosa.
E’ pur vero che non capita quasi mai essendo la loro azione molto minore rispetto ad un farmaco.
Esistono purtroppo però risposte individuali che sono imponderabili e che pertanto vanno messe in conto.
Io proverei a cambiare integratore per sicurezza.
Un caro saluto
IMG_9353
Read More
News

AROMATERAPIA IN CUCINA OVVERO: COME TRASFORMARE IL CIBO IN “FARMACO PREVENTIVO


aromaterapiaForse la maggior parte dei miei lettori conoscerà l’aromaterapia e i suoi straordinari effetti non solo preventivi ma addirittura terapeutici. In effetti a Telecolor abbiamo avuto qualche volta parlato insieme a Micol Baronio dei fantastici effetti terapeutici degli olii essenziali.

Ebbene oggi desideriamo spiegare gli oli essenziali allo scopo di aiutare i nostri lettori nella preparazione di semplici e rapide ricette che possono trasformare il cibo in farmaco.
L’utilizzo di estratti vegetali (in forma di compresse o capsule, tisane, infusi etc..etc…) è da sempre parte della cultura e della cucina popolare. Le “ricette della nonna” che molti di noi hanno conosciuto da bambini, erano preparate sfruttando anche alcuni principi attivi contenuti in molto estratti vegetali, come nel caso delle tinture madri e dei macerati glicerici.

Ma in cucina non tutti forse sanno che si posso ottenere grandi benefici aggiungendo qualche goccia di olio essenziale nella classica bottiglia dell’onnipresente olio extravergine di oliva.
Gli oli essenziali infatti non sono utilizzabili solamente per uso esterno, ma anche in cucina.
Ma prima di parlarne in modo dettagliato vediamo meglio cos’è l’aromaterapia e come sfruttarne al meglio le sue meravigliose proprietà.

L’elevata concentrazione di principi attivi degli oli essenziali ci permette di assimilare adeguate quantità di sostanze vegetali protettive per la nostra salute senza dover ricorrere all’utilizzo di integratori alimentari (integratori peraltro non certo da denigrare ma da impiegare in modo intelligente e sempre associati ad un’alimentazione sana e variata nonchè ad un adeguato stile di vita).
Uno vecchio studio oramai risalente a dieci anni or sono per esempio, ha chiaramente dimostrato come nella maggiorana sia presente una sostanza, l’acido ursolico, in grado di proteggere il cervello delle cavie dall’invecchiamento fisiologico e, in particolar modo, dalla pericolosa sedimentazione di placche di beta-amiloidasi, notoriamente coinvolte nella malattia di Alzheimer.
Perchè non provare allora ad aggiungere qualche goccia di olio essenziale nell’olio con il quale abitualmente condiamo nel nostre insalate? Magari aggiungendo anche un cucchiaio di curcuma (o di curry, meglio ancora), per arricchire di sostanze protettive e antiinfiammatorie i nostri condimenti! Una semplice preparazione di questo tipo potrebbe facilmente agevolare contemporaneamente la riduzione del sale nei nostri piatti (che diversi studi additano come corresponsabile sia di malattie  cardiovascolari che tumorali, soprattutto allo stomaco) e un aumento della palatabilità di innumerevoli pietanze.
Pensiamo per esempio alla cucina indiana, per taluni occidentali fin troppo speziata, o all’utilizzo nella cucina turca o cinese del riso come “contorno” in sostituzione del pane, che riduce anche l’apporto di lieviti ai quali spesso europei e americani diventano, statistiche alla mano, molto intolleranti.
La riduzione dei lieviti in cucina rappresenta un primo passo di immenso valore per quasi tutti nella prevenzione non solo dei processi infiammatori, ma altresì nella prevenzione di fastidiosi problemi quali la cellulite e la ritenzione idrica, la digestione lenta, e per taluni perfino problemi di cefalea.
Perchè non pensare al rosmarino, alla salvia, all’origano, al timo, come a ingredienti da aggiungere abitualmente nel nostro olio con il quale condiamo l’insalata? In fondo si tratterebbe di un “lavoro” di pochi minuti al mese che potrebbe però arricchire immensamente le proprietà nutrizionali dei preziosi grassi insaturi contenuti in esso! E se poi volessimo fare un passo in più, potremmo usare gli oli essenziali di questi meravigliosi aromi al posto dell’estratto secco che troviamo al supermercato tutti  i giorni per aumentare in modo sistematico l’assimilazione dei loro preziosi principi attivi!
Gli oli essenziali li possiamo acquistare facilmente in qualsiasi erboristeria o parafarmacia e molti di essi costano davvero molto poco…Se usati correttamente non presentano controindicazioni di sorta (salvo particolari condizioni che, come nell’epilessia o nel corso della gravidanza, devono essere assunti solo previa autorizzazione medica) e ci aiutano a migliorare il nostro benessere generale.
Pensiamo all’azione digestiva della menta per esempio, il cui olio (nella misura di una goccia) aggiunto nel caffè miscelato magari a un dito di latte di mandorla, può favorire in modo deciso una digestione problematica…
Oppure all’azione antidiabetica della cannella, i cui effetti protettivi sul pancreas sono stati ben documentati. Il solo fatto per esempio di introdurre una goccia ogni tanto di olio essenziale di cannella nel caffè potrebbe svolgere una eccellente azione preventiva nell’iperglicemia in soggetti con predisposizioni sfavorevoli….

Il timo e l’origano sono perfetti per prevenire infezioni micotiche e batteriche sia a livello gastrointestinale che respiratorio.

Curcuma e olio essenziale di rosmarino sono incredibilmente efficaci se combinati insieme per ridurre l’impatto negativo delle ammine eterocicliche della carne.

Gli oli di origano, timo e rosmarino sono eccellenti per aumentare la durata della conservazione del cibo e per la loro spiccata azione antibatterica. Essi sono inoltre degli eccelsi conservanti naturali in grado di incrementare notevolmente la durata dei grassi contenuti degli oli (prevenzione dell’irrancidimento!).
E che dire dell’azione dimagrante del CLA (acido linoleico coniugato)? Questo grasso presente nella carne di animali cresciuti in condizioni naturali è in grado di favorire il dimagrimento nelle persone in sovrappeso. Uno studio del 2007 aveva già dimostrato come nel latte delle vacche (la cui alimentazione era stata arricchita con olio di semi di girasole e olio di pesce) la quantità di CLA era aumentata. Ebbene, perchè non aggiungere quindi nella nostra alimentazione dei buoni grassi (omega 3, omega 6 e omega 9) per favorire una naturale produzione di vitamina F per la pelle e per corroborare anche un’azione dimagrante tipica del CLA? (magari “correggendo ognuno di questi oli con qualche goccia di un olio essenziale che oltre ad esaltarne il sapore né conserva meglio e più a lungo anche le preziose proprietà biochimiche?).
“Naturessere” ha già dedicato un articolo dettagliato sulle proprietà dei grassi, spesso denigrati ingiustamente perchè considerati come unici responsabili di problemi di ipercolesterolemia osovrappeso.
In realtà le cose stanno in modo ben diverso…. e se tutti noi potessi disporre delle informazioni utili per capire quante sciocchezze ci raccontano spesso i mass media, potremmo garantirci per i prossimi anni una vita migliore e più lunga.
“Naturessere” ha pertanto provveduto a pubblicare nella sezione “ricette” qualche suggerimento allo scopo di agevolare tutti i suoi lettori nell’introduzione di queste conoscenze in cucina.
Siamo sicuri che entro poco tempo resterete sorpresi dal gusto e dai benefici che questi facili suggerimenti produrranno nella vostra dieta quotidiana!

un articolo di: Valdimiro Colombi

Bibliografia:
Biol Pharm Bull. 2012;35(6):861-5.The Essential Oil of <i>Melaleuca alternifolia</i> (Tea Tree Oil) and Its Main Component, Terpinen-4-ol Protect Mice from Experimental Oral Candidiasis.Ninomiya K, Maruyama N, Inoue S, Ishibashi H, Takizawa T, Oshima H, Abe S.
Complement Ther Clin Pract. 2012 Aug;18(3):164-8. Epub 2012 Jun 27.The effects of clinical aromatherapy for anxiety and depression in the high risk postpartum woman – A pilot study.Conrad P, Adams C.
J Food Sci. 2012 Jul 18. doi: 10.1111/j.1750-3841.2012.02795.x.Comprehensive Assessment of Antioxidant Activity of Essential Oils.Anthony KP, Deolu-Sobogun SA, Saleh MA.
J Food Sci. 2011 Sep;76(7):S445-50. doi: 10.1111/j.1750-3841.2011.02332.x.Chemical stability of extra-virgin olive oil added with oregano essential oil. Asensio CM, Nepote V, Grosso NR. Source
Poult Sci. 2012 Feb;91(2):505-11.Effects of dietary oregano essential oil and vitamin E on the lipid oxidation stability of cooked chicken breast meat. Avila-Ramos F, Pro-Martínez A, Sosa-Montes E, Cuca-García JM, Becerril-Pérez CM, Figueroa-Velasco JL, Narciso-Gaytán C.
J Med Food. 2011 Sep;14(9):884-9. Epub 2011 Apr 11.Cinnamon intake lowers fasting blood glucose: meta-analysis. Davis PA, Yokoyama W.
Arch Pharm Res. 2010 Feb;33(2):325-33. Epub 2010 Feb 24.Antihyperglycemic and antihyperlipidemic action of Cinnamomi Cassiae (Cinnamon bark) extract in C57BL/Ks db/db mice. Kim SH, Choung SY.
J Food Sci. 2011 Oct;76(8):T174-80. doi: 10.1111/j.1750-3841.2011.02338.x. Epub 2011 Sep 13.Inhibitory activity of Asian spices on heterocyclic amines formation in cooked beef patties. Puangsombat K, Jirapakkul W, Smith JS.
J Sci Food Agric. 2011 Nov;91(14):2643-51. doi: 10.1002/jsfa.4505. Epub 2011 Jul 18.Chemical composition and antimicrobial activity of essential oils of Thymus algeriensis, Eucalyptus globulus and Rosmarinus officinalis from Morocco. Ait-Ouazzou A, Lorán S, Bakkali M, Laglaoui A, Rota C, Herrera A, Pagán R, Conchello P.
Food Sci Technol Int. 2011 Apr;17(2):111-7. Epub 2011 Mar 29.Chemical stabilization of oils rich in long-chain polyunsaturated fatty acids during storage. Pop F.
Mol Cells. 2001 Apr 30;11(2):137-43.Inhibitory effect of ursolic acid purified from Origanum majorana L on the acetylcholinesterase.Chung YK, Heo HJ, Kim EK, Kim HK, Huh TL, Lim Y, Kim SK, Shin DH.
2002 Feb 28;13(1):5-11.Ursolic acid of Origanum majorana L. reduces Abeta-induced oxidative injury. Heo HJ, Cho HY, Hong B, Kim HK, Heo TR, Kim EK, Kim SK, Kim CJ, Shin DH.
J Dairy Sci. 2007 Jun;90(6):2897-904.Diet supplementation with fish oil and sunflower oil to increase conjugated linoleic acid levels in milk fat of partially grazing dairy cows. AbuGhazaleh AA, Holmes LD.
Hum Exp Toxicol. 2011 Oct;30(10):1501-13. Epub 2011 Jan 14.Free radical scavenging and antiacetylcholinesterase activities of Origanum majorana L. essentialoil.Mossa AT, Nawwar GA.
Acta Sci Pol Technol Aliment. 2012 Jul 1;11(3):283-91.Antioxidative effect of thyme (Thymus vulgaris) in sunflower oil. Zaborowska Z, Przygoński K, Bilska A.

Read More
News

UN ALLEATO NATURALE NEI TUMORI DEL POLMONE


L’estratto di noni (morinda citrifolia) potrebbe essere utile come supporto nella cura di alcuni tumori del polmone

 

Un gruppo di ricercatori (Lim SL, Mustapha NM, Goh YM, Bakar NA, Mohamed S) ha studiato gli effetti della morinda citrifolia (più comunemente nota come “Noni”) nei tumori del polmone e del fegato di alcuni topi.Si tratta di due tumori molto pericolosi le cui metastasi causano oltre 2 milioni di morti ogni anno e che si posizionano tra le forme tumorali più aggressive di tutto il mondo.

Le foglie di Morinda citrifolia (Noni) sono tradizionalmente consumate come verdure nei tropici, ma questo gruppo di ricercatori ha voluto confrontare gli effetti antitumorali delle foglie di Morinda citrifolia (Noni) sulle metastasi del cancro al polmone in vitro e in vivo (ratti)

con quelli di un noto farmaco anti-cancro (Erlotinib).

Ne è emerso che l’estratto di foglie di Noni somministrato per 21 giorni ha inibito la proliferazione di metastasi interferendo con alcuni geni coinvolti nella genesi di alcuni tumori polmonari ed epatici (BIRC5, JAK2 / STAT3 / STAT5A).

E’ stato osservato che nei topi è aumentato in modo significativo l’espressione di alcune sostanze ad azione antiinfiammatoria (IL4, IL10 e NR3C1)  e sono aumentate le risposte antiinfiammatorie con ricadute favorevoli nell’infiammazione e nell’edema spesso presente in queste situazioni.

Non si tratta ovviamente di ipotizzare una terapia sostitutiva al farmaco, ma semmai di ragionare sulle potenzialità che un’integrazione intelligente tra rimedi naturali e farmaci (rigorosamente da effettuare da parte delle figure professionali a ciò abilitate) potrebbe produrre.

Bibliografia:

Mol Cell Biochem. 2016 May;416(1-2):85-97. doi: 10.1007/s11010-016-2698-x. Epub 2016 Apr 22.Metastasized lung cancer suppression by Morinda citrifolia (Noni) leaf compared to Erlotinib via anti-inflammatory, endogenous antioxidant responses and apoptotic gene activation.Lim SL1, Mustapha NM2, Goh YM2, Bakar NA1, Mohamed S3.

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

Read More
News

POTENZIA LE TUE DIFESE CONTRO L’EMICRANIA: Partenio, zenzero e ginkgo biloba possono aiutarti contro la cefalea


Quali sono i rimedi naturali per contrastare l’emicrania è più in generale la cefalea?

In naturopatia esistono alcuni rimedi in grado di attenuare sia la frequenza che la gravità dei singoli attacchi di emicrania.

 

 

Tra le piante più importanti che conosciamo va innanzitutto citato il Partenio (http://www.vladimirocolombi.it/tag/cefalea/), uno straordinario rimedio vegetale in grado non solo di interferire favorevolmente con le crisi di emicrania ma anche con la loro frequenza.

Oltre che per l’emicrania il partenio è stato studiato anche per le potenzialità contro alcune forme tumorali.

Studi in vitro hanno dimostrato come i suoi principi attivi siano particolarmente attivi contro alcuni tipi di tumore anche se purtroppo la loro biodisponibilità è molto bassa. Sono al momento allo studio sperimentazioni per capire come renderli facilmente assorbibili dal corpo umano.

Un altro rimedio importantissimo contro la cefalea è dato dallo zenzero (di cui ho avuto modo di discutere già altrove http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/13/lo-zenzero-come-farmaco-nella-profilassi-del-dolore-e-del-cancro/).

Noto per la sua potente azione contro la nausea (azione antiemetica e digestiva) lo zenzero viene tradizionalmente utilizzato per contrastare il mal d’auto, il mal di mare, il mal d’aereo e più in generale la chinetosi. Recentemente sono comparsi anche studi in merito alla sua azione potenziale antitumorale contro i tumori al seno e alla cervice uterina ((J Agric Food Chem. 2017 Feb 23. doi: 10.1021/acs.jafc.7b00095.10-Gingerol, a Phytochemical Derivative from Tongling White Ginger, Inhibits Cervical Cancer: Insights into the Molecular Mechanism and Inhibitory Targets. Zhang F, Thakur K, Hu F, Zhang JG, Wei ZJ.) e Eur J Nutr. 2017 Feb 22. doi: 10.1007/s00394-017-1382-6 Ginger extract adjuvant to doxorubicin in mammary carcinoma: study of some molecular mechanisms. El-Ashmawy NE1, Khedr NF1, El-Bahrawy HA1, Abo Mansour HE2).

Lo zenzero ha un’azione antiinfiammatoria molto ben documentata ed è utilizzato anche per problemi infiammatori articolari. Lo zenzero ha dimostrato anche un’azione contro l’emicrania significativa ed è davvero un fitoterapico importantissimo sotto molti aspetti.

Esiste poi una pianta antiemicranica molto nota in fitoterapia, il ginko biloba. Si tratta di una pianta straordinaria della quale ho avuto modo di scrivere diverse volte in passato. Largamente impiegato per favorire la circolazione arteriosa nei soggetti anziani, il ginkgo biloba sembra essere in grado di sviluppare un’azione anti-emicranica nelle cefalee vasomotorie. Recentemente una ricerca ha dimostrato come il ginkgo biloba possa favorire l’angiogenesi dopo incidenti vascolari anche gravi (Mol Neurobiol. 2017 Feb 9. doi: 10.1007/s12035-016-0363-8.EGb761 Ameliorates Neuronal Apoptosis and Promotes Angiogenesis in Experimental Intracerebral Hemorrhage via RSK1/GSK3β Pathway.Pan C1, Liu N1, Zhang P1, Wu Q1, Deng H1, Xu F1, Lian L1, Liang Q1, Hu Y1, Zhu S2, Tang Z3.).

 

Altri riferimenti:

http://www.vladimirocolombi.it/tag/chemioterapia/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28230361

http://www.vladimirocolombi.it/tag/ginkgo-biloba/

Read More
News

I rimedi naturali contro le allergie


Con l’arrivo della primavera iniziano a manifestarsi i primi fastidi per gli allergici: lacrimazione, naso che cola, rinite allergica e starnuti sono solo alcuni dei diversi disagi che ci possono colpire
in questa stagione.

La naturopatia offre alcuni rimedi naturali importanti in grado di ridurre la sintomatologia:il ribes nigrum, la quercitina, la Scutellaria, alcuni oligoelementi e minerali sono in grado di ridurre la produzione di istamina.
Va però posta particolare attenzione contemporaneamente anche all”alimentazione: alcuni alimenti sono infatti in grado di aumentare la produzione di istamina e possono pertanto concorrere ad un aggravamento del quadro allergico.
Tutti i latticini e lieviti infatti per esempio possono favorire l’aumento dell’ istamina. I primi, i latticini, in quanto ricchi di calcio, mentre i lieviti sono “intrinsecamente” in grado di aumentare la produzione di istamina.
Va inoltre sempre ricordato che il sistema immunitario si trova in buona parte nell’intestino e che un intervento con un farmaco antistaminico agisce egregiamente in modo rapido sui sintomi ma non ha alcuna azione contemporanea sull’intestino.
A causa di ciò, con la sola somministrazione di un farmaco antistaminico si rischia di dare risultati tanto efficaci e rapidi quanto instabili.
L’intestino rimane come sempre un’importantissima sede causale di molti problemi di salute e per questa ragione sono solito consigliare ai miei clienti l’assunzione di specifici probiotici (cosiddetti genericamente fermenti lattici) per riequilibrare la bilancia immunologica e favorire un recupero delle allergie nel lungo periodo.
Read More
News

LO ZENZERO COME FARMACO NELLA PROFILASSI DEL DOLORE E DEL CANCRO


ZENZERO

Famiglia

Zingiberaceae

Principi anticancro

E’ in fase di studio una nuova virtù terapeutica dello zenzero.
Di recente i ricercatori hanno cominciato a valutare le qualità di potente antiossidante dello zenzero, caratteristica questa che potrebbe conferirgli alcune proprietà antitumorali.
Esso infatti avrebbe una funzione protettiva contro i tumori del colon retto.

Altre proprietà

Nello zenzero si rintracciano oltre 160 componenti fra cui spiccano i sali minerali: calcio, ferro, potassio, magnesio, sodio, fosforo. Più importanti ancora sono alcune sostanze dotate di specifici effetti terapeutici. Per esempio il borneolo è un efficace antidolorifico, antinfiammatorio ed epatoprotettore; il cineolo, da considerare un’alternativa naturale al cortisone, ha effetti antidolorifici, antibatterici e combatte anche la pressione alta. Lo zenzero si usa sia in cucina, sia per potenziare l’effetto di varie piante medicinali con specifiche azioni terapeutiche. La forma medicinale dello zenzero è stata chiamata storicamente “Zenzero della Giamaica”; è stato classificato come uno stimolante e carminativo, e usato frequentemente per dispepsia e coliche. Era spesso utilizzato anche per dissimulare il gusto di altri medicinali. Lo zenzero è sulla lista delle sostanze “genericamente considerate salubri” della FDA Statunitense, anche se ha delle controindicazioni se utilizzata insieme ad alcuni medicinali. Lo zenzero può anche diminuire il dolore causato dall’artrite alle articolazioni, anche se gli studi sull’argomento sono incoerenti; inoltre può avere proprietà anticoagulanti, e abbassare il colesterolo, il che può renderlo utile per il trattamento di cardiopatie.

Cura per la diarrea
Le sostanze contenute nello zenzero sono attive contro una forma di diarrea che è uno dei principali fattori di mortalità infantile nelle nazioni in via di sviluppo. Lo Zingerone è probabilmente il componente attivo contro l’enterotossigenica Escherichia coli, ovvero la diarrea nella sua forma sensibile al calore e indotta da enterotossine.
Cura per la nausea
Lo zenzero, in numerosi studi, si è dimostrato efficace per il trattamento della nausea causata dal mal di mare, dalla gravidanza, e dalla chemioterapia.

Controindicazioni

Lo zenzero è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché il vegetale stimola il rilascio di bile dalla cistifellea. Ci sono anche indicazioni che lo zenzero possa influenzare la pressione del sangue, la coagulazione, e il ritmo cardiaco. Si è rivelato mutageno ed abortivo, per cui è stato ritirato dal commercio come antinausea ma alle dosi di un normale utilizzo sembra un rimedio sicuro.

Effetti collaterali

Le reazioni allergiche allo zenzero in generale producono eruzioni, e, nonostante sia generalmente riconosciuto come salutare, lo zenzero può causare mal di stomaco, gonfiore, produzione di gas, specialmente se assunto sotto forma di polvere. Lo zenzero fresco, se non ben masticato, può causare blocco intestinale, e gli individui che hanno manifestato ulcere, infiammazioni all’intestino, o blocchi intestinali, potrebbero reagire malamente a quantità considerevoli di zenzero fresco. Lo zenzero può anche agire negativamente su individui soggetti calcolosi biliari. Nei soggetti che soffrono di pirosi (bruciori di stomaco) lo zenzero può risultare controindicato per la sua capacità di stimolare la secrezione gastrica.

Valore calorico

1 Cucchiaio di zenzero fresco grattugiato = 4 calorie.

Storia

Lo Zenzero viene citato in antichi testi scritti in Sanscrito ma non era ignoto neanche alle antiche civiltà classiche Elleniche e Romane,essendo giunto nel Mediterraneo attraverso gli Arabi.Era già conosciuto da Galeno che ne descrisse la radice, definendola “importata dalla Barbaria”; nel 1500 il Matthioli descrisse questa droga raccomandandola come “commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti”.Ci sono una gran varietà di usi per lo zenzero, nella medicina popolare. Il tè di zenzero è un rimedio per il raffreddore. Tre o quattro foglie di basilico sacro, insieme ad un pezzetto di zenzero a stomaco vuoto, sono una cura efficace per congestione, tosse e raffreddore. Il Ginger Ale e la birra di zenzero sono stati raccomandati come “calmanti per lo stomaco” per generazioni, nelle nazioni dove tali bevande vengono prodotte, e l’acqua di zenzero era comunemente usata per evitare i crampi da calura, negli Stati Uniti. Lo zenzero è stato inoltre storicamente usato per trattare le infiammazioni.

Geografia

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell’Estremo Oriente.
Largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato, dal quale si dipartono, sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge contenenti molti semi.
La pianta si coltiva bene anche in casa, avendo cura di procurarsi una radice fresca, preferibilmente derivata da una pianta già messa a dimora e invasando negli ultimi giorni di inverno.
Alcune scuole di pensiero raccomandano di raccogliere per ottobre-novembre ma bisogna tenere a mente il tempo balsamico per avere il massimo della concentrazione degli oli essenziali.
In campo aperto alle nostra latitudini non riesce ad attecchire, quindi è preferibile utilizzare un vaso in coccio, largo e profondo, tipicamente da 5-10 litri, ponendo questa radice al centro e in profondità e avendo cura di ricoprirla con terriccio universale.
L’innaffiatura deve essere regolare e soprattutto ogni qualvolta il panno di terra appare secco, ma evitando ristagni di acqua nel sottovaso che porterebbero all’insorgenza di fitopatologie fungine note come marciumi radicali.
Il vaso va poi esposto in zona soleggiata ma non alla luce diretta. Da evitare la concimazione chimica se si vuole utilizzare la droga come ingrediente gastronomico casalingo; in caso di crescita stentorea della parte aerea della pianta, ossia del fusto erbaceo, si può provvedere con un composto fatto in casa con terra e fondi di caffè.
Quando dal vaso emerge un tratto di tubero lignificato (nel periodo invernale) è il momento di dissotterrarlo, avendo l’accortezza di lasciarne un pezzo a disposizione da rinvasare successivamente per ottenere una nuova piantina.

Come si usa

Lo Zenzero, con il suo sapore pepato e bruciante, viene usato come condimento dei cibi, oppure candito. Viene anche utilizzato per aromatizzare i liquori.
Se lo vuoi utilizzare fresco ecco alcuni consigli/ricette:
1) Tagliarlo a dadolata minuscola ed utilizzarlo insieme a scalogno e carota per fare il soffritto per il pollo al curry.
2) tagliarlo in pezzi grossi e, assieme a del porro, farcire la pancia del branzino e farlo al forno.
3) E’ buono per condire le verdure, al posto dell’aceto grattugiato un po’ sopra.
4) Ideale per condire il pesce crudo, alla maniera tailandese. Disporre carpaccio di tonno su un piatto, cospargere di zenzero grattugiato, un paio di cucchiai di salsa di soia e, se ti piace, del peperoncino rosso fresco tagliato fine.
5) Ottimo rinfrescante per un aperitivo : prendere una caraffa, aggiungere 6 cucchiai colmi di zucchero di canna, 3 lime spremuti ( anche le bucce), un bel pezzo di zenzero grattugiato e quasi un litro di acqua frizzante. Assaggiare ed aggiustare di zucchero o lime (si può aggiungere anche una foglia di menta).

Dove si compra

Ormai facile da trovare anche nei comuni supermercati in Italia

Read More
News

UN FARMACO NATURALE E GRATUITO CONTRO IL DIABETE, L’OBESITA’ E IL CANCRO


street-marathon-1149220_960_720I prossimi anni ci sarà un aumento statistico significativo dei principali problemi legati agli zuccheri e le previsioni sono che il diabete diventerà una emergenza non solo nazionale male addirittura mondiale insieme all’obesità. Uno dei più importanti antidoti che possiamo utilizzare per poter prevenire l’insorgenza del diabete è banalmente praticare attività fisica aerobica moderata di 20-30 minuti almeno 4 volte alla settimana (meglio ancora se tutti i giorni). Un’attività aerobica di almeno mezz’ora al giorno infatti è in grado di promuovere contemporaneamente il consumo di zuccheri e grassi, un cocktail eccellente per interferire contemporaneamente in modo favorevole sia nell’aumento di peso che nella prevenzione del diabete a costo zero…..Peccato che la stragrande maggioranza delle persone se ne dimentichi…..

Read More
News

UN FARMACO CHE E’ UN ALIMENTO CONTRO DIABETE, TUMORI E VIRUS: IL FUNGO INONOTUS OBLIQUUS (CHAGA)


Chaga-Tad4Si tratta di un fungo piuttosto noto in alcune aree del mondo, soprattutto in America Latina. Noto come “chaga”, l’inonotus obliquus ha un’azione non solo importante contro i tumori in generale per la sua potente azione immunostimolante (cosa che lo accomuna a molti altri funghi medicinali molto famosi in micoterapia) ma soprattutto contro i tumori al seno, alla cervice dell’utero, al colon, allo stomaco nonché al fegato.Esso vanta un’azione antinfiammatoria sull’apparato gastrointestinale e sulla pelle davvero notevole ed è normalmente utilizzato per la cura e il trattamento dell’eczema. Possiede un’azione antiossidante e antidiabetica piuttosto spiccata ed a queste sue proprietà abbina anche un’azione contro i virus. Sotto quest’ultimo punto di vista il chaga sembra essere molto attivo contro il virus dell’HIV, dell’herpes simplex e di alcune forme virali influenzali. Gli studi non sono conclusivi e occorre cautela come sempre, ma la ricerca continua. Recenti studi ne hanno documentato potenziali azioni contro la pancreatite, il sovrappeso, il tumore del colon- retto, il diabete, asma,herpes, ma anche un’azione antibatterica, facendolo dioventare un futuro potenziale antibiotico Può essere utilizzato anche in forma spagirica in gocce.

Bibliografia:

J Nat Med. 2016 May 14.Chemical constituents from Inonotus obliquus and their antitumor activities.Zhao F1,2Xia G1,3Chen L1Zhao J2Xie Z2Qiu F4,5Han G6.

 

Int J Biol Macromol. 2016 Jun;87:348-56. doi: 10.1016/j.ijbiomac.2016.03.006. Epub 2016 Mar 5.Antioxidant activity of Inonotus obliquus polysaccharide and its amelioration for chronic pancreatitis in mice.Hu Y1Sheng Y2Yu M3Li K1Ren G1Xu X1Qu J4.

 

Int J Biol Macromol. 2016 May;86:587-93. doi: 10.1016/j.ijbiomac.2016.01.111. Epub 2016 Feb 1.Investigation of three lignin complexes with antioxidant and immunological capacities from Inonotus obliquus.Niu H1Song D1Mu H1Zhang W1Sun F1Duan J2.

 

J Tradit Chin Med. 2015 Aug;35(4):468-72.Effect of Inonotus Obliquus Polysaccharides on physical fatigue in mice.Yue ZXiuhong ZShuyan YZhonghua Z.

Acta Biochim Biophys Sin (Shanghai). 2015 Sep;47(9):755-7. doi: 10.1093/abbs/gmv073. Epub 2015 Aug 4.Ameliorating effects of Inonotus obliquus on high fat diet-induced obese rats.Wu T1Shu Q2Yang K3Xie X2Wang X2Wang Y3Guo A2Yuan N2Zhao B2Chi B2Wu Q2Fu Z4.

J Ethnopharmacol. 2015 Sep 15;173:303-12. doi: 10.1016/j.jep.2015.07.030. Epub 2015 Jul 22.Ergosterol peroxide from Chaga mushroom (Inonotus obliquus) exhibits anti-cancer activity by down-regulation of the β-catenin pathway in colorectal cancer.Kang JH1Jang JE2Mishra SK3Lee HJ4Nho CW4Shin D2Jin M5Kim MK6Choi C7Oh SH8.

Vopr Virusol. 2015;60(2):35-8.[Antiviral activity of aqueous extracts of the birch fungus Inonotus obliquus on the human immunodeficiency virus].Shibnev VAGaraev TMFinogenova MPKalnina LBNosik DN.

Int J Oncol. 2014 Dec;45(6):2533-40. doi: 10.3892/ijo.2014.2685. Epub 2014 Sep 30.Inonotus obliquus-derived polysaccharide inhibits the migration and invasion of human non-small cell lung carcinoma cells via suppression of MMP-2 and MMP-9.Lee KR1Lee JS1Song JE1Ha SJ1Hong EK1.

Evid Based Complement Alternat Med. 2014;2014:841496. doi: 10.1155/2014/841496. Epub 2014 Jun 30.Protective Effect of Polysaccharides from Inonotus obliquus on Streptozotocin-Induced Diabetic Symptoms and Their Potential Mechanisms in Rats.Diao BZ1Jin WR1Yu XJ2.

Vop Virusol. 2014 Mar-Apr;59(2):45-8.[A study of the antiherpetic activity of the chaga mushroom (Inonotus obliquus) extracts in the Vero cells infected with the herpes simplex virus].Polkovnikova MVNosik NNGaraev TMKondrashina NGFinogenova MPShibnev VA.

 

J Photochem Photobiol B. 2014 Jan 5;130:299-304. doi: 10.1016/j.jphotobiol.2013.11.022. Epub 2013 Dec 12.Mycosynthesis: antibacterial, antioxidant and antiproliferative activities of silver nanoparticles synthesized from Inonotus obliquus (Chaga mushroom) extract.Nagajyothi PC1Sreekanth TV2Lee JI3Lee KD4.

 

Molecules. 2013 Aug 2;18(8):9293-304. doi: 10.3390/molecules18089293.Anti-oxidant and anti-inflammatory activities of Inonotus obliquus and germinated brown rice extracts.Debnath T1Park SRKim da HJo JELim BO.

 

Antibiot Khimioter. 2013;58(9-10):8-12.[Protective activity of aqueous extracts from higher mushrooms against Herpes simplex virus type-2 on albino mice model].Razumov IAKazachinskaia EIPuchkova LIKosogorova TAGorbunova IALoktev VBTepliakova TV.

 

Bull Exp Biol Med. 2011 Sep;151(5):612-4.Antiviral activity of Inonotus obliquus fungus extract towards infection caused by hepatitis C virus in cell cultures.Shibnev VA1Mishin DVGaraev TMFinogenova NPBotikov AGDeryabin PG.

 

Zhongguo Zhong Yao Za Zhi. 2011 Apr;36(8):1067-70.[Protective effects and mechanism of Inonotus obliquus on asthmatic mice].Yan G1Jin GLi LQin XZheng CLi G.

 

J Ethnopharmacol. 2011 Oct 11;137(3):1077-82. doi: 10.1016/j.jep.2011.07.024. Epub 2011 Jul 28.Inonotus obliquus extracts suppress antigen-specific IgE production through the modulation of Th1/Th2 cytokines in ovalbumin-sensitized mice.Ko SK1Jin MPyo MY.

 

Biol Trace Elem Res. 2011 Dec;144(1-3):1351-7. doi: 10.1007/s12011-011-9043-8. Epub 2011 Apr 5.Comparison of hypoglycemic activity of fermented mushroom of Inonotus obliquus rich in vanadium and wild-growing I. obliquus.Zhang Y1Zhao YCui HCao CGuo JLiu S.

Read More
News

NUTRIZIONE E FUNGHI MEDICINALI: IL PRATAIOLO COME FARMACO CONTRO GOTTA, DIABETE E TUMORI


 Agaricus_arvensis

Un fungo medicinale molto comune che potremmo quasi considerare un farmaco è l’umile prataiolo. Diverse pubblicazioni lo indicano come potenzialmente utile in alcuni tumori al seno ormono dipendenti nella prostata nonchè nei tumori del colon. Come altri funghi sviluppa un’azione ipocolesterolemizzante e antiossidante ed è in grado di ridurre l’uricemia nel sangue. Potrebbe pertanto essere utilizzato in sinergia a farmaci specifici e un’alimentazione appropriata nella gotta e nei disturbi gastrointestinali legati a disbiosi fermentative dell’intestino.

Recentemente questo fungo si è rivelato utile anche nel controlo della glicemia e ha dimostrato una potente azione antiossidante utile a ritardare l’invecchiamento del corpo umano.

In pratica significa poter agire contemporaneamente su tutta una serie di disturbi molto comuni con un solo rimedio naturale. Poter abbassare il colesterolo e contemporaneamente migliorare le condizioni della flora batterica intestinale può avere ricadute notevoli in termini di prevenzione di infezioni batteriche future in quanto, come sappiamo, una rilevante parte del sistema immunitario si trova proprio nell’intestino. Significa dover ricorrere meno ad antibiotici, proteggersi in modo più sicuro contro i virus e le allergie (proprio per il ruolo che in entrambi i casi gioca il sistema immunitario). Ricordiamo inoltre che il colesterolo e i problemi di ipertrofia della prostata sono a loro volta collegati in quanto, un elevata concentrazione di colesterolo nel sangue può favorire anche un aumento delle dimensione della ghiandola prostatica. Insomma, con un solo rimedio tanti benefici…Ancora una volta occuparci di nutrizione con l’alimento giusto può fare la differenza.

 

Bibliografia:

Int J Med Mushrooms. 2015;17(5):471-9.Medicinal Mushroom Extracts Possess Differential Antioxidant Activity and Cytotoxicity to Cancer Cells.Elbatrawy EN1Ghonimy EA2Alassar MM3Wu FS4.

 

J Endocrinol. 1998 May;157(2):259-66.Insulin-releasing and insulin-like activity of Agaricus campestris (mushroom).Gray AM1Flatt PR.

 

Read More