Tag Archives: diarrea

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SOFFRI DI “GAMBE”? LA VITE ROSSA PUO’ AIUTARTI E RIDUCENDO OBESITA’ E IPERTENSIONE.


La vite rossa è una pianta dalle straordinarie proprietà protettive circolatorie ed è particolarmente indicata per tutte le persone che soffrono di problemi di irrorazione sanguigna. Ricca di alcune sostanze molto potenti (denominati antociani) è in grado di proteggere le gambe dalle stasi venose e dalle vene varicose. Le foglie della vite rossa sono molto ricche di tannini, in particolar modo della cosidetta vitamina P, in grado di proteggere dall’infiammazione i vasi e ridurre i gonfiori alle gambe (edema). Queste proprietà possono dare giovamento anche nei casi di flebiti e di disturbi circolatori sia della menopausa che della pubertà. E’ indicatissima in tutti i casi in cui vi sia una congestione a livello pelvico (come nel caso delle emorroidi o della prostata). La presenza di tannini la rende particolarmente interessante anche in caso di diarrea e dissenteria. Questa pianta è ricca di polifenoli, sali minerali, acidi organici e tannini, tutte sostanze molto note da anni a livello farmacologico e largamente utilizzate per moltissimi problemi circolatori. Negli ultimi 15 anni sono comparsi molti studi sull’azione antiinvecchiamento di una sostanza di cui i semi di vite rossa è molto ricca: il resveratrolo. Questa sostanza è stata molto studiata nelle patologie cardiovascolari e può proteggere l’endotelio vasale dai danni che l’ipertensione produce. Alcuni studi stanno valutrando la sua possibile azione in campo oncologico contro i tumori ma anche nel sovrappeso e nell’obesità.

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I RIMEDI NATURALI IN PEDIATRIA: COME COSTRUIRE UN SISTEMA IMMUNITARIO FORTE DEL TUO BAMBINO


Uno studio cinese confermerebbe l’utilità dei probiotici in età pediatrica per potenziare il sistema immunitario nei bambini mantenendoli sani

 

I rimedi naturali posso essere utili anche per bambini? La naturopatia può essere utile anche in età “pediatrica?”

Il tratto gastrointestinale di un feto in utero è sterile ma diventa colonizzato da microrganismi ambientali poco dopo la nascita. Dal momento che il microbiota intestinale subisce modifiche sostanziali nei primi anni di vita, una sana microflora intestinale è essenziale per la salute dell’intestino del neonato e quindi del suo sistema immunitario.

Un crescente numero di ricerche porta a ritenere che la condizione dell’intestino sia fortemente correlato allo stato di salute complessiva nella vita adulta. I probiotici, definiti come preparazioni microbiche vitali che hanno un effetto benefico sulla salute dell’ospite, rappresentano un campo in rapida espansione.

Anche se studi randomizzati e controllati utilizzando probiotici nei neonati hanno mostrato risultati promettenti nella prevenzione e nel trattamento delle malattie comuni come diarrea e allergie, poco si sa circa gli effetti dei probiotici nei neonati sani.

Alcuni ricercatori (Xiao L, Ding G, Ding Y, Deng C, Ze X, Chen L, Zhang Y, Song L, H Yan, Liu F, Ben X.) hanno effettuato uno studio randomizzato e controllato per verificare sei una preparazione orale di probiotici sia superiore al placebo nel migliorare la digestione e la funzione immunitaria dei bambini.

Nel corso dello studio effettuato a Shanghai (Cina) su bambini sani di età compresa tra 4 a 6 mesi è stato somministrato un prodotto probiotico contenente Bifidobacterium infantis r0033, Bifidobacterium bifidum r0071 e Lactobacillus helveticus r0052  una volta al giorno per 14 settimane.

I bambini sono stati visitati cinque volte nel corso dell’intero periodo di osservazione, ed è emerso come la somministrazione di integratori probiotici sia stata associata ad un miglioramento complessivo delle funzioni immunitarie dei bambini.

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28383398

 

Bibliografia:

Medicine (Baltimore). 2017 Apr;96(14):e5953. doi: 10.1097/MD.0000000000005953.Effect of probiotics on digestibility and immunity in infants: A study protocol for a randomized controlled trial.Xiao L1Ding GDing YDeng CZe XChen LZhang YSong LYan HLiu FBen X.

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CAMBIA IL TUO INTESTINO PRATICANDO SPORT


L’esercizio fisico è uno strumento per prevenire e curare alcune delle malattie croniche che colpiscono la popolazione mondiale

 

Un modo per cambiare (in meglio) la flora batterica intestinale potrebbe essere tramite l’attività fisica.

Una recente ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28187199) ha dimostrato come l’esercizio fisico svolto dalle donne secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità possa modificare la composizione della flora intestinale. Studiando la flora batterica intestinale di donne fisicamente attive e quella di donne sedentarie sono risultate significativamente differenti le specie batteriche dei due gruppi. La ricerca ha rivelato maggiore abbondanza di specie di batteri  “amici” che promuovono la salute nelle donne attive, tra cui faecalibacterium prausnitzii, hominis Roseburia e akkermansia muciniphila. Inoltre, la percentuale di grasso corporeo, la massa muscolare e l’attività fisica sono risultati significativamente correlati con diverse popolazioni batteriche. Lo studio ha dimostrato per la prima volta l’interdipendenza tra alcuni generi di batteri e epigenetica (cioè lo stile di vita).

Non solo la dose e il tipo di esercizio fisico influenza la composizione della flora intestinale (di cui ho parlato in un articolo precedente, http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/28/ma-i-fermenti-latticini-servono-come-proteggersi-da-diarrea-candida-albicans-e-flatulenza/) ma anche il solo fatto di passare da un comportamente sedentario ad uno attivo pare promuovere un radicale cambiamento dei batteri nell’intestino.

 

 

Bibliografia:

 

PLoS One. 2017 Feb 10;12(2):e0171352. doi: 10.1371/journal.pone.0171352. Collection 2017.Differences in gut microbiota profile between women with active lifestyle and sedentary women.Bressa C1, Bailén-Andrino M1, Pérez-Santiago J2, González-Soltero R1, Pérez M2, Montalvo-Lominchar MG2, Maté-Muñoz JL3, Domínguez R3, Moreno D2, Larrosa M2.

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

 

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MA I FERMENTI LATTICI SERVONO? COME PROTEGGERSI DA DIARREA, CANDIDA ALBICANS E FLATULENZA


 

Lattobacilli acidophili e bifidobatteri possono difenderti da pericolose infezioni

 

 

Una lettrice ci scrive per sapere l’utilizzo di fermenti lattici abbia o meno una reale base scientifica.Soffrendo di problemi di candidosi ricorrente e di problemi intestinali le sono stati suggeriti dei probiotici, ma vuole sapere se le indicazioni che le sono state date sono corrette.

 

Gentilissima lettrice,

deve sapere che nel mondo dei così detti i fermenti lattici probiotici esistono molti integratori alimentari con diversa capacità curativa.E di essi ne ho avuto modo di parlare in passato (http://www.vladimirocolombi.it/tag/probiotici/).

Alcuni di essi funzionano egregiamente e possono dare risultati davvero straordinari mentre altri sono del tutto inutili. In qualche caso possono perfino essere controindicati.

Nel caso di infezioni da Candida albicans, di gonfiori intestinali (flatulenza) ed intestino pigro (o al contrario di diarrea) alcuni ceppi di batteri si sono rivelati particolarmente utili.

E’ il caso per esempio dei saccaromiceti boulardi e di un ceppo, il Bifidobacterium lactis BB12, due probiotici dalle straordinarie proprietà salutistiche.

In particolare quest’ultimo ceppo batterico si è dimostrato particolarmente resistente agli acidi biliari, quasi sempre implicati nei processi di distruzione dei batteri probiotici.

Il bifidobacterium lactis BB12 è in grado di colonizzare l’intestino tenue in modo stabile, peculiarità che lo rende particolarmente indicato nel caso di trattamenti antibiotici.

La sua assunzione infatti è in grado di limitare al massimo le scariche diarroiche intervenendo direttamente sulla causa. Un’altra indicazione particolarmente utile di questo ceppo batterico è nel trattamento dei disturbi dermatologici. Molto spesso infatti la causa di una dermatite sta nell’intestino e un’ alterazione della flora batterica intestinale può rappresentare un elemento fortemente destabilizzante per la pelle.

Come sempre ovviamente non basta agire però su un solo fattore quando la causa del problema è multipla. Oltre ad associare ai probiotici un’alimentazione corretta priva di alimenti irritanti e infiammanti, occorre integrare in modo intelligente i grassi necessari per costruire il film idrolipidico della pelle, introducendo per esempio grassi “sani” e insaturi rigorosamente biologici.

Associando questi interventi è possibile in molti casi ottenere un netto miglioramento se non la risoluzione di molti disturbi cronici sia a livello della pelle che a livello intestinale. Come ha dimostrato una recente ricerca infine, alcuni batteri intestinali associati ad alcuni estratti erbali (nel caso in specie il ginkgo biloba) sono in grado di ridurre anche il grasso viscerale in modelli animali. (Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3,
Yao X1, Fang B1.).

 

Altri riferimenti:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/06/i-lattobacilli-per-le-infezioni-virali/

 

         Bibliografia:

  • Int J Mol Sci. 2017 Feb 20;18(2). pii: E318. doi: 10.3390/ijms18020318.Bifidobacterium adolescentis Exerts Strain-Specific Effects on Constipation Induced by Loperamide in BALB/c Mice.Wang L1,2, Hu L3,4, Xu Q5,6, Yin B7, Fang D8, Wang G9,10, Zhao J11,12, Zhang H13,14, Chen W15,16,17;
  • Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3, Yao X1, Fang B1.
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DOMANDE E RISPOSTE STITICHEZZA E LASSATIVI: ATTENZIONE AI POSSIBILI PERICOLI


Una lettrice mi scrive per sapere se esistono rimedi naturali per risolvere definitivamente la stitichezza ed evitare pericolosi rimedi (sia naturali che farmacologici) che producano dipendenza o irritazione.

 

Carissima,

purtroppo la stitichezza viene quasi sempre trattata attraverso l’utilizzo di sostanze irritanti in grado di produrre una forte dipendenza.

Alcune di queste sostanze possono anche avere effetti dannosi per l’intestino e per l’intero corpo umano (come documentato recentemente da una ricerca: Regul Toxicol Pharmacol. 2015 Dec;73(3):923-9. doi: 10.1016/j.yrtph.2015.09.025. Epub 2015 Sep 21.Toxicity and antioxidant capacity of Frangula alnus Mill. bark and its active component emodin.Brkanac SR1, Gerić M2, Gajski G2, Vujčić V1, Garaj-Vrhovac V2, Kremer D3, Domijan AM4.).

Dell’importanza dell’intestino ho avuto modo di parlare molto spesso (http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/). Soprattutto alcuni rimedi vegetali (come la senna per esempio o la frangula) se assunti con regolarità possono determinare un quadro di dipendenza importante.

E’ invece importante capire quale sia la causa della stitichezza e intervenire direttamente su quella (e solo su quella). In questo modo è possibile riabilitare l’intestino e stimolarlo dolcemente per promuovere l’espulsione della massa fecale.

Non infrequentemente dietro una stitichezza (soprattutto femminile) si riscontra una insufficiente produzione di bile.

Andrebbe pertanto subito indagata l’alimentazione per capire se sia o meno presente una reazione infiammatoria e se ci siano cibi che stiano alterando la flora batterica intestinale. Alcuni gruppi di alimenti (i latticini in particolar modo) possono concorrere infatti nella riduzione della produzione di bile riducendo l’idratazione delle feci e trasformandole in feci caprine.

Oltre a questo aspetto occorre inoltre migliorare la digestione. Spessissimo infatti una cattiva digestione può generare problemi di stitichezza importanti oppure, al contrario, problemi di diarrea copiosa.

L’utilizzo di alcuni rimedi naturali (soprattutto a base di enzimi) possono riabilitare l’intestino anche nelle persone assuefatte ai lassativi evitandone l’abuso e guidandoli progressivamente verso la loro eliminazione.

In commercio è possibile reperire alcuni integratori alimentari a base di rimedi vegetali privi di antrachinoni, le le sostanze naturali più implicate nei processi di assuefazione.

 

Altri riferimenti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=frangula+damage

http://www.vladimirocolombi.it/tag/vladimiro-colombi/

http://www.telecolor.net/tag/vladimiro-colombi/

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