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LA RADICE DI CURCUMA E LA CORTECCIA DI SALICE ROSSO PER I DOLORI E LE INFIAMMAZIONI


Soffri di dolori articolari? Prova la curcuma e il salice rosso

Mentre la curcuma è sicuramente nota ormai al grande pubblico per le sue incredibili azioni protettive della nostra salute (soprattutto con riferimento all’infiammazione sistemica), il salice rosso è forse molto meno noto.

La corteccia del salice rosso infatti è in grado di inibire la produzione dell’acido arachidonico, un grasso pericoloso che innesca molti processi infiammatori. Alcuni studi hanno confermato come l’assunzione dell’ estratto di corteccia di salice rosso associato alla polvere di radice di curcuma sia in grado di moltiplicare l’azione antinfiammatoria e antidolorifica della polvere di radice di curcuma.L’associazione dei singoli estratti è tanto più potente se essi vengono fermentati e arricchiti da enzimi e vitamine.

Alcuni produttori hanno sviluppato integratori alimentari per sfruttare questa importante sinergia formulando prodotti facilmente reperibili sul mercato in erboristeria, in farmacia o parafarmacia.Associando le azioni antinfiammatorie e curative dei due prodotti e riducendo in microparticelle i singoli componenti è possibile assorbire più facilmente le preziose molecole contenute nei due estratti migliorandone l’assorbimento.

Come se non fossero già sufficientemente corposi gli studi che hanno documentato l’azione antiinfiammatoria, antitumorale e antiossidante della curcuma, da una ricerca effettuata a Taiwan è emersa anche un’azione antivirale della radice di curcuma.

Il dipartimento di Medicina Veterinaria del National Chung Hsing University di Taichung ha scoperto un nuovo meccanismo di funzionamento antivirale della curcuma che non era ancora noto. La curcumina è un naturale composto della curcuma, a sua volta ingrediente di una miscela di spezie largamente utilizzato in India e molto nota anche in Occidente (il curry).

Dallo studio è emerso che la curcumina sarebbe in grado di disattivare l’infezione di alcuni virus influenzali attraverso la distruzione dei liposomi e delle membrane dei virus. Si tratta di una scoperta non secondaria se pensiamo che alla curcuma sono state ascritte così tante azioni protettive per la salute umana da renderla un ingrediente essenziale in una cucina sana.

La curcuma è economicissima, facilmente reperibile sul mercato e di sapore molto gradevole e delicato e può accompagnare moltissime pietanze del nostro menù quotidiano.

Un ulteriore recente studio ha poi dimostrato come la curcuma possa essere utile per la fibrosi intestinale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28203261), nel controllo del metabolismo del colesterolo HDL (il cosiddetto “colesterolo buono” (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28192240) e nel decorso del melanoma (Biomed Pharmacother. 2017 Feb 3;88:832-834. doi: 1016/j.biopha.2017.01.078.Curcumin and treatment of melanoma: The potential role of microRNAs. Lelli D1Pedone C1Sahebkar A2).

Bibliografia:

  • PLoS One. 2013 May 1;8(5):e62482. doi: 10.1371/journal.pone.0062482. Print 2013.Inhibition of enveloped viruses infectivity by curcumin.Chen TY, Chen DY, Wen HW, Ou JL, Chiou SS, Chen JM, Wong ML, Hsu WL.Department of Veterinary Medicine, National Chung Hsing University, Taichung, Taiwan;
  • Evid Based Complement Alternat Med.2017;2017:7876064. doi: 10.1155/2017/7876064. Epub 2017 Jan 22.Curcumin Suppresses Intestinal Fibrosis by Inhibition of PPARγ-Mediated Epithelial-Mesenchymal Transition.Xu S1Jiang B2Wang H3Shen C3Chen H3Zeng L3.
  • Pharmacol Res.2017 Feb 10;119:208-218. doi: 10.1016/j.phrs.2017.02.008.Effects of curcumin on HDL functionality.Ganjali S1Blesso CN2Banach M3Pirro M4Majeed M5Sahebkar A6.

Articoli correlati:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28167449

http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/

http://www.clubdeibuongustaibergamo.it/documenti%20per%20news/Cucina%20della%20salute%20-%20cena%20finale.pdf

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CURCUMA E ALIMENTAZIONE PER LE LESIONI DEL MIDOLLO SPINALE


Anche la terapia dietetica potrebbe essere utile per promuovere la neuroprotezione nelle lesioni croniche del midollo spinale

 

E’ possibile promuovere la protezione dei neuroni del midollo spinale utilizzando un principio attivo contenuto nella curcuma: la curcumina.

La curcumina infatti sarebbe in grado di minimizzare il danno ossidativo alle cellule, soprattutto se associata ad alcuni grassi, gli omega 3.

I grassi omega 3 sono infatti noti per la loro intensa azione antiinfiammatoria in grado di favorire il dimagrimento e la protezione del sistema cardiovascolare. Questi grassi divennero noti grazie a Bearry Sears, il biochimico che ha formulato la famosa dieta a zona.

Ma i grassi omega 3, stando ad alcuni ricercatori (Agrifoglio LT, Blaskiewicz D, Wu A, Feng C, Ying Z, Gomez-Pinilla F.), sarebbero in grado, soprattutto se associati alla curcuma, di migliorare la trasmissione nervosa.

I ricercatori hanno osservato in modelli animali come l’associazione tra curcuma (e più in dettaglio il suo principio attivo, la curcumina) e gli omega 3 associati (acido docosaesaenoico e la curcumina, abbreviati come DHA-Cur) sono in grado di favorire la protezione del tessuto nervoso in caso di situazioni che portino a sofferenza il midollo spinale.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22735048

Bibliografia:

J Neurosurg Spine. 2012 Aug;17(2):134-40. doi: 10.3171/2012.5.SPINE1216. Epub 2012 Jun 26.Dietary therapy to promote neuroprotection in chronic spinal cord injury.Holly LT1Blaskiewicz DWu AFeng CYing ZGomez-Pinilla F.

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/https://www.scienzanatura.it/la-protezione-dagli-inquinanti-ambientali-con-i-rimedi-naturali-e-lalimentazione/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/24/uno-straordinario-rimedio-naturale-per-lintestino-la-curcuma/

 

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PROTEGGI I RENI CON LA CURCUMA E GLI OMEGA 3


Curcuma e omega 3 potrebbe rivelarsi due potenti rimedi naturali in grado di salvare i reni dall’insufficienza renale

 

Un cocktail tra alcuni componenti attivi tipici della dieta mediterranea (acidi grassi omega 3,6,9, aglio e basilico) associati ad altri tipici ingredienti della tradizione ayurvedica (estratti di curcuma, pepe, zenzero), potrebbero rivelarsi un mix portentoso per la protezione delle cellule del rene.

In particolare è stato osservato come un mix tra un grasso omega 3, il DHA (acido docosaesaenoico) associato ad una sostanza, la curcumina contenuta nella curcuma potrebbero avere una ricaduta positiva sulla vitalità delle cellule renali.

I ricercatori (Sottejeau Y1, Patel AM, Gerber G, Pierre SV, Maixent JM) hanno confermato le potenzialità della curcuma e dei grassi omega 3 in uno studio in vivo effettuato su modeli animali nel trattamento dell’insufficienza renale.

Si tratta di una scoperta incoraggiante stante la scarsità di trattamenti farmacologici nel trattamento dei malattie renali gravemente invalidanti.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21062574

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11355006

Bibliografia:

Cell Mol Biol (Noisy-le-grand). 2010 Oct 5;56 Suppl:OL1400-9.Effect of a novel Omegacoeur®/Doluperine® nutritional combination on human embryonic kidney cell viability.Sottejeau Y1Patel AMGerber GPierre SVMaixent JM.

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/08/un-alimento-contro-il-cancro-la-depressione-e-il-dolore-curcuma-curcuma-longa/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/16/curcuma-ed-epilessia-uno-studio/

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/24/uno-straordinario-rimedio-naturale-per-lintestino-la-curcuma/

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OMEGA 3 E CURCUMA CONTRO DEMENZA, ALCOLISMO E COLESTEROLO


Il ruolo protettivo della curcuma e dei grassi omega 3 contro la demenza, l’alcolismo e il colesterolo

L’uso di alcol sta contribuendo a un declino senza precedenti della speranza di vita e induce problemi di colesterolo e trigliceridi (iperlipidemia) quando prese a concentrazioni più elevate. Negli alcolisti l’’ingestione di alcool insieme ai grassi omega 3 (PUFA) è considerata pericolosa e può determinare condizioni iperlipidemia.

Numerosi studi precedenti hanno dimostrato che la curcumina, un principio attivo della curcuma (Curcuma longa), ha proprietà antiiperlipidemiche e potrebbe avere un ruolo protettivo contro i danni ossidativi che l’alcol produce sul corpo umano.

Dallo studio (Rukkumani R1, Aruna K, Varma PS, Viswanathan P, Rajasekaran KN, Menon VP) è emerso ooservando i tessuti dei ratti esaminati che i curcuminoidi proteggono efficacemente l’organismo dei modelli in vivo dall’iperlipidemia potrebbe diventare un agente terapeutico efficace per il trattamento del colesterolo e dei trigliceridi.

 

Bibliografia:

Toxicol Mech Methods. 2005;15(3):227-34. doi: 10.1080/15376520590945658.Protective Role of a Novel Curcuminoid on Alcohol and PUFA-Induced Hyperlipidemia.Rukkumani R1Aruna KVarma PSViswanathan PRajasekaran KNMenon VP.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20021087

 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16117621

 

 

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

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ALCOLISMO, COLESTEROLO E CURCUMA: UN POTENTE RIMEDIO NATURALE PER AUMENTARE IL TUO BENESSERE


Secondo una nuova ricerca la curcuma sarebbe in grado di ridurre il colesterolo in caso di eccessiva assunzione di alcool

L’eccessiva assunzione di alcol induce aumento dei grassi nel sangue (iperlipidemia). Gli studi suggeriscono che alcuni principi naturali possono avere proprietà anti-iperlipidemia, favorendo la riduzione del colesterolo e dei trigliceridi.

Alcuni ricercatori (Rukkumani R, Aruna K, Varma PS, Rajasekaran KN, Menon VP) hanno testato l’effetto della curcumina, un principio attivo della curcuma (Curcuma longa, querst’ultima a sua volta contenuta in una nota miscela di spezie, il curry, oggi molto studiata per le sue straordinarie potenzialità contro il tumore, la malattia di Alzheimer, la protezione dalla malattie del sistema nervoso, il diabete, la depressione e ancora molto altro).

Nel corso dello studio i ricercatori hanno ossidato i grassi polinsaturi omega 3 (PUFA) attraverso un processo di riscaldamento termico in cavie a cui era stata indotta un innalzamento del colesterolo sperimentalmente e hanno osservato come i livelli di colesterolo, trigliceridi, fosfolipidi e grassi in genere, venivano ridotti dalla curcumina (contenuta appunto in curcuma longa).

In base ai risultati ottenuti è stato possibile concludere che sia la curcumina che la curcuma nel suo insieme protegge efficacemente il sistema cardiovascolare dai danni dell’ossidazione dei grassi e potrebbe essere un candidato potenziale per il trattamento sia dell’alcolismo che per la protezione dalle sue più comuni conseguenze (colesterolo, trigliceridi e infiammazione).

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16117621

Bibliografia:

Comparative effects of curcumin and its analog on alcohol- and polyunsaturated fatty acid-induced alterations in circulatory lipid profiles.Rukkumani R1, Aruna K, Varma PS, Rajasekaran KN, Menon VP.

 Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/08/un-alimento-contro-il-cancro-la-depressione-e-il-dolore-curcuma-curcuma-longa/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/16/curcuma-ed-epilessia-uno-studio/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/24/uno-straordinario-rimedio-naturale-per-lintestino-la-curcuma/

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UNO STRAORDINARIO RIMEDIO NATURALE PER L’INTESTINO: LA CURCUMA


 Secondo una ricerca la curcumina potrebbe proteggere l’intestino

Aterosclerosi, diabete di tipo 2, colesterolo e flora batterica intestinale potrebbero essere correlati, e un principio attivo nella curcuma, la curcumina, potrebbe aiutare a proteggere la barriera intestinale prevenendo in modo marcato problemi metabolici.

Già diverse ricerche hanno dimostrato in passato che la supplementazione orale con curcumina potrebbe risultare estremamente utile per supportare i malati di epilessia(http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/), benchè poco biodisponibile, potrebbe ridurre il rischio di diabete di tipo 2 nonché processi di aterosclerosi.

Una nuova ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249988) ha ora confermato l’ipotesi di queste correlazioni, e ha nuovamente ribadito come la curcuma potrebbe rappresentare uno straordinario ed economico rimedio naturale contro innumerevoli problemi di salute.

Sappiamo da tempo come l’intestino possa essere sede di innumerevoli malattie (http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/27/antibiotici-intestino-e-diabete-1/) e concorrere in modo importante nella genesi di innumerevoli problemi di salute. Questa nuova ricerca conferma che un antiinfiammatorio potente come la curcuma, potrebbe rappresentare uno strumento di prevenzione alla portata di tutti nonostante la scarsa biodisponibilità del suo più importante principio attivo. A cui aggiungere una  mlderata attività fisica (http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/26/cambia-il-tuo-intestino-praticando-sport/).

Fonte:

Am J Physiol Cell Physiol. 2017 Mar 1:ajpcell.00235.2016. doi: 10.1152/ajpcell.00235.2016.Curcumin improves intestinal barrier function: Modulation of intracellular signaling and organization of tight junctions. Wang J1Ghosh SS1Ghosh S2.

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/28/proteggi-fegato-e-intestino-con-lolio-di-lino/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/31/proteggi-il-tuo-intestino-dalla-colite-con-questo-portentoso-rimedio-naturale/

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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CURCUMA ED EPILESSIA: UNO STUDIO


La curcumina potrebbe avere benefici nei malati di epilessia

 

Anni fa ebbi modo di tenere un corso di cucina vicino a dove vivo (Bergamo) insieme ad alcuni amici tra cui il dr. Carlo Tondini degli ospedali di Bergamo. Di quel corso rimane ancora oggi forse traccia su qualche giornale locale (http://www.ecodibergamo.it/stories/Enogastronomia/201106_cucina_della_salute_a_lezione_da_tondini/). Parlammo di alcuni ingredienti preziosi per la salute tra cui la curcuma di cui oggi si scopre tramite una nuova ricerca, una possibile azione contro l’epilessia.

L’epilessia è una sindrome che interessa il sistema nervoso e che trova nella farmacologia il suo principale trattamento. Nelle sue forme più gravi è possibile notare un interessamento piuttosto esteso dell’area dell’ippocampo, nella quale sembrano propagarsi le crisi. Alcune ricerche hanno evidenziato come alla persona che soffre di sindrome epilettica possa giovare oltre al trattamento farmacologico di prescrizione medica, un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati. Gli zuccheri, nelle loro varie forme sembrano infatti aggravare sia la frequenza delle crisi che la loro gravità. Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28177687) ha evidenziato come una sostanza contenuta nella curcuma, la curcumina, sia in grado di proteggere i neuroni dell’ippocampo contro gli stati epilettici. La curcuma è notoriamente un antiinfiammatorio che è oramai noto al pubblico per la sua ben documentata azione protettiva dalla neurodegenerazione senile (come nel caso della demenza), e ha dimostrato una grande quantità di azioni difensive sotto molto profili (per esempio nella prevenzione delle poliposi intestinali). Un nuovo studio ha però scoperto che la curcumina, un fitochimico polifenolico estratto dalla pianta Curcuma longa, protegge le cellule neuronali contro lo stato epilettico, riducendo le crisi e la loro gravità.

Si tratta di un’ulteriore conferma relativa alle enormi proprietà medicinali di questa straordinaria spezia largamente impiegata in India (in forma di curry associata ad altri ingredienti tra cui il pepe nero, il cumino il fieno greco e altri).

 

Fonte:

Can J Physiol Pharmacol. 2016 Dec 9. doi: 10.1139/cjpp-2016-0154.Curcumin protects neuronal cells against status epilepticus-induced hippocampal damage through induction of autophagy and inhibition of necroptosis. Wang J1Liu Y2Li XH3Zeng XC4,5Li J6Zhou J7Xiao B8Hu K9.

Leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/

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