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PEDIATRIA E NATUROPATIA: UN RIMEDIO NATURALE CONTRO L’EPILESSIA DEI BAMBINI


L’effetto di Nigella sativa L. (semi di cumino nero) nei bambini pediatrici intrattabili

 

In un recente intervento radiofonico a Radio Inblu ho avuto modo di parlare dei rimedi naturali utili per i bambini (clicca qui http://www.radioinblu.it/2016/06/10/una-nuova-settimana-insieme-a-inblu-radio-9/).

Nonostante la disponibilità e l’uso di numerosi farmaci antiepilettici, quasi il 15% dei casi di epilessia infantile sono resistenti al trattamento. Tuttavia, nella medicina tradizionale la nigella sativa L. ( “semi di cumino nero”) ha conosciuto una certa popolarità per i suoi effetti anticonvulsivanti. Questa pianta è molto utilizzata in Iran ed è stata ampiamente utilizzata come rimedio naturale per un lungo periodo di tempo contro l’epilessia.

Un gruppo di ricercatori ((Akhondian J1, Parsa A, Rakhshande H.) ha effettuato uno studio clinico incrociato in doppio cieco condotto su bambini affetti da epilessia refrattaria con l’estratto acquoso di semi di cumino nero è stato somministrato come terapia aggiuntiva e gli effetti sono stati confrontati con quelli di un placebo. Ventitre bambini sono stati inseriti nello studio e 20 sono rimasti sotto osservazione.

Tutti i pazienti sono rimasti hanno ricevuto l’estratto acquoso di nigella sativa (semi di cumino nero) ed è stato confermato come la frequenza media di convulsioni era significativamente diminuita durante il trattamento.

Lo studio ha concluso che l’estratto acquoso di Nigella sativa L. ha effetti antiepilettici nei bambini con crisi epilettiche refrattarie. Che potrebbe forse aggiungersi alla curcuma, di cui ho già avuto modo di scrivere recentemente (http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/) per la sua straordinaria capacità non solo di ridurre l’infiammazione, ma anche di diventare un possibile rimedio naturale nella prevenzione delle crisi epilettiche

Va invece evitato l’utilizzo dell’olio di borragine e di enotera di cui ho scritto in un articolo precedente (leggi qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/bambini/) per la sua azione potenzialmente aggravante le crisi di epilessia.

 

Fonte:

 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18049435

 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18705755

 

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

 

https://www.nonsolofarma.it/laiuto-del-curry-contro-il-cancro-intestinale/

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CURCUMA ED EPILESSIA: UNO STUDIO


La curcumina potrebbe avere benefici nei malati di epilessia

 

Anni fa ebbi modo di tenere un corso di cucina vicino a dove vivo (Bergamo) insieme ad alcuni amici tra cui il dr. Carlo Tondini degli ospedali di Bergamo. Di quel corso rimane ancora oggi forse traccia su qualche giornale locale (http://www.ecodibergamo.it/stories/Enogastronomia/201106_cucina_della_salute_a_lezione_da_tondini/). Parlammo di alcuni ingredienti preziosi per la salute tra cui la curcuma di cui oggi si scopre tramite una nuova ricerca, una possibile azione contro l’epilessia.

L’epilessia è una sindrome che interessa il sistema nervoso e che trova nella farmacologia il suo principale trattamento. Nelle sue forme più gravi è possibile notare un interessamento piuttosto esteso dell’area dell’ippocampo, nella quale sembrano propagarsi le crisi. Alcune ricerche hanno evidenziato come alla persona che soffre di sindrome epilettica possa giovare oltre al trattamento farmacologico di prescrizione medica, un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati. Gli zuccheri, nelle loro varie forme sembrano infatti aggravare sia la frequenza delle crisi che la loro gravità. Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28177687) ha evidenziato come una sostanza contenuta nella curcuma, la curcumina, sia in grado di proteggere i neuroni dell’ippocampo contro gli stati epilettici. La curcuma è notoriamente un antiinfiammatorio che è oramai noto al pubblico per la sua ben documentata azione protettiva dalla neurodegenerazione senile (come nel caso della demenza), e ha dimostrato una grande quantità di azioni difensive sotto molto profili (per esempio nella prevenzione delle poliposi intestinali). Un nuovo studio ha però scoperto che la curcumina, un fitochimico polifenolico estratto dalla pianta Curcuma longa, protegge le cellule neuronali contro lo stato epilettico, riducendo le crisi e la loro gravità.

Si tratta di un’ulteriore conferma relativa alle enormi proprietà medicinali di questa straordinaria spezia largamente impiegata in India (in forma di curry associata ad altri ingredienti tra cui il pepe nero, il cumino il fieno greco e altri).

 

Fonte:

Can J Physiol Pharmacol. 2016 Dec 9. doi: 10.1139/cjpp-2016-0154.Curcumin protects neuronal cells against status epilepticus-induced hippocampal damage through induction of autophagy and inhibition of necroptosis. Wang J1Liu Y2Li XH3Zeng XC4,5Li J6Zhou J7Xiao B8Hu K9.

Leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/

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UN VACCINO NATURALE PER LA PROFILASSI DELL’ICTUS E LA PROTEZIONE DELLA MEMORIA


Pepe nero (Piper nigrum)

black-pepperFamiglia

Piperacee.

Principi anticancro

Piperina e lignani.
La piperina e i lignani hanno documentato una promettente attività antitumorali in modeli animali verso alcuni tumori polmonari, alcuni melanomi, e in alcuni tumori del fegato indotti da tetracloruro di carbonio.
L’azione della piperina si è rivelata particolarmente preziosa quando associata ai curcuminoidi, i principi attivi della curcuma, la cui azione antitumorale e antiinfiamatoria è stata ampiamente documentata e alla quale si rinvia.
– Toxicol Food Chem. 2008 Sep; 46 (9) :3106-10. Epub 2008 29 giu. Wattanathorn J, P Chonpathompikunlert, S Muchimapura, Priprem A, O Tankamnerdthai. Dipartimento di Fisiologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Khon Kaen, 40.002 Khon Kaen, Tailandia.

– Toxicol Food Chem. 2010 Mar; 48 (3) :798-802. Epub 23 dicembre 2009. Chonpathompikunlert P, J Wattanathorn, S Muchimapura.

– Asian J Cancer Prev Pac. ott-dic 2007; 8 (4) :623-7. Wongpa S, L Himakoun, Soontornchai S, P Temcharoen. Tossicologia programma Graduate, Facoltà di Scienze, Università Mahidol, Bangkok, Tailandia.

– J Nutr Biochem. settembre 2007, 18 (9) :615-22. Epub 2007 5 aprile.Choi BM, SM Kim, Park TK, G Li, Hong SJ, R Park, Chung HT, BR Kim. Dipartimento di Biochimica, Facoltà di Medicina, Università Wonkwang, Iksan, Chonbuk 570-

– Ci Pharmacol Pulm. 2006, 19 (2) :107-11. Epub 2005 21 giu.K Selvendiran, Prince J Singh ijeya, Sakthisekaran D. Dipartimento di Biochimica medica, il Dr. ALM Post Graduate Institute di Basic Scienze Mediche, Università di Madras, Campus Taramani, Chennai, India. selvakphd@yahoo.com

– Pharm Bull Biol. ottobre 2004; 27 (10) :1611-6.Matsuda H, Y Kawaguchi, Yamazaki M, N Hirata, di Naruto, Y Asanuma, Kaihatsu T, M Kubo.Scuola di Scienze Farmaceutiche, Università di Kinki, Higashiosaka, Osaka, Giappone.

– Metastasi Exp Clin. 2002; 19 (8) :703-8.Pradeep CR, G Kuttan.Amala Centro di ricerca sul cancro, Thrissur, Kerala, India.

– Planta Med. ottobre 1993, 59 (5) :413-7.IB Koul, Kapil A. Dipartimento di Farmacologia, Laboratorio di ricerca regionali, Jammu, in India.

– Int J Nutr Sci alimentare. settembre 2005, 56 (6) :399-414.Srinivasan K.Dipartimento di Biochimica e Nutrizione, Central Food Research Institute tecnologico, Mysore-570.013, India.

– J Med Food. aprile 2010, 13 (2) :371-81.Majdalawieh AF, Carr RI.Dipartimento di Biologia e Chimica, Facoltà delle Arti e delle Scienze, Università Americana di Sharjah, Sharjah, Emirati Arabi Uniti. amajdalawieh@aus.edu

– Molecole. 5 aprile 2010; 15 (4) :2398-404.Ee GC, CM Lim, M Rahmani, K Shaari, Bong CF.Dipartimento di Chimica, Facoltà di Scienze, Universiti Putra Malaysia, Selangor, Malesia. gwen@science.upm.edu.my

Altre proprietà

Il pepe stimola la termogenesi, favorisce l’assimilazione del cibo, ha documentato una possibile azione nei deficit cognitivi nell’anziano, è un ottimo espettorante dell’apparato respiratorio, e un eccellente stimolante gli enzimi digestivi. E’ indicato in caso di meteorismo, coliche, diarrea e disturbi dell’umore.
Il pepe nero potrebbe trovare impiego nel controllo dei processi allergici in quanto ha dimostrato una buona attività nell’inibire la produzione di istamina.
Infine, associato allo zenzero, al cumino e alla senape il pepe nero ha un’azione ipoglicemizzante provata.

Controindicazioni

Se usato ad un dosaggio superiore ai 5 mg di piperina al giorno il pepe potrebbe dare qualche problema a chi soffre di gastrite e ipertensione.

Effetti collaterali

Gastrite, ipertensione,

Come si usa

Ampiamente utilizzato nelle sue varianti (pepe nero, rosa, bianco, verde e grigio), il pepe è da sempre utilizzato per insaporire e cibi e per arricchire il gusto dei piatti ai quali si desideri dare un sapore pungente e accattivante.

Come si usa

Il frutto viene consumato fresco, essiccato, affumicato, cotto o crudo. Oltre alla sua capacità di bruciare il palato, si utilizza anche per aromatizzare, nonché per fare salse piccanti.

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