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LA VERDURA DI STAGIONE: A MARZO LA CAROTA


Ricordate Bugs Bunny? Lui sì che la sapeva lunga…..

Se non proprio tutti i giorni mi capita almeno due volte la settimana di ricevere persone in studio con problemi gastrointestinali e la cui causa è apparentemente sconosciuta.

Eppure Ippocrate lo aveva detto chiaramente: ” fa che il cibo sia la tua medicina èla medicina sia il tuo cibo”.

Daucus carota (questo è il nome botanico della carota) è un vegetale appartenente alla famiglia delle ombrellifere ed è uno degli ortaggi a mio modesto avviso tra i più preziosi in assoluto per un l’uomo.

Grazie alla sua polpa, al suo succo ma anche alle foglie, al gambo e ai semi, la carota rappresenta uno dei vegetali più importanti per la salute umana.

Ricchissima di vitamina A contiene anche acido folico, vitamina C e carotenoidi e ha una bassa concentrazione di zuccheri che varia dal 3 al 7% a cui si aggiungono moltissimi minerali tra cui ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, manganese, zolfo, rame e bromo. La carota contiene anche asparagina e docarina, due sostanze non semplici da recuperare.

La carota vanta straordinarie proprietà nutrizionali.

Innanzitutto ha un’azione tonica e ricostituente nell’astenia ed è un prezioso rimineralizzante utilissimo in caso di anemia, ma è soprattutto il grande amico dell’intestino per la sua straordinaria azione regolatrice antidiarroica e al contempo lassativa. Nella nella stitichezza svolge un’azione importante nell’intestino iperfermenativo quando l’alimentazione scorretta causa innumerevoli anomalie nel suo funzionamento, come gonfiore e dolore addominale.

Inoltre la carota è cicatrizzante a livello gastrico e trova pertanto indicazione specifica in tutte quelle situazioni nelle quali siano presenti infiammazioni croniche dello stomaco e dell’esofago (esofagite e gastrite). Il succo di carota può essere utilizzato nella misura di 50 a 500 grammi al giorno al risveglio e prima di coricarsi contro la stipsi e può essere largamente impiegata per preparare non solo delle insalate ma anche delle gustose minestre.

La presenza di docarina (scoperta da alcuni ricercatori russi) ha reso la carota particolarmente utile nella cura e nella prevenzione di malattie coronariche in quanto alla docarina è stata ascritta un’azione vasodilatatrice.

 A livello dermatologico, la carota ha un azione ringiovanente sui tessuti e cicatrizzante sulle piaghe se utilizzata per uso esterno

Mentre della carota conosciamo quasi tutti la valenza nutrizionale e le proprietà curative dell’olio essenziale di carota invece conosciamo meno le proprietà. Nell’ambito della medicina popolare questo olio essenziale è utilizzato nell’insufficienza epatica e biliare e favorisce la rigenerazione di fegato, reni e pancreas. E’ un olio particolarmente utile per abbassare il colesterolo e può essere utilizzato per proteggere il fegato in caso di epatite.

L’olio essenziale di carota vanta un’azione tonica generale (quindi indicatissimo in caso di affaticamento generale) e a livello dermatologico può essere utilizzato per acne, ezemi e foruncolosi.

Più in generale può essere utile per rigenerare la pelle nelle persone anziane soprattutto in caso di macchie senili o di rughe.

Anche se non sono note controindicazioni specifiche è preferibile evitarne l’utilizzo nei primi tre mesi di gravidanza.

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RIDUCI I GRASSI NEL SANGUE E IL GONFIORE ADDOMINALE? FAI COME JESSICA!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dall’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

IL CASO DI JESSICA CHE AVEVA COLESTEROLO ELEVATO E SOFFRIVA DI PARODONTITE E GONFIORI ADDOMINALI

15/03/2017

Incontro Jessica nel mese di marzo 2017. Viene in studio per capire se l’iridologia e la naturopatia possano esserle utili per migliorare il suo metabolismo e provare ad abbassare il colesterolo in attesa di un parere dle suo medico di fiducia.

Motivo della visita: Informazioni generali. Mangia “a gusto”. Non ama la pasta, nè carne né salumi (usa riso e pane ma sospetta che i lieviti le facciano male). Adora il cioccolato fondente. Colesterolo elevato da sempre (anche i genitori): totale 280. Paradontite (problemi fin da piccola per osso “sottile”).

Farmaci in uso: pillola anticoncezionale.

Integratori: nessuno

Sport: tappeto o nordic walking

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore). Palestra al risveglio.

Spremuta o cappuccio di soia o caffè d’orzo con spremuta e fetta biscottata

Metà mattina: (ore)

Barretta kellogs ai cereali e caffè marocchino

Pranzo: (ore)

Fette biscottate o pane o frutta o yogurt (anche ½ kg di yogurt) con molta verdura o riso con verdura

Pomeriggio:

spremuta o sorbetto

Cena: (ore)

Zuppa di verdura o ricotta con verdura, pane e frutta.

Usa: pane, alcolici (vino, birra, o superalcolici), dolci, formaggi, bibite o aperitivi, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

      Al momento del nostro incontro dichiara di non aver alcun problema a consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

I suoi parametri al momento del nostro incontro sono i seguenti:

ALTEZZA:1,61  ETA: 50 PESO: 54.3  GRASSO:30.3  MUSCOLO: 27.8  GRASSO VISCERALE: 5  BMI: 20.9

 

Intolleranze precedentemente emerse da test pregressi: lieviti, caffè e zuccheri.

Consiglio: Vitamina C e probiotici per favorire le difese immunitarie.

Risultati al controllo del 18/7/2017:

Ha ridotto gli alimenti fermentati e alcuni alimenti ricchi di glutine (ma senza mai eliminare nulla) e le pare di stare meglio! Dichiara di non sentirsi più stanca!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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IL FERRO CHE NON RAFFORZA E NON RINNOVA MA INVECCHIA


Famoso per la sua carenza un suo eccesso si trasforma in un formidabile e potente elemento che ci fa invecchiare

 

Un crescente numero di studi sembra evidenziare come gli uomini che donano con relativa frequenza il sangue siano soggetti ad una minore ossidazione del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”, con una ricaduta favorevole in termini di rischio verso episodi di arteriosclerosi e malattie cardiache.

Il ferro è un minerale fortemente ossidante per il nostro organismo e un suo eccesso può essere un importante concausa nei processi di invecchiamento.

Mentre le donne fino al termine dell’età fertile perdono mensilmente significative qualità di ferro a causa del ciclo mestruale, gli uomini tendono invece ad accumularlo nel tempo.

Il sospetto che un eccesso di ferro nell’alimentazione (ferre eme, tipicamente contenuto nelle carni) associato alla fisioliogica mancanza di un meccanismo naturale come quello mestruale che ne prevede perdite periodiche potrebbe essere uno dei motivi di invecchiamento precoce in alcuni soggetti di sesos maschile.

Si tratta solo di una ipotesi, ma forse potrebbe fornire qualche elemento di ragionamento utile………

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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DOMANDE E RISPOSTE: L’OLIO DI RISO PER IL COLESTEROLO


 

Una lettrice ci scrive per sapere se l’olio di riso può essere utile per ridurre il colesterolo

Carissima,

l’olio di riso può essere effettivamente utile per chi soffre di problemi di colesterolo.

E’ un olio leggero e digeribile che va preferibilmente consumato crudo per evitare che i suoi preziosi grassi vengano ossidati.

Personalmente sono un grande estimatore dell’olio di canapa per il suo eccezionale bilanciamento di tutti i grassi essenziali al mantenimento dell’equilibrio del sistema immunitario e più in generale della salute. Anch’esso da consumare rigorosamente a crudo.

 

Ti ricordo che qualora volessi lasciare un commento oppure scrivermi per qualsiasi informazione lo potrai fare compilando la richiesta in fondo all’articolo stesso nell’apposita sezione del sito.

Un caro saluto

 

Vladimiro

 

 

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LE PROPRIETA’ DELL’OLIO DI COCCO


L’olio di cocco potrebbe rappresentare un ottimo rimedio per la protezione del sistema nervoso, della pelle, e della prostata. Ma anche contro le rughe

 

L olio di cocco rientra a pieno titolo tra cibi cosidetti “superfood” in quanto dotati di proprietà davvero uniche e straordinarie.Si tratta infatti di un olio particolarmente ricco di grassi saturi a media catena (il che li rende da un lato particolarmente preziosi a livello energetico, e dall’altro, meno pericolosi per i depositi potenziali di colesterolo all’interno dell’apparato cardiovascolare). La caratteristica di questi grassi sta nella loro abilità nel penetrare all’interno delle cellule senza intervento da parte degli acidi biliari. Grazie a questa caratteristica chi soffre di problemi al livello epatico o di insufficienza biliare può sfruttarne gli effetti senza alcun problema. L’elevata concentrazione di aminoacidi contenuti (come cisteina, glicina, arginina, alanina, leucina, lisina, prolina, metionina e tirosina), di vitamine (B, C e D), di alcuni oligoelementi e minerali (come zinco, potassio, rame, magnesio e fosforo) fanno dell’olio di cocco un’autentica miniera di sostante nutrienti protettive della nostra salute. L’olio di cocco vanta innumerevoli proprietà protettive tra cui un’azione antibatterica e antifungina, soprattutto con riferimento a Candida albicans contro la quale ha dimostrato un’azione particolarmente forte e intensa.

L’olio di cocco ha inoltre un’azione protettiva della prostata. Particolarmente indicato in caso di ipertrofia prostatical’olio di cocco potrebbe essere potenzialmente utile (ma gli studi devono ancora confermarlo) contro la malattia di Alzheimer.

Una ricerca effettuata nel 2015 presso l’Università di Valenzia ha dimostrato come la soluzione di 40 millilitri al giorno di olio di cocco sia in grado di migliorare lo stato cognitivo dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer.

Ma gli effetti protettivi e importanti per la nostra salute dell’olio di cocco non si esauriscono qui. L’olio di cocco possiede un’azione ricostituente e nutriente antirughe per la pelle.Grazie alla presenza di innumerevoli grassi nonchè alla presenza di     minerali e vitamine B e C si è rivelato un prezioso alleato anche nel trattamento delle ferite. Ancora recentemente uno studio ne ha confermato le sue virtù (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27878500) mentre altri due studi hanno confermato delle potenzialità dell’olio di cocco contro la malattia di alzheimer (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28126466 e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28118770).

 Bibliografia:

1)    Inflammopharmacology. 2017 Feb;25(1):41-53. doi: 10.1007/s10787-016-0298-8. Epub 2016 Nov 22.Anti-inflammatory and antioxidant effect of Kerabala: a value-added ayurvedic formulation from virgin coconut oil inhibits pathogenesis in adjuvant-induced arthritis.Ratheesh M1Sandya S2Pramod C3Asha S4Svenia JP4Premlal S5GrishKumar B6;

 2)    Dermatol Ther. 2017 Feb 15. doi: 10.1111/dth.12472.Coconut oil: The future of atopic dermatitis treatment?Desai AS1;

 3)    Neurochem Int. 2017 Jan 23. pii: S0197-0186(16)30334-5. doi: 10.1016/j.neuint.2017.01.008.Coconut oil protects cortical neurons from amyloid beta toxicity by enhancing signaling of cell survival pathways.Nafar F1Clarke JP1Mearow KM2;

 4)    Pharm Biol. 2017 Dec;55(1):825-832. doi: 10.1080/13880209.2017.1280688.Enhanced memory in Wistar rats by virgin coconut oil is associated with increased antioxidative, cholinergic activities and reduced oxidative stress.Rahim NS1,2Lim SM1,3Mani V4Abdul Majeed AB3Ramasamy K1,3.

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LA RADICE DI CURCUMA E LA CORTECCIA DI SALICE ROSSO PER I DOLORI E LE INFIAMMAZIONI


Soffri di dolori articolari? Prova la curcuma e il salice rosso

Mentre la curcuma è sicuramente nota ormai al grande pubblico per le sue incredibili azioni protettive della nostra salute (soprattutto con riferimento all’infiammazione sistemica), il salice rosso è forse molto meno noto.

La corteccia del salice rosso infatti è in grado di inibire la produzione dell’acido arachidonico, un grasso pericoloso che innesca molti processi infiammatori. Alcuni studi hanno confermato come l’assunzione dell’ estratto di corteccia di salice rosso associato alla polvere di radice di curcuma sia in grado di moltiplicare l’azione antinfiammatoria e antidolorifica della polvere di radice di curcuma.L’associazione dei singoli estratti è tanto più potente se essi vengono fermentati e arricchiti da enzimi e vitamine.

Alcuni produttori hanno sviluppato integratori alimentari per sfruttare questa importante sinergia formulando prodotti facilmente reperibili sul mercato in erboristeria, in farmacia o parafarmacia.Associando le azioni antinfiammatorie e curative dei due prodotti e riducendo in microparticelle i singoli componenti è possibile assorbire più facilmente le preziose molecole contenute nei due estratti migliorandone l’assorbimento.

Come se non fossero già sufficientemente corposi gli studi che hanno documentato l’azione antiinfiammatoria, antitumorale e antiossidante della curcuma, da una ricerca effettuata a Taiwan è emersa anche un’azione antivirale della radice di curcuma.

Il dipartimento di Medicina Veterinaria del National Chung Hsing University di Taichung ha scoperto un nuovo meccanismo di funzionamento antivirale della curcuma che non era ancora noto. La curcumina è un naturale composto della curcuma, a sua volta ingrediente di una miscela di spezie largamente utilizzato in India e molto nota anche in Occidente (il curry).

Dallo studio è emerso che la curcumina sarebbe in grado di disattivare l’infezione di alcuni virus influenzali attraverso la distruzione dei liposomi e delle membrane dei virus. Si tratta di una scoperta non secondaria se pensiamo che alla curcuma sono state ascritte così tante azioni protettive per la salute umana da renderla un ingrediente essenziale in una cucina sana.

La curcuma è economicissima, facilmente reperibile sul mercato e di sapore molto gradevole e delicato e può accompagnare moltissime pietanze del nostro menù quotidiano.

Un ulteriore recente studio ha poi dimostrato come la curcuma possa essere utile per la fibrosi intestinale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28203261), nel controllo del metabolismo del colesterolo HDL (il cosiddetto “colesterolo buono” (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28192240) e nel decorso del melanoma (Biomed Pharmacother. 2017 Feb 3;88:832-834. doi: 1016/j.biopha.2017.01.078.Curcumin and treatment of melanoma: The potential role of microRNAs. Lelli D1Pedone C1Sahebkar A2).

Bibliografia:

  • PLoS One. 2013 May 1;8(5):e62482. doi: 10.1371/journal.pone.0062482. Print 2013.Inhibition of enveloped viruses infectivity by curcumin.Chen TY, Chen DY, Wen HW, Ou JL, Chiou SS, Chen JM, Wong ML, Hsu WL.Department of Veterinary Medicine, National Chung Hsing University, Taichung, Taiwan;
  • Evid Based Complement Alternat Med.2017;2017:7876064. doi: 10.1155/2017/7876064. Epub 2017 Jan 22.Curcumin Suppresses Intestinal Fibrosis by Inhibition of PPARγ-Mediated Epithelial-Mesenchymal Transition.Xu S1Jiang B2Wang H3Shen C3Chen H3Zeng L3.
  • Pharmacol Res.2017 Feb 10;119:208-218. doi: 10.1016/j.phrs.2017.02.008.Effects of curcumin on HDL functionality.Ganjali S1Blesso CN2Banach M3Pirro M4Majeed M5Sahebkar A6.

Articoli correlati:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28167449

http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/

http://www.clubdeibuongustaibergamo.it/documenti%20per%20news/Cucina%20della%20salute%20-%20cena%20finale.pdf

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I GRASSI OMEGA 3


L’importanza dei grassi omega 3 è ormai molto nota alla maggioranza delle persone che amano prendersi cura della propria salute prevenendo in modo naturale malattie cronico degenerative.

Gli omega-3 si dividono in due categorie: EPA e DHA, e hanno azioni molto rilevanti ai fini anche in ambito immunologico nei problemi allergici. Essi favoriscono la prevenzione delle alterazioni del metabolismo lipidico (quindi riducono i trigliceridi e il colesterolo) e sono in grado di modulare la risposta infiammatoria proteggendo il corpo umano dai processi degenerativi.

Gli omega 3 riducono inoltre i problemi di depressione post partum e sono importantissimi per la protezione del cervello. Se assunti nei primi tre mesi di gravidanza (e fino ai primi mesi di allattamento) sono importantissimi per la strutturazione del cervello del feto.

Nell’adulto sono noti per la protezione del cuore.

Tra le font di omega 3 migliori troviamo le acciughe e le sardine. Pertanto varrebbe la pena integrare questi alimenti almeno due o tre volte la settimana per chi ha familiarità con problemi cardiaci.

Ultima annotazione: va ricordato che questi pesci salutari sono spesso conservati sotto sale e che pertanto devono essere consumati con cautela nei soggetti ipertesi.

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OMEGA 3 E CURCUMA CONTRO DEMENZA, ALCOLISMO E COLESTEROLO


Il ruolo protettivo della curcuma e dei grassi omega 3 contro la demenza, l’alcolismo e il colesterolo

L’uso di alcol sta contribuendo a un declino senza precedenti della speranza di vita e induce problemi di colesterolo e trigliceridi (iperlipidemia) quando prese a concentrazioni più elevate. Negli alcolisti l’’ingestione di alcool insieme ai grassi omega 3 (PUFA) è considerata pericolosa e può determinare condizioni iperlipidemia.

Numerosi studi precedenti hanno dimostrato che la curcumina, un principio attivo della curcuma (Curcuma longa), ha proprietà antiiperlipidemiche e potrebbe avere un ruolo protettivo contro i danni ossidativi che l’alcol produce sul corpo umano.

Dallo studio (Rukkumani R1, Aruna K, Varma PS, Viswanathan P, Rajasekaran KN, Menon VP) è emerso ooservando i tessuti dei ratti esaminati che i curcuminoidi proteggono efficacemente l’organismo dei modelli in vivo dall’iperlipidemia potrebbe diventare un agente terapeutico efficace per il trattamento del colesterolo e dei trigliceridi.

 

Bibliografia:

Toxicol Mech Methods. 2005;15(3):227-34. doi: 10.1080/15376520590945658.Protective Role of a Novel Curcuminoid on Alcohol and PUFA-Induced Hyperlipidemia.Rukkumani R1Aruna KVarma PSViswanathan PRajasekaran KNMenon VP.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20021087

 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16117621

 

 

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

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ALCOLISMO, COLESTEROLO E CURCUMA: UN POTENTE RIMEDIO NATURALE PER AUMENTARE IL TUO BENESSERE


Secondo una nuova ricerca la curcuma sarebbe in grado di ridurre il colesterolo in caso di eccessiva assunzione di alcool

L’eccessiva assunzione di alcol induce aumento dei grassi nel sangue (iperlipidemia). Gli studi suggeriscono che alcuni principi naturali possono avere proprietà anti-iperlipidemia, favorendo la riduzione del colesterolo e dei trigliceridi.

Alcuni ricercatori (Rukkumani R, Aruna K, Varma PS, Rajasekaran KN, Menon VP) hanno testato l’effetto della curcumina, un principio attivo della curcuma (Curcuma longa, querst’ultima a sua volta contenuta in una nota miscela di spezie, il curry, oggi molto studiata per le sue straordinarie potenzialità contro il tumore, la malattia di Alzheimer, la protezione dalla malattie del sistema nervoso, il diabete, la depressione e ancora molto altro).

Nel corso dello studio i ricercatori hanno ossidato i grassi polinsaturi omega 3 (PUFA) attraverso un processo di riscaldamento termico in cavie a cui era stata indotta un innalzamento del colesterolo sperimentalmente e hanno osservato come i livelli di colesterolo, trigliceridi, fosfolipidi e grassi in genere, venivano ridotti dalla curcumina (contenuta appunto in curcuma longa).

In base ai risultati ottenuti è stato possibile concludere che sia la curcumina che la curcuma nel suo insieme protegge efficacemente il sistema cardiovascolare dai danni dell’ossidazione dei grassi e potrebbe essere un candidato potenziale per il trattamento sia dell’alcolismo che per la protezione dalle sue più comuni conseguenze (colesterolo, trigliceridi e infiammazione).

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16117621

Bibliografia:

Comparative effects of curcumin and its analog on alcohol- and polyunsaturated fatty acid-induced alterations in circulatory lipid profiles.Rukkumani R1, Aruna K, Varma PS, Rajasekaran KN, Menon VP.

 Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/08/un-alimento-contro-il-cancro-la-depressione-e-il-dolore-curcuma-curcuma-longa/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/16/curcuma-ed-epilessia-uno-studio/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/24/uno-straordinario-rimedio-naturale-per-lintestino-la-curcuma/

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DAL ROSMARINO UN POTENTE ALLEATO CONTRO IL DIABETE E IL COLESTEROLO


Resistenza insulinica e iperlipidemia potrebbe essere combattute anche grazie alle proprietà medicinali del rosmarino

 

 

Alcuni ricercatori asiatici (Xie ZS, Zhong LJ, Wan XM, Li MN, Yang H1, Li P, Xu XJ) avrebbero trovato nel rosmarino un alleato contro il diabete e il colesterolo. Molto utilizzato come erba culinaria e medicinale, il rosmarino potrebbe vantare effetti curativi importanti in alcune malattie metaboliche.

I ricercatori asiatici hanno studiato gli effetti del rosmarino in alcuni topi colpiti da obesità per 7 settimane dopo averli alimentati con una dieta ricca di graqssi e zuccheri. E sono stati poi successivamente analizzati i lipidi plasmatici e tissutali.

Ne è emerso che gli estratti di rosmarino sono stati capaci di sviluppare un’attività significativa nella regolazione del metabolismo lipidico e hanno inibito l’espressione di alcuni geni “bersaglio (SREBP-1c e SREBP-2) sia in vitro che in vivo.

E’ stata osservata una diminuzione dei trigliceridi totali nonché del colesterolo delle cellule epatiche nei topi alimentati con dieta di carica di zuccheri e grassi con notevoli effetti anche sul glucosio, e sull’insulina nel sangue.

La migliore tolleranza al glucosio e la maggiore sensibilità all’insulina (resistenza insulinica), potrebbero avere ricadute positive sull’uomo (sempre che lo studio venisse confermato) per il trattamento della steatosi epatica, del diabete, della sindrome metabolica e perfino nella regolazione di alcune funzioni del fegato.

Fonte:

Chin J Nat Med. 2016 Oct;14(10):746-756. doi: 10.1016/S1875-5364(16)30089-9. Epub 2016 Oct 31.Petroleum ether sub-fraction of rosemary extract improves hyperlipidemia and insulin resistance by inhibiting SREBPs. Xie ZS1, Zhong LJ1, Wan XM1, Li MN1, Yang H1, Li P2, Xu XJ3.

 

Altre fonti:

AROMATERAPIA IN CUCINA OVVERO: COME TRASFORMARE IL CIBO IN “FARMACO PREVENTIVO”

 

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UNO STRAORDINARIO RIMEDIO NATURALE PER L’INTESTINO: LA CURCUMA


 Secondo una ricerca la curcumina potrebbe proteggere l’intestino

Aterosclerosi, diabete di tipo 2, colesterolo e flora batterica intestinale potrebbero essere correlati, e un principio attivo nella curcuma, la curcumina, potrebbe aiutare a proteggere la barriera intestinale prevenendo in modo marcato problemi metabolici.

Già diverse ricerche hanno dimostrato in passato che la supplementazione orale con curcumina potrebbe risultare estremamente utile per supportare i malati di epilessia(http://www.vladimirocolombi.it/tag/curcuma/), benchè poco biodisponibile, potrebbe ridurre il rischio di diabete di tipo 2 nonché processi di aterosclerosi.

Una nuova ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249988) ha ora confermato l’ipotesi di queste correlazioni, e ha nuovamente ribadito come la curcuma potrebbe rappresentare uno straordinario ed economico rimedio naturale contro innumerevoli problemi di salute.

Sappiamo da tempo come l’intestino possa essere sede di innumerevoli malattie (http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/27/antibiotici-intestino-e-diabete-1/) e concorrere in modo importante nella genesi di innumerevoli problemi di salute. Questa nuova ricerca conferma che un antiinfiammatorio potente come la curcuma, potrebbe rappresentare uno strumento di prevenzione alla portata di tutti nonostante la scarsa biodisponibilità del suo più importante principio attivo. A cui aggiungere una  mlderata attività fisica (http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/26/cambia-il-tuo-intestino-praticando-sport/).

Fonte:

Am J Physiol Cell Physiol. 2017 Mar 1:ajpcell.00235.2016. doi: 10.1152/ajpcell.00235.2016.Curcumin improves intestinal barrier function: Modulation of intracellular signaling and organization of tight junctions. Wang J1Ghosh SS1Ghosh S2.

Altre fonti e articoli sull’argomento leggi anche:

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/28/proteggi-fegato-e-intestino-con-lolio-di-lino/

http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/31/proteggi-il-tuo-intestino-dalla-colite-con-questo-portentoso-rimedio-naturale/

http://www.leda-clinic.com/professionisti/vladimiro-colombi/

 

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http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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CON LA ROSA DAMASCENA PROTEGGI LA PELLE DALLE INFEZIONI E DALL’INVECCHIAMENTO


 

 

Ho avuto modo di parlare già in passato dela pelle sia in questo sito (http://www.vladimirocolombi.it/2016/05/31/nutrizione-ritenzione-idrica-colesterolo-tumori-e-pelle-la-wolfiporia-extensa-poria-come-rimedio-nella-psoriasi/) che in tv (https://www.youtube.com/watch?v=DptgNQoSgRQ). Oggi parleremo di una nuova scoperta relativa alla rosa damascena.

I preparati a base di fiori di Rosa damascena (noti anche come acqua di rose) vengono tradizionalmente usati per vari problemi di salute, tra cui problemi dermatologici su base infiammatoria (come eritema, prurito e gonfiore). Per la cura di questi disturbi della pelle causati da infezioni microbiche, è necessario identificare un rimedio, sia esso naturale che non) che sviluppi sia effetti antimicrobici che antinfiammatori. Una recente ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28154255) ha studiato gli effetti dell’acqua di rose sulla crescita di Candida albicans e Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) che causano infezioni della pelle e svolgono un ruolo importante nella regolazione delle reazioni infiammatorie. L’ acqua di Rose ha inibito la crescita del micelio di C. albicans ad una concentrazione di ca. 2,2%, e ha ridotto la vitalità di MRSA entro 1 ora. Essa ha soppresso l’attivazione dei neutrofili (chiaro segno di infiammazione) nonché del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), ed ha contemporaneamente ridotto il fattore TNF-α.

La ricerca ha dimostrato come l’’acqua di rose può ridurre la patogenicità dei microbi ed attenuare la stimolazione dei neutrofili coinvolti nella risposta infiammatoria. In sintesi l’acqua di rose avrebbe un potenziale effetto inibitorio dell’infiammazione della pelle causata da microbi.

 

Riferimento:

 

Biol Pharm Bull. 2017;40(2):161-168. doi: 10.1248/bpb.b16-00644.Inhibition of Neutrophil Adhesion and Antimicrobial Activity by Diluted Hydrosol Prepared from Rosa damascena.Maruyama N1Tansho-Nagakawa SMiyazaki CShimomura KOno YAbe S.

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