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INVECCHIARE PIU’ LENTAMENTE…..FORSE SI PUO’


Oggi parliamo di invecchiamento e dei rimedi naturali ma anche dello stile di vita opportuno per poterlo ritardare…

 

Vladimiro Colombi naturopata esperto in alimentazione naturale si occupa di diffondere e far conoscere gli studi e le ricerche in questo ambito.

 

Buongiorno Vladimiro. Si sente spesso parlare di formule magiche o di scoperte in grado di prevenire o ritardare l’invecchiamento ma esiste davvero una formula magica in grado di compiere questo miracolo?

 

Ovviamente no purtroppo. Non esiste alcuna pillola magica in grado di farci tornare indietro nel tempo. Semmai esistono una serie di comportamenti sia da un punto di vista alimentare che più in generale attinenti allo stile di vita che possono rallentare l’invecchiamento fino a farlo procedere in modo fisiologico. Nondimeno esistono comportamenti che fanno esattamente l’opposto.

Sotto il profilo alimentare il consumo degli zuccheri è in grado di produrre danni importanti ai tessuti a causa dell’infiammazione prodotta dall’insulina.

Quando abusiamo di zuccheri il nostro corpo produce insulina per abbassare la glicemia nel sangue. Ma l’insulina ha anche effetti negativi sui tessuti perché produce una sorta di “incendio” (l’infiammazione) che una volta passato è in grado di lasciare delle “ceneri” pericolose per la nostra longevità. Il cervello per esempio è molto goloso di zuccheri ma è anche particolarmente sensibile ad essi oggi. Oggi sappiamo che a onte di una serie di gravi malattie neurodegenerative esiste spesso un problema con il metabolismo degli zuccheri.

 

Quindi meno zuccheri e meno invecchiamento?

 

In un certo senso sì, anche se purtroppo non è così semplice.

Occorre anche intervenire introducendo alimenti ricchi di antiossidanti come per esempio i frutti di bosco o i semi oleosi utilizzando olii spremuti a freddo. In cucina è importante non cuocere mai gli oli ricchi di grassi polinsaturi (come per esempio l’olio di sesamo, di girasole o di cartamo).

 

Mentre l’olio extravergine d’oliva può essere usato?

 

E’ uno degli oli migliori per cuocere perché ha un “punto di fumo” molto elevato. Ciò significa che “sopporta” molto bene le elevate temperature…..Ovviamente sarebbe preferibile sempre consumarlo crudo per sfruttarne al massimo i suoi preziosi principi antiossidanti.

 

 

A proposito di cucina, esistono delle regole che devono essere rispettate quando prepariamo i piatti?

 

Sappiamo che alcuni tipi di cottura sono preferibili ad altri. Per esempio la cottura al vapore rispetta l’alimento ed evita che si perdano una grande quantità di principi attivi in esso contenuti, mentre le fritture ossidando i grassi producono sostanze molto pericolose per la nostra salute. Un esempio di queste molecole pericolose sono per esempio i grassi idrogenati che si formano durante la cottura di alcuni tipi di lipidi……

 

Oltre agli zuccheri e ai grassi di cui ha parlato ci sono altre regole importanti che dovremmo rispettare?

 

Un errore molto comune è quello di saltare la colazione al mattino. In realtà la colazione non dovrebbe solo essere il pasto più importante della giornata (come spesso sentiamo anche dire da noti esperti in televisione) ma deve essere anche arricchita con elementi proteici di qualità certa, evitando proteine ricche di sostanze tossiche (come ormoni o conservanti).

 

 

Nel mondo dei rimedi vegetali esistono sostanze in grado di ritardare l’invecchiamento?

 

Una intelligente integrazione e una corretta alimentazione possono rivelarsi estremamente preziose per proteggere la nostra salute. Il cioccolato fondente per esempio, la cannella, i mirtilli e più In generale i frutti di bosco contengono preziose sostanze in grado di ritardare l’invecchiamento, Un altro alimento molto prezioso che non dovrebbe mai mancare in cucina è il tè verde, ricchissimo di un principio attivo (noto come EC3G) dalle importanti azioni antiossidanti.

Il tè verde si è rivelato peraltro straordinariamente utile anche per proteggere l’organismo dalle infezioni virali durante l’inverno.

 

Quanto agli integratori possiamo citare l’acido lipoico, la la vitamina C e la vitamina E nonché la vitamina A. Quest’ultima suggerirei di assumerla in forma di betacarotene.

 

Altri suggerimenti utili contro l’invecchiamento?

 

Una buona qualità del sonno è fondamentale per poter restare giovani a lungo.

Non esiste un numero di ore adatto a tutti ma esiste certamente un numero di ore minimo adatto ad ognuno di noi. Senza un adeguato riposo il corpo riduce la produzione di alcuni ormoni importanti che ritardano l’invecchiamento. Per esempio la melatonina e il GH (l’ormone della crescita), un ormone estremamente importante per mantenere il fisico asciutto e con pochi grassi.

 

E in merito all’attività fisica cosa possiamo dire? Ha un ruolo nell’invecchiamento?

 

Certamente si. Brutte notizie per i sedentari e i pigri….tutte le più importanti ricerche ci dicono che la sedentarietà incide in modo rilevante non solo sull’aspettativa di vita ma soprattutto sulla sua qualità. Chi si muove meno vive meno anni e passa soprattutto gli ultimi di essi in condizioni di vita peggiori. Nssuno credo desidererebbe vivere 100 anni ma di cui gli ultimi 20 in gravi condizioni di salute e magari non autosufficiente!.

 

Il digiuno ha un ruolo nell’invecchiamento?

 

Negli Stati Uniti un noto ricercatore italiano ha dimostrato come praticare saltuariamente alcuni brevi semi-digiuni sia utile per favorire la rigenerazione delle cellule.

Senza arrivare a questo, e sempre rigorosamente seguiti da un professionista in caso di digiuni lunghi, vale sempre comunque la pena ricordare che l’eccesso calorico ha chiaramente dimostrato di accelerare l’invecchiamento delle cellule. Chi mangia troppo, si muove poco e abusa di cibi di scarsa qualità non prepara una vecchiaia serena e una vita longeva.

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IL MIRTILLO E L’UVA URSINA CONTRO SOVRAPPESO E OBESITA’


Un sempre maggior numero di studi confermano come il mirtillo e il succo d’uva siano in grado di ottimizzare il metabolismo e prevenire l’obesità.

 

La sindrome metabolica rappresenta spesso l’anticamera di una serie di problemi di salute importanti (dal diabete all’ipertensione, dal sovrappeso all’ipercolesterolemia) che potrebbero essere largamente prevenuti adottando uno stile di vita adeguato.

 

Una ricerca ha dimosttato come alcune bacche comuni presente nella zona antartica (tra cui il mirtillo palustre e le bacche di uva ursina) potrebbero essere una potenziale fonte di sostanze protettive dal diabete e dalla sindrome metaboilica. La ricerca è stata effettuata su modelli animali (cavie da laboratorio) e ha evidenziato come la loro somministrazione abbia ridotto l’eccesso di insulina dopo i pasti.

Questa importante azione sarebbe da attribuire all’elevata concentrazione di polifenoli, sostanze naturali contenute in molti alimenti di uso comune come il tè verde, i frutti di bosco e il cioccolato.

Come ho avuto modo di spiegare nel corso dell’incontro temuto a Mantova insieme al campione olimpionico Gregorio Paltrinieri rimane sempre un punto fondamentale seguire un’alimentazione sana (clicca qui http://gazzettadimantova.gelocal.it/sport/2017/09/26/news/paltrinieri-sabato-a-mantova-1.15908422) ma talvolta anche alcuni rimedi vegetali ci possono aiutare a mantenerci giovani e in forma.

 Bibliografia:

Diabetologia. 2017 Dec 21. doi: 10.1007/s00125-017-4520-z. Arctic berry extracts target the gut-liver axis to alleviate metabolic endotoxaemia, insulin resistance and hepatic steatosis in diet-induced obese mice. Anhê FF1,2, Varin TV2, Le Barz M1,2, Pilon G1,2, Dudonné S2, Trottier J3,4, St-Pierre P1, Harris CS5, Lucas M6, Lemire M6, Dewailly É6, Barbier O3,4, Desjardins Y2, Roy D2, Marette A7,8.

 Articoli correlati:

 https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/12/17/intestino-batteri-bocca-e-tumori/

 http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/24/domande-e-risposte-stitichezza-e-lassativi-attenzione-ai-possibili-pericoli/

 

https://nutritionfacts.org/

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SEI INTOLLERANTE A QUALCHE ALIMENTO? MANGIA CIOCCOLATO!


Il cacao potrebbe essere un dolce rimedio contro le intolleranze alimentari

 

Un sempre maggior numero di studi sta documentando come esista una relazione tra composti alimentari, microbiota, e la predisposizione a malattie allergiche, con particolare riguardo alle allergie alimentari. Il cacao è una fonte di polifenoli antiossidanti che ha mostrato  sorprendenti effetti sulla flora batterica intestinale in grado di promuovere la tolleranza alimentare su modelli animali con reattività infiammatoria da cibo.Nel corso di uno studio  (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28239436) alcuni ratti sono stati sensibilizzati per via orale e alimentati con cacao, mentre altri ratti non lo sono stati.I ratti nutriti con cacao hanno mostrato un significativo cambiamento della flora batterica intestinale e un cambiamento delle IgA (immunoglobuline notoriamente coinvolte nelle reattività infiammatorie da cibo). Lo studio ha documentato una diminuzione di alcune specie batteriche (nocive) e un aumento di colonie batteriche utili alla salute.

E’ stato possibile osservare come inoltre una dieta ricca cacao sia in grado di modificare il microbiota in animali sensibilizzati oralmente. Più in particolare il cacao inibisce la sintesi di anticorpi specifici e IgA intestinali, aprendo quindi la strada al’’ipotesi che il cacao potrebbe essere non solo un alimento funzionale, ma addirittura un alimento in grado di favorire l’aumento della tolleranza a cibi normalmente non tollerati.

In precedenza ho già avuto modo di lodare le proprietà benefiche di questo meraviglioso alimento (http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/07/meraviglioso-cioccolato/). Oggi abbiamo un motivo in più per consumarlo. Anche e soprattutto per la sua elevata concentrazione di magnesio (http://www.vladimirocolombi.it/tag/cioccolato-fondente/) di cui siamo spesso carenti un po’ tutti.

 

Fonte: Oxid Med Cell Longev. 2017;2017:7417505. doi: 10.1155/2017/7417505. Epub 2017 Jan 25.Gut Microbiota in a Rat Oral Sensitization Model: Effect of a Cocoa-Enriched Diet.Camps-Bossacoma M1Pérez-Cano FJ1Franch À1Castell M1.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

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QUALCHE RASSICURAZIONE PER IL NATALE IN ARRIVO…….CON TANTI AUGURI DI BUONE FESTE


 

 

In prossimità del l’arrivo delle vacanze di Natale i timori per la perdita dei risultati conseguiti nel corso di una dieta aumentano.

Capita di incontrare in studio persone preoccupatissime per l’arrivo delle festività” mangerò troppo, mangerò male e agli orari sbagliati”.

Dal bicchiere di vino in più alla fetta di panettone, le occasioni di eccedere o pasticciare non mancano.

In realtà si tratta di falsi problemi.

Oggi sappiamo che il punto cardine per restare magri (e soprattutto in salute) non sta tanto nel mangiare meno ma nel mangiare le cose giuste, agli orari giusti, combinandoli maniera corretta.

Ma soprattutto sappiamo che l’errore occasionale non incide sulla situazione generale metabolica di un individuo.

Erich Fromm, il noto umanista, era solito dire che ad incidere in profondità sulla la condizione psico emotiva di una persona non è tanto il singolo evento “traumatico” quanto il contesto ambientale nel quale l’individuo è costantemente immerso.

Ebbene la stessa cosa vale un po’ per la nostra alimentazione. Infatti oggi sappiamo che mangiare 3 o 4 volte al giorno sostanze ferrmentate e latticini può concorrere molto più nel corso degli anni nello scatenamento o nello sviluppo di malattie cronico-degenerative che non concedersi saltuariamente qualche momento di svago a tavola.

Vediamo allora quali sono i suggerimenti per potersi proteggere dalle vacanze natalizie e dagli stravizi che stanno per arrivare.
1) Ricordare di praticare regolarmente attività fisica rimane un presidio essenziale per tutti la mattina di Natale (o il giorno successivo), ma soprattutto il giorno precedente. E’ fondamentale muoversi (possibilmente al risveglio) per almeno 30 minuti. Questo attiverà la produzione di un’adipochina, la leptina, importantissima per controllare il metabolismo e il senso di fame e sazietà.

2) Ricordarsi sempre di alimentarsi con una colazione molto ricca e sa
ziante contenente proteine come prosciutto o uova o frutta secca (e che tra l’altro in questo momento dell’anno abbonda sulle tavole degli italiani).

In questo modo il nostro cervello “Paleolitico” riceve un segnale di abbondanza che gli permette di produrre la ben nota  “leptina”, la molecola che regola il senso di fame e sazietà nonché le riserve di grasso e muscolo del corpo. Mangiando in questo modo il nostro cervello “si fiderà” quindi ad inviare segnali di abbondanza a tutte le ghiandole del corpo e indirizzerà il nostro metabolismo al rilascio dei grassi.
Attenzione soprattutto al consumo di zuccheri (alcolici in primis): ricordo abitualmente a tutti i clienti in studio che il consumo di zuccheri e’ il più pericoloso e insidioso nemico della nostrasalute.
Non preoccuparsi quindi tanto dei grassi ma degli zuccheri è di primaria importanza. Solo i grassi saturi e quelli idrogenati sono pericolosi per la nostra salute (contenuti prevalentemente in tutti i prodotti confezionati e in molti prodotti da pasticceria).

Il consumo invece di grassi cosiddetti “buoni” (come olive, cocco avocado e semi oleosi) non solo non sono pericolosi per la nostra salute ma addirittura utilissimi per la conservazionedella nostra salute.

Per la protezione cardiovascolare e del cervello per esempio le noci sono ricchissime di omega-3 e di preziosi minerali come il magnesio, di vitale importanza per il buon funzionamento del sistema nervoso.

Anche le mandorle e il cioccolato fondente sono una fonte di magnesio eccezionale e possono rappresentare un eccellente presidio non solo per controllare la fame nervosa (e soddisfare la voglia di dolci) ma anche per favorire il controllo dell’insulina, l’ormone che ci fa ingrassare e migliorare la produzione di leptina (l’ormone che ci fa dimagrire stimolando l’incremento di massa magra e riducendo la massa grassa).

Auguro a questo punto buone vacanze e buone feste a tutti e mi auguro di rivedervi a gennaio per continuare insieme il nostro percorso verso il benessere…..senza rinunciare a qualche eccesso…come il mitico Totò  rappresentò magistralmente anni fa…..

Un caro saluto a tutti.

Vladimiro

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MERAVIGLIOSO CIOCCOLATO


Il cioccolato contiene delle sostanze antiossidanti molto potenti, i cosiddetti “polifenoli” in grado di ridurre notevolmente il rischio di moltissime malattie (in primis il cancro).

Fondamentale però che il cioccolato non contenga latte in quanto la presenza di lattosio e caseina riduce notevolmente gli effetti protettivi dei polifenoli.

Al cioccolato fondente sono state attribuite e confermate importanti azioni protettive non solo verso i tumori ma anche azioni cardioprotettive e antiipertensive.

Un vera manna insomma sia per il sistema immunitario che per l’apparato cardiovascolare, e un buon motivo per inserire subito il cioccolato fondente nel nostro carrello della spesa!

 

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