Tag Archives: chemioterapia

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NATUROPATIA E CIALTRONERIA


 

L’11 febbraio 2018 una nota conduttrice televisiva, Nadia Toffa, ha raccontato delle vicissitudini personali che ha attraversato a seguito di una malattia tumorale che l’ha colpita e ha messo in guardia i telespettatori dai cialtroni che promettono di guarire dal cancro senza l’uso di chemioterapia e radioterapia.

Nonostante ciò le recenti notizie riportate dai principali media riportano prepotentemente l’attenzione sulla poca serietà di tante figure losche che infestano ambienti non di loro appartenenza. Non solo si trovano falsi medici ma addirittura naturopati che prescrivono farmaci o che formulano diagnosi senza alcuna qualifica professionale e che si permettono di contraddire le prescrizioni mediche indicando a malati oncologici la sospensione di questa o quella terapia.

In alcuni sventurati casi si tratta addirittura di terapie salvavita.

E’ il caso di alcuni presunti terapeuti della domenica che si professano ora macrobiotici  e domani vegani, sostenendo di poter curare il cancro e molte altre malattie sospendendo anche una chemioterapia o radioterapia.

Si tratta ovviamente di cialtroneria pura e di personaggi pericolosissimi non soltanto per gli sventurati pazienti che si trovano nelle loro mani ma anche per tutta la categoria di persone serie che studiano anni per potersi professionalizzare e lavorare in modo serio e qualificato.

Penso alla recente scomparsa di Stephen Hawking(http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2018/03/14/addio-a-stephen-hawking-il-primo-sguardo-sui-buchi-neri_6e743e90-3141-4e52-bf4c-ee859f660d71.html) di cui i media stanno dando ampio spazio, un genio assoluto nel mondo della fisica  e al cui il mondo della scienza e della ricerca si inchina da un lato, e dall’altro alle notizie in merito ai decessi causati da falsi professionisti che nulla hanno di scientifico in ciò che professano (http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2018/03/13/cura-il-tumore-al-seno-dal-guru-muore-a-46-anni_0f1897ac-f8c0-47c4-8145-5373ea0b1fa6.html).

Già in passato si era verificati casi analoghi (http://www.ravennanotizie.it/articoli/2017/06/27/prescrive-ricette-per-dimagrire-senza-i-titoli-per-farlo-naturopata-ravennate-scoperto-dai-nas.html) ma stupisce sempre come qualcuno possa ancora ingenuamente cadere nella rete di certi soggetti.

Vorrei pertanto ricordare a chiunque desideri rivolgersi ad un naturopata che alcuni punti fermi devono sempre essere tenuti:

  • Un naturopata SERIO non vende nulla e non produce prodotti in proprio! In farmacia, parafarmacia ed erboristeria potete trovare tutto quello che il Ministero della Salute ha autorizzato alla vendita ed è stata scientificamente dimostrato essere efficace. Laddove non lo sia è obbligo al produttore specificarne la mancanza di prova scientifica;
  • Le tariffe per una consulenza di un naturopata non possono essere troppo elevate. Qualora vi siano richieste esorbitanti diffidate immediatamente di questo professionista;
  • Scappate a gambe levate non appena vi promettono di curare malattie, eliminare farmaci, evitare di confrontarvi con il vostro medico o altre sciocchezze simili. Al naturopata non è permesso (innanzitutto per motivi legali) prescrivere farmaci, indicare terapie sostitutive prescritte dal medico né promettere guarigioni di alcunché. Il naturopata si occupa di suggerire uno stile di vita sano a persone ancora in salute e mai di curare persone malate!
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IL GINSENG E L’ELEUTEROCOCCO: UNA MEDICINA SIA IN ONCOLOGIA CHE PER LO STRESS, LA MEMORIA E GLI ESAMI


Il Ginseng è molto noto per la sua azione adattogena e antifatica. Si tratta di una pianta molto preziosa e utilissima per sostenere impegni stressanti ed è largamente utilizzata dai manager o più in generale da persone sottoposte a eccessivi orari lavorativi o impegni professionali. Controindicato in chi soffre di herpes per la sua elevata presenza di arginina, l’eleuterococco è una pianta eccezionale che può essere utilizzata sia dagli uomini che dalle donne. Per gli uomini è più indicato il Panax ginseng mentre per le donne è preferibile l’eleuterococco (noto anche come ginseng siberiano). La differenza tra i vari tipi di ginseng sta nella diversa concentrazione di ginsonidi, i principi attivi che determinano le azioni curative dell’estratto. Si tratta di una pianta ricchissima di vitamine, minerali e aminoacidi utilissimi per favorire le funzioni a livello cognitivo (come la colina, la vitamina C e il germanio, un potente minerale dalle grandiose azioni ossigenanti i tessuti).

Il ginseng contiene anche oligoelementi e minerali (come il magnesio, lo zolfo e il manganese, utilissimo quest’ultimo nella stanchezza cronica) e grassi polinsaturi. Il ginseng è inoltre molto ricco di isoflavoni tra cui campesterolo e beta-sitosterolo. Proprio a quest’ultima sostanza sarebbero ascrivibili azioni protettive e antiossidanti della prostata in grado di ridurre l’incidenza di alcuni tumori.

La straordinaria sinergia e concentrazione di principi attivi del ginseng lo rende particolarmente utile per favorire l’assorbimento del glucosio e ottimizzare la respirazione cellulare e la funzione cerebrale. Esso è in grado di ridurre lo stress migliorando il rendimento fisico e mentale. Protegge il sistema immunitario e aiuta a superare i momenti di sovraccarico fisico e mentale e si è dimostrato anche molto utile per modulare la risposta endocrinologica generale dopo periodi più o meno lunghi di terapie ormonali e farmacologiche.

La sua azione adattogena si sviluppa anche nei confronti delle ghiandole surrenali, le ghiandole che producono l’ormone dello stress, il cortisolo, aiutando l’organismo adattarsi più facilmente in condizioni estreme.

Sempre grazie a questa moltiplicità straordinaria di principi attivi è in grado di migliorare tutte quelle situazioni nelle quali l’eccessivo contenuto di grassi nel sangue può portare a d un maggior rischio cardiovascolare e può anche essere particolarmente prezioso nel trattamento dei disturbi depressivi migliorando la reattività in quei soggetti che sottoposti a stress eccessivi faticano a ritrovare serenità ed equilibrio psico-emotivo.

E’ un estratto vegetale particolarmente utile per supportare i malati di tumore sottoposti a chemioterapia radioterapia, terapie che inducono spesso stanchezza spossatezza. Recenti studi ne hanno dimostrato la sua utilità in oncologia (in caso di tumore al seno), ma anche per la depressionel’ipertrofia cardiaca, il trattamento e la prevenzione delle metastasi al colon-retto.

Questo prezioso estratto è tuttavia controindicato qualora si utilizzino farmaci anticoagulanti (come il cumadin). In tutti i casi in cui si usino anticoagulanti occorre infatti una specifica supervisione e autorizzazione del medico prima si rivolgersi alla fitoterapia.

Bibliografia:

Nat Prod Commun. 2014 Sep;9(9):1303-6.Anti-proliferation effect on human breast cancer cells via inhibition of pRb phosphorylation by taiwanin E isolated from Eleutherococcus trifoliatus.Wang HCTseng YHWu HRChu FHKuo YHWang SY.

 

Asian Pac J Cancer Prev. 2015;16(11):4781-6.Proliferative and Inhibitory Activity of Siberian ginseng (Eleutherococcus senticosus) Extract on Cancer Cell Lines; A-549, XWLC-05, HCT-116, CNE and Beas-2b.Cichello SA1Yao QDowell ALeury BHe XQ.

 

Psychiatr Pol. 2015 May-Jun;49(3):435-53. doi: 10.12740/PP/29367.Natural products of relevance in the prevention and supportive treatment of depression.Muszyńska B1Łojewski M1Rojowski J2Opoka W2Sułkowska-Ziaja K1.

 

J Ginseng Res. 2016 Apr;40(2):160-8. doi: 10.1016/j.jgr.2015.07.003. Epub 2015 Jul 18.Black ginseng extract ameliorates hypercholesterolemia in rats.Saba E1Jeon BR1Jeong DH1Lee K2Goo YK3Kim SH4Sung CK5Roh SS6Kim SD7Kim HK5Rhee MH1.

 

J Ginseng Res. 2016 Apr;40(2):169-75. doi: 10.1016/j.jgr.2015.07.004. Epub 2015 Jul 18.Protective effect of Korean Red Ginseng against chemotherapeutic drug-induced premature catagen development assessed with human hair follicle organ culture model.Keum DI1Pi LQ2Hwang ST3Lee WS1.

 

Am J Transl Res. 2016 Apr 15;8(4):1708-18. eCollection 2016.The antitumor activity study of ginsenosides and metabolites in lung cancer cell.Xu FY1Shang WQ2Yu JJ2Sun Q3Li MQ4Sun JS5.

 

J Cardiovasc Pharmacol. 2016 May 14. Inhibition of TNF-α-mediated NF-κB activation by Ginsenoside Rg1 contributes the attenuation of cardiac hypertrophy induced by abdominal aorta coarctation.Tang F1Lu MYu LWang QMei MXu CHan RHu JWang HZhang Y.

 

Am J Chin Med. 2016 May 24:1-20.Effects of Panax notoginseng on the Metastasis of Human Colorectal Cancer Cells.Hsieh SL1Hsieh S2Kuo YH1Wang JJ3Wang JC4Wu CC5.

 

Immunol Invest. 2016 May 25:1-11.Suppression of MAPKs/NF-κB Activation Induces Intestinal Anti-Inflammatory Action of Ginsenoside Rf in HT-29 and RAW264.7 Cells.Ahn S1Siddiqi MH2Aceituno VC1Simu SY2Yang DC1,2.

http://www.vladimirocolombi.it/tag/stanchezza-cronica/

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LO ZENZERO COME FARMACO NELLA PROFILASSI DEL DOLORE E DEL CANCRO


ZENZERO

Famiglia

Zingiberaceae

Principi anticancro

E’ in fase di studio una nuova virtù terapeutica dello zenzero.
Di recente i ricercatori hanno cominciato a valutare le qualità di potente antiossidante dello zenzero, caratteristica questa che potrebbe conferirgli alcune proprietà antitumorali.
Esso infatti avrebbe una funzione protettiva contro i tumori del colon retto.

Altre proprietà

Nello zenzero si rintracciano oltre 160 componenti fra cui spiccano i sali minerali: calcio, ferro, potassio, magnesio, sodio, fosforo. Più importanti ancora sono alcune sostanze dotate di specifici effetti terapeutici. Per esempio il borneolo è un efficace antidolorifico, antinfiammatorio ed epatoprotettore; il cineolo, da considerare un’alternativa naturale al cortisone, ha effetti antidolorifici, antibatterici e combatte anche la pressione alta. Lo zenzero si usa sia in cucina, sia per potenziare l’effetto di varie piante medicinali con specifiche azioni terapeutiche. La forma medicinale dello zenzero è stata chiamata storicamente “Zenzero della Giamaica”; è stato classificato come uno stimolante e carminativo, e usato frequentemente per dispepsia e coliche. Era spesso utilizzato anche per dissimulare il gusto di altri medicinali. Lo zenzero è sulla lista delle sostanze “genericamente considerate salubri” della FDA Statunitense, anche se ha delle controindicazioni se utilizzata insieme ad alcuni medicinali. Lo zenzero può anche diminuire il dolore causato dall’artrite alle articolazioni, anche se gli studi sull’argomento sono incoerenti; inoltre può avere proprietà anticoagulanti, e abbassare il colesterolo, il che può renderlo utile per il trattamento di cardiopatie.

Cura per la diarrea
Le sostanze contenute nello zenzero sono attive contro una forma di diarrea che è uno dei principali fattori di mortalità infantile nelle nazioni in via di sviluppo. Lo Zingerone è probabilmente il componente attivo contro l’enterotossigenica Escherichia coli, ovvero la diarrea nella sua forma sensibile al calore e indotta da enterotossine.
Cura per la nausea
Lo zenzero, in numerosi studi, si è dimostrato efficace per il trattamento della nausea causata dal mal di mare, dalla gravidanza, e dalla chemioterapia.

Controindicazioni

Lo zenzero è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché il vegetale stimola il rilascio di bile dalla cistifellea. Ci sono anche indicazioni che lo zenzero possa influenzare la pressione del sangue, la coagulazione, e il ritmo cardiaco. Si è rivelato mutageno ed abortivo, per cui è stato ritirato dal commercio come antinausea ma alle dosi di un normale utilizzo sembra un rimedio sicuro.

Effetti collaterali

Le reazioni allergiche allo zenzero in generale producono eruzioni, e, nonostante sia generalmente riconosciuto come salutare, lo zenzero può causare mal di stomaco, gonfiore, produzione di gas, specialmente se assunto sotto forma di polvere. Lo zenzero fresco, se non ben masticato, può causare blocco intestinale, e gli individui che hanno manifestato ulcere, infiammazioni all’intestino, o blocchi intestinali, potrebbero reagire malamente a quantità considerevoli di zenzero fresco. Lo zenzero può anche agire negativamente su individui soggetti calcolosi biliari. Nei soggetti che soffrono di pirosi (bruciori di stomaco) lo zenzero può risultare controindicato per la sua capacità di stimolare la secrezione gastrica.

Valore calorico

1 Cucchiaio di zenzero fresco grattugiato = 4 calorie.

Storia

Lo Zenzero viene citato in antichi testi scritti in Sanscrito ma non era ignoto neanche alle antiche civiltà classiche Elleniche e Romane,essendo giunto nel Mediterraneo attraverso gli Arabi.Era già conosciuto da Galeno che ne descrisse la radice, definendola “importata dalla Barbaria”; nel 1500 il Matthioli descrisse questa droga raccomandandola come “commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti”.Ci sono una gran varietà di usi per lo zenzero, nella medicina popolare. Il tè di zenzero è un rimedio per il raffreddore. Tre o quattro foglie di basilico sacro, insieme ad un pezzetto di zenzero a stomaco vuoto, sono una cura efficace per congestione, tosse e raffreddore. Il Ginger Ale e la birra di zenzero sono stati raccomandati come “calmanti per lo stomaco” per generazioni, nelle nazioni dove tali bevande vengono prodotte, e l’acqua di zenzero era comunemente usata per evitare i crampi da calura, negli Stati Uniti. Lo zenzero è stato inoltre storicamente usato per trattare le infiammazioni.

Geografia

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell’Estremo Oriente.
Largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato, dal quale si dipartono, sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge contenenti molti semi.
La pianta si coltiva bene anche in casa, avendo cura di procurarsi una radice fresca, preferibilmente derivata da una pianta già messa a dimora e invasando negli ultimi giorni di inverno.
Alcune scuole di pensiero raccomandano di raccogliere per ottobre-novembre ma bisogna tenere a mente il tempo balsamico per avere il massimo della concentrazione degli oli essenziali.
In campo aperto alle nostra latitudini non riesce ad attecchire, quindi è preferibile utilizzare un vaso in coccio, largo e profondo, tipicamente da 5-10 litri, ponendo questa radice al centro e in profondità e avendo cura di ricoprirla con terriccio universale.
L’innaffiatura deve essere regolare e soprattutto ogni qualvolta il panno di terra appare secco, ma evitando ristagni di acqua nel sottovaso che porterebbero all’insorgenza di fitopatologie fungine note come marciumi radicali.
Il vaso va poi esposto in zona soleggiata ma non alla luce diretta. Da evitare la concimazione chimica se si vuole utilizzare la droga come ingrediente gastronomico casalingo; in caso di crescita stentorea della parte aerea della pianta, ossia del fusto erbaceo, si può provvedere con un composto fatto in casa con terra e fondi di caffè.
Quando dal vaso emerge un tratto di tubero lignificato (nel periodo invernale) è il momento di dissotterrarlo, avendo l’accortezza di lasciarne un pezzo a disposizione da rinvasare successivamente per ottenere una nuova piantina.

Come si usa

Lo Zenzero, con il suo sapore pepato e bruciante, viene usato come condimento dei cibi, oppure candito. Viene anche utilizzato per aromatizzare i liquori.
Se lo vuoi utilizzare fresco ecco alcuni consigli/ricette:
1) Tagliarlo a dadolata minuscola ed utilizzarlo insieme a scalogno e carota per fare il soffritto per il pollo al curry.
2) tagliarlo in pezzi grossi e, assieme a del porro, farcire la pancia del branzino e farlo al forno.
3) E’ buono per condire le verdure, al posto dell’aceto grattugiato un po’ sopra.
4) Ideale per condire il pesce crudo, alla maniera tailandese. Disporre carpaccio di tonno su un piatto, cospargere di zenzero grattugiato, un paio di cucchiai di salsa di soia e, se ti piace, del peperoncino rosso fresco tagliato fine.
5) Ottimo rinfrescante per un aperitivo : prendere una caraffa, aggiungere 6 cucchiai colmi di zucchero di canna, 3 lime spremuti ( anche le bucce), un bel pezzo di zenzero grattugiato e quasi un litro di acqua frizzante. Assaggiare ed aggiustare di zucchero o lime (si può aggiungere anche una foglia di menta).

Dove si compra

Ormai facile da trovare anche nei comuni supermercati in Italia

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IL GINSENG E L’ELEUTEROCOCCO: UNA MEDICINA SIA IN ONCOLOGIA CHE PER LO STRESS, LA MEMORIA E GLI ESAMI


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Il Ginseng è molto noto per la sua azione adattogena e antifatica. Si tratta di una pianta molto preziosa e utilissima per sostenere impegni stressanti ed è largamente utilizzata dai manager o più in generale da persone sottoposte a eccessivi orari lavorativi o impegni professionali. Controindicato in chi soffre di herpes per la sua elevata presenza di arginina, l’eleuterococco è una pianta eccezionale che può essere utilizzata sia dagli uomini che dalle donne. Per gli uomini è più indicato il Panax ginseng mentre per le donne è preferibile l’eleuterococco (noto anche come ginseng siberiano). La differenza tra i vari tipi di ginseng sta nella diversa concentrazione di ginsonidi, i principi attivi che determinano le azioni curative dell’estratto. Si tratta di una pianta ricchissima di vitamine, minerali e aminoacidi utilissimi per favorire le funzioni a livello cognitivo (come la colina, la vitamina C e il germanio, un potente minerale dalle grandiose azioni ossigenanti i tessuti).

Il ginseng contiene anche oligoelementi e minerali (come il magnesio, lo zolfo e il manganese, utilissimo quest’ultimo nella stanchezza cronica) e grassi polinsaturi. Il ginseng è inoltre molto ricco di isoflavoni tra cui campesterolo e beta-sitosterolo. Proprio a quest’ultima sostanza sarebbero ascrivibili azioni protettive e antiossidanti della prostata in grado di ridurre l’incidenza di alcuni tumori.

La straordinaria sinergia e concentrazione di principi attivi del ginseng lo rende particolarmente utile per favorire l’assorbimento del glucosio e ottimizzare la respirazione cellulare e la funzione cerebrale. Esso è in grado di ridurre lo stress migliorando il rendimento fisico e mentale. Protegge il sistema immunitario e aiuta a superare i momenti di sovraccarico fisico e mentale e si è dimostrato anche molto utile per modulare la risposta endocrinologica generale dopo periodi più o meno lunghi di terapie ormonali e farmacologiche.

La sua azione adattogena si sviluppa anche nei confronti delle ghiandole surrenali, le ghiandole che producono l’ormone dello stress, il cortisolo, aiutando l’organismo adattarsi più facilmente in condizioni estreme.

Sempre grazie a questa moltiplicità straordinaria di principi attivi è in grado di migliorare tutte quelle situazioni nelle quali l’eccessivo contenuto di grassi nel sangue può portare a d un maggior rischio cardiovascolare e può anche essere particolarmente prezioso nel trattamento dei disturbi depressivi migliorando la reattività in quei soggetti che sottoposti a stress eccessivi faticano a ritrovare serenità ed equilibrio psico-emotivo.

E’ un estratto vegetale particolarmente utile per supportare i malati di tumore sottoposti a chemioterapia e radioterapia, terapie che inducono spesso stanchezza e spossatezza. Recenti studi ne hanno dimostrato la sua utilità in oncologia (in caso di tumore al seno), ma anche per la depressione, l’ipertrofia cardiaca, il trattamento e la prevenzione delle metastasi al colon-retto.

Questo prezioso estratto è tuttavia controindicato qualora si utilizzino farmaci anticoagulanti (come il cumadin). In tutti i casi in cui si usino anticoagulanti occorre infatti una specifica supervisione e autorizzazione del medico prima si rivolgersi alla fitoterapia.

Bibliografia:

Nat Prod Commun. 2014 Sep;9(9):1303-6.Anti-proliferation effect on human breast cancer cells via inhibition of pRb phosphorylation by taiwanin E isolated from Eleutherococcus trifoliatus.Wang HCTseng YHWu HRChu FHKuo YHWang SY.

 

Asian Pac J Cancer Prev. 2015;16(11):4781-6.Proliferative and Inhibitory Activity of Siberian ginseng (Eleutherococcus senticosus) Extract on Cancer Cell Lines; A-549, XWLC-05, HCT-116, CNE and Beas-2b.Cichello SA1Yao QDowell ALeury BHe XQ.

 

Psychiatr Pol. 2015 May-Jun;49(3):435-53. doi: 10.12740/PP/29367.Natural products of relevance in the prevention and supportive treatment of depression.Muszyńska B1Łojewski M1Rojowski J2Opoka W2Sułkowska-Ziaja K1.

 

J Ginseng Res. 2016 Apr;40(2):160-8. doi: 10.1016/j.jgr.2015.07.003. Epub 2015 Jul 18.Black ginseng extract ameliorates hypercholesterolemia in rats.Saba E1Jeon BR1Jeong DH1Lee K2Goo YK3Kim SH4Sung CK5Roh SS6Kim SD7Kim HK5Rhee MH1.

 

J Ginseng Res. 2016 Apr;40(2):169-75. doi: 10.1016/j.jgr.2015.07.004. Epub 2015 Jul 18.Protective effect of Korean Red Ginseng against chemotherapeutic drug-induced premature catagen development assessed with human hair follicle organ culture model.Keum DI1Pi LQ2Hwang ST3Lee WS1.

 

Am J Transl Res. 2016 Apr 15;8(4):1708-18. eCollection 2016.The antitumor activity study of ginsenosides and metabolites in lung cancer cell.Xu FY1Shang WQ2Yu JJ2Sun Q3Li MQ4Sun JS5.

 

J Cardiovasc Pharmacol. 2016 May 14. Inhibition of TNF-α-mediated NF-κB activation by Ginsenoside Rg1 contributes the attenuation of cardiac hypertrophy induced by abdominal aorta coarctation.Tang F1Lu MYu LWang QMei MXu CHan RHu JWang HZhang Y.

 

Am J Chin Med. 2016 May 24:1-20.Effects of Panax notoginseng on the Metastasis of Human Colorectal Cancer Cells.Hsieh SL1Hsieh S2Kuo YH1Wang JJ3Wang JC4Wu CC5.

 

Immunol Invest. 2016 May 25:1-11.Suppression of MAPKs/NF-κB Activation Induces Intestinal Anti-Inflammatory Action of Ginsenoside Rf in HT-29 and RAW264.7 Cells.Ahn S1Siddiqi MH2Aceituno VC1Simu SY2Yang DC1,2.

 

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UN PREZIOSO ALIMENTO MEDICINALE PER LA PREVENZIONE DEL DOLORE NERVOSO IN CHEMIOTERAPIA E RADIOTERAPIA


 phellinus

Tra i funghi medicinali meno noti Phellinus ignarius è forse uno dei più particolari e interessanti per la sua azione protettiva a livello nervoso. Esso è in grado di inibire l’infiammazione e la demielinizzazione in patologie gravi associate a malattie tumorali.  Il (phellinus) è un fungo che protegge dai danni della chemioterapia e radioterapia e può essere un valido supporto per il dolore nevralgico conseguente a queste terapie tanto necessarie quanto invasive. Ha anche un’azione antibatterica, epatoprotettiva e antivirale ben documentata e potrebbe proteggere contro i tumori del fegato e dei polmoni. Questo fungo potrebbe essere utile anche nella prevenzione di ischemia cerebrale in quei soggetti che hanno famigliarità. Altre recenti ricerche ne hanno mostrato un’azione antitumorale, con particolare riguardo al melanoma grazie alla sua particolare capacità di inibire lo sviluppo di metastasi.

Bibliografia:

Int J Med Mushrooms. 2015;17(9):879-89.A Water-Ethanol Extract from the Willow Bracket Mushroom, Phellinus igniarius (Higher Basidiomycetes), Reduces Transient Cerebral Ischemia-Induced Neuronal Death.Kim JH1Choi BY1Kim HJ1Kim IY2Lee BE1Sohn M3Park HJ4Suh SW1.

 

Carbohydr Polym. 2015 Nov 20;133:24-30. doi: 10.1016/j.carbpol.2015.07.013. Epub 2015 Jul 13.Purification, characterization and antitumor activity of polysaccharides extracted from Phellinus igniariusmycelia. Li SC1Yang XM2Ma HL1Yan JK1Guo DZ1.

 

Biochem Biophys Res Commun. 2014 Oct 24;453(3):385-91. doi: 10.1016/j.bbrc.2014.09.098. Epub 2014 Sep 28.The anticancer effects of hispolon on lung cancer cells.Wu Q1Kang Y1Zhang H1Wang H1Liu Y1Wang J2.

 

Asian Pac J Cancer Prev. 2014;15(8):3659-65.Different immunology mechanisms of Phellinus igniarius in inhibiting growth of liver cancer and melanoma cells.

Zhou C1Jiang SSWang CYLi RChe HL.

 

J Food Sci. 2010 Jan-Feb;75(1):E18-24. doi: 10.1111/j.1750-3841.2009.01384.x.Antioxidant properties of edible basidiomycete Phellinus igniarius in submerged cultures.Lung MY1Tsai JCHuang PC.

 

J Ethnopharmacol. 2008 Jan 4;115(1):50-6. Epub 2007 Sep 8.Antiproliferative and antimetastatic effects of the ethanolic extract of Phellinus igniarius (Linnearus: Fries) Quelet.Song TY1Lin HCYang NCHu ML.

 

Zhongguo Zhong Yao Za Zhi. 2006 Oct;31(20):1713-5.[Study on anti-tumor effect of medicinal fungi Phellinus igniarius extracts].Yang Q1Hu XGWan QWang WQ.

 

Am J Chin Med. 2006;34(4):655-65.Endothelium-dependent induction of vasorelaxation by the butanol extract of Phellinus igniarius in isolated rat aorta.

Kang DG1Cao LHLee JKChoi DHKim SJLee HKim JSLee HS.

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LE TEORIE DEL DR. RYKE GEERD HAMER NELLA CURA DEI TUMORI (LEUCEMIE INCLUSE)


 

LMC-1

 

L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha da decenni ribadito l’importanza di riconoscere e promuovere le terapie naturali per migliorare il benessere dei cittadini e ridurre il rischio di patologie cronico degenerative (tra cui Parkinson, malattia di Alzheimer, tumori e leucemie incluse).

Negli ultimi giorni la cronaca ha purtroppo offerto spunti di riflessione a chi come me, opera nel settore del benessere e della naturopatia.

Promuovere il benessere non significa “credere ciecamente” e incondizionatamente nelle “miracolose” opportunità che i rimedi naturali e la mente (come nel caso delle teorie di Ryke Geerd Hamer) possano offrire al punto da rinunciare alle terapie farmacologiche.

Nel caso di cronaca è stata indagata una dottoressa (medico) per aver indotto una sua paziente oncologica a rinunciare alle terapie convenzionali in favore di quelle naturali.

Corre tuttavia l’obbligo di chiarire come purtroppo venga travisato il significato di “terapie naturali” e soprattutto il loro utilizzo. L’idea stessa di “alternativo” si scontra con il buon senso e con lo scopo ultimo che esse si pongono, e cioè quello aiutare a recuperare equilibrio, energia in associazione alle terapie convenzionali e mai in loro sostituzione.

In alcuni casi è possibile perfino potenziare alcune terapie farmacologiche abbinando ad un farmaco con questa o quella sostanza naturale, come nel caso della curcuma in alcune chemioterapie. Ma tutto ciò va valutato singolarmente di concerto con il medico che segue il paziente e rigorosamente supervisionato dalle figure professionali competenti.

Si è persa ancora una volta una buona occasione per integrare le competenze, ma soprattutto si è spenta una vita a causa di una evidente travisata interpretazione delle teorie del dr. Ryke Geerd Hamer.

 

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QUERCITINA E CHEMIOTERAPIA


La quercitina, una sostanza naturale contenuta nell’erba cipollina, nei mirtilli rossi,nelle mele cotogne, nel sambuco e nell’aronia melanocarpa è nota per le sue innumerevoli proprietà protettive contro tutte le reazioni infiammatorie su base allergica. La sua azione è molto più profonda di quella di un semplice antistaminico in quanto è in grado di sviluppare un’azione curativa sulla parete intestinale (sede di gran parte del sistema immunitario). E’ emerso che le cipolle contengono fino a 50 mg di quercetina ogni 100 grammi di vegetale. Della quercitina avevo avuto modo di parlarne con Micol Baronio già tempo fa nel corso di una puntata di laboratorio salute trasmessa da Telecolor. Una ragione in più per consumare cipolle……..

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