Tag Archives: caffè

News

DIFENDITI DAI DISTURBI URINARI EVITANDO QUESTI CIBI


L’assunzione di bevande caffeiniche, gassate o agrumate favorisce lo sviluppo di sintomi del tratto urinario inferiore negli uomini e nelle donne

Un crescente numerosi di evidenze indirizza verso una riduzione nell’assunzione di bevande eccitanti o acidificanti nei soggetti con sintomi del tratto urinario inferiore: Purtroppo fino ad oggi le pubblicazioni scientifiche in materia sono sempre state limitate e non è stato possibile affermare in modo certo se sia opportuno o meno ridurne l’assunzione.

Una nuova ricerca ha per la prima dimostrato come l’assunzione di succo di agrumi e di sostanze nervine (come per esempio il caffè) sia stata associata con una probabilità minore del 50% di progressione di disturbi del tratto urinario inferiore.

Fonte:

Am J Epidemiol. 2013 Jun 15;177(12):1399-410. doi: 10.1093/aje/kws411. Epub 2013 May 30.Intake of caffeinated, carbonated, or citrus beverage types and development of lower urinary tract symptoms in men and women.Maserejian NN1Wager CGGiovannucci ELCurto TMMcVary KTMcKinlay JB.

 Articoli correlati:

http://www.vladimirocolombi.it/2017/05/12/domande-e-risposte-i-rimedi-naturali-nella-vescica-iperattiva/

https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080612012047AAu8dut

http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/31/il-brugo-per-le-cistiti/

http://www.vladimirocolombi.it/2016/01/12/prevenire-linfluenza-con-i-rimedi-naturali/

https://www.nonsolofarma.it/gli-asparagi-proprieta-nutritive-utilita-controindicazioni/

Read More
News

RIENTRO DALLE FERIE DIFFICILE? FAI COSI’


Alcuni suggerimenti pratici per superare lo “schock da rientro”

 

Francesca, una lettrice, chiede aiuto per capire come tornare al lavoro e riadattarsi ai ritmi della vita di tutti i giorni.

Cara Francesca,

dura la vita da rientro ferie eh? Beh, sappia che siamo in tanti. Ma la buona notizia è che la naturopatia può aiutarci a recuperare il tradizionale passo che ci occorre per sostenere il ritorno alla nostra quotidinità.

Nel mondo della naturopatia esistono alcuni rimedi naturali che ci aiutano a superare i momenti di difficoltà. Benchè possa sembrare paradossale, proprio il rientro dalle ferie può rappresentare un problema per molti di noi. E la soluzione, come qualcuno ha ironicamente detto, non può essere quella di rinunciarvi!

Esiste un fiore chiamato “Walnut”, il fiore che il dr. Edward Bach aveva definito come “il fiore del cambiamento”. Questo prezioso fiore offre a chi attraversa momenti di transizione un valido supporto per affrontare con la giusta energia il passaggio. Walnut è la pianta di noce (juglans regia) ed è un rimedio indicato per le difficoltà al cambiamento e favorisce l’adattabilità nonchè l’evoluzione emotiva e spirituale. Il dr. Bach lo suggeriva a coloro che necessitavano di un processo di maturazione e crescita ed è un rimedio naturale che ha potenzialmente la capacità di dipanare la tristezza e l’emotività eccessiva. E’ il rimedio naturale più adatto per coloro che, sensibili  e “recettivi” ad ogni novità, hanno bisogno di un supporto psico-emotivo perché temono di non potercela fare (pur volendo).

Esistono poi alcuni rimedi “adattogeni” fitoterapici che ci guidano verso un rientro morbido. Rodiola rosea, eleuterococco, withania somnifera e ginseng possono essere nostri alleati vegetali utilissimi per la “non voglia” a riprendere il “passo”, e ci forniscono una straordinaria energia per non cadere in pensieri negativi e tristi.

Un enorme ruolo poi lo giocano l’alimentazione e l’attività fisica. Sotto il profilo alimentare è assolutamente prioritario effettuare una colazione abbondante tutte le mattine e non dimenticare mai di NON alzarsi dal tavolo prima di sentirsi sazi. Guai a saltare la colazione riprendendo le cattive vecchie abitudini del caffè di corsa (magari pieno di zucchero) prima di andare al lavoro!!!

Da un punto di vista invece del movimento raccomando a tutti colori che abitualmente vedo in studio di non cedere mai alla pigrizia ed effettuare una moderata attività fisica di almeno 20/25 minuti quattro volte alla settimana. Anche se è vero che a volte le temperature non sono ideali per un allenamento “importante”, va pur detto che trascurare lo sport puà rivelarsi molto controproducente per tutti.

Al risveglio, prima di colazione, una moderata attività fisica può mandare potenti segnali di attivazione metabolica al cervello tramite una molecola di produzione endogena (la leptina) favorendo non solo un apporccio mentale positivo verso la giornata lavorativa, ma anche un significativo e definitivo dimagrimento in coloro che hanno ecceduto nel corso delle meritate e agognate vacanze.

Read More
News

VUOI CONSERVARE LA TUA MEMORIA A LUNGO? FAI COSI’


I grassi “cattivi” e gli zuccheri sono i peggiori nemici della memoria

 

Nel mese di luglio 2016 è stato dimostrato da uno studio come un’alimentazione troppa ricca di grassi idrogenati e zuccheri possa rappresentare un importante fattore di rischio per la memoria. I grassi idrogenati si trovano soprattutto nei prodotti confezionati, ahimè spesso presenti sulle nostre tavole per la prima colazione. Crackers, biscotti, fette biscottate sono solo alcune delle tante proposte che marketing e multinazionali del cibo ci propongono di continuo raccontandoci bontà e meraviglie di una pasto con queste delizie.

La verità è che purtroppo questi alimenti sono strapieni di grassi idrogenati e zuccheri, entrambi pericolosi per la memoria, soprattutto nell’anziano che abbia usato e abusato di questi “non alimenti” per lungo periodo.

Imparare a sostituire fin da subito per la prima colazione questi dannosi alimenti con frutta di stagione e altri vegetali ricchi di nutrienti può cambiare il corso della lunghezza e della qualità della nostra vita. Impariamo a usare due o tre volte alla settimana alle brioche dei mirtilli o dei lamponi o dei frutti di bosco, magari abbinandoci un avocado strapieno di grassi monoinsaturi (questi invece notoriamente preziosi per la salute del cuore). Il caffè è benvenuto ma senza zucchero, mentre come fonte di carboidrati amilacei possiamo optare per delle gallette di grano saraceno o riso o soia. Utile poi sempre arricchire la colazione con qualche seme oleoso (noci in particolar modo) o altra fonte proteica vegetale come i pinoli

 

Fonte:

Brain Behav Immun. 2016 Jul 20. pii: S0889-1591(16)30345-2. doi: 10.1016/j.bbi.2016.07.151.The effect of short-term exposure to energy-matched diets enriched in fat or sugar on memory, gut microbiota and markers of brain inflammation and plasticity.Beilharz JE1Kaakoush NO2Maniam J1Morris MJ3.

 

Read More
News

Domande e risposte: FRUTTA SECCA E SEMI OLEOSI COME SPUNTINO?


 

domande

 
Paolo ci scrive per chiedere se la frutta secca potrebbe essere uno spuntino veloce per “rompere” la fame nel corso della giornata.

Caro Paolo,

i semi oleosi possono sicuramente essere utilizzati per saziare la fame improvvisa. Ma attenzione, occorre capirsi bene! La frutta secca e i semi oleosi sono due alimenti ben diversi! Se per frutta secca intendiamo la frutta disidratata allora occorre fare attenzione a non consumarla con troppa assiduità, e possibilmente solo a determinate condizioni. Io personalmente suggerisco per esempio di non eccedere le due volte settimanali e consumarla preferibilmente solo a colazione e rigorosamente abbinata a delle proteine. Questo per evitare repentini innalzamenti glicemici che come sappiamo sono sempre da limitare al massimo. I semi oleosi invece (noci, nocciole, mandorle, pinoli, anacardi) sono utilissimi da utilizzare come spuntini e possono dare grande supporto nei momenti di fame improvvisa o stanchezza. I semi oleosi infatti contengono quantità ottimali di grassi insaturi e proteine vegetali, e non hanno quasi per nulla zuccheri. Sono insomma ideali per dare energia costante e contemporaneamente veicolare preziose sostanze nutritive. L’esempio che sono solito fare ai miei clienti è quello del fuoco nel camino: dura più un fuoco alimentato con la carta del giornale oppure quello con un bel tronco spesso di legna? Ebbene, la frutta secca disidratata è come la carta del giornale (e così pure gli zuccheri aggiunti al caffè o al tè o tutti gli zuccheri raffinati) mentre i semi oleosi sono un po’ come la legna “grossa”, che permette di godere di un fuoco costante. Del resto il maratoneta lo sà bene che con gli zuccheri non potrebbe arrivare troppo lontano!!!IMG_9353

Read More