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IRIDOLOGIA E COSTITUZIONI: LA COSTITUZIONE EMATOGENA


In iridologia si considera di costituzione ematogena l’iride di colore tendenzialmente marrone (marrone chiaro o scuro).

Si tratta di un iride che di solito tende ad accompagnarsi ha problemi di dismicrobismo intestinale o di insufficienza epatica funzionale, intendendo con ciò non tanto una cattiva funzione del fegato quanto una sua non ottimale efficienza..

La zona più prossima alla pupilla dell’iride è quella che rappresenta la zona intestinale. Osservando un’iride da vicino con un iridoscopio, ingrandendola e illuminandola adeguatamente si osservano non infrequentemente alcuni caratteristiche.

La tendenza al dismicrobismo intestinale può essere ipotizzata quando la zona intestinale è frastagliata o “bucherellata”. IN questi casi una delle domande che siamo soliti porre al cliente è se il suo intestino funzioni o meno correttamente..

Un non ottimale funzionamento intestinale (o comunque una sua alterazione) può accompagnarsi a problemi di fegato e viceversa. Infatti questi due distretti corporei comunicano tra loro in modo continuo. Se il fegato non produce una buona quantità e qualità di bile o se l’intestino è intossicato da una flora batterica patogena, è molto frequente riscontrare problemi di gonfiori addominali che possono dipendere sia da una flora batterica intestinale dismicrobica sia da un deficit digestivo (come nel caso di alcuni problemi digestivi molto comuni o del reflusso gastroesofageo o ancora di problemi infiammatori di tutto l’apparato gastrointestinale).

In questi soggetti diventa fondamentale garantire innanzitutto un efficiente funzionamento dell’intestino ripristinando una digestione ottimale anche attraverso l’utilizzo di enzimi digestivi bonificando l’intestino attraverso la riduzione del carico tossinico.
In commercio si possono oggi reperire facilmente in farmacia, parafarmacia o erboristeria alcuni rimedi naturali privi di effetti collaterali e assolutamente sicuri che possono da un lato risanare sia l’intestino che il fegato e dall’altro favorire il riequilibrio del microbiota intestinale. La cosiddetta “sindrome dell’intestino gocciolante” è ormai sempre più accreditata come causa di una molteplicità di condizioni infiammatorie che portano a loro volta ha problemi cronico-degenerative inclusi le malattie autoimmuni. L’iridologia può essere utile quindi per studiare le caratteristiche individuali per promuovere il benessere individuale.
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INTESTINO, ASMA E BILE


Un’alterazione della flora batterica intestinale si ripercuote sulla qualità della bile

 

Che la digestione sia importantissima per la nostra salute è un fatto noto. A che da essa discendano conseguenze enormi per la salute delle ossa, dell’intestino con ricadute perfino sull’asma e l’obesità, è probabilmente molto meno noto.

Benchè sfugga alla maggioranza di molti i batteri dell’intestino svolgono un ruolo centrale nel metabolismo degli acidi biliari attraverso una serie di reazioni biochimiche.

Gli acidi biliari generati da queste reazioni sono particolarmente importanti per il metabolismo della vitamina D che per quello dei grassi. Ne consegue che ogni alterazione della popolazione microbica dell’intestino potrebbe alterare profondamente il contenuto degli acidi biliari con conseguenze sulla digestione. Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249284) ha dimostrato come questa situazione si verifichi con una certa frequenza nelle malattie intestinali tra cui la sindrome del colon irritabile, la malattia infiammatoria intestinale (IBD), la sindrome dell’intestino corto e perfino nell’infezione da Clostridium difficile.In tutti queste malattie si osserva un’ alterazione nella composizione della flora intestinale con importanti modifiche degli acidi biliari.

Allo stesso modo, le malattie e sindromi extraintestinali come l’asma e l’obesità possono essere collegate alla qualità della bile. Nel caso di queste ultime la ricerca diventa particolarmente interessante se si considera l’abuso di farmaci inibitori di pompa, antibiotici e antiinfiammatori nel quale comunemente si tende ad incorrere per “curare” piccoli disturbi (cefalea, emicrania, gastrite o bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo, allergia) o anche maggiori problematiche (osteoporosi o osteopenia). E non dimentichiamo la boswellia serrata della quale ho parlato in passato (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/03/15/naturopatia-e-asma-lincenso-nei-disturbi-asmatici/).

 

Bibliografia:

Dig Dis. 2017;35(3):169-177. doi: 10.1159/000450907. Epub 2017 Mar 1.Disease-Associated Changes in Bile Acid Profiles and Links to Altered Gut Microbiota.Joyce SA1Gahan CG.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

 

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DOMANDE E RISPOSTE STITICHEZZA E LASSATIVI: ATTENZIONE AI POSSIBILI PERICOLI


Una lettrice mi scrive per sapere se esistono rimedi naturali per risolvere definitivamente la stitichezza ed evitare pericolosi rimedi (sia naturali che farmacologici) che producano dipendenza o irritazione.

 

Carissima,

purtroppo la stitichezza viene quasi sempre trattata attraverso l’utilizzo di sostanze irritanti in grado di produrre una forte dipendenza.

Alcune di queste sostanze possono anche avere effetti dannosi per l’intestino e per l’intero corpo umano (come documentato recentemente da una ricerca: Regul Toxicol Pharmacol. 2015 Dec;73(3):923-9. doi: 10.1016/j.yrtph.2015.09.025. Epub 2015 Sep 21.Toxicity and antioxidant capacity of Frangula alnus Mill. bark and its active component emodin.Brkanac SR1, Gerić M2, Gajski G2, Vujčić V1, Garaj-Vrhovac V2, Kremer D3, Domijan AM4.).

Dell’importanza dell’intestino ho avuto modo di parlare molto spesso (http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/16/nutrizione-e-obesita-proteggere-il-pancreas-lintestino-e-lo-stomaco-con-i-rimedi-naturali/). Soprattutto alcuni rimedi vegetali (come la senna per esempio o la frangula) se assunti con regolarità possono determinare un quadro di dipendenza importante.

E’ invece importante capire quale sia la causa della stitichezza e intervenire direttamente su quella (e solo su quella). In questo modo è possibile riabilitare l’intestino e stimolarlo dolcemente per promuovere l’espulsione della massa fecale.

Non infrequentemente dietro una stitichezza (soprattutto femminile) si riscontra una insufficiente produzione di bile.

Andrebbe pertanto subito indagata l’alimentazione per capire se sia o meno presente una reazione infiammatoria e se ci siano cibi che stiano alterando la flora batterica intestinale. Alcuni gruppi di alimenti (i latticini in particolar modo) possono concorrere infatti nella riduzione della produzione di bile riducendo l’idratazione delle feci e trasformandole in feci caprine.

Oltre a questo aspetto occorre inoltre migliorare la digestione. Spessissimo infatti una cattiva digestione può generare problemi di stitichezza importanti oppure, al contrario, problemi di diarrea copiosa.

L’utilizzo di alcuni rimedi naturali (soprattutto a base di enzimi) possono riabilitare l’intestino anche nelle persone assuefatte ai lassativi evitandone l’abuso e guidandoli progressivamente verso la loro eliminazione.

In commercio è possibile reperire alcuni integratori alimentari a base di rimedi vegetali privi di antrachinoni, le le sostanze naturali più implicate nei processi di assuefazione.

 

Altri riferimenti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=frangula+damage

http://www.vladimirocolombi.it/tag/vladimiro-colombi/

http://www.telecolor.net/tag/vladimiro-colombi/

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