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HAI LA PANCETTA E VUOI DIMAGRIRE “SOLO LI”?


Iridologia e naturopatia possono favorire la perdita di peso e di grassi addominale

 

La naturopatia e l’iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

 

 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

 

Maggio 2016. Paolo si presenta in studio perché vorrebbe perdere peso e grasso viscerale

 

La mamma di Paolo soffre di tiroide mentre lo zio materno sta curando un diabete. Nonostante si alleni in palestra tre volte alla settimana lamenta risultati scarsi in termini di riduzione del peso. Osserva soprattutto che il grasso addominale non si riduce…..

Chiedo pertanto a Paolo di descrivermi una giornata “tipo” sotto il profilo alimentare.

ALIMENTAZIONE GIORNALIERA

Colazione: (ore 7.00)

Latte e caffè  e brioche o merendine (tutte al cioccolato o torte al cioccolato).

Metà mattina: (ore 10.00)

Nulla. Solo caffè.

Pranzo: (ore 13.00)

Secondo con verdure, a volte pane oppure due volte alla settimana solo primo con o senza mozzarella.

Metà pomeriggio

Nulla.

Cena: (ore 20.00)

Secondo con verdure. A volte formaggi (3 o 4 settimana) e birra (dopo l’attività fisica 5 volte alla settimana includendo il week end).

Per primo cosa valuto la situazione antropometrica di Paolo.

ALTEZZA: 1.75 ETA:27 PESO:72.7 FAT: 19.2 MUSC: 40.3 VISC: 6 BMI: 23.7

Procedo con un alcune verifiche per capire se vi siano alimenti in grado di produrre una risposta infiammatoria e osservo che alcuni cibi risultano essere piuttosto irritanti (caffè, zucchero, crostacei).

CONSIGLIO:

Modificare profondamente l’alimentazione partendo da una nuova colazione che sia in grado di attivare il metabolismo e suggerisco una appropriata integrazione per controllare la risposta glicemica e stimolare la leptina.

Nel meso di luglio rivedo Paolo. I risultati sono a dir poco spettacolari!!!! Lui stesso stenta a credere di aver avuto un miglioramento tanto eccezionale.        

PESO:63  GRASSO:10.4 MUSCOLO: 45.2 GRASSO VISCERALE: 3  BMI: 20.6

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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DOMANDE E RISPOSTE IN NATUROPATIA: MA LA PIZZA FA BENE O MALE?


 

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Paola mi scrive per sapere se la pizza è controindicata per chi vuole dimagrire

Cara Paola,

la pizza contiene diversi ingredienti come il frumento, i lieviti, il nickel e i latticini che possono essere controindicati nei soggetti che avvertono reattivita’ infiammatorie quando mangiano. I gonfiori addominali che talvolta seguono il consumo della pizza ne sono un esempio.

Occorre però precisare che la preparazione della pasta gioca un ruolo enorme in questo senso.

Una pasta preparata per tempo e lasciata riposare diverse ore risulta spesso molto più facilmente digeribile anche a chi è solito avvertire questo genere di problemi.

In chi ha bisogno di perdere peso consiglio di consumarla solo ocpizzacasionalmente e solo a pranzo, in considerazione della facilità con cui essa stimola la secrezione di insulina.

La stimolazione di quest’ultima favorisce l’aumento di peso corporeo e mi induce quindi a consigliare di consumarla con cautela.

Una volta ogni 15 giorni e preferibilmente a pranzo può essere tollerabile anche per chi desideri perdere peso.

Se ci si allena in modo costante e si mangia “mediamente” bene i piccoli problemi che potrebbe generare sono del tutto superabili.

In studio a Bergamo (presso Leda clinic) spieghiamo ogni giorno proprio come seguire uno stile di vita adeguato per prevenire malattie godendoci anche però una vita piena e soddisfacente.

Un caro saluto

Vladimiro

 

Ti ricordo che qualora volessi lasciare un commento oppure scrivermi per qualsiasi informazione lo potrai fare compilando la richiesta in fondo all’articolo stesso nell’apposita sezione del sito.

Un caro saluto

 

Vladimiro

 

Per restare aggiornato in merito a tutte le scoperte in tema di nutrizione e naturopatia visita il sito:

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https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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LE STRAORDINARIE PROPRIETA’ DELLA CURCUMA E I SUOI LIMITI: IN LEDA CLINIC A BERGAMO L’INTEGRAZIONE E’ DI CASA


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La curcuma è una delle più straordinarie sostanze naturali La quantità di pubblicazioni scientifiche che ne hanno dimostrato l’azione terapeutica è semplicemente sbalorditiva. Questa spezia vanta un’azione antinfiammatoria che ha pochi simili. La sua più importante azione è su base antiinfiammatoria ed è in grado di interferire favorevolmente con lo sviluppo di una quantità impressionante di malattie cronico degenerative.

La curcuma contiene 3 sostanze importanti denominati curcuminoidi: la curcumina, la dimetossicurcumina e la bisdimetossicurcumina. Queste tre molecole sono in grado di garantire un’azione antinfiammatoria potentissima e aumentano la capacità antiossidante di altre molecole, hanno azioni anti-angiogeniche e immunomodulatrici.
La curcuma si è dimostrata particolarmente efficace nel trattamento di alcune patologie importanti (come la poliartrite reumatoide) tradizionalmente trattate con farmaci antinfiammatori ricchi di effetti collaterali.

La sua azione farmacologica è in grado di sovrapporsi ad altri farmaci antinfiammatori perché è in grado di inibire sia il fattore di trascrizione NF-kB che il TNF-alfa, due importanti componenti dei processi infiammatori. La curcuma è totalmente priva di effetti collaterali e anche dosaggi molto alti non è in grado di produrre reazioni avverse. Può essere particolarmente utile per le articolazioni, le cartilagini e i tendini e non irrita la mucosa gastrointestinale (che va sempre ricordato va protetta sempre con la massima attenzione, al contrario di quello che invece fanno molti farmaci antiinfiammatori).

I pazienti che utilizzano la curcuma hanno mostrato dopo 8 settimane effetti davvero notevoli sui dolori articolari (molto simili a quelli ottenuti utilizzando un farmaco celebre, il diclofenac ma senza averne appunto gli effetti collaterali).

Inoltre anche rispetto ad un altro principio attivo farmacologico molto noto (ibuprofene)  è stata in grado di produrre effetti significativi riducendo l’infiammazione e il dolore nell’osteoartrosi del ginocchio.

Il problema principale però rimane sempre quello del suo assorbimento e della sua biodisponibilità: questa preziosa spezia infatti è molto difficilmente assorbibile dall’organismo e può essere maggiormente assorbita associandola al pepe nero (controindicato però nei soggetti che soffrono di infiammazioni gastrointestinali). Non a caso il curry, molto utilizzato in India infatti, può essere estremamente utile per proteggere il cervello dalla malattia di Alzheimer ed altre malattie neurodegenerative, ma non può essere utilizzato in soggetti con disturbi gastrointestinali, gastrite, reflusso gastroesofageo ed ernia iatale.

Occorre pertanto pensare a degli strumenti  (o a delle vie alternative) per poter migliorare l’assorbimento senza l’utilizzo del pepe nero.

Alcune aziende in questo momento sono riuscite ad estrarne i principi attivi e a formulare degli integratori alimentari a base di curcuma senza l’utilizzo del pepe nero attraverso la tecnologia e ne hanno notevolmente migliorato l’assorbimento “aggirando” il problema della biodisponibilità.

Oggi la curcuma è pertanto possibile assumerla sia in forma sia di integratore che di alimento anche per le persone colpite da disturbi gastrici e da infiammazioni stagionali all’apparato gastrointestinale.

Quello che cerchiamo di fare in Leda clinic a Bergamo (o nello studio di Milano di via Ponte Seveso presso idee sane) è proprio questo: integrare le conoscenze in tema di terapie naturali con i farmaci (prescritti rigorosamente dai medici, e non certo dai naturopati come il sottoscritto)

Bibliografia:

J Food Sci. 2016 May 26. doi: 10.1111/1750-3841.13348. Choleretic Activity of Turmeric and its Active Ingredients.Wang Y1,2,3Wang L1,3Zhu X2Wang D1Li X1.

 

Toxicol Appl Pharmacol. 2016 May 18. pii: S0041-008X(16)30117-X. doi: 10.1016/j.taap.2016.05.011.Curcumin rescues high fat diet-induced obesity and insulin sensitivity in mice through regulating SREBP pathway.Ding L1Li J1Song B2Xiao X2Zhang B1Qi M1Huang W3Yang L4Wang Z5.

 

Phytother Res. 2016 May 6. doi: 10.1002/ptr.5621. Dietary Supplementation of Ginger and Turmeric Rhizomes Modulates Platelets Ectonucleotidase and Adenosine Deaminase Activities in Normotensive and Hypertensive Rats.Akinyemi AJ1,2,3Thomé GR3Morsch VM3Bottari NB3Baldissarelli J3de Oliveira LS3Goularte JF4Belló-Klein A4Oboh G1Schetinger MR3.

 

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Open Rheumatol J. 2014 Oct 17;8:77-81. doi: 10.2174/1874312901408010077. eCollection 2014.A new curcuma extract (flexofytol®) in osteoarthritis: results from a belgian real-life experience.Appelboom T1Maes N2Albert A3.

 

Altern Ther Health Med. 2014 Winter;20 Suppl 1:32-7.A complex of three natural anti-inflammatory agents provides relief of osteoarthritis pain.Conrozier TMathieu PBonjean MMarc JFRenevier JLBalblanc JC.

 

Springerplus. 2013 Dec;2(1):56. doi: 10.1186/2193-1801-2-56. Epub 2013 Feb 18.Curcumin: a new paradigm and therapeutic opportunity for the treatment of osteoarthritis: curcumin for osteoarthritis management.Henrotin Y1Priem FMobasheri A.

 

Inflammopharmacology. 2013 Apr;21(2):129-36. doi: 10.1007/s10787-012-0163-3. Epub 2012 Dec 16.Safety and efficacy of Curcuma longa extract in the treatment of painful knee osteoarthritis: a randomized placebo-controlled trial.Madhu K1Chanda KSaji MJ.

 

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Zhongguo Zhong Xi Yi Jie He Za Zhi. 2015 Feb;35(2):216-21.[Curcuma wenyujin Diterpenoid compound C fought against gastric cancer: an experimental study].

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SCOTTATURE, INSOLAZIONI ED ERITEMI SOLARI: IN LEDA CLINIC A BERGAMO VI DICIAMO COME PROTEGGERSI DAL CALDO E DAL SOLE


sole

 

Esistono diversi rimedi naturali in grado di proteggere la nostra pelle dagli incidenti che il sole può causare durante l’estate. Oltre ad un’adeguata protezione solare (che deve essere ovviamente appropriata e individualizzata in base alle caratteristiche della pelle) la natura offre importanti rimedi per proteggere la pelle e prevenire scottature solari, eritemi solari e infiammazioni dermatologiche. Il picnogenolo, il coenzima Q10 e i carotenoidi sono i tre rimedi sicuramente più importanti che dobbiamo ricordare di tenere a portata di mano nelle settimane precedenti all’esposizione solare. Il primo. Il picnogenolo, è una sostanza naturale che si estrae dal pino marittimo e che ha una grande azione protettiva sia a livello venoso che dermatologico. E’ un grande antiossidante che protegge i capillari e contemporaneamente riduce il rischio di eritemi solari in soggetti predisposti.vladimiro colombi telecolor

Il secondo rimedio è il coenzima Q10. Molto utilizzato in  cardiologia e a livello nervoso per proteggere dall’invecchiamento il sistema cardiovascolare e il cervello il coenzima Q10 ha dimostrato di ridurre in modo significativo il rischio di eritemi solari.

Infine il terzo rimedio da non dimenticare è rappresentato da un adeguato apporto di carotenoidi. L’’integrazione di carotenoidi, siano essi presi da estratti e succhi vegetali (possibilmente fatti in casa) che da integrazione appropriata, le carote (e tutti i vegetali rossi e arancioni) contengono concentrazioni importanti di queste preziose sostanze in grado di proteggere la pelle dalle scottature solari e di ridurre il rischio di danni. Recenti ricerche hanno evidenziato come queste sostanze potrebbero essere utili anche in caso di acne, carcinoma, dermatite atopica e diabete. Sotto quest’ultimo aspetto vale la pena ricordare che lo studio ha evidenziato un’azione piuttosto prossima alla metformina, uno dei farmaci più prescritti per il diabete.

Va infine ricordato che un idratazione della pelle passa anche da un’integrazione e un’alimentazione intelligente di grassi, tanto utili per mantenere un buon film idro-lipidico della pelle.

In tal senso l’utilizzo a scopo alimentare di alcuni oli biologici dalle notorie proprietà idratanti e nutrienti va sempre tenuto in considerazione (come per esempio l’olio extra vergine di oliva oppure l’olio di canapa o l’olio di avocado).

Bibliografia:

Photochem Photobiol. 2016 May;92(3):488-94. doi: 10.1111/php.12583. Epub 2016 Apr 18.Accelerated Regeneration of ATP Level after Irradiation in Human Skin Fibroblasts by Coenzyme Q10.Schniertshauer D1Müller S1Mayr T1Sonntag T1Gebhard D1Bergemann J1.

 

Biofactors. 2015 Nov-Dec;41(6):383-90. doi: 10.1002/biof.1239. Epub 2015 Dec 9.Topical treatment with coenzyme Q10-containing formulas improves skin’s Q10 level and provides antioxidative effects.Knott A1Achterberg V1Smuda C1Mielke H1Sperling G1Dunckelmann K1Vogelsang A1Krüger A1Schwengler H1Behtash M1Kristof S1Diekmann H1Eisenberg T1Berroth A1Hildebrand J1Siegner R1Winnefeld M1Teuber F1Fey S1Möbius J1Retzer D1Burkhardt T1Lüttke J1Blatt T1.

 

Biomed Res Int. 2014;2014:327452. doi: 10.1155/2014/327452. Epub 2014 Aug 17.Antioxidant and anti-inflammatory effects of selected natural compounds contained in a dietary supplement on two human immortalized keratinocyte lines.Fasano E1Serini S1Mondella N2Trombino S2Celleno L3Lanza P4Cittadini A1Calviello G5.

 

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Skin Pharmacol Physiol. 2016;29(1):13-7. doi: 10.1159/000441039. Epub 2015 Oct 23.French Maritime Pine Bark Extract (Pycnogenol®) Effects on Human Skin: Clinical and Molecular Evidence.Grether-Beck S1Marini AJaenicke TKrutmann J.

 

J Dermatol. 2016 Mar 19. doi: 10.1111/1346-8138.13350.Oral administration of β-carotene or lycopene prevents atopic dermatitis-like dermatitis in HR-1 mice.Hiragun M1Hiragun T1Oseto I1Uchida K1Yanase Y1Tanaka A1Okame T2Ishikawa S3Mihara S1Hide M1.

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