Tag Archives: batteri

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INTESTINO, ASMA E BILE


Un’alterazione della flora batterica intestinale si ripercuote sulla qualità della bile

 

Che la digestione sia importantissima per la nostra salute è un fatto noto. A che da essa discendano conseguenze enormi per la salute delle ossa, dell’intestino con ricadute perfino sull’asma e l’obesità, è probabilmente molto meno noto.

Benchè sfugga alla maggioranza di molti i batteri dell’intestino svolgono un ruolo centrale nel metabolismo degli acidi biliari attraverso una serie di reazioni biochimiche.

Gli acidi biliari generati da queste reazioni sono particolarmente importanti per il metabolismo della vitamina D che per quello dei grassi. Ne consegue che ogni alterazione della popolazione microbica dell’intestino potrebbe alterare profondamente il contenuto degli acidi biliari con conseguenze sulla digestione. Una ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249284) ha dimostrato come questa situazione si verifichi con una certa frequenza nelle malattie intestinali tra cui la sindrome del colon irritabile, la malattia infiammatoria intestinale (IBD), la sindrome dell’intestino corto e perfino nell’infezione da Clostridium difficile.In tutti queste malattie si osserva un’ alterazione nella composizione della flora intestinale con importanti modifiche degli acidi biliari.

Allo stesso modo, le malattie e sindromi extraintestinali come l’asma e l’obesità possono essere collegate alla qualità della bile. Nel caso di queste ultime la ricerca diventa particolarmente interessante se si considera l’abuso di farmaci inibitori di pompa, antibiotici e antiinfiammatori nel quale comunemente si tende ad incorrere per “curare” piccoli disturbi (cefalea, emicrania, gastrite o bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo, allergia) o anche maggiori problematiche (osteoporosi o osteopenia). E non dimentichiamo la boswellia serrata della quale ho parlato in passato (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/03/15/naturopatia-e-asma-lincenso-nei-disturbi-asmatici/).

 

Bibliografia:

Dig Dis. 2017;35(3):169-177. doi: 10.1159/000450907. Epub 2017 Mar 1.Disease-Associated Changes in Bile Acid Profiles and Links to Altered Gut Microbiota.Joyce SA1Gahan CG.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

 

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INTESTINO, BATTERI, BOCCA E TUMORI


Potrebbe esserci una relazione tra salute, malattie della bocca e tumori 

 

Il numero di studi che dimostrano che il microbioma umano giochi un ruolo fondamentale in alcune patologie croniche (obesità, malattie infiammatorie croniche intestinali, e diabete) sembra aumentare. Recentemente è stata evidenziata una possibile relazione tra tumori e batteri. La maggior degli studi si sono concentrati sul microbiota intestinale perché rappresenta la più ampia comunità di batteri e il numero di casi di sindromi collegate all’intestino è in aumento. E’ però opportuno ricordare che l’apparato gastrointestinale include anche la bocca e la sua flora batterica. Una ricerca ha evidenziato (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28257583) come la flora batterica non solo intestinale ma anche quella orale potrebbe essere implicata nel processo di carcinogenesi. La ricerca ha documentato come alcune specie batteriche della flora batterica orale siano più o meno rappresentate in soggetti colpiti da tumore aprendo nuove prospettive su modalità terapeutiche e profilattiche future

 

Fonti:

Can J Microbiol. 2017 Mar 3. doi: 10.1139/cjm-2016-0603.The oral cavity microbiota: between health, oral disease and cancers of the aerodigestive tract.Le Bars P1Metamoros S2Montassier E3Le Vacon F4Potel G5Soueidan A6Jordana F7De La Cochétière MF8.

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PERMEABILITA’ INTESTINALE E GRASSI ANIMALI


Grassi animali e grassi vegetali producono effetti (e danni) diversi al nostro intestino

Un eccessivo apporto di grassi animali potrebbe rappresentare un’importante concausa nello scatenamento della sindrome della permeabilità intestinale, nota per essere alla base dello scatenamento di una notevole quantità di problemi infiammatori su base immunologica e non.

Tale sindrome sarebbe da imputarsi (almeno in parte) all’aumento di batteri Gram negativi che i grassi animali sarebbero in grado di far crescere velocemente. I batteri Gram negativi producono delle sostanze che si chiamano endotossine capaci di aumentare l’infiammazione all’interno del corpo diventa pertanto fondamentale prediligere l’apporto di grassi vegetali rispetto a quelli animali, soprattutto in presenza di condizioni genetiche e predisposizioni famigliari tali da aumentare in maniera consistente il rischio di malattie infiammatorie croniche.

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La relazione tra intestino e malattie neurologiche


Un riassunto di innumerevoli pubblicazioni conferma  la relazione tra equilibrio intestinale e alcune malattie del sistema nervoso

 

 

 

Sembra davvero incredibile pensarlo, ma solo quasi la metà delle cellule e l’1% dei nostri geni sono umani, il resto di noi è composto da microbi (prevalentemente batteri), funghi e virus. Questi microrganismi formano insieme il microbiota umano, la cui gran parte si trova nell’intestino.

Nel corso degli ultimi decenni la ricerca ha permesso a questi microbi di essere identificati e studiati. Sempre più studi hanno mostrato come esista un’interazione tra il microbiota e la salute del sistema nervoso. Molte ricerche hanno infatti confermato la relazione tra una buona eubiosi intestinali e salute del sistema nervoso.Tra le malattie neurologiche più sospettate di essere correlate all’equilibrio della flora batterica intestinale sono state elencate sia malattie autoimmuni che neurodegenerative, tra cui la  sclerosi multipla, la neuromielite ottica, il Parkinson, l’Alzheimer, la corea di Huntington e la sclerosi laterale amiotrofica.

E’ comparso da poco tempo una rewiew in pubmed (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28220542) che ha sintetizzato una significativa quantità di letteratura medico-scientifica in grado di supportare la necessità di indagare ulteriormente in questa direzione. Ad oggi, a fronte di molte malattie neurodegenerative, esistono pochi strumenti per contenerne la progressione, e pensare di sviluppare la ricerca escludendo lo studio dell’intestino, appare sempre più miope e di breve respiro a quanto emerge da questi dati.

Forse, associando a questi nuovi studi una integrazione con un rimedio micoterapico (come l’hericium, che come sappiamo potrebbe rappresentare un valido supporto per la “manutenzione” del sistema nervoso).

 

Fonte:

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

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http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

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I LATTOBACILLI PER LE INFEZIONI VIRALI?


Alcuni batteri potrebbero proteggerci dai virus

 

Uno studio effettuato nell’agosto del 2016 ha dimostrato una possibile azione terapeutica di alcuni batteri contro i virus.

Noti al grande pubblico con l’improprio nome di “fermenti lattici”, alcuni batteri appartenenti alla famiglia dei lattobacilli acidofili hanno mostrato un’azione antivirale notevole.

Se da un lato sappiamo infatti come l’assunzione di antibiotici in caso di infezioni virali sia assolutamente inutile, dall’altro sappiamo come i danni che taluni farmaci (antibiotici inclusi) sono in grado di produrre alla flora batterica intestinale. Non rara è per esempio la tendenza a manifestazioni da infezioni micotiche in conseguenza all’assunzione di antibiotici (come candidosi vaginali o reazioni dermatologiche sia su base allergica che micotica).

L’utilizzo di lattobacilli acidofili potrebbe rappresentare un presidio preventivo intelligente dalle infezioni virali e contemporaneamente salvaguardare la mucosa intestinale da danni importanti.

Una buona notizia se si pensa che nell’intestino alloggia una considerevole parte del sistena immunitario.

 

Fonte:

Probiotics Antimicrob Proteins. 2016 Aug 9. Effects of Simple and Microencapsulated Lactobacillus acidophilus With or Without Inulin on the Broiler Meat Quality Infected by Avian Influenza Virus (H9N2).Poorbaghi SL1,2Gheisari H3Dadras H4Sepehrimanesh M5Zolfaghari A3.

 

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L’INFIAMMAZIONE: la chiave d’innesco di un incendio


incendio

Quando ancora studiavo presso la scuola di naturopatia dove mi sono diplomato anni fa, ricordo che spesso l’insegnante era solito usare degli esempi per aiutarci a capire come individuare al meglio il rimedio adatto ad una persona.

Oggi sappiamo che pensare di sopravvivere senza processi infiammatori è un puro non senso da un punto di vista scientifico. Il nostro organismo produce reazioni infiammatorie continue per potersi difendere dalle aggressioni di agenti esterni patogeni (virus, tumori e batteri). E’ solo di pochi giorni fa per esempio la notizia di infezioni di meningite che hanno indirizzato il Ministero della salute e la Regione Toscana verso una maggiore vaccinazione dal meningococco nelle aree colpite. L’infiammazione rappresente un eccellente “pronto soccorso” per fronteggiare urgenti e improvvise infezioni.

Tuttavia quando questa infiammazione supera certi livelli e si mantiene per un ragionevole lasso di tempo diventa pericolosa perché si innescano alcune sostanze (denominate citochine, come per esempio l’interleuchina 1 e il TNF-alfa, l’interleuchina-6 e la proteina C reattiva) che favoriscono l’insorgenza di quadri patologici- cronico-degenerativi.

Questa condizione infiammatoria cronica diventa potenzialmente pericolosa nel tempo.

Ben documentati per esempio sono le relazioni tra il batterio Helicobacter pylori nello stomaco e i tumori dello stesso, oppure il rapporto tra mesotelioma polmonare e infiammazione prodotta dall’amianto.

La stessa cosa si può dire per quanto riguarda la relazione tra l’infiammazione della prostata e i tumori di essa.

Cambiare il tipo di alimentazione rappresenta un valido presupposto per un profondo cambiamento che ci può salvare da una vita piena di problemi. Il riso per esempio contiene fitochimici importantissimi come l’acido ferulico.

Questo cereale associato al kudzu  (pueraria lobata) è in grado di migliorare le funzioni della parete intestinale riducendo i fattori infiammatori che sappiamo essere la base di un enorme quantità di problemi.

Il riso, in particolar modo se associato ai legumi, è in grado di intervenire in maniera diretta contro la proteina C reattiva (in particolar modo verso il suo complemento C3).

Di tutto questo ho avuto modo in passato di parlarne proprio a Telecolor in diverse apparizioni con Micol Baronio nel corso di alcune registrazioni……….

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L’ASTRAGALO: DALLA SCUOLA DI NATUROPATIA AD OGGI…..


L’astragalo in medicina cinese viene consigliato per la sua azione tonica nelle persone stressate e immunodepresse. La sua azione di supporto alle ghiandole surrenali può essere davvero sorprendente, soprattutto in quei soggetti che sono colpiti con frequenza da infezioni virali. Ma anche a scuola di naturopatia veniva spesso citato come un vegetale dalle virtù straordinarie!

E’ in grado di aumentare il numero dei linfociti nel sangue (i globuli bianchi) stimolando la risposta umorale e sviluppando un’azione antiossidante molto importante che riduce la produzione di radicali liberi.

E’ un antibiotico naturale ed è in grado di distruggere numerosi batteri  e bacilli (streptococchi, pneumococchi e stafilococchi). E’ attualmente studiata anche per il supporto nei malati oncologici per vari tumori di tumori e cancro….astragalus

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