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DOMANDE E RISPOSTE: AVOCADO SI O NO?


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Una lettrice ci scrive per sapere se l’avocado possa essere sostituito da altri alimenti di pari proprietà.

 Carissima,

tutti i grassi come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi sono possibili sostituivi dell’avocado.

L’avocado infatti è ricco di alcuni grassi mono-insaturi che possiamo trovare anche nei semi oleosi.

Tra questi alimenti le arachidi sono quelle che vanno consumate con maggiore attenzione essendo ricche di un grasso, l’acido arachidonico, che può favorire l’incremento dei processi infiammatori.

Non dimentichi che poi che anche le olive contengono gli stessi identici grassi contenuti nell’avocado e che quindi posso rappresentare un ottimo spuntino.

Infine ricordo che sono solito raccomandare ai miei clienti il cocco, un prezioso alleato delle persone che soffrono di attacchi di fame e stanchezza.

Il cocco contiene due grassi preziosi, l’acido laurico e l’acido caprilico che sono alleati della nostra salute.

Un caro saluto

Vladimiro

 

Ti ricordo che qualora volessi lasciare un commento oppure scrivermi per qualsiasi informazione lo potrai fare compilando la richiesta in fondo all’articolo stesso nell’apposita sezione del sito.

Un caro saluto

 

Vladimiro

 

Per restare aggiornato in merito a tutte le scoperte in tema di nutrizione e naturopatia visita il sito:

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PROTEGGI LA TUA MEMORIA CON LE ARACHIDI


Le arachidi potrebbero proteggere la memoria negli adulti sani di mezza età.

 

Sei in sovrappeso? Hai famigliarità con problemi di memoria ma non sei ancora malato? Le arachidi potrebbero essere utili per proteggere la memoria in adulti in sovrappeso (ma sani) di mezza età. Lo afferma una ricerca pubblicata a luglio 2016 secondo la quale il regolare consumo di questo seme oleoso migliorerebbe le funzioni cognitive.

Lo studio australiano afferma che se consumate regolarmente le arachidi migliorano il funzionamento cerebrovascolare e le funzioni cognitive grazie al loro contenuto prezioso di nutrienti bioattivi.

Una buona abitudine potrebbe essere quella di conservarne qualcuna in tasca per i momenti di fame improvvisa o di stanchezza imprevista.

Unica raccomandazione: attenzione a non abusarne. Le arachidi contengono acido arachidonico, una sostanza che se presente in eccesso rischia di aumentare i processi infiammatori all’interno del corpo umano.

 

Fonte:

Nutr Neurosci. 2016 Jul 7:1-8.Cerebrovascular and cognitive benefits of high-oleic peanut consumption in healthy overweight middle-aged adults.Barbour JA1Howe PR1,2Buckley JD1Bryan J3Coates AM1.

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Un paese che invecchia senza più bambini


 

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In un paese che invecchia nel quale ormai il tasso di natalità è bassissimo e contemporaneamente i costi per la previdenza pubblica continuano ad aumentare insieme alla spesa sanitaria viene quasi da domandarsi come mai i nostri politici non si occupino immediatamente di sviluppare attraverso una politica intelligente strategie finalizzate alla prevenzione di malattie cronico degenerative iniziando innanzitutto dall’educazione alimentare. Seì infatti è vero che non tutto può essere curato solo con l’alimentazione è altresì sensato affermare che spesso molte malattie hanno almeno una componente alimentare.

Nella genesi di molte malattie tumorali per esempio i processi infiammatori sembrano funzionare in maniera piuttosto evidente come meccanismo di attivazione, tant’ è vero che tra le sostanze naturali più importanti che oggi conosciamo a livello preventivo contro i tumori riscontriamo quasi sempre un’azione antinfiammatoria. E’ il caso della curcuma, dell’aloe, della Scutellaria baicalensis, della quercitina, del ribes nero e di molte altre sostanze.

Un’attività fisica moderata e un’alimentazione con il minor apporto possibile di tossine, grassi idrogenati e metalli pesanti potrebbe già rappresentare un enorme passo avanti e rivelarsi una risorsa enorme per lo Stato permettendo a tutti di vivere una vita più serena con minori malattie e in migliori condizioni di salute.

Imparare dalla spesa per esempio, cominciando ad eliminare tutti i prodotti confezionati strapieni di sale, zucchero, grassi idrogenati, frumento, lievito e latticini, ridurrebbe enormemente il rischio di ipercolesterolemia, diabete e tumori (e probabilmente anche neurodegenerazione, come la demenza senile per la quale le previsioni sono tutt’altro che rosee). Nei prossimi 50 anni si stima un enrome aumento dei casi di diabete e demenza oltre che di obesità. Sarebbe buona cosa iniziare a utilizzare per esempio i frutti di bosco nella colazione del mattino (mirtilli, more e lamponi per sostituire gli alimenti lievitati strapieni di sale e zucchero che abitualmente troviamo negli scaffali dei prodotti), aumentare la frutta di stagione e abbinare dei semi oleosi (come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e anacardi) per apportare grassi insaturi capaci di ridurre contemporaneamente i processi infiammatori e stabilizzare l’insulina.

Rispetto al solito cappuccio con la brioche o al the con i biscotti potrebbe già cambiare molto il nostro metaboilismo.

Che dire poi del continuo apporto di sale tramite il pane, quasi sempre salatissimo e privo di fibre capace non solo di aumentare la pressione arteriosa in soggetti predisposti all’ipertensione ma anche di rallentare la digestione e il funzionamento dell’intestino (proprio a causa dell’assenza quasi totale di fibre). Limitare il consumo di alimenti ad elevato impatto glicemico cher alzano la glicemia producendo pericolosi sbalzi insulinici evitando i carboidrati nel pasto serale (o limitarsi soltanto ad un rapporto occasionale quando si è in compagnia con degli amici). Già il solo iniziare a sostituire il pane con i legumi per esempio, condendo magari con dell’olio extravergine di oliva arricchito con della curcuma (per aumentarne l’azione antinfiammatoria) cambierebbe le abitudini e produrrebbe effetti straordinari. Davvero un peccato che nessuno pensi alla propria salute prima di averla perduta.

L’invito che faccio costantemente a tutti è quello di imparare ad alimentarsi in maniera intelligente, documentarsi e basarsi su studi scientifici prima di riempire il carrello della spesa. Una scelta intelligente al supermercato oggi può fare la differenza tra una buona vecchiaia e una in cattive condizioni.

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