Tag Archives: ansia

News

STORIE VERE: NATUROPATIA E IRIDOLOGIA PER IL SOVRAPPESO E LA PSORIASI DI PINA


Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Pina in studio nel mese di settembre 2016 per problema di sovrappeso e psoriasi. Nonostante numerose diete pregresse il peso scende solo momentaneamente ma poi risale non appena abbandona la dieta ipocalorica prescritta. Soffre da anni di psoriasi e senza l’utilizzo di farmaci la situazione sembra peggiorare. Pina però fatica ad accettare l’idea di dover prendere farmaci per tutta la vita e pertato chiede se sia possibile provare un metodo diverso per trattare i suoi problemi. Le spiego che prima di intraprendere qualasia percorso con la naturopatia e l’iridologia occorre il consenso del suo medico e pertanto la invita ad informarlo. Allo stesso tempo chiedo una supervisione della direzione sanitaria dello studio presso il quale collaboro a Bergamo (Leda Clinic). Il dr. Gaspare Porzio accetta di seguire insieme a me il caso.

STORIA FAMIGLIARE

20/09/2016. Padre: diabetico e tumore al polmone, tiroide.Madre: cardiopatica. Sorella: Nonni. Anamnesi personale:

Motivo della visita: peso (diete pregresse), psoriasi (fin da bambina), premenopausa.

Farmaci in uso: nulla

Integratori: nulla

Sport: nulla (fino a due anni fa si).

Colazione: (ore 8.00)

Caffè con xilitolo o zucchero integrale o amaro con frutto o yogurt con semi, a volte dolce,

Metà mattina: (ore)

Nulla o frutta

Pranzo: (ore)

Raro pasta o riso o carne con verdura, a volte pane, raro vino, a volte formaggio,

Pomeriggio:

o frutta o yogurt di soia al cioccolato, a volte dolce,

Cena: (ore 21.00)

Secondo con verdura, raro pane, patatine spesso.

Dopo cena: gelato di soia (o di notte)

Può consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

AL MOMENTO DEL NOSTRO INCONTRO QUESTA E’ LA SITUAZIONE DI PINA

ALTEZZA: 1,60 ETA: 52 PESO: 79.3 FAT: 45.3 MUSC: 23.8 VISC: 10 BMI: 31

Intolleranze accertate dal medico: nickel

Dopo aver testato le condizioni energetiche generali e esaminato con attenzione l’alimentazione di Pina suggerisco una modifica della sua alimentazione riducendo da un lato alcune famiglie di alimenti che producono infiammazione e propongo l’inserimento di alcuni alimenti che proteggono l’intestino per ottimizzare l’equilibrio immunologico.

Utilissimo integrare alcuni vegetali dall’azione protettiva e antiinfiammatoria per la pelle e in grado di supportare il sistema nervoso. Anche la componente psichica (stress, ansia, depressione, paure profonde) infatti gioca un ruolo di rilievo nello scatenamento di problemi dermatologici. Al test energetico osservo una tendenza ad un sovraccarico delle ghiandole surrenali e un “vuoto di rene” (che in medicina tradizionale cinese è associato tra l’altro anche ad astenia e stanchezza generale, due problemi di cui Pina sembra soffrire negli ultimi mesi).

La protezione della mucosa intestinale, l’azione antiinfiammatoria di alcuni rimedi vegetali (parte dei quali contenuti in alimenti come la cipolla e le mele) e il supporto delle ghiandole surrenali contro lo stress potrebbero aiutare Pina a superare il momento di fatica che attraversa e favorire il riequilibrio energetico generale.

PESO: 77.2 FAT:44 MUS:24.3 VIS:10 BMI:30.2

Reattività infiammatoria da cibo: frumento, lieviti e zucchero.

CONTROLLO DOPO DUE MESI 

Rivedo Pina in studio dopo due mesi dal primo incontro. Pina ha utilizzato due integratori alimentari naturali (vegetali) e ha cambiato la sua alimentazione. Ha avuto un notevole miglioramento delle psoriasi e sente di essere cambiata a livello fisico (usa l’espressione “rimodellata”). Anche il gonfiore è molto migliorato. Ha perso 2 kg, non è più stanca e dice di potersi perfino allenare al risveglio prima di colazione.

I risultati di Pina sono eccellenti!

Consiglio: Mantenere attuale alimentazione, integrare un ceppo di batteri probiotici per l’intestino e mantenere i due integratori suggeriti due mesi fa.

Dopo altri 6 mesi la situazione di Pina era ulteriormente migliorata e non ha più avuto bisogno di me.

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

Video correlati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

Articoli correlati:

http://www.vladimirocolombi.it/2018/02/03/19552/

http://www.vladimirocolombi.it/2016/05/31/nutrizione-ritenzione-idrica-colesterolo-tumori-e-pelle-la-wolfiporia-extensa-poria-come-rimedio-nella-psoriasi/

http://www.vladimirocolombi.it/2018/10/01/liridologia-per-studiare-le-caratteristiche-e-i-punti-deboli/

http://www.vladimirocolombi.it/2018/01/10/un-alleato-naturale-nei-tumori-del-polmone/

Read More
News

I RIMEDI NATURALI PER LA STITICHEZZA


stiticAlcune sostanze naturali mescolate tra loro possono dare risultati straordinari. La sinergia tra molteplici principi attivi a volte può produrre risultati insperati. Tra i rimedi naturali più importanti per esempio troviamo alcuni rimedi umili ma efficaci come il carciofo l’angelica la melissa, l’anice, il rosmarino, la camomilla e la saponaria. Unendo queste piante possiamo ottenere una sinergia straordinaria di principi attivi in grado di ridurre notevolmente i problemi di stitichezza. Infatti alcune di queste sostanze (come per esempio il carciofo e il rosmarino) hanno un’azione drenante sul fegato in grado di ridurre notevolmente i tipici problemi di “feci caprine” (particolarmente ricorrente nelle donne) mentre l’utilizzo della melissa e dell’anice hanno un azione antispastica in grado di prevenire i dolori intestinali e gli spasmi colici nei soggetti ansiosi che soffrono di stitichezza.

Associando a queste straordinarie piante curative altre sostanze naturali come il lattulosio, il mannitolo e l’inulina possiamo ottenere un cocktail efficacissimo per prevenire la stitichezza. Ricordiamo anche che l’utilizzo di alcuni batteri probiotici per l’intestino, i bifidi, hanno un’azione molto importante nella prevenzione della stitichezza ma anche nella protezione del fegato, nelle epatiti e nelle insufficienze epatiche.

Read More
News

INTESTINO, MALATTIA MENTALE E STRESS: CHI FA COSA A CHI?


Un precoce stress nei primi mesi di vita potrebbe essere corresponsabile nello scatenamento della sindrome del colon irritabile

 

La sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo gastrointestinale funzionale piuttosto diffuso nel quale lo stress gioca un ruolo importante nella insorgenza e nell’ esacerbazione dei suoi sintomi più tipici (come dolori addominali e alterazioni della peristalsi intestinale).

E’ molto frequente osservare come i disturbi legati allo stress, tra cui l’ansia e la depressione spesso precedano lo sviluppo della sindrome dell’intestino irritabile e viceversa.  Da una nuova ricerca (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28233180) è emerso come l’’esposizione allo stress durante i primi anni di vita abbia il potenziale di aumentare la suscettibilità di un individuo sia verso la sindrome dell’intestino irritabile che di malattie psichiatriche.

I ricercatori (O’Mahony SM, Clarke,  Dinan e Cryan JF) hanno sottolineato come i precoci eventi avversi della vita siano in grado di alterare in modo significativo l’impatto su molte delle vie di comunicazione dell’asse cervello-intestino-microbiota, permettendo un’interazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il tratto gastrointestinale. Ne è emersa una possibile stretta correlazione tra la sindrome dell’intestino irritabile e la malattia psichiatrica soprattutto in relazione all’impatto dello stress nei primi mesi di vita.

Va sempre ricordato infine il ruolo primario che l’attività fisica occupa in questo genere di problemi (http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/09/curare-la-depressione-lansia-e-linsonnia-con-i-rimedi-naturali-e-il-nordic-walking/).

Fonte:

Handb Exp Pharmacol. 2017 Feb 24. doi: 10.1007/164_2016_128.Irritable Bowel Syndrome and Stress-Related Psychiatric Co-morbidities: Focus on Early Life Stress.O’Mahony SM1,2, Clarke G3,4, Dinan TG3,4, Cryan JF5,3.

 Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

Read More
News

I BENEFICI DELL’AROMATERAPIA: UNA NUOVA RICERCA AMERICANA


Gli oli essenziali possono fortemente aumentare la sensazione di benessere percepito nei pazienti

Dieci ospedali del Minnesota e nel Wisconsin occidentale hanno sperimentato gli effetti dell’aromaterapia.

L’aromaterapia è stata utilizzata direttamente dagli infermieri che operavano nei reparti nel tentativo di dare ristoro ai pazienti sofferenti con dolore o in stato di ansia o con problemi di nausea.

 

La ricerca è stata effettuata arruolando oltre 10.000 pazienti, prevalentemente di sesso femminile ed a tutti i pazienti sono stati somministrati oli essenziali attraverso inalazione.

Tra gli oli essenziali somministrati la lavanda aveva la più alta frequenza assoluta (49,5%) seguita da zenzero (21,2%), maggiorana dolce (12,3%), mandarino (9,4%) e oli combinati (7,6%).

Di tutti gli oli essenziali la maggiorana ha comportato il maggior beneficio mentre la lavanda e la maggiorana hanno prodotto risultati leggermente inferiori.

L’olio essenziale con la maggior efficacia contro la nausea è stato quello di zenzero.
Al termine dello studio gli operatori sanitari hanno osservato complessivamente che gli oli essenziali hanno generalmente portato a miglioramenti clinici

 

Bibliografia:

 

Complement Ther Med. 2016 Apr;25:164-9. doi: 10.1016/j.ctim.2016.03.006. Epub 2016 Mar 7. The effectiveness of nurse-delivered aromatherapy in an acute care setting. Johnson JR1, Rivard RL2, Griffin KH3, Kolste AK4, Joswiak D5, Kinney ME6, Dusek JA7

 

Articoli collegati:

 

http://www.vladimirocolombi.it/2017/02/15/aromaterapia-in-cucina-ovvero-come-trasformare-il-cibo-in-farmaco-preventivo/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/07/la-rodiola-rosea/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2016/12/07/stress-e-tiroide/

Read More
News

PROVATA L’AZIONE FARMACOLOGICA SUL SONNO DELL’OLIO ESSENZIALE DI VETIVER


Gli oli essenziali sono stati largamente sfruttati per modulare le funzioni mentali anche se la maggior parte dei dati sono stati ottenuti da metodi soggettivi di valutazione.

Gli effetti diretti degli oli essenziali sulla funzione cerebrale sono stati tuttavia in gran parte confermati con prove scientifiche.

Alcuni ricercatori indiani (Cheaha D, Issuriya A, Manor R, Kwangjai J Rujiralai Kumarnsit E) hanno voluto verificare gli effetti farmacologici dell’ olio essenziale di vetiver.

Gli esperimenti sono stati condotti tra novembre 2013 e febbraio 2014 su modelli in vivo (ratti) e sono stati eseguiti impiantando degli elettrodi sul cranio degli animali per effettuare un elettroencefalogramma.

Al termine della ricerca è stato confermato che l‘inalazione di olio essenziale di vetiver ha interferito sulla quantità e qualità del sonno.

E’ stato in particolare osservato come l‘inalazione dell’olio essenziale di vetiver diminuiva l’attività alfa e beta1 sia nella corteccia frontale che in quella parietale e aumentava l’attività gamma nella corteccia frontale.

I ricercatori hanno osservato come i cambiamenti in queste aree cerebrali variavano non appena gli animali iniziavano ad inalare l’olio essenziale. Questi dati suggeriscono proprietà rinfrescanti del Vetiver  sull’attività cerebrale elettrica e la vigilanza.

Fonte:

 J Intercult Ethnopharmacol. 2016 Feb 14;5(1):72-8. doi: 10.5455/jice.20160208050736. eCollection 2016 Jan-Feb.Modification of sleep-waking and electroencephalogram induced by vetiver essential oil inhalation.Cheaha D1, Issuriya A2, Manor R3, Kwangjai J4, Rujiralai T5, Kumarnsit E4.

 Referenze:

  1. Joshi RK, Badakar V. Chemical composition and in vitro antimicrobial activity of the essential oil of the flowers of Tridax procumbens. Nat Prod Commun. 2012;7:941–2. [PubMed]
  2. Zarai Z, Ben Chobba I, Ben Mansour R, Békir A, Gharsallah N, Kadri A. Essential oil of the leaves of Ricinus communis L. In vitro cytotoxicity and antimicrobial properties. Lipids Health Dis. 2012;11:102. [PMC free article] [PubMed]
  3. Goes TC, Antunes FD, Alves PB, Teixeira-Silva F. Effect of sweet orange aroma on experimental anxiety in humans. J Altern Complement Med. 2012;18:798–804. [PubMed]
  4. Chang KM, Shen CW. Aromatherapy benefits autonomic nervous system regulation for elementary school faculty in taiwan. Evid Based Complement Alternat Med. 2011;2011:946537. [PMC free article] [PubMed]
  5. Shaw D, Norwood K, Leslie JC. Chlordiazepoxide and lavender oil alter unconditioned anxiety-induced c-fos expression in the rat brain. Behav Brain Res. 2011;224:1–7. [PubMed]
  6. Ceccarelli I, Lariviere WR, Fiorenzani P, Sacerdote P, Aloisi AM. Effects of long-term exposure of lemon essential oil odor on behavioral, hormonal and neuronal parameters in male and female rats. Brain Res. 2004;1001:78–86. [PubMed]
  7. Kako H, Fukumoto S, Kobayashi Y, Yokogoshi H. Effects of direct exposure of green odour components on dopamine release from rat brain striatal slices and PC12 cells. Brain Res Bull. 2008;75:706–12. [PubMed]
  8. Zu X, Zhang Z, Xiong G, Liao T, Qiao Y, Li Y, et al. Sedative effects of Arachis hypogaea L. stem and leaf extracts on sleep-deprived rats. Exp Ther Med. 2013;6:601–5. [PMC free article] [PubMed]
  9. Mirghafourvand M, Charandabi SM, Hakimi S, Khodaie L, Galeshi M. Effect of orange peel essential oil on postpartum sleep quality: A randomized controlled clinical trial. Eur J Integr Med. 2015 doi: 10.1016/j.eujim.2015.07.044. (In Press)
  10. Keshavarz Afshar M, Behboodi Moghadam Z, Taghizadeh Z, Bekhradi R, Montazeri A, Mokhtari P. Lavender fragrance essential oil and the quality of sleep in postpartum women. Iran Red Crescent Med J. 2015;17:e25880. [PMC free article] [PubMed]
  11. Karadag E, Samancioglu S, Ozden D, Bakir E. Effects of aromatherapy on sleep quality and anxiety of patients. Nurs Crit Care. 2015 [PubMed]
  12. Johannessen B. Nurses experience of aromatherapy use with dementia patients experiencing disturbed sleep patterns. An action research project. Complement Ther Clin Pract. 2013;19:209–13. [PubMed]
  13. Kim HJ, Chen F, Wang X, Chung HY, Jin Z. Evaluation of antioxidant activity of vetiver (Vetiveria zizanioides L.) oil and identification of its antioxidant constituents. J Agric Food Chem. 2005;53:7691–5. [PubMed]
  14. Luqman S, Kumar R, Kaushik S, Srivastava S, Darokar MP, Khanuja SP. Antioxidant potential of the root of Vetiveria zizanioides (L.). Nash. Indian J Biochem Biophys. 2009;46:122–5. [PubMed]
  15. Cheaha D, Keawpradub N, Sawangjaroen K, Phukpattaranont P, Kumarnsit E. Effects of an alkaloid-rich extract from Mitragyna speciosa leaves and fluoxetine on sleep profiles, EEG spectral frequency and ethanol withdrawal symptoms in rats. Phytomedicine. 2015;22:1000–8. [PubMed]
  16. Adam RP. Identification of Essential Oil Components by Gas Chromatography/Mass Spectroscopy. 4th ed. Carol Stream, IL, USA: Allured Publishing Corporation; 2007.
  17. Cheaha D, Sawangjaroen K, Kumarnsit E. Characterization of fluoxetine effects on ethanol withdrawal-induced cortical hyperexcitability by EEG spectral power in rats. Neuropharmacology. 2014;77:49–56. [PubMed]
  18. Khatibi A, Haghparast A, Shams J, Dianati E, Komaki A, Kamalinejad M. Effects of the fruit essential oil of Cuminum cyminum L. on the acquisition and expression of morphine-induced conditioned place preference in mice. Neurosci Lett. 2008;448:94–8. [PubMed]
  19. Tildesley NT, Kennedy DO, Perry EK, Ballard CG, Wesnes KA, Scholey AB. Positive modulation of mood and cognitive performance following administration of acute doses of Salvia lavandulaefolia essential oil to healthy young volunteers. Physiol Behav. 2005;83:699–709. [PubMed]
  20. Moss M, Cook J, Wesnes K, Duckett P. Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults. Int J Neurosci. 2003;113:15–38. [PubMed]
  21. Lehrner J, Marwinski G, Lehr S, Johren P, Deecke L. Ambient odors of orange and lavender reduce anxiety and improve mood in a dental office. Physiol Behav. 2005;86:92–5. [PubMed]
  22. Ilmberger J, Heuberger E, Mahrhofer C, Dessovic H, Kowarik D, Buchbauer G. The influence of essential oils on human attention. I: Alertness. Chem Senses. 2001;26:239–45. [PubMed]
  23. Zhang H, Han T, Yu CH, Rahman K, Qin LP, Peng C. Ameliorating effects of essential oil from Acori graminei Rhizoma on learning and memory in aged rats and mice. J Pharm Pharmacol. 2007;59:301–9. [PubMed]
  24. Kwangai J, Hiranyachattada S, Wattapiromsakul C, Kumarnsit E. Modification of electrical brain wave by Citrus sp. Essential oil inhalation. J Physiol Biomed Sci. 2013;26:5–8.
  25. Saikia D, Parveen S, Gupta VK, Luqman S. Anti-tuberculosis activity of Indian grass KHUS (Vetiveria zizanioides L. Nash) Complement Ther Med. 2012;20:434–6. [PubMed]
  26. Luqman S, Kumar R, Srivastava S, Darokar MP, Lal RK, Bahl JR, et al. Hydroxyl radical scavenging activity of aromatic grass khus (Vetiveria zizanioides) J Med Aromat Plant Sci. 2008;30:320–4.
  27. Rombolà L, Corasaniti MT, Rotiroti D, Tassorelli C, Sakurada S, Bagetta G, et al. Effects of systemic administration of the essential oil of bergamot (BEO) on gross behaviour and EEG power spectra recorded from the rat hippocampus and cerebral cortex. Funct Neurol. 2009;24:107–12. [PubMed]
  28. Satou T, Murakami S, Matsuura M, Hayashi S, Koike K. Anxiolytic effect and tissue distribution of inhaled Alpinia zerumbet essential oil in mice. Nat Prod Commun. 2010;5:143–6. [PubMed]
  29. Bagetta G, De Sarro G, Priolo E, Nisticò G. Ventral tegmental area: Site through which dopamine D2-receptor agonists evoke behavioural and electrocortical sleep in rats. Br J Pharmacol. 1988;95:860–6. [PMC free article] [PubMed]
  30. Carrier J, Paquet J, Fernandez-Bolanos M, Girouard L, Roy J, Selmaoui B, et al. Effects of caffeine on daytime recovery sleep: A double challenge to the sleep-wake cycle in aging. Sleep Med. 2009;10:1016–24. [PubMed]
  31. Riba J, Anderer P, Morte A, Urbano G, Jané F, Saletu B, et al. Topographic pharmaco-EEG mapping of the effects of the South American psychoactive beverage ayahuasca in healthy volunteers. Br J Clin Pharmacol. 2002;53:613–28. [PMC free article] [PubMed]
  32. Nirwane AM, Gupta PV, Shet JH, Patil SB. Anxiolytic and nootropic activity of Vetiveria zizanioides roots in mice. J Ayurveda Integr Med. 2015;6:158–64. [PMC free article] [PubMed]
  33. Rajasekhar CH, Kokila BN, Rajesh B. Potential effect of Vetiveria Zizanioides root extract and essential oil on phenobarbital induced sedation-hypnosis in Swiss albino mice. Int J Exp Pharmacol. 2014;4:89–93.
  34. Gupta R, Sharma KK, Afzal M, Damanhouri ZA, Ali B, Kaur R, et al. Anticonvulsant activity of ethanol extracts of Vetiveria zizanioides roots in experimental mice. Pharm Biol. 2013;51:1521–4. [PubMed]
  35. Macdonald RL, McLean MJ. Anticonvulsant drugs: Mechanisms of action. Adv Neurol. 1986;44:713–36. [PubMed]
  36. Velmurugan C, Shajahan SK, Ashok Kumar BS, Vijaya Kumar S, Anitha Priyadharshini R, Sujith T. Memory and learning enhancing activity of different extracts of roots of Vetiveria zizanioides. Int J Novel Trends Pharm Sci. 2014;4:174–82.
  37. Matsubara E, Shimizu K, Fukagawa M, Ishizi Y, Kakoi C, Hatayama T, et al. Volatiles emitted from the roots of Vetiveria zizanioides suppress the decline in attention during a visual display terminal task. Biomed Res. 2012;33:299–308. [PubMed]
Read More
News

OLI ESSENZIALI E MASSAGIO: COME TI COMBATTO L’ANSIA SENZA TOCCARE FARMACI


L’olio essenziale di lavanda e di geranio spengono l’ansia

Due ricercatori (Domingos Tda S, Braga EM) si sono presi la briga di indagare l’efficaciacontro l’ansia del massaggio sfruttando le proprietà degli oli essenziali normalmente impiegati in aromaterapia.

I ricercatori hanno utilizzato in particolare due oli: lavanda (Lavandula angustifolia) e geranio (Pelargonium graveolens) per valutare la riduzione dell’ansia nei pazienti con disturbi di personalità durante un periodo di ricovero psichiatrico. La sperimentazione clinica è stata effettuata su 50 soggetti sottoposti a sei massaggi con i due oli essenziali utilizzati in aromaterapia.

Ai soggetti sottoposti all’esperimento sono stati eseguiti massaggi a giorni alterni sulle regioni cervicale e posteriore del torace. I dati vitali (frequenza cardiaca e respiratoria) sono stati raccolti prima e dopo ciascuna sessione di massaggio e ne è emerso un effetto calmante significativo.

L’aromaterapia ha dimostrato una buona efficacia nel favorire il sollievo ansiogeno.

Fonte:

Rev Esc Enferm USP. 2015 Jun;49(3):453-9. doi: 10.1590/S0080-623420150000300013. Epub 2015 Jun 1.[Massage with aromatherapy: effectiveness on anxiety of users with personality disorders in psychiatric hospitalization]. Domingos Tda S1, Braga EM2.

Read More
News

SOFFRI DI ANSIA O DEPRESSIONE? PROVA L’ AROMATERAPIA


Confermati gli effetti stimolanti e sedativi degli oli essenziali dopo l’inalazione 

Nonostante i numerosi interventi televisivi che in passato ho avuto modo di effettuare a Telecolor (https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms), non ho avuto modo di approfondire un tema, quello dell’aromaterapia che, a mio avviso, potrebbe davvero rappresentare un valido alleato per il nostro benessere.  Un gruppo di ricercatori cinesi (Lim WC1, Seo JM, Lee CI, Pyo HB, Lee BC) ha voluto verificare se esista o meno una reale efficacia dell’aromaterapia per trattare alcuni disturbi sul sistema nervoso.

Nel corso della studio i ricercatori hanno studiato gli effetti stimolativi o sedativi dell‘inalazione delle fragranze di oli essenziali sfruttando un test di nuoto forzato con topi. Questo test comportamentale è comunemente usato per misurare gli effetti dei farmaci antidepressivi.

L’inalazione da parte di topi di alcuni oli essenziali ha comportato una riduzione dal 5% al ​​22% di immobilità nei modelli testati ma gli stessi risultati sono stati ottenuti anche quando la sovra-agitazione è stata indotta artificialmente nei topi mediante un’iniezione intraperitoneale di caffeina (nota per la sua azione psicostimolante). Al contrario, l’inalazione di altri oli essenziali da parte dei topi ha comportato un aumento dell’immobilità.

Nel corso della ricerca sono stati utilizzati vari tipi di oli tra cui olio essenziale di zenzero, olio essenziale di timo, olio essenziale di menta piperita, olio essenziale di cipresso, olio di lavanda e olio di issopo.

L’inalazione di olio di lavanda e olio di issopo hanno aumentato lo stato immobilismo nei topi trattati con caffeina, confermandone l’azione calmante mehtre altri oli (tra cui olio essenziale di timo e olio essenziale di menta) si sono dimostrati particolarmente attivi per combattere la depressione.

I risultati dello studio hanno indicato che l’inalazione di oli essenziali può indurre effetti stimolativi o sedativi nei topi.

Bibliografia:

Arch Pharm Res. 2005 Jul;28(7):770-4.Stimulative and sedative effects of essential oils upon inhalation in mice. Lim WC1, Seo JM, Lee CI, Pyo HB, Lee BC.

Read More
News

DEPRESSIONE, ANSIA, UMORE E NATUROPATIA


depressioneUno dei neuromediatori più importanti per regolare appetito e umore è rappresentato dalla serotonina, una sostanza che possiamo sintetizzare partendo da un aminoacido, il triptofano triptofano, di cui possiamo essere carenti a causa di diversi fattori. Un eccesso di cortisolo per esempio (causato dal troppo stress) ma anche una carenza di cofattori fondamentali per la sua produzione (magnesio, vitamina B3, B6, B9 e B12) possono essere alla base di una carenza di serotonina.

Inserire alimenti che apportano maggiori quantitativi di triptofano diventa importante per poter stabilizzare il tono dell’umore senza ricorrere a farmacia. A tal fine ricordiamo che il latte e le banane sono tra i più comuni alimenti in grado di favorirne l’incremento.

Le banane sono particolarmente ricche inoltre di potassio e possono essere particolarmente utili per gli sportivi. E non a caso cito lo sport. Come ho avuto modo di spiegare più volte l’elevata produzione di endorfine, (le “molecole del piacere”) che l’attività fisica produce ci permette di migliorare nettamente il quadro di una gran parte di questi problemi.

Read More
News

ANSIA E STRESS DA RIENTRO FERIE? QUALCHE SUGGERIMENTO……


Ansia e stress da rientro ferie possono essere gestite con walnut, melissa, ficus carica e rodiola rosea

Al termine del meritato periodo feriale estivo, quando si torna dalle ferie e si riprendono i ritmi che quotidianamente nel corso dell’anno lavorativo dobbiamo mantenere, può diventare un problema “ingranare la marcia giusta” e riprendere il passo abituale.

Vediamo come gestire in modo intelligente questa fase.

Può sembrare banale ma la prima cosa da non fare è iniziare immediatamente a correre ammassando impegni continui. Cortisolo e adrenalina, i due ormoni dello stress, devono riprendere la loro maggior produzione con gradualità. In caso contrario si rischia di esserne “innondati” con le ben note conseguenze tipiche che conosciamo tutti: ansia, insonnia (se non quando autentico panico per il sovrapporsi di impegni pressanti).

Una seconda cosa da ricordare è quella di creare momenti di recupero per se stessi, anche brevi. Una semplice pausa ogni 2 o 3 ore di pochi minuti nella quali si inspira e respira profondamente riduce gli ormoni dello stress in modo scientificamente provato. Non a caso la meditazione, lo yoga e molte altre tecniche ci insegnano l’importanza del respiro.

Nel mondo della naturopatia esistono poi molti rimedi naturali in grado di favorire questo passaggio.

Ciò detto, qualora questi semplici (ma efficaci) strategie non fossero sufficienti possiamo ricorrere ad alcuni rimedi naturali che la naturopatia mette a disposizione.

Tra i fiori di bach ricordiamo “walnut”, il fiore del cambiamento, ideale per sostenere a livello psico-emotivo l’energia. Quattro gocce sub-linguali più volte al giorno aiutare nel processo di adattamento senza dare fastidiosi effetti collaterali.

In caso di stanchezza o di cattivo umore può essere utile utilizzare dei rimedi naturali per sostenere le ghiandole surrenali.

Tra essi ricordiamo la Rhodiola rosea e l’eleuterococco, in grado di rifornire le ghiandole surrenali di energia e “regolarle” ai nuovi ritmi.

Se invece sono lo stomaco, l’intestino o più in generale l’apparato gastrointestinale in generale a farsi sentire, vale la pena ricorrere ad alcuni gemmoderivati.

Il rimedio “Ficus carica” risulta essere preziosissimo per tutti i disturbi gastro-intestinali legati a condizioni di stress e ansia. Assumerne alcune gocce la mattina e la sera può aiutare notevolmente nel ridurre i tipici disagi del cambio di stagione.

Vale infine sempre ricordare la ben nota melissa, uno dei migliori rimedi vegetali per modulare la risposta allo stress e all’ansia con ripercussioni gastro-intestinale (come colite, gastrite su base spastica)

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

Read More
News

DOMANDE E RISPOSTE: POTENZIA LA MEMORIA E DIMINUISCI LO STRESS E L’ANSIA CON QUESTI RIMEDI NATURALI


 

La fosfatidilserina e la melissa potrebbero essere di aiuto per aumentare la concentrazione e la memoria

Spesso l’ansia può produrre effetti dirompenti a livello mentale. Cattiva concentrazione e deficit mnemonici possono dipendere proprio da una condizione ansiosa non gestita correttamente.

Oltre ovviamente ad impostare le dovute terapie secondo indicazione dei professionisti competenti, come per esempio una corretta psicoterapia, una moderata (e imprescinbile) attività fisica (di cui ho avuto modo di parlare in un articolo precedente visionabile cliccando qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/ansia/) per alcune persone alcuni rimedi naturali possono essere di grande aiuto. Oggi spiegheremo brevemente come la fosfatidilserina e la melissa potrebbero essere molto utili per migliorare i problemi di concentrazione, memoria nei soggetti colpiti da ansia, sindrome da iperattività e stress.

La melissa è forse uno dei più noti fitoterapici usati nei disturbi ansiosi.

Utlissima anche per la protezione dell’endotelio vasale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27920820), questa preziosa pianta entrata far parte di una ricetta formulata da alcuni religiosi per riparare “l’acqua di melissa” che insieme all’”acqua di lavanda” ha costituito uno dei caposaldi della tradizione fitoterapeutica nei monasteri.

Dalla melissa è possibile estrarre un idroalcolico in gocce che può essere facilmente reperito in qualsiasi erboristeria, parafarmacia o farmacia per aumentare la concentrazione mentale nelle persone e soprattutto negli studenti che soffrono di sindrome da iperattività e nelle quali l’attenzione tende a calare quando vengono sottoposte a stress prolungati o intensi.
La melissa può essere consumata anche in compresse. Molte aziende oggi formulano prodotti a base di estratti vegetali per i disturbi d’ansia combinando alcune miscele tra cui appunto la melissa. Essa può essere anche molto utile per favorire il controllo dei problemi di gastrite e di reflusso gastroesofageo in tutte quelle persone che sottoposte a stress intensi tendono a somatizzare a livello gastrointestinale la tensione emotiva.In tal senso l’estratto di melissa si è rivelato estremamente prezioso soprattutto se abbinato al macerato glicerinato di fico. Dalla pianta di fico (Ficus carica) si ottiene un prezioso rimedio per le somatizzazioni viscerali nei soggetti ansiosi.
Invece meno nota è la fosfatidilserina, un fosfolipide che costituisce le membrane cellulari.

Si tratta di una molecola che è composta da due grassi legate ad una molecola di glicerolo in grado di migliorare le facoltà mnemoniche e cognitive. Essa è in grado di favorire la permeabilità cellulare necessaria a garantire il nutrimento delle cellule nervose e al contempo l’espulsione delle sostanze tossiche. La fosfatidilserina è particolarmente importante soprattutto nell’anziano ma ha un’azione importante anche nel soggetto giovane sia in caso di sovrallenamento che in caso di sovraffaticamento mentale. Grazie la sua azione ansiolitica è in grado di migliorare la memoria e ridurre la secrezione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Come sappiamo il cortisolo, noto anche come “ormone dello stress” è quasi sempre prodotto in eccessiva quantità quando ci sono condizioni di particolare tensione a livello nervoso o emotivo. Questa sostanza è in grado di controllarne la produzione proteggendo il sistema nervoso da situazioni di eccessivo affaticamento.

La fosfatidilserina è anche in grado di migliorare le performance sportive e ridurre il senso di stanchezza nei soggetti che si sottopongono ad allenamenti con pesi o nei maratoneti. In questi casi l’assunzione di questo fosfolipide è consigliata prima dell’allenamento.

In generale sia nei soggetti giovani che adulti la fosfatidilserina ha dimostrato di essere in grado di migliorare la sensazione di lucidità mentale e favorire la produzione di energia.

Bibliografia:

Res Pharm Sci. 2016 Oct;11(5):383-389.Protective effect of Melissa officinalis extract against H2O2-induced oxidative stress in human vascular endothelial cells.Safaeian L1, Sajjadi SE2, Javanmard SH3, Montazeri H1, Samani F3.

Chemotherapy. 2012;58(1):70-7. doi: 10.1159/000335590. Epub 2012 Feb 23.Melissa officinalis extract inhibits attachment of herpes simplex virus in vitro.Astani AReichling JSchnitzler P.

HNO. 2011 Dec;59(12):1176-84. doi: 10.1007/s00106-010-2253-0.[Efficacy of plant products against herpetic infections].

Phytomedicine. 2012 Jun 15;19(8-9):836-9. doi: 10.1016/j.phymed.2012.03.010. Epub 2012 Apr 15.Inhibition of cholinesterase by essential oil from food plant.Chaiyana WOkonogi S.

J Nutr. 2012 Mar;142(3):432-40. doi: 10.3945/jn.111.152538. Epub 2012 Jan 25.Melissa officinalis essential oil reduces plasma triglycerides in human apolipoprotein E2 transgenic mice by inhibiting sterol regulatory element-binding protein-1c-dependent fatty acid synthesis.Jun HJLee JHJia YHoang MHByun HKim KHLee SJ.

Med J Nutrition Metab. 2011 Dec;4(3):211-218. Epub 2010 Dec 17.Pilot trial of Melissa officinalis L. leaf extract in the treatment of volunteers suffering from mild-to-moderate anxiety disorders and sleep disturbances.Cases JIbarra AFeuillère NRoller MSukkar SG.

Plant Foods Hum Nutr. 2011 Nov;66(4):328-34. doi: 10.1007/s11130-011-0256-y.Anti-proliferative effect of Melissa officinalis on human colon cancer cell line.Encalada MAHoyos KMRehecho SBerasategi Ide Ciriano MGAnsorena DAstiasarán INavarro-Blasco ICavero RYCalvo MI.

Nat Prod Res. 2011 Oct;25(17):1657-61. doi: 10.1080/14786419.2010.521502. Epub 2011 Jun 27.Antioxidant capacity and total phenolic contents of oregano (Origanum vulgare), lavender (Lavandula angustifolia) and lemon balm (Melissa officinalis) from Romania.Spiridon IColceru SAnghel NTeaca CABodirlau RArmatu A.

Pharm Biol. 2011 Jun;49(6):614-9. doi: 10.3109/13880209.2010.539617.The anti-angiogenic herbal composition Ob-X from Morus alba, Melissa officinalis, and Artemisia capillaris regulates obesity in genetically obese ob/ob mice.Yoon MKim MY.

Cell J. 2011 Spring;13(1):25-30. Epub 2011 Apr 21.Neuroprotective properties of melissa officinalis L. Extract against ecstasy-induced neurotoxicity. Hassanzadeh GPasbakhsh PAkbari MShokri SGhahremani MAmin GKashani IAzami Tameh A.

Toxicol Ind Health. 2011 Apr;27(3):205-12. doi: 10.1177/0748233710383889. Epub 2010 Sep 21.

Effects of Melissa officinalis L. on oxidative status and DNA damage in subjects exposed to long-term low-dose ionizing radiation. Zeraatpishe AOryan SBagheri MHPilevarian AAMalekirad AABaeeri MAbdollahi M.

Meat Sci. 2010 Jun;85(2):274-9. doi: 10.1016/j.meatsci.2010.01.012. Epub 2010 Jan 14.Selenium, iodine, omega-3 PUFA and natural antioxidant from Melissa officinalis L.: a combination of components from healthier dry fermented sausages formulation.

García-Iñiguez de Ciriano MLarequi ERehecho SCalvo MICavero RYNavarro-Blasco IAstiasarán IAnsorena D.

Rev Med Chir Soc Med Nat Iasi. 2008 Apr-Jun;112(2):525-9.The study of some polyphenolic compounds from Melissa officinalis L. (Lamiaceae). Hanganu DVlase LFilip LSand CMirel SIndrei LL.

J Med Food. 2008 Mar;11(1):133-43. doi: 10.1089/jmf.2007.580.Radical scavenging, antibacterial, and antiproliferative activities of Melissa officinalis L. extracts.Canadanović-Brunet JCetković GDjilas STumbas VBogdanović GMandić AMarkov SCvetković DCanadanović V.

 

Per visionari i video registrati a Telecolor o in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

Read More
News

MORBO DI PARKINSON E INTESTINO


Una ricerca ha ipotizzato una relazione tra intestino e morbo di parkinson

 

La flora batterica intestinale può influenzare la situazione cognitiva di un individuo ma anche il suo apprendimento e la sua memoria. Diversi studi hanno ipotizzato come dalla flora batterica intestinale possa dipendere   lo sviluppo e il comportamento del cervello.E’ stato altresì ipotizzato come numerosi disturbi neurologici (come il morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, ansia, stress e molto altro ancora) potrebbero trovare una loro concausa nell’intestino.

Un recente studio ha dimostrato che i pazienti con la malattia di Parkinson soffrono di disbiosi intestinale, ma non è ancora affatto chiaro se si tratti di una causa o un effetto di tali disturbi.

Uno studio appena effettuato (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28202372) ha cercato una spiegazione tra questi disturbi nervosi e il mondo dell’intestino mcon prove dirette e indirette.

Un’altra ricerca ha esaminato una rosa totale di 197 soggetti colpiti da morbo di Parkinson ed è stata studiata la composizione microbica intestinale.Nel corso della ricerca sono stati altresì esaminati i farmaci e la dieta assunta nonché i sintomi gastrointestinali di cui soffrivano i soggetti sottoposti alla ricerca. In tutti i soggetti esaminati è stata osservata una stretta relazione tra la malattia e la presenza di una disbiosi intestinale.

Lo studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28195358), pur non conclusivo, ha aperto una nuova strada per ragionare sulle possibilità che oltre ai tradizionali farmaci potrebbe essere impiegato un intervento a supporto dell’intestino, ed è stata anche osservata una importante relazione tra assunzione di farmaci e disbiosi intestinale (antibiotici in particolare, il cui abuso potrebbe diventare un problema serio come ho spiegato in un altro articolo http://www.vladimirocolombi.it/2016/05/28/antibiotici-e-infezioni-quale-futuro/).

Bibliografia:

 

  • Mov Disord. 2017 Feb 14. doi: 10.1002/mds.26942.Parkinson’s disease and Parkinson’s disease medications have distinct signatures of the gut microbiome.Hill-Burns EM1, Debelius JW2, Morton JT3, Wissemann WT1, Lewis MR1, Wallen ZD1, Peddada SD4, Factor SA5, Molho E6, Zabetian CP7, Knight R2,3,8, Payami H1,9.

 

  • Parkinsonism Relat Disord. 2017 Feb 7. pii: S1353-8020(17)30036-6. doi: 10.1016/j.parkreldis.2017.02.002.Gut microbiota: Implications in Parkinson’s disease.

Parashar A1, Udayabanu M2.

 

 

Per visionari i video registrati a Telecolor e in studio clicca i link sottoindicati:

 

 

 

http://www.telecolor.net/2014/12/intestino-ecco-come-proteggerlo-attraverso-lalimentazione/

 

http://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

 

http://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

 

http://www.youtube.com/watch?v=KUsUe1KsQHs

 

http://www.youtube.com/watch?v=9xW8Tqw8FLI

Read More
1 2