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CONTROLLA DIABETE, SOVRAPPESO E INFIAMMAZIONE E CONSERVA LA TUA SALUTE CON QUELLO CHE METTI IN TAVOLA


Un eccellente studio  pubblicato in agosto 2016 diretto a comprendere la forte relazione tra cibo, sovrappeso e infiammazione, dimostra come questi tre temi siano in realtà un unico problema, soprattutto in età pediatrica.

 

L’eccezionale e forte correlazione tra sovrappeso e infiammazione è oramai talmente nota da essere oggetto di studio da molti anni e spiega il sensazionale aumento dei casi di obesità nei bambini. Oggi sappiamo che se correggi una cattiva abitudine tutti i giorni ed espandi la tua conoscenza su cosa metti in tavola, facilmente otterai risultati sorprendenti.

La conferma arriva ora da una ricerca scientifica e manda, si spera, un diretto messaggio ai genitori: cibo genuino e alimentazione completa se vuoi che tuo figlio non diventi obeso e malato da adulto

 

Fonte:

Metab Syndr Relat Disord. 2016 Aug 1.The Presence and Duration of Overweight Are Associated with Low-Grade Inflammation in Prepubertal Chilean Children.

Costa M1, Garmendia ML1, Corvalán C1, Reyes M1

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RIDUCI I GRASSI NEL SANGUE E IL GONFIORE ADDOMINALE? FAI COME JESSICA!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dall’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

IL CASO DI JESSICA CHE AVEVA COLESTEROLO ELEVATO E SOFFRIVA DI PARODONTITE E GONFIORI ADDOMINALI

15/03/2017

Incontro Jessica nel mese di marzo 2017. Viene in studio per capire se l’iridologia e la naturopatia possano esserle utili per migliorare il suo metabolismo e provare ad abbassare il colesterolo in attesa di un parere dle suo medico di fiducia.

Motivo della visita: Informazioni generali. Mangia “a gusto”. Non ama la pasta, nè carne né salumi (usa riso e pane ma sospetta che i lieviti le facciano male). Adora il cioccolato fondente. Colesterolo elevato da sempre (anche i genitori): totale 280. Paradontite (problemi fin da piccola per osso “sottile”).

Farmaci in uso: pillola anticoncezionale.

Integratori: nessuno

Sport: tappeto o nordic walking

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore). Palestra al risveglio.

Spremuta o cappuccio di soia o caffè d’orzo con spremuta e fetta biscottata

Metà mattina: (ore)

Barretta kellogs ai cereali e caffè marocchino

Pranzo: (ore)

Fette biscottate o pane o frutta o yogurt (anche ½ kg di yogurt) con molta verdura o riso con verdura

Pomeriggio:

spremuta o sorbetto

Cena: (ore)

Zuppa di verdura o ricotta con verdura, pane e frutta.

Usa: pane, alcolici (vino, birra, o superalcolici), dolci, formaggi, bibite o aperitivi, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

      Al momento del nostro incontro dichiara di non aver alcun problema a consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

I suoi parametri al momento del nostro incontro sono i seguenti:

ALTEZZA:1,61  ETA: 50 PESO: 54.3  GRASSO:30.3  MUSCOLO: 27.8  GRASSO VISCERALE: 5  BMI: 20.9

 

Intolleranze precedentemente emerse da test pregressi: lieviti, caffè e zuccheri.

Consiglio: Vitamina C e probiotici per favorire le difese immunitarie.

Risultati al controllo del 18/7/2017:

Ha ridotto gli alimenti fermentati e alcuni alimenti ricchi di glutine (ma senza mai eliminare nulla) e le pare di stare meglio! Dichiara di non sentirsi più stanca!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE VERE: LO STRANO CASO DI ALDO CHE SOFFRIVA DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO E VOLEVA DIMAGRIRE


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Ho deciso di chiamare questa nuova rubrica “STORIE VERE

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Aldo nel mese di dicembre 2016 in studio. Viene perché soffre di reflusso gastroesofageo e vorrebbe dimagrire perché il medico gli ha detto che è in sovrappeso. Il medico gli ha anche prescritto già un farmaco per la pressione alta.

Farmaci in uso: antiipertensivo.

Sport: nulla.

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore 7.00)

Cappuccio e brioche

Metà mattina:

nulla

Pranzo: (ore 13.00)

O primo o secondo

Pomeriggio:

nulla

Cena: (ore 20.30)

Spesso primo

Aldo usa: pane, vino, dolci, formaggi, bibite, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

SITUAZIONE ANTROPOMETRICA DI ALDO

ALTEZZA: 1.75 ETA: 55 PESO: 113,4 MASSA GRASSA: 35.5 MUSCOLO: 28.8 GRASSO VISCERALE: 22 BMI: 37

Eseguo alcuni test per valutare l’eventuale presenza di reattività infiammatoria avverso qualche gruppo di alimenti ed effettivamente verifico che tra gli alimenti che Aldo consuma con una certa frequenza c’è qualcosa che non va.

Osservazione iridologica

Dall’iridologia ricavo alcune preziose informazioni utilissime per capire le caratteristiche peculiari di Aldo che mi aiutano a capire verso quali rimedi naturali dirigere per riequilibrare la sua situazione generale.

Suggerisco ad Aldo una integrazione di fibre prima dei pasti accompagnate da un minerale preziosissimo in grado di favorire la combustione dello zucchero.

Nel mese di marzo rivedo Aldo e la situazione è notevolmente migliorata. Il peso è sceso a 104.6 kg e anche gli altri parametri vanno molto meglio (grasso 30.6, muscolo 31.3, grasso viscerale 19  e indice di massa corporea a 34.2)

 

 Anche il reflusso gastroesofageo è notevolmente migliorato (al punto che il suo medico ha suggerito una sospensione del farmaco in uso)

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche

Articoli e video correlati:

https://www.youtube.com/watch?v=waEFewPS0kk

https://www.youtube.com/watch?v=NW3NFqItiqA

http://www.vladimirocolombi.it/2018/10/05/il-principio-della-non-dieta-dimagrire-mangiando/

https://www.youtube.com/watch?v=1iAB4pNizT0

http://www.vladimirocolombi.it/2018/11/21/domande-e-risposte-avocado-si-o-no/

https://www.youtube.com/watch?v=PZN8aIoeq7o

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STORIE VERE: IL CASO DI MATTEO IN SOVRAPPESO E CON TROPPI ZUCCHERI NEL SANGUE……


LA GLICEMIA E IL PESO DI MATTEO STANNO AUMENTANDO….. IRIDOLOGIA E NATUROPATIA POSSONO AIUTARE?

 

 

Incontro Matteo nel mese di giugno 2016

 

Si presenta in studio perché la sua glicemia sta aumentando e il medico sta valutando se iniziare una terapia farmacologica

 

In attesa che il medico prenda una decisione si rivolge al mio studio per capire se attraverso l’IRIDOLOGIA, la NATUROPATIA e una corretta ALIMENTAZIONE sia possibile accompagnare l’intervento farmacologico prescritto dal medico.

LA STORIA FAMIGLIARE DI MATTEO

Il padre di Matteo è deceduto a 83 anni per un tumore mentre la mamma è vivente ma purtroppo deve utilizzare un farmaco perché invecchiando è diventata diabetica.

Anche il peso di Matteo sta aumentando…..nel corso degli ultimi due anni è aumentato di 10 kg e ora vorrebbe perdere peso….Ma non vorrebbe pesare gli alimenti, contare le calorie, sopportare privazioni eccessive….In passato lo ha già fatto tre volte e benché i risultati fossero stati incoraggianti non appena ha abbandonato la dieta prescritta dal dietologo i suoi chili hanno ricominciato a crescere. Viene da me in studio perché una sua conoscente gli ha fatto il mio nome e gli ha spiegato che era riuscita a perdere peso senza soffrire la fame SENZA PESARE GLI ALIMENTI E SENZA CONTARE LE CALORIE.

 

Il caso è tipico: del resto, come naturopata, non posso LEGALMENTE prescrivere diete ma solo spiegare COSA MANGIARE A CHE ORA E COME COMBINARLO IN MODO ADEGUATO.

LA SCHEDA DI MATTEO

Motivo dell’incontro: peso. Iperglicemia.

Farmaci in uso: ancora nessuno…..

Integratori: nessuno

Sport:  nulla.

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore 7.00)

Nesquik con latte e fette biscottate o cereali o brioche

Metà mattina: (ore 9.00)

nulla o yogurt

Pranzo: (ore 12.30)

Primo con sugo

Metà pomeriggio: (ore 16.00)

Nulla

Cena: (ore 20.00)

O affettati o formaggi o pastina o pasta (tre volte alla settimana) con verdure (a volte), cracker, mai vino

ALTEZZA:1,94 ETA: 63 PESO:106.3 FAT: 27 MUSC: 31.7 VISC: 12 BMI: 28.2

SUGGERIMENTI PRATICI E MODIFICHE CONCRETE:

Consiglio: Subito attività fisica e una profonda revisione della sua alimentazione Introduco alimenti nuovi e aumento la varietà dei cibi consumati. Riduco in particolar modo gli alimenti che tendono a produrre infiammazione e suggerisco di eliminare quelli particolarmente ricchi di zucchero. Abbino una mirata integrazione con estratti vegetali per ridurre la resistenza insulinica e l’infiammazione.

RISULTATI IN 4 MESI:

PESO: 100.1 MASSA GRASSA: 20.7  MUSCOLO: 35  GRASSO VISCERALE:  10 BMI: 26.6

 

MATTEO HA PERSO 10 KG  E L’8% DELLA MASSA GRASSA SENZA PESARE ALCUN ALIMENTO MA IMPARANDO A CONSUMARE GLI ALIMENTI GIUSTI AGLI ORARI GIUSTI E COMBINANDOLI IN MODO CORRETTO!

LA GLICEMIA E’ ORA NORMALE E IL MEDICO HA DECISO DI NON PRESCRIVERE PIU’ ALCUN FARMACO

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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HAI LA PANCETTA E VUOI DIMAGRIRE “SOLO LI”?


Iridologia e naturopatia possono favorire la perdita di peso e di grassi addominale

 

La naturopatia e l’iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

 

 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

 

Maggio 2016. Paolo si presenta in studio perché vorrebbe perdere peso e grasso viscerale

 

La mamma di Paolo soffre di tiroide mentre lo zio materno sta curando un diabete. Nonostante si alleni in palestra tre volte alla settimana lamenta risultati scarsi in termini di riduzione del peso. Osserva soprattutto che il grasso addominale non si riduce…..

Chiedo pertanto a Paolo di descrivermi una giornata “tipo” sotto il profilo alimentare.

ALIMENTAZIONE GIORNALIERA

Colazione: (ore 7.00)

Latte e caffè  e brioche o merendine (tutte al cioccolato o torte al cioccolato).

Metà mattina: (ore 10.00)

Nulla. Solo caffè.

Pranzo: (ore 13.00)

Secondo con verdure, a volte pane oppure due volte alla settimana solo primo con o senza mozzarella.

Metà pomeriggio

Nulla.

Cena: (ore 20.00)

Secondo con verdure. A volte formaggi (3 o 4 settimana) e birra (dopo l’attività fisica 5 volte alla settimana includendo il week end).

Per primo cosa valuto la situazione antropometrica di Paolo.

ALTEZZA: 1.75 ETA:27 PESO:72.7 FAT: 19.2 MUSC: 40.3 VISC: 6 BMI: 23.7

Procedo con un alcune verifiche per capire se vi siano alimenti in grado di produrre una risposta infiammatoria e osservo che alcuni cibi risultano essere piuttosto irritanti (caffè, zucchero, crostacei).

CONSIGLIO:

Modificare profondamente l’alimentazione partendo da una nuova colazione che sia in grado di attivare il metabolismo e suggerisco una appropriata integrazione per controllare la risposta glicemica e stimolare la leptina.

Nel meso di luglio rivedo Paolo. I risultati sono a dir poco spettacolari!!!! Lui stesso stenta a credere di aver avuto un miglioramento tanto eccezionale.        

PESO:63  GRASSO:10.4 MUSCOLO: 45.2 GRASSO VISCERALE: 3  BMI: 20.6

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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STORIE VERE: LA GASTRITE DI PAMELA? UN LONTANO RICORDO….. E ANCHE IL SUO SOVRAPPESO!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Pamela viene in studio per un primo consulto nel mese di aprile 2016

Nel corso del primo appuntamento interrogo Pamela per capire quali siano le predisposizioni famigliari, e scopro che il padre è deceduto per tumore ai polmoni (era un fumatore) e che ha avuto due sorelle che sono state colpite da tumore al seno.  La mamma, (deceduta in età molto avanzata), aveva sofferto per anni di osteoporosi. Pamela si rivolge a me perché oltre a problemi di sovrappeso soffre di mal di stomaco (gastrite, reflusso gastroesofageo e bruciori di stomaco).A Pamela il medico ha prescritto un farmaco per la pressione alta (ipertensione) che usa regolarmente. Raccomando a Pamela di non interrompere mai la terapia farmacologica senza prima aver consultato il medico, e ciò anche qualora avesse risultati particolarmente promettenti con i miei suggerimenti. Lo raccomando sempre a tutti i miei clienti per evitare iniziative personali potenzialmente pericolose anche qualora si vedessero miglioramenti in direzioni inaspettate (cosa che fortunatamente capita spesso in studio).Pamela non pratica sport (un errore certamente importante stante l’utilità dell’attività fisica nel trattamento dell’ipertensione).

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione:

Tè verde con due gallette e marmellata.

Metà mattina:

pasticcia con prodotti da forno vari (cracker, grissini, fette biscottate o qualche biscotto….)

Pranzo:

O primo con verdura o secondo con o senza verdura. Talvolta usa la frutta a pranzo

Metà pomeriggio:

Caffè (con dietor: ne usa almeno 5 o 6 al giorno) e pasticcia (pane azzimo, formaggi e dolci, biscotti, crackers e grissini,patatine)

Cena:

Secondo con verdura.

Dopo cena: dolci (gelato o junk food)

ALTEZZA:1.70 ETA: 57  PESO:104.8 MASSA GRASSA: 47.4 MUSCOLO: 23.6 GRASSO VISCERALE: 12 BMI: 36.3

Da alcuni test energetici effettuati riscontro una reattività infiammatoria di Pamela avverso il gruppo dei latticini

Il suggerimento che mi sento subito di dare a Pamela è quello di utilizzare una miscela di alcuni minerali (tra cui calcio, magnesio e zinco) associato ad alcuni estratti fitoterapici di griffonia simplicifolia, magnesio e vitamina B6.

A giugno 2016 rivedo Pamela in studio:

 

I problemi di gastrite di Pamela sono migliorati al punto da essere quasi totalmente scomparsi. Anche il sonno è migliorato, nonostante si fosse dimenticata di dirmi al primo incontro che talvolta l’insonnia la tormentava costringendola a notti in bianco. E il peso è diminuito di ben otto kg!!!!

 

       A poche settimane dal primo incontro Pamela si sente molto meglio e i suoi parametri antropometrici oggi sono questi:

PESO: 96.7 GRASSO: 43.1 MUSCOLO: 25.6 GRASSO VISCERALE: 11 BMI: 33.5

Nel mese di ottobre anche llo stomaco di Pamela è finalmente guarito. Il medico stesso le conferma di non aver bisogno di assumere inibitori di pompa protonica anche inizialmente erano stati valutati per il trattamento della sua gastrite.

Tre mesi dopo il suo peso è ulteriormente sceso!

Nel mese di gennaio 2017 il medico decide di toglierle perfino il farmaco per la sua ipertensione.

Una volta all’anno ora vedo abitualmente la cliente……I risultati sono stabili e non sembra aver più recuperate il suo peso!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche

Video correlati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

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https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

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https://www.leda-clinic.com/dimagrire-mangiando-come-perdere-peso-senza-contare-le-calorie/

http://www.vladimirocolombi.it/blog/

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STORIE DI TUTTI I GIORNI OVVERO COME LA NATUROPATIA PUO’ MIGLIORARCI LA VITA


 

Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono allo studio per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumervoli disagi. Proprio in un articolo pregresso ne avevo trattato parlando delle virtù del rosmarino per esempio (leggi qui: http://www.vladimirocolombi.it/2017/04/30/dal-rosmarino-un-potente-alleato-contro-il-diabete-e-il-colesterolo/).

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dell’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Ho deciso di chiamare questa nuova rubrica “STORIE DI TUTTI I GIORNI

Il caso di Lucia: Voleva perdere peso e soffriva di sciatica. I gonfiori addominali erano sempre presenti dopo i pasti e aveva problemi di circolazione

Lucia vuole perdere peso e ha problemi di sciatica e gonfiori addominali.

Il padre e gli zii hanno sofferto di diabete mentre la mamma di tiroidite.

Ecco lo stile di vita di Lucia al momento dell’incontro

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione:

Latte di soia e cornflakes.

Metà mattina: (ore)

nulla

Pranzo:

O primo o secondo con pane

Metà pomeriggio:

nulla

Cena:

O primo o secondo, una due settimanali dolci, pane, verdura cruda con aceto di mele.

pane, formaggi, dolci.

Ok: legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

ALTEZZA: 1.50 ETA: 33 PESO: 57.4 FAT:38.1 MUSC: 26.2 VISC: 6  BMI:25.5

Nel corso della consulenza emerge una reattività infiammatoria potenzialmente correlata a gruppi di alimenti e ad alimenti specifici (tra i quali zucchero, crostacei, caffè, idrogenati).

L’alimentazione seguita è da rivedere. Carboidrati in eccesso, additivi e conservanti ricorrenti, molti alimenti che tendono a ripetersi nel corso della giornata e, anche a causa della sciatalgia, nessuna attività fisica.

Consiglio pertanto un integratore a base di un enzima specifico al caso, un succo vegetale ricco di polifenoli antiossidanti (dalla marcata azione protettiva a livello circolatorio) e un integratore a base di sostanze in grado di combattere le resistenza insulinica. Abbino poi a questi rimedi vegetali un estratto fitoterapico dalla marcata azione protettiva a livello circolatorio.

Al controllo rivedo Lucia e la situazione è notevolmente migliorata

Molto meglio la situazione delle gambe e della circolazione, la sciatica è migliorata fino a scomparire e si sente in forze come non mai. Il gonfiore addominale è TOTALMENTE SCOMPARSO.

I parametri di Lucia al controllo sono i seguenti:

PESO:  55.4  FAT: 36 MUSC: 27.1  VISC: 5   BMI: 24.6

Come è evidente dai numeri non solo il peso è diminuito in un mese, ma soprattutto la massa grassa è diminuita e il muscolo è aumentato. Anche il grasso viscerale (cioè quello che circonda l’addome) si è ridotto.

Ora Lucia sta meglio e desidera riprendere l’attività fisica che certamente l’aiuterà a perdere ulteriore peso.

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DIABETE E BATTERI: FORSE ESISTE UNA RELAZIONE

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IL PRINCIPIO DELLA NON DIETA: DIMAGRIRE MANGIANDO


Oggi parliamo di cibo e sovrappeso……Vladimiro Colombi, naturopata ed esperto di alimentazione naturale ci spiega come perdere peso senza pesare gli alimenti e contare le calorie……

Buongiorno Vladimiro…. può spiegare ai nostri lettori che cosa intende per principio della non dieta?

 

Siamo soliti sentirci dire che se abbiamo problemi di peso questo dipende fondamentalmente dal fatto che mangiamo troppo.

In realtà si tratta di una spiegazione solo parziale in quanto l’ aumento di peso non dipende soltanto dal numero di calorie introdotte ma anche dal numero di calorie introdotte. Esistono infatti altri elementi importanti che devono essere considerati per poter ottenere un risultato non solo ottimale ma anche stabile.

 

Può spiegare nel dettaglio cosa intende quando afferma che è possibile dimagrire mangiando?

 

Il nostro corpo funziona come una sorta di network. Noi tutti semplifichiamo troppo e ci illudiamo che mangiando poco otterremo una perdita di peso definitiva ma così facendo andremo incontro sempre a delusioni terribili….. L’infiammazione, il controllo e l’equilibrio ormonale, i livelli di stress, la qualità dei cibi che ingeriamo e gli orari in cui ci sediamo a tavola sono tutti elementi che concorrono insieme e che non possono essere né trascurati né affrontati singolarmente.

 

Può spiegare con maggiore accuratezza quindi come si deve procedere per ottenere dei risultati stabili?

 

Ogni persona è diversa dall’altra, questo lo sappiamo. Ma è anche pure vero che esistono comuni denominatori per tutti ed è impensabile saltare una colazione al mattino e credere che questo non avrà ripercussioni sul nostro metabolismo.

Se è vero infatti che per alcune persone una colazione abbondante può risultare di difficile digestione è altrettanto vero che riducendo le quantità ma aumentando la qualità dei cibi (magari mettendo in ordine gli alimenti) è possibile inviare segnali all’ipofisi tramite una molecola, la leptina, in grado di attivare il metabolismo e controllare il senso di fame e sazietà.

 

Ma fame e sazietà non sono legate anche un elemento psicoemotivo?

Certamente. Ma come ha correttamente appena affermato dipendono anche e non solo da un elemento psico-emotivo.

Siamo fatti di emozioni e pensieri ma anche di biochimica e di energia e non dobbiamo mai dimenticare che se è vero che uno stress importante può indurci a mangiare in modo scorretto è pur vero anche il contrario: cibi di cattiva qualità particolarmente ricchi di zuccheri e poveri di fibre (magari ricchi di grassi idrogenati) possono aggravare o innescare una fame nervosa.

 

Sta dicendo quindi che potrebbero esserci più fattori che scatenano un problema alimentare?

 

Esattamente. Mi capita spesso nel corso della mia attività professionale in studio di incontrare persone che cambiano la loro alimentazione in funzione del livello di soddisfazione personale che hanno raggiunto in quel momento della loro vita (sia sotto il profilo professionale e sia soprattutto sotto quello affettivo.

 

Forse non bisognerebbe allora cambiare il regime alimentare in un momento di stress o in un momento difficile della nostra vita…..

 

Diciamo che quando si decide di cambiare la propria alimentazione occorre comprendere bene in che modo farlo dopo che un professionista serio ha studiato le caratteristiche individuali della persona che ha davanti.

Nella mia esperienza professionale ho anche osservato che il momento in cui una persona decide di cambiare alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella possibilità o meno di successo. Per questa ragione chiedo sempre a tutte le persone che incontrò quando lavoro se stanno attraversando un buon momento della loro vita oppure se hanno pensieri che li preoccupano o motivi di ansia o di stress.

 

In concreto cosa occorre fare quindi per cambiare il metabolismo e iniziare un percorso sensato di benessere che porti anche a una perdita di peso?

 

La prima cosa da fare è cambiare la colazione e verificare che non esistono alimenti in grado di produrre una reazione infiammatoria importante. Quando il corpo infatti è infiammato deve necessariamente “difendersi” trattenendo liquidi e massa grassa. Già semplicemente testando gli alimenti avverso i quali si è sviluppata una reattività infiammatoria da cibo è possibile ottenere dei risultati soddisfacenti con conseguente evidente ridefinizione delle forme del corpo. Inoltre occorre bilanciare correttamente il rapporto tra le proteine e i carboidrati.  Se si eccede nell’assunzione di una o dell’altra si rischia di prendere peso rapidamente oppure di precipitare in una situazione di fame nervosa continua che ci induce a mangiare quasi sempre in maniera sconsiderata.

 

Esistono altri suggerimenti che può dare ai lettori per migliorare la propria alimentazione?

 

Diverse ricerche hanno recentemente confermato come la flora batterica intestinale, il cosiddetto microbioma, sia in grado di condizionare notevolmente i gusti e il peso corporeo. Non a caso alcune aziende di integratori alimentari e alcune aziende farmaceutiche stanno studiando appositi prodotti per modificare la flora batterica intestinale In modo tale da favorire la perdita di peso e la riduzione dei processi infiammatori. Ma occorre sapere che assumere in modo inopportuno fermenti lattici senza modificare l’alimentazione serve a poco. E’ molto più importante invece aumentare l’apporto di fibre alimentari e di zuccheri di buona qualità come per esempio l’inulina, uno zucchero che si trova nella cicoria. Aumentando l’apporto di questo zucchero e di frutto-oligosaccaridi possiamo nutrire i nostri batteri amici dell’intestino e favorire il recupero non solo del buonumore e dell’energia ma anche ridurre il peso corporeo in modo stabile e definitivo.

 

Anche gli orari sono importanti?

 

Assolutamente sì. Consumare carboidrati a colazione è certamente diverso che consumarli a cena perché nel corso delle 24 ore i nostri ormoni cambiano. L’insulina per esempio aumenta il pomeriggio mentre il cortisolo e il testosterone ma anche gli ormoni tiroidei sono molto elevati nella prima parte della giornata. Consumare alimenti ricchi di zuccheri a lento rilascio di fibre associati magari a delle proteine di elevata qualità nella prima parte della giornata (riducendoli invece nella seconda) può per esempio favorire un miglior metabolismo in alcune persone.

Tuttavia come abbiamo prima spiegato ogni persona ha proprie caratteristiche- Pertanto prima di dare suggerimenti specifici occorre studiare le peculiarità individuali e solo dopo elaborare una strategia alimentare “ad personam”.

L’alimentazione deve essere sempre un po’ cucita su misura come un vestito da sarto.

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L’IRIDOLOGIA PER STUDIARE LE CARATTERISTICHE E I PUNTI DEBOLI


 Non serve a formulare una diagnosi ma può aiutare a ricavare informazioni utili per restare sani e in forma

 

 

Benchè non si tratti di un metodo diagnostico, l‘iridologia può rappresentare una valida opportunità per studiare le caratteristiche individuali e sfruttare le conoscenze che ne derivano per rinforzare l’organismo e potenziarne le difese contro i nostri punti deboli.

In un articolo pregresso (http://www.vladimirocolombi.it/2017/08/23/potenzia-la-tua-salute-e-aumenta-il-tuo-benessere-con-liridologia-e-la-naturopatia/) ho avuto modo di spiegare diffusamente come l’iridologia possa essere usata in modo intelligente.

Osservando l’iride è possibile osservare per esempio le condizioni energetiche costituzionali dell’apparato gastrointestinale, del sistema nervoso e valutare la forza fisica e mentale di un individuo.

Nessuna delle indicazioni che se ne ricavano può essere considerata certa ma certamente possiamo desumere informazioni utili per il nostro benessere.

La presenza per esempio di tofi nella zona dell’iride può rappresentare un’informazione utile per capire se debba o meno essere drenato il sistema linfatico.

Quando si osservano per esempio delle macchie scure nell’iride (soprattutto se posizionate tra ore 4:00 o ore 8:00) potrebbe valere la pena approfondire le condizioni del fegato del soggetto esaminato perché grazie a queste informazioni è possibile migliorarne la disintossicazione (di cui ho avuto modo di scrivere in un articolo pregresso. Leggi qui: http://www.vladimirocolombi.it/2018/08/08/la-calendula-per-il-fegato-altro-che-solo-uso-esterno/ e qui http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/28/proteggi-fegato-e-intestino-con-lolio-di-lino/).

La presenza di macchie marron scuro infatti non determina in se la possibilità che esistano alterazioni dei parametri ematici del fegato (come transaminasi e GGT) ma può darci preziosi informazioni in merito alla possibilità che il soggetto tende ad accumulare tossine più rapidamente di un altro che non presenta questa caratteristica iridologica.

Insomma a volte pur senza accreditare a questa tecnica potenzialità diagnostiche( o “pseudodiagnostiche”) possiamo capire alcune peculiarità che ci guidano verso una protezione mirata anche attraverso l’utilizzo di un alimentazione naturale e di integratori “ad personam” (http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/10/naturopatia-e-fegato-i-rimedi-naturali-per-il-fegato/).

Vladimiro Colombi
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Sabato : 9.00 / 12.30
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Per appuntamenti sulle zone di Brescia, Mantova e Lago di Garda contattare il numero 3289229129

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Lievito e malattia di Crohn


Il morbo di Crohn e l’ingestione di lieviti sembrano essere correlate

Lieviti e morbo di Crohn potrebbero essere associati. Un numero crescente di ricerche sembrerebbe associare infatti i due elementi. Più in generale da anni si osserva come un’alimentazione ricca di alcuni alimenti sembrerebbe favorire un progressivo aggravamento della situazione infiammatoria generale. La medicina “allopatica” (quella che cura con i farmaci per capirci) sostiene che queste relazioni “pericolose” non sono documentate in modo chiaro su base scientifica. Eppure gli studi non mancano. Soprattutto per quanto riguarda il rischio di candidosi intestinali e reattività ai lieviti e alle muffe.

Il dr. Michael Greger (www.nutritionFatc.org) ha sottolineato più volte come esista una relazione evidente tra infezioni da candida, reattività ai lieviti e malattie infiammatorie intestinali, malattia di Crohn inclusa. Ma molte ricerche sembrano confermare come sia evidente una risposta anticorpale tra saccharomyces cerevisiae e infiammazione intestinale. Curioso poi il fatto che in uno studio sia stata trovata un’infezione da lieviti del pane in un caso leucemia mieloide acuta.Ovviamente, sarebbe a dir poco demenziale affermare una correlazione certa tra le due cose, ma una riflessione sull’eccesso di lievito nella nostra abituale alimentazione potrebbe forse essere utile.

Al netto di ogni ipotesi individuale e soggettiva potrebbe forse essere arrivato il momento di modulare la quantità di sostanze fermentate e soprattutto zuccheri nella nostra alimentazione quotidiana iniziando magari a ridurre (senza eliminare) la complessiva quantità di lieviti (pane, prodotti da forno, alcolici e molti prodotti confezionati).

         Bibliografia:

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Proteine e digestione: le virtù della papaia


papaiaUno dei problemi più diffusi in questo momento è rappresentato dal reflusso gastroesofageo. Alimentazione scorretta e condizioni di stress cronico possono aggravare notevolmente questo genere di reazioni ma esistono anche alcuni rimedi naturali molto interessanti che possono svolgere un’azione di supporto.

Gli enzimi per esempio sono particolarmente indicati perché possono ridurre notevolmente sia i tempi di digestione che i processi fermentativi all’interno della dello stomaco. La papaya è tra i frutti più importanti per migliorare la digestione delle proteine in quanto contiene un enzima, la proteasi, in grado di favorire la digestione proteica e ridurre i tempi di assorbimento degli alimenti.

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