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I RIMEDI NATURALI PER LA SALUTE DELLA PROSTATA


Prostate_-_Gray1153Solo pochi giorni fa un noto oncologo italiano di fama internazionale ha raccomandato alla cittadinanza maschile di iniziare a pensare alla prevenzione dei tumori maschili in termini diversi rispetto a quelli fino ad oggi utilizzati.
In effetti se da un lato negli ultimi decenni un gran lavoro di divulgazione è stato fatto per la prevenzione sia del cancro al seno che di molte patologie tumorali femminili, nel mondo maschile le cose sono andate un po’ diversamente…..
Per gli uomini infatti sembra più difficile frequentare abitualmente uno specialista che si occupi della loro salute.
Nel mondo delle terapie naturali disponiamo di diversi strumenti preventivi utilissimi (in alcuni casi addirittura indicati per il supporto al trattamento farmacologico d’ordinanza) che sono in grado di tutelare la salute della ghiandola prostatica, una ghiandola di importanza fondamentale nella vita sessuale maschile.

Nel mondo della fitoterapia infatti diverse sostanze naturali hanno dimostrato una intensa azione protettiva dalle tre più comuni patologie che possono colpire la prostata.

Queste tre patologie sono le patologie sia di natura infiammatoria che infettiva (le prostatiti), l’ipertrofia prostatica e il tumore alla prostata. Ebbene oggi disponiamo di molti dati scientifici in merito ad alcuni estratti vegetali in grado di proteggere questa ghiandola da diversi disturbi.

Gli steroli vegetali rappresentano sicuramente una delle più importanti opportunità che la natura ha messo a disposizione del mondo maschile per prevenire sia l’ invecchiamento che le infezioni della prostata. Alcuni autori raccomandano addirittura di assumere 300 mg di fitosteroli vegetali superati i 40 anni di età

Queste sostanze vegetali vengono abitualmente utilizzate nel mondo erboristico e fitoterapico per l’abbattimento dei valori anomali di colesterolo, ma diversi studi recenti hanno dimostrato come essi siano anche dei potenti agenti protettivi della prostata (con particolare riguardo al betasitosterolo).
A questa molecola sono stati attribuiti diversi effetti protettivi e salutistici: per esempio oltre alla protezione della prostata, essi sembrano favorire l’abbattimento dei valori eccessivi del colesterolo.
Il betasitosterolo potrebbe inoltre rivelarsi una sostanza molto preziosa per la prevenzione di alcune malattie tumorali, per il riequilibrio della flora batterica intestinale, per la prevenzione e il supporto di malattie legate al controllo degli zuccheri nonchè un’azione protettiva dalle ulcere gastriche, una protettiva dagli emboli e un’ intensa attività antinfiammatoria.
Altre sostanze importanti per la salute di questa ghinadola sono la vitamina D, il betacarotene, il coenzima Q10, gli isoflavoni di soia, il glutatione e la quercitina (quest’ultima contenuta in cipolle e mele).
Anche la (una preziosa sostanza utilissima nei soggetti stressati in grado di abbassare in modo significativo i livelli di cortisolo) e i betaglucani si sono rivelati interessanti e in grado di elevare il sistema immunitario nei soggetti immunodepressi.
L’utilizzo di un aminoacido per l’intestino e lo stomaco, la glutammina, si è rivelata molto importante soprattutto se associata ad acidofili e fos (fibre indigeribili utili per la crescita della flora batterica intestinale “amica” della nostra salute).

Ovviamente un capitolo a parte deve essere però sempre dedicato all’ epigenetica. Un particolare occhio di riguardo va posto alla nutrizione per la prevenzione delle malattie della prostata.
Un numero crescente di ricerche ha infatti dimostrato come l’utilizzo di grassi saturi nell’alimentazione abituale sia pericoloso per il mantenimento di una prostata giovane.
Purtroppo l’alimentazione odierna è invece molto ricca di questi ingredienti che oltre a danneggiare le arterie possono contribuire in particolar modo all’aumento dei volume della ghiandola prostatica favorendo l’invecchiamento di essa.
Gli zuccheri devono sicuramente essere drasticamente ridotti nell’alimentazione di tutti perché un loro eccesso aumenta notevolmente la produzione di insulina e le conseguenti sostanze infiammatorie in grado di produrre nel tempo effetti drammatici sia all’apparato vascolare cardiovascolare che al sistema nervoso.
Basti pensare che dopo un’ora di dall’assunzione di un cucchiaino di zucchero si può facilmente misurare un abbattimento di tutti i principali ormoni sessuali sia maschili che femminili!
Un altro aspetto importantissimo che non deve mai essere dimenticato è il rapporto tra grassi insaturi Omega 3 (antiinfiammatori) e Omega 6 (pro infiammatori). Se tale rapporto è a favore dei grassi omega 6 il rischio di malattie prostatiche importanti aumenta in modo significativo.
Occorre pertanto bilanciare l’alimentazione quotidiana limitando i grassi omega 6 (soprattutto i grassi idrogenati) in favore dei grassi Omega 3.
Per potersi alimentare in modo corretto e seguire queste indicazioni diventa assolutamente necessario prestare attenzione a tutte le fonti di grassi idrogenati (normalmente presenti in prodotti confezionati e di lunga conservazione). Va ridotto il consumo di tutti gli olii non spremuti a freddo e incrementato invece l’utilizzo di olio di semi di lino, una straordinaria fonte di grassi omega 3 vegetali sicura ed economica.
Un capitolo a parte andrebbe poi destinato al mondo degli ormoni maschili e femminili. Pochi sanno infatti che entrambi i sessi hanno esattamente gli stessi ormoni ma in concentrazioni diverse Man mano l’uomo invecchia il numero di estrogeni prende il sopravvento rispetto al testosterone fino a sovvertirne l’equilibrio fisiologico.
Molti ormoni come il progesterone, l’insulina, l’ormone della crescita (GH), la tiroxina, il cortisolo, l’estradiolo, la melatonina, il pregnenolone, il testosterone e soprattutto il deidroepiandrosterone, risultano importantissimi per il mantenimento di una prostata giovane ed efficiente.
Superati i 40 anni potrebbe essere utile ad ogni uomo procedere ad un controllo dei propri dosaggi ormonali allo scopo di evitare un invecchiamento precoce per mantenere condizioni di salute ottimali.
La riduzione calorica rimane in ogni caso una delle prescrizioni con la più solida base scientifica ad oggi dimostrata.

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PREVENIRE L’INFLUENZA CON I RIMEDI NATURALI: L’ELEUTEROCOCCO


Eleutherococcus_senticosusL’eleuterococco,  noto come anche ginseng siberiano, ha un’azione immunostimolante molto importante favorisce l’aumento dei globuli bianchi e la loro attività (fagocitosi) contiene degli zuccheri polisaccaridi in grado di sviluppare non solo un azione immunostimolante ma anche un’azione anti fatica che ci può proteggere dalle infezioni sia su base virale che batterica.

E’particolarmente indicato nelle persone stanche dopo periodi di stress intensi che non riescono a recuperare le loro energie e a ritrovare la concentrazione. Spesso queste persone sono anche indebolite a livello immunologico e sono soggette a ripetuti infezioni (sia batteriche che virali).

E’ la pianta dello stress che trova particolare indicazione nel sesso femminile.

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PREVENIRE L’INFLUENZA CON I RIMEDI NATURALI: LA PROPOLI


 

PropolisSi tratta di una delle sostanze naturali più interessanti per la sua spiccata azione antivirale. La propoli è nota soprattutto per la sua azione antibatterica importante (in particolar modo verso alcuni tipi di batteri come per esempio Escherichia coli, Proteus vulgaris, Salmonella e Staphylococcus aureus). La propoli è in grado di distruggere il citoplasma della membrana plasmatica dei batteri ma ha anche dimostrato una importante azione antivirale.

Una trentina di gocce mattino e sera a stomaco pieno sono perfette per proteggerci in modo naturale! Da evitare in soggetti allergici (soprattutto se ai pollini).

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IL FUTURO? POTREBBE ESSERE PROPRIO NELL’INTEGRAZIONE


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Con il passare degli anni le conoscenze si stratificano e comprendiamo sempre più che molto probabilmente non sarà questa o quella sostanza a compiere “il miracolo” quanto piuttosto una sommatoria di azioni integrate tra loro che insieme produrranno un complessivo miglioramento del nostro benessere.

La conoscenza dei rimedi naturali e della potente azione che il cibo ha sul corpo umano porteranno probabilmente a risultati ad oggi insperati.

Qualcuno ha forse intravisto prima degli altri il futuro e ha pensato di integrare al farmaco non solo i rimedi naturali ma anche la conoscenza di questi ultimi e la vendita di alimenti salutari e con proprietà antiossidanti.

Un esempio straordinario da questo punto di vista lo ha fornito per esempio una farmacia a pochi passi da Mantova, la quale ha pensato di integrare “food”, conoscenza (con il prestito di libri ai suoi clienti) e l’integrazione alimentari (scegliendo accuratamente le migliori aziende del settore).

Tre azioni dalle sinergie potenzialmente straordinarie., i cui risultati non tarderanno ad arrivare………facebook_1452607733696

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PREVENIRE L’INFLUENZA CON I RIMEDI NATURALI: SALIX ALBA, IL SALICE


Salix alba.

il salice bianco, è una pianta nota per le sue notevolissimi azioni antinfiammatorie e febbrifughe, antispasmodiche e antireumatiche. Contiene una sostanza molto nota, la salicilina, che è un precursore di una molecola comunemente noto a tutti noi (con il nome commerciale di “aspirina”).

Il suo principio attivo salicilina  viene convertito nell’intestino dove viene poi riassorbito e convertito in acido salicilico. La sua azione antinfiammatoria è molto importante nelle infiammazioni articolari e per il contenimento dei

sintomi tipici dell’influenza: dolori muscolari, febbre, raffreddore, etc..etc….

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PREVENIRE L’INFLUENZA CON I RIMEDI NATURALI


L’Influenza sembra essere ormai essere alle porte.

 

D’altra parte siamo a gennaio ed è assolutamente normale che qualche episodio virale ci possa colpire. Nonostante fino ad ora non si abbia avuto un inverno freddo infatti è arrivato il momento di fare i conti con l’influenza.

Vediamo allora da oggi quali possono essere le più importanti piante e rimedi naturali da utilizzare per proteggersi da questa fastidiosa epidemia stagionale.

La naturopatia offre molti rimedi naturali privi di effetti collaterali e di controindicazioni . Molti di essi hanno  addirittura proprietà protettive e antiossidanti in gradi di ritardare l’invecchiamento! Ogni giorno, cominciando da oggi, vedremo un rimedio naturale per proteggerci dall’influenza.

ECHINACEA

 

L’echinacea per chi soffre di raffreddori cronici è una delle piante più importanti per proteggerci dalle malattie da raffreddamento. Può essere usata anche ad uso topico per la cura di infezioni e di ferite ed è in grado di stimolare il sistema immunitario in modo aspecifico. Questa significa cioè che essa può favorire l’innalzamento delle difese immunitarie verso fonti infettive di diverso tipo (a differenza del vaccino che ha un’azione molto potente ma selettiva ed è pertanto mirato ad un singolo ceppo virale).

L’echinacea è utilissima anche in caso di infezioni delle vie urinarie recidivanti.

Infatti essa oltre che ad essere molto attiva nel difendere l’apparato respiratorio in generale riducendo i sintomi tipici legati al influenza (lacrimazione, rinorrea, mal di testa, ingrossamento dei linfonodi) è anche molto utile per la prevenzione delle cisititi.

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LA BATTAGLIA DEI VACCINI: PRESA DIRETTA SU RAI 3


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Otiti, polmoniti ed encefaliti sono tra i danni che possono verificarsi a causa di una mancata vaccinazione dal morbillo. Tuttavia il progressivo calo delle vaccinazioni di massa potrebbe in futuro produrre un aumento di malattie che si pensavano debellate fino a poco tempo fa.

Nella puntata di “presa diretta” andata in onda su Rai 3 la sera del 10/1/2016 Riccardo Iacona ha spiegato da dove sia nato l’equivoco sulla presunta pericolosità dei vaccini. Il reportage ha attribuito tale responsabilità, tra l’altro, anche ad una cattiva informazione fatta circolare anni fa da parte degli stessi giornalisti dell’epoca che avrebbe instillato i timori di pericolosi effetti collaterali (tra i quali l’autismo).

Sempre nel corso della trasmissione televisiva sono stati citati alcuni integratori alimentari prescritti da un medico per la cura dell’autismo tra i quali l’aglio, e il gse, che altro non è che l’estratto di semi di pompelmo (spesso citato come un rimedio naturale portentoso nella prevenzione delle infezioni batteriche).

La trasmissione ha avuto certamente il grande merito di far luce sui fondamenti scientifici che spiegano le ragione che dovrebbero indurci a vaccinarsi, ma purtroppo ha anche tralasciato di spiegare come alcuni rimedi naturali possano essere utili per taluni disturbi minori.

Pensare di curare una malattia grave come l’autismo (la cui componente infiammatoria e genetica pare essere oramai ben documentata) o qualsiasi altra grave situazione patologica solo con rimedi naturali mi è sempre sembrato un autentico delirio, sia da parte di taluni medici che si occupano di naturopatia che da parte di semplici naturopati (come chi scrive) ai quali non solo non compete entrare in questo tipo di dibattito per mancanza di competenze tecniche, ma addirittura si profilerebbe (giustamente) sotto il profilo legale il rischio di essere incriminati per esercizio abusivo della professione medica.

Forse però sarebbe stato utile dedicare però magari un piccolo spazio del programma per spiegare brevemente ai telespettatori sia i limiti che i benefici di alcuni integratori per non lasciar passare un messaggio di assoluta inutilità di questi ultimi.

Per comprare la frutta si va dal fruttivendolo, non dall’elettrauto. E se si sbaglia indirizzo, la responsabilità per l’errato acquisto non è dell’elettrauto. A meno che l’elettrauto (in mala fede) non avesse detto di vendere frutta!

 

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COMINCIARE DA UNA BUONA SPESA


Mele, Frutta, Arance, Cibo, Sano, Fresco

Cosa mettere nel piatto e soprattutto cosa mettere nel carrello della spesa?

Volete davvero iniziare definitivamente proiettarvi verso uno stile di vita più sano e longevo? Iniziate allora dal carrello della spesa! La prossima volta che andrete al supermercato inserite questi alimenti ed evitate accuratamente tutti i tipi di zuccheri, i prodotti per le prime colazioni inserendo piuttosto carni bianche (volatili per esempio), uova, legumi, germogli, alghe, noci, semi oleosi in genere, lamponi, mirtilli, e limoni. Tra le carni bianche cercate biologico se possibile per evitare  (o almeno limitare) qualsiasi tipo di allevamento intensivo e procuratevi dell’olio di canapa che consumerete a crudo  (accertandovi che sia stato spremuto a freddo).

Fagioli, Giardino, Legumi, Verdure

 

Partendo da questo piccolo carrello della spesa inizierete ad alimentarvi in modo più sano. E metà del lavoro sarà già fatto.

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SUBITO FUNGHI E TE’ VERDE PER UN’IMPORTANTE ASSOCIAZIONE


Le proprietà antitumorali del tè verde sono oramai note da tempo.

Quello che invece è stato recentemente scoperto e’ che l’associazione del tè verde insieme ai funghi riduce in modo consistente l’incidenza di alcune malattie tumorali (soprattutto dell tumore al seno).

Da un recente studio è emerso che le donne che mangiano 10 grammi al giorno di funghi freschi presentano un incidenza di cancro al seno ridotta del 64% mentre le donne che consumano funghi secchi nella loro alimentazione lo riducono del 50%.

Da un recente studio è emerso che se i funghi vengono associati al the verde nel corso della stessa giornata l’incidenza della riduzione di tumori può salire fino al 90% rendendo le consumatrici di tè verde e di funghi quasi immuni a questo tipo di tumore.

 

 

 

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LA WITHANIA SOMNIFERA NEL DISTURBO DEPRESSIVO, PER I TUMORI E I VIRUS? DALLA SCUOLA DI NATUROPATIA AD OGGI


 

withania_somnifera

 

Qualche giorno fa è venuta in studio una giovane donna con problemi importanti e mi ha spiegato che il suo neurologo le ha prescritto un estratto vegetale per il disturbo depressivo di cui soffre.

Non volendo entrare in merito alla clinica (non di mia competenza) abbiamo iniziato a parlare di altro ed è emerso che l’estratto vegetale che le era stato suggerito dal suo medico era lo stesso che io avevo suggerito in passato in alcuni disturbi di reflusso gastro esofageo.

Si tratta della withania somnifera, un vegetale dalle straordinarie proprietà curative molto usato in India per la sua azione tonica in caso di stress prolungati.

La withania è una pianta interessantissima che fin dai tempi in cui studiavamo alla scuola di naturopatia veniva descritta come un vegetale da usare in caso di stanchezza, gastrite, reflusso gastroesofageo ma anche problemi di ansia e depressione.

Questa pianta ha anche dimostrato in vitro alcune potenziali azioni contro alcuni tipi di tumori e cancro, in qualche tipo di disturbo mentale e perfino azioni contro alcuni tipo di virus o di infezioni sia batteriche che virali. Si tratta di studi preliminari e non conclusivi ma comunque promettenti che necessitano di ulteriori conferme.

Come per tutti i principi attivi farmacologici (anche e se di provenienza naturale) va usata sotto indicazione e controllo medico. Ricordiamo infatti che non esiste l’equazione “naturale= nessun effetto collaterale”, e che pertanto è sempre da evitare l’autoprescrizione.

WithaniaFruit

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MERAVIGLIOSO CIOCCOLATO


Il cioccolato contiene delle sostanze antiossidanti molto potenti, i cosiddetti “polifenoli” in grado di ridurre notevolmente il rischio di moltissime malattie (in primis il cancro).

Fondamentale però che il cioccolato non contenga latte in quanto la presenza di lattosio e caseina riduce notevolmente gli effetti protettivi dei polifenoli.

Al cioccolato fondente sono state attribuite e confermate importanti azioni protettive non solo verso i tumori ma anche azioni cardioprotettive e antiipertensive.

Un vera manna insomma sia per il sistema immunitario che per l’apparato cardiovascolare, e un buon motivo per inserire subito il cioccolato fondente nel nostro carrello della spesa!

 

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VITAMINA C E ALIMENTAZIONE


Da una ricerca recente è stato evidenziato come l’anserina contenga fino a 402 mg di vitamina C ogni 100 grammi di prodotto.

Si tratta di una quantità elevatissima rispetto a molti vegetali noti per la loro elevata concentrazione di vitamina C (soprattutto rispetto ai broccoli e ai cavoletti di Bruxelles che sono notoriamente tra gli alimenti più ricchi di questa preziosa vitamina).

I broccoletti Bruxelles e i broccoli infatti contengono solo 114 mg ogni 100 grammi di vegetali.

Via libera pertanto all’anserina.

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