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DOMANDE RISPOSTE


 

Un lettore mi scrive per sapere se i biscotti senza latte e uova (Vegan) con zucchero d’uva sono tollerati?

Carissimo,

i biscotti da lei citati possono sicuramente rappresentare un’ottima opportunità per quei soggetti che hanno reattività infiammatoria da cibo verso gli ingredienti da lei citati (uovo e latte appunto).

Diverso il discorso però per chi ha problemi verso il frumento e i latticini, due alimenti avverso i quali molto comunemente si riscontrano problemi. In tal caso questi biscotti vanno sostituiti con altri prodotti privi di queste sostanze. Con ricadute favorevoli su una grande quantità di disturbi come herpes, candidosi vaginale, cefalea, dermatie,colite, gastrite, reflusso gastro esofageo, afte, sovrapesso e obesità…..etc..etc…

Per molte persone infatti, come ho avuto modo di spiegare più volte in precedenza, l’assunzione di glutine può essere problematica pur in assenza di una diagnosi di celiachia (http://www.vladimirocolombi.it/tag/gastrite/).

Mi preme sempre infine ricordare come in ogni caso il consumo di zuccheri sia sempre da limitare per limitare l’invecchiamewnto dei tessuti, in particolare quelli più nobili. Ma su questo non mi ripeto per non tediarla…… (http://www.vladimirocolombi.it/tag/biscotti/)

Un caro saluto

Per ulteriori approfondimenti sul tem clicca qui:

https://www.youtube.com/watch?v=f4hFYndO8iI

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AROMATERAPIA E BENESSERE. I PREGI DELL’OLIO ESSENZIALE DI LIMONE


L’olio essenziale di limone potrebbe rappresentare un meraviglioso rimedio naturale contro lo stress

 

Secondo una ricerca effettuata da tre ricercatori (Komiya M, Takeuchi T, Harada E.) l’olio essenziale di limone potrebbe aiutare contro lo stress.

I tre ricercatori hanno esaminato l’azione antistress degli oli essenziali di lavanda, rosa e limone.

L’olio essenziale di limone ha avuto il più forte effetto anti-stress e si è dimostrato attivo per combattare ansia e depressione.

Da quanto emerso dalle ricerche (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16780969)

sarebbe emerso come l’effetto antidepressivo dell’olio essenziale di limone sia chiaramente associato ad effetti ansiolitici.

 

Bibliografia:

Behav Brain Res. 2006 Sep 25;172(2):240-9. Epub 2006 Jun 15.Lemon oil vapor causes an anti-stress effect via modulating the 5-HT and DA activities in mice.Komiya M1Takeuchi THarada E.

 

Articoli e pubblicazioni correlate:

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

https://www.youtube.com/watch?v=hrjM-_XKr7s

http://www.vladimirocolombi.it/2016/12/07/stress-e-tiroide/

http://www.vladimirocolombi.it/2016/07/07/la-rodiola-rosea/

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IL THE VERDE PER LA PROTEZIONE DEI VASI


Il tè verde potrebbe proteggere i tuoi vasi se sei troppo sedentario

 

 

Probabilmente non ci stancheremo mai di ripetere quanto l’attività fisica sia fondamentale per proteggere la nostra salute.

Più volte abbiamo infatti spiegato come incidano non solo a livello muscolare  e più in generale fisico ma anche a livello psicologico.

Il movimento combatte sia i disturbi venosi che la sindrome ansiosa, la sindrome ansioso-depressiva, la stanchezza e i problemi di concentrazione.

Purtroppo spesso siamo tutti costretti rimanere seduti a lungo mentre svolgiamo attività sedentarie che impediscono una regolare attività fisica giornaliera ma anche solo camminare per qualche minuto sulle scale interrompendo la sedentarietà protratta può già essere utile per non incorrere in danni nel tempo.

E’ stato anche recentemente però scoperto come l’assunzione di tè verde possa favorire la protezione dell’endotelio.  Il tè verde infatti contiene dei potenti antiossidanti in grado di prevenire la stasi linfatica. Inoltre il consumo regolare di vegetali a foglia verde e di ortaggi ricchi di nitrati (come per esempio barbabietola e rucola) può ulteriormente incrementare l’efficienza dell’apparato cardiovascolare.

Va ricordato infine che anche la curcuma grazie ad un principio attivo, la curcumina, è in grado di migliorare la funzione endoteliale al punto da essere sovrapponibile secondo alcuni dati ad un’attività fisica aerobica di un’ora al giorno.

Quindi armiamoci di scarpe da tennis (magari con bastoncini per gli amanti del Nordic Walking!) e inseriamo nella nostra alimentazione quotidiana tè verde e un maggior quantitativo di verdure a foglia verde.

 

Leggi anche:

 

http://www.vladimirocolombi.it/tag/the-verde/

 

http://www.vladimirocolombi.it/2017/05/01/te-verde-e-fibrosi-cardiaca-uno-studio/

 

https://www.scienzanatura.it/la-protezione-dagli-inquinanti-ambientali-con-i-rimedi-naturali-e-lalimentazione/

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L’ASTAXANTINA, LO STRAORDINARIO E POTENTE RIMEDIO CHE PREPARA LA PELLE AL SOLE E CI PROTEGGE DAL DIABETE


Trasforma velocemente il sole in un “super amico” con uno speciale e unico rimedio naturale

Un pigmento rosso che si trova in un’alga, l’Haematococcus pluvialis”, vanta un super potere antiossidante in grado di aumentare la fotoprotezione riducendo il rischio di scottature o eritemi solari.Da essa dipende il colore di salmone e crostacei (che appunto si nutrono di questa microalga che ne è ricchissima).Uno studio pubblicato in aprile 2016 ha dimostrato come questa alga sia in grado di proteggere i tessuti dall’eccesso di zuccheri, responsabili come sappiamo di una enorme quantità di problemi di salute, tra cui anche l’aumento di rughe al viso.Ebbene questo carotenoide sarebbe in grado non solo di favorire la protezione della pelle in modo potente e rapido, ma rappresenterebbe anche un valido supporto per la protezione dei danni degli zuccheri ai tessuti dei vasi sanguigni.Ricordiamo che un numero crescente di ricerche ha evidenziato come il consumo di zuccheri in quantità elevate sia chiaramente correlato ad un aumento di ostruzioni alle coronarie.Abbinando ad un’alimentazione corretta un supporto che risparmia alla pelle i tipici danni del sole, è possibile minimizzare i rischi di eritemi solari e contemporaneamente rivitalizzare la pelle in modo sicuro.

 

 

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ANTIBIOTICI E INFEZIONI: QUANDO UN FARMACO NON CURA PIU’


L’assunzione continua di alcuni alimenti contenenti tracce di antibiotici potrebbe spiegare l’aumento di rischi di resistenza agli antibiotici

Il problema della resistenza agli antibiotici è in continuo aumento. La notizia di poco tempo fa e quella relativa alla scoperta degli Stati Uniti di un batterio super resistente in grado di vincere qualsiasi trattamento farmacologico.

Tale pericolo espone non soltanto soggetti che hanno assunto antibiotici per lungo tempo ma anche le persone che non ne hanno mai assunte e che però sono solite consumare ingenti quantità di proteine animali, soprattutto se provenienti da animali da allevamento.
Questi ultimi infatti, stipati in spazi estremamente ristretti e alimentati in condizioni pessime, alimentati con mangimi a base di mais in grado di aumentare in modo verticale la concentrazione di grassi insaturi omega 6 (notoriamente pro-infiammatori e quindi molto pericolosi per la nostra salute), per poter sopravvivere in queste orribili condizioni e non morire di infezioni vengono spesso dopati con farmaci antibiotici che entrano poi ovviamente nella carne che consumiamo.

Al di là della considerazione di carattere eminentemente etico che si voglia o possa esprimere sul trattamento riservato agli animali, va segnalato il pericolo di un’assunzione massiccia di carne contenente antibiotici.

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     http://www.vladimirocolombi.it/2016/05/28/antibiotici-e-infezioni-quale-futuro/

      http://www.vladimirocolombi.it/2017/03/27/antibiotici-intestino-e-diabete-1/

     http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/08/un-farmaco-che-e-un-alimento-contro-diabete-tumori-e-virus-il-fungo-inonotus-obliquus-chaga/

    http://www.vladimirocolombi.it/2016/06/24/laglio-antibiotico-non-solo-contro-i-vampiri/

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DOMANDE RISPOSTE: sciroppo di malto e zucchero


 

Un lettore mi scrive per chiedere se lo sciroppo di malto d’orzo possa rappresentare una sana alternativa allo zucchero.

Carissimo,

lo sciroppo d’orzo è sicuramente controindicato per le persone con problemi verso il frumento e con disturbi glicemici ma occorre anche considerare che come moltissimi altri dolcificanti lo sciroppo d’orzo stimola la produzione di insulina.

E’ molto comune incontrare persone che allo scopo di evitare lo zucchero bianco, decidano di utilizzare lo sciroppo d’orzo dimenticando che questo dolcificante, al pari di quasi tutti i suoi pari, alza pericolosamente la glicemia (e quindi l’insulina) nel sangue.Si immagini cosa può voler dire per un diabetico!

Questa sua caratteristica lo rende particolarmente inidoneo pertanto non solo ai celiaci, ma anche ai diabetici, alle persone in sovrappeso e ai malati oncologici. Ma forse, aggiungerei più in generale, a tutti colori che desiderino rimanere in salute a lungo! Non dimentichiamo che il controllo dei processi infiammatori di cui ho avuto modo di parlare nel corso di alcuni interventi televisivi a Telecolor, deve rimanere uno degli obiettivi primari di ognuno se si desidera rimanere in salute a lungo.

Per visionare il video clicca qui:

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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LA VERDURA DI STAGIONE: AD APRILE ARRIVA IL SEDANO UMILE E POTENTE


Il sedano (apium graveolens) appartiene alla famiglia delle ombrellifere ed è un vegetale particolarmente ricco di sostanze protettive per la nostra salute.

Nel sedano possiamo infatti trovare vitamine A, B e C, ma anche molti minerali come magnesio, manganese, ferro, iodio, rame, sodio, potassio, calcio, e fosforo ma anche altre sostanze protettive per la nostra salute (come colina, tirosina e acido glutammico).

Si tratta di un vegetale particolarmente interessante perché può essere usato sia per uso interno che per uso esterno. Ad uso interno può essere estremamente utile come dimagrante, antisettico, antireumatico e antimalarico. E’ inoltre un formidabile aperitivo dall’azione tonica generale e nervina che supporta le ghiandole surrenali nei momenti di stress a cui si associa un’azione rimineralizzante e rigenerante del sangue.

Il sedano vanta anche un’azione diuretica ed è un importante disintossicante.

L’utilizzo più importante del sedano per uso interno è legato probabilmente all’azione sul sistema nervoso e sull’apparato gastrointestinale in quanto è in grado di proteggere il fegato dalla ittero ed è importantissimo per migliorare la digestione nei soggetti che soffrono di digestione lenta. E’ anche un grandioso rimedio per i reumatismi e la gotta ed è un grande drenante dell’apparato urinario. Proprio per questa sua caratteristica è in grado di ridurre l’infiammazione a livello renale ed è indicatissimo in caso di litiasi urinaria. Può essere utilizzato anche per migliorare il dimagrimento e combattere l’obesità e può essere consumato sia crudo (magari associato alle mele in un’insalata) oppure inserito nelle minestre frullato o ancora centrifugato insieme al succo di carota per trattare i reumatismi (Jean Valnet).

Ad uso esterno può essere utilizzato anche come blando cicatrizzante in caso di scottature o processi infiammatori che richiedano una riepitelizzazione del derma.

Nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato contro i geloni. La ricetta per tale utilizzo prevede la preperazione di un decotto di gambi di sedano al dosaggio di 200 grammi per ogni litro d’acqua da far bollire per un’ora. Il decotto può anche essere utilizzato per effettuare dei pediluvi (purchè molto caldi). Sempre nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato per potenziare il vigore sessuale.

L’estratto di sedano può alterare la farmacocinetica del farmaco captopril quando somministrato in associazione. La combinazione potrebbe essere utile per il trattamento dell’ipertensione, poiché il sedano causa un aumento del livello plasmatico di captopril.

Una ricerca ha dimostrato come il sedano sia efficace nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

Di notevole interessa poi il suo impiego nella dispepsia. Come documentato da una ricerca iraniana il sedano potrebbe essere un alleato nei soggetti con problemi gastrici.Nel corso della ricerca (randomizzata e in doppio cieco) sono stati arruolati un totale di 150 pazienti. I pazienti esaminati sono stati divisi in due tre gruppi (sedano, placebo e omeprazolo).
Dopo 4 settimane la gravità e la frequenza dei sintomi diminuiva significativamente nel gruppo che aveva utilizzato il sedano rispetto ai gruppi “omeprazolo e placebo” e continuavano a ridursi entro la fine dell’ottava settimana. Nel corso della ricerca è stato osservato come sintomi (come bruciore, dolore, sazietà precoce, pienezza, gonfiore, eruttazione e nausea), rispetto al gruppo trattato con placebo erano notevolmente diminuiti. Inoltre, il sedano è stato in grado di migliorare significativamente i sintomi, come vomito e nausea (ma non il dolore) rispetto ai soggetti trattati con omeprazolo.

La ricerca iraniana ha concluso che il sedano è più efficace dell’omeprazolo (e ovviamente del placebo) nel ridurre i sintomi nei pazienti studiati.

 

Articoli correlati:

Bibliografia:

 

Fitoterapia. 2018 Feb 26. pii: S0367-326X(18)30036-4. doi: 10.1016/j.fitote.2018.02.029. Antiadhesive hydroalcoholic extract from Apium graveolens fruits prevents bladder and kidney infection against uropathogenic E. coli.Sarshar S1, Sendker J1, Qin X2, Goycoolea FM2, Asadi Karam MR3, Habibi M3, Bouzari S3, Dobrindt U4, Hensel A5.

 Sci Pharm. 2018 Feb 16;86(1). pii: E6. doi: 10.3390/scipharm86010006.Effect of Apium graveolens Extract Administration on the Pharmacokinetics of Captopril in the Plasma of Rats.Siska S1,2, Mun Im A3, Bahtiar A4, Suyatna FD5.

 Saudi Med J. 2018 Feb;39(2):154-160. doi: 10.15537/smj.2018.2.21238.The effects of celery leaf (apium graveolens L.) treatment on blood glucose and insulin levels in elderly pre-diabetics.Yusni Y1, Zufry H, Meutia F, Sucipto KW.

 Avicenna J Phytomed. 2017 Nov-Dec;7(6):554-564.Effect of Apium graveolens and Trachyspermum copticom on clinical symptoms of patients with functional dyspepsia. Azimi M1,2, Zahedi MJ3, Mehrabani M2, Tajadini H1,4, Zolala F5, Baneshi MR5, Choopani R6, Sharififar F2, Asadipour A7, Hayatbakhsh MM3, Ahmadi B3.

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ALOE E FERITE


Il gel di aloe aiuta a rimarginare le ferite senza rischi ed effetti collaterali

 

Forte della sua elevata concentrazione di principi attivi antiinfiammatori, l’aloe favorisce la ricicatrizzazione delle ferite senza effetti collaterali.

Da una ricerca pubblicata nel mese di ottobre 2016, è stato confermato come l’aloe sia in grado di promuovere la differenziazione delle cellule epiteliali riducendo i tempi necessari per la guarigione delle ferite.

Non si tratta certo di una scoperta ma questa ulteriore ricerca va annotata come prova scientifica additiva in riferimento alle già ben note lenitive dell’aloe.

 

Fonte: PLoS One. 2016 Oct 13;11(10):e0164799.doi:10.1371/journal.pone.0164799. eCollection 2016.Beneficial Effects of the Genus Aloe on Wound Healing, Cell Proliferation, and Differentiation of Epidermal Keratinocytes.Moriyama M1, Moriyama H1, Uda J1, Kubo H1, Nakajima Y1, Goto A1, Akaki J2, Yoshida I2, Matsuoka N2, Hayakawa T1.

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LA VERDURA DI STAGIONE: A MARZO LA CAROTA


Ricordate Bugs Bunny? Lui sì che la sapeva lunga…..

Se non proprio tutti i giorni mi capita almeno due volte la settimana di ricevere persone in studio con problemi gastrointestinali e la cui causa è apparentemente sconosciuta.

Eppure Ippocrate lo aveva detto chiaramente: ” fa che il cibo sia la tua medicina èla medicina sia il tuo cibo”.

Daucus carota (questo è il nome botanico della carota) è un vegetale appartenente alla famiglia delle ombrellifere ed è uno degli ortaggi a mio modesto avviso tra i più preziosi in assoluto per un l’uomo.

Grazie alla sua polpa, al suo succo ma anche alle foglie, al gambo e ai semi, la carota rappresenta uno dei vegetali più importanti per la salute umana.

Ricchissima di vitamina A contiene anche acido folico, vitamina C e carotenoidi e ha una bassa concentrazione di zuccheri che varia dal 3 al 7% a cui si aggiungono moltissimi minerali tra cui ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, manganese, zolfo, rame e bromo. La carota contiene anche asparagina e docarina, due sostanze non semplici da recuperare.

La carota vanta straordinarie proprietà nutrizionali.

Innanzitutto ha un’azione tonica e ricostituente nell’astenia ed è un prezioso rimineralizzante utilissimo in caso di anemia, ma è soprattutto il grande amico dell’intestino per la sua straordinaria azione regolatrice antidiarroica e al contempo lassativa. Nella nella stitichezza svolge un’azione importante nell’intestino iperfermenativo quando l’alimentazione scorretta causa innumerevoli anomalie nel suo funzionamento, come gonfiore e dolore addominale.

Inoltre la carota è cicatrizzante a livello gastrico e trova pertanto indicazione specifica in tutte quelle situazioni nelle quali siano presenti infiammazioni croniche dello stomaco e dell’esofago (esofagite e gastrite). Il succo di carota può essere utilizzato nella misura di 50 a 500 grammi al giorno al risveglio e prima di coricarsi contro la stipsi e può essere largamente impiegata per preparare non solo delle insalate ma anche delle gustose minestre.

La presenza di docarina (scoperta da alcuni ricercatori russi) ha reso la carota particolarmente utile nella cura e nella prevenzione di malattie coronariche in quanto alla docarina è stata ascritta un’azione vasodilatatrice.

 A livello dermatologico, la carota ha un azione ringiovanente sui tessuti e cicatrizzante sulle piaghe se utilizzata per uso esterno

Mentre della carota conosciamo quasi tutti la valenza nutrizionale e le proprietà curative dell’olio essenziale di carota invece conosciamo meno le proprietà. Nell’ambito della medicina popolare questo olio essenziale è utilizzato nell’insufficienza epatica e biliare e favorisce la rigenerazione di fegato, reni e pancreas. E’ un olio particolarmente utile per abbassare il colesterolo e può essere utilizzato per proteggere il fegato in caso di epatite.

L’olio essenziale di carota vanta un’azione tonica generale (quindi indicatissimo in caso di affaticamento generale) e a livello dermatologico può essere utilizzato per acne, ezemi e foruncolosi.

Più in generale può essere utile per rigenerare la pelle nelle persone anziane soprattutto in caso di macchie senili o di rughe.

Anche se non sono note controindicazioni specifiche è preferibile evitarne l’utilizzo nei primi tre mesi di gravidanza.

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YOGURT DI CAPRA E PECORA SI O NO?


Latticini di capra e pecora non sono alternative al normale latte vaccino ma se usati con moderazione non creano troppo disagi

 

Spesso ricevo domande in merito alla possibilità di utilizzare o meno latticini di capra o pecora se si è soggetti a intolleranza al lattosio.

Ebbene, la positività al lattosio escluderebbe l’utilizzo di questi alimenti se non in modo del tutto occasionale, ma è pur vero che è assai frequente incontrare persone che pur in presenza di questi alimenti avvertono una notevole riduzione dei propri disturbi gastrointestinali.

Succede qualcosa di simile nel caso in cui vi sia una “ipersensibilità al glutine”. Alcuni cereali come farro, segale, kamut, orzo e avena possono dare grande ristoro a chi è solito consumare notevoli quantità di frumento giornalmente, e ciò nonostante si tratti di cereali incompatibili con la senbilità al glutine.

Pertanto, la risposta alla domanda del lettore non può essere univoca, ma dipende molto dal livello di reattività che i latticini producono. Tuttavia, volendo rispondere in modo “sommario” e direi anche un po’ “forzato”, potremmo dire che un loro consumo occasionale e in quantità limitate non dovrebbe dare problemi.

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DOMANDE E RISPOSTE: MANGIARE PRIMA DEL SONNO PUO’ ESSERE UTILE?


Mangiare prima del sonno serale è generalmente controindicato. Vediamo perchè

 

 

 

Una lettrice ci scrive per chiederci se può essere controindicato consumare dei pasti prima del sonno.

Gentilissima,

deve sapere che in realtà che consumare alimenti nella seconda parte della giornata (e soprattutto la sera o peggio ancora la notte) può stimolare la secrezione di insulina in modo significativo e interrompere,  qualora si stia tentando di perseguire una riduzione del peso corporeo, il dimagrimento. A prescindere dall’alimento ingerito infatti, più tardi consumiamo dei pasti e più verosimilmente tenderemo ad ingrassare. Inoltre va ricordato sempre che la produzione di GH è massima nei primi 30 minuti del sonno e che una digestione ancora in corso ne può inibire la produzione.

Rimane pertanto buona indicazione quella di non consumare pasti nelle 4 ore precedenti il sonno.

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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L’OLIO DI LINO COME POTENTE ED ECONOMICO INTEGRATORE DI OMEGA 3 E LIGNANI


Eccellente, economico, forte e genuino, è un potente e formidabile rimedio che enfatizza la protezione di cuore e cervello

 

Nell’olio di semi di lino ci sono sostanze altamente protettive della nostra salute che costano poco e sono estremamente potenti.

I semi di lino sono tra le sostanze naturali più economiche e più interessanti per la prevenzione delle malattie e la salvaguardia della nostra salute. Gli Omega 3, i grassi noti per la loro azione protettiva dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso, sono contenuti in quantità importanti nei pesci ma si trovano anche nell’ olio di semi di lino che, a differenza del pesce, non contengono sostanze tossiche (come il mercurio e altri metalli pesanti).

Questi semi inoltre riforniscono il corpo umano di alcuni nutrienti molto importanti in grado di abbassare il colesterolo e ridurre l’incidenza di malattie cardiache.

 

  • Alcuni tipi di tumori (come quello del seno, del colon e della prostata) pare siano statisticamente meno presenti nei soggetti che sono soliti consumare una piccola quantità di semi di lino con regolarità.

 

  • Questi semi contengono sostanze protettive denominate lignani che si sono dimostrate particolarmente attive nel ridurre anche i sintomi legati alla sindrome premestruale. Sempre ai lignani sarebbero poi da ricondurre la riduzione dei sintomi riconducibili alla menopausa.

 

  • Ricercatori dell’Università di Toronto in Canada hanno esaminato diversi tipi di cibo per capire da dove fosse possibile ottenere la miglior qualità e concentrazione di lignani.

 

  • Nello studio vennero esaminati 68 alimenti e scoprirono che i semi di lino contengono lignani da 75 a 800 volte in più di qualsiasi altro cibo. Si tratta di un alimento salubre e appunto economicissimo, in grado di proteggere la salute spendendo pochissimo. Unica precazione da prendere è forse quella di polverizzarli immediatamente prima dell’assunzione per assicurarsi un ottimale assorbimento dei suoi principi attivi.

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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