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L’ASTAXANTINA, LO STRAORDINARIO E POTENTE RIMEDIO CHE PREPARA LA PELLE AL SOLE E CI PROTEGGE DAL DIABETE


Trasforma velocemente il sole in un “super amico” con uno speciale e unico rimedio naturale

Un pigmento rosso che si trova in un’alga, l’Haematococcus pluvialis”, vanta un super potere antiossidante in grado di aumentare la fotoprotezione riducendo il rischio di scottature o eritemi solari.Da essa dipende il colore di salmone e crostacei (che appunto si nutrono di questa microalga che ne è ricchissima).Uno studio pubblicato in aprile 2016 ha dimostrato come questa alga sia in grado di proteggere i tessuti dall’eccesso di zuccheri, responsabili come sappiamo di una enorme quantità di problemi di salute, tra cui anche l’aumento di rughe al viso.Ebbene questo carotenoide sarebbe in grado non solo di favorire la protezione della pelle in modo potente e rapido, ma rappresenterebbe anche un valido supporto per la protezione dei danni degli zuccheri ai tessuti dei vasi sanguigni.Ricordiamo che un numero crescente di ricerche ha evidenziato come il consumo di zuccheri in quantità elevate sia chiaramente correlato ad un aumento di ostruzioni alle coronarie.Abbinando ad un’alimentazione corretta un supporto che risparmia alla pelle i tipici danni del sole, è possibile minimizzare i rischi di eritemi solari e contemporaneamente rivitalizzare la pelle in modo sicuro.

 

 

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ANTIBIOTICI E INFEZIONI: QUANDO UN FARMACO NON CURA PIU’


L’assunzione continua di alcuni alimenti contenenti tracce di antibiotici potrebbe spiegare l’aumento di rischi di resistenza agli antibiotici

Il problema della resistenza agli antibiotici è in continuo aumento. La notizia di poco tempo fa e quella relativa alla scoperta degli Stati Uniti di un batterio super resistente in grado di vincere qualsiasi trattamento farmacologico.

Tale pericolo espone non soltanto soggetti che hanno assunto antibiotici per lungo tempo ma anche le persone che non ne hanno mai assunte e che però sono solite consumare ingenti quantità di proteine animali, soprattutto se provenienti da animali da allevamento.
Questi ultimi infatti, stipati in spazi estremamente ristretti e alimentati in condizioni pessime, alimentati con mangimi a base di mais in grado di aumentare in modo verticale la concentrazione di grassi insaturi omega 6 (notoriamente pro-infiammatori e quindi molto pericolosi per la nostra salute), per poter sopravvivere in queste orribili condizioni e non morire di infezioni vengono spesso dopati con farmaci antibiotici che entrano poi ovviamente nella carne che consumiamo.

Al di là della considerazione di carattere eminentemente etico che si voglia o possa esprimere sul trattamento riservato agli animali, va segnalato il pericolo di un’assunzione massiccia di carne contenente antibiotici.

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DOMANDE RISPOSTE: SPORT E ALIMENTAZIONE


DOMANDE RISPOSTE

 

Un lettore, Franco, mi scrive per sapere cosa sia preferibile mangiare prima di un allenamento.

 

Gentilissimo Franco,

il concetto da tenere sempre presente è questo: più ci si avvicina all’ora dell’allenamento e meno bisogna “appesantirsi” a livello gastrico. I grassi in questo senso non giocano a nostro favore. Essi infatti rappresentano si una splendida riserva di energia ma richiedono tempi lunghi per la digestione per cui un loro consumo troppo a ridosso dell’allenamento potrebbe comprometterlo. Il suggerimento pertanto che le potrei dare senza averla incontrata è quello di usare semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, pinoli, anacardi o arachidi) associati magari a frutta di stagione qualora avesse almeno un’ora di tempo prima di allenarsi. Man man il tempo si riduce e l’ora della seduta in palestra si avvicina (o di nuoto o qualsivoglia altro sport), prediligerei degli zuccheri da frutta, meno impegnativi a livello digestivo. Ti ricordo che se la sessione di allenamento è vicina sarebbe preferibile non consumare nulla e bere solo acqua per non rischiare di bloccare la digestione da un lato e compromettere la l’allenamento stesso dall’altro.

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DOMANDE RISPOSTE: UOVA SI O UOVA NO


 

 

Un lettore mi scrive per sapere quante uova sia possibile assumere settimanalmente.

Caro amico,

a lungo si è discusso in merito all’inpportunità di consumare uova in abbondanza per motivi legati all’incremento del colesterolo. Dopo un lungo periodo di oppositori al consumo di uova negli ipercolesterolemici alcune ricerche avevano dimostrato come il colesterolo non subisse variazioni significative anche ingerendo molte uova ogni settimana (nella misura di anche un uovo al giorno).

Più recentemente è stato evidenziato come in alcuni soggetti con particolare predisposizione genetica il consumo di uova potrebbe essere controindicato perché favorirebbe non solo l’aumento del colesterolo ma anche uno statistico rischio aumentato di patologie più gravi.

Personalmente tendo a suggerire il consumo di uova biologiche per evitare che la presenza di sostanze tossiche nel cibo di allevamento intensivo da un lato, e l’eccesso di omega 6 dall’altro conduca verso una reazione infiammatoria cronica in grado di accelerare l’invecchiamento e favorire l’aumento di malattie cronico-degenerative.

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DOMANDE RISPOSTE: sciroppo di malto e zucchero


 

Un lettore mi scrive per chiedere se lo sciroppo di malto d’orzo possa rappresentare una sana alternativa allo zucchero.

Carissimo,

lo sciroppo d’orzo è sicuramente controindicato per le persone con problemi verso il frumento e con disturbi glicemici ma occorre anche considerare che come moltissimi altri dolcificanti lo sciroppo d’orzo stimola la produzione di insulina.

E’ molto comune incontrare persone che allo scopo di evitare lo zucchero bianco, decidano di utilizzare lo sciroppo d’orzo dimenticando che questo dolcificante, al pari di quasi tutti i suoi pari, alza pericolosamente la glicemia (e quindi l’insulina) nel sangue.Si immagini cosa può voler dire per un diabetico!

Questa sua caratteristica lo rende particolarmente inidoneo pertanto non solo ai celiaci, ma anche ai diabetici, alle persone in sovrappeso e ai malati oncologici. Ma forse, aggiungerei più in generale, a tutti colori che desiderino rimanere in salute a lungo! Non dimentichiamo che il controllo dei processi infiammatori di cui ho avuto modo di parlare nel corso di alcuni interventi televisivi a Telecolor, deve rimanere uno degli obiettivi primari di ognuno se si desidera rimanere in salute a lungo.

Per visionare il video clicca qui:

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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LA VERDURA DI STAGIONE: AD APRILE ARRIVA IL SEDANO UMILE E POTENTE


Il sedano (apium graveolens) appartiene alla famiglia delle ombrellifere ed è un vegetale particolarmente ricco di sostanze protettive per la nostra salute.

Nel sedano possiamo infatti trovare vitamine A, B e C, ma anche molti minerali come magnesio, manganese, ferro, iodio, rame, sodio, potassio, calcio, e fosforo ma anche altre sostanze protettive per la nostra salute (come colina, tirosina e acido glutammico).

Si tratta di un vegetale particolarmente interessante perché può essere usato sia per uso interno che per uso esterno. Ad uso interno può essere estremamente utile come dimagrante, antisettico, antireumatico e antimalarico. E’ inoltre un formidabile aperitivo dall’azione tonica generale e nervina che supporta le ghiandole surrenali nei momenti di stress a cui si associa un’azione rimineralizzante e rigenerante del sangue.

Il sedano vanta anche un’azione diuretica ed è un importante disintossicante.

L’utilizzo più importante del sedano per uso interno è legato probabilmente all’azione sul sistema nervoso e sull’apparato gastrointestinale in quanto è in grado di proteggere il fegato dalla ittero ed è importantissimo per migliorare la digestione nei soggetti che soffrono di digestione lenta. E’ anche un grandioso rimedio per i reumatismi e la gotta ed è un grande drenante dell’apparato urinario. Proprio per questa sua caratteristica è in grado di ridurre l’infiammazione a livello renale ed è indicatissimo in caso di litiasi urinaria. Può essere utilizzato anche per migliorare il dimagrimento e combattere l’obesità e può essere consumato sia crudo (magari associato alle mele in un’insalata) oppure inserito nelle minestre frullato o ancora centrifugato insieme al succo di carota per trattare i reumatismi (Jean Valnet).

Ad uso esterno può essere utilizzato anche come blando cicatrizzante in caso di scottature o processi infiammatori che richiedano una riepitelizzazione del derma.

Nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato contro i geloni. La ricetta per tale utilizzo prevede la preperazione di un decotto di gambi di sedano al dosaggio di 200 grammi per ogni litro d’acqua da far bollire per un’ora. Il decotto può anche essere utilizzato per effettuare dei pediluvi (purchè molto caldi). Sempre nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato per potenziare il vigore sessuale.

L’estratto di sedano può alterare la farmacocinetica del farmaco captopril quando somministrato in associazione. La combinazione potrebbe essere utile per il trattamento dell’ipertensione, poiché il sedano causa un aumento del livello plasmatico di captopril.

Una ricerca ha dimostrato come il sedano sia efficace nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

Di notevole interessa poi il suo impiego nella dispepsia. Come documentato da una ricerca iraniana il sedano potrebbe essere un alleato nei soggetti con problemi gastrici.Nel corso della ricerca (randomizzata e in doppio cieco) sono stati arruolati un totale di 150 pazienti. I pazienti esaminati sono stati divisi in due tre gruppi (sedano, placebo e omeprazolo).
Dopo 4 settimane la gravità e la frequenza dei sintomi diminuiva significativamente nel gruppo che aveva utilizzato il sedano rispetto ai gruppi “omeprazolo e placebo” e continuavano a ridursi entro la fine dell’ottava settimana. Nel corso della ricerca è stato osservato come sintomi (come bruciore, dolore, sazietà precoce, pienezza, gonfiore, eruttazione e nausea), rispetto al gruppo trattato con placebo erano notevolmente diminuiti. Inoltre, il sedano è stato in grado di migliorare significativamente i sintomi, come vomito e nausea (ma non il dolore) rispetto ai soggetti trattati con omeprazolo.

La ricerca iraniana ha concluso che il sedano è più efficace dell’omeprazolo (e ovviamente del placebo) nel ridurre i sintomi nei pazienti studiati.

 

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Bibliografia:

 

Fitoterapia. 2018 Feb 26. pii: S0367-326X(18)30036-4. doi: 10.1016/j.fitote.2018.02.029. Antiadhesive hydroalcoholic extract from Apium graveolens fruits prevents bladder and kidney infection against uropathogenic E. coli.Sarshar S1, Sendker J1, Qin X2, Goycoolea FM2, Asadi Karam MR3, Habibi M3, Bouzari S3, Dobrindt U4, Hensel A5.

 Sci Pharm. 2018 Feb 16;86(1). pii: E6. doi: 10.3390/scipharm86010006.Effect of Apium graveolens Extract Administration on the Pharmacokinetics of Captopril in the Plasma of Rats.Siska S1,2, Mun Im A3, Bahtiar A4, Suyatna FD5.

 Saudi Med J. 2018 Feb;39(2):154-160. doi: 10.15537/smj.2018.2.21238.The effects of celery leaf (apium graveolens L.) treatment on blood glucose and insulin levels in elderly pre-diabetics.Yusni Y1, Zufry H, Meutia F, Sucipto KW.

 Avicenna J Phytomed. 2017 Nov-Dec;7(6):554-564.Effect of Apium graveolens and Trachyspermum copticom on clinical symptoms of patients with functional dyspepsia. Azimi M1,2, Zahedi MJ3, Mehrabani M2, Tajadini H1,4, Zolala F5, Baneshi MR5, Choopani R6, Sharififar F2, Asadipour A7, Hayatbakhsh MM3, Ahmadi B3.

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ALOE E FERITE


Il gel di aloe aiuta a rimarginare le ferite senza rischi ed effetti collaterali

 

Forte della sua elevata concentrazione di principi attivi antiinfiammatori, l’aloe favorisce la ricicatrizzazione delle ferite senza effetti collaterali.

Da una ricerca pubblicata nel mese di ottobre 2016, è stato confermato come l’aloe sia in grado di promuovere la differenziazione delle cellule epiteliali riducendo i tempi necessari per la guarigione delle ferite.

Non si tratta certo di una scoperta ma questa ulteriore ricerca va annotata come prova scientifica additiva in riferimento alle già ben note lenitive dell’aloe.

 

Fonte: PLoS One. 2016 Oct 13;11(10):e0164799.doi:10.1371/journal.pone.0164799. eCollection 2016.Beneficial Effects of the Genus Aloe on Wound Healing, Cell Proliferation, and Differentiation of Epidermal Keratinocytes.Moriyama M1, Moriyama H1, Uda J1, Kubo H1, Nakajima Y1, Goto A1, Akaki J2, Yoshida I2, Matsuoka N2, Hayakawa T1.

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FIBRE E FAME NERVOSA


Una lettrice ci scrive per chiedere se esiste una relazione tra fame nervosa e assunzione di fibre……..

 

 

 

Gentilissima lettrice,

fermo restando quanto detto in altra sede (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/fame/ oppure http://www.vladimirocolombi.it/tag/colazione/ o ancora qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/13/controlla-la-fame-nervosa-con-un-supporto-vegetale-economico-e-sicuro/), occorre sottolineare che

le fibre possono rappresentare sicuramente una valida opportunità per ridurre la fame nervosa nei soggetti che soffrono di questo disturbo.

Basti pensare per esempio alla farina di semi di tamarindo, alla farina di semi di carruba o alla pectina, la fibra contenuta nelle mele, nota per la sua azione protettiva della flora batterica intestinale.

Tali fibre sono in grado di rallentare un innalzamento degli zuccheri nel sangue e ritardare quindi la produzione di insulina, l’ormone responsabile delle crisi ipoglicemiche a cui seguono puntualmente attacchi di fame, sbalzi d’umore e aumento del peso corporeo.

Anche lo psillio contiene preziose fibre molto utili allo scopo. Molto utilizzato per problemi di stitichezza, lo psillio è in grado di assorbire notevoli quantità d’acqua e ritardare lo svuotamento gastrico riducendo la fame nervosa e il bisogno di consumare carboidrati e zuccheri.

Si tratta ovviamente di suggerimenti generici che non possono essere utilizzabili da tutti con gli stessi risultati, ma che è comunque importantissimo ricordare.

Va infatti ricordato che occorre individuare un’alimentazione adatta alle caratteristiche individuali (e familiari).

Altri riferimenti:

 http://www.varesepress.info/2016/08/corretta-alimentazione-con-i-consigli-di-vladimiro-colombi/

https://www.dottori.it/vladimiro-colombi-222126

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LA VERDURA DI STAGIONE: A MARZO LA CAROTA


Ricordate Bugs Bunny? Lui sì che la sapeva lunga…..

Se non proprio tutti i giorni mi capita almeno due volte la settimana di ricevere persone in studio con problemi gastrointestinali e la cui causa è apparentemente sconosciuta.

Eppure Ippocrate lo aveva detto chiaramente: ” fa che il cibo sia la tua medicina èla medicina sia il tuo cibo”.

Daucus carota (questo è il nome botanico della carota) è un vegetale appartenente alla famiglia delle ombrellifere ed è uno degli ortaggi a mio modesto avviso tra i più preziosi in assoluto per un l’uomo.

Grazie alla sua polpa, al suo succo ma anche alle foglie, al gambo e ai semi, la carota rappresenta uno dei vegetali più importanti per la salute umana.

Ricchissima di vitamina A contiene anche acido folico, vitamina C e carotenoidi e ha una bassa concentrazione di zuccheri che varia dal 3 al 7% a cui si aggiungono moltissimi minerali tra cui ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, manganese, zolfo, rame e bromo. La carota contiene anche asparagina e docarina, due sostanze non semplici da recuperare.

La carota vanta straordinarie proprietà nutrizionali.

Innanzitutto ha un’azione tonica e ricostituente nell’astenia ed è un prezioso rimineralizzante utilissimo in caso di anemia, ma è soprattutto il grande amico dell’intestino per la sua straordinaria azione regolatrice antidiarroica e al contempo lassativa. Nella nella stitichezza svolge un’azione importante nell’intestino iperfermenativo quando l’alimentazione scorretta causa innumerevoli anomalie nel suo funzionamento, come gonfiore e dolore addominale.

Inoltre la carota è cicatrizzante a livello gastrico e trova pertanto indicazione specifica in tutte quelle situazioni nelle quali siano presenti infiammazioni croniche dello stomaco e dell’esofago (esofagite e gastrite). Il succo di carota può essere utilizzato nella misura di 50 a 500 grammi al giorno al risveglio e prima di coricarsi contro la stipsi e può essere largamente impiegata per preparare non solo delle insalate ma anche delle gustose minestre.

La presenza di docarina (scoperta da alcuni ricercatori russi) ha reso la carota particolarmente utile nella cura e nella prevenzione di malattie coronariche in quanto alla docarina è stata ascritta un’azione vasodilatatrice.

 A livello dermatologico, la carota ha un azione ringiovanente sui tessuti e cicatrizzante sulle piaghe se utilizzata per uso esterno

Mentre della carota conosciamo quasi tutti la valenza nutrizionale e le proprietà curative dell’olio essenziale di carota invece conosciamo meno le proprietà. Nell’ambito della medicina popolare questo olio essenziale è utilizzato nell’insufficienza epatica e biliare e favorisce la rigenerazione di fegato, reni e pancreas. E’ un olio particolarmente utile per abbassare il colesterolo e può essere utilizzato per proteggere il fegato in caso di epatite.

L’olio essenziale di carota vanta un’azione tonica generale (quindi indicatissimo in caso di affaticamento generale) e a livello dermatologico può essere utilizzato per acne, ezemi e foruncolosi.

Più in generale può essere utile per rigenerare la pelle nelle persone anziane soprattutto in caso di macchie senili o di rughe.

Anche se non sono note controindicazioni specifiche è preferibile evitarne l’utilizzo nei primi tre mesi di gravidanza.

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http://www.vladimirocolombi.it/2018/11/21/domande-e-risposte-avocado-si-o-no/

https://www.youtube.com/watch?v=PZN8aIoeq7o

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L’OLIO DI LINO COME POTENTE ED ECONOMICO INTEGRATORE DI OMEGA 3 E LIGNANI


Eccellente, economico, forte e genuino, è un potente e formidabile rimedio che enfatizza la protezione di cuore e cervello

 

Nell’olio di semi di lino ci sono sostanze altamente protettive della nostra salute che costano poco e sono estremamente potenti.

I semi di lino sono tra le sostanze naturali più economiche e più interessanti per la prevenzione delle malattie e la salvaguardia della nostra salute. Gli Omega 3, i grassi noti per la loro azione protettiva dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso, sono contenuti in quantità importanti nei pesci ma si trovano anche nell’ olio di semi di lino che, a differenza del pesce, non contengono sostanze tossiche (come il mercurio e altri metalli pesanti).

Questi semi inoltre riforniscono il corpo umano di alcuni nutrienti molto importanti in grado di abbassare il colesterolo e ridurre l’incidenza di malattie cardiache.

 

  • Alcuni tipi di tumori (come quello del seno, del colon e della prostata) pare siano statisticamente meno presenti nei soggetti che sono soliti consumare una piccola quantità di semi di lino con regolarità.

 

  • Questi semi contengono sostanze protettive denominate lignani che si sono dimostrate particolarmente attive nel ridurre anche i sintomi legati alla sindrome premestruale. Sempre ai lignani sarebbero poi da ricondurre la riduzione dei sintomi riconducibili alla menopausa.

 

  • Ricercatori dell’Università di Toronto in Canada hanno esaminato diversi tipi di cibo per capire da dove fosse possibile ottenere la miglior qualità e concentrazione di lignani.

 

  • Nello studio vennero esaminati 68 alimenti e scoprirono che i semi di lino contengono lignani da 75 a 800 volte in più di qualsiasi altro cibo. Si tratta di un alimento salubre e appunto economicissimo, in grado di proteggere la salute spendendo pochissimo. Unica precazione da prendere è forse quella di polverizzarli immediatamente prima dell’assunzione per assicurarsi un ottimale assorbimento dei suoi principi attivi.

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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IL LATTE DI CARDO MARIANO CONTRO IL DIABETE


Il cardo mariano rappresente uno dei maggiori rimedi naturali usati per la prevenzione di numerosi problemi epatici.

La silimarina contenuta nei suoi semi vanta numerosi azioni protettive del fegato e con essa, altre sostanze denominate “flavolignani” contribuiscono a disintossicare in fegato in modo efficace.

Una ricerca avvenuta nell’estate del 2014 ha dimostrato come dai semi di cardo mariano sia possibile estrarre un latte dalle preziose azioni ipoglicemizzanti in grado di favorire la prevenzione della resistenza insulinica e del diabete.

In tal senso si potrebbe ipotizzare una possibile azione protettiva anche dall’obesità in quei soggetti che pur non avendo ancora sviluppato una vera e propria patologia diabetica si vedano però costretti ad intervenire a livello epigenetico in forza di una famigliarità o predisposizione genetica.

 

Fonte: Rev Diabet Stud. 2014 Summer;11(2):167-74. doi: 10.1900/RDS.2014.11.167. Epub 2014 Aug 10.The therapeutic potential of milk thistle in diabetes.Kazazis CE1Evangelopoulos AA2Kollas A3Vallianou NG3.

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INFIAMMAZIONE DA CIBO E SPORT


Il consumo degli alimenti sbagliati può condizionare le performance sportive

 

 

Spesso non ci si pensa ma alimentarsi abitualmente con alimenti che non si tollerano può produrre importanti effetti negativi, anche a livello di prestazione sportiva.

Infatti la presenza di infiammazioni secondarie all’assunzione di cibi non tollerati può portare nel tempo alla riduzione delle performance sportive. Anche i processi allergici possono aggravarsi quando siamo soliti consumare alimenti che non tolleriamo.

In tal senso si ricordi che in presenza di allergie (anche comuni) uno dei farmaci più usati (e ahimé talvolta abusati) è il cortisone, la cui efficacia è assolutamente dimostrata ma la cui azione immusoppressiva e demuscolante è nota. Oltre a questa azione negativa sul muscolo il cortisone aumenta in modo considerevole la ritenzione idrica alla quale si accompagna anche una consistente perdita di potassio.

In conseguenza di ciò anche il deposito di grasso viscerale può aumentare significativamente con ricadute sfavorevoli sulla salute (non a caso l’aumento di massa grassa viscerale è legata ad uno statistico aumento di cancro, ictus e infarto).

Controllare gli alimenti mal tollerati significa ridurre o addirittura in alcuni casi eliminare l’utilizzo di un farmaco pericoloso come il cortisone e recuperare contemporaneamente benessere e performance sportiva.

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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