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UN POTENTE ED ECONOMICO FARMACO NATURALE PER PROTEGGERCI DALLA DEMENZA E DALL’INVECCHIAMENTO CEREBRALE


Una semplice integrazione di acido folico potrebbe proteggerci dalla demenza e più in generale dall’ invecchiamento del cervello

 

Una delle possibile emergenze sanitarie del futuro potrebbe essere rappresentata dalla malattia di Alzheimer.

Non solo la popolazione mondiale (fortunatamente) invecchia sempre più, ma iniziano a comparire anzitempo forme di demenza o deterioramento cerebrale anche in età più giovane.

La metilazione gioca un ruolo chiave in tutto questo, e la carenza di vitamine B, in particolar modo B9 (nota anche come acido folico o folina o folato) è chiaramente correlata con un invecchiamento precoce,

Uno studio effettuato nel mese di novembre 2016 ha dimostrato come un corretto apporto di acido folico nonché una sua integrazione (laddove necessario) potrebbe offrire un valido supporto e rappresentare un trattamento profilattico o addirittura terapeutico nella protezione dall’invecchiamento del cervello e dalla malattia di Alzheimer.

Ricordiamo a lettori che le vitamine del gruppo B si trovano nei semi oleosi, nei legumi e nelle verdure a foglia verde.

Ne sono particolarmente ricchi la soia rossa, il lievito di birra, il germe di grano e i semi di girasole.

 

Fonte:

Mol Neurobiol. 2016 Nov;53(9):6548-6556. Epub 2015 Dec 1.Folic Acid Alters Methylation Profile of JAK-STAT and Long-Term Depression Signaling Pathways in Alzheimer’s Disease Models.Li W1Liu H1Yu M1Zhang X1Zhang Y2Liu H2Wilson JX3Huang G4.

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DOMANDE RISPOSTE: sciroppo di malto e zucchero


 

Un lettore mi scrive per chiedere se lo sciroppo di malto d’orzo possa rappresentare una sana alternativa allo zucchero.

Carissimo,

lo sciroppo d’orzo è sicuramente controindicato per le persone con problemi verso il frumento e con disturbi glicemici ma occorre anche considerare che come moltissimi altri dolcificanti lo sciroppo d’orzo stimola la produzione di insulina.

E’ molto comune incontrare persone che allo scopo di evitare lo zucchero bianco, decidano di utilizzare lo sciroppo d’orzo dimenticando che questo dolcificante, al pari di quasi tutti i suoi pari, alza pericolosamente la glicemia (e quindi l’insulina) nel sangue.Si immagini cosa può voler dire per un diabetico!

Questa sua caratteristica lo rende particolarmente inidoneo pertanto non solo ai celiaci, ma anche ai diabetici, alle persone in sovrappeso e ai malati oncologici. Ma forse, aggiungerei più in generale, a tutti colori che desiderino rimanere in salute a lungo! Non dimentichiamo che il controllo dei processi infiammatori di cui ho avuto modo di parlare nel corso di alcuni interventi televisivi a Telecolor, deve rimanere uno degli obiettivi primari di ognuno se si desidera rimanere in salute a lungo.

Per visionare il video clicca qui:

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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STORIE VERE: NATUROPATIA E IRIDOLOGIA PER IL SOVRAPPESO E LA PSORIASI DI PINA


Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

Incontro Pina in studio nel mese di settembre 2016 per problema di sovrappeso e psoriasi. Nonostante numerose diete pregresse il peso scende solo momentaneamente ma poi risale non appena abbandona la dieta ipocalorica prescritta. Soffre da anni di psoriasi e senza l’utilizzo di farmaci la situazione sembra peggiorare. Pina però fatica ad accettare l’idea di dover prendere farmaci per tutta la vita e pertato chiede se sia possibile provare un metodo diverso per trattare i suoi problemi. Le spiego che prima di intraprendere qualasia percorso con la naturopatia e l’iridologia occorre il consenso del suo medico e pertanto la invita ad informarlo. Allo stesso tempo chiedo una supervisione della direzione sanitaria dello studio presso il quale collaboro a Bergamo (Leda Clinic). Il dr. Gaspare Porzio accetta di seguire insieme a me il caso.

STORIA FAMIGLIARE

20/09/2016. Padre: diabetico e tumore al polmone, tiroide.Madre: cardiopatica. Sorella: Nonni. Anamnesi personale:

Motivo della visita: peso (diete pregresse), psoriasi (fin da bambina), premenopausa.

Farmaci in uso: nulla

Integratori: nulla

Sport: nulla (fino a due anni fa si).

Colazione: (ore 8.00)

Caffè con xilitolo o zucchero integrale o amaro con frutto o yogurt con semi, a volte dolce,

Metà mattina: (ore)

Nulla o frutta

Pranzo: (ore)

Raro pasta o riso o carne con verdura, a volte pane, raro vino, a volte formaggio,

Pomeriggio:

o frutta o yogurt di soia al cioccolato, a volte dolce,

Cena: (ore 21.00)

Secondo con verdura, raro pane, patatine spesso.

Dopo cena: gelato di soia (o di notte)

Può consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

AL MOMENTO DEL NOSTRO INCONTRO QUESTA E’ LA SITUAZIONE DI PINA

ALTEZZA: 1,60 ETA: 52 PESO: 79.3 FAT: 45.3 MUSC: 23.8 VISC: 10 BMI: 31

Intolleranze accertate dal medico: nickel

Dopo aver testato le condizioni energetiche generali e esaminato con attenzione l’alimentazione di Pina suggerisco una modifica della sua alimentazione riducendo da un lato alcune famiglie di alimenti che producono infiammazione e propongo l’inserimento di alcuni alimenti che proteggono l’intestino per ottimizzare l’equilibrio immunologico.

Utilissimo integrare alcuni vegetali dall’azione protettiva e antiinfiammatoria per la pelle e in grado di supportare il sistema nervoso. Anche la componente psichica (stress, ansia, depressione, paure profonde) infatti gioca un ruolo di rilievo nello scatenamento di problemi dermatologici. Al test energetico osservo una tendenza ad un sovraccarico delle ghiandole surrenali e un “vuoto di rene” (che in medicina tradizionale cinese è associato tra l’altro anche ad astenia e stanchezza generale, due problemi di cui Pina sembra soffrire negli ultimi mesi).

La protezione della mucosa intestinale, l’azione antiinfiammatoria di alcuni rimedi vegetali (parte dei quali contenuti in alimenti come la cipolla e le mele) e il supporto delle ghiandole surrenali contro lo stress potrebbero aiutare Pina a superare il momento di fatica che attraversa e favorire il riequilibrio energetico generale.

PESO: 77.2 FAT:44 MUS:24.3 VIS:10 BMI:30.2

Reattività infiammatoria da cibo: frumento, lieviti e zucchero.

CONTROLLO DOPO DUE MESI 

Rivedo Pina in studio dopo due mesi dal primo incontro. Pina ha utilizzato due integratori alimentari naturali (vegetali) e ha cambiato la sua alimentazione. Ha avuto un notevole miglioramento delle psoriasi e sente di essere cambiata a livello fisico (usa l’espressione “rimodellata”). Anche il gonfiore è molto migliorato. Ha perso 2 kg, non è più stanca e dice di potersi perfino allenare al risveglio prima di colazione.

I risultati di Pina sono eccellenti!

Consiglio: Mantenere attuale alimentazione, integrare un ceppo di batteri probiotici per l’intestino e mantenere i due integratori suggeriti due mesi fa.

Dopo altri 6 mesi la situazione di Pina era ulteriormente migliorata e non ha più avuto bisogno di me.

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

Video correlati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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http://www.vladimirocolombi.it/2018/10/01/liridologia-per-studiare-le-caratteristiche-e-i-punti-deboli/

http://www.vladimirocolombi.it/2018/01/10/un-alleato-naturale-nei-tumori-del-polmone/

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LA VERDURA DI STAGIONE: AD APRILE ARRIVA IL SEDANO UMILE E POTENTE


Il sedano (apium graveolens) appartiene alla famiglia delle ombrellifere ed è un vegetale particolarmente ricco di sostanze protettive per la nostra salute.

Nel sedano possiamo infatti trovare vitamine A, B e C, ma anche molti minerali come magnesio, manganese, ferro, iodio, rame, sodio, potassio, calcio, e fosforo ma anche altre sostanze protettive per la nostra salute (come colina, tirosina e acido glutammico).

Si tratta di un vegetale particolarmente interessante perché può essere usato sia per uso interno che per uso esterno. Ad uso interno può essere estremamente utile come dimagrante, antisettico, antireumatico e antimalarico. E’ inoltre un formidabile aperitivo dall’azione tonica generale e nervina che supporta le ghiandole surrenali nei momenti di stress a cui si associa un’azione rimineralizzante e rigenerante del sangue.

Il sedano vanta anche un’azione diuretica ed è un importante disintossicante.

L’utilizzo più importante del sedano per uso interno è legato probabilmente all’azione sul sistema nervoso e sull’apparato gastrointestinale in quanto è in grado di proteggere il fegato dalla ittero ed è importantissimo per migliorare la digestione nei soggetti che soffrono di digestione lenta. E’ anche un grandioso rimedio per i reumatismi e la gotta ed è un grande drenante dell’apparato urinario. Proprio per questa sua caratteristica è in grado di ridurre l’infiammazione a livello renale ed è indicatissimo in caso di litiasi urinaria. Può essere utilizzato anche per migliorare il dimagrimento e combattere l’obesità e può essere consumato sia crudo (magari associato alle mele in un’insalata) oppure inserito nelle minestre frullato o ancora centrifugato insieme al succo di carota per trattare i reumatismi (Jean Valnet).

Ad uso esterno può essere utilizzato anche come blando cicatrizzante in caso di scottature o processi infiammatori che richiedano una riepitelizzazione del derma.

Nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato contro i geloni. La ricetta per tale utilizzo prevede la preperazione di un decotto di gambi di sedano al dosaggio di 200 grammi per ogni litro d’acqua da far bollire per un’ora. Il decotto può anche essere utilizzato per effettuare dei pediluvi (purchè molto caldi). Sempre nell’ambito della medicina popolare è stato utilizzato per potenziare il vigore sessuale.

L’estratto di sedano può alterare la farmacocinetica del farmaco captopril quando somministrato in associazione. La combinazione potrebbe essere utile per il trattamento dell’ipertensione, poiché il sedano causa un aumento del livello plasmatico di captopril.

Una ricerca ha dimostrato come il sedano sia efficace nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

Di notevole interessa poi il suo impiego nella dispepsia. Come documentato da una ricerca iraniana il sedano potrebbe essere un alleato nei soggetti con problemi gastrici.Nel corso della ricerca (randomizzata e in doppio cieco) sono stati arruolati un totale di 150 pazienti. I pazienti esaminati sono stati divisi in due tre gruppi (sedano, placebo e omeprazolo).
Dopo 4 settimane la gravità e la frequenza dei sintomi diminuiva significativamente nel gruppo che aveva utilizzato il sedano rispetto ai gruppi “omeprazolo e placebo” e continuavano a ridursi entro la fine dell’ottava settimana. Nel corso della ricerca è stato osservato come sintomi (come bruciore, dolore, sazietà precoce, pienezza, gonfiore, eruttazione e nausea), rispetto al gruppo trattato con placebo erano notevolmente diminuiti. Inoltre, il sedano è stato in grado di migliorare significativamente i sintomi, come vomito e nausea (ma non il dolore) rispetto ai soggetti trattati con omeprazolo.

La ricerca iraniana ha concluso che il sedano è più efficace dell’omeprazolo (e ovviamente del placebo) nel ridurre i sintomi nei pazienti studiati.

 

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Bibliografia:

 

Fitoterapia. 2018 Feb 26. pii: S0367-326X(18)30036-4. doi: 10.1016/j.fitote.2018.02.029. Antiadhesive hydroalcoholic extract from Apium graveolens fruits prevents bladder and kidney infection against uropathogenic E. coli.Sarshar S1, Sendker J1, Qin X2, Goycoolea FM2, Asadi Karam MR3, Habibi M3, Bouzari S3, Dobrindt U4, Hensel A5.

 Sci Pharm. 2018 Feb 16;86(1). pii: E6. doi: 10.3390/scipharm86010006.Effect of Apium graveolens Extract Administration on the Pharmacokinetics of Captopril in the Plasma of Rats.Siska S1,2, Mun Im A3, Bahtiar A4, Suyatna FD5.

 Saudi Med J. 2018 Feb;39(2):154-160. doi: 10.15537/smj.2018.2.21238.The effects of celery leaf (apium graveolens L.) treatment on blood glucose and insulin levels in elderly pre-diabetics.Yusni Y1, Zufry H, Meutia F, Sucipto KW.

 Avicenna J Phytomed. 2017 Nov-Dec;7(6):554-564.Effect of Apium graveolens and Trachyspermum copticom on clinical symptoms of patients with functional dyspepsia. Azimi M1,2, Zahedi MJ3, Mehrabani M2, Tajadini H1,4, Zolala F5, Baneshi MR5, Choopani R6, Sharififar F2, Asadipour A7, Hayatbakhsh MM3, Ahmadi B3.

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ALOE E FERITE


Il gel di aloe aiuta a rimarginare le ferite senza rischi ed effetti collaterali

 

Forte della sua elevata concentrazione di principi attivi antiinfiammatori, l’aloe favorisce la ricicatrizzazione delle ferite senza effetti collaterali.

Da una ricerca pubblicata nel mese di ottobre 2016, è stato confermato come l’aloe sia in grado di promuovere la differenziazione delle cellule epiteliali riducendo i tempi necessari per la guarigione delle ferite.

Non si tratta certo di una scoperta ma questa ulteriore ricerca va annotata come prova scientifica additiva in riferimento alle già ben note lenitive dell’aloe.

 

Fonte: PLoS One. 2016 Oct 13;11(10):e0164799.doi:10.1371/journal.pone.0164799. eCollection 2016.Beneficial Effects of the Genus Aloe on Wound Healing, Cell Proliferation, and Differentiation of Epidermal Keratinocytes.Moriyama M1, Moriyama H1, Uda J1, Kubo H1, Nakajima Y1, Goto A1, Akaki J2, Yoshida I2, Matsuoka N2, Hayakawa T1.

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FIBRE E FAME NERVOSA


Una lettrice ci scrive per chiedere se esiste una relazione tra fame nervosa e assunzione di fibre……..

 

 

 

Gentilissima lettrice,

fermo restando quanto detto in altra sede (clicca qui http://www.vladimirocolombi.it/tag/fame/ oppure http://www.vladimirocolombi.it/tag/colazione/ o ancora qui http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/13/controlla-la-fame-nervosa-con-un-supporto-vegetale-economico-e-sicuro/), occorre sottolineare che

le fibre possono rappresentare sicuramente una valida opportunità per ridurre la fame nervosa nei soggetti che soffrono di questo disturbo.

Basti pensare per esempio alla farina di semi di tamarindo, alla farina di semi di carruba o alla pectina, la fibra contenuta nelle mele, nota per la sua azione protettiva della flora batterica intestinale.

Tali fibre sono in grado di rallentare un innalzamento degli zuccheri nel sangue e ritardare quindi la produzione di insulina, l’ormone responsabile delle crisi ipoglicemiche a cui seguono puntualmente attacchi di fame, sbalzi d’umore e aumento del peso corporeo.

Anche lo psillio contiene preziose fibre molto utili allo scopo. Molto utilizzato per problemi di stitichezza, lo psillio è in grado di assorbire notevoli quantità d’acqua e ritardare lo svuotamento gastrico riducendo la fame nervosa e il bisogno di consumare carboidrati e zuccheri.

Si tratta ovviamente di suggerimenti generici che non possono essere utilizzabili da tutti con gli stessi risultati, ma che è comunque importantissimo ricordare.

Va infatti ricordato che occorre individuare un’alimentazione adatta alle caratteristiche individuali (e familiari).

Altri riferimenti:

 http://www.varesepress.info/2016/08/corretta-alimentazione-con-i-consigli-di-vladimiro-colombi/

https://www.dottori.it/vladimiro-colombi-222126

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STORIE VERE: L’ALLERGIA E LA RITENZIONE IDRICA DI PAOLA SONO SCOMPARSE INSIEME A SOVRAPPESO E GASTRITE


Incontro Paola per la prima volta a settembre 2017 per un’allergia che le condiziona la vita. Paola ha problemi di gonfiori addominali continui e nonostante il medico le abbia confermato non essere né celiaca nè intollerante al lattosio, ogni volta che le capita di cenare o pranzare al ristorante avverte disturbi gastrointestinali. Paola lamente una forte ritenzione idrica (al punto che il medico sta valutando se prescrivere per un breve periodo un diuretico).

Parlando con Paola emergono elementi interessanti in ordine alla sua famigliarità: il padre è stato colpito da un tumore ai polmoni mentre la madre  ne ha sviluppato uno allo stomaco.

Paola mi racconta che appena sveglia al mattino starnutisce ed ha uno scolo nasale. Si accorge anche che nonostante sia pizza che pasta sembrano aggravare i suoi disturbi, la pasta è decisamente peggio della pizza. Paola non pratica alcuna attività fisica (né sport aerobici come corsa, nuoto, nordic walking, ciclismo etc…etc…), né sport anaerobici (come pesistica o body building, corsa veloce o altro…).

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA DA PAOLA

Colazione:

Tazza di tè senza zucchero e 5 o 6 biscotti saiwa.

Metà mattina

Caffè zuccherato

Pranzo

Verdura (con aceto e olio) con pomodori e prosciutto

Pomeriggio

caffè zuccherato

Cena

Carne con insalata (con aceto e olio) e a volte frutta. Pesche e pasta danno diarrea.

 Dopo cena:

Gelato o cioccolato

Ok: frutta secca, pesce, olive, avocado.

Paola utilizza con una certa regolarità alcuni alimenti che dovrebbero essere sempre limitati al massimo come grissini, pane, bibite, zucchero, caffè zuccherati, gelati, patatine

ALTEZZA: 1,60 ETA: 55 PESO: 67.2 MASSA GRASSA: 37.1 MUSCOLO: 27.2 GRASSO VISCERALE: 8 BMI: 26.3

Eseguo alcuni test energetici per valutare le condizioni generali di Paola ed emergono reattività infiammatorie avverso alcune famiglie di alimenti (soprattutto alimenti fermentati e ricchi di gliadina).

Da un test energetico sugli organi si evidenzia in particolar modo una carenza di energia dell’apparato gastrointestinale (con particolare rilevanza del pancreas…). Spiego a tutti i clienti che tali test ci permettono di acquisire elementi di ragionamento senza peraltro avere alcun significato diagnostico (diagnosi che, lo ricordiamo sempre, per legge spetta esclusivamente al medico).

 

SUGGERIMENTI

In considerazione di tali test suggerisco pertanto di integrare alcuni enzimi per favorire la digestione e ottimizzare l’assimilazione di alcuni alimenti.

Al controllo di novembre 2017 Paola mi riferisce che il gonfiore addominale è notevolmente migliorato e che la digestione è totalmente cambiata.Ha imparato che mangiando alcuni alimenti la cefalea di cui soffre peggiora. Molto bene lo scolo nasale che sembra essere scomparso (al punto da non aver avuto più bisogno di utilizzare il farmaco antistaminico che il medico le aveva prescritto).

I parametri della massa grassa e del muscolo di Paola oggi sono questi:

PESO: 63.7 GRASSO: 34.7 MUSCOLO: 28 GRASSO VISCERALE: 7 INDICE DI MASSA CORPOREA: 24.9

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

Video correlati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

https://www.youtube.com/watch?v=X4bEC546VJo

https://www.youtube.com/watch?v=LK1xwC4z3ug

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http://www.vladimirocolombi.it/blog/

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CONTROLLA DIABETE, SOVRAPPESO E INFIAMMAZIONE E CONSERVA LA TUA SALUTE CON QUELLO CHE METTI IN TAVOLA


Un eccellente studio  pubblicato in agosto 2016 diretto a comprendere la forte relazione tra cibo, sovrappeso e infiammazione, dimostra come questi tre temi siano in realtà un unico problema, soprattutto in età pediatrica.

 

L’eccezionale e forte correlazione tra sovrappeso e infiammazione è oramai talmente nota da essere oggetto di studio da molti anni e spiega il sensazionale aumento dei casi di obesità nei bambini. Oggi sappiamo che se correggi una cattiva abitudine tutti i giorni ed espandi la tua conoscenza su cosa metti in tavola, facilmente otterai risultati sorprendenti.

La conferma arriva ora da una ricerca scientifica e manda, si spera, un diretto messaggio ai genitori: cibo genuino e alimentazione completa se vuoi che tuo figlio non diventi obeso e malato da adulto

 

Fonte:

Metab Syndr Relat Disord. 2016 Aug 1.The Presence and Duration of Overweight Are Associated with Low-Grade Inflammation in Prepubertal Chilean Children.

Costa M1, Garmendia ML1, Corvalán C1, Reyes M1

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LA VERDURA DI STAGIONE: A MARZO LA CAROTA


Ricordate Bugs Bunny? Lui sì che la sapeva lunga…..

Se non proprio tutti i giorni mi capita almeno due volte la settimana di ricevere persone in studio con problemi gastrointestinali e la cui causa è apparentemente sconosciuta.

Eppure Ippocrate lo aveva detto chiaramente: ” fa che il cibo sia la tua medicina èla medicina sia il tuo cibo”.

Daucus carota (questo è il nome botanico della carota) è un vegetale appartenente alla famiglia delle ombrellifere ed è uno degli ortaggi a mio modesto avviso tra i più preziosi in assoluto per un l’uomo.

Grazie alla sua polpa, al suo succo ma anche alle foglie, al gambo e ai semi, la carota rappresenta uno dei vegetali più importanti per la salute umana.

Ricchissima di vitamina A contiene anche acido folico, vitamina C e carotenoidi e ha una bassa concentrazione di zuccheri che varia dal 3 al 7% a cui si aggiungono moltissimi minerali tra cui ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, manganese, zolfo, rame e bromo. La carota contiene anche asparagina e docarina, due sostanze non semplici da recuperare.

La carota vanta straordinarie proprietà nutrizionali.

Innanzitutto ha un’azione tonica e ricostituente nell’astenia ed è un prezioso rimineralizzante utilissimo in caso di anemia, ma è soprattutto il grande amico dell’intestino per la sua straordinaria azione regolatrice antidiarroica e al contempo lassativa. Nella nella stitichezza svolge un’azione importante nell’intestino iperfermenativo quando l’alimentazione scorretta causa innumerevoli anomalie nel suo funzionamento, come gonfiore e dolore addominale.

Inoltre la carota è cicatrizzante a livello gastrico e trova pertanto indicazione specifica in tutte quelle situazioni nelle quali siano presenti infiammazioni croniche dello stomaco e dell’esofago (esofagite e gastrite). Il succo di carota può essere utilizzato nella misura di 50 a 500 grammi al giorno al risveglio e prima di coricarsi contro la stipsi e può essere largamente impiegata per preparare non solo delle insalate ma anche delle gustose minestre.

La presenza di docarina (scoperta da alcuni ricercatori russi) ha reso la carota particolarmente utile nella cura e nella prevenzione di malattie coronariche in quanto alla docarina è stata ascritta un’azione vasodilatatrice.

 A livello dermatologico, la carota ha un azione ringiovanente sui tessuti e cicatrizzante sulle piaghe se utilizzata per uso esterno

Mentre della carota conosciamo quasi tutti la valenza nutrizionale e le proprietà curative dell’olio essenziale di carota invece conosciamo meno le proprietà. Nell’ambito della medicina popolare questo olio essenziale è utilizzato nell’insufficienza epatica e biliare e favorisce la rigenerazione di fegato, reni e pancreas. E’ un olio particolarmente utile per abbassare il colesterolo e può essere utilizzato per proteggere il fegato in caso di epatite.

L’olio essenziale di carota vanta un’azione tonica generale (quindi indicatissimo in caso di affaticamento generale) e a livello dermatologico può essere utilizzato per acne, ezemi e foruncolosi.

Più in generale può essere utile per rigenerare la pelle nelle persone anziane soprattutto in caso di macchie senili o di rughe.

Anche se non sono note controindicazioni specifiche è preferibile evitarne l’utilizzo nei primi tre mesi di gravidanza.

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RIDUCI I GRASSI NEL SANGUE E IL GONFIORE ADDOMINALE? FAI COME JESSICA!


Ogni giorno nel corso della mia attività professionale nei due studi presso i quali collaboro di Bergamo (Leda Clinic. Tel: 035 249686) e Milano (presso Idee sane in via Ponte Seveso. Tel: 026701914) osservo situazioni spesso simili: persone che si rivolgono a me per piccoli disagi e problemi ricorrenti che, se affrontati in modo corretto, possono migliorare il benessere generale e ridurre, se non eliminare, molti fastidi e disturbi.

Sono sempre stato convinto che la natura metta a disposizione rimedi “dolci” e semplici in grado di riequilibrare le nostre energie aiutandoci a prevenire (non a curare, lo specifico sempre!) innumerevoli disagi.

Ho pertanto pensato di iniziare a riportare sul sito alcuni casi (assolutamente autentici!) che hanno trovato rapido ristoro attraverso un cambio dello stile di vita inclusivo da un lato dell’alimentazione giornalmente seguita e dall’altro dall’integrazione di alcuni rimedi semplici e delicati in grado di apportare enormi benefici ai clienti.

Lo farò ovviamente cambiando i nomi dei clienti per non violare la privacy di nessuno e lo farò a puro titolo di esempio per cercare di comunicare ai lettori le enormi potenzialità che la naturopatia offre a tutti.

Naturopatia e iridologia (una tecnica utilizzata in naturopatia per studiare le caratteristiche individuali e le predisposizioni famigliari) possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita favorendo la protezione della nostra salute e ottimizzando il nostro benessere

IL CASO DI JESSICA CHE AVEVA COLESTEROLO ELEVATO E SOFFRIVA DI PARODONTITE E GONFIORI ADDOMINALI

15/03/2017

Incontro Jessica nel mese di marzo 2017. Viene in studio per capire se l’iridologia e la naturopatia possano esserle utili per migliorare il suo metabolismo e provare ad abbassare il colesterolo in attesa di un parere dle suo medico di fiducia.

Motivo della visita: Informazioni generali. Mangia “a gusto”. Non ama la pasta, nè carne né salumi (usa riso e pane ma sospetta che i lieviti le facciano male). Adora il cioccolato fondente. Colesterolo elevato da sempre (anche i genitori): totale 280. Paradontite (problemi fin da piccola per osso “sottile”).

Farmaci in uso: pillola anticoncezionale.

Integratori: nessuno

Sport: tappeto o nordic walking

 

ALIMENTAZIONE SEGUITA

Colazione: (ore). Palestra al risveglio.

Spremuta o cappuccio di soia o caffè d’orzo con spremuta e fetta biscottata

Metà mattina: (ore)

Barretta kellogs ai cereali e caffè marocchino

Pranzo: (ore)

Fette biscottate o pane o frutta o yogurt (anche ½ kg di yogurt) con molta verdura o riso con verdura

Pomeriggio:

spremuta o sorbetto

Cena: (ore)

Zuppa di verdura o ricotta con verdura, pane e frutta.

Usa: pane, alcolici (vino, birra, o superalcolici), dolci, formaggi, bibite o aperitivi, grissini, fette biscottate, patatine, cracker.

      Al momento del nostro incontro dichiara di non aver alcun problema a consumare legumi, frutta secca, pesce, olive, cocco, avocado.

I suoi parametri al momento del nostro incontro sono i seguenti:

ALTEZZA:1,61  ETA: 50 PESO: 54.3  GRASSO:30.3  MUSCOLO: 27.8  GRASSO VISCERALE: 5  BMI: 20.9

 

Intolleranze precedentemente emerse da test pregressi: lieviti, caffè e zuccheri.

Consiglio: Vitamina C e probiotici per favorire le difese immunitarie.

Risultati al controllo del 18/7/2017:

Ha ridotto gli alimenti fermentati e alcuni alimenti ricchi di glutine (ma senza mai eliminare nulla) e le pare di stare meglio! Dichiara di non sentirsi più stanca!

IMPORTANTE:

La naturopatia e l’iridologia possono offrire importanti supporti per migliorare il nostro benessere. Tuttavia sottolineo sempre che i casi riportati non devono indurre mai ad abbandonare terapie mediche e farmacologiche, né indurre a ritardare o evitare i necessari controlli ed esami clinici per non rischiare che l’eventuale presenza di patologie sia diagnosticata tardivamente. Solo al medico compete la diagnosi e la cura di malattie nonché la prescrizione di terapie farmacologiche.

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IL FERRO CHE NON RAFFORZA E NON RINNOVA MA INVECCHIA


Famoso per la sua carenza un suo eccesso si trasforma in un formidabile e potente elemento che ci fa invecchiare

 

Un crescente numero di studi sembra evidenziare come gli uomini che donano con relativa frequenza il sangue siano soggetti ad una minore ossidazione del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”, con una ricaduta favorevole in termini di rischio verso episodi di arteriosclerosi e malattie cardiache.

Il ferro è un minerale fortemente ossidante per il nostro organismo e un suo eccesso può essere un importante concausa nei processi di invecchiamento.

Mentre le donne fino al termine dell’età fertile perdono mensilmente significative qualità di ferro a causa del ciclo mestruale, gli uomini tendono invece ad accumularlo nel tempo.

Il sospetto che un eccesso di ferro nell’alimentazione (ferre eme, tipicamente contenuto nelle carni) associato alla fisioliogica mancanza di un meccanismo naturale come quello mestruale che ne prevede perdite periodiche potrebbe essere uno dei motivi di invecchiamento precoce in alcuni soggetti di sesos maschile.

Si tratta solo di una ipotesi, ma forse potrebbe fornire qualche elemento di ragionamento utile………

 

Per visionari i video del sito o registrati a Telecolor clicca i link sottoindicati:

https://www.youtube.com/channel/UCM7e53IrPsk1cqsfpGnjt7g

https://www.youtube.com/watch?v=j6HTvUQk50E

https://www.youtube.com/watch?v=59jrZWQu3ms

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