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Lievito e malattia di Crohn

Il morbo di Crohn e l’ingestione di lieviti sembrano essere correlate

Lieviti e morbo di Crohn potrebbero essere associati. Un numero crescente di ricerche sembrerebbe associare infatti i due elementi. Più in generale da anni si osserva come un’alimentazione ricca di alcuni alimenti sembrerebbe favorire un progressivo aggravamento della situazione infiammatoria generale. La medicina “allopatica” (quella che cura con i farmaci per capirci) sostiene che queste relazioni “pericolose” non sono documentate in modo chiaro su base scientifica. Eppure gli studi non mancano. Soprattutto per quanto riguarda il rischio di candidosi intestinali e reattività ai lieviti e alle muffe.

Il dr. Michael Greger (www.nutritionFatc.org) ha sottolineato più volte come esista una relazione evidente tra infezioni da candida, reattività ai lieviti e malattie infiammatorie intestinali, malattia di Crohn inclusa. Ma molte ricerche sembrano confermare come sia evidente una risposta anticorpale tra saccharomyces cerevisiae e infiammazione intestinale. Curioso poi il fatto che in uno studio sia stata trovata un’infezione da lieviti del pane in un caso leucemia mieloide acuta.Ovviamente, sarebbe a dir poco demenziale affermare una correlazione certa tra le due cose, ma una riflessione sull’eccesso di lievito nella nostra abituale alimentazione potrebbe forse essere utile.

Al netto di ogni ipotesi individuale e soggettiva potrebbe forse essere arrivato il momento di modulare la quantità di sostanze fermentate e soprattutto zuccheri nella nostra alimentazione quotidiana iniziando magari a ridurre (senza eliminare) la complessiva quantità di lieviti (pane, prodotti da forno, alcolici e molti prodotti confezionati).

         Bibliografia:

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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