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Sinergie vincenti; quando gli abbinamenti fanno la differenza

pepe nero
Esistono diverse sostanze naturali in grado di produrre effetti moltiplicativi tra loro. Una delle sinergie più note è data dall’Associazione tra curcuma e pepe nero. Questo binomio permettere di rendere notevolmente assorbibili i curcuminoidi ed è in grado di aumentare fino a 2000 per cento l’azione dei principi attivi di questa preziosa spezia.

I curcuminoidi sono i principi attivi più importanti antinfiammatori contenuti nella curcuma e vantano ormai ampia pubblicazione scientifica. La curcuma infatti ha la capacità di inibire un fattore infiammatorio molto importante, il fattore NF-KB, che sembra essere determinante nello scatenamento di molti processi degenerativi. Tuttavia la curcuma ha un’azione molto limitata se assunta sola in quanto i suoi principi attivi non sono facilmente assorbibili a livello intestinale.

Per questo motivo il curry sembra avere un’azione anti-Alzheimer.

Interessante poi è l’azione dei principi attivi contenuti nel broccolo: il sulforafano è grado di ridurre notevolmente le intossicazioni conseguenti a terapie farmacologiche. Associato al pepe nero e al resveratrolo (una delle molecole più interessanti studiate negli ultimi anni per la sua azione antiossidante sulle membrane cellulari e in grado di ridurre i tempi di accorciamento  dei telomeri) aumenta la propria azione antiossidante e antiinfiammatoria, favorendo il mantenimento dell’omeostasi.curcuma

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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agosto 27, 2016

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