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NATUROPATIA E NUTRIZIONE:MA QUANTI DANNI FA IL SALE?

saleIl consumo di sale è notoriamente collegato ad un aumento delle malattie cardiovascolari. Il rischio di ictus e infarto aumenta notevolmente quando l’alimentazione di un individuo sano viene arricchita di ingenti quantità di sale. E’ stato per esempio stato calcolato che ridurre da 10,8 grammi a 5,8 grammi al giorno il consumo di sale potrebbe ridurre del 20% l’incidenza di ictus e fino al 17% quella relativa a malattie cardiovascolari.

Nonostante questi dati l’alimentazione degli italiani e piu’ in generale della popolazione mondiale sembra ignorare i pericoli che arrivano dal sale.

 

Sia per motivi di gusto (pare che ad un incremento di sale nei prodotti preconfezionati corrisponda uno statistico aumento delle vendite) che per un problema di conservazione dei cibi l’utilizzo del sale nell’industria alimentare sembra essere in continuo aumento.

Molti prodotti confezionati e molti prodotti da forno ne sono ricchissimi. I biscotti secchi della prima colazione possono contenere ingenti quantità di sale pur non trasmettendo alcun sapore salato.

Soprattutto con l’arrivo dei primi caldi e più in generale d’estate quando la sudorazione aumenta e la pressione tende a scendere alcune persone pensano che aumentare leggermente l’apporto di sale nei cibi possa essere un vantaggio.

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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