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MA I FERMENTI LATTICI SERVONO? COME PROTEGGERSI DA DIARREA, CANDIDA ALBICANS E FLATULENZA

 

Lattobacilli acidophili e bifidobatteri possono difenderti da pericolose infezioni

 

 

Una lettrice ci scrive per sapere l’utilizzo di fermenti lattici abbia o meno una reale base scientifica.Soffrendo di problemi di candidosi ricorrente e di problemi intestinali le sono stati suggeriti dei probiotici, ma vuole sapere se le indicazioni che le sono state date sono corrette.

 

Gentilissima lettrice,

deve sapere che nel mondo dei così detti i fermenti lattici probiotici esistono molti integratori alimentari con diversa capacità curativa.E di essi ne ho avuto modo di parlare in passato (http://www.vladimirocolombi.it/tag/probiotici/).

Alcuni di essi funzionano egregiamente e possono dare risultati davvero straordinari mentre altri sono del tutto inutili. In qualche caso possono perfino essere controindicati.

Nel caso di infezioni da Candida albicans, di gonfiori intestinali (flatulenza) ed intestino pigro (o al contrario di diarrea) alcuni ceppi di batteri si sono rivelati particolarmente utili.

E’ il caso per esempio dei saccaromiceti boulardi e di un ceppo, il Bifidobacterium lactis BB12, due probiotici dalle straordinarie proprietà salutistiche.

In particolare quest’ultimo ceppo batterico si è dimostrato particolarmente resistente agli acidi biliari, quasi sempre implicati nei processi di distruzione dei batteri probiotici.

Il bifidobacterium lactis BB12 è in grado di colonizzare l’intestino tenue in modo stabile, peculiarità che lo rende particolarmente indicato nel caso di trattamenti antibiotici.

La sua assunzione infatti è in grado di limitare al massimo le scariche diarroiche intervenendo direttamente sulla causa. Un’altra indicazione particolarmente utile di questo ceppo batterico è nel trattamento dei disturbi dermatologici. Molto spesso infatti la causa di una dermatite sta nell’intestino e un’ alterazione della flora batterica intestinale può rappresentare un elemento fortemente destabilizzante per la pelle.

Come sempre ovviamente non basta agire però su un solo fattore quando la causa del problema è multipla. Oltre ad associare ai probiotici un’alimentazione corretta priva di alimenti irritanti e infiammanti, occorre integrare in modo intelligente i grassi necessari per costruire il film idrolipidico della pelle, introducendo per esempio grassi “sani” e insaturi rigorosamente biologici.

Associando questi interventi è possibile in molti casi ottenere un netto miglioramento se non la risoluzione di molti disturbi cronici sia a livello della pelle che a livello intestinale. Come ha dimostrato una recente ricerca infine, alcuni batteri intestinali associati ad alcuni estratti erbali (nel caso in specie il ginkgo biloba) sono in grado di ridurre anche il grasso viscerale in modelli animali. (Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3,
Yao X1, Fang B1.).

 

Altri riferimenti:

http://www.vladimirocolombi.it/2016/11/06/i-lattobacilli-per-le-infezioni-virali/

 

         Bibliografia:

  • Int J Mol Sci. 2017 Feb 20;18(2). pii: E318. doi: 10.3390/ijms18020318.Bifidobacterium adolescentis Exerts Strain-Specific Effects on Constipation Induced by Loperamide in BALB/c Mice.Wang L1,2, Hu L3,4, Xu Q5,6, Yin B7, Fang D8, Wang G9,10, Zhao J11,12, Zhang H13,14, Chen W15,16,17;
  • Poult Sci. 2017 Feb 16. doi: 10.3382/ps/pex017.The effects of Bacillus coagulans-fermented and non-fermented Ginkgo biloba on abdominal fat deposition and meat quality of Peking duck.Liu X1, Cao G2, Zhou J3, Yao X1, Fang B1.
Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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