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AROMATERAPIA IN CUCINA OVVERO: COME TRASFORMARE IL CIBO IN “FARMACO PREVENTIVO”

hydrosol-939216_960_720Forse la maggior parte dei nostri lettori conoscerà l’aromaterapia e i suoi straordinari effetti non solo preventivi ma addirittura terapeutici.
Ebbene oggi desideriamo spiegare gli oli essenziali allo scopo di aiutare i nostri lettori nella preparazione di semplici e rapide ricette che possono trasformare il cibo in farmaco.
L’utilizzo di estratti vegetali (in forma di compresse o capsule, tisane, infusi etc..etc…) è da sempre parte della cultura e della cucina popolare. Le “ricette della nonna” che molti di noi hanno conosciuto da bambini, erano preparate sfruttando anche alcuni principi attivi contenuti in molto estratti vegetali, come nel caso delle tinture madri e dei macerati glicerici.
Ma in cucina non tutti forse sanno che si posso ottenere grandi benefici aggiungendo qualche goccia di olio essenziale nella classica bottiglia dell’onnipresente olio extravergine di oliva.
Gli oli essenziali infatti non sono utilizzabili solamente per uso esterno, ma anche in cucina.
Ma prima di parlarne in modo dettagliato vediamo meglio cos’è l’aromaterapia e come sfruttarne al meglio le sue meravigliose proprietà.
L’elevata concentrazione di principi attivi degli oli essenziali ci permette di assimilare adeguate quantità di sostanze vegetali protettive per la nostra salute senza dover ricorrere all’utilizzo di integratori alimentari (integratori peraltro non certo da denigrare ma da impiegare in modo intelligente e sempre associati ad un’alimentazione sana e variata nonchè ad un adeguato stile di vita).
Uno vecchio studio oramai risalente a dieci anni or sono per esempio, ha chiaramente dimostrato come nella maggiorana sia presente una sostanza, l’acido ursolico, in grado di proteggere il cervello delle cavie dall’invecchiamento fisiologico e, in particolar modo, dalla pericolosa sedimentazione di placche di beta-amiloidasi, notoriamente coinvolte nella malattia di Alzheimer.
Perchè non provare allora ad aggiungere qualche goccia di olio essenziale nell’olio con il quale abitualmente condiamo nel nostre insalate? Magari aggiungendo anche un cucchiaio di curcuma (o di curry, meglio ancora), per arricchire di sostanze protettive e antiinfiammatorie i nostri condimenti! Una semplice preparazione di questo tipo potrebbe facilmente agevolare contemporaneamente la riduzione del sale nei nostri piatti (che diversi studi additano come corresponsabile sia di malattie  cardiovascolari che tumorali, soprattutto allo stomaco) e un aumento della palatabilità di innumerevoli pietanze.
Pensiamo per esempio alla cucina indiana, per taluni occidentali fin troppo speziata, o all’utilizzo nella cucina turca o cinese del riso come “contorno” in sostituzione del pane, che riduce anche l’apporto di lieviti ai quali spesso europei e americani diventano, statistiche alla mano, molto intolleranti.
La riduzione dei lieviti in cucina rappresenta un primo passo di immenso valore per quasi tutti nella prevenzione non solo dei processi infiammatori, ma altresì nella prevenzione di fastidiosi problemi quali la cellulite e la ritenzione idrica, la digestione lenta, e per taluni perfino problemi di cefalea.
Perchè non pensare al rosmarino, alla salvia, all’origano, al timo, come a ingredienti da aggiungere abitualmente nel nostro olio con il quale condiamo l’insalata? In fondo si tratterebbe di un “lavoro” di pochi minuti al mese che potrebbe però arricchire immensamente le proprietà nutrizionali dei preziosi grassi insaturi contenuti in esso! E se poi volessimo fare un passo in più, potremmo usare gli oli essenziali di questi meravigliosi aromi al posto dell’estratto secco che troviamo al supermercato tutti  i giorni per aumentare in modo sistematico l’assimilazione dei loro preziosi principi attivi!
Gli oli essenziali li possiamo acquistare facilmente in qualsiasi erboristeria o parafarmacia e molti di essi costano davvero molto poco…Se usati correttamente non presentano controindicazioni di sorta (salvo particolari condizioni che, come nell’epilessia o nel corso della gravidanza, devono essere assunti solo previa autorizzazione medica) e ci aiutano a migliorare il nostro benessere generale.
Pensiamo all’azione digestiva della menta per esempio, il cui olio (nella misura di una goccia) aggiunto nel caffè miscelato magari a un dito di latte di mandorla, può favorire in modo deciso una digestione problematica…
Oppure all’azione antidiabetica della cannella, i cui effetti protettivi sul pancreas sono stati ben documentati. Il solo fatto per esempio di introdurre una goccia ogni tanto di olio essenziale di cannella nel caffè potrebbe svolgere una eccellente azione preventiva nell’iperglicemia in soggetti con predisposizioni sfavorevoli….

Il timo e l’origano sono perfetti per prevenire infezioni micotiche e batteriche sia a livello gastrointestinale che respiratorio.

Curcuma e olio essenziale di rosmarino sono incredibilmente efficaci se combinati insieme per ridurre l’impatto negativo delle ammine eterocicliche della carne.

Gli oli di origano, timo e rosmarino sono eccellenti per aumentare la durata della conservazione del cibo e per la loro spiccata azione antibatterica. Essi sono inoltre degli eccelsi conservanti naturali in grado di incrementare notevolmente la durata dei grassi contenuti degli oli (prevenzione dell’irrancidimento!).
E che dire dell’azione dimagrante del CLA (acido linoleico coniugato)? Questo grasso presente nella carne di animali cresciuti in condizioni naturali è in grado di favorire il dimagrimento nelle persone in sovrappeso. Uno studio del 2007 aveva già dimostrato come nel latte delle vacche (la cui alimentazione era stata arricchita con olio di semi di girasole e olio di pesce) la quantità di CLA era aumentata. Ebbene, perchè non aggiungere quindi nella nostra alimentazione dei buoni grassi (omega 3, omega 6 e omega 9) per favorire una naturale produzione di vitamina F per la pelle e per corroborare anche un’azione dimagrante tipica del CLA? (magari “correggendo ognuno di questi oli con qualche goccia di un olio essenziale che oltre ad esaltarne il sapore né conserva meglio e più a lungo anche le preziose proprietà biochimiche?).
“Naturessere” ha già dedicato un articolo dettagliato sulle proprietà dei grassi, spesso denigrati ingiustamente perchè considerati come unici responsabili di problemi di ipercolesterolemia o sovrappeso.
In realtà le cose stanno in modo ben diverso…. e se tutti noi potessi disporre delle informazioni utili per capire quante sciocchezze ci raccontano spesso i mass media, potremmo garantirci per i prossimi anni una vita migliore e più lunga.
“Naturessere” ha pertanto provveduto a pubblicare nella sezione “ricette” qualche suggerimento allo scopo di agevolare tutti i suoi lettori nell’introduzione di queste conoscenze in cucina.
Siamo sicuri che entro poco tempo resterete sorpresi dal gusto e dai benefici che questi facili suggerimenti produrranno nella vostra dieta quotidiana!

Bibliografia:
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Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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