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LA RELAZIONE TRA MEMORIA E INTESTINO: NUOVE RICERCHE

L’intestino e il cervello potrebbero essere ancora più collegati di quanto non si ipotizzasse

 

La salute passa dall’intestino, si sa. La medicina indiana e cinese definisce da sempre l’intestino come “il secondo cervello”. Più in generale oggi sappiamo che l’intero apparato gastrointestinale sia responsabile di una miriade di funzioni che solo fino a pochi decenni fa era sconosciute alla medicina occidentale.

Oggi sappiamo che alcune importanti molecole sono prodotte proprio qui. La grelina per esempio, nota come “la molecola della fame”, viene prodotta a livello gastrointestinale, e così pure la “molecola della felicità, la serotonina.

Una ricerca condotta nel novembre 2016 ha dimostrato come la somministrazione di alcuni ceppi batterici appartenenti alla famiglia dei lattobacilli (più esattamente lattobacilli brevis OW38) nei topi anziani ha migliorato la condizione infiammatoria intestinale delle cavie con una ricaduta favorevole sulla loro salute generale nonché sulla memoria e sul cervello.

Lo studio è sicuramente interessante poiche permette non solo di chiarire come un’adeguata flora batterica intestinale potrebbe non solo condizionare la salute dell’intestino ma anche della memoria regolando l’invecchiamento del cervello.

 

Fonte:

Benef Microbes. 2016 Nov 8:1-12.Anti-inflammaging effects of Lactobacillus brevis OW38 in aged mice.Jeong JJ1Kim KA1Hwang YJ1Han MJ2Kim DH

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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