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DIABETE E SPESA SANITARIA: QUANDO LA MIOPIA POLITICA REGNA SOVRANA

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In tutto il mondo 246 milioni di persone sono attualmente malati di diabete. Le previsioni sono poco incoraggianti: per il 2025 questo numero aumenterà in modo esponenziale e arriverà a 380 milioni con conseguenze drammatiche sulla spesa sanitaria e sulla qualità di vita degli individui che ne saranno colpiti.

Le complicanze del diabete sono note: problemi cardiovascolari e renali, danni retinici (con conseguente riduzione o perdita della vista). I farmaci antidiabetici possono fare ben poco a livello preventivo se non accompagnati ad un cambiamento radicale dello stile di vita.

Attività fisica e alimentazione corretta rappresentano due elementi imprescindibili per poter ottenere risultati efficaci. Vediamo allora quali sono i punti fondamentali su cui dobbiamo intervenire per poter prevenire questa piaga sociale che potrebbe assumere dimensioni apocalittiche:

  • Riduzione di tutti i carboidrati raffinati fino alla loro totale eliminazione. Usare solo carboidrati complessi integrali (pasta integrale, riso integrale e pane integrale) e alternarli a pasti con legumi associati a proteine riduce notevolmente l’innalzamento glicemico dopo i pasti.

 

  • Adeguato apporto proteico. Le quantità e la qualità proteica dei cibi è fondamentale. L’OMS indica in 0,8 grammi per chilo corporeo il minimo apporto proteico giornaliero per poter mantenere una massa muscolare sufficiente per garantire un buon funzionamento metabolico. Ricordiamo che il muscolo svolge un ruolo di primaria importanza nel bruciare gli zuccheri nel sangue e che per un diabetico è essenziale avere una buona massa muscolare  per riuscire a bruciare zuccheri nel sangue. In tal senso utilissima la soia (non OGM) per aumentare l’apporto proteico.

 

 

  • Vanno assolutamente modificati i grassi alimentari. Una volta eliminati tutti i grassi idrogenati (che si trovano nei prodotti confezionati). Utilissimi gli oli contenenti grassi polinsaturi omega 3, omega 6 e omega 9 (contenuti per esempio nell’olio di canapa, nell’olio di lino e nell’olio extravergine di oliva.
  • Va incrementate in modo importante la quantità di fibra alimentare: 30 grammi al giorno è la dose minima indicata dall’OMS per la prevenzione di tumori al colon retto e malattie glicemiche.
  • Vanno assunte le quantità sufficienti di vitamine con particolare riguardo alla vitamina B12 che può essere ridotta dall’utilizzo di un farmaco molto impiegato è prescritto in caso di diabete (la metformina).
  • L’attività fisica rimane un punto fermo: la letteratura scientifica dimostra che essa riduce fino al 50% il rischio di mortalità nei soggetti diabetici . Bastano 30 minuti al giorno di attività moderata per ridurre il rischio di mortalità nei soggetti predisposti mentre attività fisica e corretta alimentazione possono ridurre fino al 60% il rischio di sviluppare in diabete.

Ma l’ attività fisica è in grado di apportare grandi benefici non solo nel controllo degli zuccheri ma anche nella prevenzione di malattie cardiovascolari. Grazie ad essa infatti  si riduce la produzione di colesterolo e migliora l’ipertensione. Non solo: diminuisce  il rischio di obesità  ed è possibile agire selettivamente sul grasso addominale la cui presenza è associata ad anomalie metaboliche.

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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