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VUOI CONSERVARE LA TUA MEMORIA A LUNGO? FAI COSI’

I grassi “cattivi” e gli zuccheri sono i peggiori nemici della memoria

 

Nel mese di luglio 2016 è stato dimostrato da uno studio come un’alimentazione troppa ricca di grassi idrogenati e zuccheri possa rappresentare un importante fattore di rischio per la memoria. I grassi idrogenati si trovano soprattutto nei prodotti confezionati, ahimè spesso presenti sulle nostre tavole per la prima colazione. Crackers, biscotti, fette biscottate sono solo alcune delle tante proposte che marketing e multinazionali del cibo ci propongono di continuo raccontandoci bontà e meraviglie di una pasto con queste delizie.

La verità è che purtroppo questi alimenti sono strapieni di grassi idrogenati e zuccheri, entrambi pericolosi per la memoria, soprattutto nell’anziano che abbia usato e abusato di questi “non alimenti” per lungo periodo.

Imparare a sostituire fin da subito per la prima colazione questi dannosi alimenti con frutta di stagione e altri vegetali ricchi di nutrienti può cambiare il corso della lunghezza e della qualità della nostra vita. Impariamo a usare due o tre volte alla settimana alle brioche dei mirtilli o dei lamponi o dei frutti di bosco, magari abbinandoci un avocado strapieno di grassi monoinsaturi (questi invece notoriamente preziosi per la salute del cuore). Il caffè è benvenuto ma senza zucchero, mentre come fonte di carboidrati amilacei possiamo optare per delle gallette di grano saraceno o riso o soia. Utile poi sempre arricchire la colazione con qualche seme oleoso (noci in particolar modo) o altra fonte proteica vegetale come i pinoli

 

Fonte:

Brain Behav Immun. 2016 Jul 20. pii: S0889-1591(16)30345-2. doi: 10.1016/j.bbi.2016.07.151.The effect of short-term exposure to energy-matched diets enriched in fat or sugar on memory, gut microbiota and markers of brain inflammation and plasticity.Beilharz JE1Kaakoush NO2Maniam J1Morris MJ3.

 

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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