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UN ALIMENTO POVERO PER LA PROFILASSI DEL TUMORE E DEL CANCRO: LA VERZA

vladimiro conferenza

Verza o cavolo verza (Brassica oleracea)

VERZA

Famiglia

Brassicaceae

Principi anticancro

Ricchissimi di vitamina C e di acido folico, contengono inoltre importanti quantità di potassio e di fibra. Sostanze benefiche per la prevenzione ai tumori, come sulforafano, tioossazolidoni e isotiocianati.
Numerosi studi ne hanno evidenziato potenzialità interessanti nei tumori al seno, alla prostata, nonchè nei tumori gastrici indotti da helicobacter pylori e nella prevenzione dei papillomi alla cervice uterina per inibizione di papilloma virus e nei tumori di Ehrlich.

Altre proprietà

E’ simile nei contenuti al broccolo, tuttavia il contenuto di vitamina E e di zolfo è maggiore; contiene anche un raro principio attivo che protegge le mucose digestive dalle lesioni.
La ricchezza del cavolo in zolfo, arsenico, calcio, fosforo, rame, iodio può spiegare le sue virtù digestive, rimineralizzanti e ricostituente cerebrale; 1 kg di cavolo da un apporto di 2,5 gr di fosforo.
Importanti azioni sulla flora batterica intestinale.

Controindicazioni

Controindicato per chi soffre di colon irritabile, perché eccedere con i cavoli può causare gonfiore all’addome e diarrea.
Non contiene glutine. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia)

Effetti collaterali

Gonfiore all’addome e diarrea.

Valore calorico

200 gr di cavolo verza contengono 44 calorie. Essendo molto sazianti sono utili in una dieta ipocalorica.

Storia

Conosciuto fin dall’antichità, il cavolo (Brassica oleracea) era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool.
Di origine antichissima, il cavolo verza è coltivato soprattutto nelle regioni centro-settentrionali d’Italia. Particolarmente diffusa è la produzione nel Canavese: a Montalto Dora in novembre si svolge una tradizione Sagra del cavolo verza.

Geografia

Il cavolo verza è una pianta annuale con radice fittonante non molto profonda, possiede fusto eretto, di lunghezza raramente superiore ai 30 centimetri e si caratterizza per avere un fusto breve a livello del terreno, con numerose foglie involucranti a formare una testa globosa e compatta. Rispetto al cavolo cappuccio ha una maggiore resistenza al freddo.
La sua coltura si estende da Nord a Sud sia in coltivazioni familiari che estensive. La pianta spontanea originale, ha dato origine a moltissime varietà tutte più o meno intensamente coltivate secondo le preferenze regionali.
Viene raccolta prima della fioritura, da ottobre a maggio.
Tutte le varietà derivano da una specie selvatica originaria delle regioni costiere del Mediterraneo e dell’Atlantico.
Viene coltivato in varie zone d’Italia il cavolo verza è coltivato soprattutto nelle regioni centro-settentrionali d’Italia. ed è un ortaggio molto conosciuto.
Stagionalità:Inverno. Viene raccolta comunque da ottobre a maggio. Le verze migliori e più tenere sono quelle che hanno subito la prima gelata.

Come si usa

In cucina è sempre meglio non sottoporre la verza a lunghe cotture: cotta brevemente a vapore, stufata dolcemente in poco olio, o meglio ancora, tagliata fine e mangiata cruda in insalata è digeribilissima, un aiuto prezioso per lo stomaco e l’intestino.
E’ perfetto nella versione cotta sottoforma di crauti.si presenta come una bella e perfetta palla di colore chiaro verde, ottimo anche nelle minestre. Sceglierlo bello compatto e sodo
Anche alcune preparazioni di sushi prevedono l’utilizzo di foglie di verza.

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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